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Ciance sparse: domande da adulti, pasta e vigilanza


Buongiorno miei spelacchiatissimi bipedi, come state?

Mr Batterino è ufficialmente andato a vivere da solo e stiamo scoprendo insieme i grandi quesiti delle persone adulte.
Cose come:
-“ma la pasta Barilla è davvero più buona o è solo un costrutto sociale e posso prendere la Badabungada a quattro centesimi”?
-“perché il tonno in scatola costa cosi tanto?”
-“ma se uso il vetril per lavare i pavimenti cosa succede?”
-“ma il polistirolo dove diamine si butta?”
-“lo scopettino del wc come si lava?”
-“posso rubare lo zerbino figo dei vicini?”

L’altro giorno abbiamo pulito tutto da cima a fondo, e con “abbiamo” intendo che lui ha pulito e io ho passato il tempo a dire idiozie. Il mio apporto è riassumibile nel momento clou in cui il mio cervello ha dato forfait e senza alcuna ragione logica ho buttato il non recuperabile nella plastica.
Non so come abboa fatto a non mettermi la testa nel forno, che pazienza che ha Mr Batterino!
Anche perché per il momento l’unica cosa che faccio è sbavargli sul cuscino ogni notte – quando va bene, quando va male si ritrova la mia saliva sul braccio-. Non oso immaginare che spettacolo raccapricciante sia guardarmi dormire.

Per quanto riguarda me sto continuando il mio lavoro da paladina della giustizia, vigilo l’università come fa Batman a Gotham City. Mettere la sveglia alle sei e mezza comunque mi uccide ogni volta, la mia unica ragione di vita è la colazione al bar.

E voi miei prodi come state? Quanto è stato traumatico per voi passare nel mondo degli adulti? Vi prego preparatemi alle prossime sfide e domande che dovremo affrontare io e Mr Batterino, e se avete consigli salva vita su cose da comprare indispensabili per la casa ditemi, che riferisco!

Narratemi di tutto e di piu, a presto!
Hasta la pastaaaa

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

39 pensieri riguardo “Ciance sparse: domande da adulti, pasta e vigilanza

    1. Ciao! Scusami non ti avevo risposto mi sa, ma per come sono io non seguo altri per ricevere il follow ma solo per gradimento personale ☺️ spesso cerco argomenti su wordpress e se qualche articolo mi piace lascio la famigerata stellina e se un blog mi piace lo seguo ma voglio che rimanga un piacere senza alcuna limitazione. Quindi se capitando ancora sul tuo blog mi andasse di seguirti lo farò assolutamente, ma in genere non seguo chi mi chiede di farlo 😁

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      1. Ciao
        Apprezzo la tua sincerità
        Sai io seguo molti e tutti per piacere.
        Prima ne seguivo molti di più, ma naturalmente quando siamo in tanti, è giusto dare priorità a chi ti segue.
        Sto facendo così e visto che sono altrettanto sincera, da oggi con mio dispiacere non seguo più te.
        Per me ricambiare è cortesia e piacere naturalmente.
        Buona giornata
        Natalia

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      2. Faccio un po’ fatica a capire perché privarsi di una lettura piacevole (non parlo del mio blog che fa pena 😂 parlo in generale) solo perché quello non segue di rimando ma ognuno si gestisce come meglio crede 💪🏼 magari ci rileggeremo in futuro 😎

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      3. Si spero di rincontrarti…
        Sicuramente ti verrò a visitare ancora.
        Sai il seguire il blog per me è un modo più semplice di non perdere di vista un blog.
        Ecco il motivo!
        Quando siamo in tanti, ci vuole molto tempo per curare un blog. Io rispetto molto, anche in questo, gli altri in questo contesto.
        Ciao 😘

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  1. Ahah mi hai fatto morire! La Barilla è scadentuccia, ve ne accorgete la prima volta che investite più di cinque euro nella preparazione di un megasugo, e gli spaghetti non rendono giustizia! Andate di De Cecco, la adoro 🙂 .
    Io ho scoperto a 22 anni, con l’Erasmus, che le fatine della lavatrice e del letto rifatto non mi avevano seguito in valigia :p .

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    1. Nooo mi state facendo tutti crollare il mito della Barilla, sono sconvolta 😱😂
      Io l’avevo scoperto malamente andando in Germania in vacanza studio, capire le istruzioni in tedesco è stato drammatico 😂

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  2. Andare a vivere da soli è una specie di videogioco in cui ogni giorno scopri un livello maggiore di complessità della vita… però poi ha i suoi pregi, sisi. Per quanto mi riguarda ti consiglio di darti alla sperimentazione su tutti i fronti casalinghi che ti vengono in mente… se tutti fanno in un modo non vuol dire per forza che è il migliore! Per esempio, se leggi le zone di produzione della pasta scoprirai che alcune marche Badabunga (soprattutto nei discount) in realtà sono marche famose rimarchiate. Ugualmente buone, meno care! Questa è stata la mia megascoperta di quando sono andata a vivere da sola! Buona convivenza Sara! 😀

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    1. 😯😯 Ma mi hai aperto un mondo! Grazie mille 😎❣️
      Poi si io sono nel limbo metà vivo dai miei metà dal batterino, quindi mi darò agli esperimenti a sue spese 😂😂😂
      Grazie mille cara ❣️

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  3. Dunque cara Sara, a parte seguimi non ti seguo ma poi forse ti seguirò…. ti dirò che io sono stata un disastro! Litigavo pure su dove mettere le calze, che generalmente mettevo nei vasi dei fiori…poi mio marito mi ha umanizzata e ho imparato anche a fare una differenziata da urlo, nel senso che pure i bidoni quando mi vedono urlano dal terrore. Sono diventata adulta? Ma anche no, ma se non altro faccio del mio meglio. Buon controllo Batgirl

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    1. Ma ti adoroooo 😂😂😂 sono morta per i bidoni traumatizzati 😂
      Per ora vivo un po’ li un po’ dai miei quindi i grandi litigi per il mio disordine arriveranno (magari) più avanti.. Ovviamente vi farò sapere 😂

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  4. Così tanto tempo per farsi domande, così poco per darsi le risposte…

    -“ma la pasta Barilla è davvero più buona”?

    È mediamente buona, quindi quando non vuoi rischiare la usi, però ogni tanto bisogna correre qualche rischio per trovare delle belle sorprese.

    -“perché il tonno in scatola costa cosi tanto?”

    È perché assieme al tonno c’è anche il mercurio, che costa molto, però in compenso puoi usare la scatoletta per provarti la febbre.

    -“ma se uso il vetril per lavare i pavimenti cosa succede?”

    Niente, hai presente la fatica per pulire un vetro? Bene, dopo faticherai cento volte tanto per pulire il pavimento.

    -“ma il polistirolo dove diamine si butta?”

    Dipende, io lo riciclo imballando dei brutti regali di Natale per le persone che non sopporto.

    -“lo scopettino del wc come si lava?”

    Semplicemente la sera lo lasci a bagno nella tazza con un poco di candeggina, poi di notte vai in bagno al buio, ti siedi all’improvviso e il manico … vabbè, sono esperienze.

    -“posso rubare lo zerbino figo dei vicini?”

    Certamente, tra vicini si fa questo e altro, solo per non farti sgamare devi scegliere un vicino che abiti ad almeno 10 chilometri da te.
    😜

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  5. Boh, secondo me la Barilla sa di cartone, io mangio quella a marchio supermercato.
    Non ho mai provato, ma credo che il Vetril sul pavimento tenda a lasciare quel tipo di alone che poi non andrà via manco se a forza di strusciare consumi le mattonelle.
    La raccolta differenziata dipende dal comune e dal modo in cui vengono smaltiti i rifiuti, quindi ti tocca informarti caso per caso (so il caso di un comune che mette indifferenziato insieme a umido, una roba che a me non sarebbe mai venuta in mente e della quale non capisco nemmeno bene il senso, ma tant’è).
    Lo scopettino si abbandona nella tazza con una generosa dose di candeggina.
    Il vicinato è meglio tenerselo buono e non far loro i dispetti.
    Per il resto, non credo esistano buoni consigli in questo caso, molto dipende da come si vive e che abitudini si hanno. Poi c’è sempre Google a cui domandare!😂

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    1. Hai proprio ragione! Poi sono abituata a casa dei miei alla disposizione dei bidoncini in un certo modo, il mio cervellino non accetta che possano essere in un altro ordine 😂
      “okay google” è la mia nuova frase piu detta al giorno 😂😂

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  6. Visto il tipo, PROBABILMENTE ti suggerirei quantomeno di lasciargli un angolo musica: un batterista come si deve, di solito, ha quasi sempre il proprio strumento a casa. Guai a saltare la propria sessione di pratica settimanale.

    PS: fuck Barilla, De Cecco is best pasta.

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    1. SETTIMANALE???
      Giornaliera. Almeno due ore di batteria al giorno, spesso pure la domenica 😂 per fortuna si è trasferito vicinissimo allo studio quindi per ora niente batteria (batterina) in casa, anche perché se per questione di spazio dovesse dover scegliere tra me e la batteria.. Sappiamo tutti come andrebbe 😂

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      1. Oh guarda… comprendo le esigenze lol
        Se io e la mia ragazza, in un futuro, riusciremo ad andare a vivere assieme (è ancora presto per dirlo perchè siamo insieme da molto poco, but still) lei sa già che una stanza è mia.

        Il motivo? Beh… ho mille e passa videogiochi, mica posso metterli in una cantina a marcire 😛
        E menomale che piacciono anche a lei, quindi non penso sia contro all’idea HUEHUE

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  7. La Barilla è un must solo se vivi all’estero e devi evitare marche truffaldine come “Panzani” o “Vera ItaGLia” o robaccia del genere; negli anni dell’università ho vissuto a pasta marchio Coop che faceva il suo onesto lavoro.
    A livello “cose salva vita” mi viene in mente solo lo sgrassatore usato in grande quantità al minimo bisogno.

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      1. Vera Itaglia non esiste, ma Panzani purtroppo sì, marca molto amata dai Francesi che si stupiscono quando dici che in Italia non esiste. Vecchiaia vuol dire saper apprezzare le cose utili dell’esistenza ^^

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  8. No, vabbeh, sono morto!!! Da “vecchietto” ho già passato questa fase: prima quando mi sono trasferito in Germania per lavorare, poi quando ho iniziato la convivenza con mia moglie. E sì: l’inizio della vita lontano dal nido può essere strano e traumatizzante, ma basta prenderci la mano e acquisire un certo “ritmo”. Il mio consiglio (da buon viandante) è: cercate di conoscere bene la zona in cui vivete. Può infatti darsi che troviate qualche piccolo alimentare, lavasecco o altri servizi dannatamente utili nei primi tempi a portata di mano, senza ogni volta dovervi macinare i chilometri per andare negli iper mercati o in quelli vicino a dove abitavate prima. E non ti spaventare se ho usato il “voi”: so che per ora non convivete e non voglio mettervi fretta, ma i consigli sono rivolti a entrambi! XD Un abbraccio e in bocca al lupo!

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  9. Io sono uscito dal nido ormai circa 20 anni fa.
    E’ bello anche quel senso di smarrimento e imperfezione. Io ci sono uscito senza troppi preparativi e così l’abbiamo presa (io e compagna) più alla leggera, sentendoci in vacanza, in campeggio.
    Insomma, un po’ allo sbaraglio, ma è stato divertente proprio per questo.
    Non invidio chi esce dal nido per andare subito, pronti-via, in una bella casetta perfetta, perfettamente arredata, completa di qualunque accessorio (top di gamma) proveniente dalla lussuosa lista nozze, con la gigantografia della foto del matrimonio appesa in camera da letto. Sai che palle?! Non mi verrebbe nemmeno voglia di ciulare.

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