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Pagellando la Motogp: il Marc Marquez Show

Qualifiche: Q1
Piove.
Pioviggina.
Conoscendo la storica avversione per Jorge alla pioggia io sono nervosa come una tigre in gabbia, praticamente ruggisco pure.

Alle Q1 Dovizioso fa un girissimo e si prende la prima posizione, Jorge si accaparra la seconda e poi per dieci minuti non succede niente e si mantiene una velocità di crociera stabile per tutti finché alla fine QUELL’INFAME DI ESPARGARO FA UN TEMPACCIO ATOMICO E SOFFIA IL POSTO AL MIO JORGE!
INVESTILO, Jorge, INVESTILO!
Che tu sia maledetto, Aleix, tu e la tua famiglia.

Jorge, sei stato un po’ pirletto però, lasciatelo dire. Fidati dei tuoi meccanici, non vengono pagati solo per alitarti sul caschetto per lucidarlo, anche se -per dare a Cesare quel che è di Cesare- è una cosa che fanno molto bene.

Ma la cosa che ha fatto più ridere di queste qualifiche è stata la fine.Gente, you had one job: inquadrare i piloti.
E invece si sono persi Miller. Sanchini ha pure detto “
mah,sarà tornato ai box” e invece tutto solo e senza che nessuno se lo filasse di striscio HA FATTO LA POLE!!!Risultati immagini per jack miller argentina

Va beh dai, andiamo in griglia. C’è agitazione nell’aria, sono tutti col naso all’insù per fiutare la pioggia e capire se ha smesso di venire giù o no. 

Questa è la griglia più pazza del mondo, la prova ufficiale che quando qualcuno più saggio di me disse “gli ultimi saranno i primi” effettivamente aveva ragione: Miller, Pedrosa, Zarco, Rabat, Rins… Ma chi li conosce questi?
Come se non bastasse tutti hanno messo le gomme da pioggia tranne lo scaltro Miller che, poveraccio, è l’unico a rimanere in pista come da regolamento mentre gli altri sbattendosene alla grandissima delle regole tornano ai box per cambiarle a due minuti dall’inizio. Avete presente “Anarchy, la notte del giudizio“? Ecco. Stesso livello di “faccioquelchemipare“, mancavano solo le maschere inquietanti.

La direzione gara, che in queste situazioni mantiene sempre la calma e prende decisioni sensate, decide di farli partire tutti cinquanta metri indietro rispetto a Miller. Totalmente a caso.
A Marquez per di più si spegne la moto quindi lui prima fa per uscire dalla pista, poi con una culata riesce a farla ripartire e decidendo di fare quello che gli viene meglio –ovvero il cazzo che gli pare– fa inversione e torna al suo posto, pronto a partire.
E la direzione MUTA.
Ma prenderlo di peso e portarlo fuori, 
tipo? E’ alto un metro e una sottiletta, peserà venti chili. Al massimo vi da una testata col casco. 

Sorvolando queste strane politiche Miller si ritrova come una volpe nel giorno di battuta di caccia e cerca di filarsela fin da subito inseguito da una mandria di piloti imbizzarriti; Pedrosa gli sta dietro seguito da Marquez, Rossi è nono (con una sola anche se l’età per essere nonno in effetti non è lontana), Lorenzo è ancora una volta sperduto nella valle dei canguri. Ultimo. Volevo sotterrarmi, vi prego di non infierire.

Zarco intanto si lancia abombazza su Pedrosa, stendendolo come un lenzuolo appena uscito dalla lavatrice; Marquez supera Miller come se nulla fosse, per un paio di giri non succede nulla di che fino all’annuncio: la Ferragni ha partorito  a Marquez viene detto che visto che in griglia ha ignorato gli ordini, è andato contromano e se n’è sbattuto le natiche del buonsenso deve farsi il ride through a velocità di lumaca.
E’ aperto il sondaggio: quanti santi avrà tirato giu?
Incazzato nero, anzi nerissimo, comincia una rimonta forsennata, come se la sua vita dipendesse da essa. Sicuramente la vita degli altri sì, visto che prende a sportellate chiunque pur di passare, il tutto mentre fa roteare una scimitarra sulla testa urlando “banzaiii!”.

Lorenzo è ancora ultimo, Rossi ancora nono, Miller ancora primo e Marc da ultramillesimo sta cercando di tornare in una posizione decente, peccato che ci siano delle altre moto in pista, cosa che a lui non pare piacere molto tanto che si butta su Espargaro come un leone si avventa su una gazzella. Aleix rimane a galla per miracolo e Marquez continua a cercare di infrangere il muro del suono. 

Davanti se la giocano Miller, Rins e Crutchlow e poi succede il PATATRAC: Di Maio si allea con Berlusconi. Scherzone, state calmi. E’ successo di peggio: Marquez, pensando di potersi restringere a suo piacimento come il Nottetempo di Harry Potter, si butta a kamikaze in quello che è un millimetro scarso di spazio tra Rossi e la linea, carenando l’ignaro Rossiccio che finisce fuori traiettoria e che quando tocca l’erba si spiattella al suolo. Per una volta anche io devo stare dalla parte di Valentino Gialli: Marc, nun c’era proprio spazio, che melma ti è saltato in mente? 

In tutto questo marasma di imprecazioni e attacchi cardiaci (ho dovuto usare il defibrillatore su mio padre, che ama Rossi più di chiunque altro al mondo) Miller fa un errore e da primissimissimo finisce quarto.
Jack, CAZZO, a pochi giri dalla fine?!
E la guerra per il podio è di nuovo aperta, con Crutchlow, Rins e Zarco che fanno a pugni per la vittoria.
Alla fine è Cal a spuntarla: cosa non si fa per avere lo champagne.

Pagellame:

Jack “primo della classe” Miller: 8
L’espressione “vincitore morale” non mi ha mai entusiasmata, però in questo caso il povero Jackino lo è dai. Era stato l’unico ad aver azzeccato le gomme (puro culo o incredibile giudizio? Ai posteri l’ardua sentenza) e a rispettare tutte le regole, purtroppo i due errorini finali gli sono costati un podio meritatissimo.

Crutchlow, Rins e Zarco: 9
Ma che bravini, voi sì che avete tenuto alto l’onore della Motogp questo weekend. Ebbravo Cal, che per una volta non si è impanato come un bastoncino Findus e si è pure accaparrato il posto più alto del podio dando una piccola gioia alla Honda. Good job!

Marc “YOLO” Marquez: 10 per lo spettacolo, 1 per tutto il resto
La sua gara è un grosso, mastodontico MAH. A partire da quando gli si è spenta la moto e lui ha saltato qua e là su e giù dalla sella come un canguro riportandola a posto: ma che forza ha in quelle braccine ossute da venticinquenne? Roba che Braccio di Ferro gli fa una pippa, gente.
Dopo il ride through gli è partito l’embolo e ha sdato completamente decidendo che se doveva andare a fondo almeno avrebbe portato con sè tutti quelli che poteva. 
Marc, non andrà sempre così bene. Prima o poi qualcuno si fa male, oppure ti aspettano fuori dai box e ti saccagnano di mazzate.
In ogni caso: CALMATI.

Vale “ipocritino” Rossi: 6 in pista, 4 fuori
Fino alla sua intervista post gara ero dalla sua parte, poi ho ascoltato le sue parole e mi è venuto il latte -parzialmente scremato- alle ginocchia. Ancora con la storia del 2015, addirittura “ha paura in pista”… Immagino. Un uomo terrorizzato. Anni di psicanalisi per colpa di Marquez.
Ciò detto ha ragione, Marc ha straesagerato stavolta, però lui non è che sia stato il massimo della correttezza nei suoi millemila anni di gare, e quando qualcuno si lamentava lui rispondeva che “non è uno sport per femminucce, queste sono le gare, specchio riflesso buttati nel cesso, vado a farmi una piadina”. 

Jorge “solo et pensoso” Lorenzo: 2, solo perché mi è simpatico
… Sigh. Sob. Sgrunt. 
Non pervenuto. Ultimo, penultimo, alla fine ha chiuso sedicesimo. Che lui sia poco socievole si sa, però starsene addirittura in disparte là in fondo è un po’ esagerato.
La prossima volta io propongo un arpione da agganciare a Marc. 

 

Pubblicato in: Danilo Petrucci, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP #Silverstone

Pagellando la MotoGP #Silverstone

ovvero quando la pioggia colpisce ancora


Aaaaalllora cominciamo che ce n’è da dire a sto giro!

Partiamo dall’inizio va, con un misterioso Brad Pitt selvatico che si aggira per il circuito fangirlando come un dodicenne perché ha incontrato Valentino Rossi. Brad, ma con tutti i danari che hai è possibile che tu lo incontri ora per la prima volta? 

Vuoi dirmi che le altre volte non ti hanno fatto entrare? Sei stato in tribuna come i comuni mortali di ceto medio-alto?
E’ oltraggioso. Nessuno mette Brad Pitt in un angolo in tribuna senza fargli incontrare Valentino.

Ma passiamo ai motori, va. Andando un po’ a logica e sapendo che in Inghilterra piove praticamente un giorno sì e l’altro pure, molto saggiamente montano tutti le gomme da asciutto.
E qui proprio mi sono cadute le braccia, le ho raccolte da sotto al divano perché erano rotolate via. Okay che pareva tutto asciutto ma ho proprio in mente le facce di tutti pieni di sconvolgimento, come se lì non piovesse da tre ere geologiche e quello fosse un evento incredibile… Mah.
Con la partenza ritardata di una ventina di minuti riescono tutti a mettere le gomme necessarie (vista la sorpresa generale pensavo non le avessero neanche portate, ohibò) e poi tutti in griglia.
Si spengono i semafori e Jorge si lancia in avanti sperando di andare così veloce da non essere neanche colpito dalle gocce d’acqua, dietro c’è Marquez in modalità francobollo e dietro ancora ci sono Pol Espargaro e Gialli Verdi Rossi.
Polletto passa Marchetto, che viene superato pure da Rossi ma si riprende subbbbbito (letto alla Pippo di Camera Cafè, mi raccomando) la posizione.
Miller centra Crutchlow che anche quest’anno la vede dura finire una gara in sella alla moto.
Marquez e Rossi passano Lorenzo come se non ci fosse un domani, poi lui perde dieci milioni di secondi a giro e Marquez e Rossi filano via cantando sotto la pioggia.
In tutto questo comunque non so bene quando perché nessuno l’ha mostrato prima della fine della gara, Espargaro ha centrato Lorenzo con una motata dritta sul costato.
Nel giro di qualche giro (mamma mia che giochi di parole incredibili) tutti passano Lorenzo, anche Brad Pitt in bicicletta che in un momento di follia ha tentato di raggiungere il suo amore Valentino.

Petrucci intanto è quarto, davanti a Dovizioso, con Jorge che ormai è in Qatar a finire la gara con Melandri.
Battutine a destra e a manca oggi, mamma mia.

Marquez ormai è addosso a Rossi, ancora un po’ e andranno sulla stessa moto, Lorenzo è decimillesimo dietro a Dovizioso, Petrucci e Pedrosa (pure Pedrosa, Jorge? Davvero? Fatti sorpassare da Agostini a piedi, già che ci siamo) e l’ansia sale quando… Marquez cade. Viene sbalzato un po’ via dalla sua moto che si crede un cavallo da rodeo e fa una scivolatona a tutta velocità sulla ghiaia.

Game over per Marc

Lorenzo intanto ha raggiunto il Dovi ma il suo casco tifa Italia quindi gli da forfè e si appanna senza ritegno. Ringrazia che non siano spuntate da dentro due dita per cavarti gli occhi, a questo punto.
Rossi ordunque è al comando da solo con un vuoto di sette secondi dietro di sè.
Ma lo squalo Petrucci è in agguato. Ha messo gli occhi sul 46 e non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione di salire sul gradino più alto del podio, dunque mette il turbo e parte alla volta del Doctor. E nel giro di pochi minuti fa venire un certo cagotto a tutti i fan di Rossi, che perde qualcosa come mezzo secondo a giro.
L’ansia allo stato brado.
Ho sentito dalla finestra gente che urlava “oddio lo prende, lo prende!”. E’ così che si riconosce chi guarda la MotoGP.

Alla fine comunque nada de nada, Rossi vince di brutto, secondo Petrux e terzo Dovizioso.





Valentino “il surf è il mio mestiere” Rossi: 10 e lodissimo.
E’ riuscito a fare delle qualifiche decenti e già questo è un traguardo. Non partedo dalla decimillesima posizione è riuscito a stare tra i tre davanti già dall’inizio, poi diciamocelo: se partendo nono arrivava secondo partendo quarto era chiaro che sarebbe arrivato con una decina di giri di vantaggio sugli altri. No?

Poi chiaramente il GOMBLODDOH ordito dal mondo intero per farlo vincere ha aiutato.

Danilo “faccio cagare addosso i tifosi di Valentino proprio all’ultimo” Petrucci: 10.
Dieci per la simpatia e per il fatto che ha davvero messo l’ansia a tutti agli ultimi giri, ravvivando un finale che poteva essere noiosissimo invece.
E poi è stato bravissimo, siamo tutti così orgogliosi Petrux!

Andrea “tiè” Dovizioso: 9
Tranquillo tranquillo (si fa per dire) lesto lesto il Dovi si è riaccaparrato il podio. Pensavo lanciasse giù Petrucci per piazzarsi al secondo gradino.
Le Ducati sull’acqua sono pazzesche, complimentozzi a tutto il team! 


Jorge “cataratte venite a me” Lorenzo: 6
Ahh, che fatica, Jorge. Che lui ha lo stesso rapporto che hanno i gatti con l’acqua lo sappiamo, che dopo Assen 2013 abbia sofferto come un cane lo possiamo solo immaginare, che debba cambiare fornitore di casco lo urliamo a pieni polmoni. Ma posso dire una cosa? Una cosetta?
Io non sparerei troppo letame sul mio fornitore di caschi, così come non insulto i camerieri: Jorge non vorrei sputassero nel tuo casco, se capisci cosa intendo. Già stavolta ci hanno alitato sopra… Il passo è breve.

Visto che questa è la gara delle polemiche io vorrei dire un paio di cose. E non perché tifo per lui ma perché vedo tanta mancanza di rispetto.
Parliamo di Lorenzo. Ma voi che guardate le gare dal divano di casa pensate veramente di poter dire “che pirla non ha messo il paranaso” “se l’è cercata” eccetera? Ma seriamente? Ma pensate che un pilota professionista non sappia queste cose, e che se anche se ne dimenticasse il suo super staff non rimedierebbe?
Mah.
La teoria del complotto a favore di Rossi non sto neanche a parlarne: siete matti. E basta, caso chiuso. Veramente leggere certe danno proprio l’irritazione… Staccatevi le dita e usatele come soprammobili, per favore. Basta commenti cretini. 

Per stavolta è tutto, alla prossima amici!

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Pagellando gli Hunger Games #Aragon

Benvenuti alla nuova edizione degli Hunger Games! Come? Non siamo agli Hunger Games? Non è un tutti contro tutti? Errore mio allora, scusate. Tra tutte le bagarre di oggi mi si sono fritti i neuroni.
Iannone vs la sua moto, Valentino vs il muro, Pedrosa vs Marquez, Lorenzo vs il tempo, Crutchlow vs Espargaro che ancora un po’ e si prendono a cazzoti dalla moto…
Un macello, ma andiamo con ordine.
Le qualifiche sono un trionfo di Honda e Ducati con le Yamaha che arrancano come il lupo asmatico de “la spada nella roccia” quindi ci si prepara psicologicamente alla vittoria di Marc già da sabato, sperando almeno in un po’ di movimento con le Ducati.

Domenica
Partenza fotonica di Lorenzo che dalla settima posizione scatta in quarta, marquez parte a caso, Iannone urlando “geronimoooo” si infila prendendo il capo della corsa. Marquez non è che ci stia più di tanto e cortesemente lo invita a levarsi dalle balle, ma la cosa degenera e Iannone per calmarsi si da al giardinaggio andando a sistemare l’erba attorno al circuito.
Scherzi a parte, che ansia vedere la moto piroettare così vicina a lui.
Fuori uno, ce ne sono altri ventitre.

Il secondo è a farci rischiare l’infarto è Rossi. Per un attimo, quando l’ho visto lì immobile per terra ho pensato “è finita”, poi ci hanno detto che potevamo riprendere a respirare e chiedere a qualcuno di defibrillarci. Scaraventato giu dalla moto dopo un sorpasso esterno andato male, ha fatto venire i capelli bianchi anche ai bambini.
Poi bagarrano Jorge e Marc. Io ormai mi immagino Lorenzo in versione Willy Cojote e Marc versione Beep Beep, non ci posso fare niente. Quando poi Marc gli ha fatto segno di passare se io fossi stata in Jorge gli avrei risposto “col cazzo” rallentando fino all’inverosimile piuttosto che assecondarlo, ma Lorenzo accetta la sfida e si piazza primo. (Forse voleva solo tentare di strappargli il braccio superandolo in tutta fretta, ma mi rendo conto che ormai le serie tv macabre mi hanno scombussolata.)

Ci sono un po’ di sorpassi random, poi Pedrosa fiuta l’aria piovosa e pensando “parbleau, sono bravo nelle gare bagnate” parte alla riscossa diventando un Pedrosa Mannaro. Cosa non succede tra quei due. Credo abbiano battuto il record di sorpassi fatti in un minuto.
Mantenendo la velocità di quindici sorpassi al secondo riescono a completare un altro giro e Marc si becca la posizione, e in tutto questo comincia a piovere, viene esposta bandiera bianca e tutti la ignorano. A lasciarci stavolta è Dovizioso che si spiattella pure lui.
In pista i piloti stanno cercando di capire chi ce l’ha più lungo fregandosene del fiume che scorre sotto le gomme non adatte non rientrando ai box per cambiarle.
Cominciamo a pensare che abbiano delle moto ibride che si trasformeranno presto in motoscafi quando Lorenzo, o forse la sua clavicola disintegrata l’anno prima, decide di tornare ai box e fare la cosa più saggia: si fa dare remi e canoa per arrivare al traguardo senza lasciare frammenti di ossa qua e là, al contrario di Pedrosa che si impianta e poi cerca di sfrecciare ai box a piedi. Mi aspettavo urlasse “andale andale!” come Speedy Gonzales.
Siamo quindi alla resa dei conti, con Marc primo indisturbato a farsi strada a nuoto e Lorenzo che esce dai box dodicesimo.
Altro giro, Marc se ne sbatte le natiche delle gomme e queste tentano di ammazzarlo: anche Marc è a terra. Chi l’avrebbe mai detto.
Lorenzo è primo.
La vita ha di nuovo senso di essere vissuta per noi lorenzisti.
La gara parrebbe finita qui anche perché i piloti da aspettare sono pochi, ma Crutchlow ed Espargaro si prendono a gomitate sul traguardo per completare l’opera. Come chi è Crutchlow? Dai! Inglese, twitter dipendente, Ducati… So che quest’anno l’abbiamo visto poco ma suvvia…
Dopo il conteggio dei feriti ci si può finalmente rilassare e godere le espressioni di Aleix e Jorge che in quel momento rientravano sicuramente nella top 10 delle persone più felici del mondo.

Jorge”rain man” Lorenzo: 10
A fine gara sembrava avesse bevuto una tanica di caffè, non l’avevo mai visto così iperattivo, una gioia. “Eh dai box ho visto di essere dodicesimo e ho pensato “porca troia”, però volevo continuare a dare il massimo. QUando ho guardato di nuovo ero primo..” (va beh, lui ha glissato sul “porca troia” ma era palese che voleva dire qualcosa del genere).
B-r-a-v-o. Il primo dei sopravvissuti perché è stato intelligente. O forse ha pensato “ma ehi, io c’ho
già lasciato un paio di frammenti ossei a causa pioggia, non sto correndo per il titolo…al diavolo, io torno ai box e mi guardo la gara da lì”. Poi l’hanno convinto a saltare sull’altra moto come un canguro e si è ritrovato primo a sorpresa di tutti.
Gara fantastica sull’asciutto, sempre veloce e costante, poi arriva l’acqua e fa la scelta giusta, da pilota navigato (ah ah).

Marc “Enigmista” Marquez: 5
Il ragazzo ce la mette tutta a tentare di perdere il mondiale eh? Forse pensava che la moto avesse le branchie?
Quel “dai passa” a Lorenzo come a dire “dai, ti lascio un attimo assaporare la gioia di essere primi, vai che ti riprendo tra un nanosecondo”e l’intestardirsi a rimanere in pista nonostante le condizioni palesemente rischiose non mi sono piaciute particolarmente.
Però alla sua intervista ho smesso di essere irritata perché, mannaggia, come si fa quando sorride in quel modo? Ma gliele scrivono le risposte o è davvero sempre così? Cade e ci ride su, pirleggia con l’acqua alla gola (letteralmente) buttando un’altra gara e con un sorriso dice che di aver imparato tantissimo… Okay che ha il mondiale in tasca ma clonatelo. Please.

Cal “ommioddio un podio” Crutchlow e Aleix “ommioddio un Crutchlow” Espargaro: pazzi. Due pazzi.
Che roba, mancavano solo i calci rotanti. Li amo.

Valentino “chi ha messo qui questo muro” Rossi e Andrea “giardini da incubo circuiti edition” Iannone: se non state bene vi uccido.
Ho rischiato un paio di arresti cardiaci. Vedere Rossi steso lì mi ha spiazzata, orrore. Trauma cranico per lui e trauma e basta per noi, perché queste cose non le vorremmo mai più vedere. Non dovremmo mai più vederle. Bruttissimo.
Iannone mi ha preso così alla sprovvista la sua caduta che ho sragionato per un attimo, stava facendo una così bella gara!

Dani ” Bolt” Pedrosa
Dopo la corsa di oggi penso possa partecipare alle Olimpiadi. I cinquecento metri più veloci del west.
Stava facendo una gran gara, bagarre con Marc bellissima e poi… Okay che l’acqua gli è amica, ma lui dovrebbe avere un po’ più di esperienza di Marquez e non rimanere in gara in quelle condizioni… Meh.

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Pagellando MotoGP #PietraArgento: quando lo streaming non funziona, Lorenzo si incazza, Valentino fa il photobomber e Marc… Se la ride.

Alloooora, ammetto che mi sono persa le qualifiche perché ogni tanto mi tocca uscire dalla mia tana fatta di togo e connessione internet ed avere una cosa simile ad una vita sociale.
Quindi posso solo dire che i primi posti della griglia sono occupati da Marc (non se l’aspettava nessuno, eh?), Dovizioso, Lorenzo, poi c’è uno sperduto Aleix Espargaro con Pedrosa e Valentino subito dietro.

Ore 13:50 siamo già in griglia ad osservare scollature e stacchi di cosce di ombrelline e ombrellone (per noi donzelle i complessi di inferiorità sono in agguato ogni volta, io ho una proposta: dateci almeno un ombrellino come quello della carrasco come rimborso dei danni morali!), poi il solito fuggi fuggi generale per lasciare la pista sgombra e via, partiti!

Marc parte in maniera quasi decente, Dovizioso fa uso di una catapulta e guizza in avanti ma non è abbastanza e a fregare tutti è Lorenzo che balza in testa in barba -e baffi- agli altri. Aleix Espargaro è un altro partito a bomba sfrecciando in terza posizione, e mentre Lorenzo tenta di mettersi le gomme in spalla e darsi alla macchia distanziando Marc il più possibile Aleix, Dovizioso e Valentino si danno botte da orbi con sorpassi, contro sorpassi, morsi, calci, olio bollente, pece e piume lanciate contro gli avversari… Un casino, ecco.
In tutto questo Pedrosa non si sa dove sia, che ancora galvanizzato dalla scorsa vittoria abbia pensato “okay, per questa stagione ho già dato, ci si rivede nel 2015, cià” e non lo vedremo più?
Jorge intanto continua a stare davanti con Marquez fastidiosamente attaccato alle natiche, Valentino ed Espargaro continuano a bagarrare con sorpassi interni, esterni, in alto e in basso finché Dani non compare dall’erba alta come un pokémon selvatico per poi infilarsi a caso tra i due. Perché si sa, tra i due litiganti Dani Pedrosa gode. Più o meno.
Ma cos’hanno mangiato tutti? Pane e aggressività? Altra lotta all’ultima carenata tra Iannone e Smith con Andrea che si piazza quinto e tira fuori un fucile per sparare a Bradley se prova anche solo lontanamente a riavvicinarsi.
E poi ovviamente succede quello che tutti stavamo aspettando.

Mentre tiriamo fuori popcorn e birra per goderci il momento Marc subisce la trasformazione ad Incredibile Marquez, solo che invece che diventare verde come Hulk probabilmente diventa tutto arancione sotto la tuta; da qui in poi è una lotta all’ultima sportellata perché questo circuito è troppo piccolo per tutti e due. Quindi Marc lo passa, lo ripassa, lo ripete ad alta voce e cerca di sparire dall’orizzonte ma Jorge lo riacchiappa e alla fine Marc scorda i cordoli (che giochi di parole cretini oggi) e lo supera facendogli il pelo con una di quelle manovre che Jorge se potesse gli spaccherebbe i denti con una mazza da baseball.

Che gara. L’unica pecca dello streaming inglese è che non danno la pubblicità della GAS con Marc mezzo nudo ogni due per tre, ma non si può avere tutto nella vita.

Pagellando:
Marc “i cordoli sono fatti per essere infranti” Chaplin-Marquez: voto 11 (con molta originalità da parte mia)
Eh. Che dire. Sta pure migliorando con la partenza, il maledetto.
Comunque Marc, da amica io ti dico di fare attenzione a Jorge. Se gliene combini un’altra ti spiaccica, lo sappiamo tutti. Ti passa sopra con la moto mentre torni in hotel, ti mette del cianuro nel latte.


Jorge “e la Madorna” Lorenzo: voto 99
Silverstone è il suo palcoscenico ma stavolta solo secondo, ma di più non si poteva umanamente fare!
Non era esattamente l’emblema della felicità ai box ma come ha detto si è stufato di lamentarsi con la Dorna e fare la figura del musone. Comunque prima o poi a Marc la farà pagare per i suoi sorpassi al limite e, Jorge, io consiglio il veleno.

Valentino “photobomber” Rossi: voto 4+6
I primi due ancora un po’ e lo doppiano ma la bagarre con il Dovi e Pedrosa fa passare tutto in secondo piano.
Dieci per il suo fare il photobomber mentre Marc è intervistato, mi stavo cappottando dalla sedia, che scemo!


Dani “ma sono arrivato primo a Brno” Pedrosa: 2
Due perché facendo un bilancio tra la prima posizione della scorsa gara e la quarta di oggi possiamo dire che lui è tornato ad essere l’uomo del secondo posto. Partito a rilento, forse impostando la retromarcia, recupera tutti e una volta raggiunti Dovizioso e Rossi si appioppa la quarta posizione.
Meh. Mi aspetto sempre mooolto di più, specialmente dopo Brno…

Andrea Iannone&Dovizioso: non so dare un voto in numeri ma deve essere alto.
Miiiiiiiii ‘sti due. Non vedo l’ora che inizi la stagione 2015 solo per Iannone.
Uno se le da con Bradley l’altro se la vede con Pedrosa e Valentino, in entrambi i casi uno spettacolo!

Prima di concludere posso fare un appello?
Cal?
Cal, se stai guardando questa pagina rispondi, siamo tutti preoccupati. Dove sei finito? Sei diventato Pedrosa, non ti inquadrano nemmeno per sbaglio. Se la telecamera finisce per caso su di te piuttosto si mettono a zommare sull’erba, se cadi basta Capirossi a dire “Crutchlow fa ritorno ai box”…Cos’è successo? Stai sabotando la Ducati? Ormai avete rotto, dai.
Torna in pista, Cal, ti aspettiamo.

Alla prossima 😀

Pubblicato in: Alvaro Bautista, Brno, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP, Motomondiale, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP #Brno: compriamo una vocale per la Repubblica Ceca.

 


Buongiorno! Pronti per una nuova pagella? Bene, partiamo da sabato come sempre con Valentino e Bautista che nelle FP4 usano la ghiaia della pista per smussarsi le nocche come si fa con i muri, prendendo poi parte alle qualifiche con qualche dito brasato e bucato.

Nuova puntata di Cotto e Impanato

Non fanno in tempo a partire le Q1 che Lorenzo ha già fatto dieci giri partendo a razzo supersonico, poi scende in pista Mr Marquez che ormai colleziona caschi rossi come io collezionavo figurine dei Pokemon e fa il tempo migliore del secolo aggiudicandosi la pole dopo un minuto dall’inizio.
Valentino va effettivamente lentino per quasi tutti e quindici i minuti salvo la fine, quando strappa la settima posizione sorprendendo un po’ tutti. Ma le sorprese più grandi sono Dovizioso e Iannone che si sono abbarbicati alla seconda e terza piazza, diamo un podio a questi due! Iannone tral’altro sfruttando la scia di Marc è pure stato primo per qualcosa come mezzo minuto, il tempo che Marc rifacesse il giro, chissà che emozione!
Pedrosa non l’hanno inquadrato neanche per sbaglio, Lorenzo a parte l’inizio promettente è riuscito a prendere solo la sesta posizione, degli altri si sa poco o niente.
Alla fine della fiera la griglia è questa: Marquez, Dovizioso, Iannone, Smith, Lorenzo, Rossi. Una cosa stravolgente.

Domenica:
A me piange ancora il cuore per Rins ma sorvoliamo e andiamo alla MotoGP che non posso mettermi a pagellare tutto quanto (o forse sì!?).
La partenza è un po’ un casino, Iannone e Dovizioso partono a palla di cannone mentre Marc come sempre scivola indietro fino al confine con la Slovacchia; tra i due ducatisti Jorge Lorenzo gode e si piazza primo comincia il suo tentativo di evasione.
Intato Crutchlow cade.
Strano…
Pedrosa quatto quatto si porta al secondo posto e poco dopo Marquez riemerge dagli inferi e tenta di sorpassare a destra e a manca ma si ritrova a fare i conti con Iannone che, porca miseria, vende cara la pelle infilandosi in angusti spiragli e sportellandolo brutalmente con una prova da vero macho.
Dani intanto realizza che quella può essere la sua grande occasione, quindi passa Lorenzo senza possibilità di replica, dice “ci vediamo al traguardo, sfigati” e fugge a razzo, anzi, razzissimo.
Lorenzo allora, son sicura, tira fuori l’artiglieria pesante per resistere all’assedio di Marc che… Non arriva. Passano i giri e non c’è Marquez, non è che l’ha già passato e non se n’è nemmeno accorto?!
No, Jorge, tranquillo, Marc è disperso da qualche parte tra te e Valentino!
Mentre Pedrosa conclude la gara e va a non sorridere a nessuno gli altri arrancano a finire la gara, con Valentino che -tiè- supera Marquez e si impossessa del terzo posto con un “fuck yeah” liberatorio. O almeno, secondo me l’ha detto.
Infine duello tra Andrea ed Andrea, che viene vinto da Andrea… Iannone! *unpopular opinion: quanto vorrei vederlo su una Honda!*

Non sono sicura che abbiate capito, quindi lo scrivo piano piano: non ha vinto Marc. E’ addirittura fuori dal podio. Credo che possiamo tranquillamente aspettarci carestie, Epidemie, inondazioni: la fine del mondo.
 
Oddio, Pedrosa ha i denti!

 

Dani “podio per uomini che non devono sorridere mai. E quando lo fanno è uno sforzo immane.” Pedrosa: 10
Dieci, dieci, dieci. Una gara praticamente perfetta dall’inizo alla fine. Parte benino, si fa largo a spintoni tra la folla fino ad arrivare alla preda, Lorenzo, poi lo segue di soppiatto per sorpassarlo senza problemi e mettersi in fuga più rapidamente di una gazzella nella savana. Brno è proprio il suo Habitat naturale, a fine gara riusciamo persino a vederlo sorridere per qualcosa come cinque secondi!

 

 

Jorge “eh ma ste Honda, cazzo” Lorenzo: 9
Parte maluccio, non si sa bene come ma si ritrova comuqnue primo e cerca di sgambettare via approfittando del traffico dietro di sè ma c’è poco da fare e dopo un po’ viene ripreso da Pedrosa. Tira come un forsennato per acchiappare Dani, se ci fossero stati altri cinquanta/sessanta giri ce l’avrebbe fatta…
Por fuera è tornato.
Immagino la frustrazione del trovarsi sempre una Honda davanti al naso… Jorge, eliminale. Infila qualcosa nei tubi di scappamento. 



Valentino “Hook” Rossi: 8
Presto gli daranno un uncino, me lo sento. Posso aprire una parentesi? Ma i giornalisti quanta poca fiducia hanno in Valentino? Io ho visto la foto della mano di Rossi dopo l’incidente, se fossi stata in lui credo mi sarei messa ad urlare “OMMIODDIO IL MIO MIGNOLO, DATEMI DELLA

Da grandi moto derivano grandi responsabilità

MORFINA” in preda ad un attacco di panico, ma stiamo parlando di un uomo che ha corso con una gamba a pezzi (!!!!!!) e ieri a leggere le notizie sembrava che stesse per correre esalando l’ultimo respiro. Quindi immagino che tutto questo sia dovuto al fatto che in caso Rossi avesse fatto una gara deludente tutti avrebbero detto “eh si ma in quelle condizioni…” quando lui stesso ha detto che non gli dava problemi. (non so come sia umanamente possibile, forse danno dosi di antidolorifico che potrebbero essere fatali ad esseri umani normali) ma tant’è. Quindi insomma, abbiate fiducia in Vale che non ha bisogno di gente che gli cerca alibi in caso di sconfitta.
Per il resto è un figo e basta, lotta ancora come se non ci fosse un domani ed è sempre bello vederlo correre. Non è colpa sua se la fanbase è uno schifo e i giornalisti quando si tratta di lui perdono i neuroni.

Marc “‘fanculo, ho comunque battuto più record di te” (riferito a chiunque tranne Agostini) Marquez: 6
La partenza è a rilento come sempre, poi noi tutti ci aspettavamo di vederlo rimontare a velocità fotonica invece si da al giardinaggio prendendo continuamente la terra in curva, forse si aspetta che real time lo assuma in un nuovo programma, “Circuiti da Incubo”.
Una cosa da dire c’è però: fa le cose fatte bene. Se vince, vince. Se no deve stare pure fuori dal podio.

 

Marc, tranquillo che lo sappiamo che quando sei in giornata (o in annata) fai faville.
10 per due cose: una è la risposta a Valentino. Quando il giornalista gli ha riferito il commento di Rossi “allora il mondiale è riaperto!” lui ha ribattuto “seh lo vediamo a Silverstone”. Sono fantastici.
L’altra è il modo in cui ha gestito le varie interviste, col sorriso e con l’umiltà di ammettere i suoi errori senza cercare astruse giustificazioni tecniche.

 

Andrea&Andrea: 8
Posso essere volgare un attimo? MINCHIA IANNONE.
Iannone vs Marquez, duello epico come Mew contro Mewtwo, spero ne facciano un film. O una serie.

Sportellate, morsi, mi aspettavo un dito medio da un momento all’altro (usato ovviamente per cavare un occhio all’avversario), una figata pazzesca insomma.
Dovizioso sta lì attaccato alla moto di Iannone per un po’ di giri, poi comincia l’assedio ma Iannone stavolta ne ha per quindici e chiude davanti a lui in quinta posizione. 


A voi è piaciuta la gara?? Vi aspettavate che fosse Pedro a beccarsi la vittoria o puntavate su Lorenzo? O su Rossi? O su nessuno!? In ogni caso ne vedremo delle belle sicuramente, alla prossima!
Vi metto un po’ di gif carine perché mi piace sempre vedere i piloti congratularsi tra loro. Magari stanno pensando cose tipo…


“ti strozzerei…”
 

 




“ora ti butto giu e lo faccio passare per incidente…”
 
“Dani, smettila che mi viene il mal di schiena ad abbracciarti”
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Pagellando la MotoGP #Sachsenring: era una gara buia e tempestosa…Ma soprattutto lunga e noiosa.

Ommioddio. Ho finito la sessione estiva, people. Non ci posso credere.
Mi sento una persona nuova, una persona migliore, una persona più leggera! Ma dubito che a voi interessi la mia leggerezza interiore quindi andiamo alle qualifiche, che sono più o meno la solita solfa: Marquez, Pedrosa, Bradl che sentendo odore di casa decide di fare bella figura (almeno in qualifica…) poi Espargaro e le Yamaha a seguito.



Oplà!

Domenica:
Ci spostiamo sulla griglia di partenza dove troviamo…Nessuno.
Ho sbagliato canale? E’ un altro week end?
Ehi, dove sono tutti?! Hanno disertato? Hanno tutti rapito Marquez e ora lo stanno legando a qualche spaventapasseri come nelle confraternite? Vogliono far vincere Bradl visto che corre in casa con le forbici in mano?
Ah no, scusate, sono tutti ai box a fare la gara del canguro, saltando da una moto all’altra come le pulci sui cani. Che paragoni poetici, eh?
Visto che si erano tutti bevuti il cervello per un attimo mettendo le gomme da bagnato, quando si sono resi conto che la pista era asciutta e che rotolavano addirittura balle di fieno qua e là hanno fatto una corsa a cambiare moto.
Quindi qualche pilota parte dalla griglia, gli altri dalla pit, mandando a ‘fanculo il sistema delle qualifiche e anche qualsiasi parvenza di sicurezza visto che sono ammassati come le fan degli One Direction davanti ai cancelli per i concerti e che partono tutti ad muzzum rischiando di toccarsi e passarsi sopra una trentina di volte.
No, no, no. Per me non ci siamo.




Piloti al macello


Partenza in solitaria di Bradl dalla griglia che poi si mette le gambein spalla e si da alla fuga. Io mi immagino l’ansia allo stato brado -o allo stato Bradl?- che doveva avere addosso sapendo di essere braccato da una ventina di piloti imbufaliti.
Ovviamente viene ripreso dopo un nanosecondo da Mister Marquez che lo supera pensando palesemente “ma come, è stato così facile?” e che poi fila via sgommando qua e là-
Jorge è disperso tra la diciassettesima e la novemillesima posizione, Bradl ha inserito la retromarcia senza rendersene conto e va all’indietro invece che in avanti, Valentino supera un po’ a casaccio fino a raggiungerlo e degli altri non si sa molto, forse sono di nuovo al cambiare moto, forse sono andati a casa, forse stanno guardando la gara dal bar…

TurboPedrosa intanto cerca di dimostrare che vale la fiducia della Honda che gli affida la moto per altri due anni raggiungendo Marc e standogli più o meno a distanza di sicurezza in caso Marc frenasse di colpo, mantenendosi a circa mezzo secondo da lui.
Non si sa come o quando ma ad un tratto ci troviamo Lorenzo dietro a valentino in quinta posizione, se avete sentito qualcuno urlare probabilmente ero io, c’è un sorpasso vario tra Bradl e Valentino ma poi in un attimo di puro Lorenzismo Jorge lo sorpassa e si piazza terzo ancorandosi alla sua posizione come un transoceanico al porto di Malta; di tentare di prendere i due evidenziatori arancioni là davanti non ne vale nemmeno la pena considerando che sono già saliti sul podio mentre lui deve ancora finire l’ultimo giro, ma almeno mette un anno luce di distanza tra sé e Valentino in ricordo del 2013.

“Mah, in Moto2 e Moto3 neanche uno spagnolo sul podio, dici che in MotoGP almeno uno è assicurato?”
 



Marc “Germania” Marquez: voto 7 a 1.
Che devo dire, vince, stravince, batte record come se fossero talpe di Acchiappa la talpa.
Imita Valentino e Pedrosa che vanno a cambiare moto, parte dal mucchione improponibile e se ne distacca in un quarto di secondo andando a prendere Stefan così in fretta che se avessi sbattuto le palpebre in quel momento mi sarei persa il sorpasso.

Incredibile.

Dani “finalmente il mio posto” Pedrosa: 9.
Mamma mia. Tra la gara scorsa e questa Pedrosa ha dimostrato un notevole possedimento di attributi, sfrecciando sull’asfalto all’inseguimento di Marc a velocità massima. sorvolando un biliardo di piloti. C’è sempre qualcosa che lo distanzia da Marquez, ma almeno ci sta provando.

Jorge “fuck yeah” Lorenzo: era ora!
Finalmente. FINALMENTE.
Parte dal mucchione, taglia per evitare il traffico ma con una prontezza allucinante lascia subito passare i due piloti come da regolamento, vaga per le retrovie cercando forse la voglia di vincere e ad un certo punto la trova -sta cretina si era nascosta in Germania!- e il caccia-Lorenzo-bombardiere parte e non ce n’è per nessuno, vola avanti come non so che roba e rimane lì, ponendo otto secondi da Valentino.

Valentino “uff” Rossi: Boh.
Non ho ben capito cosa sia successo, sinceramente. Otto secondi da Lorenzo è una mazzata, considerando poi che per fino ad ora era lui quello che faceva podio a manetta in Yamaha… Le condizioni non erano il massimo ma se ce la fa uno soprannominato “baby champion” la tua esperienza millenaria dovrebbe darti una mano. Boh!

Stefan”oh, volevo tornare a casa a guardare la finale” Bradl: 5.
Ha azzeccato le gomme ma la moto era settata per la pioggia. Minchia.
Viene ripreso da un nanosecondo da Marc quindi pensa palesemente “va beh, io torno a casa ad aspettare la finale” e in effetti gira la moto e fila via.

Anche per stavolta basta, vado a guardare Doctor Who. Ora che non ho più esami imminentissimi credo mi darò alla pazza gioia, in più il 21 sarò al Giffoni a urlare “Dulan, sposami, ti prego!”.
A presto!

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Pagellando la MotoGP: Assen(zio) per tutti

*Riemerge da libri di inglese e tedesco*
Buongiorno! Avete presente la sessione estiva? Ecco. Mi sta uccidendo.
Ma svolazziamo in Olanda e piazziamoci comodi comodi da qualche parte, magari con una birra e delle patatine per rilassarci e non pensare all’imminente esame di tedesco che non passeremo neanche per sbaglio.
Mentre tutti ci chiediamo chi e come fermerà Marc Marquez (c’è chi punta su Alvaro, chi sul veleno, io personalmente vado sulla combo micidiale: veleno + Alvaro assoldato da Lorenzo), vedremo chi avrà ragione!
Questa volta non è proprio nel week end che si corre: prove libere al giovedì, qualifiche al venerdì, gara di sabato perché la tradizione olandese così vuole.

Le FPVARIE sono un tripudio di Espargaro che sono fulminei sul circuito, quasi lasciano una scia di fuoco al loro passaggio, ma tanto quelle che contano sono le qualifiche quindi passiamo a venerdì.
Lo streaming funziona malissimo e io clicco a casaccio cercando di non far saltare la connessione ogni due per tre, in ogni caso alle Q1 passano Bautista (che ha già intascato i soldi per il lavoro sporco di sabato) e Crutchlow, che per una volta non è troppo acciaccato.
Le Q2 sono un casino. Il tempo ovviamente è disgraziato e comincia a piovigginare giusto giusto quando i piloti scendono in pista, il che significa solo una cosa:


“Ad Assen ogni giovedì un pilota si sveglia e sa che dovrà andare più veloce degli altri piloti entro due giri perché altrimenti la pioggia renderà tutto un casino.”

Non c’è tempo per andare a scaglioni quindi è come se fosse già sabato: partenza a mille per tutti in modo da strappare il miglior tempo sull’asfalto ancora asciutto.
Marquez fa una cosa impressionante e completamente folle superando in curva quattro piloti come se nulla fosse, tanto che io per un attimo ho pensato che fossimo già in gara, invece era solo Marquez che faceva le sue smargiassate accaparrandosi il secondo posto della griglia. Io gli avrei dato la pole a priori dopo una manovra del genere.
Grande Aleix Espargaro che ha sfruttato la situazione per piazzarsi davanti, Pedrosa terzo, Lorenzo e Valentino arrancavano qua e là chiedendo di poter guidare un motoscafo ma non c’è stato niente da fare.

Sabato, gara: partenza ritardata per pioggia. Che strano, e dire che ad Assen non piove mai!
Quando finalmente ci si decide a partire Valentino è disperso. Non è in griglia, non è ai box, che stia giocando a nascondino? Quando qualcuno urla “tana libera tutti” finalmente scopriamo che Rossi era al pit a cambiare gomme, ma ormai è tardi e deve partire da lì maledendo l’attimo di follia che gli aveva fatto montare le gomme da asciutto.
Parte bene Dovizioso che si lancia in avanti accaparrandosi la prima posizione che gli viene successivamente portata via da Marquez mentre Iannone viene passato da Aleix Espargaro e da Pedro, Lorenzo è sesto ma Crutchlow lo sta già puntando con palesi intenzioni malandrine, Valentino è lontano anni luce; tutto sembra perduto, insomma.
Il sole sbuca fuori a tradimento asciugando il circuito a velocità Marquez (che sì, ormai è un’unità di misura), quindi tutti si fanno una scampagnata a cambiare gomme; Dovizioso approfitta della situazione e svicola via  mentre Marc litiga per un’attimo con la Honda, poi fanno pace e si rimette all’inseguimento del Dovi.
Dietro bagarrano senza pietà Aleix Espargaro e Pedrosa, che a un certo punto quasi gli molla un pugno pur di levarselo dalle scatole. Rossi intanto fa un recupero che neanche Fenati la scorsa gara, prendendosi un allucinante quinto posto.
Lorenzo non si sa dove sia.
Fino all’anno scorso se non l’avessi visto in lotta per il primo posto avrei detto che era già arrivato al traguardo e che si stesse probabilmente cambiando mentre gli altri dovevano ancora finire la gara, ma quest’anno… Quest’anno è quattordicesimo.
D’accordo, d’accordo, non piangerò.


Marc “che sarà mai, son due gocce” Marquez: 200. Come i suoi punti in classifica, porca miseria.
Non solo non importa da che posizione parta o quanti errori faccia in gara, ora non importa neanche se c’è il sole, la pioggia, la neve o uno sharknado in corso.
In qualifica fa delle robe allucinanti, in gara vince alla grande, arriva al traguardo facendomi venire un infarto perché pirleggia a un metro dal muretto mimando un pesce (che poi diciamocelo, non ha piovuto!)… Bravissimo. Oggi sei pure ospite da qualche parte qui in Italia, se domani non avessi un esame verrei a farmi autografare qualunque cosa.
E poi devo dirlo, ogni volta che a fine gara gli chiedono com’è andata lui risponde “abbastanza bene” quando potrebbe tranquillamente dire “otto su otto, zio, ce la fai? Sono uno strafigo!”200 anche per questo.


Andrea “pazzesco” Dovizioso: 10.
Di più non si poteva proprio fare, lui e la sua Ducati hanno fatto il mazzo a tutti.
10 anche per i nervi saldi.
Io sapendo di avere dietro Marc Marquez credo mi sarei lasciata andare ad una raffica di attacchi di panico, invece il Dovi ha guidato benissimo per tutta la gara. Secondo posto meritatissimo, speriamo di vederlo sempre sul podio!

Valentino “Fenati” Rossi: 9.
Si starà mangiando le mani per quella simpatica decisione di cambiare moto a due secondi dall’inizio della gara…Ma partendo da là è riuscito a risalire superando a destra e a manca come un forsennato accaparrandosi la quinta posizione. Pazzesco. Fosse partito insieme agli altri immagino sarebbe arrivato primo due volte, poi si sarebbe diretto in Germania direttamente con la sua M1.

Dani “chi è questo?” Pedrosa e Aleix “Pedrito, ti sfrangoEspargaro: 8.5.
Che. Bravi.
Un sorpasso unico, quello che va forte sul rettilineo, l’altro in curva… Che gara!
Sono molto molto molto contenta di Aleix Espargaro, qualcuno dia una moto ufficiale a quell’uomo!
Dani non ci è stato a farsi mettere sotto (o dietro) da quello straniero, ma Aleix ha lottato con le unghie e con i denti (alla Suarez, insomma)

Super Espargaro alla riscossa

Jorge “…” Lorenzo: desolazione. Non mi vengono neanche battute da fare.
Dice di aver avuto paura perché la pista era bagnata, come l’anno scorso quando si è spiaccicato la clavicola. Cosa si può dire dopo un’affermazione del genere? Niente.
Rispetto.
Non sta correndo per il titolo quindi può permettersi di lasciarsi andare, immagino… Ma certe affermazioni mi mettono ansia. Se cominci ad aver paura non è un buon segno. Jorge, se ti prendessi una pausa ti aspetteremmo comunque tutti a braccia e forse anche gambe aperte.

 

Alvaro “Missione fallita” Bautista: voto basso.
Dopo le qualifiche me lo aspettavo mucho combattivo invece chiude undicesimo… Alvaro pensavamo tutti che avresti demolito Marc! Okay che hai ancora una decina di gare per farlo, però c’erano delle scommesse su di te!

E anche questa è andata. Domani esamone, speravo in una vittoria propiziatoria di Lorenzo ma mi ha abbandonata, quindi lo prendo come un presagio di un imminente bocciatura. Esame di inglese, cominci a farmi paura.
Ci si rivede in Germania tra due settimane!

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Pagellando la MotoGP #Catalunya

Avrebbero potuto fare i medici, vista la calligrafia


Sabato
Ho un’ammissione da fare.
Mi sono persa le qualifiche perché -lo so che sembra strano- ho una vita sociale anche io, e nonostante tutti sappiano che generalmente almeno due week-end al mese io smetto di esistere per il mondo esterno almeno per qualche ora proprio questo finesettimana è stata organizzata una specie di fiera del fumetto. E sì, quando si tratta di fiere di fumetti o serie tv ci sono io, un po’ come dove c’è Barilla c’è casa.
Quindi mentre mi vesitvo-truccavo-cercavo-di-non-accecarmi-con-la-matita guardavo le Q1 ma delle Q2 non ho visto proprio nulla.

Ovviamente mi sono persa delle qualifiche assurde.
 


Non so né come né perché ma la griglia di domenica sarà questa: DANI PEDROSA alla prima posizione. DANI. PEDROSA.
PRIMA. POSIZIONE.
Non Marc Marquez. 

Se fossi stata lì avrei dato un bacio in fronte a Pedrosa. Secondo me non ci credeva neanche lui, si sarà aspettato una Candid Camera? Ho paura che andrà in crisi, alla gara. Non è abituato a non avere qualcuno davanti e di partire così a destra. Penserà di dover girare la moto, me lo sento.

Poi ho scoperto che Marc è caduto a pochissimo dalla fine perché ha zuzzurrellato un po’ troppo, quindi immagino avrebbe fatto l’ultimo giro a velocità supersonica per beccarsi la pole ma si è sfrantecato la tuta contro l’asfalto. Non l’ha presa troppo bene.
Anche Aleix Espargaro è caduto ed è tornato ai box incazzato nero.

Lorenzo secondo, Marquez terzo, poi Bradl e Rossi.
So che Bautista a un certo punto si è sfracellato in maniera anche abbastanza traumatica ma credo niente di grave…

 Domenica, verso le 14.

Si accendono i semafori, si spengono, poi si riaccendono, poi parte stay’n alive perché siamo in discoteca e via, partiti!
Dani parte con uno scatto felino ma Jorge si catapulta in avanti come se non ci fosse un domani piazzandosi primo, Valentino subito dopo, quarto Marquez, di quelli dietro di loro vi giuro che non so niente perché non li hanno inquadrati neanche per scherzo (forse non c’erano neanche), e i quattro piloti bagarrano già dall’inizio superandosi circa settecento volte


Il siluro Valentino che ormai è un tutt’uno con la moto sbaraglia tutti quanti, si posiziona a capo della gara e si prepara a difendere la posizione con qualunque mezzo, ha anche assoldato un esercito per difendere la base, cerca di darsi alla fuga ma rimane braccato dalle Honda e dalla Yamaha di Lorenzo.
A un certo punto da qualche parte imprecisata ci viene detto che Bautista ha fatto game over e sta tornando ai box, intanto nessuno inquadra un cazzo e mandano solo replay a casaccio facendoci vedere a rallenty la crescita dell’erba; Marc decide di fare il kamikaze della situazione e si avventa su Valentino come un leone si butta su una gazzella per morderle una chiappa, ma si rende conto di non poter addentare proprio niente perché Valentino indossa la tuta quindi per noi spiaccicare sé stesso e Rossi si lancia di lato come Buffon quando deve parare un rigore. Tanto siamo in vena di mondiali.

Immagine a caso per spezzare un po’ la monotonia del post

Dopo quella che sembra un’eternità Marc ritrova la voglia di superare e si prende la prima posizione sfrangando il Dottore, che a questo punto prende il Tardis e riappare davanti a lui.
Lorenzo ha smesso di combattere e si è fatto portare dei popcorn e una lattina di coca per gustarsi in tutta tranquillità lo spettacolo che gli si propone davanti, tanto chissenefrega, per una volta che non corre per il titolo lasciamolo in pace.
Pedrosa a sto giro non ci sta di farsi lasciare indietro e spinge come non mai per andare a riprendere Valentino e quel mocciosetto arancione che vuole prendersi la settima vittoria su sette.

Delle retrovie continuano a non inquadrare NULLA e per vie traverse si scopre che Crutchlow esce per problemi elettronici (ma quest’anno finirà almeno una gara? Okay che con i suoi tweet ha vinto il mondiale di simpatia, ma vederlo un po’ in pista non dispiacerebbe…)

Pedrosa in questo week-end deve aver fatto colazione con pane e aggressività perché si lancia, si imbuca, si infiltra di prepotenza dove può e dopo aver superato Rossi punta a Marquez, forse ora che il suo corpo è pieno di ferro si sente Iron Man?!
Fatto sta che a un certo punto, forse per puro masochismo o forse per sete di vendetta, decide di rischiare di fare un macello toccando la posteriore di Marc e finendo in una parte imprecisata della pista, consegnando con garbo la sua seconda posizione a Valentino mentre il suo compare arancione trotta indisturbato al traguardo.
C’hai provato, Dani, alla prossima prova a passargli direttamente attraverso.

Marc “mi do al calcio che ormai le gare sono noiose” Marquez: 10.
Marc? Vai a quel paese.
Fai una gara perfetta e vinci, fai una gara in cui commetti errori ad cazzum e vinci, parti bene e vinci, parti male e vinci. Secondo me puoi anche non partire proprio, vinceresti lo stesso. 

Stavolta Marc va ad esplorare nuovi punti della pista che nessuno ha visto mai, va lungo, va corto, va a casaccio con una benda sugli occhi, fa deviazioni che lo portano in Australia a pescare trote con Stoner ma rimane comunque davanti regalando posizioni come se fossero caramelle per poi riprendersele sgommando qua e là… Honda, hai creato un mostro.
Valentino “Marc, siamo amici ma un po’ ti odio” Rossi: 9.
Ha fatto di tutto e di più, il Dottore. Gara perfetta, semplicemente non ce n’è con la coppia perfetta Marc/Honda. C’ha creduto, noi c’abbiamo creduto con lui ma niente da fare, è sempre bello comunque vederlo tra i primi e combattere per il podio!
(Secondo me prima o poi ridendo e scherzando lo uccide davvero spacciando la cosa per una simpatica burla.)
Vale, io consiglio il veleno

Dani “uomo di latta Iron Man” Pedrosa e Jorge “sì, una coca media, grazie” Lorenzo : 9 a Dani, 6 a Jorge.
Alla faccia del bicarbonato di sodio! Dani, ma sei proprio tu? 
Alle qualifiche ha fatto il colpaccio, in gara non lo vedevo così agguerrito dall’inizio alla fine da non so quanto tempo, cosa gli sta succedendo? Sta subendo una mutazione genetica?
E’ stato morso da un pilota radioattivo?
Parte bene, rimane tra la quarta e la terza posizione e quando tutto sembra perduto e Marquez sembra pronto a vincere Dani si fa sotto e lo sorpassa senza pudore; da lì una lotta che Dani perde solo per la troppa irruenza. Sì, Dani e irruenza nella stessa frase, rendetevi conto.
Lorenzo invece delusione a mille. Parte bene, sta col gruppetto di testa e poi si lascia andare e rimane indietro a filosofeggiare perdendo terreno a ogni curva. Non dirmi che il Mugello è stato solo un caso isolato, non reggerei la notizia.
Ho una teoria!
Secondo me Daniel e Jorge una sera di bagordi si sono guardati negli occhi e si sono detti “vorrei essere te!” come in Freaky Friday e ora Jorge si ritrova nel corpo di Pedrosa e Dani in quello di Lorenzo!

Stefan “scelte azzardate” Bradl: 7.5
Quando ha scelto la gomma “hard” mi sono schiaffata una mano in faccia ma devo ammettere che forse non è stata una mossa sbagliata visto che è riuscito a stare attaccato al gruppetto di testa per un po’; poi si è ricordato che non gli piace la gente ed è andato a farsi un solitario, ma almeno l’abbiamo intravisto.

Bandiera gialla: -10.
Non c’ha capito niente nessuno, nemmeno Valentino che corre da trent’anni. A un certo punto sembrava di essere al mercato delle posizioni, chi ne regala, chi ne prende un etto…

Posso dire anche “grande Bastianini!!!”? Ha fatto una gara pazzesca, più che una bestia è una bastia selvatica, aspetto la prossima gara solo per lui.
Anche per oggi è tutto, linguistica generale mi attende a fauci spalancate come il coccodrillo di Peter Pan aspetta Uncino.

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Pagellando la MotoGP #E’ successo un Mugello

E’ un jet supersonico? E’ Speedy Gonzales?
No, è SuperMarc Marquez!

Con questa simpaticissima premessa parliamo di MotoGP! Siamo in Italia e io sto smadonnando senza ritegno perché mi devo guardare la gara da una tribuna d’onorissimo: il divano casa mia. Il quale si sta pure sbrindellando nell’angolo.

Ovviamente accetto la cosa da persona civile e matura e spero solo sia una gara brutta e pallosa così almeno non mi perdo niente di che dal vivo. (Sento che verrò lapidata).
Vi avverto che oggi il dono della sintesi mi ha abbandonata.

Venerdì piove e per le FP2 non si cava un pilota dal box.
Sabato: qualifiche purissime, levissime e noiosissime.
Marquez che fa la pole ormai non interessa più a nessuno  ma comunque sceso dalla sua Honda sono sicura sia andato a ritirare in anticipo le chiavi dell’auto in palio a chi fa più pole. Che maledetto.
Valentino decide di mandare al diavolo Sky che in questi giorni trasmesso tutte le sue gare migliori, i suoi sorrisi migliori, i suoi migliori migliori scendendo dalla moto per fare le qualifiche a passo d’uomo. Più che aver sbagliato le gomme direi che non le ha proprio messe.
Secondo me vuole festeggiare il 300esimo GP in maniera alternativa, cioè arrivando ultimo… perché lui è Valentino Rossi e può fare ciò che vuole, okay? Farà qualcosa di grandioso per il 400esimo. #RossiRules 
Iannone si è strappato un secondo posto folle, Lorenzo parte terzo sperando almeno stavolta di partire bene e fare una gara decente ritrovando sè stesso nel sacro tempio che è il Mugello
Pedrosa non fa una mazza per i primi dodici minuti e solo quando ne mancano tre esclama “parbleau, forse devo accendere la moto” e frega tutti prendendosi il quarto posto. 
Crutchlow finalmente lo si rivede in seconda fila, cominciavo a preoccuparmi che tra la mano morta e la moto morta si fosse dato all’alcol senza ritegno.


Li voglio al posto degli idranti


Domenica. Cioè oggi. Scusate ma sono ancora in fibrillazione per la gara, voi che eravate lì al Mugello sappiatelo: vi odio.
Ore 14 circa, siamo sulla griglia a guardare i seni delle ombrelline poi tutti si disperdono e rimangono solo i piloti pronti all’attacco.
Marquez parte a caso ma rimane tra i primi, Lorenzo e Pedrosa quasi si toccano poi non si sa come Lorenzo schizza via a velocità folle piazzandosi primo, Iannone è secondo e dimostra di avere due cocomeri enormi nella parte bassa della tuta perché lotta con le unghie e con i denti per non far passare Mavc Mavquez


Intanto Valentino accende il razzo piazzato sotto la moto e mentre tutti pensiamo “questa è pazzia, questa è blasfemia!” lui urla “questo è il Mugelloooooo“, dà un calcio all’asfalto e dalla decima posizione si impossessa della quarta senza dare tempo a nessuno di capire come ha fatto.

Paura e delirio al Mugello, ma Bradl sta bene.



A un certo punto incidente da infarto in cui Crutchlow si schianta e poi usa la sua moto come palla da bowling centrando Bradl che fa un carpiato in aria per poi impanarsi che neanche una cotoletta Aia. 
Bradl in questo weekend ha rischiato la vita in diecimila modi ed è sopravvissuto, forse più che un pittbull è un gatto.



Dopo un continuo “passo io” “no fermo passo i-HO DETTO CHE PASSO IO!” di Marc e Iannone Marquez si piazza davanti e ora nel suo radar  c’è un certo Jorge Lorenzo, una vecchia conoscenza che intanto zitto zitto si è portato a un secondo di distanza facendoci ricordare i bei vecchi tempi in cui partiva a razzo e si faceva le gare in solitaria dando la paga a tutti.

Marquez sta dietro per un po’, lo studia, lo impara a memoria, lo ripete all’interrogazione e poi parte all’attacco pensando probabilmente di sorpassare il 99 e andare dritto al traguardo a farsi un caffè (o un’ombrellina) in attesa dell’arrivo degli altri, ma stavolta qualcosa va storto: Lorenzo. 

Il maiorchino non ci sta a farsi sfranzare un’altra volta e gli sta alle costole, dando vita a una carrellata di sorpassi, controsorpassi, contro-contro sorpassi, mi aspettavo strombazzate di clacson e gestacci. 
Se avesse potuto Jorge lo avrebbe gambizzato, me lo sento. 
Intanto qualche curva più indietro ci sono Iannone e Pedrosa che se le danno- come chi è Pedrosa? Cosa vuol dire che credevate non stesse correndo? E’ sempre stato lì da qualche parte nel circuito da inizio gara! Che gente… 
Dicevo che sì, per poco Pedrosa non le prende da una Ducati, ma alla fine lo spirito battagliero gli impone di dare di gas e alla fine, stufo di battibeccare, supera Iannone con una facilità disarmante e non ridendo ma sbadigliando arriva quarto.



Jorge “baffetto mannaro” Lorenzo: 10

Avrei tanto voluto dare un soprannome migliore vista la gara strepitosa ma è l’unico che mi è venuto in mente.
Parte bene, sta davanti per un sacco ma nulla può contro l’uragano Marquez. 

Attimi di panico quando per la foga prende in pieno l’erba a tremila all’ora; forse voleva diventare un frullato? Ero già pronta ad andare in gelateria e ordinare frappè al Lorenzo.
Fatto sta che ha fatto una gara quasi perfetta. Dai Jorge, fagli vedere a Marc che se vuoi gli puoi derapare in testa!


Marc “cavalcando l'(h)onda” Marquez: 2. 

Perchè ormai lo sapete che tifo Lorenzo, e al contrario di qualcuno non vengo pagata per essere imparziale.
Va bene la smetto di lanciare frecciatine qua e là, 10 a Marc Marquez con tanto di inchino.

Comunque, Marc, ha chiamato Copernico. Ha detto che non sei il centro del mondo.
Insomma, tra Jorge che riprende vita e fa una gara perfetta, Valentino che corre il suo 300 GP, Iannone che fa una gara pazzesca e Bradl che rischia di farsi a pezzetti planando dalla moto all’asfalto non c’è stato tempo e spazio per osannare Marc in un lungo e in largo.
Ma non piangere, lo sappiamo che hai fatto sei su sei trentasei. E poi hai dimostrato che no, non è solo la Honda a fare la differenza.


Valentino “non può correre per sempre (o forse sì) Rossi: 8.
Non è stata una gara chissà quanto emozionante ma ha rimontato dalla decima alla terza posizione, il che è molto fico. 

300 GP disputati e ancora altri da disputare, è un universo in continua espansione. Orgoglio italiano, basti vedere la marea gialla che si è mossa per assistere alla premiazione… 
Mentre tutti ricordano le migliori gare e i migliori sorpassi io di Rossi voglio ricordare questo:

Mi sono sempre chiesta perché non se li sia fatti rossi 

Dani “non c’ero e se c’ero dormivo” Pedrosa e Andrea “dovrete passare sul mio cadavere” Iannone: 7.
Sette. Media tra il 7.5 di Iannone e il 6.5 di Pedrosa.
Iannone. Che gara ha fatto. Prima si piazza davanti a Marquez facendo di tutto per resistere all’assedio (se avesse potuto gli avrebbe lanciato l’olio bollente addosso) poi se la deve vedere con Pedrosa che lo ranza senza possibilità di replica ma possiamo dirlo: Iannone ha venduto cara la pelle e ha fatto una gran gara.
Pedrosa… Che devo dire. I miei amici pensano che io ce l’abbia con lui ma non è vero, il punto è che non so mai cosa dire. C’è, è lì, ma non si impegna. Anzi, si impegna solo all’ultimo, il che è fastidioso. Dani, coraggio, facci vedere chi sei!
Rettifica delle 19:01: Pedrosa ha mostrato la foto del suo braccio. E’ tenuto insieme con lo sputo e un sacco di buona volontà, Dani a sto giro è decisamente perdonato, anche se io continuo a non capire come sia possibile che faccia i primi dieci-quindici giri come se fosse lì per caso e poi nella seconda metà di gara si metta a spingere riprendendo vita. Boh!
Foto delle graffette che tengono attaccato il braccio di Dani

Cal “I came in like a wrecking bike” Crutchlow e Stefan “sto volando, Cal” Bradl: 10.
10 a Cal per la mira con cui ha centrato Stefan e 10 a Stefan perché alle scuse su twitter di Cal ha risposto ringraziando per la lezione di volo.

Infine ci tengo a condividere una cosa con chi è arrivato fino a qui a leggere.
Essendo io una super fangirl di quarto livello sto passando i miei pomeriggi a cercare qualunque cosa inerente al motomondiale su Tumblr, e di conseguenza guardando per ore cose come questa

muoio ogni volta che la vedo

Alla prossima!
Ps: Grande Fenati.

Pubblicato in: Alvaro Bautista, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Le Mans, Marc Marquez, MotoGP, Motomondiale, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP #Non si sa più dove mettere Le Mans

Sorvoliamo sul titolo cretino e andiamo a sabato.

Una foto di Bradl

Ancora prima che le qualifiche inizino al primo posto della griglia troviamo il cartello “riservato a Marc Marquez“, e infatti Marc sfonda il muro del suono un altro record e si guadagna la prima posizione con SETTE DECIMI di distacco dagli altri. In caso il caps lock e il grassetto non bastino lo ripeto: sette decimi.

A seguire un Pol Espargaro in formissima, il Dovi parte terzo mentre quarto è Bradl che non so se avete notato, ma quest’anno secondo me si fa sempre più aggressivo gara dopo gara. A fine mondiale credo avrà le sembianze di un pittbull. Anche lui poraccio operato da poco fa comunque il suo, ebbravo Bradl!

Valentino e Jorge sono rispettivamente quinto e sesto, e il povero Dani -che a breve verrà incoronato pilota con più sfiga del mondo– è solo nono, cosa comprensibile visto che deve correre con un braccio solo.



Giunge domenica e allo spegnersi dei semafori si scatena l’inferno (mi sembra doveroso citare Meda almeno una volta a pagella)
Marquez parte in retromarcia e si fa un giro all’indietro passando da primo a nono, Lorenzo si infila qua e là a caso senza cognizione di causa e senza portarsi in posizioni decenti, Dani col braccio con ancora un bisturi dentro si tiene a distanza di sicurezza dagli altri…

 Andrea Dovizioso invece parte benissimo e si piazza avanti a tutti, seguito da Bradl incurante dell’operazione al braccio subita e Valentino.
Una partenza sorprendente, insomma.

Poco dopo Hayden si sfranteca a terra per un contatto con Iannone ma tanto cadrà pure lui qualche giro più tardi probabilmente grazie al malocchio lanciatogli da Nicky.

Rossi e Dovizioso rissano come se non ci fosse un domani, calci, pugni, dita negli occhi ma alla fine Valentino esce vittorioso dalla battaglia e si piazza primo e Dovizioso smette di combattere e ci dimentichiamo di lui fino alla fine, quando scopriamo che arriva ottavo al traguardo.

Continuano a succedere cose per un sacco di giri con Bradl e Pol che si contendono la posizion, ma a un certo punto Marquez si innervosisce per il traffico e comincia a infilare un pilota dopo l’altro come se fossero spiedini facendoci credere che andare in moto sia la cosa più facile del mondo, e quando Valentino va largo lo sorpassa senza neanche pensarci.
Poi parte la sua cavalcata solitaria da cowboy delle canzoni tristi e lo si rivede solo al traguardo quando quasi lo annegano con lo champagne. Se non puoi batterlo almeno annegalo, o qualcosa del genere.


Un palese tentato omicidio sul podio

Lorenzo intanto ha inserito il pilota automatico e si gode il panorama approfittando della bella giornata per scattare qualche foto qua e là dalla quinta posizione, che diventerà sesta quando Dani si renderà conto che potrebbe guidare la sua Honda anche con un solo dito, addirittura del piede.
Pol e Bautista si contendono la terza posizione e la vince Bau quindi al rookie spettano gloria e quarto posto.
Bella gara, finalmente. Sorpassi ovunque, Marquez che rimonta da un punto imprecisato alle spalle di tutti (forse parte addirittura da casa), Lorenzo che evidentemente si perde e va piano per non saltare le indicazioni, chi si spiaccica, chi salta sul divano ogni volta che mandano la pubblicità della GAS (okay, sì, sto parlando di me)…

Marc partire bene è troppo mainstreamMarquez: 10 e lodissimo. 

Ti fidi di me,Marc?

Probabilmente gli avevan detto che le gare stavano diventando noiose e che il pubblico cominciava a prendersela con la Honda quindi ha saggiamente deciso di partire contromano e pirleggiare un po’. 
Esce largo in più curve facendoci credere che forse il primo posto potrebbe essere di qualcun altro e che lui si sia scolato qualcosa prima di montare sulla Honda ma in realtà la sua è una simpatica burla e quando si rende conto che sta per fare tardi per la replica di Dragon Ball si catapulta a casa passando dal traguardo.
Dico solo: cinque su cinque.


Valentino “no ma sono troppo vecchio eh” Rossi: 9
Quando il Dottore è preso bene non ce n’è per nessuno (se non per Marquez). Prende quasi a schiaffi Dovizioso e poi fila via cercando di porre un distacco tra se e lo squalo Marquez che riesce a superarlo solo perchè non guida una moto ma un bolide supersonico.  Comunque non si arrende e quando gli dicono che un certo Bau Bau si sta avvicinando al suo tubo di scarico si rimette in fuga meglio di un cerbiatto braccato dai cani. 
Bravissimooooooooooooo!


Alvaro “oddio sono sul podio” Bautista: 8.5
Ci chiedevamo tutti che fine avesse fatto Bautista (e dire che ignorare la sua moto color pugno-in-un-occhio non è facile), personalmente mi stavo per rivolgere a “chi l’ha visto”. E lui prontamente cosa fa? Esce dall’ombra e dalle retrovie infilando piloti qua e là fino ad arrivare alla terza posizione.
Bravo Bau. Perdo sempre dei decimi di vista a seguire la tua moto ma ti apprezzo!


Dani “sono rotto ma ci sono più o meno Pedrosa:  non so che voto dare.
Considerando che aveva un braccio mezzo amputato e che non è salito sulla moto per dieci giorni quello che ha fatto oggi è fico ma, Dani, parlo da persona che di moto ne capisce poco eh, ma secondo me se cominciassi a spingere un po’ prima del ventesimo giro sarebbe meglio per tutti, te compreso…


Un esemplare maschio di Dani Pedrosa distrutto dopo la gara. Qualcuno vada ad abbracciarlo.


Jorge “ma devo proprio correre? preferirei andare a piedi” Lorenzo: 5. Anche meno.
Gara più anonima della mia verifica di matematica a cui non avevo messo il nome per la vergogna.
Era palese che avrebbe preferito essere in spiaggia a bere qualcosa piuttosto che in sella alla sua moto. Comprensibile visto il caldo, dai. La prossima volta Jorge possiamo andare a prenderci un gelato assieme se vuoi.


Speriamo ritrovi la pace interiore ed esteriore con la moto e con la Yamaha perchè un Lorenzo così non si può proprio vedere. Dov’è il Lorenzo che gareggia con i chirurghi che gli operano la spalla in corsa per non darla vinta a Marc?


Ottimissimo week end anche per Pol Espargaro, già alle qualifiche aveva fatto un tempone, in gara è arrivato quarto… Mucho bien!
Il Dovi si è perso a un certo punto della gara, Bradl non riesce ad essere particolarmente competitivo e arriva settimo, Cal non ci ha neanche provato, io ho la febbre e quindi chiudo qui questo post un po’ delirante.


Speriamo che la tappa al Mugello porti buone cose, ci si vede in quel dì di giugno!