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Ciance sparse: compleanno, amore, vaccini e negozi carini online

Ahhhhhhhh.
Se non inizio i post con un’esclamazione non sono contenta, credo di sia capito.
State parlando con una Spelacchiata vaccinata, alla faccia del Coviddimmerda. Mia mamma è cardiopatica dunque ho avuto “la precedenza” e mi hanno iniettato una bella dose di Pfizer nel braccio.

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-Nausea super forte
-Braccino privo di muscolatura particolarmente dolorante (regà mi raccomando cercate di muovere il braccio e non stare immobili altrimenti sarà un male incredibile quando lo farete)
-Spossatezza e stanchezza incredibili (mi sono addormentata durante una videochiamata)
-Non ho ancora il 5G
-Non mi sento più vicina a Satana rispetto a prima (forse perché siamo già vicinissimi)
-Forse sono addirittura più scema di prima

Insomma, ho passato una notte poco piacevole in preda a nausea e conati a vuoto, con il braccio dolorante e gonfio, ma dopo ventiquattr’ore stavo molto meglio e oggi che ne sono passate quarant’otto sto perfettamente bene. Che poi “perfettamente bene” per i miei standard è comunque una merda, sono un rottame in attesa di demolizione, ma non c’entra nulla con quello che mi è stato iniettato.

Detto ciò parliamo di cose più carine, perché sono un ammasso di dolcezza in questo momento; dovete sapere, miei cari Spelacchiati, che io e il caldo non andiamo d’accordo. Zero. Odio avere caldo, odio essere sudaticcia, odio stare al sole e se la temperatura supera i quindici gradi mi innervosisco come un velociraptor a cui hanno rubato un uovo.

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Per questo ho sempre amato la montagna, e per una decina d’anni ho sempre passato un mese a Santa Maria Maggiore durante l’estate; camminate nei boschi, scampagnate al fiume, aria fresca e pulita, letture di libri in ogni anfratto sotto alberi particolarmente belli.
Ebbene, il mio bipede preferito -ovvero Mr Batterista- per il mio compleanno mi ha portata lì. Ha guidato due ore sotto al sole dopo aver passato tre giorni di stress assoluto per portarmi in pineta ad accarezzare cavalli e pony, con me che ero un tripudio di totale deficienza e amore smisurato nei suoi confronti.
Ho pianto come un coccodrillo.
Gli ho detto per la prima volta che lo amo. Penso di essere diventata viola in viso per almeno un paio d’ore.

Ma passiamo a qualcosa di vagamente più utile e interessante, ovvero vi narro due esperienze di acquisto che vi stra consiglio.
Una è questo sito: Fiverr, un luogo mistico in cui tanti professionisti freelance mettono a disposizione i loro talenti per disegni, traduzioni, composizioni musicali, foto editate e un sacco di altre categorie, a prezzi bassi e in modo super comodo e veloce.
Per il compleanno di Mr Batterista ho fatto realizzare questa card: gli dico sempre che è un galletto mentre io mi sono sempre sentita un pinguino (ovvero goffa, imbranata, che inciampa, buffa in maniera piuttosto imbarazzante ma che a volte nel suo elemento naturale diventa agile e leggiadro).

Credo che questa foto parli da sè, è la cosa più carina e adorabile del mondo! Vi lascio il link della ragazza che l’ha realizzata, Renepanteduran. Velocissima, ha fatto un lavoro veramente bello e una volta stampato su carta rigida è venuto una meraviglia.

Un altro sito che amo alla follia ma che ha prezzi non sempre bassissimi è Etsy, da cui al momento ho comprato queste cosette meravigliose; il ciondolo è lo stesso, ma una è una collana e l’altro è un portachiavi.
Il negozio virtuale da cui ho comprato è di Marussina73 (ha delle cose troppo carine, correte a vedere).
Ovviamente il film di riferimento è Up della DisneyPixar: io e Mr Batterista ce lo eravamo guardati a distanza quando eravamo in zona rossa e ci siamo mandati audio in cui singhiozzavamo come dei deficienti perché certe scene spezzano il cuore e poi te lo ricompongono e pure io che sono una capra dal cuore di pietra in alcune scene ho ceduto.
Carl ed Ellie coppia di riferimento nella vita!


Nella foto c’è la collana, che adoro; i colori sono super brillanti, il materiale è ottimo, mi sembra bello resistente e le dimensioni sono perfette: non troppo ingombrante ma estremamente carino e rimanda immediatamente al film.
Insomma, super soddisfatta e per di più la venditrice è gentilissima e super disponibile, mi sono trovata benissimo!

Bene miei cari Spelacchiati, io vi ringrazio infinitamente per gli auguri, siete stati di una carineria incredibile e mi scaldate sempre il cuoricino spelacchiato che mi ritrovo.
Conoscevate già questi siti? Ne avete altri di nicchia da consigliarmi, così che io spenda ogni mio singolo centesimo in cosette carinissime? Ma soprattutto, in una scala da uno a dieci quanto avete pianto guardando Up? (E quanto avete odiato quel marmocchio fastidiosissimo che io avrei preso a sprangate dall’inizio alla fine?)
Fatemi sapere di tutto e di più, che qua la sessione incombe e io ho voglia di scambiare quarantaquattro chiacchiere!
Stasera (visto che ormai è l’una di notte di giovedì) andrò a sentire Mr Batterista live a Moleto, luogo di cui ignoravo completamente l’esistenza, e non vedo l’ora. Penso che mi emozionerò così tanto che perirò, ma probabilmente sarò troppo brilla per vergognarmene.
Hasta la pasta!

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Serie Brutt: Panic 1×02

Ahhhh che bella la vecchiaia che mi alita addosso come un ramarro con l’alitosi.
Oggi è il mio 27esimo compleanano e io mi sento ancora più scema e infantile del solito, dite che è normale? Posso mettermi a giocare coi regoli e attaccare le figurine dei Pokémon in giro?

Il giorno del mio compleanno non è mai stato tra i miei preferiti; io che rifuggo le attenzioni come Beep Beep scappa da Willy il Coyote non amo particolarmente le persone che mi festeggiano. Anche perché non ho fatto niente di meritevole di festeggiamenti, mica ho deciso io di venire al mondo a complicare l’esistenza di tutti gli sfortunati che sono entrati in contatto con me.
In più essendo un esserino piuttosto patetico c’è una componente di autostima che mi fa pensare continuamente “non merito affetto/regali/squilli di trombe”, ma questo è solo per ricordarvi che per quanto io sia cretina c’è una parte per niente simpatica che alberga in me.

Ma passiamo all’argomento del giorno, che non è la mia vecchiaia ma la seconda puntata di “Panic”.

Panic stagione 1, la recensione della serie tv di Amazon Prime Video

Credo che sia una prerogativa di questa serie iniziare con il nonsense assoluto.
Heather parte col monologo e fa “ognuno di noi ha qualcosa da nascondere…” e inquadrano Natalie che si liscia i capelli “abitudini segrete” e inquadrano Dodge che si allena in garage COME SE ALLENARSI FOSSE UN’ABITUDINE SEGRETA, NON E’ CHE SI NASCONDE COSA C’E’ DI SEGRETO?

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Natalie, l’amica della protagonista, è incazzata come una biscia con Heather perché quella cretina ha deciso di partecipare a Panic, il che significa che dovranno gareggiare l’una contro l’altra, e non so perché questo dovrebbe farla arrabbiare ma è così. Non è che può partecipare solo lei, che cazzo di gara sarebbe? Ma tutto a posto?
Comunque le due cretine fanno pace e fanno un patto: si alleano (ma poi allearsi cosa che sono prove individuali?) e se una delle due vince divide i soldi con l’altra.

Io davo per scontato che dividersi i soldi fosse in qualche modo vietato, MA PERCHE’ NON FANNO TUTTI COSI ALLORA? MA CHE PROBLEMI HANNO? E QUESTE PENSANO DI ESSERE DUE GENI AD ESSERE GIUNTE A QUESTO PATTO, MAMMA MIA CHE MENTI BRILLANTI, EINSTEIN GLI FA UNA PIPPA AL SUGO IN CONFRONTO!
Tra l’altro Natalie appeso in camera ha un cartellone con tutte le foto dei partecipanti a Panic -una roba proprio normalissima neh?- e suo padre che è un poliziotto non se ne accorge. Okaaaay.

Intanto Heather cerca lavoro e pensate un po’ la casualità, una vecchia cerca proprio qualcuno che la aiuti nella sua fattoria di settecentomila acri.
Allora, io lo so che mi fisso sulle cose sbagliate e sono puntigliosa, però cazzo UNA DONNA ANZIANA CHE CERCA AIUTO PER LA SUA FATTORIA E ASSUME UNA RAGAZZINA? CIOE’, SERIAMENTE? NON UN BRACCIANTE, NON UNA PERSONA CON ESPERIENZA CON GLI ANIMALI, NO, PRENDIAMO UNA LICEALE DEFICIENTE, CHE OTTIMA IDEA!
MA CHE AIUTO VUOI CHE TI DIA QUELLA MENTECATTA, AL MASSIMO SI METTE A MANGIARE IL BECCHIME INSIEME AI POLLI!

Basta, vado avanti.
Arriviamo alla seconda prova, che è probabilmente la più seria di tutte quelle che vedremo ma comunque non ha senso niente e odio tutti ormai: i concorrenti devono arrampicarsi su sto cazzo di granaio e percorrere una passerella strettissima con l’ovvio rischio di cadere di sotto e sfracellarsi.
Ricordo che fanno queste cose non per gloria o per idiozia, cose che sarebbero più sensate visto che si parla di adolescenti, ma per una barcata di soldi che hanno versato loro stessi durante l’anno.
Comunque.
Va bene tutto eh, però se c’è un casino incredibile perché l’anno precedente sono morti due tizi è mai possibile che una prova preveda una cosa del genere? Ma perché siete così MONONEURONALI da partecipare? E perché nessuno del pubblico chiama la pula?
Ve lo dico io perché: PERCHE’ SONO TUTTI DEI PIRLI!

Effettivamente mi è venuto da chiedermi io come mi sarei comportata davanti ad una prova così, e l’unica opzione per me sarebbe raggomitolarmi e piangere perché col cazzo che mi faccio dieci metri a un’altezza superiore ai tre centimetri da terra.

Comunque passa il primo, poi va Ray che è un figo incredibile e tutto spavaldo zompetta su quella passerella come se fosse stata larga trenta metri, e poi purtroppo per noi tocca a quella piaga sociale che è Heather.

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Natalie, quel genio, le da un consiglio incredibile prima che lei si inerpichi lassù:
“Vai,ricordati solo una cosa:non guardare giù.”
E tu ricordati solo una cosa: non essere così cretina.
Ma che razza di consiglio è, cosa dovrebbe guardare? In su, così precipita nel vuoto in zero due secondi?
Comunque lei va, è terrorizzata come me di fronte ad un’equazione di secondo grado, comincia a zampettare sulla passerella ma non si sa bene come cade in ginocchio e rimane paralizzata dalla fifa; dunque Ray, che era rimasto alla fine della passerella per guardarla e che è chiaramente innamorato cotto di lei, comincia a dirle cose a caso un po’ per fare il figo ma soprattutto per distrarla dal panico e farle finire sta cavolo di prova.
Ray, se vuoi venire a incoraggiare anche me a fare qualunque basta dirlo. Tvb.

Who Is Ray Nicholson From Panic Amazon Prime? – Meet Him On Instagram -  Wiki Project

Poi tocca a Dodge ma mentre è a metà percorso quel fijodena (che sta per “fijo de na mignotta”, soprannome rubato a Claudiodibiagio) di Ray lo acceca con un puntatore laser e quello per poco non cade; rimane appeso alla passerella come un macaco su una liana (non so se i macachi si appendano alle liane, lasciate correre) e con l’agilità di una persona agile si rimette in piedi e finisce anche lui la sfida.

Giustamente Dodge quando scende da lì è incazzato nero, blu, verde, insomma è di tutti i colori e va a pestare quel deficiente di Ray, dunque scatta la rissa ma proprio in quel momento arriva la pula; dopo diverse scene di una noia veramente soporifera infatti i poliziotti sono riusciti a decifrare i simboli con la data e il luogo della sfida (una roba che non ho minimamente capito, c’entrano i numeri romani e le lettere latine… Ma che è, ma ‘sti zoticoni sono andati tutti al classico? Ce li vedo proprio ‘sti texani col Rocci) e cercano di arrestare un po’ tutti.

Dodge, Heather e Natalie se la squagliano e quella sgallettata di Natalie ci prova immediatamente con il baldo giovine mentre Heather… Niente, lei è scema e completamente inutile senza prospettiva di miglioramento. Anzi, diventerà sempre più fastidiosa col passare del tempo, è come un vino al contrario: invece di migliorare diventa sempre più capra.

Il poliziotto Jimmy Cortez torna a casa da sua moglie Melanie che è praticamente me: si sta fumando una sigaretta in salotto con un bicchiere di vino rosso in mano; Melanie è tutta strana da giorni e sul suo pc Jimmy trova i video di loro figlio, Jimmy, e la sua fidanzata Abby; si, quelli schiattati l’anno prima a Panic.

Ha senso qualcosa? No.
E’ tutto molto noioso? Sì.
Vado avanti a guardare ‘sta roba? Mah.

Insomma miei cari Spelacchiati, qua sono le due di notte e io sono vispa come un grillo in mezzo all’erba, dunque se qualcuno è sveglio lo prego di commentare immediatamente così mi sento meno sola.
Voi come state? Come vivete il giorno del vostro compleanno? Sono solo io la pazza o anche voi lo odiate e vi da un misto di tristezza, senso di fallimento assoluto e totale imbarazzo?
E per quanto riguarda Panic… Non so neanche cosa chiedervi, se l’avete visto mi dispiace per voi, se non l’avete visto BRAVI, statene lontanissimi!
Hasta la Pasta!

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Serie Brutt: Panic 1×01

Buongiorno miei cari Spelacchiati (o meglio buonanotte visto che pubblico sempre a orari assurdi, ora locale 1:46 am) come state? Come passate queste giornate caldissime? Io rischio già la liquefazione, sono sempre unticcia e sudata come un caimano.

Allora, io oggi provo a inaugurare una nuova serie di post: recensioni BRUTT di serie tv, perché ho guardato ‘sta ciofeca e mi ha infastidita così tanto che sento di voler condividere con voi gli scleri puntata per puntata.
La serie in questione è Panic, la potete trovare su Prime Video se volete farvi del male, ed è composta da dieci puntate di quarantacinque minuti l’una. Vi sembreranno i quarantacinque minuti più lunghi della vostra vita, ve lo assicuro.

Inutile dirvi che vi spoilererò anche la vita, andrò a briglia sciolta come Furia cavallo del west.

Panic stagione 1, la recensione della serie tv di Amazon Prime Video


La prima puntata forse è la meno peggio ma vi avviso, si parte proprio a bombazza con le stronzate: da zero a cento in mezzo secondo come Hamilton in rettilineo.
Questa serie si apre con la voce narrante della nostra insopportabile protagonista, Heather, che ci fa lo spiegone: nella sua miserabile cittadina del Texas esiste un gioco, tra i neo diplomati, che si chiama “Panic” e consiste in questi MENTECATTI che partecipano a sfide IMBECILLI e potenzialmente letali per vincere un montepremi… CHE LORO STESSI HANNO DONATO DURANTE L’ANNO SCOLASTICO! Cioè questi ogni giorno davano una quota per creare il monte premi! Ma solo io ci vedo già un problema di base? Ma tutto bene? Ma drogarvi negli scantinati come tutti gli adolescenti no? No, questi devono far finta di essere avventurosi.

Heather, tra l’altro, da la spiegazione più sconclusionata del mondo a tutto questo tripudio di imbecillità: “chi vince se ne va, chi perde… resta per sempre, perché è un perdente”.
Vi giuro che io pensavo che ci fosse qualche motivo serio per cui la gente non potesse andarsene da sto cazzo di paese, ma non è vero per niente!
Ora.
Heather.
COSA CAZZO VUOL DIRE? Cioè io capisco che lei è povera come la merda quindi per lei vincere ‘sti cinquantamila dollari vorrebbe dire andarsene al college, MA NON E’ CHE SEI IN ZONA ROSSA EH, PUOI USCIRE DAL CONFINE DELLE TERRE DEL BRANCO SENZA AUTOCERTIFICAZIONE!
Vi giuro non esiste un motivo che dovrebbe tenere ‘sti cretini in quella città del cavolo: vi siete diplomati, mettete i vostri aver in saccoccia e andate a cercar fortuna da qualche altra parte se proprio vi fa schifo stare lì!

Tra l’altro per farci credere che sia una serie vagamente decente all’inizio ci fanno vedere alcune prove degli anni passati: una tizia viene letteralmente CHIUSA COI CHIODI in una bara e poi VIENE SEPOLTA VIVA PER ORE, a un’altra DISTRUGGONO UN ALVEARE PIENO DI API praticamente in faccia… Parbleau. Ero quasi intrigata, peccato che non avverrà niente del genere e saranno prove veramente inutili.

Va beh. L’anno precedente a ‘sto cazzo di Panic sono morti due ragazzi: Jimmy, che alla roulette russa si è sparato in testa, e la sua ragazza Abby che ha dovuto attraversare la strada bendata ed è stata centrata da un tir; quando si dice “giocare a mosca cieca in autostrada”… in seguito a queste morti bislacche lo sceriffo e tutto il dipartimento stanno con le antenne rizzate perché sanno dell’esistenza del gioco ma non sanno come fermarlo.
MA NON SO, MAGARI VIGILANDO, CHE DITE? CI SARANNO VENTI ABITANTI IN STA CAZZO DI CITTA’, SE NE VEDI DIECI RAGGRUPPARSI IN UN PUNTO FORSE STA SUCCEDENDO QUALCOSA, NON TI PARE?
No, niente, questi brancolano nel buio.

Heather ha due migliori amici fastidiosi quasi quanto lei: Bishop, un ragazzo assolutamente inutile che è innamorato di lei e lei è innamorata di lui ma essendo DEFICIENTI non stanno insieme, e Natalie, da me soprannominata L’Infame poi capirete perché.

Panic Prime Video release date, cast, trailer, plot | TV & Radio | Showbiz  & TV | Express.co.uk


Heather ci ammorba per un sacco di tempo con i suoi monologhi su quanto lei si senta un mucchietto di polvere assolutamente inutile, su quanto vorrebbe solo andarsene da lì, su quanto lei sia una persona pavida e fifona e che non parteciperebbe mai a Panic perché se la farebbe sotto.
In effetti almeno sul perché lei ci tenga così tanto ad andarsene posso capirla: sua madre è completamente sciroccata, una stronza di prim’ordine che pensa solo a spendere soldi presumibilmente in droga e se ne sbatte di Heather e della sorellina.

Va beh non succede niente per un sacco di minuti e in qualche modo arriviamo alla prima serata di Panic: una mega festa sulla sponda di un lago, e quando dico “mega festa” intendo proprio mega festa: ci sono letteralmente i fuochi d’artificio ma pensate un po’ i geni: per non far capire alla pula dove sono partono fuochi d’artificio da più parti della città.
MA ALLORA, MA LI VEDETE O NO UN BRANCO DI RAGAZZINI CHE SI ASSEMBRA IN UN CAMPO?
Comunque, Natalie è l’unica che vuole partecipare al gioco tra i tre moschettieri protagonisti e mentre lei si prepara alla prima prova Heather scopre che sua mamma, quella cara donna chiaramente figlia di una meretrice, le ha rubato i cinquemila dollari che aveva guadagnato per potersi pagare il college: oh no! E adesso indovinate un po’ cosa le tocca fare, a ‘sta lagna? Esatto, partecipare a Panic per cercare di vincere la grana.
Ma se tu hai l’intelligenza di un votante medio di Casapound e il coraggio di Leone cane Fifone si può sapere cosa pensi di fare? Ma ti sei bevuta quel piccolissimo cervello che avevi?

Panic (TV Series 2021– ) - IMDb

La prima sfida consiste nell’andare su un’altura a non so quanti metri dal lago e lanciarsi in acqua cercando di non sfracellarsi sulle rocce; Natalie passa, poi tocca a Ray che è il galletto del pollaio, il bad boy, insomma lo stronzetto della situazione (e l’unico motivo per cui ho finito questa serie) e anche lui si lancia senza paura del periglio; a seguire abbiamo Dodge, uno stramboide misterioso che si arrmpica ancora più in alto del necessario aggiudicandosi più punti e infine, ovviamente, arriva Heather -che vi ricordo ha passato il tempo a dirci che è una codarda invereconda, la più fifona dei fifoni, quella che “no non vengo alla serata di inaugurazione perché non riuscirei neanche a guardare!”- che sale sul cucuzzolo più cucuzzolo della montagna e si lancia pure lei prendendosi una caterva di punti in più perché è andata praticamente sull’Everest per lanciarsi.
La puntata si chiude con lei che si tuffa e io speravo già che si sfracellasse miseramente sulle rocce.

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Allora miei prodissimi spelacchiati, raccontatemi un po’: come ve la passate? Siete pronti ad un’estate bislacca e caldissima o fate come me e contate di passare tre mesi sotto una roccia, anche per non pensare a Mr Batterista che andrà a suonare in giro per l’Italia ogni weekend?
Ma soprattutto: avete visto Panic? Vi è piaciuta? Se sì, posso sapere come diavolo sia possibile?
Fatemi anche sapere se per voi può funzionare un commento per ogni puntata quando vedo delle serie brutte o se è meglio limitarsi ai film, il vostro feedback è fondamentale per me! Tenete conto che questa era la prima puntata e il peggio deve arrivare.
Domani andrò a trovare il mio pirlissimo miglior amico quindi durante il viaggio risponderò ai vostri commenti. Spelacchiati avvisati mezzi salvati.
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: influencer che seguo e ciclismo

Sgrunt.
Sono le due (di notte) e non riesco a dormire.
Niente di nuovo per me che sono un animaletto notturno (non una roba figa tipo un gufo, penso di essere più una blatta mannara) ma stasera mi sto irritando enormemente anche perché c’è un’infamissima mosca che continua a ronzare da qualche parte nell’oscurità.
In più ho fame.
Che faccio, sgattaiolo al piano di sotto a cercare qualcosa di commestibile per ficcarmelo direttamente nell’esofago o rimango sotto le mie calde copertine?
I grandi dilemmi della vita.
Se fossi bionda e bellissima mi chiamerei Dilemma Leotta.

Aaaah che bello, la mia città è in delirio perché oggi passa (di nuovo) il Giro d’Italia quindi sono chiuse quasi tutte le strade principali (che a loro volta erano state chiuse nei giorni scorsi per fare i ritocchi all’ultimo, tipo riempire le voragini che si erano create nel tempo), e la gente è in modalità cheerleader.
Posso dire una cosa davvero becera che fa capire la mia natura di persona di merda?
Che noia il ciclismo. CHE. NOIA.
Mio papà è super appassionato quindi ho provato e riprovato a seguire almeno il Giro d’Italia, ma porca vacca… seimila ore di gambette che pedalano velocissimamente, gente odiosa a bordo pista che da delle pacche ai corridori che nemmeno Cannavacciuolo a Masterchef, incidenti catastrofici in cui i ciclisti finiscono nei cespugli… ma poi davvero, ogni tappa dura qualcosa come quattro ore e passa.
Quattro ore. Come quelle che io dormo per notte, tipo.

Ma poi poverini… io mi sento malissimo a guardare il ciclismo, mi viene proprio l’affaticamento per osmosi; fisso questi atleti pazzeschi -che non hanno il minimo riconoscimento se confrontati con campioni di altri sport e se fossi in loro sarei oltraggiata- affrontare salite impervie, pedalare sotto la pioggia, col vento avverso, lungo le stradine dissestate e penso “ohibò, e io che sono qui a mangiare il gelato a manciate.”
Se io faccio tre squat di fila mi fanno male le gambe per almeno sei mesi, loro pedalano 160 chilometri al giorno per ventun giorni di fila senza morire…
Quindi ammiro tantissimo questi folli ciclisti, ma per l’amor di Dio non chiedetemi di seguire una tappa intera perché è probabile che mi metta a prendere a capocciate il pavimento.

Oggi volevo sottoporvi una carrellata di influencer che seguo e allietano le mie giornate.

Twitch 

Il primo canale che mi viene in mente è quello di Claudiodibiagio, che per chi seguiva “la vecchia guardia” di youtube ricorderà con estremo affetto come “nonapritequestotubo”. Quando ero più piccola schiattavo dal ridere coi suoi video, ora sono più grande e muoio dal ridere con le sue live; per me l’appuntamento imperdibile è la Serata Cuore il venerdì sera: si ride, si piange, si beve ed è tutto bellissimo.
Se avete degli ex di cui parlare malissimo è il posto perfetto.

In combutta con Claudiodibiagio c’è Martina Permegian, la sua ragazza, che oltre ad essere di una bellezza sconvolgente e ad avere un cane dalla personalità esilarante è anche molto interessante e simpatica da seguire nella sua quotidianità su Instagram. Tiene un sacco compagnia, è super “vera” e non si vergogna a mostrarsi struccata. Mortacci sua, con quel viso io non lo toccherei nemmeno il fondotinta e lancerei via tutti i miliardi di trucchi che ho accumulato nella vita.

Altro canale twitch che seguo è quello dei Cool and the Game: ogni volta che sono in live mi dico “li tengo in sottofondo mentre faccio tedesco” e puntualmente dopo dieci minuti lancio via i libri e seguo la live. Non so se sono loro ad essere deleteri o io ad avere la concentrazione di una rana pescatrice, ma anche se la mia media universitaria li odia io li ringrazio per le seratine carine passate ad ascoltarli ciciarare. Format preferito: “Commento-Rama” in cui leggono i commenti più deliranti trovati su internet. Da ribaltarsi dal ridere, giuro.

Infine ragazzi vi suggerisco due pagine Instagram che trattano di sesso soprattutto tramite sondaggi: Urladipiacere e Sessuologia che secondo me sono utili per chi ritiene di avere qualche problema legato all’attività sessuale o semplicemente si vergogna di eventuali fantasie; senza alcun giudizio si parla di tutto e danno spesso consigli anche per i più giovani, cosa che non mi stancherò mai di ripetere: è fondamentale.

Bene, per oggi direi che posso smettere di cincischiare, anche perché sono in ritardo: devo stuccarmi la faccia col trucco perché stasera per la prima volta dopo mesi vado a fare un aperitivo con Mr Batterista e vorrei essere quantomeno decente nonostante il ciclo in arrivo (leggasi: gonfiore addominale e brufoli sparsi a manciate, come becchime per galline nell’aia). Poi non so se anche voi avete questo trauma ma a furia di passare da una casa all’altra mi sono abituata alla meravigliosa illuminazione artificiale che in un modo o nell’altro un po’ ti pialla la pellacchia: stasera non ci saranno barbatrucchi invece.
E’ probabile che fugga urlando di terrore alla mia sola vista.
Per sicurezza mi porto dietro un lazo così potrò riacchiapparlo e trascinarlo di nuovo da me.  

Detto questo miei cari, io vi ringrazio dal profondo del mio cuoricino perché abbiamo raggiunto la strabiliante quota di 1800 Spelacchiati! Siete tantissimi e vorrei dare uno scappellotto affettuoso (più o meno, userei la scusa per sfogare un po’ di nervosismo represso) a ognuno di voi!

Hasta la pasta!

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Ciance sparse: ritorni e Mr Batterista

Ohhh Madonna (intendo la cantante, ovviamente).
Avete presente in Jurassic Park quando si sentono i passi del T-Rex in avvicinamento rapido e scattano panico&paura folli? Ecco, per me vale lo stesso principio con l’incombere della sessione estiva.
Sto cercando di organizzare sedute di studio fatte in modo vagamente decente, il punto è che non mi ricordo una minchia di quello che studio. Credo di essere troppo deficiente per poter continuare l’università, per me è un miracolo già solo l’aver superato le elementari.

Jurrasic Park Trex GIFs | Tenor
Io vs la sessione estiva

Poi dando ripetizioni ai marmocchi mi rendo conto di essere una capra di dimensioni epocali: ma come diamine ho fatto a superare le verifiche di geometria solida? Ma cosa cazzo me ne frega dell’area di una piramide costruita su un cilindro in equilibrio precario su una sfera? Ma vi siete bevuti il cervello?
Ma che cosa stracazzo è un tronco di piramide, in che foresta lo trovo? Che corteccia ha? E il prisma esagonale chi cazzo lo ha mai visto nella vita vera, perché dovrebbe fregarmene qualcosa dell’ottaedro regolare, MA VAFFANCULOOOOOOOOOOOOOOO!
Giuro l’altro giorno dopo una lezione in cui mi sono tornati in mente tutti i traumi legati alla geometria mi stavo per raggomitolare in un angolo e piangere.

Okay, mi placo. Scusate. Piccolo sfoghetto esagonale.
Che poi lo so che ci sono persone che sguazzano in quelle materie terrificanti quali ARITMETICA, geometria, disegno tecnico… Io volevo impiccarmi a ogni lezione. Mi ricordo perfettamente che ogni volta pensavo “ora picchio una capocciata alla finestra, agguanto un vetro e mi estirpo la giugulare: non farà mai male quanto prendere un altro due”.
Tra l’altro io giuro che una volta sono riuscita a prendere UNO E MEZZO a una verifica. Uno e mezzo. Neanche due. Probabilmente avevo sbagliato a scrivere pure la data o il mio nome, che roba imbarazzante.

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Ma basta parlare di traumi passati e parliamo di sconvolgimenti presenti: in questi giorni è successa una cosa bizzarra che mi ha lasciata un po’ stranita. (e voi direte “Sara, per l’amor di Dio, a te stranisce anche che le penne rilascino inchiostro”… E avete ragione anche stavolta ma lasciatemi spiegare.)
Mi ha scritto una persona, un uomo che non sentivo da un anno e mezzo; penso di aver parlato di lui nel blog, per quei pazzi che mi seguono da tanto.
Lui era in una relazione aperta, io mi stavo cominciando a riprendere dal mio periodo “oscuro”; lui aveva una situazione problematica e ci eravamo avvicinati tanto. Abbiamo avuto una sorta di relazione molto breve, poi lui ha dovuto scegliere tra la sua ragazza e me, e ovviamente abbiamo chiuso ogni contatto. Dopo un periodo di tristezza mista a disperazione, perché sono bravissima a struggermi per queste cose, posso dire di aver cicatrizzato ed essere in pace col mondo.

Fatto sta che mi ha scritto.
(DDL) Zan zaan zaaaan.
Ha detto che non ha mai smesso di pensarmi, che gli sono mancata per tutto questo tempo, e che continua a sognarmi.
Posso dire? Poverino.
Più che sogni devono essere incubi, di quelli da cui ti svegli tutto sudato e urlante e ringrazi il cielo di esserti svegliato. No perché io non vorrei vedere il mio muso nemmeno da sveglia, figuriamoci mentre dormo… Penso che volendo potrebbe farmi causa e chiedermi i danni morali. Un uomo segnato dall’orrore.

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Ha detto che mi ha ritrovata in tantissime situazioni, in tanti film, nei testi delle canzoni… Immagino.
Vedeva in un documentario un tricheco arenato su un iceberg? “Ma quella è Sara!”
C’era una qualunque puntata di Vite al Limite? “Ma quella è davvero Sara!”
Passava un video di Rihanna? “Quanto vorrebbe essere quella, Sara!
Io me la sono immaginata così, ‘sta cosa.

Ahhhh.
Suppongo mi abbia idealizzata un po’ troppo, in questo periodo; non avendomi intorno a ricordargli quanto io sia un subumano inadatto alla vita si sarà immaginato cose incredibili sul mio conto. Forse dovrei dirgli che ancora mi scaccolo quando penso di non essere vista e che annuso i calzini prima di mettermeli per capire se sono stagionati e da sbattere in lavatrice o se posso ancora indossarli senza attirare file di roditori.

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Mah. Che cose bizzarre. Non me l’aspettavo.
Se da una parte mi ha fatto piacere sapere di non essere stata un’infatuazione passeggera e che lui si era legato a me quanto io avevo fatto con lui, dall’altra non ho alcuna intenzione di riallacciare i rapporti: mi ci è voluto tempo, ma l’ho superata e ora sto benissimo.

Ho cercato di rispondergli con calma e pacatezza che ormai, essendo passate eoni, per me non sussiste alcun rimorso, che mi auguro davvero che lui sia felice, e, cosa più importante, che io ora ho un ragazzo meraviglioso… cosa verissima, io non so come sia possibile.
Non mi capacito di aver accalappiato Mr Batterista, il fidanzato più spelacchiatamente fantastico che io potessi mai immaginare.

Per darvi un’idea, sono passati nove mesi e lui ancora ride alle mie battute.
Cioè sembra davvero divertito dal mio essere una persona assolutamente bislacca e cretina, non mi detesta per ogni scemenza che sparo o per il mio essere mostruosamente goffa e imbarazzante in ogni momento.

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Un’accurata gif di Mr Batterista



Ogni volta che mi nascondo in qualche anfratto per sbucare fuori all’improvviso nel tentativo di spaventarlo, lui ride. Non prende una padella per spaccarmela sulla fronte, ride.
Quando completamente a caso mi metto a sbattere le mani come le foche perché pretendo un bacio o un abbraccio, lui sorride e mi coccola. Giuro. Non agguanta una scimitarra per farmi a fettine come meriterei, lui mi asseconda. 
Sono così fastidiosa che ogni volta che all’aperto vedo un merlo -ogni singola volta, giuro- esclamo “un merluzzo!” (lo so che non fa ridere, lasciatemi in pace) e lui invece di darmi una capocciata proprio in mezzo agli occhi ribatte “un merduzzo!”.
E niente, siamo deficienti. 

Merlo | Parco Natura Viva
GUARDATE, UN MERLUZZO!

Insomma, capite quindi perché io non mi sognerei mai di fare la minima cosa che potrebbe compromettere il fantastico rapporto che ho con questo squinternato, quindi nonostante mi senta in colpa per aver risposto freddamente a colui che mi ha scritto cercherò di costringermi a non cercare di indorare la pillola.
Ammetto che mi ha fatto piacere sentirlo, perché sono una persona becera: sono convinta di essere una persona assolutamente dimenticabile, che la mia assenza nella vita di qualcuno conti veramente poco; sapere che per lui non è così mi ha dato un pizzico di autostima in più.
Alla fine io sono convinta che ognuno fa le proprie scelte e deve accettarne le conseguenze; lui mi piaceva molto, mi faceva sentire bene, mi trattava meglio di qualunque altro fidanzato, e quando abbiamo smesso di sentirci sono stata male come una foglia secca schiacciata. Gli auguro davvero di stare bene e di trovare la sua serenità, lo dico col cuore in mano (ed è subito Grey’s Anatomy).
Ma non avrebbe senso dirgli queste cose, quindi non lo farò.

E voi, miei cari Spelacchiati, come state? Partiamo dalle domande fondamentali: ma voi che rapporto avevate con le materie scientifiche?! Narratemi dei voti più bassi che abbiate mai preso, fatemi sentire meno capra ignorante por favor!
E invece…Persone tornate alla carica dopo notevoli lassi di tempo ne avete? Avete qualche consiglio da spelacchiato a spelacchiata da darmi?
Come sempre vi ringrazio miei cari, alla prossima!
Hasta la pasta!

Pubblicato in: random

Ciance sparse: sesso e dintorni

Buonasera miei cari Spelacchiati, come ve la passate?
Io ho passato due settimane abbastanza toste, stavolta per davvero e non per le mie solite idiozie. E’ venuta a mancare una mia cara amica, malata dalla nascita, e questa cosa mi ha spiazzata e spezzata allo stesso tempo.
Sdrammatizzo con un aneddoto.
Al funerale ho incontrato un mio ex compagno del liceo, un ragazzo veramente BELLISSIMO, e mi fa “Sara ma sei cambiata un sacco!”.
Ora.
Immaginatemi con il mascara colato ovunque perché avevo pianto per quaranta minuti di fila, gli occhi gonfi come una rana, ero sudata come un facocero nella savana all’ora di punta… ECCO, se per lui in quel momento ero cambiata e migliorata rispetto al liceo vi lascio immaginare come fossi all’epoca, probabilmente il Mostro della Laguna aveva più bellezza di me.
Sì, dico stronzate per esorcizzare il dolore, lasciatemi essere pazza, plis.

Ma l’argomento di oggi è tutt’altro, avevo solo bisogno di scrivere della mia amica Camilla per un secondo. Faccio ancora fatica a capire che non mi scriverà mai più.
Dopo essermi guardata ogni puntata di Lol su prime video (dai che ne parlano ovunque, so che vi siete rotolati anche voi dal ridere) sono entrata nel mondo della stand-up comedy italiana e penso di essermi innamorata di Luca Ravenna.


No perché fa sempre ridere quando gli uomini si auto-deridono parlando di dimensioni del pipo e durate molto brevi, ma secondo me c’è anche il mondo della sessualità femminile di cui parlare.

Per esempio, non so voi, ma io che sono una persona dall’autostima che rasenta il suolo durante gli amplessi non sono mai stata lì a pensare alla lista della spesa o a Johnny Depp -ma magari funzionassi così, per la miseria- ma a volte mi sono partiti i trip mentali.
Ma da qui vedrà i miei sedici doppi menti!”, “chissà se sono riuscita a depilarmi decentemente il retrobottega, parbleau”, “ora mi molla perché ho le smagliature pure sulle palpebre”, “ma mi si è aggiunto un rotolo di ciccia o è una mia impressione?”, “dev’essere proprio sexy vedere il mio piattissimo petto di pollo a distanza ravvicinata, poverino, ora gli passo un sacchetto per vomitare”.

No perché poi parliamone un attimo, alzi la mano (o il piede, insomma l’arto che preferite) chiunque si sia accorto mentre si denudava che c’era qualcosa che non andava.
Esempio: magari ho passato settecento ore a depilarmi guardandomi da ogni angolazione possibile e immaginabile e poi, una volta desnuda e pronta all’uso, mi rendo conto che mi è sfuggita una chiazza di pelo su una coscia. Oppure, forse ancora peggio, un pelazzo infame di quelli attorno ai capezzoli, che ogni volta che li estirpi con la pinzetta lacrimi come se fossi Cannavacciuolo che affetta cipolle.
E lì vorrei strapparmi proprio il brandello di carne incriminato, perché ‘sto stronzo di pelo non solo merita l’estinzione ma deve proprio essere sradicato dalla radice, dal bulbo pilifero di merda. 

Oppure, altra cosa che a me è capitata un sacco di volte…

Sesso in macchina.

Siamo lì, tutti presi, per una questione di praticità io, con l’eleganza che mi contraddistingue, mi metto sopra di lui (con manovre che nemmeno per liberare l’Evergiven dal canale di Suez, tra l’altro) cerco di non piantargli una rotula nella carne, si prende un po’ il ritmo e SDEEEENGGGGG!
Capocciata devastante contro al tettuccio.
Mr Batterista grazie a Dio è pirla quanto me e quando succedono queste cose ride come una iena (e io pure, mezza accecata dal dolore ma pur sempre idiota nell’anima), c’era un altro partner che invece si innervosiva come una salamandra a cui pesti la cosa per ogni cosa che non filava liscissima.

Tipo, cosa che sarà successa letteralmente a chiunque: si sta amplessando senza pudore alcuno e SLOP, il pipo si ribella e scivola fuori; c’era questo mio ragazzo che ogni volta si inalberava. Si innervosiva.
Ma scusai, ma ci stiamo divertendo o il sesso è una fonte inesauribile di isteria? Fammi capire, devi sbuffarmi addosso come un rinoceronte incazzato o possiamo viverla con più calma? Poi oh non è che ti si è staccato il pipo e ora dobbiamo riappiccicartelo con l’attack, stai calmo cazzo.
Insomma, ho avuto davvero pochissimi partner nella mia miserabile esistenza, però questa cosa me la ricordo bene perché mi metteva molto a disagio vederlo innervosirsi; perché io vivo l’intimità come vivo la vita, ovvero in modo assolutamente imbecille. Ora mi rendo conto che ho proprio bisogno di una persona che la veda come me, che rida quando ci sono situazioni “bislacche” (bislacche tra virgolette perché non c’è niente di bislacco in queste cose) e che la viva con ironia e rilassatezza.

Ma vogliamo prenderci un attimo per ribaltarci dal ridere al ricordo di tutti gli infamissimi crampi a muscoli vari ed eventuali che sono comparsi nei momenti meno opportuni? 
C’è qualcosa di più seducente e romantico di te che sei lì in brodo di giuggiole “oooh siii, continua così bel manzo italiano…AAAHHHHH CRAMPO CRAMPOOOO MUOIOOOOOO” con tanto di stiracchiamenti assurdi e improbabili?
Secondo me no.

Insomma, miei cari Spelacchiati, per stasera questo è tutto visto che domani mi devo alzare presto ed è già l’una di notte, porca di quella vacca.
Ora passo la palla (sì, intendo proprio il testicolo) a voi: i post sul sesso vi turbano o posso andare a ruota libera?
Vi prego se vi va narratemi aneddoti cretini legati al sesso, sento che potreste farmi ribaltare dal ridere. Potrei istituire un premio per i commenti migliori, ci sto pensando. Anche a voi capita di partire con le paturnie sul vostro fisico in quei momenti? Vi incazzate come leoni a cui sfugge una gazzella se capitano cose sceme durante gli amplessi o siete come me che ci ridete su e si riparte?
Insomma, fatemi sapere come state, se questa zona gialla vi sta dando un attimo di pace mentale, e narratemi tutto quello che volete!
Hasta la pasta.


Ps: ciao Cami, ti voglio bene.

Pubblicato in: chiacchiere, random, randomizzando

Ciance sparse: ansia, idiozia e skincare by Mulac Cosmetics

Argh.
Niente, stasera sono sversa. E voi direte “minchia Sara, che novità” e avreste proprio ragione, miei ingrati Spelacchiati!
Sarà che sono due settimane che mi alimento come un criceto roborowsky: mastico granaglie, inghiotto bacche, rosicchio cortecce… Insomma, sto cercando di mangiare in maniera decente e la cosa mi sta creando un turbamento interiore ragguardevole. Sento che a breve mi metterò a trottolare su me stessa vorticosamente come Taz della Tasmania, ingurgitando tutto quello che incontro.

Ma ora, miei Spelacchiati salutari e salutisti (che ancora non so come si dica, non è una gag), ditemi: provate veramente gioia e soddisfazione nel mangiare quegli yogurtini bianchini con lo zerino virgola zerino dueino di grassi, che non sanno di niente e a ogni cucchiaiata mi fanno pensare “ora mi uccido”? Quelle verdurine lesse che mi riportano direttamente alla settimana in ospedale che mi sono fatta anni fa? Quei cerealini vagamente conditi che sembra di mangiare il pellet?
No perché se a qualcuno piace davvero io impazzisco.
Che poi non so cosa mi farebbe stare peggio: sapere che l’alimentazione sana fa schifo a tutti ma avete una forza di volontà che io mi sogno, o sapere che ci sono persone frugivere che provano per legumi e frutta quello che io provo per la pizza con le cipolle e le patatine (insieme, proprio in modalità “fogna a cielo aperto”) e gli hamburger con sette tipi di carne dentro.

Passando alle note dolenti (che devo ancora capire dove si trovino sul pentagramma) domani ho la psicologa e ultimamente, non so bene perché, prima della seduta mi viene molta ansia. Suppongo sia un mix di “ma io sto bene non sono pazza, non ho bisogno della psicologa” e di “oddio non voglio affrontare tutti i traumi che mi hanno portata a pensare di non meritare la benchéminima dimostrazione di affetto nei miei confronti”.
Insomma, ‘sto ‘na crema.
‘So Lillo.

Ma ora vorrei inaugurare una nuova rubrica del blog, sempre che a qualcuno interessi: prodotti che uso, compro, consumo, provo, magari amo ma magari odio. Insomma, ciance che potrebbero aiutarvi a scoprire qualcosa di nuovo o che vi possano aiutare a fare dei regalini azzeccati.

Visto che ormai sono una donna di una certà età e i trenta cominciano ad alitarmi sul collo come un San Bernardo dopo una corsa sfrenata, sto cercando di capire come prendermi cura della pellacchia del mio veramente esecrabile viso. No perché va bene che la natura con me sia stata piuttosto infame, però cerchiamo almeno di non far precipitare la situazione in un buco nero fatto di orrore e raccapriccio.
Dunque dunquissimo, al momento mi sono fiondata a capofitto sulla linea di skincare di Mulac Cosmetics, marca italiana che io amo, adoro e venero. Ho creato un altarino in onore a questo marchio, ogni tanto sacrifico un paio ciglia finte per loro.
Scusate sono particolarmente imbecille stasera, ora mi calmo.

Partiamo da due presupposti fondamentali: la mia pelle è grassoccia&oleosa (appena la temperatura supera i tre gradi io comincio a sudare come un facocero nella savana) e so veramente molto poco di prodotti skincare perché mi sono sempre affidata a quella che è la mia filosofia di vita, ovvero “chiudi gli occhi e prega”.
Solo che a una certa dovrei cavarmi gli occhi per non vedere lo scempio che c’è sulla mia facciotta lucidina.
Scherzini a parte, il mio viso non è particolarmente problematico dal punto di vista di inestetismi -è dal punto di vista estetico vero e proprio che si apre una voragine di disperazione- ma ho parecchie macchiette, qualche brufoletto che compare soprattutto nel periodo in cui ciclo (voce del verbo ciclare) e ogni tanto la mia pelle si arrossa totalmente a random.
Infame.

Prodotto numero uno: Juicy pop peeling
No, peeling non è il nome di una pratica sessuale bizzarra, state traquilli.
Questo prodottino serve, in soldoni, ad eliminare quelle schifosissime cellule morte che rendono la pelle molto poco carina, a restringere i pori e in generale a migliorare la pellaccia rinnovandola e rendendola meno grigio topo.
In più è vegan -cioè mangia solo tofu- e quasi completamente naturale. Super top.

Altro prodotto che uso in abbinato: Juicy pop siero esfoliante
E’ un siero che alla lunga dovrebbe migliorare la pelle sotto tutti i punti di vista possibili, dalla luminosità alla compattezza.

Io ho comprato questi prodottini circa due settimane fa, e la mia reazione già dopo i primi utilizzi è stata più o meno un elegante e sobrio “sberequeck!” di sorpresa.
Su di me ho notato dei miglioramenti notevolissimi, che onestamente non mi aspettavo (perché sono una persona malfidata, che ci posso fare); non hanno cambiato i miei miserabili connotati, ovviamente, ma dopo aver sciacquettato via questi prodotti già la prima volta la mia pelle era super morbida, più luminosa (tipo neon, ora attiro gli insetti) più compatta, e i brufoletti che avevo sono scomparsi super velocemente rispetto ai soliti tempi.
Coincidenze? Io non credo.

Insomma, approvo, adoro, se Mulac volesse omaggiarmi con una scorta a vita di ogni loro prodotto credo potrei morire (quindi una scorta a vita veramente breve).

Sperando di essere stata cretina e allo stesso tempo vagamente utile io vi saluto, Spelacchiati del mio cuore! Fatemi sapere di tutto: conoscete già il marchio Mulac? Avete prodotti skincare da suggerirmi, così che la mia faccia possa raggiungere vette di bellezza mai viste prima? Ci sono prodotti a cui devo stare lontanissima perché vi siete trovati da cani?
Ma soprattutto, come state? Come vi accingete a vivere questa zona giallo canarino? Al momento il mio unico desiderio è andare a farmi una birra da qualche parte.
Vi prego di farmi sapere se post del genere possono essere interessanti una volta ogni tanto, se no torno alle mie cazzatine!
Hasta la pasta!

Pubblicato in: film, Senza categoria

Recensione Film Brutt: Crawl, intrappolati

Buonasera miei cari Spelacchiatini, come state? Siete pronti al grande ritorno in zona gialla?
In questi giorni avevo un po’ di stupidità da sfogare, dunque oggi parliamo di un film brutt che non so come definire. Poteva essere peggio? Assolutamente sì.
E’ decente? NO.
Il film è del 2019, diretto da Alexandre Aja, e l’attrice protagonista in realtà è brava: è Kaya Scodelario, che a me era piaciuta molto in “Spinning out” (la serie sul pattinaggio sul ghiaccio) peccato che qui il suo personaggio sia veramente una capra assoluta.

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Il film si apre in una piscina dove stanno avvenendo degli allenamenti di nuoto. Inquadratura che si avvicina alla protagonista, musica che cresce in sottofondo, un pathos che nemmeno quando la Pellegrini era alle Olimpiadi. (Che poi “pathos” è uno dei moschettieri, no? Phatos, Aramir e D’Artagnan, neh?)
Va beh, questa si tuffa, comincia a sguazzare come una rana, sguazza qua, sguazza là, la musica si fa sempre più tesa fino a che questa…perde. Arriva seconda.
E qua parte il flashback di suo padre che le faceva da coach e che quand’era piccola le chiedeva “non ti abbattere perchè tu cosa sei?” e lei “una cretina?”UN SUPERPREDATORE

MA COSA STRACAZZO VUOL DIRE?
MA COS’E’ UN SUPER PREDATORE, UNA ROBA USCITA DALLE GABBIE DI JURASSIC PARK?  MA TU SEI UN SUPER DEFICIENTE, ALTROCHE’, MA TI HANNO SUPER DEPREDATO DEL CERVELLO!
MA POTETE FARMI INNERVOSIRE COSI’ TANTO DOPO DIECI SECONDI DI FILM?!

Basta, andiamo avanti che se no finisce male; siamo nel presente e c’è un mega uragano che si sta per abbattere sulla città e la nostra eroina, Hailey, invece di squagliarsela come dovrebbe visto che stanno evacuando la zona va a casa di suo padre a cercarlo e una volta lì  secondo voi cosa fa? Cerca il padre? Lo chiama? Fa qualcosa di vagamente sensato?
NO.
LEI SI METTE A GUARDARE LE FOTO E I VECCHI TROFEI! MA SEI UN’ALLOCCA? SCUSAMI, NON SO SE L’HAI NOTATO, MA UNA TEMPESTA DEVASTANTE QUANTO LA TUA IGNORANZA STA PER SPAZZARE VIA TE E IL TUO QUOZIENTE INTELLETTIVO VERAMENTE BASSO, PUOI ACCHIAPPARE TUO PADRE PER I PELI DEL NASO E ANDARTENE?
Non so, vuoi metterti anche a lavare i piatti? A contare i granelli di polvere sulle mensole? Vuoi per caso fare un censimento di acari della polvere nel tappeto?
Ma un secondo per darti uno schiaffo da sola lo trovi o sei troppo impegnata, MAMMALUCCA?!

Comunque il padre non c’è quindi lei va a cercarlo in un’altra casa (… a questo punto comincio a pensare che il film sia solo un andare e uscire da case per cercare il padre, che svolta), cerca di qua, cerca di là, il vecchio non si trova quindi lei decide giustamente di scendere nel seminterrato e cominciare a strisciare in mezzo al fango sotto le fondamenta della casa per tentare di trovarlo.
E va avanti per tipo venti chilometri. Giuro, è lì che striscia, rantola, sguazza nella poltiglia più disgustosa…
Ora.
Io dico.
Va bene che lei sia in infradito nonostante questa dovrebbe star fuggendo da una tempesta incredibile. Va bene che lei sia cretina. Va bene tutto. MA PERCHE’ MINCHIA PENSI CHE TUO PADRE SIA STRISCIATO COME UN VERME SOTTO CASA SUA CON UN TEMPORALE DELLA MADONNA IN ATTO? MA NON SO, SPELACCHIATI MIEI, HA SENSO PER VOI? MI SENTO COME VASCO ROSSI “ANCHE SE QUESTA ROBA UN SENSO NON CE L’HAAA”.

Comunque senso o non senso, con mio sconvolgimento, lo trova. Quel deficiente è là sotto davvero.
Peccato che gli manchi un pezzo di spalla.
L’avrà lasciato vicino al cervello di lei? No, sono stati degli alligatori di circa novemila metri a sgranocchiarlo e poi sputacchiarlo.
Giuro, a un certo punto sbuca ‘sto lucertolone gigante che vuole finire di papparsi il padre di lei ed è incazzato nero, tipo me se qualcuno mi tocca i nutella biscuits, e Hailey fugge come una marmotta inseguita da una faina.
(Comunque è il coccodrillo meno coccodrillesco del mondo; avrebbe potuto mandarla giù in un sol boccone e invece quel rettile praticamente zampetta qua e là a caso, le si avvicina con cautela, ruggisce, morde lastre di metallo, nuoticchia in giro…
Pure gli alligatori sono cretini in questo film, non ho parole.)

Il padre si ripiglia, lei entra in modalità McGyver e per dargli da bere inzuppa la felpa di pioggia da aperture nel muro (MA SCUSAMI MA SPACCA TUTTO E CERCA DI USCIRE DA LI, NO?) E POI INVECE DI CERCARE DI TROVARE UN MODO DI USCIRE DA QUEL CAZZO DI SEMINTERRATO CHE SI STA RIEMPENDO D’ACQUA QUEI DEFICIENTI SI METTONO A PARLARE DELLA GARA DI NUOTO DELLA MATTINA! “Ma cara hai perso di pochissimo, non ti preoccupare!” “Buuu non so se sono abbastanza brava, gnè gnè” IO CHIEDO UMILMENTE PERDONO MA VI RENDETE CONTO CHE OLTRE AD UN URAGANO CHE INCOMBE SULLE VOSTRE INUTILI VITE C’E’ ANCHE UN MOSTRO GIGANTE CHE VUOLE SMASCELLARVI E CHE STA A DUE METRI DA VOI? DOBBIAMO DAVVERO SENTIRVI SCAMBIARE CONVENEVOLI?
E infatti il cocco arriva mentre lei cerca di raggiungere le scale e le azzanna una caviglia. Mi sta già simpatico, ‘sto coso.
Lei si libera dandogli dei calci (tecnica ovviamente consigliata da qualunque esperto) e se la squaglia nuovamente.
Poi c’è un altro dialogo che ha proprio senso.
“Hailey, devi andartene da qui.”
“Non senza di te.”
“Non ho bisogno del tuo aiuto.”
MA TU TI DROGHI? NON HAI BISOGNO DEL SUO AIUTO? MA TI SEI BEVUTO IL CERVELLO? SE C’E’ UNA COSA DI CUI HAI BISOGNO, OLTRE CHE UN TRAPIANTO DI ENCEFALO, E’ IL SUO AIUTO, IMBECILLE!

Intanto sto cazzo di scantinato ha cominciato ad allagarsi quindi partono le riprese sott’acqua; solo che non siamo più nello scantinato, quando inquadrano sott’acqua sembra di essere in un fiume dell’Amazzonia, con una vegetazione che BOH, le alghe, i muschi, e questo, e quello, sti cazzo di coccodrilli giganteschi che NUOTANO invisibili a occhio nudo… IN MEZZO METRO D’ACQUA
MA SCUSATEMI
MA CHE LOGICA C’E’
MA COM’E’ POSSIBILE

Va beh regà per tipo un’ora il film è composto da Hailey che nuota da una parte all’altra cercando di raggiungere prima le scale, poi una botola, poi non lo so, poi mi sono rotta le balle, poi vorrei spegnere ma ormai…
Un tizio amico di Hailey cerca di andare a salvarla ma viene masticato come una Vigorsol pure lui, diciamo che questi cocchi banchettano come se non ci fosse un domani. O meglio, banchettano come me ad ogni pasto: tantissimo e con la raffinatezza ed eleganza degni di Buckingam Palace.

In tutto ciò Hailey e suo padre si fanno discorsi DI MERDA su perchè lui e sua madre abbiano divorziato, perché lui non abbia lottato per stare con la moglie…OOOOOHHH MA SE TUA MAMMA ERA SCEMA ANCHE SOLO UN QUARTO DI QUANTO LO SEI TU CI CREDO CHE NON ABBIA LOTTATO PER RESTARE, IO AL SUO POSTO SAREI EMIGRATA IN ANTARTIDE!

Va beh andiamo avanti, c’è lei che recupera una pistola, un alligatore le azzanna affettuosamente tutto il braccio e lei CON LA MANO NELLE SUE FAUCI gli spara seicento volte, poi se la squaglia nuotando più velocemente di un povero cocco che rimane a bocca asciutta, 

Infine i nostri due protagonisti, che io a questo punto non sopporto più e spero diventino un tritato di carne per quei poveri lucertoloni corazzati, raggiungono il salotto.
E qui io pensavo “oh, finalmente il film è finito, questi ora andranno sul tetto ad attendere soccorsi” E INVECE NOOOOOO! SAREBBE STATA UNA COSA TROPPO INTELLIGENTE, COME HO POTUTO SOPRAVVALUTARLI COSI’ TANTO?
I nostri odiati protagonisti infatti vedono una barca dall’altra parte della strada e non so per quale cavolo di motivo decidono che per salvarsi devono raggiungerla.
Ma io dico.
Sei in casa, al sicuro, puoi salire di due piani, furi la strada pullula di mostri che aspettano solo di darti una morsicata alle natiche… MA MINCHIA MA VAI DI SOPRA, NO? COSA FAI LA TRAVERSATA DELLA SPERANZA, MA PERCHE’ ODI COSI’ TANTO LA VITA?
Ma va bene, basta, non mi pongo più domande, andiamo avanti.

Il padre, che a quanto pare è un ornitologo, le fa “gli alligatori cacciano in base agli schizzi d’acqua, quindi niente schizzi niente caccia!”
MA A PARTE CHE COSA STRACAZZO STAI DICENDO, MA QUESTO ACCOZZAMENTO DI STRONZATE DA DOVE L’HAI TIRATO FUORI PRECISAMENTE? C’E’ UN’ENCICLOPEDIA DELLE TUE PUTTANATE O VAI A SENTIMENTO? TU GLI SCHIZZI CE LI HAI NEL CERVELLO, SUPER DEFICIENTE!
Ma va bene, facciamo finta di credere a questo mentecatto.
Niente schizzi niente caccia, giusto?
E ORA, SECONDO VOI, LA NOSTRA HAILEY COME RAGGIUNGE QUELLO STRAMALEDETTO GOMMONE?
ANDANDO PIANO PIANO PER EVITARE DI SPRUZZARE ACQUA IN OGNI DIREZIONE?
NUOTANDO CON PACATEZZA E MOVIMENTI LENTI?
LASCIANDOSI TRASCINARE DALLA CORRENTE?

NO CARI MIEI
QUELLA PARTE IN PIENA MODALITA’ MICHEAL PHELPS A FARFALLA, FACENDO UNO SCONQUASSO INCREDIBILE!
MA ALLORA SIETE TUTTI DEI DEFICIENTI E DOVETE MORIRE MALEEEE MA CHE COSA DIAMINE E’ SERVITO IL DIALOGO DI -GIURO- VENTI SECONDI FA? Ma neanche uno di Vite al Limite se si tuffa a bomba da un trampolino fa il casino che ha fatto lei, ma alloraaaaaaa!
Questi mi stanno prendendo in giro, non vedo altre spiegazioni.
Comunque ovviamente la nostra gallinacea Hailey raggiunge il gommone inseguita da settemila alligatori ma non appena lei ci sale sopra quelli si dissolvono. Ma ora, scusatemi, non sono mai stata attaccata da un branco di coccodrilli giganteschi, però SECONDO ME come minimo cercano di salire sull’imbarcazione, la prendono a musate, a codate, te la ribaltano come se fosse di carta…PERCHE’ DIAMINE QUESTI SE LA SQUAGLIANO COME SE AVESSE FATTO TANA LIBERA TUTTI?
Boh. Comunque la cosa che fa più ridere è che sta cazzo di barchetta viene sbatacchiata qua e là dal temporale e questi deficienti vengono ricatapultati nella casa, io stavo per rotolarmi dal ridere.

Per fortuna siamo quasi alla fine.
Al padre viene letteralmente staccato un braccio ma non muore dissanguato, anzi corre qua e là per la casa. Okay. Io se mi stacco una pellicina piango sei giorni, quello senza un braccio è un fiorellino di campo.
Lei, con quella che potrei solamente definire l’astuzia di una volpe (una volpe impagliata però), riesce a chiudere un alligatore nella doccia.
Ma scusatemi.
Ditemi una cosa, solo nella mia di doccia se do anche solo una manata per sbaglio al vetro si accartoccia come un foglio di carta? Perché lì c’è un cocco di non so quante tonnellate che si dimena e non succede niente? Ma poi POVERINO, ma lascialo libero, STRONZA!
Infine, miei cari,

Va beh niente, questi due deficienti fanno finalmente quello che noi persone normali avremmo fatto già ore prima, ovvero salgono sul tetto e attendono di essere soccorsi (cosa che, purtroppo, avviene.)
Fine del film.

Mi è venuta una gran voglia di comprare un coccodrillo.

Pubblicato in: random

Ciance sparse: mestruazioni e birra analcolica

Ma buongiorno Spelacchiati miei, come state? Siete pronti a godervi questa zona dall’interessante color arancio scuro, a metà tra un mandarino e un pomodoro?
Io no, penso mi darò presto alla droga per sopperire la mancanza di prospettive di vita.

Non credo possiate neanche lontanamente immaginare lo stato pietoso in cui sto riversando in questo momento.
Sto ciclando, ovvero ho le infamissime mestruazioni che questo mese mi hanno colpita come un’onda energetica di Goku, passo dal rantolare sdraiata sul divano al mugugnare per terra spiaggiata accanto al cane; passo da un “porca puttana che male” a un “porca merda mamma passami un coltello che mi devo togliere le ovaie” senza sosta.
Insomma, sto gestendo tutto con la calma e la pacatezza che mi contraddistinguono. (Tra l’altro, porca di quella vacca, COME STRACAZZO SI SCRIVE “CONTRADDISTINGUE”, mi manda in crisi ogni singola volta. COSA CI FA QUELLA “N” ALL’INIZIO, MA PERCHE’? VATTENE, SCIO’ MI CONFONDI).
Va beh, in realtà non dico niente ad alta voce perché odio lamentarmi, sto solo tutta ingrugnata in un angolo maledicendo mentalmente lo sciagurato giorno in cui sono venuta al mondo.

Stavo valutando se chiudere qui il discorso “ciclo infame” ma ho deciso di no, parliamone proprio terra terra perché mi pare che sia sempre un argomento mezzo tabù. che tutti sanno che le donne ciclano ma c’è sempre dell’imbarazzo quando se ne parla. MA IMBARAZZO COSA, SE MAI IO SONO FURIOSA COL CREATORE, NON CI MERITAVAMO PURE LA ROTTURA DI BALLE OGNI MESE!
Se siete facilmente impressionabili all’argomento ciclo mestruale CHISSENEFREGA, SIAMO NEL 2021, FANNO PURE LE PUBBLICITA’ CON LE VAGINE CHE CANTANO.
Scusate, mi placo.
Mi faccio un’iniezione di valium. Vado a sniffare camomilla.

Dovete sapere, miei cari spelacchiati, che la mia miserabile esistenza mi ha fornito anche la sindrome dell’ovaio policistico e multifollicolare, il che -non sto qua a farvi gli spiegoni- è una gran rottura di balle: oltre a portare i malesseri del ciclo oltre la normale soglia, inficia anche un’eventuale gravidanza (non che a me importi qualcosa di gravidare, anzi, lo dico a titolo informativo).
Essendo io super spelacchiata ho avuto il ciclo molto presto, in quinta elementare; da lì una volta al mese pensavo di tirare le cuoia tra atroci sofferenze; e il male alla schiena -che poi non è mal di schiena, è un dolore infimo e sordo all’altezza delle reni-, e la testa che “pulsa”, e i crampi, e la belina dolorante, e questo, e quello MA OOOOOOHHHH MA VAFFANCULOOOOO! Tutto ciò mentre ancora non mi sono abituata a perdere sangue e ogni volta cambiare l’assorbente mi turba in maniera veramente esagerata, nemmeno il peggior film splatter del mondo potrebbe turbarmi quanto questa esperienza mensile. Bleah.
Va beh, dicevo. Fino ai miei per niente ruggenti quindici anni io una volta al mese per cinque giorni ero letteralmente costretta a stare a letto perché quando mi veniva er ciclazzo il mio fisico contemplava due possibilità: o svenivo in continuazione o vomitavo in continuazione.
Lo so, mi amate perché sono sempre così delicata nel mio eloquio, così leggiadra nelle descrizioni disgustose… Vi voglio bene anche io.
Dicevo… Ah sì. Giuro, neanche la bambina dell’esorcista poteva farmi concorrenza, era una roba atroce, andavo avanti a plasil e biochetasi come una drogata.
Durante il mese ancora un po’ e me li sniffavo, gli integratori di ferro (che tra l’altro sono ORRIDI e super indigesti, ancora ho gli incubi a pensare a quelle bustine di merda).
Poi, finalmente, LA PILLOLA.
Devo dire che mi ha cambiato la vita, perché ora anche se rantolo, mugugno e borbotto qua e là sono completamente operativa.
(Poi che la pillola aumenti le probabilità di depressione, sbalzi di umore, trombosi e disastri vari è un altro discorso.)

In tutto ciò, la mia emotività è completamente fuori controllo.
So che è quasi un clichè, ma io quando ciclo voce del verbo ciclare– piango per qualunque cosa.
Una volta ho pianto perché una mosca stava morendo e non riusciva a volare, camminava qua e là facendo un tristissimo “bzzz“.
Per farvi capire come sto passando la serata: guardo video strappalacrime su youtube piangendo disperatamente.
Le mie categorie di video preferite durante il ciclo sono:
– soldati che tornano a casa facendo una sorpresa ai familiari
– animali bislacchi e feroci riuniti agli umani che li avevano cresciuti (DITEMI CHE TUTTI AVETE VISTO E PIANTO GUARDANDO IL VIDEO DEL LEONE CHRISTIAN)
proposte di matrimonio
– E quando proprio voglio darmi quel colpo finale, quando sono proprio in modalità harakiri, mi guardo i video di gente che fa sopprimere il proprio cane.

Bon, col tema ciclo ho chiuso, ora parliamo un attimo di vecchiaia. Fino a poco tempo fa mi reputavo non dico una giovincella sgallettante, ma quantomeno una ventiseienne accettabile.
Da ieri non ho più nemmeno questa certezza.
Ieri io e Mr Batterista, nel pieno dei nostri nemmeno trent’anni, ci siamo addormentati sul divano mentre guardavamo The Big Bang Theory.
Me lo dico da sola, spelacchiati: madò che schifo.
Addormentati. Morti. Completamente ko.
Secchi secchi sul divano, di pomeriggio. Un pisolino di un’ora.
L’unica cosa positiva è che almeno non gli ho sbavato addosso, grazie al cielo.

Tra l’altro per completare il quadro generale di totale demenza che affligge me e quello squinternato che inspiegabilmente ancora vuole vedere il mio brutto muso, l’altro giorno eravamo andati al supermercato a comprare due cose: pasta e birra.
Non un’impresa titanica, no? Niente di sconvolgentemente difficile, per una persona cerebralmente normodotata.
Bene, noi andiamo, tutti spavaldi, acchiappiamo due pacchi di tortiglioni e una confezione da sei di birre, torniamo a casa e ci mettiamo a fare quello che ci viene meglio (dopo il sesso): i cretini.
Siamo in cucina a cazzeggiare bellamente quando i miei occhietti astigmatici cadono sulla confezione di birra, e il mio cuore ha un sussulto. Ho sentito un fremito nella Forza.
Sono rimasta a fissare quella confezione con orrore, finché non ho guardato Mr Batterista -che pensava avessi avuto una sincope- e gli ho indicato la scritta in rosso sotto la marca.
“Alcool free beer”.

Abbiamo preso sei bottiglie di birra analcolica.

Mi viene ancora da piangere, a pensarci. Non so come sia potuto succedere, come due persone possano non rendersi conto di una cosa tanto grave, sono molto delusa da me stessa e anche da lui. Tra l’altro come punizione divina per la nostra imbecillità ce ne siamo bevuti una bottiglia: abobinevole. E’ dolciastra, vagamente fruttata, non sa di un cazzo e dopo il primo sorso mi stavo rotolando a terra con le convulsioni da quanto faceva schifo. 

Detto ciò direi che posso smettere di cianciare e lasciare la parola a voi, Spelacchiati e Spelacchiate del mio cuoricino peloso: come state? Come vivete voi -o come vivono le vostre conoscenze femminili- quell’infame periodo del mese in cui tutto sembra una minaccia alla salute mentale e fisica? Siete team “spacco tutto” o team “tisanina calda e poltrona”?
E a livello di vecchiaia come siamo messi? Fatemi sapere di tutto e anche di più!
Hasta la pasta!

Pubblicato in: random, Senza categoria

Ciance sparse: sclero random

Buondí miei cari Spelacchiati, come state? Vi prego ditemi che non sono la sola che sta mostrando segni di totale instabilità mentale a sto giro di zona rossa. Cioè, io i segni di instabilità mentale li mostro ogni giorno da sempre, però da quando ci hanno di nuovo tinteggiato la città di porpora mi sento ancora più sclerata.
Vago per casa senza uno scopo.
Mi aggiro per gli anfratti di camera mia come un’anima in pena, che i dannati della Divina Commedia mi fanno un baffo. (Ora che ci penso dovrei quanto meno decolorare il vello che ricopre il mio labbro superiore.)

Oggi poi sono arrabbiata, furibonda, rasento l’isteria: insomma, sono incazzata nera. Ma non quel nero opaco, tipo le auto, intendo un nero nerissimo tipo buco nero che risucchia tutto come me al McDonald.

Mi sento come una mantide religiosa dopo un amplesso: ho voglia di decapitare qualcuno.
Ora vi spiego cosa ha turbato quest’oggi la mia per niente isterica anima di persona idiota; come forse saprete io do ripetizioni e in questo periodo faccio lezione ai marmocchi via web.
Ebbene oggi la madre di un marmocchio -marmocchio che tra parentesi ho salvato dalla bocciatura e che ha una media quasi notevole grazie al sangue e sudore che sia io che lui produciamo a ogni lezione- mi ha accusata di comunicarle piu ore di lezione rispetto a quelle fatte.

ORA.
A me si può dire veramente qualunque cosa, ogni insulto possibile e immaginabile probabilmente me lo merito, l’unica cosa che so di non essere è disonesta. Poi regà parliamoci chiaro, per otto euro in più o in meno non mi metto a escogitare piani malvagi. Fossero lezioni da cinquanta euro a botta allora sì che cercherei di falsificare tutto e farmi pagare per settanta lezioni alla settimana… Quindi fanculooooooo ma come osa infangare il mio buon nome?

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza sconquassante, la mia universitàdimmerda ha fatto saltare la sessione quindi passo le mie giornate rantolando e mugugnando frasi sconnesse sul fatto che non troverò mai lavoro, non mi laureerò mai e finirò con il fare la bibitara allo stadio sognando un giorno di entrare in un partito politico con una stella cometa.

In più ho deciso di smettere di fumare.
Regà, non potete capire.
Sto impazzendo.
Vedo sigarette ovunque.
Sogno di alzarmi di notte e andare a comprarle. Chiudo gli occhi e sento quel magnifico odore di putrefazione e morte incombente che solo le sigarette regalano. Probabilmente se avvicinassi una sigaretta all’orecchio sentirei proprio il Creatore Supremo sussurrarmi soavemente “FUMALAAAA FUMA QUELLA SIGARETTAAAA! MUORIIII” altro che conchiglie e rumore del mare.
Quando passo davanti a un tabaccaio devono minacciare di spararmi alle rotule per farmi andare via, e comunque una pallottola nel ginocchio mi sembra un prezzo abbastanza ragionevole per quell’ammasso di catrame e nicotina che tanto mi manca.
Mi fumerei anche il mio cane in questo momento se solo riuscissi ad arrotolarla in una carta. (Dovete capire che un Golden Retriever di oltre quaranta chili è un po’ difficile da sfumacchiarsi, ma non è detto che io non ci provi visto come stanno andando le cose.)

L’unica cosa buona di questo periodo nefasto è Mr Batterista, che ancora inspiegabilmente mi sopporta e questa cosa non smette mai di sorprendermi. Ê proprio uno spelacchiati bizzarro e io sono piuttosto pazza di lui.

Cioe capite? Non soltanto esiste un essere umano che non detesto profondamente, ma è addirittura un esemplare maschio! E io con gli esemplari maschi faccio notoriamente schifo, lo sapete. Per me rimane valida l’ipotesi che abbia una menomazione cerebrale che lo porti assurdamente ad apprezzare la mia immane idiozia, vi terrò aggiornati sulle sue condizioni di salute.

Per oggi direi che è tutto, miei amati spelacchiatini, ora passiamo a voi! Come state? Avete scoperto hobby incredibili in questo periodo bislacco? Avete progetti per Pasqua, tipo emigrare per sempre in Congo? State guardando, leggendo o ascoltando cose fighe? Narratemi tutto, che accetto suggerimenti di ogni tipo!

Hasta la pastaaaaaaahhhh