Pubblicato in: GOMBLODDOH, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Marc Marquez, valentino Rossi

Ciarliamo di complotti mistici

Hello from the other siiiiiiiideee
I must have called a thousand timeeeeeeesss
To tell you I’m sorry for everything that I’ve done..


E’ tutto il giorno che ascolto Hello di Adele, ma sono sicura di non essere l’unica… Che pezzo, regà, questo sì che è un signor ritorno.

C’è forse un po’ di autotune che in certi momenti della canzone si sente un po’ troppo ma per il resto è impeccabile; era un sacco di tempo che un ritornello potente non mi dava sensazioni così forti come qhello di questa canzone.

A me piace ricordare questo, che vi devo dire

Va beh va, parliamone. Ciarliamone.
Marquez Rossi.
Lo so che è mercoledì e che già la domenica sera si dovrebbe smettere di parlare del GP, ma stavolta l’internet è implacabile e io detesto un po’ tutti.
Chi dice che Marquez è un escremento di elefante, chi dice che Rossi è Chuck Norris sotto mentite spoglie, chi dipinge Lorenzo come un malvagio cattivone dei cartoni animati…
Io penso che tra calci rotanti, ostruzionismo e sette segrete vadano condannati tutti a morte per lapidazione.
Ci aggiungo anche Pedrosa che non si sa mai, piccolino com’è sembra insospettabile e poi viene fuori che c’è lui dietro tutto questo. Avrà scommesso dieci centimetri che avrebbe vinto Jorge e poi ha pagato Marc per fare danni e intanto incitava Valentino ad arrostire Marquez con il tubo di scappamento.
C’avrei infilato anche papà Marquez nella vicenda ma credo che sia immortale. (mi aspettavo che saltasse in mezzo al circuito e stendesse Rossi con un’onda energetica, sinceramente… Che autocontrollo, quell’uomo. Se Marc fosse stato mio figlio altro che salti furiosi, aspettavo Rossi ai box con una mazza ferrata, qualunque fosse stata la dinamica dei fatti.)

Non c’entra niente ma mi ha fatto un sacco ridere ai tempi, e qua c’è da sdramatizzare

Posso dire una cosa a tutti?
State calmatevi, come dice una mia amica.
Tranzolli. Sciallatevi. CALMA.
Non è tutta una congiura quel che luccica. Anzi, non è tutta una congiura quel che è spagnolo.
Sarò ingenua ma mi piace pensare che la situazione sia ridotta a Marc e Valentino, non che sia una questione di livello mondiale (anche se mi aspetto una chiamata di Obama a Rossi visto come si stanno mettendo le cose).
Un’altra cosa che mi da un fastidio boia sono i VIPPI su twitter e Facebook dicono cose, pensieri astrusi, se mi permettete il termine direi stronzate. Baggianate. Buffonate (non cose dette da Buffon, sia chiaro… Almeno Gigi lasciamolo fuori). 
Vasco? Lo so che avete lo stesso cognome e ti senti in diritto di difendere il buon nome dei Rossi e di tutte le varie tonalità, ma non puoi tornare a bere e drogarti come tutti?
Renzi, ma non hai qualcosa tipo L’ITALIA a cui pensare? Cosa chiami Valentino, cosa? Perché? Chiama anche me quando vengo rimandata ad un esame già che ci sei. 
Alessandro Borghese, seriamente? Inciti Iannone a stendere tutti? Ma what?
Uh ecco.
Iannone.
Iannone il nuovo salvatore, il Messia della MotoGP.
Iannone che fino a uno sputo di secondo fa era un maledetto caprone che ha rubato punti al dio Rossi… 
Iannone fai una cosa tu che puoi: manda tutti a fare in cu.
Tanto gli insulti di gente imbecille ti piovono già addosso, purtroppo.

Già sento persone dire “eh ma tu tanto tifi Lorenzo, babbuina, sei di parte”.
La voglia di dare padellate a destra e a manca mi assale continuamente quando sento queste cose.
Tifare per un pilota non mi rende idiota, sapete? Se vedo nefandezze lo dico claro e tondo. 
E domenica ce ne sono state, hai voja, A fine gara ero così amareggiata che non sono riuscita nemmeno a cominciare il Pagellando, non ci vedevo niente da ridere. Ora sono calma e rilassata e stupida come sempre, ma super buu per la gara pochissimo sportiva da parte di Marc, Valentino, il commissario che sventola bandiere gialle a caso, la Direzione Gara che prende decisioni pescando le sanzioni in versione pesca fortunata, i giornalisti che se la prendono con Lorenzo inventando cose, Jorge che si butta a capofitto in crociate non sue… Che domenica orrida. 

Standing ovation per Pedrosa che nelle ultime gare ha fatto cose incredibili, ma che diamine gli è successo? Super Pedrosa alla riscossa, vai e vinci sto mondiale, questo punto tifo per te.
Se l’anno prossimo Pedrosa rimane con questa grinta la vedo neanche nera, nerissima per tutti, è inacchiappabile!
Oltre ad essere un pilotone è pure quello che da uomo è uscito meglio questa domenica. Okay che era quello più esterno ai fatti, ma le sue risposte sono da incorniciare.

Va beh, se il mio punto di vista non fosse ancora chiaro lascio una gif esplicativa rivolta a tutti quelli che hanno polemizzato qualunque cosa arrivando a dire astrusità di ogni genere:

Ps: l’ipotesi del gombloddoh mi sembra così cretina che preferirei tagliarmi le dita con le forbici piuttosto che scriverci qualcosa riguardo.

Pubblicato in: Danilo Petrucci, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP #Silverstone

Pagellando la MotoGP #Silverstone

ovvero quando la pioggia colpisce ancora


Aaaaalllora cominciamo che ce n’è da dire a sto giro!

Partiamo dall’inizio va, con un misterioso Brad Pitt selvatico che si aggira per il circuito fangirlando come un dodicenne perché ha incontrato Valentino Rossi. Brad, ma con tutti i danari che hai è possibile che tu lo incontri ora per la prima volta? 

Vuoi dirmi che le altre volte non ti hanno fatto entrare? Sei stato in tribuna come i comuni mortali di ceto medio-alto?
E’ oltraggioso. Nessuno mette Brad Pitt in un angolo in tribuna senza fargli incontrare Valentino.

Ma passiamo ai motori, va. Andando un po’ a logica e sapendo che in Inghilterra piove praticamente un giorno sì e l’altro pure, molto saggiamente montano tutti le gomme da asciutto.
E qui proprio mi sono cadute le braccia, le ho raccolte da sotto al divano perché erano rotolate via. Okay che pareva tutto asciutto ma ho proprio in mente le facce di tutti pieni di sconvolgimento, come se lì non piovesse da tre ere geologiche e quello fosse un evento incredibile… Mah.
Con la partenza ritardata di una ventina di minuti riescono tutti a mettere le gomme necessarie (vista la sorpresa generale pensavo non le avessero neanche portate, ohibò) e poi tutti in griglia.
Si spengono i semafori e Jorge si lancia in avanti sperando di andare così veloce da non essere neanche colpito dalle gocce d’acqua, dietro c’è Marquez in modalità francobollo e dietro ancora ci sono Pol Espargaro e Gialli Verdi Rossi.
Polletto passa Marchetto, che viene superato pure da Rossi ma si riprende subbbbbito (letto alla Pippo di Camera Cafè, mi raccomando) la posizione.
Miller centra Crutchlow che anche quest’anno la vede dura finire una gara in sella alla moto.
Marquez e Rossi passano Lorenzo come se non ci fosse un domani, poi lui perde dieci milioni di secondi a giro e Marquez e Rossi filano via cantando sotto la pioggia.
In tutto questo comunque non so bene quando perché nessuno l’ha mostrato prima della fine della gara, Espargaro ha centrato Lorenzo con una motata dritta sul costato.
Nel giro di qualche giro (mamma mia che giochi di parole incredibili) tutti passano Lorenzo, anche Brad Pitt in bicicletta che in un momento di follia ha tentato di raggiungere il suo amore Valentino.

Petrucci intanto è quarto, davanti a Dovizioso, con Jorge che ormai è in Qatar a finire la gara con Melandri.
Battutine a destra e a manca oggi, mamma mia.

Marquez ormai è addosso a Rossi, ancora un po’ e andranno sulla stessa moto, Lorenzo è decimillesimo dietro a Dovizioso, Petrucci e Pedrosa (pure Pedrosa, Jorge? Davvero? Fatti sorpassare da Agostini a piedi, già che ci siamo) e l’ansia sale quando… Marquez cade. Viene sbalzato un po’ via dalla sua moto che si crede un cavallo da rodeo e fa una scivolatona a tutta velocità sulla ghiaia.

Game over per Marc

Lorenzo intanto ha raggiunto il Dovi ma il suo casco tifa Italia quindi gli da forfè e si appanna senza ritegno. Ringrazia che non siano spuntate da dentro due dita per cavarti gli occhi, a questo punto.
Rossi ordunque è al comando da solo con un vuoto di sette secondi dietro di sè.
Ma lo squalo Petrucci è in agguato. Ha messo gli occhi sul 46 e non ha intenzione di lasciarsi scappare l’occasione di salire sul gradino più alto del podio, dunque mette il turbo e parte alla volta del Doctor. E nel giro di pochi minuti fa venire un certo cagotto a tutti i fan di Rossi, che perde qualcosa come mezzo secondo a giro.
L’ansia allo stato brado.
Ho sentito dalla finestra gente che urlava “oddio lo prende, lo prende!”. E’ così che si riconosce chi guarda la MotoGP.

Alla fine comunque nada de nada, Rossi vince di brutto, secondo Petrux e terzo Dovizioso.





Valentino “il surf è il mio mestiere” Rossi: 10 e lodissimo.
E’ riuscito a fare delle qualifiche decenti e già questo è un traguardo. Non partedo dalla decimillesima posizione è riuscito a stare tra i tre davanti già dall’inizio, poi diciamocelo: se partendo nono arrivava secondo partendo quarto era chiaro che sarebbe arrivato con una decina di giri di vantaggio sugli altri. No?

Poi chiaramente il GOMBLODDOH ordito dal mondo intero per farlo vincere ha aiutato.

Danilo “faccio cagare addosso i tifosi di Valentino proprio all’ultimo” Petrucci: 10.
Dieci per la simpatia e per il fatto che ha davvero messo l’ansia a tutti agli ultimi giri, ravvivando un finale che poteva essere noiosissimo invece.
E poi è stato bravissimo, siamo tutti così orgogliosi Petrux!

Andrea “tiè” Dovizioso: 9
Tranquillo tranquillo (si fa per dire) lesto lesto il Dovi si è riaccaparrato il podio. Pensavo lanciasse giù Petrucci per piazzarsi al secondo gradino.
Le Ducati sull’acqua sono pazzesche, complimentozzi a tutto il team! 


Jorge “cataratte venite a me” Lorenzo: 6
Ahh, che fatica, Jorge. Che lui ha lo stesso rapporto che hanno i gatti con l’acqua lo sappiamo, che dopo Assen 2013 abbia sofferto come un cane lo possiamo solo immaginare, che debba cambiare fornitore di casco lo urliamo a pieni polmoni. Ma posso dire una cosa? Una cosetta?
Io non sparerei troppo letame sul mio fornitore di caschi, così come non insulto i camerieri: Jorge non vorrei sputassero nel tuo casco, se capisci cosa intendo. Già stavolta ci hanno alitato sopra… Il passo è breve.

Visto che questa è la gara delle polemiche io vorrei dire un paio di cose. E non perché tifo per lui ma perché vedo tanta mancanza di rispetto.
Parliamo di Lorenzo. Ma voi che guardate le gare dal divano di casa pensate veramente di poter dire “che pirla non ha messo il paranaso” “se l’è cercata” eccetera? Ma seriamente? Ma pensate che un pilota professionista non sappia queste cose, e che se anche se ne dimenticasse il suo super staff non rimedierebbe?
Mah.
La teoria del complotto a favore di Rossi non sto neanche a parlarne: siete matti. E basta, caso chiuso. Veramente leggere certe danno proprio l’irritazione… Staccatevi le dita e usatele come soprammobili, per favore. Basta commenti cretini. 

Per stavolta è tutto, alla prossima amici!

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Pagellando la MotoGP: Assen, ovvero la fine di un amore

Uh la che gare! La Moto3 da sempre soddisfazioni incredibili, c’è poco da fare… Non vedo l’ora che questi giovanissimi crescano e vadano in MotoGP, ce ne saranno veramente delle belle.
Ma pensiamo alla classe regina, va, che da dire ce n’è già ababstanza.

Domenica:
I semafori si spengono e Jorge, in ottava posizione perché ha fatto delle qualifiche un po’ de mierda, in due curve passa praticamente chiunque gli capiti a tiro arrivando a piazzarsi terzo senza neanche sapere bene lui come.
Valentino intanto è partito a razzo, con Marquez attaccato dietro come se lui fosse il motoscafo e Marc quello che fa windsurf; Pedrosa con un altro dito staccato ormai è sempre più simile a Reek del Trono di Spade e parte dalla zona di Lorenzo, ma senza rimonta stratosferica e contandosi continuamente le dita, mica che qualcuna salti via a metà gara.
Barbera e Miller si schiantano giusto per non farci mancare nulla.
La sorpresa della giornata sono i fratelli Espargaro: non solo Aleix si è accaparrato la seconda posizione con un giro da paura, ma in gara se le danno di santa ragione… Come veri fratelli.
Se io e mia sorella fossimo rivali in campionato ci avveleneremmo reciprocamente il cibo, loro si limitano a sportellarsi a destra e a manca.
Aleix, comunque due goccine nel caffè...
Intanto davanti Marquez e Rossi mettono il turbo e lasciano dietro Jorge, che se ne frega di tutto e di tutti, mette il pilota automatico e sonnecchia tranquillo e beato sognando un duetto con Ramazzotti.
Iannone comunque sorpassa Aleix con un sorpassone mica da ridere, e si accaparra la quarta posizione pronto a difenderla con le unghie e con i denti. Dovizioso intanto è in settima posizione, Rossi ha bevuto la Redbull e ha messo le ali, Marquez gli è sempre alle costole e Loenzo va così piano che tra un po’ lo doppiano.
Non succede nulla per un po’, Marquez studia Valentino, poi Valentino lo lascia passare per studiarlo a sua volta, neanche dovessero sostenere un esame.
Continuando così, si arriva all’ultimo giro.
Ultima curva.
Rossi è davanti, Marquez dietro, Meda sta per farsi uscire un polmone dal naso da quanto è agitato, noi impiantiamo le unghie nel divano come i gatti e ci prepariamo al peggio.
E infatti succedono cose, cose che voi umani che non seguite le gare non potete neanche immaginare.
Marc si infila a caso nella curva, spedendo Valentino a fare motocross nella sabbia e pensando “parbleu, ho vinto!”, ma il Vale ormai guida le moto anche sull’acqua e non è un po’ di sabbia a fermarlo: tagliando di mille metri la curva, arriva direttamente al traguardo. Primo.
Ora, a parte tutto, la classe.

Polemiche a non finire, chi da ragione a chi, parole che si sprecano, giornalisti che andrebbero presi a martellate, Suppo che non è ancora successo nulla e lui è già schizzato alla Race Direction a contestare… Che mondo meraviglioso, questo.

Ora, io penso una cosa.
Se tagli la curva, devi cedere la posizione.
Dunque Rossi, che era davanti, doveva cedere la posizione a Rossi.
E l’ha fatto.
Con questo incredibile e indiscutibile ragionamento affermo: caso chius

Valentino “le curve sono come le torte, se devo le taglio” Rossi: 10. 
Pazzesco, incredibile, un vero boss. Tutti stanno lì a pensare all’ultima curva ma il modo in cui ha superato Marquez all’esterno poco prima mi è stato vero spettacolo!

Marc “ma vaffanc-” Marquez: 9

Lo so che volevi dirlo. Te lo si leggeva negli occhi ogni volta che Valentino parlava.
Insoma c’hai provato, non ha funzionato e Rossi è stato bravo a gestire il tutto, onore a lui e un “calmino” a te, che ci sta sempre.

Jorge “ma cazzo, potevate cadere entrambi…” Lorenzo: 7
C’ha sperato eh, il malandrino, che quei due si autoeliminassero a vicenda.
Omicidio-suicidio.
Eh Jorge, ora che ti sei dato al canto (certo che proprio Eros Ramazzotti devi scegliere? ma qualcosa di vagamente più fico? please?) non puoi pretendere che gli altri facciano il lavoro sporco. Gara passabile, almeno non ha lasciato altri frammenti ossei in giro per Assen!

Andrea “povca misevia ci sono quasi” Iannone: 8 
BRAVO. Punto.

Oggi sono di poche parole, sarà che le conservo per gli esami. E voi cosa pensate di questa scoppiettante gara? L’amicizia è finita ora che si è arrivati allo scontro diretto?
To be continued…

Saramandra

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Pagellando la MotoGP: Austin, COTA e mangiata

Cinque esami, gente. Cinque esami in una sessione, lo sbarco in Normandia a confronto è una bazzeccola.
Che poi io ne abbia passati solo due è un altro paio di maniche.
Ma basta, ora sono tornata a cazzeggiare in pianta stabile, il motomondiale è ricominciato e la vita ha di nuovo un senso.

Prendiamoci tutti un minuto per dire una cosa: Quartararo, sei un grande. Non so voi ma io sono sconcertata da quel ragazzetto.

Sabato, Qualifiche.
Oltre alle qualifiche assistiamo anche ai duecento metri in tuta da motociclista più veloci del mondo, visto che a due minuti dalla fine la moto di Marc gli ha detto chiaramente “guarda, io sto per autodistruggermi, vedi tu cosa fare”.Con prontezza allora Marquez l’ha mollata contro il muro e poi ha scavalcato il suddetto con un’agilità che personalmente non avrei nemmeno se vedessi Leonardo DiCaprio attendermi dall’altra parte, per poi saltare sulla seconda moto e lanciarsi come un forsennato alla ricerca del tempone. Della serie “non mi importa cosa succederà dopo, io mi lancio a mille all’ora. Bazinga!”.

Corri Forrest, corri!

Intanto tutti spingono come se non ci fosse un domani e dietro a Marc si piazzano Il Dovi, Lorenzo, Rossi e tutti gli altri di cui sono troppo pigra per fare l’elenco.


Domenica
Dopo essere stati tutto il tempo con il patema “e se piove? E se il temporale si abbatte sul circuito rendendolo più simile ad una piscina? E se non avessero portato il costume?”, arriva il momento della gara e grazie al cielo (eh eh) c’è il sole e la pista è asciutta.
Non commenterò il documentario introduttivo sul Texas, sarebbe troppo anche per me.
Quell roba di Capitan America invece era così trash che l’ho quasi apprezzata.

Va beh, lasciamo da parte i supereroi e andiamo alla griglia di partenza, dove stanno tutti per partire quando quelli della direzione fermano tutto. Pesce d’aprile in ritardo. Sti burloni si sono messi a fare i gavettoni e per asciugare la pista devono usare il REATTORE DI UN AEREO.
Posso fare un commento spicciolo?
Please?
Giusto per capire. Gli americani sono pronti a risolvere il problema con un reattore ma non hanno pensato, nei loro lunghi ragionamenti, che FORSE, sotto ad un ponte, se piove, un po’ di acqua si accumula? E che poi la pioggia caduta su un telo finisce giù?
Vabbè va.

Alla fine si parte con mezz’oretta di ritardo, niente di imperdonabile, e Dovizioso si fionda in avanti piazzandosi primo ma con Marquez dietro, Lorenzo finisce di scolarsi lo sciroppo per la tosse quindi parte malissimo, Rossi si lancia all’inseguimento del Dovi, Iannone se ne sta nei dintorni a guardare la situazione e Guido Meda comincia la sua pacata e rilassante cronaca.
Redding poi scivola non si sa bene perché e urlando “porterò tutti con me!” centra Pol Espargaro con la sua moto; i due poi si scambiano cordiali messaggi su twitter, poco rancorosi e carichi di rispetto reciproco :

Mi aspettavo anche un “sei un puzzone” 

Dovizioso tenta di darsela a gambe mentre Valentino e Marc si accapigliano per la seconda posizione, ma nulla si può contro la Honda e dopo pochissimo Marc va a riprendere Dovizioso per il colletto rispedendolo dietro. E anche stavolta Marc si guadagna il suo gameboy.
Da qui in poi Marquez prende qualcosa come venti minuti a giro, ristabilendo l’ordine naturale delle cose che in Qatar era stato scombussolato.
Iannone intanto è in avvicinamento rapido a Lorenzo, che non si sa bene cosa stia facendo, forse si sta sparando antibiotici per endovena, ma è sesto dietro a Smith.
Miller schianta Bradl, Hernandez precipita, Rossi cerca di scavalcare Dovizioso, Marquez si prende un caffè, Lorenzo finalmente supera Smith e la connessione continua a saltare come un canguro sotto acidi. Ma forse è un problema solo mio.
Poi succede una cosa clamorosa, che nessuno si aspettava e che ha sconvolto più o meno l’intera popolazione mondiale: Melandri cade.
Sarà un pesce d’Aprilia.
Cattiverie a parte, le Ducati stanno addosso a Valentino come delle fan dei One Direction stanno attaccate ad Harry Styles mentre lui tenta di resistere con tanto di barricate e colpi di cannone, ma cazzo le Ducati in rettilineo montano direttamente il reattore usato prima per asciugare l’acqua piovana, quindi raggiungono una velocità supersonica che nessun Dottore può contrastare. In più la gomma anteriore di Rossi ormai è ridotta all’osso, ancora un po’ e deve correre con il cerchione per terra calciando per terra per muoversi come i Flinestones.
Alla fine non succede nulla di che e Marc con tanto di scudo bianco, rosso e blu da Captain America vince con un vantaggio indegno; dietro si piazzano Dovizioso, Rossi, Lorenzo e Iannone.
Crutchlow chiude settimo. Cioè, non solo Crutchlow chiude, ma chiude pure decentemente! Pazzesco.

Domanda dell’ultima ora: ma com’è che i premi si stanno facendo sempre più brutti di gara in gara? Ma che è sta roba con le corna? A parte che è enorme e Marc dovrà far costruire una stanza solo per quello, ma… E’ bruttissimo! Poi quello per il primo è una roba enorme e gli altri due si beccano una coppa che sembra uscita dalle patatine.

“Dovi, si proprio tu… In faccia te lo tiro.”

Marc “I’m back, bitches” Marquez: 
Ormai fa pure parte degli Avengers, l’abbiamo capito. Capitan Marquez, paladino di quel circuito di mer-ehm.. volevo dire… Quel circuito bellissimo che piace a tutti, no? Così sobrio, con pochi colori e un centimetro scarso di rettilineo…
Chevvelodicoafare, tra qualifiche in volata e gara solitaria prende il massimo.

Questa gif mi farà ridere per sempre

Andrea “ma chi mi ferma più” Dovizioso: 
Miiiiiiiiiiiseria! Ma siamo sicuri che sia in sella ad una Ducati? Ma siamo sicuri che sia Dovizioso? Ma siamo sicuri di essere sicuri?
Bellissima gara,bravo, bravo, bravoooo! E poi la faccia che ha fatto nella selfie gli vale almeno un altro podio. A genius.

Valentino “Dovizioso, e levate” Rossi: 
Sbaaaam, già dall’altra gara si era capito che Mr Rossi quest’anno non le manda a dire. Certo, con Dovizioso li tra le balle non si può certo dire che sia un vincere facile, anzi, ma se ne prospettano delle belle.
Se solo l’anteriore non si fosse praticamente disintegrata…

una gif che vale più di mille parole

Jorge “non sono io ad avere la bronchite, è la bronchite ad avere me” Lorenzo: 
Fermo restando che il novantanove (per restare in tema) percento degli uomini quando hanno anche solo un accenno di raffreddore si chiudono in casa chiamando il prete e invocando l’estrema unzione, mi aspettavo un po’ di più. Puoi sempre farti perdonare offrendomi una cena.
Il sorpasso all’esterno su Iannone però vale mille punti.

Occhiali di Petrucci: inclassiicabili. Enzo Miccio li butterebbe nel bidone “irrecuperabile”

Menzione d’onore. Si dice che ci si rende conto di quanto sia importante qualcosa solo quando la si perde… Dani, ci manchi tanto!
E a proposito di cose che mancano tanto… Mi rivolgo alle donzelle, ma non vi mancano le pubblicità della GAS con Marc mezzo nudo?
In onore dei vecchi tempi e dei vecchi spot:

Two Marquez is megl che one

Va bene, stavolta mi sono sbizzarrita con gif, foto e stronzate varie, spero apprezziate. Alla prossima!

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Pagellando la Motogp: Motegi. L’alba di una nuova gara

Si arriva a Motegi con una premessa: Marquez rischia di vincere il titolo con tre gare d’anticipo.
Ecco una la lista delle possibilità che lo vedrebbero campione:
– arriva almeno trentesimo (su ventiquattro)
– Pedrosa non sorride nemmeno una volta nel corso del weekend
– la Terra non implode

Non sarebbe campione (a sto giro) se:
– Le tartarughe ninja facessero una riunione d’emergenza e dovesse partecipare anche Marchelangelo

Ciò detto, qualcuno abolisca le gare in qualunque luogo abbia un fuso orario troppo diverso dal nostro, PLEASE.
Non sapevo nemmeno che esistessero le otto di mattina della domenica. Non si può vivere così. Se un sabato sera faccio tardi rischio di perdermi comunque la gara, è una fregatura. Onore a chi si è fatto la diretta.

Passiamo alle gare che è meglio.
La Moto3 mi ha stesa, ero nel letto appallottolata nelle coperte in versione sushi arrotolato nelle alghe e quando Kent e Miller hanno fatto quella “cosa” che ancora non ho metabolizzato sono saltata su appiccicandomi al televisore per capire se avessi avuto un’allucinazione o Miller si fosse davvero giocato il primo posto un’altra volta.
Jack potrebbe scrivere un libro, “come mandare al diavolo il mondiale perché tanto passi in MotoGP”, in collaborazione con Kent. Se continua così il titolo lo vince, ma come “piciu dell’anno”.
Miller, ti prego. Please. Vinci questo dannato mondiale che non posso avere un colpo a ogni gara e ci basta un Marquez vincitore.

Va bene passiamo alla MotoGP che altrimenti non se ne esce più e questo potrebbe passare alla storia come il post più lungo del mondo.
Alloooora. Pole di Dovizioso, con dietro Rossi, Pedrosa, Marquez e Lorenzo.

Tutti in griglia, semafori che si accendono e spengono un po’ come pare a loro e via, si va!
Lorenzo e Rossi partono all’attacco di Dovizioso superandolo a destra e a manca, Marc fa una delle sue partenze casuali, Iannone sta davanti a Marquez, tutto va bene e quelli in piedi alle quattro a seguire la gara fanno ancora fatica a capire dove si trovino.
Al secondo giro succede qualcosa di assurdo, che nessuno si aspettava e che non succedeva più o meno da una gara: Crutchlow cade.
Cal, cosa dobbiamo fare con te? Se nemmeno lo champagne del podio ti ha dato la forza di finire la gara mi sa che non c’è più speranza…

Valentino va a spron battuto con il chiaro intento di doppiare sè stesso dopo un paio di giri mentre Marquez sorpassa Iannone e per una volta i due non si scannano, forse Andrea spera che il karma faccia il suo corso.
“Passato un Andrea se ne passa un altro” però è il nuovo motto di Marquez che quindi si prepara a balzare anche Dovizioso mentre Jorge urlando “banzaiii” si lancia davanti a Valentino approfittando di un errore; poco dopo in giro per il circuito sono appese foto di Lorenzo con la scritta “ricercato, vivo o morto”: Jorge è ufficialmente in fuga.

Contemporaneamente è iniziata la stagione di caccia alle Yamaha e Marc ha già le fiocine pronte; il primo nel suo raggio d’azione è Valentino che però non ci sta a farsi accalappiare e lo risorpassa senza remore, ma Marc ricorda della minaccia del team di levargli il gameboy se non vince ‘sto dannato mondiale in casa Honda e quindi alla fine lo passa e prende il binocolo per individuare Lorenzo, il quale a questo punto ha finito la gara ed è espatriato in Messico, ormai latitante.

Da qui in poi non succede più niente ma rimaniamo tutti in ansia perché non si sa mai (come insegna la Moto3) e solo quando Lorenzo effettivamente passa sul traguardo cominciando ad annuire forsennatamente come al solito ci rilassiamo (e torniamo a dormire).

Marc è campione del mondo per la seconda volta di fila in MotoGP e la cosa mi fa riflettere. Quasi stessa età, lui vince titoli come se piovessero e io arranco agli esami. La vita è ingiusta.
A fine gara Marc viene avvicinato da un losco figuro vestito di rosso con un palco di corna che nemmeno un cervo e questo gli consegna una spada (io avrei preteso una spada laser, fossi stata in Marc) e anche se mi aspettavo che andasse ad infilzare Lorenzo per avergli rubato il gradino più alto del podio lui la usa solo per tagliare il filo di un palloncino simbolico.
So boring…
Però sono confusa. Prima diventa una tartaruga ninja, poi un Samurai… si sta evolvendo? E’ un digimon? Il prossimo livello qual è, Super sayan?

Jorge “Il fuggitivo” Lorenzo:

Non importa da dove parta, ormai è tornato nello stato mentale dell’anno scorso, quello del “guardatemi in griglia perché dopo non mi vedrete più”. Che dire, mi alzerei anche alle due per vederlo vincere in questo modo.
Io essendo una persona di malafede e soprattutto poco “signora” , in ricordo dell’anno scorso quando lo fulminava con gli occhi ogni volta che poteva, quando ha detto “Marc si è meritato il titolo, è stato il più bravo bla bla bla” continuo ad aspettarmi un “ma col cazzo che si è meritato sto titolo di merda, se non mi avessero operato trecento volte nell’arco della pausa facendomi diventare una specie di cyborg sarebbe stato mio e l’anno prossimo se proprio non ce la faccio a vincere gli sparo.”
Ma mi rendo conto che non c’è più la rivalità di un tempo, per quanto la cosa mi divertirebbe.
Comunque se sei ancora in fuga ti ospito volentieri.

Marc “Schweps, che ti aspettavi” Marquez
Chi l’avrebbe mai detto, ha vinto il mondiale! Congratulazioni, pischello.
Meritatissimo, ha vinto più gare in una stagione di quante chiunque ne vinca in una carriera, ammette che lui la fa sembrare facile perché sorride sempre e comunque ma, Marc, lo sappiamo già che è un casino.
La pressione psicologica a me avrebbe fatto implodere il cervelletto, un campione si vede anche da questo. (io, per esempio, mi agitavo pure quando in gelateria dovevo fare i coni e c’era la fila. Stesso livello, proprio.)
“Ringrazio Suppo per avermi Supportato” mi avrebbe fatto molto ridere, ma lui non è scemo quanto me e ringrazia i fan. Figurati Marc, è stato un piacere.
Campione dentro, fuori, a metà, su e giù.

Valentino “il podio è casa mia” Rossi
Partenza a razzo, guida la gara finchè un Lorenzo selvatico non lo sorpassa e poi rimane aggrappato alla seconda posizione con le unghie e con i denti, ma con Marquez c’è troppo poco da fare, soprattutto se c’è in gioco il suo gameboy.
Gara perfetta anche la sua a parte l’errorino che ha fatto passare Jorge, ma di più non si poteva fare.
Forse un bacio a Marc sul podio, in ogni foto sembra che siate lì lì per farlo! Sono sicura che Linda se ne farà una ragione, tu e Marc sareste perfetti.

Dani “buonanotte, gente” Pedrosa
(Piccola parentesi sulle sue prove libere: ma l’avete visto? Per frenare ha impennato tipo Zorro sul suo fido Tornado, che roba! La moto aveva bevuto della Redbull, per caso?)
Uff. Mi aspettavo sinceramente di più, una lotta all’ultimo sangue per tenere aperto il mondiale il più possibile e invece nada… Peccato. Gara pulita, niente da dire, nemmeno di stupido. Sarà che l’hanno inquadrato poco…

Riquadrino:
Stavolta sei stato deludente. Non è successo nulla durante i tuoi momenti. La nota positiva è che non mandano più quella pubblicità di non so che profumo con i Depeche Mode in sottofondo, grazie al cielo.
Ora c’è quel tizio che schiocca le dita a caso, non so se si possa considerare un passo avanti.
(Voto sempre molto alto alle pubblicità della GAS. Avrei qualche commento da fare a proposito di come quella cameriera sprechi il suo tempo quando c’è Marc solo in una camera d’albergo, ma li terrò per me. Più o meno.)

Alla prossima 😀

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Pagellando gli Hunger Games #Aragon

Benvenuti alla nuova edizione degli Hunger Games! Come? Non siamo agli Hunger Games? Non è un tutti contro tutti? Errore mio allora, scusate. Tra tutte le bagarre di oggi mi si sono fritti i neuroni.
Iannone vs la sua moto, Valentino vs il muro, Pedrosa vs Marquez, Lorenzo vs il tempo, Crutchlow vs Espargaro che ancora un po’ e si prendono a cazzoti dalla moto…
Un macello, ma andiamo con ordine.
Le qualifiche sono un trionfo di Honda e Ducati con le Yamaha che arrancano come il lupo asmatico de “la spada nella roccia” quindi ci si prepara psicologicamente alla vittoria di Marc già da sabato, sperando almeno in un po’ di movimento con le Ducati.

Domenica
Partenza fotonica di Lorenzo che dalla settima posizione scatta in quarta, marquez parte a caso, Iannone urlando “geronimoooo” si infila prendendo il capo della corsa. Marquez non è che ci stia più di tanto e cortesemente lo invita a levarsi dalle balle, ma la cosa degenera e Iannone per calmarsi si da al giardinaggio andando a sistemare l’erba attorno al circuito.
Scherzi a parte, che ansia vedere la moto piroettare così vicina a lui.
Fuori uno, ce ne sono altri ventitre.

Il secondo è a farci rischiare l’infarto è Rossi. Per un attimo, quando l’ho visto lì immobile per terra ho pensato “è finita”, poi ci hanno detto che potevamo riprendere a respirare e chiedere a qualcuno di defibrillarci. Scaraventato giu dalla moto dopo un sorpasso esterno andato male, ha fatto venire i capelli bianchi anche ai bambini.
Poi bagarrano Jorge e Marc. Io ormai mi immagino Lorenzo in versione Willy Cojote e Marc versione Beep Beep, non ci posso fare niente. Quando poi Marc gli ha fatto segno di passare se io fossi stata in Jorge gli avrei risposto “col cazzo” rallentando fino all’inverosimile piuttosto che assecondarlo, ma Lorenzo accetta la sfida e si piazza primo. (Forse voleva solo tentare di strappargli il braccio superandolo in tutta fretta, ma mi rendo conto che ormai le serie tv macabre mi hanno scombussolata.)

Ci sono un po’ di sorpassi random, poi Pedrosa fiuta l’aria piovosa e pensando “parbleau, sono bravo nelle gare bagnate” parte alla riscossa diventando un Pedrosa Mannaro. Cosa non succede tra quei due. Credo abbiano battuto il record di sorpassi fatti in un minuto.
Mantenendo la velocità di quindici sorpassi al secondo riescono a completare un altro giro e Marc si becca la posizione, e in tutto questo comincia a piovere, viene esposta bandiera bianca e tutti la ignorano. A lasciarci stavolta è Dovizioso che si spiattella pure lui.
In pista i piloti stanno cercando di capire chi ce l’ha più lungo fregandosene del fiume che scorre sotto le gomme non adatte non rientrando ai box per cambiarle.
Cominciamo a pensare che abbiano delle moto ibride che si trasformeranno presto in motoscafi quando Lorenzo, o forse la sua clavicola disintegrata l’anno prima, decide di tornare ai box e fare la cosa più saggia: si fa dare remi e canoa per arrivare al traguardo senza lasciare frammenti di ossa qua e là, al contrario di Pedrosa che si impianta e poi cerca di sfrecciare ai box a piedi. Mi aspettavo urlasse “andale andale!” come Speedy Gonzales.
Siamo quindi alla resa dei conti, con Marc primo indisturbato a farsi strada a nuoto e Lorenzo che esce dai box dodicesimo.
Altro giro, Marc se ne sbatte le natiche delle gomme e queste tentano di ammazzarlo: anche Marc è a terra. Chi l’avrebbe mai detto.
Lorenzo è primo.
La vita ha di nuovo senso di essere vissuta per noi lorenzisti.
La gara parrebbe finita qui anche perché i piloti da aspettare sono pochi, ma Crutchlow ed Espargaro si prendono a gomitate sul traguardo per completare l’opera. Come chi è Crutchlow? Dai! Inglese, twitter dipendente, Ducati… So che quest’anno l’abbiamo visto poco ma suvvia…
Dopo il conteggio dei feriti ci si può finalmente rilassare e godere le espressioni di Aleix e Jorge che in quel momento rientravano sicuramente nella top 10 delle persone più felici del mondo.

Jorge”rain man” Lorenzo: 10
A fine gara sembrava avesse bevuto una tanica di caffè, non l’avevo mai visto così iperattivo, una gioia. “Eh dai box ho visto di essere dodicesimo e ho pensato “porca troia”, però volevo continuare a dare il massimo. QUando ho guardato di nuovo ero primo..” (va beh, lui ha glissato sul “porca troia” ma era palese che voleva dire qualcosa del genere).
B-r-a-v-o. Il primo dei sopravvissuti perché è stato intelligente. O forse ha pensato “ma ehi, io c’ho
già lasciato un paio di frammenti ossei a causa pioggia, non sto correndo per il titolo…al diavolo, io torno ai box e mi guardo la gara da lì”. Poi l’hanno convinto a saltare sull’altra moto come un canguro e si è ritrovato primo a sorpresa di tutti.
Gara fantastica sull’asciutto, sempre veloce e costante, poi arriva l’acqua e fa la scelta giusta, da pilota navigato (ah ah).

Marc “Enigmista” Marquez: 5
Il ragazzo ce la mette tutta a tentare di perdere il mondiale eh? Forse pensava che la moto avesse le branchie?
Quel “dai passa” a Lorenzo come a dire “dai, ti lascio un attimo assaporare la gioia di essere primi, vai che ti riprendo tra un nanosecondo”e l’intestardirsi a rimanere in pista nonostante le condizioni palesemente rischiose non mi sono piaciute particolarmente.
Però alla sua intervista ho smesso di essere irritata perché, mannaggia, come si fa quando sorride in quel modo? Ma gliele scrivono le risposte o è davvero sempre così? Cade e ci ride su, pirleggia con l’acqua alla gola (letteralmente) buttando un’altra gara e con un sorriso dice che di aver imparato tantissimo… Okay che ha il mondiale in tasca ma clonatelo. Please.

Cal “ommioddio un podio” Crutchlow e Aleix “ommioddio un Crutchlow” Espargaro: pazzi. Due pazzi.
Che roba, mancavano solo i calci rotanti. Li amo.

Valentino “chi ha messo qui questo muro” Rossi e Andrea “giardini da incubo circuiti edition” Iannone: se non state bene vi uccido.
Ho rischiato un paio di arresti cardiaci. Vedere Rossi steso lì mi ha spiazzata, orrore. Trauma cranico per lui e trauma e basta per noi, perché queste cose non le vorremmo mai più vedere. Non dovremmo mai più vederle. Bruttissimo.
Iannone mi ha preso così alla sprovvista la sua caduta che ho sragionato per un attimo, stava facendo una così bella gara!

Dani ” Bolt” Pedrosa
Dopo la corsa di oggi penso possa partecipare alle Olimpiadi. I cinquecento metri più veloci del west.
Stava facendo una gran gara, bagarre con Marc bellissima e poi… Okay che l’acqua gli è amica, ma lui dovrebbe avere un po’ più di esperienza di Marquez e non rimanere in gara in quelle condizioni… Meh.

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Pagellando MotoGP #PietraArgento: quando lo streaming non funziona, Lorenzo si incazza, Valentino fa il photobomber e Marc… Se la ride.

Alloooora, ammetto che mi sono persa le qualifiche perché ogni tanto mi tocca uscire dalla mia tana fatta di togo e connessione internet ed avere una cosa simile ad una vita sociale.
Quindi posso solo dire che i primi posti della griglia sono occupati da Marc (non se l’aspettava nessuno, eh?), Dovizioso, Lorenzo, poi c’è uno sperduto Aleix Espargaro con Pedrosa e Valentino subito dietro.

Ore 13:50 siamo già in griglia ad osservare scollature e stacchi di cosce di ombrelline e ombrellone (per noi donzelle i complessi di inferiorità sono in agguato ogni volta, io ho una proposta: dateci almeno un ombrellino come quello della carrasco come rimborso dei danni morali!), poi il solito fuggi fuggi generale per lasciare la pista sgombra e via, partiti!

Marc parte in maniera quasi decente, Dovizioso fa uso di una catapulta e guizza in avanti ma non è abbastanza e a fregare tutti è Lorenzo che balza in testa in barba -e baffi- agli altri. Aleix Espargaro è un altro partito a bomba sfrecciando in terza posizione, e mentre Lorenzo tenta di mettersi le gomme in spalla e darsi alla macchia distanziando Marc il più possibile Aleix, Dovizioso e Valentino si danno botte da orbi con sorpassi, contro sorpassi, morsi, calci, olio bollente, pece e piume lanciate contro gli avversari… Un casino, ecco.
In tutto questo Pedrosa non si sa dove sia, che ancora galvanizzato dalla scorsa vittoria abbia pensato “okay, per questa stagione ho già dato, ci si rivede nel 2015, cià” e non lo vedremo più?
Jorge intanto continua a stare davanti con Marquez fastidiosamente attaccato alle natiche, Valentino ed Espargaro continuano a bagarrare con sorpassi interni, esterni, in alto e in basso finché Dani non compare dall’erba alta come un pokémon selvatico per poi infilarsi a caso tra i due. Perché si sa, tra i due litiganti Dani Pedrosa gode. Più o meno.
Ma cos’hanno mangiato tutti? Pane e aggressività? Altra lotta all’ultima carenata tra Iannone e Smith con Andrea che si piazza quinto e tira fuori un fucile per sparare a Bradley se prova anche solo lontanamente a riavvicinarsi.
E poi ovviamente succede quello che tutti stavamo aspettando.

Mentre tiriamo fuori popcorn e birra per goderci il momento Marc subisce la trasformazione ad Incredibile Marquez, solo che invece che diventare verde come Hulk probabilmente diventa tutto arancione sotto la tuta; da qui in poi è una lotta all’ultima sportellata perché questo circuito è troppo piccolo per tutti e due. Quindi Marc lo passa, lo ripassa, lo ripete ad alta voce e cerca di sparire dall’orizzonte ma Jorge lo riacchiappa e alla fine Marc scorda i cordoli (che giochi di parole cretini oggi) e lo supera facendogli il pelo con una di quelle manovre che Jorge se potesse gli spaccherebbe i denti con una mazza da baseball.

Che gara. L’unica pecca dello streaming inglese è che non danno la pubblicità della GAS con Marc mezzo nudo ogni due per tre, ma non si può avere tutto nella vita.

Pagellando:
Marc “i cordoli sono fatti per essere infranti” Chaplin-Marquez: voto 11 (con molta originalità da parte mia)
Eh. Che dire. Sta pure migliorando con la partenza, il maledetto.
Comunque Marc, da amica io ti dico di fare attenzione a Jorge. Se gliene combini un’altra ti spiaccica, lo sappiamo tutti. Ti passa sopra con la moto mentre torni in hotel, ti mette del cianuro nel latte.


Jorge “e la Madorna” Lorenzo: voto 99
Silverstone è il suo palcoscenico ma stavolta solo secondo, ma di più non si poteva umanamente fare!
Non era esattamente l’emblema della felicità ai box ma come ha detto si è stufato di lamentarsi con la Dorna e fare la figura del musone. Comunque prima o poi a Marc la farà pagare per i suoi sorpassi al limite e, Jorge, io consiglio il veleno.

Valentino “photobomber” Rossi: voto 4+6
I primi due ancora un po’ e lo doppiano ma la bagarre con il Dovi e Pedrosa fa passare tutto in secondo piano.
Dieci per il suo fare il photobomber mentre Marc è intervistato, mi stavo cappottando dalla sedia, che scemo!


Dani “ma sono arrivato primo a Brno” Pedrosa: 2
Due perché facendo un bilancio tra la prima posizione della scorsa gara e la quarta di oggi possiamo dire che lui è tornato ad essere l’uomo del secondo posto. Partito a rilento, forse impostando la retromarcia, recupera tutti e una volta raggiunti Dovizioso e Rossi si appioppa la quarta posizione.
Meh. Mi aspetto sempre mooolto di più, specialmente dopo Brno…

Andrea Iannone&Dovizioso: non so dare un voto in numeri ma deve essere alto.
Miiiiiiiii ‘sti due. Non vedo l’ora che inizi la stagione 2015 solo per Iannone.
Uno se le da con Bradley l’altro se la vede con Pedrosa e Valentino, in entrambi i casi uno spettacolo!

Prima di concludere posso fare un appello?
Cal?
Cal, se stai guardando questa pagina rispondi, siamo tutti preoccupati. Dove sei finito? Sei diventato Pedrosa, non ti inquadrano nemmeno per sbaglio. Se la telecamera finisce per caso su di te piuttosto si mettono a zommare sull’erba, se cadi basta Capirossi a dire “Crutchlow fa ritorno ai box”…Cos’è successo? Stai sabotando la Ducati? Ormai avete rotto, dai.
Torna in pista, Cal, ti aspettiamo.

Alla prossima 😀

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Pagellando la MotoGP #Brno: compriamo una vocale per la Repubblica Ceca.

 


Buongiorno! Pronti per una nuova pagella? Bene, partiamo da sabato come sempre con Valentino e Bautista che nelle FP4 usano la ghiaia della pista per smussarsi le nocche come si fa con i muri, prendendo poi parte alle qualifiche con qualche dito brasato e bucato.

Nuova puntata di Cotto e Impanato

Non fanno in tempo a partire le Q1 che Lorenzo ha già fatto dieci giri partendo a razzo supersonico, poi scende in pista Mr Marquez che ormai colleziona caschi rossi come io collezionavo figurine dei Pokemon e fa il tempo migliore del secolo aggiudicandosi la pole dopo un minuto dall’inizio.
Valentino va effettivamente lentino per quasi tutti e quindici i minuti salvo la fine, quando strappa la settima posizione sorprendendo un po’ tutti. Ma le sorprese più grandi sono Dovizioso e Iannone che si sono abbarbicati alla seconda e terza piazza, diamo un podio a questi due! Iannone tral’altro sfruttando la scia di Marc è pure stato primo per qualcosa come mezzo minuto, il tempo che Marc rifacesse il giro, chissà che emozione!
Pedrosa non l’hanno inquadrato neanche per sbaglio, Lorenzo a parte l’inizio promettente è riuscito a prendere solo la sesta posizione, degli altri si sa poco o niente.
Alla fine della fiera la griglia è questa: Marquez, Dovizioso, Iannone, Smith, Lorenzo, Rossi. Una cosa stravolgente.

Domenica:
A me piange ancora il cuore per Rins ma sorvoliamo e andiamo alla MotoGP che non posso mettermi a pagellare tutto quanto (o forse sì!?).
La partenza è un po’ un casino, Iannone e Dovizioso partono a palla di cannone mentre Marc come sempre scivola indietro fino al confine con la Slovacchia; tra i due ducatisti Jorge Lorenzo gode e si piazza primo comincia il suo tentativo di evasione.
Intato Crutchlow cade.
Strano…
Pedrosa quatto quatto si porta al secondo posto e poco dopo Marquez riemerge dagli inferi e tenta di sorpassare a destra e a manca ma si ritrova a fare i conti con Iannone che, porca miseria, vende cara la pelle infilandosi in angusti spiragli e sportellandolo brutalmente con una prova da vero macho.
Dani intanto realizza che quella può essere la sua grande occasione, quindi passa Lorenzo senza possibilità di replica, dice “ci vediamo al traguardo, sfigati” e fugge a razzo, anzi, razzissimo.
Lorenzo allora, son sicura, tira fuori l’artiglieria pesante per resistere all’assedio di Marc che… Non arriva. Passano i giri e non c’è Marquez, non è che l’ha già passato e non se n’è nemmeno accorto?!
No, Jorge, tranquillo, Marc è disperso da qualche parte tra te e Valentino!
Mentre Pedrosa conclude la gara e va a non sorridere a nessuno gli altri arrancano a finire la gara, con Valentino che -tiè- supera Marquez e si impossessa del terzo posto con un “fuck yeah” liberatorio. O almeno, secondo me l’ha detto.
Infine duello tra Andrea ed Andrea, che viene vinto da Andrea… Iannone! *unpopular opinion: quanto vorrei vederlo su una Honda!*

Non sono sicura che abbiate capito, quindi lo scrivo piano piano: non ha vinto Marc. E’ addirittura fuori dal podio. Credo che possiamo tranquillamente aspettarci carestie, Epidemie, inondazioni: la fine del mondo.
 
Oddio, Pedrosa ha i denti!

 

Dani “podio per uomini che non devono sorridere mai. E quando lo fanno è uno sforzo immane.” Pedrosa: 10
Dieci, dieci, dieci. Una gara praticamente perfetta dall’inizo alla fine. Parte benino, si fa largo a spintoni tra la folla fino ad arrivare alla preda, Lorenzo, poi lo segue di soppiatto per sorpassarlo senza problemi e mettersi in fuga più rapidamente di una gazzella nella savana. Brno è proprio il suo Habitat naturale, a fine gara riusciamo persino a vederlo sorridere per qualcosa come cinque secondi!

 

 

Jorge “eh ma ste Honda, cazzo” Lorenzo: 9
Parte maluccio, non si sa bene come ma si ritrova comuqnue primo e cerca di sgambettare via approfittando del traffico dietro di sè ma c’è poco da fare e dopo un po’ viene ripreso da Pedrosa. Tira come un forsennato per acchiappare Dani, se ci fossero stati altri cinquanta/sessanta giri ce l’avrebbe fatta…
Por fuera è tornato.
Immagino la frustrazione del trovarsi sempre una Honda davanti al naso… Jorge, eliminale. Infila qualcosa nei tubi di scappamento. 



Valentino “Hook” Rossi: 8
Presto gli daranno un uncino, me lo sento. Posso aprire una parentesi? Ma i giornalisti quanta poca fiducia hanno in Valentino? Io ho visto la foto della mano di Rossi dopo l’incidente, se fossi stata in lui credo mi sarei messa ad urlare “OMMIODDIO IL MIO MIGNOLO, DATEMI DELLA

Da grandi moto derivano grandi responsabilità

MORFINA” in preda ad un attacco di panico, ma stiamo parlando di un uomo che ha corso con una gamba a pezzi (!!!!!!) e ieri a leggere le notizie sembrava che stesse per correre esalando l’ultimo respiro. Quindi immagino che tutto questo sia dovuto al fatto che in caso Rossi avesse fatto una gara deludente tutti avrebbero detto “eh si ma in quelle condizioni…” quando lui stesso ha detto che non gli dava problemi. (non so come sia umanamente possibile, forse danno dosi di antidolorifico che potrebbero essere fatali ad esseri umani normali) ma tant’è. Quindi insomma, abbiate fiducia in Vale che non ha bisogno di gente che gli cerca alibi in caso di sconfitta.
Per il resto è un figo e basta, lotta ancora come se non ci fosse un domani ed è sempre bello vederlo correre. Non è colpa sua se la fanbase è uno schifo e i giornalisti quando si tratta di lui perdono i neuroni.

Marc “‘fanculo, ho comunque battuto più record di te” (riferito a chiunque tranne Agostini) Marquez: 6
La partenza è a rilento come sempre, poi noi tutti ci aspettavamo di vederlo rimontare a velocità fotonica invece si da al giardinaggio prendendo continuamente la terra in curva, forse si aspetta che real time lo assuma in un nuovo programma, “Circuiti da Incubo”.
Una cosa da dire c’è però: fa le cose fatte bene. Se vince, vince. Se no deve stare pure fuori dal podio.

 

Marc, tranquillo che lo sappiamo che quando sei in giornata (o in annata) fai faville.
10 per due cose: una è la risposta a Valentino. Quando il giornalista gli ha riferito il commento di Rossi “allora il mondiale è riaperto!” lui ha ribattuto “seh lo vediamo a Silverstone”. Sono fantastici.
L’altra è il modo in cui ha gestito le varie interviste, col sorriso e con l’umiltà di ammettere i suoi errori senza cercare astruse giustificazioni tecniche.

 

Andrea&Andrea: 8
Posso essere volgare un attimo? MINCHIA IANNONE.
Iannone vs Marquez, duello epico come Mew contro Mewtwo, spero ne facciano un film. O una serie.

Sportellate, morsi, mi aspettavo un dito medio da un momento all’altro (usato ovviamente per cavare un occhio all’avversario), una figata pazzesca insomma.
Dovizioso sta lì attaccato alla moto di Iannone per un po’ di giri, poi comincia l’assedio ma Iannone stavolta ne ha per quindici e chiude davanti a lui in quinta posizione. 


A voi è piaciuta la gara?? Vi aspettavate che fosse Pedro a beccarsi la vittoria o puntavate su Lorenzo? O su Rossi? O su nessuno!? In ogni caso ne vedremo delle belle sicuramente, alla prossima!
Vi metto un po’ di gif carine perché mi piace sempre vedere i piloti congratularsi tra loro. Magari stanno pensando cose tipo…


“ti strozzerei…”
 

 




“ora ti butto giu e lo faccio passare per incidente…”
 
“Dani, smettila che mi viene il mal di schiena ad abbracciarti”
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Pagellando la MotoGP #Sachsenring: era una gara buia e tempestosa…Ma soprattutto lunga e noiosa.

Ommioddio. Ho finito la sessione estiva, people. Non ci posso credere.
Mi sento una persona nuova, una persona migliore, una persona più leggera! Ma dubito che a voi interessi la mia leggerezza interiore quindi andiamo alle qualifiche, che sono più o meno la solita solfa: Marquez, Pedrosa, Bradl che sentendo odore di casa decide di fare bella figura (almeno in qualifica…) poi Espargaro e le Yamaha a seguito.



Oplà!

Domenica:
Ci spostiamo sulla griglia di partenza dove troviamo…Nessuno.
Ho sbagliato canale? E’ un altro week end?
Ehi, dove sono tutti?! Hanno disertato? Hanno tutti rapito Marquez e ora lo stanno legando a qualche spaventapasseri come nelle confraternite? Vogliono far vincere Bradl visto che corre in casa con le forbici in mano?
Ah no, scusate, sono tutti ai box a fare la gara del canguro, saltando da una moto all’altra come le pulci sui cani. Che paragoni poetici, eh?
Visto che si erano tutti bevuti il cervello per un attimo mettendo le gomme da bagnato, quando si sono resi conto che la pista era asciutta e che rotolavano addirittura balle di fieno qua e là hanno fatto una corsa a cambiare moto.
Quindi qualche pilota parte dalla griglia, gli altri dalla pit, mandando a ‘fanculo il sistema delle qualifiche e anche qualsiasi parvenza di sicurezza visto che sono ammassati come le fan degli One Direction davanti ai cancelli per i concerti e che partono tutti ad muzzum rischiando di toccarsi e passarsi sopra una trentina di volte.
No, no, no. Per me non ci siamo.




Piloti al macello


Partenza in solitaria di Bradl dalla griglia che poi si mette le gambein spalla e si da alla fuga. Io mi immagino l’ansia allo stato brado -o allo stato Bradl?- che doveva avere addosso sapendo di essere braccato da una ventina di piloti imbufaliti.
Ovviamente viene ripreso dopo un nanosecondo da Mister Marquez che lo supera pensando palesemente “ma come, è stato così facile?” e che poi fila via sgommando qua e là-
Jorge è disperso tra la diciassettesima e la novemillesima posizione, Bradl ha inserito la retromarcia senza rendersene conto e va all’indietro invece che in avanti, Valentino supera un po’ a casaccio fino a raggiungerlo e degli altri non si sa molto, forse sono di nuovo al cambiare moto, forse sono andati a casa, forse stanno guardando la gara dal bar…

TurboPedrosa intanto cerca di dimostrare che vale la fiducia della Honda che gli affida la moto per altri due anni raggiungendo Marc e standogli più o meno a distanza di sicurezza in caso Marc frenasse di colpo, mantenendosi a circa mezzo secondo da lui.
Non si sa come o quando ma ad un tratto ci troviamo Lorenzo dietro a valentino in quinta posizione, se avete sentito qualcuno urlare probabilmente ero io, c’è un sorpasso vario tra Bradl e Valentino ma poi in un attimo di puro Lorenzismo Jorge lo sorpassa e si piazza terzo ancorandosi alla sua posizione come un transoceanico al porto di Malta; di tentare di prendere i due evidenziatori arancioni là davanti non ne vale nemmeno la pena considerando che sono già saliti sul podio mentre lui deve ancora finire l’ultimo giro, ma almeno mette un anno luce di distanza tra sé e Valentino in ricordo del 2013.

“Mah, in Moto2 e Moto3 neanche uno spagnolo sul podio, dici che in MotoGP almeno uno è assicurato?”
 



Marc “Germania” Marquez: voto 7 a 1.
Che devo dire, vince, stravince, batte record come se fossero talpe di Acchiappa la talpa.
Imita Valentino e Pedrosa che vanno a cambiare moto, parte dal mucchione improponibile e se ne distacca in un quarto di secondo andando a prendere Stefan così in fretta che se avessi sbattuto le palpebre in quel momento mi sarei persa il sorpasso.

Incredibile.

Dani “finalmente il mio posto” Pedrosa: 9.
Mamma mia. Tra la gara scorsa e questa Pedrosa ha dimostrato un notevole possedimento di attributi, sfrecciando sull’asfalto all’inseguimento di Marc a velocità massima. sorvolando un biliardo di piloti. C’è sempre qualcosa che lo distanzia da Marquez, ma almeno ci sta provando.

Jorge “fuck yeah” Lorenzo: era ora!
Finalmente. FINALMENTE.
Parte dal mucchione, taglia per evitare il traffico ma con una prontezza allucinante lascia subito passare i due piloti come da regolamento, vaga per le retrovie cercando forse la voglia di vincere e ad un certo punto la trova -sta cretina si era nascosta in Germania!- e il caccia-Lorenzo-bombardiere parte e non ce n’è per nessuno, vola avanti come non so che roba e rimane lì, ponendo otto secondi da Valentino.

Valentino “uff” Rossi: Boh.
Non ho ben capito cosa sia successo, sinceramente. Otto secondi da Lorenzo è una mazzata, considerando poi che per fino ad ora era lui quello che faceva podio a manetta in Yamaha… Le condizioni non erano il massimo ma se ce la fa uno soprannominato “baby champion” la tua esperienza millenaria dovrebbe darti una mano. Boh!

Stefan”oh, volevo tornare a casa a guardare la finale” Bradl: 5.
Ha azzeccato le gomme ma la moto era settata per la pioggia. Minchia.
Viene ripreso da un nanosecondo da Marc quindi pensa palesemente “va beh, io torno a casa ad aspettare la finale” e in effetti gira la moto e fila via.

Anche per stavolta basta, vado a guardare Doctor Who. Ora che non ho più esami imminentissimi credo mi darò alla pazza gioia, in più il 21 sarò al Giffoni a urlare “Dulan, sposami, ti prego!”.
A presto!

Pubblicato in: Aleix Espargaro, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Motomondiale, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP: Assen(zio) per tutti

*Riemerge da libri di inglese e tedesco*
Buongiorno! Avete presente la sessione estiva? Ecco. Mi sta uccidendo.
Ma svolazziamo in Olanda e piazziamoci comodi comodi da qualche parte, magari con una birra e delle patatine per rilassarci e non pensare all’imminente esame di tedesco che non passeremo neanche per sbaglio.
Mentre tutti ci chiediamo chi e come fermerà Marc Marquez (c’è chi punta su Alvaro, chi sul veleno, io personalmente vado sulla combo micidiale: veleno + Alvaro assoldato da Lorenzo), vedremo chi avrà ragione!
Questa volta non è proprio nel week end che si corre: prove libere al giovedì, qualifiche al venerdì, gara di sabato perché la tradizione olandese così vuole.

Le FPVARIE sono un tripudio di Espargaro che sono fulminei sul circuito, quasi lasciano una scia di fuoco al loro passaggio, ma tanto quelle che contano sono le qualifiche quindi passiamo a venerdì.
Lo streaming funziona malissimo e io clicco a casaccio cercando di non far saltare la connessione ogni due per tre, in ogni caso alle Q1 passano Bautista (che ha già intascato i soldi per il lavoro sporco di sabato) e Crutchlow, che per una volta non è troppo acciaccato.
Le Q2 sono un casino. Il tempo ovviamente è disgraziato e comincia a piovigginare giusto giusto quando i piloti scendono in pista, il che significa solo una cosa:


“Ad Assen ogni giovedì un pilota si sveglia e sa che dovrà andare più veloce degli altri piloti entro due giri perché altrimenti la pioggia renderà tutto un casino.”

Non c’è tempo per andare a scaglioni quindi è come se fosse già sabato: partenza a mille per tutti in modo da strappare il miglior tempo sull’asfalto ancora asciutto.
Marquez fa una cosa impressionante e completamente folle superando in curva quattro piloti come se nulla fosse, tanto che io per un attimo ho pensato che fossimo già in gara, invece era solo Marquez che faceva le sue smargiassate accaparrandosi il secondo posto della griglia. Io gli avrei dato la pole a priori dopo una manovra del genere.
Grande Aleix Espargaro che ha sfruttato la situazione per piazzarsi davanti, Pedrosa terzo, Lorenzo e Valentino arrancavano qua e là chiedendo di poter guidare un motoscafo ma non c’è stato niente da fare.

Sabato, gara: partenza ritardata per pioggia. Che strano, e dire che ad Assen non piove mai!
Quando finalmente ci si decide a partire Valentino è disperso. Non è in griglia, non è ai box, che stia giocando a nascondino? Quando qualcuno urla “tana libera tutti” finalmente scopriamo che Rossi era al pit a cambiare gomme, ma ormai è tardi e deve partire da lì maledendo l’attimo di follia che gli aveva fatto montare le gomme da asciutto.
Parte bene Dovizioso che si lancia in avanti accaparrandosi la prima posizione che gli viene successivamente portata via da Marquez mentre Iannone viene passato da Aleix Espargaro e da Pedro, Lorenzo è sesto ma Crutchlow lo sta già puntando con palesi intenzioni malandrine, Valentino è lontano anni luce; tutto sembra perduto, insomma.
Il sole sbuca fuori a tradimento asciugando il circuito a velocità Marquez (che sì, ormai è un’unità di misura), quindi tutti si fanno una scampagnata a cambiare gomme; Dovizioso approfitta della situazione e svicola via  mentre Marc litiga per un’attimo con la Honda, poi fanno pace e si rimette all’inseguimento del Dovi.
Dietro bagarrano senza pietà Aleix Espargaro e Pedrosa, che a un certo punto quasi gli molla un pugno pur di levarselo dalle scatole. Rossi intanto fa un recupero che neanche Fenati la scorsa gara, prendendosi un allucinante quinto posto.
Lorenzo non si sa dove sia.
Fino all’anno scorso se non l’avessi visto in lotta per il primo posto avrei detto che era già arrivato al traguardo e che si stesse probabilmente cambiando mentre gli altri dovevano ancora finire la gara, ma quest’anno… Quest’anno è quattordicesimo.
D’accordo, d’accordo, non piangerò.


Marc “che sarà mai, son due gocce” Marquez: 200. Come i suoi punti in classifica, porca miseria.
Non solo non importa da che posizione parta o quanti errori faccia in gara, ora non importa neanche se c’è il sole, la pioggia, la neve o uno sharknado in corso.
In qualifica fa delle robe allucinanti, in gara vince alla grande, arriva al traguardo facendomi venire un infarto perché pirleggia a un metro dal muretto mimando un pesce (che poi diciamocelo, non ha piovuto!)… Bravissimo. Oggi sei pure ospite da qualche parte qui in Italia, se domani non avessi un esame verrei a farmi autografare qualunque cosa.
E poi devo dirlo, ogni volta che a fine gara gli chiedono com’è andata lui risponde “abbastanza bene” quando potrebbe tranquillamente dire “otto su otto, zio, ce la fai? Sono uno strafigo!”200 anche per questo.


Andrea “pazzesco” Dovizioso: 10.
Di più non si poteva proprio fare, lui e la sua Ducati hanno fatto il mazzo a tutti.
10 anche per i nervi saldi.
Io sapendo di avere dietro Marc Marquez credo mi sarei lasciata andare ad una raffica di attacchi di panico, invece il Dovi ha guidato benissimo per tutta la gara. Secondo posto meritatissimo, speriamo di vederlo sempre sul podio!

Valentino “Fenati” Rossi: 9.
Si starà mangiando le mani per quella simpatica decisione di cambiare moto a due secondi dall’inizio della gara…Ma partendo da là è riuscito a risalire superando a destra e a manca come un forsennato accaparrandosi la quinta posizione. Pazzesco. Fosse partito insieme agli altri immagino sarebbe arrivato primo due volte, poi si sarebbe diretto in Germania direttamente con la sua M1.

Dani “chi è questo?” Pedrosa e Aleix “Pedrito, ti sfrangoEspargaro: 8.5.
Che. Bravi.
Un sorpasso unico, quello che va forte sul rettilineo, l’altro in curva… Che gara!
Sono molto molto molto contenta di Aleix Espargaro, qualcuno dia una moto ufficiale a quell’uomo!
Dani non ci è stato a farsi mettere sotto (o dietro) da quello straniero, ma Aleix ha lottato con le unghie e con i denti (alla Suarez, insomma)

Super Espargaro alla riscossa

Jorge “…” Lorenzo: desolazione. Non mi vengono neanche battute da fare.
Dice di aver avuto paura perché la pista era bagnata, come l’anno scorso quando si è spiaccicato la clavicola. Cosa si può dire dopo un’affermazione del genere? Niente.
Rispetto.
Non sta correndo per il titolo quindi può permettersi di lasciarsi andare, immagino… Ma certe affermazioni mi mettono ansia. Se cominci ad aver paura non è un buon segno. Jorge, se ti prendessi una pausa ti aspetteremmo comunque tutti a braccia e forse anche gambe aperte.

 

Alvaro “Missione fallita” Bautista: voto basso.
Dopo le qualifiche me lo aspettavo mucho combattivo invece chiude undicesimo… Alvaro pensavamo tutti che avresti demolito Marc! Okay che hai ancora una decina di gare per farlo, però c’erano delle scommesse su di te!

E anche questa è andata. Domani esamone, speravo in una vittoria propiziatoria di Lorenzo ma mi ha abbandonata, quindi lo prendo come un presagio di un imminente bocciatura. Esame di inglese, cominci a farmi paura.
Ci si rivede in Germania tra due settimane!