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Ciance sparse: ansia sociale e domande cretine

Io avevo fatto un fioretto, avevo promesso a me stessa di non parlare di politica per un po’. Possibilmente per una trentina d’anni, che mi viene il sangue praticamente radioattivo quando ci penso.
PERO’.
Ora.
A me va bene tutto.
Non c’è più Giuseppy del mio cuore, okay. C’è Drogon al suo posto, va bene.
PERO’.
CAZZO.
GIURO CHE AVREI ACCETTATO QUALUNQUE COSA SENZA BATTERE CICLIO.
MA BRUNETTA?
R E N A T O B R U N E T T A?
DAVVERO?
Puoi tu, Drogon dei miei stivaletti, mettere Brunetta come ministro e aspettarti che io non scleri?
Suvvia.
LA GELMINI? SERIAMENTE?
Mah.
Posso dire solo un flebile, appena sussurrato “ma vaffanculoooooo”? Mi è concesso?

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Stasera è una di quelle sere in cui sono sversa e vorrei essere un serpente. Ora, non dico un cobra reale o un fighissimo boa costrictor (io mi limito ad avere l’aspetto di una boa di quelle che trovi in mare), mi accontenterei di essere una viscida biscia o qualcosa del genere. Una lucertola zoppa. Un vermetto dell’hummus.
In realtà mi basterebbe essere un qualunque esserino in grado di cambiare pelle.
Non parlo di pelle fisica, mi sono ormai arresa alla mia totale mancanza di tette (e mi sto anche affezionando alle scollature vertiginose che posso sfoggiare con il mio petto di pollo), mi riferisco a una pelle mentale che mi renda un filo meno incapace di gestire le situazioni della vita.
Argh.
Ho presentato Mr Batterista a una coppia di amici e ho passato il tempo in un imbarazzo così totale e assoluto che se avessi potuto far aprire una voragine nel terreno e farmici risucchiare l’avrei fatto immediatamente.
Uno zombie al contrario.
Uno eibmoz.
… Ma capite che non cancello nemmeno ‘ste vaccate e le pubblico? Chissà se ho mai avuto una dignità.
Poi io quando sono veramente in imbarazzo non sono nè tenera nè simpatica, divento una capra ignorante, mi do al silenzio non selettivo: sto zitta a priori, chiunque sia il mio interlocutore. Non seleziono proprio niente e mi limito ad essere un camaleonte che passa tutte le sfumature di rosso.
Uno spettacolo orripilante, oltre che assolutamente insensato.
Immaginate di essere in compagnia a prendere un caffè e di punto in bianco una comincia a boccheggiare come una trota arenata sulla sabbia divendo di colori improbabili in volto, dando prova di evidentissimi disagi psicologici meglio chiamabili “mentecattismo”.
C’era solo da chiamare la neuro, ve lo dico io. Oppure prendere un badile e porre fine alle mie sofferenze, cosa che avrei molto gradito.

Ora visto che non avevo niente di cui parlare ho deciso di cercare delle domande assolutamente inutili che non vi dicano niente su di me se non che sono deficiente nell’anima.

1.quale parte ti piace di più del corpo umano?
Il belino
Ovviamente il cervello. Per chi mi avete presa, piccoli infingardi malpensanti? (Cioè che arrivate direttamente da Malpensa, intendo).

2. e del TUO corpo?
Sempre il belino
L’unghia dell’alluce. Alluce sinistro, l’altra è un po’ incarnita.

3. quale parte del corpo ti piace di più toccare?
Devo davvero dirlo di nuovo? 
La punta del gomito.

4.quale parte del corpo ti piace di più farti toccare?


La gola, possibilmente con una presa ferrea che ponga fine alle mie sofferenze su questo pazzo pianeta.

5.lo sai che se hai risposto viso, o mani, sei un ipocrita?
Ma tu che cazzo vuoi?

6.ti è mai capitato che ti cadesse l’occhio proprio su di un punto un pò intimo di un estraneo mentre parlavi con lui?
Sì ma poi l’ho sempre raccolto, non volevo lasciare il mio bulbo oculare lì… sarebbe stato un po’ macabro.

7.hai mai toccato qualcuno in quel punto per sbaglio?
“Per sbaglio”, ceeeeerto. Sbaglissimo.
Volevo accarezzargli la testa e invece la mano ha deviato verso l’incavo del ginocchio. Ah non intendevi quello con “in quel punto”?

8.Hai mai avuto a che fare con una mano morta indesiderata?

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Lei? Sempre

10.e tu hai mai fatto la mano morta a qualcuno?
No, ma la mano viva sì.

12.sei mai stata attratta da un animale?
… Lo so che la risposta giusta sarebbe “NO MA CHE DOMANDA E’, CHE ORRORE” però brutti bislacchi possiamo parlare un attimo di Kovu de Il re leone 2 o la Bestia di La Bella e la Bestia???? Addio

14.hai mai chiamato qualcuno nell’intimità “mio stallone imperiale!”?
La domanda giusta è se è mai capitato che non lo chiamassi così.
Durante gli amplessi sono tutta un “Oooh, Spirit cavallo selvaggio, uuuh, Furia cavallo del weeest…Sì, Flicka spirito libero!”

15.hai mai dato soprannomi a parti del tuo corpo?

No ma ora penso che chiamerò il mignolo del mio piede destro Gino.

18.Che parte del tuo corpo cambieresti?
Trasformerei un rene in un fegato così da averne due e poter bere il doppio. Oppure parte di stomaco in un polmone aggiuntivo.

20.che parte del tuo corpo viene più apprezzata?
Nessuna, faccio espletare i propri bisogni fisiologici sotto ogni punto di vista, di udito, di tatto e di qualunque altro senso.

22.in che parte del tuo corpo vorresti che qualcuno mangiasse sopra?
“Oh sì, mangiami sull’orecchio, di piùùùùù! Sgranocchiami nel timpano”

25.hai mai partecipato ad un concorso di miss maglietta bagnata?
Credo mi verrebbe categoricamente impedito di partecipare, sarebbe istigazione al suicidio. Vedermi con una maglietta bagnata è una visione troppo raccapricciante per chiunque.

26.hai mai visto qualcuno nudo provando ribrezzo?
Un lombrico. Letteralmente, non sto facendo riferimenti ambigui!
…Okay, ora li sto facendo.

27.ti ha mai visto nudo qualcuno e ha provato ribrezzo?
Penso che chiunque mi abbia vista nuda abbia provato ribrezzo e sia stato scosso da incontrollabili conati di vomito. Povero Mr Batterista.

28.hai mai baciato un cane?
No ma ho limonato con un armadillo.

29.qual’è la cosa più stramba a cui riesci a pensare che il tuo corpo possa fare?
Mi balla l’occhio ogni tanto, a volte la samba a volte la bachata. Stiamo lavorando sul tango.

30.hai mai chiamato per sbaglio il tuo partner con il nome di qualcun altro mentre eravate in intimità?
Nell’intimità no, ma mi è partito un “non fare l’idiota, *nome sbagliato*.
A parti invertite io avrei dato vita ad una mattanza di dimensioni epocali, lo avreste dovuto raccogliere con la paletta e poi fare un puzzle per ricomporlo.

34.credi che ti abbiano mai coccolato per pena?
In ventisei anni credo mi abbiano coccolata SOLO per pena

35.hai mai giocato al gioco della bottiglia?
No perché se vedo una bottiglia mi ci attacco e basta e se qualcuno prova a rubarmela lo mordo.

36.ti è mai capitato di baciare il tipo figo della compagnia?
Con anni di distanza, ma sì. Grandi rivincite.

37.hai mai baciato il tuo migliore amico?
No perché non ho amici, figuriamoci migliori.

38.Hai mai fatto eccitare qualcuno senza volerlo?
Non ci riesco neanche volendo, figuratevi.

40.ti è mai venuta una reazione strana mentre eri a telefono?
Ma tipo? Una colonia di stafilococchi nell’orecchio?

47.Hai mai avuto dei pensieri piccanti su una persona molto più grande di te?
Beh qua c’è da stendere una trapunta double face pietosa.

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Bene ragazzuoli miei cari, so che questo post non ha arricchito per nulla la vostra vita ma sentivo di volerlo condividere. Vi ringrazio tantissimo per tutti i vostri commenti spelacchiati, siete la cosa che più mi distrae quando ho i miei momenti bui e ve ne sono estremamente grata!
Voi come state invece, miei piccoli prodi? Come vi state barcamenando in questo continuo delirio? Narratemi di tutto e di più, scambiamoci delle ciance! E ovviamente se vi va rispondete a queste domande bizzarre, che io vi leggo sempre.
Hasta la pastaaaaa

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Film brutt, bruttissim: “Non mi scaricare”

Buongiorno, miei cari Spelacchiati delle Galapagos, come state? Come procede la vita a zone colorate?

Oggi parlo di un film di rara bruttezza, un film veramente becero, putridamente imbecille, fastidiosamente insensato e che mi ha innervosita così tanto che stavo per lanciare via tutto e andare a vendere noci di cocco in Alaska.
Tra l’altro il film di oggi me l’ha consigliato quel PIRULO del mio migliore amico, quindi se questo post infinitamente lungo vi fa pena potete andare a picchiare lui.
“Sara devi guardarlo, lo odierai a morte.”
Ed è proprio così ragazzi, l’ho detestato dal profondo del mio cuore di capra, se questo film fosse una persona vorrei sputargli in tutti e due gli occhi e fargli la ceretta alle sopracciglia per puro sadismo.

Ma andiamo con ordine, voglio che anche voi lo odiate.


“Non mi scaricare”

Il film si apre facendoci vedere che Peter -che io chiamerò Marshall perché per me Jason Segal sarà per sempre solo e soltanto Marshall di How I met your mother- e Veronica Mars stanno insieme e sono la coppia più stucchevole del mondo: hanno tazze con le loro foto, cuscini con le loro foto, foto con le loro foto, si sbaciucchiano, si slinguazzano… insomma fanno pena da quanto sono una coppietta felice.
Se non che un giorno Veronica Mars torna a casa e c’è Marshall appena uscito dalla doccia che ha solo l’asciugamano in vita.
Regà, mezzo minuto di film e la scena è la seguente:
“Marshall, dobbiamo parlare.”
Lui spalanca gli occhi come un cerbiatto in autostrada illuminato dai fari di un tir, capisce che sta per essere piantato come un seme di pomodoro e dallo sconvolgimento LASCIA CADERE L’ASCIUGAMANO E NOI VEDIAMO IL BELINO DI JASON SEGAL INTEGRALMENTE! MA GIURO!!! MA SONO SCONVOLTA
Ora, non è che io mi scandalizzi per un belino -che poi, belino… belone direi- anzi ben vengano, ma c’è qualcosa in questa scena che mi ha lasciata stranita e basta perché è completamente fuori luogo e inutile. Non fa ridere, non è sexy, non è N I E N T E.
BOH.
Anche perché poi segue una scena che ho trovato sinceramente irritante in cui lei cerca di spiegargli perché e per come lo stia lasciando e lui passa tutto il tempo nudo ad abbracciarla. Ehm… se mentre ti lascio tu mi abbracci mentre sei nudo e flaccido il belino tu lo ritrovi sepolto in giardino, claro?

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Marshall è ovviamente devastato dalla rottura anche perché Veronica Mars si è messo con un tizio pazzo, un cantante anche lui fastidiosissimo ma di cui vi parlerò dopo; dicevo, Marshall è distrutto e passa la fase che tutti quanti abbiamo passato almeno una volta nella vita: entra in modalità “sgualdrinella per dimenticare”.
Solo che, indovinate un po? Le scene non fanno ridere. Mai. Neanche per scherzo. Neanche per sbaglio.
Va a letto con una e scoppia a piangere appena finito, va a letto con un’altra che ha il coinvolgimento di un’aringa secca, poi finisce con un’altra che continua a ripetere “ciao” durante tutto l’amplesso ed è la cosa più disagiante che abbia mai visto… 
MA QUALCUNO PUO’ SPIEGARE A QUESTI QUI COME FAR RIDERE IL PUBBLICO?

Il fratello di Marshall cerca di farlo ragionare e tenta di dirgli che Veronica Mars è una stronzetta ma lui non lo ascolta minimamente e alla fine viene convinto ad andare alle Hawaii a farsi una vacanza e staccare un po’.

Alla reception dell’hotel incontriamo quella che sarà la piaga peggiore di tutto il film: una coppia di sposini dolorosamente fastidiosa. Io stavo male in ogni scena in cui c’erano questi due, una roba inguardabile.
Esempio di dialogo di questi due mentecatti:
lei cerca di baciarlo con un po’ di trasporto e lui fa “ehi calma, ma cosa ti è entrato dentro? Sicuramente non io!”

Ho io una domanda “ma chi ha scritto questi dialogi? Sicuramente non una persona divertente!” 

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Va beh saltiamo la parte assurda e inutile in cui la receptionist più bella del mondo -credo di essermi innamorata di Mila Kunis- lo fa stare nella suite più costosa dell’hotel GRATUITAMENTE perché lui non ha prenotato una cazzo di stanza e lei si è intenerita.
Ma tutto a posto? Ma che cazzo di trama è mai questa? MA PERCHE’ A LUI DANNO LE SUITE DELLA MADONNA E IO DEVO PAGARE ANCHE PER STARE IN UN OSTELLO CON LE PULCI COME COMPAGNE DI STANZA?
Ma vaffanculo va

Comunque ovviamente chi arriva in sto cazzo di hotel? Veronica Mars col suo nuovo fidanzato, Aldous.
Ora.
Io cerco di non fissarmi sulle cose importanti e non sulle quisquilie, PERO’ ORA QUALCUNO DEVE SPIEGARMI DA DOVE CAZZO HANNO TIRATO FUORI IL NOME ALDOUS PERCHE’ IO NON CI DORMO LA NOTTE, PORCA DI QUELLA PUTTANA.

Siccome questo film è composto solo da personaggi veramente esecrabili ci tocca fare la conoscenza di un altro deficiente con evidenti menomazioni a livello cerebrale, uno così fastidioso che mi sono dovuta grattare le mani da quanto mi prudevano dalla voglia di mollargli un gancio destro in faccia; per farvi capire il tipo di persona di cui sto parlando:
“Ciao, tu devi essere Chuck”
“Quello è il mio nome continentale, qua mi chiamo Koonu!”
“Oh fico, ha un significato speciale in hawaiano?”
“Sì, significa Chuck!”
RAGAZZI TENETEMI PERCHE’ STO PER DARE UNA CRANIATA COSI POTENTE ALLO SCHERMO DEL PC CHE NON SO COSA POTREBBE SUCCEDERE
CHE CAZZO VUOL DIRE
COSA MINCHIA DICI
CHE PORCA PUTTANA DI DIALOGO E’ MAI QUESTO QUALCUNO MI SPARI IN FRONTE PER FAVORE 

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LE BOTTE, GLI SCHIAFFI CHE TI DAREI CHUCK INFAME

Non contenti c’è un’altra scena con questo imbecille che racconta di quando si è trasferito alle Hawaii e fa che la prima cosa che ha fatto una volta arrivato lì è stata buttare il suo orologio.
“Wow, selvaggio!”
“No, è che il mio cellulare segna l’ora, quindi…”
MA QUINDI COSA, DI GRAZIA? QUINDI QUANTO NON FAI RIDERE DA UNO A DUE? EH? EHH????

Basta regà ora vado avanti rapidamente con un excursus di cose perchè dura una vita questo tumulto di imbecillità, questo tripudio di idiozia, questo marasma di quoziente intellettivo inferiore ai tre punti:

  • Scena che io ancora mi domando cosa cazzo voglia dire: Marshall è seduto a un tavolino e si sta mangiando una torta, arriva un cameriere strambo che fa per portargli via il piatto, lui gli dice che sta mangiando e quello risponde “ah scusa, vado a farmi fottere.”

    Scusami?
    Ma c’è una correlazione tra quello che pensi e quello che dici o avviene tutto a caso?
    MA QUALCUNO MI SPIEGA CHE CAZZO VUOL DIRE QUESTA SCENA PER FAVORE L’HO GUARDATA DODICI VOLTE, NON HA SENSO, ESCO DI TESTA
  • Aldous dedica a Veronica Mars una canzone su quanto sia bello “stare dentro di lei”.
    Fine, elegante, romantico… Sono invidiosa. Sono diventata verde come una lucertola per l’invidia. Davvero.
  • Altra scena completamente randomica: Marshall è triste e col cuore spezzato, incontra il cuoco dell’hotel che gli chiede se vuole ammazzare un maiale da cucinare e lui lo fa. Accoltella quel povero suino. Io ormai non capisco se sono gli autori del film ad essersi drogati o sono io che ho sniffato qualcosa e ora non capisco più niente.
  • Marshall e Mila Kunis si avvicinano sempre di più e mentre sono a un falò sulla spiaggia arriva l’ex di lei, lei sclera, Marshall e Mila se ne vanno in un locale in cui c’è una foto di lei in topless nel bagno degli uomini…e boh non ha senso niente
  • Altra scena con quel RINCOGLIONITO di Koonu che vede una coi capelli rossi e fa, testualmente: “che bei capelli, chissà se anche lì sotto è dello stesso colore”.
    Adesso io prendo, cerco chi è l’attore e giuro che vado a pestarlo a sangue.
  • Il nuovo tipo di Veronica Mars le chiede di andare in tour con lui. Premessa: lui di cognome fa Sorrow.
    “Dai vieni con me, sarai la regina delle Succhia-Sorrow”.
    Non siete commossi anche voi da cotanta delicatezza? Io sto per piangere. Forse è un pianto isterico però.
  • Marshall in videochiamata con il fratellastro e sua moglie che la fa mettere in modo che dalla webcam sembra che lei gli stia facendo un… Va beh.
    Con tanto di “che bella quella collana di perle, te l’ha regalata lui un attimo fa?”
    (Per chi non lo sapesse, si chiama “collana di perle” in inglese quando l’uomo eiacula sul petto/collo della donna. Così, giusto per farvi capire il livello di battute esilaranti di questo film)
  • Aldous e lo sposino insopportabile fanno dimostrazioni pratiche di posizioni sessuali.
    Vomito e non fa ridere, non fa ridere e vomito.
  • Rachel e Peter vanno a fare una scampagnata, lei si butta in mare dalla scogliera, lui è terrorizzato e non vuole farlo e lei gli urla “vedo la tua vagina fin da qui!”.
    Ahahah che belle queste battute sessiste, sono esilaranti! Non siete piegati in due dalle risate? Non siete in preda alle convulsioni? Io sì, ma non per il riso. Credo di star avendo un ictus.
  • Scena assolutamente inutile di Veronica Mars e Mila Kunis che si confrontano dicendosi solo “sei più carina tu” “no lo sei di più tu”.
    Ho assistito a conversazioni più avvincenti tra due galline.
  • Scena semplicemente aberrante in cui dopo una cena a quattro le due coppie -Marshall e Mila Kunis, Veronica Mars e Aldous- FANNO A GARA A CHI FA PIU’ RUMORE DURANTE L’AMPLESSO
    MA IO DICO
    MA CHE SCHIFO E’ TUTTO QUESTO
    MA TUTTO A POSTO GENTE? 
  • Va beh regà ma che cazzo stiamo dicendo… Aldous e Veronica Mars si mollano quindi lei prova a riavvicinarsi a Marshall praticandogli “quindici secondi di sesso orale” perchè lui poi si riveste e se ne va; Mila Kunis ovviamente si incazza e lo caccia finchè non riceve un invito a un evento di Marshall e un barista la fa ragionare dicendole “ha rifiutato del sesso orale, è una cosa incredibileee vuol dire che ti amaaaa”
    MA BRUTTA TESTA DI MINCHIA, COSA STAI DICENDO
    TU SE AMI UNA PERSONA E SEI NORMODOTATO CEREBRALMENTE EVITI LE SITUAZIONI CHE POTREBBERO DIVENTARE AMBIGUE, PUNTO, FINE, STOP, TACI E VAI A QUEL PAESE
  • Va beh regà basta questa epopea di merda giunge al termine con Mila e Marshall che si mettono insieme perché lei va allo spettacolo di lui e alla fine entra in camerino, trova Marshall nudo e noi ci becchiamo di nuovo il belino di Jason Segel. 

Minchia ragazzi…che agonia. Non credo possiate capire. Sono devastata, distrutta, sfiancata. Questa visione è stata impegnativa e mi ha demolita.
Questo film non fa ridere, non fa ridere e come ultima cosa non fa ridere. Mai. Neanche per sbaglio. Ci prova, ci riprova, ma è una roba inenarrabile, uno sfacelo.
Non guardatelo. Vi prego.
Scusate per il post super lungo, spero vi abbia almeno tenuto un pochino compagnia, la prossima volta vedrò di essere più concisa! Fatemi sapere voi come state, spelacchiatini cari, e ci leggiamo presto!

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Ciance sparse: gamberoni e Mr Batterista

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Siete pronti a queste feste anomale? Ma soprattutto ditemi, sono solo io che a questo punto non capisco una minchia di cosa mi sia permesso fare e cosa no?

Io pensavo che l’unica cosa buona di questo Coviddimmerda fosse l’evitare i parenti durante le feste e invece mi sa che mi tocca vedere mia zia.

Io mi uccido.

Ora, a parte il rapporto molto conflittuale che ho con lei, vi narro cosa succede di solito, ogni singolo natale da che ho memoria.

Dopo le solite ciance e frecciatine durante l’inizio serata, arriva il momento clou.

La scena di solito è la seguente:

Mia zia sopraggiunge dalla cucina con una padellata enorme di spaghetti e gamberoni di merda, io mi schifo, mia mamma mi lancia un’occhiata della serie “Sara, non ribaltarle la padella addosso, sii civile” e mia zia che sobbalza e mi fa “ah già che tu non li mangi! Però puoi fare uno sforzo…”

Zia.

Zia cara

Io sto già facendo uno sforzo. Non puoi capire quanto io mi stia sforzando di non prendere un gamberone e ficcarrtelo su per il setto nasale, tipo tampone per il coviddimmerda.

Al che io chiamando a me tutta la pazienza che l’Onnipotente mi ha donato, sorrido a trentadue denti, le dico di non preoccuparsi e vado in cucina a prepararmi UN PIATTO DI PASTA IN BIANCO DI MERDA CHE BEL NATALE GRAZIE MILLE GAMBERONI.

Che poi oh lo so che sono una viziata di merda ma io gna faccio proprio. Non è una questione di gusto, è proprio il mangiare qualcosa che mi fissa con quegli occhietti neri, per non parlare dei baffi lunghissimi (minchia sono pure più lunghi dei miei, il che è tutto dire)… Bleh, mi viene la nausea solo a pensarci. Poveri gamberozzi. Mi turba nell’anima vederli nel piatto. Non solo sono stecchiti ma gli tocca pure passare il Natale con noi, una roba atroce.

L’alternativa è ingozzarmi di tartine, l’anno scorso sono quasi morta, ne avrò mangiate cinquanta. Tartine col tonno, tartine con salse varie, antipasti di ogni tipo. E tutto perché? PERCHÉ MIA ZIA DEVE FARE STI CAZZO DI GAMBERONI, MA DICO IO, MA LASCIALI STARE P0VERR BESTIOLE

Ma cucina quel ratto del mio vicino di casa, se mai, che cazzo.

Non so perche ma mi sa che quest’anno sbrocco (ma si dice ancora “sbrocco” o sono una boomer ormai?) e salto sul tavolo urlando “VIVE LA REVOLUSION!” calciando via la spadellata. SE NON MANGIO IO NON MANGERÀ NESSUNO!

Okay mi calmo. Scusate.

Vi aggiorno sulla situa sentimentale, va.

Credo che Mr Batterista sia pazzo. Completamente instabile.

Ne sono abbastanza sicura ormai, dopo tre mesi.

Cosa me lo fa pensare? Il fatto che a volte mi sembra che io gli piaccia davvero. Cioe gli piaccia piaccia. Gli fa piacere avermi intorno, nonostante le mie battute idiote, la pancia, le smagliature, la mia stupida faccia, gli sbalzi di umore, l’incapacità di prendere le cose seriamente… Insomma, io.

Non so che tipo di menomazione cerebrale abbia per provare qualcosa per me, credo potrei essere accusata di circonvenzione di incapace. (Ho dovuto cercare su internet come si dicesse perché mi veniva da scrivere “circoncisione”, che non è proprio la stessa cosa)

Rega mi sono pure giocata il tutto per tutto per allontanarlo:mi sono fatta vedere nuda. Uno spettacolo agghiacciante, ve lo posso assicurare, non augurerei neanche al mio peggior nemico di vedermi senza vestiti, vorrei risparmiargli l’orrore e il raccapriccio… Eppure Mr Batterista sembra apprezzare. Sembra volermi spogliare molto spesso. E riesce addirittura a farmi sentire bella e sexy, cosa che per una foca monaca come me non credevo fosse possibile.

Allego foto di me in spiaggia

Insomma, va tutto esageratamente bene e la cosa mi turba. Non sono abituata. Panico. Però sono estremamente contenta, e fosse per me lo vedrei tutti i giorni perché sono in modalità patetica.

E voi cosa mi raccontate? Come state? Come passarete le feste? Perché io che ho una famiglia disfunzionale speravo di starmene sola come un orso ma mi rendo conto che invece c’è chi vorrebbe passare le festività con la famiglia ed è impossibilitato,quindi che dobbiate sorbirvi i parenti o che non possiate vederli mi raccomando, siate forti e cerchiamo di far passare rapidamente questo periodo infame.

Alla prossima miei cari, non vedo l’ora di leggere i vostri commentini ❤️

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Film Bell: “E venne il giorno”

Buonasera miei adorati spelacchiatini, come state?
Spero siate pronti ad un post cretino perché sono le due e ventitrè di notte mentre scrivo, e scrivo perché sto avendo un momento di tristezza mistica dovuta anche al Signor Batterista, mio attuale ragazzo. Madonna che strano scriverlo.
Non prendetevela con lui, è straordinariamente straordinario, le mie sono paranoie da persona pazza e schizzata quale sono; poi ci sono le mestruazioni che incombono su di me quindi sono tutta emotiva, abbiate pietà di me.

Cosa faccio dunque quando sto mezzo piangendo mezzo sclerando?
SCRIVO. Quindi vi beccate un FILM BELL per la prima volta su questi schermi, perché porca vacca questo film mi è piaciuto un sacco ma mi stavo cappottando dal ridere per certe cose.
Tra l’altro film di sir M.Night Shyamalan (er regista de “Il sesto senso”, “Split”
Ah ovviamente sarà pieno di spoiler di ogni tipo, quindi se volete recuperatelo e poi tornate qui a leggere e a farmi sapere cosa ne pensate!

E venne il giorno - Film (2008)

Ragazzi riporto questo dialogo perché io mi stavo ribaltando dal ridere, ero allibita da questa cosa ma forse fa ridere solo me che sono deficiente.
Il film si apre con questa scena meravigliosa: ci sono due tipe su una panchina, stanno leggendo, una alza lo sguardo e fa “non mi ricordo, dov’ero rimasta?”
e l’altra (che poi perché cazzo dovrebbe sapere a che pagina eri?!) “eri al punto in cui i killer decidono cosa fare della ragazza handicappata”.
MA COSA STATE DICENDO AHAHA CHE LIBRO E’ COS’E VOGLIO IL TITOLO MA PUO’ QUESTO ESSERE IL PRIMO DIALOGO DEL FILM AHAHAH
Scusate mi ricompongo, sono una persona ignobile e deprecabile, addio.

Quella che sa tutto (scusi signorina mi può dire a punto ero arrivata di “American Psycho” che porca vacca mi è volato via il segnalibro?) si rende conto che sta succedendo qualcosa di inquietante nel parco: c’è un comizio della Meloni.

No non è vero, quello sarebbe proprio il peggio del peggio, lì semplicemente tutti i presenti si sono immobilizzati -secondo me è una mega partita di “un due tre stella”- e anche la sua amica è diventata immobile fino a che non prende la bacchetta con cui si era legata i capelli e se la pianta nella gola. Ammetto che questa scena mi ha un attimo colpita, molto fico.

E venne il giorno" di M. Night Shyamalan | CineFile
Ehi lei, lei in terza fila, ho visto che si è mosso torni indietro di tre passi

Passiamo ad un’altra scena con un altro dialogo epico, regà io non so se si è notato ma mi focalizzo sulle puttanate inutili invece che sulla trama.
Cantiere: ci sono degli operai dal manto scuro -non so più cosa sia politically correct o no ormai, lasciatemi nella mia ignoranza- e uno sta raccontando una barzelletta:
“E quindi questo tipo mi fa ‘anche la tua ragazza si chiama Brenda? C’è una B sul tuo pene…’ e io gli dico ‘no amico, sul mio c’è scritto ‘benvenuto in Jamaica, ti auguro una buona giornata!”
Cioè avete capito? Perché ce l’ha così lungo che ci sta tutta la frase… eheh… basta ragazzi ma perché seguite questo blog, fatevi un favore e smettete di leggermi, io smetterei di scrivere se avessi una dignità.

Mentre io digito puttanate nel film cominciano a piovere uomini: tutti gli operai sui tetti si stanno lanciando di sotto. Forse stanno girando il video di “Raining men?” Forse hanno sentito Conte pronunciare le parole “nuovo DPCM” e in preda all’isteria hanno deciso di farla finita?
No niente del genere, ci verrà spiegato dopo; passiamo a Philadelphia -dove si sa, tutti mangiano bruschette col formaggio spalmabile dalla mattina alla sera- e incontriamo Elliott, un professore di biologia universitario, a cui viene detto di andare a casa perché -parafrasando- sta succedendo un casino.

La situa è che uno strano virus sta portando la gente a suicidarsi inibendo ogni recettore della sopravvivenza, non si sa cosa sia nè da dove venga e c’è del panico nell’aere.
Improvvisamente sto rivalutando il Covid.
Elliott e sua moglie decidono di partire e andare a casa della mamma di un loro amico, solo che in stazione la moglie, Alma, sclera perché lui ha raccontato all’amico di una loro litigata.
Ora.
Lo so, il femminismo è importante e tutto, MA QUALCUNO PUO’ DARLE UN MANROVESCIO DA PARTE MIA?
MA SIGNORA SI RENDE CONTO CHE LA SITUA E’ UN PO’ PIU’ GRAVE DI TUO MARITO CHE CHIEDE CONSIGLIO AL SUO BFF? CIOE LA GENTE SI STA AMMAZZANDO INTORNO A VOI, CARA, DOVETE SQUAGLIARVELA ALLA VELOCE, LE SCENATE GLIELE FAI DOPO MAGARI, CHE DICI?
Scusate mi calmo.
La pandemia si espande mentre sono sul treno che è costretto a fermarsi e tutti devono scendere in una cittadina sperduta.

Intanto escono centinaia di video di gente che si spara, un tizio che entra nella gabbia dei leoni e si fa magnare come uno snack pomeridiano (regà per tutto il film le scene dei sucidi sono PAZZESKE), chi si spara, chi si impicca, chi si lancia sotto ai tosaerba… Madò! Ovviamente scatta il delirio ed Elliott, Alma e la figlia dell’amico vanno con una coppia non si sa dove mentre l’amico cerca di raggiungere la moglie a Princeton.
Spoiler: l’amico non arriverà mai dalla moglie.

Elliott e le altre due quindi sono in macchina con una coppia completamente sciroccata, due tizi pazzi fissati con le piante. Ma fosse almeno marijuana cazzo, almeno uno se ne va felice… Comunque il tipo sciroccatissimo comincia a dire che seconodo lui sono le piante a produrre la tossina per difendersi da qualcosa.

Ora chiedo un attimo di attenzione, per favore, perché devo proclamare il vincitore di un premio molto ambito, il famoso premio Infame dell’Anno.
Con i poteri a me conferitimi da me stessa proclamo vincitrice di questo per niente ambito premio… Alma! Congratulazioni piccola subdola infamotta, sei proprio una merda!
Credo di sia meritata questo titolo perché mentre stanno tutti cercando di raggiungere una cittadina sperduta perché a quanto pare le piante si incazzano quando c’è troppa gente, lei si alleggerisce la coscienza rivelando al marito che un sera invece di essere stata a lavoro come gli aveva detto era andata a cena con un collega, anche se non era successo niente tra di loro lei si sentiva in colpa.

MA BRUTTO RABARBARO CHE NON SEI ALTRO, STATE VIVENDO UN INCUBO, E’ QUASI CERTO CHE MORIRETE MALAMENTE TUTTI QUANTI E TU FAI VIVERE I PROBABILI ULTIMI MINUTI DI TUO MARITO COSI, SAPENDO CHE GLI HAI MENTITO E SEI USCITA CON UN ALTRO? MA QUANTO INFAME SEI DA UNO A DUE, IN CUI UNO E’ COMUNQUE TANTISSIMO?
Ma vaffanculo, va.

E venne il giorno: il peggior film di M. Night Shyamalan, senza dubbio

Elliott capisce finalmente che le piante sono diventate razziste nei confronti degli umani, cosa per me più che comprensibile visto che la nostra razza fa cagare, quindi dice a tutti di formare gruppetti piccolini e si sparpagliano nella campagna.
Cioè regà dai, una scampagnata, chi ha portato i toast?
Elliott poi raggiunge il livello di pazzia che tutti noi in questi lockdown abbiamo raggiunto (non mentite, so che l’avete raggiunto anche voi): si mette a parlare con una pianta cercando di spiegarle che sono lì per poco e non hanno intenzioni bellicose.
Poi si accorge che è di plastica.

Passano quindi di casa in casa, sti sciacalli di merda, e il gruppo formato da quella palla di Alma, Elliott, la figlia dell’amico e due adolescenti cretini si insinuano in un’abitazione ma i due ragazzi sclerano quando il padrone di casa rifiuta di aiutarli E QUELLO GLI SPARA! SPARA AI DUE RAGAZZINI! MA CHE CAZZOOOOOO MA QUESTO FILM E’ SENZA PUDORE, CHE FIGOOOOOO
Niente ormai sono esaltata come una bertuccia che salta sulla sua roccia, mi avete persa.

Raggiungono poi la casa di una vecchia eremita e si fermano da lei, che è chiaramente me tra pochissimi anni: una vecchia rude, bisbetica, che odia il mondo e il mondo la odia, se ne sbatte le natiche flaccide di tutto e di tutti e non ha la minima idea di cosa stia succedendo perché non ha contatti con nessuno.
Minchia signora, mi insegni la via, la prego.

Dossier | E venne il giorno di M. Night Shyamalan: un loop esistenziale che  sovverte il genere | Il Cineocchio

Purtroppo la signora/me schiatta il giorno dopo prendendo a craniate ogni superficie dura le capiti a tiro mentre Elliott si rifugia in camera e Alma e la marmocchia inutile sono nel capanno in giardino.
I tre riescono a comunicare perchè c’è un tubo che collega le due cose…ma chissenefrega non ho capito, insomma, possono parlarsi.
Lui top tatone, tutto devastato, sapendo che la morte sta per sopraggiungere, dice ad Alma “non è giusto, se devo morire voglio essere lì con te” ed esce di casa per andare da leiiiii da quell’infame… però anche lei e la marmocchia escono dal capanno e si corrono incontro pronti a morire in modo bizzarro ma uniti; sono lì in un turbinio di vento e foglie (credo ci sia un Bulbasaur da qualche parte, quello è chiaramente un Foglielama… regà se non sapete di cosa sto parlando mi fate piangere) MA colpo di scena: l’attacco delle piante è finito, tutti salvi.
Cioè, così, a caso. L’attacco è durato ventiquattr’ore, si dice che fosse un avvertimento. Sì, perché le piante mandano avvertimenti, certo. Prima via fax, poi via mail e se proprio non capisci ti chiamano al cellulare.
Va beh, io speravo che Alma si prendesse a pugni da sola fino a schiattare e invece ce la ritroviamo mesi dopo insieme ad Elliott ad accudire la figlia del loro amico (cioè sta bambina ha visto più gente morirle davanti di chiunque altro, se non diventa una serial killer psicopatica lei non lo diventa più nessuno), e rimane pure incinta.

Il film si chiude con una scena notevole: siamo a Parigi, in un giardino, quando parte il fruscio di foglie e tutti i presenti si immobilizzano.
Fine.

MINCHIAZZA REGA’ CHE FILMAZZO! Cioè è del 2008 ma è proprio figo, l’idea è figa, gli attori sono fighi, io ho avuto dell’ansia incredibile in certi momenti e tutte le scene di suicidi sono qualcosa di sconvolgente! Era davvero come quando vedi un’incidente in autostrada, che non vuoi guardare ma è più forte di te e quindi distogli un attimo lo sguardo e poi torni a sbirciare… Molto figo. 
Voi l’avevate già visto? Vi era piaciuto? O l’avete trovato una vaccata, come alcuni miei ignorantissimi amici che ora depennerò dalla lista di persone con cui voglio avere a che fare?
Ditemi se questa cosa del “Film Bell” può funzionare o se è meglio che io rimanga a parlare solo di quelle ciofeche cinematografiche in cui mi imbatto, non so se possa funzionare anche così quindi attendo un vostro parere!
Per il resto spero stiate tutti bene, che siate in zona rossa, gialla, verde, blu o a pois violetti.
Hasta la pasta regà!

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Film Brutt: Twilight

Buongiorno miei prodissimi ragazzuoli sempre più spelacchiati -vi vedo che avete quasi l’alopecia, dovete rilassarvi- come state? Io qua sono sempre sul filo dell’incoronimento, al primo starnuto mi porto le mani al cuore pensando “ecco, Dio, vengo su“.

Oggi vorrei sdrammatizzare un po’ la situa perché se invece di scrivere mi metto sui social sento che al prossimo post su Maradona o sul Covid mi sbucheranno sei teste e comincerò a sputare fuoco e fiamme come Drogon con la raucedine.

Best Drogon GIFs | Gfycat

Urge però fare una premessa doverosa, un’ammissione di colpa che potrà essere usata contro di me in tribunale: a me Twilight piaceva. Giuro. In gioventù ero una twilighter, ma a mia discolpa posso dire che tutt’ora ritengo il primo libro della saga una lettura piacevole. E’ il resto che è un ammasso di cose inutili e astruse.
Detto ciò parleremo del film, che invece è insalvabile su tutta la linea.

Il film si apre con un monologo di straordinaria profondità, parole che verranno incise sulla pietra e mai dimenticate: “Non ho mai pensato a come sarei morta” (e già qui parti male, che cazzo vieni a dirlo a me che ci penso ogni giorno da ventisei anni più o meno ininterrottamente?) “ma andarmene al posto di qualcuno che amo mi sembra un bel modo per andarmene.
MA SEI CRETINA UN BEL MODO PER ANDARTENE E’ IN UNA MEGAVILLA CON BALDI GIOVANI SEMINUDI CHE TI IMBOCCANO DI CUCCHIAIATE DI NUTELLA MENTRE SGUAZZI NELL’ORO, POSSIBILMENTE SOTTO DROGHE LEGGERE, E LEONARDO DICAPRIO AL TUO CAPEZZALE CHE TI GIURA AMORE ETERNO!
Al posto di qualcuno che ami… che pezzente.

Queste parole ci arrivano direttamente dalla protagonista, Bella -che poi, bella… carina, dai- Swan.
Come descriverla… Una mentecatta.
Un’ameba dalle sembianze quasi umanoidi, un essere acefalo senza quoziente intellettivo, un invertebrato senza spina dorsale… Avete capito.
La nostra bislacca protagonista deve andare a vivere dal padre in una cittadina sperduta tra le montagne e la nebbia -credo stia venendo qui a Novara quindi- e sprizza annichilimento da ogni poro.
Per farvi capire il tipo di persona di cui stiamo parlando, lei arriva in sta cazzo di città, il padre va a prenderla in aereoporto e lei si fa il viaggio in macchina con un cactus in mano.
Bella, posso darti un consiglio su dove infilarti quella pianta grassa quanto me?

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Inizia ad andare a scuola in questa nuova mirabolante cittadina inutile e per qualche assurda ragione fa pure amicizia, cosa per me assolutamente incomprendibile data la personalità di Bella: un misto tra una foglia secca e un pesce palla. Credo sia più che altro l’incontrastabile potere della vagina perché ogni penemunito della scuola sembra rimanere folgorato dalla vista del viso pallidino di Isabella Swan.
La nostra piccola mentecatta va a pranzo in mensa e qui finalmente conosciamo lui, il solo e grazie a Dio l’unico: Edward Callo, l’incubo di ogni feticista.

edward cullen gifs Page 22 | WiffleGif
Ho visto barracuda con più fascino

Va beh, si chiama Cullen di cognome, ma pure lui ha la personalità di un bozzo del piede quindi… Nomen omen.
Tra l’altro la scena in cui compare per la prima volta è terribile, lui ha il sex appeal di una cimice morta, avete presente quando ne trovate una capovolta, con le zampette rattrappite? Ecco. Idem.
Lui le passa a fianco e lei praticamente già ha un orgasmo, peccato che poi quel citrullo lei se lo ritrova come compagno di banco a biologia e lui passa il tempo a fissarla con odio estremo senza nemmeno rivolgerle la parola.
Ovviamente dopo queste occhiate cariche di disprezzo lei è già completamente cotta e ossessionata, “devo capire perché mi odia così tanto, bla blaaaa” ma i giorni successivi lui sparisce dalla circolazione e quando torna è una persona nuova: le ronza intorno come una mosca su una deiezione di animali, cerca di psicanalizzarla con duemila domande -zio, se vuoi psicanalizzare anche me gratuitamente io ci sto, neh- fino al punto di svolta che ora andrò a narrarvi.

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Siamo nel parcheggio della scuola, Bella non si capisce che cosa minchia stia facendo ma è a fianco al suo stupido pick up a lanciare occhiate bizzarre alla famiglia Calli quando un furgoncino sbanda, fuori controllo, proprio verso di lei: parbleau, e ‘mo?
Attimi di panico sugli spalti, noi siamo tutti lì a pensare “dai, spiaccicala, spiaccicala!” come Yzma di “Le follie dell’Imperatore” ma quella mozzarellina vivente -alias Edward Cullen- con lo scatto felino di chi non si fa i cazzi propri si catapulta al fianco della donzella e spinge via a manate il veicolo che minacciava di farci un favore seccandola lì sul colpo.
Grazie Edward, eh.
Lei tutta un tripudio di espressioni sconvolte (quindi ha solo la stessa espressione per tutto il tempo) e occhi da triglia impanata, lui fa tutto lo strafottente e non le da spiegazioni se non un fastidiosissimo “è stata una scarica di adrenalina, cercalo su Google”, a cui io avrei risposto con “cerca su Google il cazzo che me ne frega di te, coglioneeeee”.

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Il miglior attore qua è stato il furgoncino

Altri dialoghi di un certo spessore tipo “non credo dovremmo essere amici” cit il ragazzo fantasma che la segue ovunque e cerca di parlarle ogni quattro secondi e mezzo. E lei “non capisco perché ti dispiaccia avermi salvata”… Ma vedi un po’ te, hai visto che fa robe fuori dalla portata dei comuni mortali e potresti dirlo potenzialmente a chiunque, secondo te perché teme di aver fatto una cazzata? MAH.
Gallinacea pure tu.
“Se tu fossi furba staresti lontana da me”
“E se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola, testa a pera.”

Essendo comunque due deficienti non riescono a starsi lontani più di mezzo secondo, una roba veramente raccapricciante da quanto sono patetici, nemmeno io con la nutella ho questo rapporto morboso.
Un vecchio amico di infanzia di Bella però comincia a metterle la pulce nell’orecchio: secondo la sua tribù i Cullen sono creature millenarie che scassano le balle da centinaia di anni.

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Andiamo avanti con la rubrica “Bella anima della festa”: va con due compagne di scuola ad aiutarle a scegliere l’abito per il ballo scolastico e mentre loro sono lì tutte infighettite con abiti lunghi e taccazzi lei se ne sta in un angolo a scarabocchiare su un libro.
MINCHIA MA TI DAI UNA SVEGLIATA, PORCA DI QUELLA MISERIACCIA LADRUNCOLA? MA DOVRESTI BACIARE DOVE CAMMINANO QUELLE DUE CHE TI RIVOLGONO LA PAROLA NONOSTANTE TU SIA UNA PIATTOLA!
Ma no, lei è diversa, a lei non importano i vestiti bellissimi, lei è scema.

Emo Twilight is the best Twilight — Jessica Stanley in Twilight  Appreciation Post

Lascia le amiche in negozio e va in questa straminchia di libreria ma mentre torna indietro per raggiungere le compagne, che a questo punto spero l’abbiano abbandonata lì come un rifiuto, viene seguita da un gruppo di ragazzi inquietanti con chiari intenti poco raccomandabili -Feltri direbbe che vogliono 

Edward le salva le pallide chiappe e vanno a cena, dove avviene uno dei dialoghi più inquietanti del mondo.
Ragazze e ragazzi all’ascolto, quando qualcuno dice queste parole è il momento di fare fagotto e andarvene. Correndo. E urlando, possibilmente.
“Mi sento molto protettivo verso di te” è un biglietto di sola andata per “amore criminale”.

Va beh, tornano a casa, lei ormai ha unito tutti i puntini dunque le due menti brillanti e brillantinate se ne vanno nel bosco lontano da tutto e da tutti e succede questo:

“Quanti anni hai?”
“17.”
“Da quanto tempo hai 17 anni?”
“Da un po’. E anche da un Tevere, ora che ci penso.”
E poi ancora:
“Io so cosa sei.”
“Dillo. Ad alta voce.”
Lei prende fiato “Un pirla.”

Edward Cullen Twilight GIF - EdwardCullen Twilight Vampire - Discover &  Share GIFs

Segue scena in cui lui cerca di dimostrarle quanto sia pericoloso; come? La agguanta e la porta in una radura, qui si spoglia mostrando un fisico eccesssivamente deludente e così vediamo che lui è come una di quelle magliette piene di paiettes che tanto piacciono alle vecchie: sbrilluccica alla luce del sole.
Edward, un po’ complessato, pensa di disgustarla ma Bella è completamente andata, partita per la tangente, irrecuperabile: “sei bellissimo”.
Lui fa cose a caso per cercare di spaventarla -tipo correre in tondo super velocemente e sradicare arbusti- e con una sincerità notevole le dice che non desidera altro che magnarsela. Lei ha solo reazioni normali: “ho paura. Non di te, ho paura di perderti”.

MINCHIA MA SEI SERIAMENTE COSI IMBECILLE? MA NON LO CONOSCI NEANCHE, TI VUOLE MAGNARE COME UN FIORE DI ZUCCA PASTELLATO, DOVRESTI PRENDERE LE TUE COSE E DARTELA A GAMBE!

Altre citazioni incredibili che non ricordo benissimo ma erano una cosa tipo “e così la bertuccia si innamorò di Lucio Dalla”
“Che macaco birichino… e che barbagianni pazzo e masochista..”

So The Lion Fell In Love With The Lamb Edward Cullen GIF -  SoTheLionFellInLoveWithTheLamb EdwardCullen RobertPattinson - Discover &  Share GIFs

Insomma, alto livello.

Non so se qualcuno di voi si ricorda questo cartone ma nella mia infanzia c’era immancabilmente “Un tritone per amico”, bellissimo. Qui invece inizia la saga “Un vampiro per fidanzato”, solo che Bella scopre molto presto che le attività da svolgere col suo ragazzo sono limitate: niente limonate focose perché se gli parte l’ormone la disintegra, sesso men che meno, quindi cosa rimane? Cena insieme? No, lui non mangia. Dormire insieme? No, lui non dorme. ‘Na birretta semplice semplice? No, lui non beve.

MINCHIA CHE PALLE EDWARD. 

Dopo neanche due giorni il vampirello la porta a casa per presentarla alla famigghia, di cui l’unica che si salva è Rosalie che detesta Bella come è giusto che sia. 

Regà saltiamo cose che non ne usciamo più, tanto abbiamo capito che questi passano il tempo a fissarsi nelle palle degli occhi per ore e ore.

La famiglia Calli va a fare una partita di baseball e si porta dietro Bella, tipo cagnolino, e mentre loro fanno acrobazie incredibili con quel gatto morto del cantante dei Muse che agonizza in sottofondo (non linciatemi please), e finalmente arriva il vampirone cattivone figone che giustamente vuole farsi uno spezzatino di Isabella Swan sfumato col vino; i Calli partono in difesa della cretina, succedono cose, inseguimenti inutili, Bella che non si sa come riesce a scappare dalla guardia dei Calli e pensando di dover salvare sua madre va dove quel figo incredibile di James le ha detto di andare.

Scontro tra mostri, Edward vince e il povero James sembra morire ma in realtà va ad Orange County a fare surf.
Rottura di balle infinita perché Bella è stata morsa da James quindi Edward che non vuole che lei si trasformi si mette a succhiarle il sangue dalla ferita per aspirare il veleno, come si fa quando sei in montagna da solo e ti morde una vipera.
Tutto normale no? Ma minchia.

Il film finisce con tutti felici, Edward e Bella al ballo di fine anno che si promettono amore eterno e l’amante cattiva di James che li fissa con astio da una finestra.
Ma io dico, sei una vampira, vai lì e la sgozzi in quattro secondi netti, che diamine aspetti? Boh, se non sono tutti scemi dal primo all’ultimo non va bene mi sa.

Fine

Regà ora passo la palla a voi: avevate visto il film? Vi era piaciuto? Vi eravate innamorati tutti quanti di Bella o di Edward o magari pure di Jacob, che alla fine è il più figo di tutti?
Fatemi sapere come vanno le cose nelle vostre regioni e nelle vostre vite, che qua se non ci sosteniamo un po’ a vicenda è la fine.
Hasta la pasta!

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Ciance sparse da una zona non rossa, di più

Buonasera miei cari Spelacchiatini. Niente domanda di rito stasera perché diciamocelo, che domanda della minchia è “come state?” in questo periodo? E con “in questo periodo” intendo l’intero 2020, sia chiaro. L’unica cosa positiva è che quel citrullo di Donaldo Trumpo deve sloggiare dalla casa dal colore molto chiaro. Si prendesse pure la cheerleader italiana saremmo tutti a posto!

Ma parliamo dell’argomento scottante.
Indovinate un po’ di che colore è la mia zona?
Rossa.
Potesse esserlo sarebbe bordeaux mi sa, anche se per essere più accurata dovrebbe essere marrone escremento.

Non so come sia la qualità dell’aria nella vostra zona ma nella mia ci sono proprio particelle di panico e delirio, miste ovviamente a smog e schifo; per stare proprio tranquilla per qualche assurda ragione ancora a me sconosciuta l’altra sera sono finita in un gruppo FB di persone guarite dal Coviddimmerda (nomenclatura ufficiale per me) e mi è venuta un’angoscia tale che ho chiuso di scatto il pc e sono andata a infilare la testa nel barattolo della nutella, da bravo struzzo grasso quale sono.

Avevo detto che non avrei fatto polemica ma qui la situazione mi sta mettendo a dura prova; passo le mie giornate a chiedermi cosa sia potuto succedere di così traumatico nella vita di un essere subumano da renderlo incapace addirittura di capire COME STRACAZZO SI INDOSSA UNA STRACAZZO DI MASCHERINA.
No perché se vedo un altro naso spuntare da una mascherina io prendo un trinciapolli e lo taglio di netto.
Avete presente “il collezionista di occhi”? Ecco, io divento La Collezionista di Nasi. 

Ma quella effettivamente è la cosa minore, considerate che nella mia città il pronto soccorso per tre ore ha dovuto “chiudere”, nel senso che era così pieno da non poter più accettare nuovi arrivi che quindi venivano smistati in paesi vicini.
Perché?
Perché la gente ora ha una paura folle e al primo sintomo di qualunque cosa va in pronto soccorso.
Ora, io sono la prima che se dovesse avere quattro linee di febbre o fare due colpi di tosse si preparerebbe all’estrema unzione e scriverebbe il testamento lasciando tutto al cane, però porca di quell’orca, ragazzi… cerchiamo di rimanere razionali, perché non c’è solo il Coviddimmerda al mondo e se qualcuno ha un incidente o qualunque altra malattia che gli fa rischiare la vita in quel momento non può non poter andare all’ospedale, cazzo.
E sì, non è normale che siano così poco organizzati, e sì, è tutto una merda, e sì, hanno fatto allarmismo per mesi quindi ora al primo starnuto uno pensa di star tirando le cuoia, ma non mettiamoci del nostro per peggiorare le cose. 

Ma parliamo un attimo della piaga superiore, il vero problema di questo periodo, la cosa più grave di tutte.
*Inspira*
Regà io ve lo dico, al prossimo che posta su qualunque social qualcosa sulla RESILIENZA giuro che faccio un casino. MA SE FINO A IERI NON SAPEVI NEANCHE CHE ESISTESSE LA ZETA NELL’ALFABETO PERCHE’ NON CI ERI MAI ARRIVATO, MA COSA CAZZO SCRIVI RESILIENZA OVUNQUE, ANCORA UN PO’ E TE LO TATUI PURE IN FRONTE? MA RESILIENTE COSA? MA COSA TI RENDEREBBE RESILIENTE, TESTA A PERA PIENA DI AMMACCATURE?
IMPARA ANCHE QUESTA PAROLA: SEGATURA, CHE E’ QUELLA CHE TROVERANNO NEL TUO PICCOLISSIMO CERVELLO SOTTOSVILUPPATO QUANDO TI TROVERANNO COL CRANIO APERTO DA UNA MIA MANGANELLATA!
Scusate, mi calmo. Divento resiliente pure io. Resilio.

Poi io sono fortunatissima: il Coviddimmerda per ora non ha intaccato la mia sfera personale direttamente, però ammetto che questo secondo lockdown mi sta già pesando molto. Sarà che finalmente ho una vita sentimentale e non poter vedere quel pazzo esserino che da un paio di mesi orbita nella mia vita mi turba parecchio… che patetismo, qualcuno mi picchi. O mi merli.
(L’avete capita? Il picchio e il merlo sono due uccelli, ah ah ah sono proprio simpa)

Vi lascio un link di Ivan Grieco, uno streamer con una dialettica molto migliore della mia e che in questo video esprime praticamente tutto quello che personalmente mi fa incazzare per questa situazione:

Detto ciò regà, ditemi. Voi come state? Spero davvero che nel male ve la stiate passando decentemente. Raccontatemi, in che zona colorata siete? Come state vivendo questa situazione? Anche voi siete resilienti?
Aggiornatemi un po’, facciamoci compagnia anche in questo momento molto provante.
Hasta la pasta, Spalacchiatini!

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Ciance sparse: Tinder

Ragazzi oggi post riguardante Tinder e tutte le app simili, che io uso da un po’ anche se molto sporadicamente.

ALLORA.
Prima cosa: perché minchia non mettete le foto della vostra faccia, a me cosa cazzo importa di vedere voi di spalle a trenta metri di distanza dalla fotocamera mentre guardate l’orizzonte da una montagna? Ci può stare come foto SE NELLE ALTRE MI FAI VEDERE UN ATTIMO COME SEI, PORCA LOCA. Per carità io mi faccio cagare ma due foto le ho messe perché non si sa mai, magari a qualcuno la mia faccia da triglia rinsecchita fa scattare qualcosa (e stranamente è così, parola di lupetto) quindi per favore, mettete foto del vostro muso, a qualcuno piacerà.

Secondo me la cosa migliore su questo tipo di app o siti è EVITARE LA BANALITA’ o almeno dare uno spunto per una conversazione un po’ più diversa del “ciao, come stai, dove vivi, cosa fai nella vita”, perché onestamente mi rompo er cazzo con conversazioni così.
Nella mia bio oltre a cosa mi piace e cosa no, per esempio, ho scritto “se voti Salvini non possiamo essere amici” e vi giuro che le persone che iniziano le chat con battute sulla politica o anche solo qualcosa di un po’ diverso per me guadagna mille punti e mi fa venire voglia di continuare a parlarci.

Passiamo alle cose che non sopporto:

PORCA DI QUELLA PUTTENA (scusate mi è salito il Lino Banfi) SE SIETE SU TINDER VI PREGO DI EVITARE QUESTE COSE PERCHé OLTRE AL LINO BENFI MI SALE ANCHE LA VOGLIA DI USCIRE CON VOI SOLO PER DARVI UNA CINQUINA SULLA GUANCIA, STAMPARVELA Lì PER RICORDARVI QUANTO SIETE FASTIDIOSI:

  • Le bio con scritto “Se passi il tuo tempo a farti le unghie e truccarti sei pregata di non mettere il like” CREDO CHE A TE SFUGGA IL FONDAMENTALE DETTAGLIO CHE IO MI FACCIO LE UNGHIE AD ARTIGLIO DI CONDOR PERCHE’ COSì E’ PIù FACILE CAVARTI GLI OCCHI
    Ma porca merda, possiamo andare un attimo oltre agli stereotipi? Io ho una collezione di rossetti e palette di ombretti che sembra io abbia sephora in camera, ma ho anche duemila libri, settecento miliardi di cd, degli hobby, delle passioni… e pensa un po’ ho anche delle cose che mi danno fastidio, tipo frasi come la tua.
  • – “Se non hai senso dell’umorismo non swipare” MA COSA MINCHIA VUOL DIRE, MA TU SARESTI SIMPATICO INVECE? VAI A ZELIG? FAMMI CAPIRE CON CHE SCALA MISURI L’UMORISMO, DAI, CHE POI SEI SICURAMENTE Lì CHE RIDI PER BOLDI E DE SICA CHE SBAVANO SULLE DONNE NUDE NEI VARI CINEPANETTONI DI MELMA
  • Quelli che “non scrivo niente qui, sono tutto da scoprire dal vivo” MA SE NON RIESCI A SCRIVERE DUE RIGHE SU DI TE IO PER QUALE RAGIONE AL MONDO DOVREI VOLERTI CONOSCERE? MA DIMMI UN MINIMO, FAI UNA CAZZO DI BATTUTA, DAMMI UN MOTIVO PER INTERESSARMI NO?! ANCHE SOLO “ALLEVO I GIRINI” MI RENDEREBBE PIù INTERESSATA A TE
  • “Non metto foto mie ma se chiedete ve le mando” guarda, posso immaginare che foto mi manderesti, ovvero volgari foto DELLA TUA TESTA DI CAZZO
  • “Penso fuori dagli schemi, no ragazze banali” WOW, CHE ORIGINALE, SONO GIA’ TUTTA ECCITATA, CHE RIBELLE
  • Quelli che mettono citazioni di una profondità incredibile, cose alla Fabio Volo. SCUSAMI MA COSA MI DOVREBBE DIRE DI TE, MA PUOI PER FAVORE SCRIVERE QUALCOSA PER L’AMOR D’IDDIO?
  • “Se metti like e poi non mi rispondi puoi non metterlo” E TU MAGARI PUOI EVITARE DI SCRIVERMI “CIAO” CON TANTO DI FACCINA CHE SORRIDE, CHE NE DICI? PUOI USARE I TUOI PICCOLI NEURONI PER SCRIVERMI QUALCOSA DI VAGAMENTE PIU’ AVVINCENTE? MADONNA MIA OH IO NON RISPONDO AI “CIAO”, “EHI”, “COME STAI” ET SIMILIA. Spremiti le meningi se vuoi messaggiare.
  • “Che cosa cerchi su tinder?” MA SECONDO TE COSA CERCO, CASTAGNE? UN TAVOLO DA GIARDINO? UNA PIANTA DI AGRUMI? UN RICCIO DA COMBATTIMENTO? 


Per l’amor di Dio poi siate degli esseri umani DECENTI: posso anche essere in cerca di una notte di sesso selvaggio ma sicuramente NON sono in grado di vederti solo ed esclusivamente per copulare. Offrimi un caffè, prendiamoci un aperitivo insieme, come minchia dovrei fare a venire a letto con te se non so neanche se ami i cani o se hai visto Hamilton? Dai cazzo, le basi.

Piccolo aneddoto, un paio di anni fa ho avuto un appuntamento molto carino con un ragazzo conosciuto su Tinder, siamo andati a cena insieme al ristorante, poi a farci una birretta al pub, e poi la serata è andata molto bene.

Detto ciò, andate e messaggiate, miei prodi. Tinder non è il male e se fate una scrematura abbastanza attenta riuscirete a trovare persone decenti.

Vi prego fatemi sapere se avete racconti dal mondo degli appuntamenti online, rotoliamo insieme dal ridere spelacchiati miei!
Alla prossima!

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Film di un brutt, ma di un brutt…: “Milf”

Ragazzi buonasera, come state?
Io sono reduce da una battaglia con un tafano grande più o meno come la Francia, ora vivo nel terrore.
La domanda che vi pongo oggi è: ma voi vi ricordate i bei vecchi tempi in cui “serie prodotta da Netflix” voleva dire “OMG, senza dubbio una figata”? Ecco, cosa diamine è andato storto? Perché ora produce aberrazioni come quella di cui vi parlerò oggi, ovvero “Milf”?

Voi giustamente potete dirmi “Sara, ma anche te, già dal titolo si capisce che è una vaccata suvvia” e avete ragione, però è anche il film francese più visto su Netflix in questi mesi estivi quindi ho pensato “parbleau, magari invece di farci un film brutt finisce che mi guardo una commedia carina”.
Ecco, io ho sbagliato tante volte nella mia vita, ma mai così tanto.
Vi avverto che questo film mi ha fatto proprio sclerare male male, preparatevi.

MILF Review: Worst Adult Comedy ever made in History!

Chi segue questa rubrica imbecille sa già che a volte i protagonisti dei Film Brutt tentano di sembrare ben costruiti, dotati di quoziente intellettivo superiore a due punti, insomma delle persone decenti.
Ecco, qui no.
Qui le tre protagoniste ci tengono a farci sapere proprio dal primo momento che sono delle rincoglionite di dimensioni bibliche, delle galline con le balle di fieno rotolanti al posto dei neuroni, delle cretine così cretine che nemmeno a “La cena dei cretini” le avrebbero accettate. Io penso che se avessi un quoziente intellettivo così basso mi berrei del cianuro.

Scusate, cominciamo col film.

Le nostre tre future premie Nobel per la scienza –Elise, Sonia e Cecile– sono in autostrada dirette alla casa al mare di una delle tre che, rimasta vedova anni prima, vuole mettere in vendita la casa che gli ricorda IL MUERTO.

Ragazzi non fanno in tempo a passare quattro minuti dall’inizio che succede letteralmente questo:
due tizi nell’auto dietro alla loro vogliono superarle quindi suonano e fanno gli abbaglianti, allora la guidatrice esperta, la Michela Schumacher delle deficienti, si sposta, li lascia passare, urla all’amica “prendi il volante” perchè lei cosa deve fare?
ALZA LA MAGLIETTA E FA VEDERE LE TETTAZZE SUPPONGO CADENTI A QUELLI CHE LE STANNO SORPASSANDO, MA SCUSAMI MA TI SEI DROGATA MA COSA STAI FACENDO!? MA PERCHE DOVRESTI FARE UNA MINCHIATA DI QUESTA ESORBITANTE PORTATA, TI HA DATO DI VOLTA IL CERVELLETTO BACATO E CHIARAMENTE VUOTO CHE TI RITROVI ATTACCATO AL COLLO?

Grazie a Dio vengono fermate dalla pula e alla sgallettata viente ritirata la patente.

CRETINA.

Menzione d’onore per la frase “come hai potuto proporre agli agenti di succhiarglielo” con quella che risponde “sembravano divertenti”.
Sapete cosa non sembra per niente divertente? Questo film.

Queste qua arrivano a casa e non si sa perché ma C’E’ UN CAZZO DI PELLICANO SU UN LETTO E QUESTA COSA PER IL RESTO DEL FILM NON AVRA’ MAI UNA MOTIVAZIONE DI ESISTERE, E’ UNA ROBA ASSOLUTAMENTE INUTILE E STUPIDA E MI DA SUI NERVI 
Però se dovessi dire chi è il miglior attore all’interno del film sarebbe sicuramente il pellicano.

Le giovincelle decidono di fare vela e i due istruttori -che avranno si e no sei anni- per far colpo su quelle che loro definiscono molto galantemente “materiale di seconda mano, ma gran materialeacchiappano uno dei bambini e lo lanciano in mare urlando a quelle cretine che l’hanno fatto cadere loro.
Scusatemi qualcuno mi dia dello xanax o una spiegazione perché qui quella che si butterà in mare entro dieci secondi sono io, però lo farò con una pietra al collo.

Movie Review – MILF | TL;DR Movie Reviews and Analysis

Tralasciamo scene inutili e dalla dubbissima illuminazione, le nostre vetuste dalle brillanti menti vanno in una discoteca -boh- e incontrano i due istruttori di vela, che non si sa per quale minchia di ragione sono estremamente attratti da queste deficienti dal corpo in decadimento.

E’ tutto di un cringe di livello così elevato che io sono ad un passo dall’attacco epilettico.
C’è una ragazza piuttosto figa, bionda che fa sta all’entrata della discoteca ed è innamorata persa di uno dei tre cretini, quindi va da lui e dice “passi da me dopo?” e lui, IL GENIO, risponde “certo, devo passare per forza dalla porta per uscire”.
Ahahahah che simpatico TI SPACCO LA FACCIA.

Senza perdere un attimo la più deficiente di tutte, Elise, si limona il più deficiente di tutti, Paul: quando si dice “Dio li fa e poi li fa accoppiare”… 

Intanto anche la povera vedova, Cecile, che sembra quella più assennata (non che ci voglia molto eh) incontra Markus, amico dei due deficienti, CHE FACEVA IL BABYSITTER AL FIGLIO DI LEI, MA SCUSAMI UN BAMBINO CHE FA DA BABYSITTER A UN BAMBINO MA COME MA A CHI HAI AFFIDATO I TUOI BAMBINI?

Ragazzi lo so che questo post verrà di una lunghezza indegna però io ho bisogno di narrarvi le citazioni e le scene più putride di questo film.
ALLORA.
Cena di tutte le menti eccelse del film: le tre oche con i tre goblin; stanno parlando di cosa fanno nella vita -un cazzo tutti e sei- E QUEL CAZZO DI PAUL DICE TESTUALMENTE CIO’ RIFERITO ALLE BAMBINE DI DODICI ANNI MOLTO CARINE CHE FANNO VELA DA LORO:
QUANDO C’E’ IL PRATICELLO IO GIOCO”.

MA TI RENDI CONTO
MA COSA STRACAZZO STAI DICENDO
COSA MINCHIA TI PASSA PER QUELLA TESTA FALLICA CHE TI RITROVI
PUOI ANDARE A PRENDERE A TESTATE UN’ASCIA PER FAVORE?

E poi per pararsi quelle chiappe inutili che si ritrova fa “era uno scherzo, se volete ve lo dico anche in inglese: I was kidding, se volete ve lo dico anche in armeno, turco antico, ostrogoto e linguaggio dei segni”.
Guarda, l’unico segno che ti voglio fare è un dito medio gigantesco.

Markus ci prova intanto con la vedova Cecile “mi ricordo che legavi i capelli con una matita, lo trovavo pazzesco”.
Probabilmente caro mio ti sconvolge anche come si forma il ghiaccio, fossi in te metterei la testa nel frullatore e la farei finita.


Allo stesso tempo c’è quell’altra bionda del menga, Sonia, che parla con quello di cui non ricordo il nome quindi chiamerò Ricciolino Amoroso e gli fa “io sono manager di diversi gruppi di generi differenti”.
SI MA DIMMI DUE NOMI NO? COSA CAZZO MI SIGNIFICA CHE SEI AGENTE DI MOLTI GRUPPI, MA TIPO I CUGINI DI CAMPAGNA O TIPO I PINK FLOYD FAMMI CAPIRE CAZZO

Va beh regà non so che dire del resto del film, faccio una carrellata delle puttanate che si susseguono:
– la vedova esce di testa e in preda un raptus di divertimento incontrollabile SPACCA UN CARRETTO DEI GELATI E LI RUBA
– le deficienti vanno a fare un bagno di mezzanotte RIMANGONO CHIUSE FUORI DALLA LORO STRACAZZO DI AUTO, ENTRANO DAL FINESTRINO, DORMONO NUDE COME DEI VERMI NELLA MACCHINA E AL MATTINO VENGONO TROVATE DA UN TIZIO E SI METTONO A PARLARE DEL PIU’ E DEL MENO

  • Ricciolino Amoroso eiacula nei pantaloni perché Sonia gli si è strusciata un attimo contro INVOLONTARIAMENTE durante un viaggio in macchina 
  • La più ignorante di tutte, Elise, scopre come fare i selfie sexy allo specchio per mandarli a Paul 
  • PAUL MANDA UNA FOTO DEL SUO PENE VISIBILISSIMO SOTTO AI PANTALONI OMG *Sara segue immediatamente l’attore su Instagram*
  • Elise, che due scene prima aveva detto a Paul “io sono una difficile eh, dovrai lavorare” PASSA LA SCOPA CON PAUL 
  • Elise e Paul giocano a “Yes Master”, ‘na puttanata epica che consiste in lei che gli dice che cazzo fare e lui esegue. Giochi veramente impressionanti, sono sconvolta da cotanta originalità, penso andrò a tagliarmi le vene ora
  • MENTRE GIOCANO A YES MASTER ELISE GLI DICE DI FARE L’ELICOTTERO CON L’UCCELLO (NON IL PELLICANO) QUINDI LUI SI PIAZZA UN CALZINO SUL PENE E NOI LO GUARDIAMO FARE L’ELICOTTERO CON UN CAZZO DI PENE CALZINATO IO STO MALE COSA STA SUCCEDENDO QUI STO ROTOLANDO DAL RIDERE E DAL CRINGE 
  • Sonia rimane sconvolta e col cuore spezzato perché il tizio con cui sta è sposato e per sbaglio le manda un audio di sè mentre scopacchia con la moglie (ma scusa cosa ti aspetti ma sei deficiente?) quindi non avendo una dignità, un cervello o un briciolo di amor proprio si lancia tra le braccia rachitiche di Ricciolino Amoroso Du Du Du Da Da Da.
  • Ricciolino Amoroso viene ben presto (giustamente) rinominato da me “Ernesto Sparalesto” per ovvi motivi. 
  • Il babysitter Markus cercando di convincere Cecile che non c’è niente di strano in una possibile loro storia le dice  “tuo figlio ha 16 anni, io 21” AH BEH QUESTO CAMBIA TUTTO SONO TUTTA TUA TI ASPETTO A BRACCIA E GAMBE APERTE, HAI ADDIRITTURA CINQUE ANNI PIU DI MIO FIGLIO QUINDI VA BENE, PENSAVO NE AVESSI SOLO QUATTRO E MEZZO
  • MA SEI COGLIONE?
  • Tutte e tre non fanno altro che slinguazzarsi i rispettivi bambini in un tripudio di orrore e raccapriccio da parte mia
  • Arriva la figlia di Elise
  • Ernesto Sparalesto e Sonia fanno sesso, lui finisce e lei “ma cos’hai fatto, sei venuto dentro di me, io non prendo la pillola!” E ALLORA SE SEI DEFICIENTE E TU LO SAI BATTI LE MANI, CRETINA! COSA CI POSSIAMO FARE TUTTI QUANTI, HAI DUEMILA ANNI FORSE DOVRESTI SAPERE CHE SE LUI NON HA ADDOSSO IL PRESERVATIVO DEVI DIRGLI CHE NON PRENDI ANTICONCEZIONALI NO? NO?? NOOO?????? MA POI CHE CAZZOOOO SIETE STATI A LETTO INSIEME GIA’ TRECENTOSETTE VOLTE NON POTEVI DIRGLIERLO PRIMA? E SOPRATTUTTO, IL SALTO DELLA QUAGLIA NON E’ UN MODO SICURO PER NON RIMANERE INCINTA PORCA DI QUELLA PUTTANA CHE INSEGNAMENTO E’ MAI QUESTO 
  • Lui “Se rimani incinta ti aiuterò a crescere il bambino, non mi tiro indietro”. Tu non hai capito, dodicenne del cazzo, ti tiro un pugno in faccia.
  • Paul indossa una maglietta con scritto “yes master” il che non so cosa voglia dire ma mi basisce
  • Elise subodora che Paul non sia interessato ad una vita insieme a lei visto che alla domanda “oh ma ci vediamo quando torniamo a Parigi? Potresti venire da me, sai?” lui per poco non se la squaglia urlando.
  • Elise rimane distrutta dal fatto che il ragazzino voglia fare il ragazzino e godersi l’estate e la figa e piangendo disperata dice “mi è entrato nel sangue quello stronzetto” GUARDA CARA, A ME SEMBRA CHE TI E’ ENTRATO OVUNQUE TRANNE CHE NEL SANGUE
    MA POI COSA DICI LO CONOSCI DA DUE GIORNI COSA CAZZO PIANGIIIII PER L’AMOR DI DIOOOOOOOOOO! L’UNICA COSA CHE TI CIRCOLA IN QUELLE CAZZO DI VENE E’ STUPIDITA’, LO CAPISCI? 
  • Momento epico di Luise, la ragazza innamorata di Ernesto Sparalesto: lei sale sul tettuccio della macchina delle tre dementi ed essendo una lady educata ad Oxford ci fa la pipì sopra. Commento delle cretine “Incredibile, riesce a pisciare stando in piedi”.
    MA QUESTA E’ LA PRIMA COSA CHE TI VIENE IN MENTE? CHIUNQUE RIESCE A URINARE IN PIEDI MA SEI CRETINA MA COSA VUOL DIRE, GUARDA CHE SE TU NON CI RIESCI HAI UN PROBLEMA
    Poi che sia scomodo per una signorina perché rischi ti di inzaccherare tutti i vestiti e le scarpe è un’altra cosa *dice Sara guardando verso l’orizzonte mentre raccapriccianti ricordi di pipì fatte nei boschi le attraversano la mente*
  • Sonia molla Ernesto, che essendo completamente a posto col cervello va sul bordo di una scogliera e pensa di buttarsi e non si sa come finisce che limonano di nuovo
  • Paul va a parlare con Elise per dirle “signora, è stato bello però ciao neh” e lei è devastata. Ma scusami c’ha 21 anni, è istruttore di vela, ma cosa stracazzo ti aspettavi? Lui dice chiaramente che non vuole una relazione, MA DAI? A ventun anni deve giocare coi Pokèmon e mangiare goleador, porco l’orco.
  • Concludono dicendo che si vedrà, il che mi fa temere molto per un possibile sequel
  • Cecile dice che non è più sicura di vendere la casa e intanto tiene la mano di Markus


Ma aspettate, concludo.

Scena finalissima: il pellicano vola via dalla finestra.
IL. CAZZO. DI. PELLICANO.

MA TU PUOI FARE UN FILM COSì, CON ELEMENTI TOTALMENTE AD CAZZUM CHE APPAIONO E SCOMPAIONO SENZA UNA MOTIVAZIONE REALE MA COSA ME NE FACCIO DI UN PELLICANO CHE VOLA VERSO LA LIBERTA MA COSA DOVREBBE RAPPRESENTARE QUALCUNO MI DIA DELLE RISPOSTEEEEEEEEEEEE ORA SCRIVO AL REGISTA PORCA DI QUELLA PUTTANA DEVO SAPERE COSA E’ ANDATO COSì STORTO NELLA SUA VITA DA FARGLI DECIDERE DI GIRARE QUESTO FILM

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Sono tornata con un Film Brutt!

Miei amati spelacchiati, sono tornata! Chiedo umilmente perdono per la latitanza ma il mio pc era praticamente defunto, spacciato, sul filo del rasoio tra la rottamazione e la muerte. Non avendo grano però l’ho affidato alle cure di un mio amico e ora sembra quasi funzionare, incrocio anche le dita dei piedi nella speranza che sopravviva per altri dieci anni minimo.
Essendo una capra non mi trovo molto comoda a usare WordPress dal cellulare, sono vecchia ormai, quindi nei prossimi giorni aspettatevi le mie incursioni nei vostri blog!!

Ma ora passiamo al film Brutt di oggi, ovvero: RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO.

Il nostro meraviglioso film si apre con il protagonista maschile, Theodore, che corre. Dove vada non ci è dato saperlo ma lui corre, corre, corre come Forrest Gump. Starà scappando dalla pula perché non ha l’autocertificazione? Starà correndo a casa perché é giovedì e sua mamma ha fatto gli gnocchi? Chi può dirlo, fatto sta che mentre è lì che scorrazza come un capretto nel prato passa su un ponte e vede una ragazza che si è arrampicata sul bordo e guarda giù, chiaramente pronta a lanciarsi a palla di cannone e sfracellarsi al suolo.
Il nostro genio cosa fa, dunque? Chiama la polizia? Cerca soccorsi, come si dovrebbe fare in questi casi?
No, lui le si avvicina di soppiatto, alle spalle, e le chiede “che stai facendo?!”

NO MA VUOI ANCHE DARLE UNA SPINTA GIA’ CHE CI SEI O TI BASTA COGLIERE DI SORPRESA UNA CHE STA CHIARAMENTE TENTANDO DI SUICIDARSI IN BILICO TRA SANTI E FALSI DEI CON QUEST’INSENSATA VOGLIA DI EQUILIB- scusate, mi sono lasciata prendere, Negramaro nel cuore.
Cretino d’un Theodore.
Lei gli dice di andarsene, lui salta su insieme a lei e comincia a fare -non so come altro descriverlo- il pirla (cioè si mette a fare l’equilibrista su una gamba sola, ma che cazzzz) ma in qualche modo riesce a far desistere la ragazza dal diventare una polpetta di carne umana.
Questo è il primo incontro di queste due menti brillanti, e se il buongiorno si vede dal mattino questo sarà proprio un film irritante.


Dopodiché purtroppo ci tocca conoscere meglio i nostri personaggi: lui è uno che a scuola chiamano “schizzato”, ha fatto un notevole numero di risse, prende brutti voti e cosa per me ancora più importante ha un senso dell’umorismo così basso che non farebbe ridere neanche una iena rydens sotto allucinogeni. Vi dico solo che per Teodoro il massimo del divertimento è chiamare lo psicologo della scuola “Embrione” perché si chiama “Embry”. Ditemi voi quando dovrei ridere, grazie.
Ma pure l’altra, Violet, non è messa tanto bene: in estate sua sorella è muerta in un incidente d’auto e lei è ovviamente tutta traumatizzata; non sorride neanche per sbaglio, non parla con nessuno, non sale più su nessun’automobile, è un’inetta tutta strana che ciondola da una parte all’altra della scuola tutta intimorita e curva come un salice piangente.  Ad aiutarla per fortuna c’è sua mamma, che il giorno del compleanno della sorella PORTA IN TAVOLA UNA DI TORTA DI COMPLEANNO DICENDO “L’ABBIAMO SEMPRE FATTO”! DONNA MA CHE RAZZA DI PROBLEMI HAI MA TI PARE UNA ROBA NORMALE DA FARE MA SEI SCEMA MA COME TI SALTA IN TESTA?! AL COMPLEANNO DELLA MIA DEFUNTA SORELLINA TU FAI UNA TORTA E TI ASPETTI CHE IO NON MI METTA A URLARE PER POI CORRERE A TESSERARMI ALLA LEGA PER LA DISPERAZIONE?
Mi immagino Salvini che va a casa loro, citofona e fa “Scusi, lei è una mentecatta?”

Theodore è bizzarro quanto lei e tra le altre cose lui ha una miriade di post-it attaccati alla parete di camera sua, roba che nemmeno Francesco Sole ha mai raggiunto questi liveli di pazzia; ci scrive su cose tipo “sono sveglio”, “corri”, “oro”, “per te mentirei”… Ma un post it gigantesco con scritto “SONO UN PICIU” no? Giusto per ricordartelo ogni mattina, sia mai che ti dimenticassi…


Teodoro comincia ad ossessionarsi con l’incidente della sorella di Violet, cosa che io ho trovato inquietante all’ennesima potenza, e continuano a succedersi scene a caso che non hanno il minimo senso. Esempio? Violet entra in classe, le cadono i libri perché è anchilosata, tutti ridono e Teodoro cosa fa? Ribalta il banco per spostare l’attenzione su di sé.
A questo punto comincio a pensare di essere io la cretina che non capisce come le cose siano legate ma poi mi rendo conto che io non c’entro niente e che sono tutti completamente fuori controllo perché ci si mette pure il professore, che dà come compito a coppie “andare in esplorazione per trovare i posti più belli dell’Indiana.”
MA CHE MINCHIA DI COMPITO E’ MAI QUESTO A DEI LICEALI ALL’ULTIMO ANNO!? MA COSA STIAMO DICENDO MA COME FUNZIONA IL SISTEMA SCOLASTICO AMERICANO MA QUESTI POSSONO FAR DOMANDA PER HARVARD PER L’AMOR D’IDDIO! MA CHE RAZZA DI MATERIA INSEGNI, DEFICIENZA AVANZATA?

Ma ragazzi adesso arriviamo al momento top di questo film, quello che ha fatto vacillare la mia fede nell’arte cinematografica e mi ha quasi fatto scaraventare il computer giù dal balcone.
I due cominciano a interagire, partono per il primo grande viaggio per quel cazzo di compito e dopo qualche giorno si mettono a messaggiare E COMINCIANO A RIMBALZARSI CITAZIONI DI LIBRI CERCANDOLE SU INTERNET!!! CITAZIONI DI CESARE PAVESE E VIRGINIA WOOLF GOOGOLATE, MA COSA C’E’ DI SBAGLIATO IN VOI, QUALCUNO MI CAVI GLI OCCHI CON UN CAVATAPPI VI PREGO, COSA STO GUARDANDO!?
MA PERCHE’!?

MA POI SONO CITAZIONI COMPLETAMENTE A CASO, NON HANNO SENSO, NON HA SENSO LA SCENA, QUALCUNO MI STACCHI I BULBI OCULARI PER FAVORE!
SE A MALAPENA SAPETE L’ALFABETO COSA CITATE VIRGINIA WOOLF SENZA AVERLA MAI LETTAAAAA
MA POI CHE IMMANE FASTIDIO, PERCHE’ DOVETE CERCARLE SU INTERNEEEEEEEEET SIETE PROPRIO DEI CRETINIIIII!
Non credo di aver mai desiderato così tanto poter entrare nello schermo e dare uno schiaffo a qualcuno.
Madò ragazzi il nervoso che mi è salito qui, mi si sono incendiati i capelli come succede ad Ade in Hercules.

Basta vado avanti se no mi esplode una vena.
Si prosegue con loro due che stringono amicizia (solo perché Theodore le sta addosso come la puzza sui facoceri, vi prego ditemi che cogliete la stupida cit) poi a Violet viene detto che lui è uno schizzato violento  (scusami ma tu in che minchia di scuola sei stata fino a quel momento?) quindi cerca di allontanarlo e lui cosa fa? Dorme nel giardino di lei per incontrarla al mattino e incastrarla con i suoi genitori per convincerla a proseguire la ricerca dei posti meravigliosi insieme a lui.
Ma io ti do una mazzata così forte che ti faccio saltare ogni singolo dente e poi devi andarteli a cercare nel prato, ti riduco in pezzetti così piccoli che ti metteranno in una scatola con scritto “puzzle 5000 pezzi”, lo capisci? DORMI NEL MIO GIARDINO? MA TI SEI ESTRATTO I NEURONI, LI HAI SBRICIOLATI E POI TE LI SEI FUMATI?

Comportamenti da pazzo psicopatico a parte nel giro di un viaggio in macchina Theodore fa passare a Violet la paura delle auto e arrivano nel luogo prescelto.
Che posto sarà mai, secondo voi?
Ma è ovvio, che razza di film per adolescenti sarebbe se non ci fosse un lago bellissimo e sperduto nella natura che conoscono soltanto loro due?
Si fanno una nuotata, si slinguazzano, lei vede un’enorme cicatrice sul fianco di lui e scopre che se l’era procurata da solo ma non è che si pone delle domande; lui lancia qualche frase enigmatica che lei ignora, sembra andare tutto bene per un po’ di scene (inutili) ma  poi cominciano gli strani comportamenti del Teodoro nostro che sfociano in una rissa violenta nel corridoio e poi nella sua sparizione.
Letteralmente, sparisce. Nessuno sa dove sia.
Si dissolve nell’etere e a nessuno frega un cazzo.
Lei chiede al migliore amico di Theodore che cosa stia succedendo e lui le risponde una roba tipo “massì a volte lui sparisce per giorni, è difficile ma gli voglio bene quindi gli resto accanto” MA SCUSAMI? MA SE GLI VUOI BENE COSA FAI FINTA DI NULLA E ATTENDI CHE RITORNI? TU, DA MIGLIOR AMICO QUALE TI RITIENI, ALZI IL CULO E VAI A CASA SUA A PARLARE CON LA FAMIGLIA DI THEO, NON STAI A GRATTARTI IL SOTTOPALLA! 

Boh niente io salto tutto quanto e vado alla fine, preparatevi.

Quale sarà il finale di questo film?
Theodore si suicida nel lago in cui aveva portato Violet.

Io ero basita.
Finalissimo issimo lei scrive un discorso che dovrebbe essere strappalacrime ma è soltanto una roba indegna su quanto Theodore fosse speciale e sensibile e vivesse il mondo in modo diverso.
ECCO, ESATTAMENTE NO, MIA CARA.
ERA UN POVERO RAGAZZO MALATO, CHIARAMENTE DEPRESSO, CHE NON E’ STATO AIUTATO DA UN CAZZO DI NESSUNO E ALLA FINE E’ MORTO IN MANIERA ORRIBILE, SOLO COME UN CANE, PERCHE’ CONVINTO CHE LA VITA AVREBBE SEMPRE E PER SEMPRE FATTO SCHIFO.
POSSIAMO CORTESEMENTE PIANTARLA, AUTORI DI YOUNG ADULT DEI MIEI STIVALETTI CONSUNTI, DI RAPPRESENTARE LE MALATTIE MENTALI COME QUALCOSA DI COOL?

Permettetemi delle riflessioni, anzi una sola: la salute mentale non sanissima non è cool. Non ti rende speciale. PER NIENTE. Ci devi convivere, devi imparare a gestirti, a trattarti, non è nulla di cui vergognarsi ma non è neanche una roba di cui vantarsi urlando “guardate come sono fico perché sono depresso/bipolare/ansioso/qualunque altro disturbo!”.
Basta, concludo se no andrei avanti per ore, fatemi sapere voi come state, cosa combinate, che cos’avete visto in questo periodo di assenza spelacchiata?
A prestissimo, parola di lupetto!

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Leggo i miei lettori + scleri pre-esame

Buonasera ragazzuoli spelacchiati del mio cuoricino nero e tenebroso, come state?

Io sto sclerando come l’australopiteco impazzito che sono, ho le budella attorcigliate con doppio nodo da marinaio perché ho scoperto -dato che sono un’imbecille- due giorni prima dell’esame che sarà tutto orale e quindi ciò che ci avrebbero fatto fare in cinque pagine di grammatica scritta + produzione sarà tutto condensato in venti minuti di orale.
Ora la domanda è: vado di veleno, di impiccagione o mi pianto un coltello nel petto?
Attendo i vostri consigli, grazie.


Dato che sono in questo mood di totale ansia e panico e penso che l’unica cosa che possa fare è prendere il primo volo per il Messico volevo proporvi una cosa un po’ diversa che renda voi Spelacchiati un po’ protagonisti: vorrei che mi linkaste nei commenti gli articoli dei vostri blog di cui siete più orgogliosi! Avete carta bianca, anzi bianchissima, però ci tengo a leggervi quindi potete mandarmi il post che per voi è stato il più difficile da scrivere, o quello che vi ha divertiti di più o quello che secondo voi ha il messaggio più importante… Insomma, quello che volete! E ovviamente sarebbe carino se vi leggeste un po’ anche tra di voi, una piccola community spelacchiata insomma.
Attendo impazientemente i vostri articoli, se vi va di condividerli con me, così mi terrete compagnia nelle notti insonni e nelle pause studio (non che farò pause studio, sono così terrorizzata che andrò avanti a leggere testi in tedesco per 72 ore).
Insomma, pronti, partenza, VIAAAAA LINKATE TUTTO, ANCHE VOSTRA MADRE!

Hasta la pasta!