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Ciance sparse: ansia sociale e domande cretine

Io avevo fatto un fioretto, avevo promesso a me stessa di non parlare di politica per un po’. Possibilmente per una trentina d’anni, che mi viene il sangue praticamente radioattivo quando ci penso.
PERO’.
Ora.
A me va bene tutto.
Non c’è più Giuseppy del mio cuore, okay. C’è Drogon al suo posto, va bene.
PERO’.
CAZZO.
GIURO CHE AVREI ACCETTATO QUALUNQUE COSA SENZA BATTERE CICLIO.
MA BRUNETTA?
R E N A T O B R U N E T T A?
DAVVERO?
Puoi tu, Drogon dei miei stivaletti, mettere Brunetta come ministro e aspettarti che io non scleri?
Suvvia.
LA GELMINI? SERIAMENTE?
Mah.
Posso dire solo un flebile, appena sussurrato “ma vaffanculoooooo”? Mi è concesso?

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Stasera è una di quelle sere in cui sono sversa e vorrei essere un serpente. Ora, non dico un cobra reale o un fighissimo boa costrictor (io mi limito ad avere l’aspetto di una boa di quelle che trovi in mare), mi accontenterei di essere una viscida biscia o qualcosa del genere. Una lucertola zoppa. Un vermetto dell’hummus.
In realtà mi basterebbe essere un qualunque esserino in grado di cambiare pelle.
Non parlo di pelle fisica, mi sono ormai arresa alla mia totale mancanza di tette (e mi sto anche affezionando alle scollature vertiginose che posso sfoggiare con il mio petto di pollo), mi riferisco a una pelle mentale che mi renda un filo meno incapace di gestire le situazioni della vita.
Argh.
Ho presentato Mr Batterista a una coppia di amici e ho passato il tempo in un imbarazzo così totale e assoluto che se avessi potuto far aprire una voragine nel terreno e farmici risucchiare l’avrei fatto immediatamente.
Uno zombie al contrario.
Uno eibmoz.
… Ma capite che non cancello nemmeno ‘ste vaccate e le pubblico? Chissà se ho mai avuto una dignità.
Poi io quando sono veramente in imbarazzo non sono nè tenera nè simpatica, divento una capra ignorante, mi do al silenzio non selettivo: sto zitta a priori, chiunque sia il mio interlocutore. Non seleziono proprio niente e mi limito ad essere un camaleonte che passa tutte le sfumature di rosso.
Uno spettacolo orripilante, oltre che assolutamente insensato.
Immaginate di essere in compagnia a prendere un caffè e di punto in bianco una comincia a boccheggiare come una trota arenata sulla sabbia divendo di colori improbabili in volto, dando prova di evidentissimi disagi psicologici meglio chiamabili “mentecattismo”.
C’era solo da chiamare la neuro, ve lo dico io. Oppure prendere un badile e porre fine alle mie sofferenze, cosa che avrei molto gradito.

Ora visto che non avevo niente di cui parlare ho deciso di cercare delle domande assolutamente inutili che non vi dicano niente su di me se non che sono deficiente nell’anima.

1.quale parte ti piace di più del corpo umano?
Il belino
Ovviamente il cervello. Per chi mi avete presa, piccoli infingardi malpensanti? (Cioè che arrivate direttamente da Malpensa, intendo).

2. e del TUO corpo?
Sempre il belino
L’unghia dell’alluce. Alluce sinistro, l’altra è un po’ incarnita.

3. quale parte del corpo ti piace di più toccare?
Devo davvero dirlo di nuovo? 
La punta del gomito.

4.quale parte del corpo ti piace di più farti toccare?


La gola, possibilmente con una presa ferrea che ponga fine alle mie sofferenze su questo pazzo pianeta.

5.lo sai che se hai risposto viso, o mani, sei un ipocrita?
Ma tu che cazzo vuoi?

6.ti è mai capitato che ti cadesse l’occhio proprio su di un punto un pò intimo di un estraneo mentre parlavi con lui?
Sì ma poi l’ho sempre raccolto, non volevo lasciare il mio bulbo oculare lì… sarebbe stato un po’ macabro.

7.hai mai toccato qualcuno in quel punto per sbaglio?
“Per sbaglio”, ceeeeerto. Sbaglissimo.
Volevo accarezzargli la testa e invece la mano ha deviato verso l’incavo del ginocchio. Ah non intendevi quello con “in quel punto”?

8.Hai mai avuto a che fare con una mano morta indesiderata?

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Lei? Sempre

10.e tu hai mai fatto la mano morta a qualcuno?
No, ma la mano viva sì.

12.sei mai stata attratta da un animale?
… Lo so che la risposta giusta sarebbe “NO MA CHE DOMANDA E’, CHE ORRORE” però brutti bislacchi possiamo parlare un attimo di Kovu de Il re leone 2 o la Bestia di La Bella e la Bestia???? Addio

14.hai mai chiamato qualcuno nell’intimità “mio stallone imperiale!”?
La domanda giusta è se è mai capitato che non lo chiamassi così.
Durante gli amplessi sono tutta un “Oooh, Spirit cavallo selvaggio, uuuh, Furia cavallo del weeest…Sì, Flicka spirito libero!”

15.hai mai dato soprannomi a parti del tuo corpo?

No ma ora penso che chiamerò il mignolo del mio piede destro Gino.

18.Che parte del tuo corpo cambieresti?
Trasformerei un rene in un fegato così da averne due e poter bere il doppio. Oppure parte di stomaco in un polmone aggiuntivo.

20.che parte del tuo corpo viene più apprezzata?
Nessuna, faccio espletare i propri bisogni fisiologici sotto ogni punto di vista, di udito, di tatto e di qualunque altro senso.

22.in che parte del tuo corpo vorresti che qualcuno mangiasse sopra?
“Oh sì, mangiami sull’orecchio, di piùùùùù! Sgranocchiami nel timpano”

25.hai mai partecipato ad un concorso di miss maglietta bagnata?
Credo mi verrebbe categoricamente impedito di partecipare, sarebbe istigazione al suicidio. Vedermi con una maglietta bagnata è una visione troppo raccapricciante per chiunque.

26.hai mai visto qualcuno nudo provando ribrezzo?
Un lombrico. Letteralmente, non sto facendo riferimenti ambigui!
…Okay, ora li sto facendo.

27.ti ha mai visto nudo qualcuno e ha provato ribrezzo?
Penso che chiunque mi abbia vista nuda abbia provato ribrezzo e sia stato scosso da incontrollabili conati di vomito. Povero Mr Batterista.

28.hai mai baciato un cane?
No ma ho limonato con un armadillo.

29.qual’è la cosa più stramba a cui riesci a pensare che il tuo corpo possa fare?
Mi balla l’occhio ogni tanto, a volte la samba a volte la bachata. Stiamo lavorando sul tango.

30.hai mai chiamato per sbaglio il tuo partner con il nome di qualcun altro mentre eravate in intimità?
Nell’intimità no, ma mi è partito un “non fare l’idiota, *nome sbagliato*.
A parti invertite io avrei dato vita ad una mattanza di dimensioni epocali, lo avreste dovuto raccogliere con la paletta e poi fare un puzzle per ricomporlo.

34.credi che ti abbiano mai coccolato per pena?
In ventisei anni credo mi abbiano coccolata SOLO per pena

35.hai mai giocato al gioco della bottiglia?
No perché se vedo una bottiglia mi ci attacco e basta e se qualcuno prova a rubarmela lo mordo.

36.ti è mai capitato di baciare il tipo figo della compagnia?
Con anni di distanza, ma sì. Grandi rivincite.

37.hai mai baciato il tuo migliore amico?
No perché non ho amici, figuriamoci migliori.

38.Hai mai fatto eccitare qualcuno senza volerlo?
Non ci riesco neanche volendo, figuratevi.

40.ti è mai venuta una reazione strana mentre eri a telefono?
Ma tipo? Una colonia di stafilococchi nell’orecchio?

47.Hai mai avuto dei pensieri piccanti su una persona molto più grande di te?
Beh qua c’è da stendere una trapunta double face pietosa.

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Bene ragazzuoli miei cari, so che questo post non ha arricchito per nulla la vostra vita ma sentivo di volerlo condividere. Vi ringrazio tantissimo per tutti i vostri commenti spelacchiati, siete la cosa che più mi distrae quando ho i miei momenti bui e ve ne sono estremamente grata!
Voi come state invece, miei piccoli prodi? Come vi state barcamenando in questo continuo delirio? Narratemi di tutto e di più, scambiamoci delle ciance! E ovviamente se vi va rispondete a queste domande bizzarre, che io vi leggo sempre.
Hasta la pastaaaaa

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Ciance sparse: tra il serio e l’imbecille

Aaaah, miei cari, salve a tutti. Come state?
Io sono di quello che definisco “umore MEH”, ovvero grigetto. Grigio occhiaia.
Stasera i miei pensieri rimbalzano qua e là, li sento praticamente sbattere contro le pareti umidicce della mia scatoletta cranica (grande come una di quelle di tonno, per contenere un cervelletto incredibilmente piccolo non è che serva molto spazio).
E’ tipo il pinball, pensieri che schizzano disordinatamente su e giù per le rampe facendo però un punteggio misero perché non colpiscono nessun moltiplicatore di punti. Si moltiplicano solo le bestemmie che tiro ininterrottamente, una sequela di imprecazioni a mitragliatrice.

Visto che le cose non vanno già abbastanza male volevo aggiornarvi un po’ sulla mia situazione mentale.
Mi è comparso un nuovo brufolo sul mento, fine.
Madonna regà quanto NON faccio ridere da uno a dieci, in cui uno è comunque tantissimo? Secondo me come minimo SEICENTO.

Battute veramente imbecilli a parte volevo sfogare un po’ della mia irrazionale pazzia, perché è da un po’ che faccio post imbecilli illudendomi da sola di essere una persona divertente e allegra quando la verità è che io mi sto veramente poco simpatica.
Mi detesto sotto così tanti punti di vista che non saprei da dove cominciare e in questi giorni vorrei decompormi. Se poi fosse possibile essere riassemblata completamente da capo, fisicamente, mentalmente, tuttamente, accetterei volentieri, se no potete lasciarmi tranquillamente a raggrinzire sempre di più.
Odio anche scrivere queste cose perché penso possa sembrare una richiesta di “ma Sara cosa dici sei meravigliosaaahhhh” ma la verità è che penso che qualcun altro si senta così e forse è giusto parlarne e parlare del fatto che non va bene sentirsi così.
Me ne rendo conto, è davvero un problema. Un problema serio, che mina un po’ tutti gli ambiti della mia vita.
Me ne accorgo in particolar modo ora che ho Mr Batterista accanto: lui è fantastico, io mi sento un miserabile lombrico immeritevole di attenzioni e affetto perché, onestamente, mi sto sui coglioni. Mi do fastidio in tutto. La mia faccia, le mie espressioni, il mio reagire alle cose, il modo in cui parlo, la mia voce, quello che dico, come lo dico, come mi sento, quello che penso.
Mi sento stupida e fuori luogo in quasi tutti i contesti, e se non mi sento così mentre vivo le cose mi sento così a posteriori, quando il mio cervelletto parte in quarta a recriminare tutto. 
Se ho fatto passi avanti grazie alla terapia, mi rendo comunque conto che di strada ne ho ancora tanta da fare, ed è strada sterrata, fangosa, piena di buche e io vorrei soltanto starmene a letto invece che percorrerla.
Niente, fine momento piagnisteo, se qualcuno volesse venire a prendermi a sprangate me lo dica che gli faccio avere il mio indirizzo e una spranga piuttosto pesante.

Per dimostrarvi che comunque sono una persona becera e imbecille vi narro due aneddoti un po’ pirli.
L’altro giorno ho dato un esame (passato con 23, grazie a qualche divinità) e avendo un’oretta di tempo prima di prendere il treno e probabilmente incoronirmi mortalmente sono andata a fare un giro di shopping.


Sono entrata in un negozio perché ero in preda ad un raptus di acquisti compulsivi grazie ai saldi e non so per quale assurda ragione ho deciso di provare una tuta, non da ginnastica eh, una di quelle pantaloni+parte di sopra, che mi stanno proverbialmente da cani ma ero imbecillemente ottimista.
La scena è questa:

Esco dal camerino e mi guardo allo specchio. Orrore e raccapriccio, per poco non vomito lì nel corridoio del negozio, faccio per catapultarmi di nuovo nel camerino e darmi fuoco per aver solo pensato di poter provare una tuta quando alle mie spalle sento una specie di rantolo, un singulto, un verso di disgusto e schifo.

Dovevate vedere la faccia della commessa che mi stava guardando.
Una donna distrutta.
Un essere umano devastato.
Nemmeno i reduci del Vietnam, giuro.
Se avesse visto un lombrico sventrato sarebbe stata meno schifata.
Nei suoi occhi leggevo chiaramente, a caratteri cubitali, “PASSATEMI UN SECCHIO CHE DEVO VOMITARE”.
Una donna segnata per sempre, nel profondo, dall’atroce visione di me strizzata in una tuta.
Anni e anni di terapia per colpa della sottoscritta, forse dovrei farle un bonifico.
Questa è una mia supposizione ma secondo me una volta rimasta sola ha preso a testate il muro sperando in una commozione cerebrale che le facesse dimenticare lo scempio appena visto.
Signora, mi perdoni, non lo faccio più. Giuro che d’ora in poi faccio solo shopping online.
GIURO. 

Poc’anzi invece ero intenta ad adempiere un’impresa titanica, una missione ardua, pericolosissima ed estremamente estenuante: stavo tentando di estirpare il vello che cresce su di me come i muschi sulle cortecce.
Non so come facciate voi, Spelacchiate e Spelacchiati all’ascolto, ma ormai prenotare un appuntamento dall’estetista è diventata una Mission Impossible che nemmeno Tom Cruise paracadutandosi da una navicella spaziale riuscirebbe a stendersi su quel lettino e farsi massacrare l’epidermide.

Ma torniamo a me, che sono egocentrica quanto una mangusta: ero lì che mi contorcevo come un’anguilla morente, una gamba dietro la testa, l’altra direttamente a Bari, la cera spalmata un po’ ovunque a chiazze disomogenee, un dolore incredibile che quasi svenivo,  faccio per prendere il mio cellulare… e quello non si muove.
Parbleau, che cosa accade?
Semplice: sono riuscita a cerettare il telefono.
L’ho spiaccicato su un tocco di cerca fusa senza rendermene conto. Ovviamente dritto sulla fotocamera da quindici fantastilioni di megapixel (che comunque non sono in grado di camuffare la mia faccia da natiche, quindi tutti soldi buttati), e non voleva saperne di staccarsi.

Ho dovuto sgrassare via la cera con l’olio.

Alla luce di questi recenti avvenimenti la domanda è solo una: vado di veleno o rivoltella? Oppure vado in Papua Nuova Guinea ad sgranocchiare animali a caso finché non contraggo un nuovo virus sperando che mi renda intelligente. 

Detto ciò Follettini e Follettine Spelacchiatini e Spelacchiatine, voi come state? So che ormai siamo tutti stremati da questa situazione assurda in cui riversiamo, ma spero che vi stiate tenendo occupati e soprattutto al sicuro.
Nei commenti sentitevi liberi di mandarmi a fare in chiul, raccontarmi quello che volete, insomma avete come sempre carta bianca e almeno ci facciamo tutti un po’ compagnia.
Hasta luego, alla prossima spelacchiataggine!

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Ciance sparse: gamberoni e Mr Batterista

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Siete pronti a queste feste anomale? Ma soprattutto ditemi, sono solo io che a questo punto non capisco una minchia di cosa mi sia permesso fare e cosa no?

Io pensavo che l’unica cosa buona di questo Coviddimmerda fosse l’evitare i parenti durante le feste e invece mi sa che mi tocca vedere mia zia.

Io mi uccido.

Ora, a parte il rapporto molto conflittuale che ho con lei, vi narro cosa succede di solito, ogni singolo natale da che ho memoria.

Dopo le solite ciance e frecciatine durante l’inizio serata, arriva il momento clou.

La scena di solito è la seguente:

Mia zia sopraggiunge dalla cucina con una padellata enorme di spaghetti e gamberoni di merda, io mi schifo, mia mamma mi lancia un’occhiata della serie “Sara, non ribaltarle la padella addosso, sii civile” e mia zia che sobbalza e mi fa “ah già che tu non li mangi! Però puoi fare uno sforzo…”

Zia.

Zia cara

Io sto già facendo uno sforzo. Non puoi capire quanto io mi stia sforzando di non prendere un gamberone e ficcarrtelo su per il setto nasale, tipo tampone per il coviddimmerda.

Al che io chiamando a me tutta la pazienza che l’Onnipotente mi ha donato, sorrido a trentadue denti, le dico di non preoccuparsi e vado in cucina a prepararmi UN PIATTO DI PASTA IN BIANCO DI MERDA CHE BEL NATALE GRAZIE MILLE GAMBERONI.

Che poi oh lo so che sono una viziata di merda ma io gna faccio proprio. Non è una questione di gusto, è proprio il mangiare qualcosa che mi fissa con quegli occhietti neri, per non parlare dei baffi lunghissimi (minchia sono pure più lunghi dei miei, il che è tutto dire)… Bleh, mi viene la nausea solo a pensarci. Poveri gamberozzi. Mi turba nell’anima vederli nel piatto. Non solo sono stecchiti ma gli tocca pure passare il Natale con noi, una roba atroce.

L’alternativa è ingozzarmi di tartine, l’anno scorso sono quasi morta, ne avrò mangiate cinquanta. Tartine col tonno, tartine con salse varie, antipasti di ogni tipo. E tutto perché? PERCHÉ MIA ZIA DEVE FARE STI CAZZO DI GAMBERONI, MA DICO IO, MA LASCIALI STARE P0VERR BESTIOLE

Ma cucina quel ratto del mio vicino di casa, se mai, che cazzo.

Non so perche ma mi sa che quest’anno sbrocco (ma si dice ancora “sbrocco” o sono una boomer ormai?) e salto sul tavolo urlando “VIVE LA REVOLUSION!” calciando via la spadellata. SE NON MANGIO IO NON MANGERÀ NESSUNO!

Okay mi calmo. Scusate.

Vi aggiorno sulla situa sentimentale, va.

Credo che Mr Batterista sia pazzo. Completamente instabile.

Ne sono abbastanza sicura ormai, dopo tre mesi.

Cosa me lo fa pensare? Il fatto che a volte mi sembra che io gli piaccia davvero. Cioe gli piaccia piaccia. Gli fa piacere avermi intorno, nonostante le mie battute idiote, la pancia, le smagliature, la mia stupida faccia, gli sbalzi di umore, l’incapacità di prendere le cose seriamente… Insomma, io.

Non so che tipo di menomazione cerebrale abbia per provare qualcosa per me, credo potrei essere accusata di circonvenzione di incapace. (Ho dovuto cercare su internet come si dicesse perché mi veniva da scrivere “circoncisione”, che non è proprio la stessa cosa)

Rega mi sono pure giocata il tutto per tutto per allontanarlo:mi sono fatta vedere nuda. Uno spettacolo agghiacciante, ve lo posso assicurare, non augurerei neanche al mio peggior nemico di vedermi senza vestiti, vorrei risparmiargli l’orrore e il raccapriccio… Eppure Mr Batterista sembra apprezzare. Sembra volermi spogliare molto spesso. E riesce addirittura a farmi sentire bella e sexy, cosa che per una foca monaca come me non credevo fosse possibile.

Allego foto di me in spiaggia

Insomma, va tutto esageratamente bene e la cosa mi turba. Non sono abituata. Panico. Però sono estremamente contenta, e fosse per me lo vedrei tutti i giorni perché sono in modalità patetica.

E voi cosa mi raccontate? Come state? Come passarete le feste? Perché io che ho una famiglia disfunzionale speravo di starmene sola come un orso ma mi rendo conto che invece c’è chi vorrebbe passare le festività con la famiglia ed è impossibilitato,quindi che dobbiate sorbirvi i parenti o che non possiate vederli mi raccomando, siate forti e cerchiamo di far passare rapidamente questo periodo infame.

Alla prossima miei cari, non vedo l’ora di leggere i vostri commentini ❤️

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Altre ciance di una vita sentimentale piuttosto bislacca

*Sara sospira come un tricheco spiaggiato su un pezzo di iceberg*

Buongiorno miei cari spelacchiati, come state? Come ve la passate?
Io parto in quarta dicendo che le cose stanno andando troppo bene quindi mi aspetto una legnata da un momento all’altro. Aspettarmi la disgrazia però non mi impedirà di viverla male e poi mi dovrete sopportare e supportare, sappiatelo già da adesso.
Ma andiamo con calma, che vi narro del mio appuntamento di settimana scorsa!
Partirei con il pre-appuntamento, ovvero i preziosi consigli dei miei amici.
Una cosa mi hanno detto tutti, tutti quanti: “Sara, qualunque cosa succeda, non essere te stessa.”
Cari, mi conoscono così bene.
No perché se io sono me stessa sono capace di ficcarmi le dita nel naso e sciorinare battute di pessimo gusto una dietro l’altra come se non ci fosse un domani, roba che mi prenderei a palate in faccia da sola, capite?

L’uscita è andata semplicemente molto bene. E’ stato quasi inquietante come io mi sia trovata immediatamente a mio agio con lui, io che quando conosco una persona nuova -specialmente un ragazzo- regredisco a livello di molluscoide imbarazzato che si nasconde tra gli scogli.
Invece abbiamo riso tutta la sera, ho fatto anche qualcuna delle mie battute sceme, e lui non mi ha mollato un gancio destro sul naso. Lo so, incredibile.

Ci siamo già visti una seconda volta ed è andata ancora meglio: tante risate, tante chiacchiere e sono tornata a casa alle cinque di mattina dopo ore passate in macchina a prenderci in giro, limonare con una certa passione (va beh, potremmo anche aver fatto qualcosa in più ma terrò per me questi dettagli) e ora sono nello stadio adolescenziale completamente pirla in cui quando mi scrive sorrido allo schermo.
Livello patetismo settemila, minimo.

Insomma, so che a breve mi prenderò il palo come sempre a duemila all’ora, ma per il momento vivo come ogni cosa nella mia vita: vivendola di stomaco e non di cervello (anche perché con quei due neuroni che mi ritrovo non è che farebbe tanta differenza.)

Bon, vi ho ammorbati abbastanza con questo stupido post, direi che posso chiuderla qui.
Lasciatemi pure tutte le prese in giro che volete nei commenti, sentitevi liberi di ribadire quanto io sia cretina al momento, mi farà solo bene.
E voi come state? Cosa combinate, malandrini che non siete altro? Vi scruto tutti eh, la vostra Spelacchiata vi tiene d’occhio quindi fate più boiate possibile.

Ora torno a studiare come se non ci fosse un dopodomani, ho l’esame di tedesco (di nuovo, fanculoooooo) tra una settimana e so a malapena contare fino a dieci.
Non so se so peggio il tedesco o l’italiano ormai.

Alla prossima, miei prodi!

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Ciance sparse + Harry Potter

E’ ufficialmente cominciato quel periodo dell’anno in cui mi rotolo in un po’ di tuorlo d’uovo sbattuto, mi impano nel pan grattato e poi mi piazzo su una sdraio in giardino a prendere il sole e friggermi come una patatina con l’unico scopo di diventare almeno di tre tonalità più scura del solito. Voi come gestite l’abbronzatura? Ve ne sbattete altamente le natiche (spero sode) o siete in modalità lucertola a prendere ogni raggio possibile e immaginabile?

Non so bene quando io abbia subito la metamorfosi, tipo Kafka.
Va beh, io uno scarafaggio ero e uno scarafaggio sono rimasta, ma prima ero uno scarafaggio che ripudiava la luce del sole e cercava di starsene rintanato il più possibile, ora invece sono uno scarafaggio che va ad energia solare in primavera/estate. Sarà che abbronzata mi sembra di essere più carina (ha senso? Boh, ma tanto sapete già che sono pazza) quindi cerco di diventare color catrame ogni anno da almeno un paio di estati.

vari

Ma passiamo ad un argomento vagamente migliore di insetti vari, ovvero… Harry Potter. Mi sono fatta la maratona in queste settimane visto che italia uno lo trasmetteva il lunedì e il martedì, e ho qualche pensiero da esternare sui personaggi.

Harry “ma cos’è?” Potter:
Per l’anagrafe Harry James Potter, per quei pochi amici che ha “Harry Demente Potter”, per i fan “Mr Cicatrice Bagnata 2020“… Per tutti gli altri “er pirla”.
No perchè scusate eh ma lui non sa mai niente, dal primo film all’ultimo la sua citazione principale è “Ma che cos’è *cosa banalissima che qualunque mago dovrebbe ormai sapere*” oppure “Non ho mai sentito parlare di *altra cosa di basilare importanza per chiunque abbia ricevuto un’istruzione magica*”.
Ma poi, testa a pera, ma ti vuoi informare minimamente o pensi di poter vivere usando solo l’Expelliarmus -che hai imparato al primo anno- e l’incantesimo per l’allungamento del pene?
Questo ha il mondo magico sulle spalle e alterna azioni sconsiderate a vere e proprio puttanate, una dopo l’altra a raffica… MADOOOO

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Osservate la famosa cicatrice

Ron “er faina” Weasley:
Povero che più povero di così si muore (di fame), potesse avrebbe anche la faccia di seconda mano, lui è la spalla comica dello sfregiato. E’ di rilevanza vitale? No. Però è simpatico, quindi va bene.
Poi dai, i rossi piacciono a tutti, sono da salvaguardare come i panda.
(Ho il dente avvelenato nei suoi confronti per il modo ignobile in cui tratta Hermione per sei film, scusate)

Festa del Cinema di Roma: incontro ravvicinato con Ron Howard
Ron ed Harry

Hermione “LA MIGLIORE E LA SAGA DOVEVA AVERE IL SUO NOME” Granger:
Ho già detto tutto, la adoro. Salva le chiappe magiche e babbane a tutti dal primo momento che compare fino all’ultimo, altro che Harry Potter.
Salva Sirius, salva Harry, salva Ron, scopre il segreto di Lupin, quello di Rita Skeeter, prende a pugni Malfoy… sarebbero tutti stecchiti dall’inizio non fosse stato per lei. Ma no, lei è quella bruttina e fastidiosa. Dovrebbe avadakedavrizzarvi tutti.

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Cho “giuro, non ho il Covid19!” Chang:
La prima cotta di Harry, un’inutilissima e fastidiosa ragazza -assolutamente mai vista nè sentita prima di quel momento- che ha l’unico pregio di comparire pochissimo. Meno male.

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Ginny “so’ figa, so’ bella, so’ di Ron la sorella” Weasley:
Colei che ci fa capire che anni prima quell’Anatema che Uccide che però non ha ucciso Harry gli ha comunque danneggiato il cervello, perché nessuno sano di mente si metterebbe con Ginny. Odiosissima. Gli allaccia le scarpe, fa la gradassa con tutti, all’improvviso lei è quella figa… Ma non potevi morire mangiata dal Basilisco al secondo anno?

gif ginny weasley bonnie wright harry - Harry Potter and the Half ...

Severus “il triangolo no” Piton:
Lui è pazzo. Psicopatico.
No seriamente stiamo parlando di un uomo incapace di andare oltre una cosa vissuta diecimila anni prima, uno che bullizza e fa terrorismo psicologico sui suoi studenti (con Harry fa bene eh, però gli altri…), vive nell’eterno ricordo di una cosa mai avveratasi, non riesce a scindere James Potter da Harry, però in tutto ciò è un eroe e senza di lui altro che vittoria del bene. Scade un po’ nel patetico proprio nel finale, ma gli si vuole bene comunque.
Resta un figo e un gran personaggio, però minchia vai avanti che se stessimo tutti a piangerci addosso per il primo amore staremmo freschi, io mi sarei già buttata da una torre anni fa.

Best Renato Zero GIFs | Gfycat

Albus “so tutto ma non dico niente” Silente:
Gli schiaffi che darei a questo canuto signore… Per un po’ l’ho adorato, ora mi rendo conto che se avesse detto a tutti anche solo il dieci percento delle cose che sapeva ci saremmo evitati una marea di morti, quella di Sirius in primis.
Vecchio bislacco.

Harry Potter: Ian McKellen spiega perché ha rifiutato il ruolo di ...

Lord “Salvini” Voldemort:
Il suo motto è “uccidiamoli aiutamoli a casa loro”, sottointendendo “in quelle sudice case babbane, che poi ‘sti schifosi Sangue Sporco vengono e ci rubano le bacchette, ci rubano il lavoro… e ai maghi chi ci pensa? Caramell, SVEGLIAAAAA! Molto meglio lavorare come me col favore delle tenebre, votatemi anche perché se non vi unite a me vi lancio una Maledizione Senza Perdono che piangete per due anni

Faccine di patate (patate smile), la ricetta | Fantasie di cucina

Prima che voi veniate a cercarmi con picche e forconi lasciatemi dire che è un post cretino, fatto per ridere, e che io con Harry Potter ho praticamente imparato a leggere, quindi a d o r o la saga… quella cinematografica un po’ meno, adesso, ma quando ero piccola uscivo dal cinema completamente estasiata.
Insomma abbiate pietà di me, ho un cane da mantenere!
E voi che rapporto avete con Harry Potter? Lo amate, lo odiate, avete letto i libri dodici volte come me o vi siete limitati ai film? Personaggi preferiti e spreferiti? Ditemi tutto e anche di più che quando si tratta di HP andrei avanti a parlare per ore!

Ps: ragazzi, vi adoro. Ho riso tantissimo leggendo dei vostri sogni, siete proprio Spelacchiati DOC

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Ciance: guinzagli per bambini

Case libri auto viaggio fogli di giornaaaaaale che anche se non valgo niente per lo meno ho teeeeee

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Così, ogni tanto mi torna lo schiribizzo di ascoltarmi Tiziano Ferro a palla, il nostro Adele italiano, e mi sembrava giusto mettervi in testa questa canzone.Immagine correlata


Ieri sera ero al pub con due amiche che definire cretinissime è decisamente 

Risultati immagini per guinzaglio bambini

riduttivo (ragazze, vi lovvo) e non so bene come né perché ma siamo finite a parlare dei guinzagli per bambini, di cui io ignoravo l’esistenza.
Mi si è aperto un mondo.

A quanto pare in Inghilterra, in Germania e in tanti paesi del nord è una cosa che usano tutti i genitori senza alcuno scrupolo, perché evidentemente è super comodo sapere che anche se ti distrai un attimo tuo figlio non finisce spiattellato da un’auto o rapito dagli alieni.

Ora, io non metto in dubbio la comodità e la sicurezza di queste cose, ma dico che se non riesci (o non hai voglia) a controllare un bimbetto di due anni tanto da aver bisogno di mettergli un guinzaglio c’è un problema di fondo.
Io ero una bimba tranquilla ma mi buttavo comunque nelle pozzanghere, mi spiaccicavo il naso sul marciapiede quando facevo la cretina e credo fosse giusto così, facendomi malino ho imparato. Prendendo le sgridate dei miei poi ho imparato ancora di più.
Togliere del tutto la possibilità di fare strunzate e beccarsi i cazziatoni mi sembra un pochino deleterio.
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Però che bello… Esci, metti il guinzaglio al figlio, lo porti al parco ad annusarsi con gli altri bambini e poi dal dottore a mettere il microchip e l’antipulci.

C-O-M-O-D-O.

Io sono la prima a dire di non volere bambini, lo affermo con convinzione da anni, lo urlo e lo sottoscrivo facendo uscire di testa mia nonna che è convinta che una donna senza figli sia una donna inutile, però penso che se uno si prende la briga di mettere al mondo un piccolo umano il minimo che puoi fare è insegnargli a stare al mondo senza che ci sia qualcosa che lo tiene legato.
Che poi si, è una cosa per la sua sicurezza, ma il punto non dovrebbe essere proprio insegnargli a non fare puttanate?

Poi non so voi, ma io sono certa che mi farei prendere la mano.
Se si mette a fare i capricci lo scaravolto, lo sollevo e comincio a farlo roteare come un lazo. Se mi fa proprio incazzare lo lancio nell’iperspazio.

E voi che ne dite? Siete favorevoli? Contrari? Non ve ne frega assolutamente nulla? Let me know.