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Ciance sparse: compleanno, amore, vaccini e negozi carini online

Ahhhhhhhh.
Se non inizio i post con un’esclamazione non sono contenta, credo di sia capito.
State parlando con una Spelacchiata vaccinata, alla faccia del Coviddimmerda. Mia mamma è cardiopatica dunque ho avuto “la precedenza” e mi hanno iniettato una bella dose di Pfizer nel braccio.

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-Nausea super forte
-Braccino privo di muscolatura particolarmente dolorante (regà mi raccomando cercate di muovere il braccio e non stare immobili altrimenti sarà un male incredibile quando lo farete)
-Spossatezza e stanchezza incredibili (mi sono addormentata durante una videochiamata)
-Non ho ancora il 5G
-Non mi sento più vicina a Satana rispetto a prima (forse perché siamo già vicinissimi)
-Forse sono addirittura più scema di prima

Insomma, ho passato una notte poco piacevole in preda a nausea e conati a vuoto, con il braccio dolorante e gonfio, ma dopo ventiquattr’ore stavo molto meglio e oggi che ne sono passate quarant’otto sto perfettamente bene. Che poi “perfettamente bene” per i miei standard è comunque una merda, sono un rottame in attesa di demolizione, ma non c’entra nulla con quello che mi è stato iniettato.

Detto ciò parliamo di cose più carine, perché sono un ammasso di dolcezza in questo momento; dovete sapere, miei cari Spelacchiati, che io e il caldo non andiamo d’accordo. Zero. Odio avere caldo, odio essere sudaticcia, odio stare al sole e se la temperatura supera i quindici gradi mi innervosisco come un velociraptor a cui hanno rubato un uovo.

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Per questo ho sempre amato la montagna, e per una decina d’anni ho sempre passato un mese a Santa Maria Maggiore durante l’estate; camminate nei boschi, scampagnate al fiume, aria fresca e pulita, letture di libri in ogni anfratto sotto alberi particolarmente belli.
Ebbene, il mio bipede preferito -ovvero Mr Batterista- per il mio compleanno mi ha portata lì. Ha guidato due ore sotto al sole dopo aver passato tre giorni di stress assoluto per portarmi in pineta ad accarezzare cavalli e pony, con me che ero un tripudio di totale deficienza e amore smisurato nei suoi confronti.
Ho pianto come un coccodrillo.
Gli ho detto per la prima volta che lo amo. Penso di essere diventata viola in viso per almeno un paio d’ore.

Ma passiamo a qualcosa di vagamente più utile e interessante, ovvero vi narro due esperienze di acquisto che vi stra consiglio.
Una è questo sito: Fiverr, un luogo mistico in cui tanti professionisti freelance mettono a disposizione i loro talenti per disegni, traduzioni, composizioni musicali, foto editate e un sacco di altre categorie, a prezzi bassi e in modo super comodo e veloce.
Per il compleanno di Mr Batterista ho fatto realizzare questa card: gli dico sempre che è un galletto mentre io mi sono sempre sentita un pinguino (ovvero goffa, imbranata, che inciampa, buffa in maniera piuttosto imbarazzante ma che a volte nel suo elemento naturale diventa agile e leggiadro).

Credo che questa foto parli da sè, è la cosa più carina e adorabile del mondo! Vi lascio il link della ragazza che l’ha realizzata, Renepanteduran. Velocissima, ha fatto un lavoro veramente bello e una volta stampato su carta rigida è venuto una meraviglia.

Un altro sito che amo alla follia ma che ha prezzi non sempre bassissimi è Etsy, da cui al momento ho comprato queste cosette meravigliose; il ciondolo è lo stesso, ma una è una collana e l’altro è un portachiavi.
Il negozio virtuale da cui ho comprato è di Marussina73 (ha delle cose troppo carine, correte a vedere).
Ovviamente il film di riferimento è Up della DisneyPixar: io e Mr Batterista ce lo eravamo guardati a distanza quando eravamo in zona rossa e ci siamo mandati audio in cui singhiozzavamo come dei deficienti perché certe scene spezzano il cuore e poi te lo ricompongono e pure io che sono una capra dal cuore di pietra in alcune scene ho ceduto.
Carl ed Ellie coppia di riferimento nella vita!


Nella foto c’è la collana, che adoro; i colori sono super brillanti, il materiale è ottimo, mi sembra bello resistente e le dimensioni sono perfette: non troppo ingombrante ma estremamente carino e rimanda immediatamente al film.
Insomma, super soddisfatta e per di più la venditrice è gentilissima e super disponibile, mi sono trovata benissimo!

Bene miei cari Spelacchiati, io vi ringrazio infinitamente per gli auguri, siete stati di una carineria incredibile e mi scaldate sempre il cuoricino spelacchiato che mi ritrovo.
Conoscevate già questi siti? Ne avete altri di nicchia da consigliarmi, così che io spenda ogni mio singolo centesimo in cosette carinissime? Ma soprattutto, in una scala da uno a dieci quanto avete pianto guardando Up? (E quanto avete odiato quel marmocchio fastidiosissimo che io avrei preso a sprangate dall’inizio alla fine?)
Fatemi sapere di tutto e di più, che qua la sessione incombe e io ho voglia di scambiare quarantaquattro chiacchiere!
Stasera (visto che ormai è l’una di notte di giovedì) andrò a sentire Mr Batterista live a Moleto, luogo di cui ignoravo completamente l’esistenza, e non vedo l’ora. Penso che mi emozionerò così tanto che perirò, ma probabilmente sarò troppo brilla per vergognarmene.
Hasta la pasta!

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Serie Brutt: Panic 1×02

Ahhhh che bella la vecchiaia che mi alita addosso come un ramarro con l’alitosi.
Oggi è il mio 27esimo compleanano e io mi sento ancora più scema e infantile del solito, dite che è normale? Posso mettermi a giocare coi regoli e attaccare le figurine dei Pokémon in giro?

Il giorno del mio compleanno non è mai stato tra i miei preferiti; io che rifuggo le attenzioni come Beep Beep scappa da Willy il Coyote non amo particolarmente le persone che mi festeggiano. Anche perché non ho fatto niente di meritevole di festeggiamenti, mica ho deciso io di venire al mondo a complicare l’esistenza di tutti gli sfortunati che sono entrati in contatto con me.
In più essendo un esserino piuttosto patetico c’è una componente di autostima che mi fa pensare continuamente “non merito affetto/regali/squilli di trombe”, ma questo è solo per ricordarvi che per quanto io sia cretina c’è una parte per niente simpatica che alberga in me.

Ma passiamo all’argomento del giorno, che non è la mia vecchiaia ma la seconda puntata di “Panic”.

Panic stagione 1, la recensione della serie tv di Amazon Prime Video

Credo che sia una prerogativa di questa serie iniziare con il nonsense assoluto.
Heather parte col monologo e fa “ognuno di noi ha qualcosa da nascondere…” e inquadrano Natalie che si liscia i capelli “abitudini segrete” e inquadrano Dodge che si allena in garage COME SE ALLENARSI FOSSE UN’ABITUDINE SEGRETA, NON E’ CHE SI NASCONDE COSA C’E’ DI SEGRETO?

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Natalie, l’amica della protagonista, è incazzata come una biscia con Heather perché quella cretina ha deciso di partecipare a Panic, il che significa che dovranno gareggiare l’una contro l’altra, e non so perché questo dovrebbe farla arrabbiare ma è così. Non è che può partecipare solo lei, che cazzo di gara sarebbe? Ma tutto a posto?
Comunque le due cretine fanno pace e fanno un patto: si alleano (ma poi allearsi cosa che sono prove individuali?) e se una delle due vince divide i soldi con l’altra.

Io davo per scontato che dividersi i soldi fosse in qualche modo vietato, MA PERCHE’ NON FANNO TUTTI COSI ALLORA? MA CHE PROBLEMI HANNO? E QUESTE PENSANO DI ESSERE DUE GENI AD ESSERE GIUNTE A QUESTO PATTO, MAMMA MIA CHE MENTI BRILLANTI, EINSTEIN GLI FA UNA PIPPA AL SUGO IN CONFRONTO!
Tra l’altro Natalie appeso in camera ha un cartellone con tutte le foto dei partecipanti a Panic -una roba proprio normalissima neh?- e suo padre che è un poliziotto non se ne accorge. Okaaaay.

Intanto Heather cerca lavoro e pensate un po’ la casualità, una vecchia cerca proprio qualcuno che la aiuti nella sua fattoria di settecentomila acri.
Allora, io lo so che mi fisso sulle cose sbagliate e sono puntigliosa, però cazzo UNA DONNA ANZIANA CHE CERCA AIUTO PER LA SUA FATTORIA E ASSUME UNA RAGAZZINA? CIOE’, SERIAMENTE? NON UN BRACCIANTE, NON UNA PERSONA CON ESPERIENZA CON GLI ANIMALI, NO, PRENDIAMO UNA LICEALE DEFICIENTE, CHE OTTIMA IDEA!
MA CHE AIUTO VUOI CHE TI DIA QUELLA MENTECATTA, AL MASSIMO SI METTE A MANGIARE IL BECCHIME INSIEME AI POLLI!

Basta, vado avanti.
Arriviamo alla seconda prova, che è probabilmente la più seria di tutte quelle che vedremo ma comunque non ha senso niente e odio tutti ormai: i concorrenti devono arrampicarsi su sto cazzo di granaio e percorrere una passerella strettissima con l’ovvio rischio di cadere di sotto e sfracellarsi.
Ricordo che fanno queste cose non per gloria o per idiozia, cose che sarebbero più sensate visto che si parla di adolescenti, ma per una barcata di soldi che hanno versato loro stessi durante l’anno.
Comunque.
Va bene tutto eh, però se c’è un casino incredibile perché l’anno precedente sono morti due tizi è mai possibile che una prova preveda una cosa del genere? Ma perché siete così MONONEURONALI da partecipare? E perché nessuno del pubblico chiama la pula?
Ve lo dico io perché: PERCHE’ SONO TUTTI DEI PIRLI!

Effettivamente mi è venuto da chiedermi io come mi sarei comportata davanti ad una prova così, e l’unica opzione per me sarebbe raggomitolarmi e piangere perché col cazzo che mi faccio dieci metri a un’altezza superiore ai tre centimetri da terra.

Comunque passa il primo, poi va Ray che è un figo incredibile e tutto spavaldo zompetta su quella passerella come se fosse stata larga trenta metri, e poi purtroppo per noi tocca a quella piaga sociale che è Heather.

Equilibrista GIF | Gfycat

Natalie, quel genio, le da un consiglio incredibile prima che lei si inerpichi lassù:
“Vai,ricordati solo una cosa:non guardare giù.”
E tu ricordati solo una cosa: non essere così cretina.
Ma che razza di consiglio è, cosa dovrebbe guardare? In su, così precipita nel vuoto in zero due secondi?
Comunque lei va, è terrorizzata come me di fronte ad un’equazione di secondo grado, comincia a zampettare sulla passerella ma non si sa bene come cade in ginocchio e rimane paralizzata dalla fifa; dunque Ray, che era rimasto alla fine della passerella per guardarla e che è chiaramente innamorato cotto di lei, comincia a dirle cose a caso un po’ per fare il figo ma soprattutto per distrarla dal panico e farle finire sta cavolo di prova.
Ray, se vuoi venire a incoraggiare anche me a fare qualunque basta dirlo. Tvb.

Who Is Ray Nicholson From Panic Amazon Prime? – Meet Him On Instagram -  Wiki Project

Poi tocca a Dodge ma mentre è a metà percorso quel fijodena (che sta per “fijo de na mignotta”, soprannome rubato a Claudiodibiagio) di Ray lo acceca con un puntatore laser e quello per poco non cade; rimane appeso alla passerella come un macaco su una liana (non so se i macachi si appendano alle liane, lasciate correre) e con l’agilità di una persona agile si rimette in piedi e finisce anche lui la sfida.

Giustamente Dodge quando scende da lì è incazzato nero, blu, verde, insomma è di tutti i colori e va a pestare quel deficiente di Ray, dunque scatta la rissa ma proprio in quel momento arriva la pula; dopo diverse scene di una noia veramente soporifera infatti i poliziotti sono riusciti a decifrare i simboli con la data e il luogo della sfida (una roba che non ho minimamente capito, c’entrano i numeri romani e le lettere latine… Ma che è, ma ‘sti zoticoni sono andati tutti al classico? Ce li vedo proprio ‘sti texani col Rocci) e cercano di arrestare un po’ tutti.

Dodge, Heather e Natalie se la squagliano e quella sgallettata di Natalie ci prova immediatamente con il baldo giovine mentre Heather… Niente, lei è scema e completamente inutile senza prospettiva di miglioramento. Anzi, diventerà sempre più fastidiosa col passare del tempo, è come un vino al contrario: invece di migliorare diventa sempre più capra.

Il poliziotto Jimmy Cortez torna a casa da sua moglie Melanie che è praticamente me: si sta fumando una sigaretta in salotto con un bicchiere di vino rosso in mano; Melanie è tutta strana da giorni e sul suo pc Jimmy trova i video di loro figlio, Jimmy, e la sua fidanzata Abby; si, quelli schiattati l’anno prima a Panic.

Ha senso qualcosa? No.
E’ tutto molto noioso? Sì.
Vado avanti a guardare ‘sta roba? Mah.

Insomma miei cari Spelacchiati, qua sono le due di notte e io sono vispa come un grillo in mezzo all’erba, dunque se qualcuno è sveglio lo prego di commentare immediatamente così mi sento meno sola.
Voi come state? Come vivete il giorno del vostro compleanno? Sono solo io la pazza o anche voi lo odiate e vi da un misto di tristezza, senso di fallimento assoluto e totale imbarazzo?
E per quanto riguarda Panic… Non so neanche cosa chiedervi, se l’avete visto mi dispiace per voi, se non l’avete visto BRAVI, statene lontanissimi!
Hasta la Pasta!

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Serie Brutt: Panic 1×01

Buongiorno miei cari Spelacchiati (o meglio buonanotte visto che pubblico sempre a orari assurdi, ora locale 1:46 am) come state? Come passate queste giornate caldissime? Io rischio già la liquefazione, sono sempre unticcia e sudata come un caimano.

Allora, io oggi provo a inaugurare una nuova serie di post: recensioni BRUTT di serie tv, perché ho guardato ‘sta ciofeca e mi ha infastidita così tanto che sento di voler condividere con voi gli scleri puntata per puntata.
La serie in questione è Panic, la potete trovare su Prime Video se volete farvi del male, ed è composta da dieci puntate di quarantacinque minuti l’una. Vi sembreranno i quarantacinque minuti più lunghi della vostra vita, ve lo assicuro.

Inutile dirvi che vi spoilererò anche la vita, andrò a briglia sciolta come Furia cavallo del west.

Panic stagione 1, la recensione della serie tv di Amazon Prime Video


La prima puntata forse è la meno peggio ma vi avviso, si parte proprio a bombazza con le stronzate: da zero a cento in mezzo secondo come Hamilton in rettilineo.
Questa serie si apre con la voce narrante della nostra insopportabile protagonista, Heather, che ci fa lo spiegone: nella sua miserabile cittadina del Texas esiste un gioco, tra i neo diplomati, che si chiama “Panic” e consiste in questi MENTECATTI che partecipano a sfide IMBECILLI e potenzialmente letali per vincere un montepremi… CHE LORO STESSI HANNO DONATO DURANTE L’ANNO SCOLASTICO! Cioè questi ogni giorno davano una quota per creare il monte premi! Ma solo io ci vedo già un problema di base? Ma tutto bene? Ma drogarvi negli scantinati come tutti gli adolescenti no? No, questi devono far finta di essere avventurosi.

Heather, tra l’altro, da la spiegazione più sconclusionata del mondo a tutto questo tripudio di imbecillità: “chi vince se ne va, chi perde… resta per sempre, perché è un perdente”.
Vi giuro che io pensavo che ci fosse qualche motivo serio per cui la gente non potesse andarsene da sto cazzo di paese, ma non è vero per niente!
Ora.
Heather.
COSA CAZZO VUOL DIRE? Cioè io capisco che lei è povera come la merda quindi per lei vincere ‘sti cinquantamila dollari vorrebbe dire andarsene al college, MA NON E’ CHE SEI IN ZONA ROSSA EH, PUOI USCIRE DAL CONFINE DELLE TERRE DEL BRANCO SENZA AUTOCERTIFICAZIONE!
Vi giuro non esiste un motivo che dovrebbe tenere ‘sti cretini in quella città del cavolo: vi siete diplomati, mettete i vostri aver in saccoccia e andate a cercar fortuna da qualche altra parte se proprio vi fa schifo stare lì!

Tra l’altro per farci credere che sia una serie vagamente decente all’inizio ci fanno vedere alcune prove degli anni passati: una tizia viene letteralmente CHIUSA COI CHIODI in una bara e poi VIENE SEPOLTA VIVA PER ORE, a un’altra DISTRUGGONO UN ALVEARE PIENO DI API praticamente in faccia… Parbleau. Ero quasi intrigata, peccato che non avverrà niente del genere e saranno prove veramente inutili.

Va beh. L’anno precedente a ‘sto cazzo di Panic sono morti due ragazzi: Jimmy, che alla roulette russa si è sparato in testa, e la sua ragazza Abby che ha dovuto attraversare la strada bendata ed è stata centrata da un tir; quando si dice “giocare a mosca cieca in autostrada”… in seguito a queste morti bislacche lo sceriffo e tutto il dipartimento stanno con le antenne rizzate perché sanno dell’esistenza del gioco ma non sanno come fermarlo.
MA NON SO, MAGARI VIGILANDO, CHE DITE? CI SARANNO VENTI ABITANTI IN STA CAZZO DI CITTA’, SE NE VEDI DIECI RAGGRUPPARSI IN UN PUNTO FORSE STA SUCCEDENDO QUALCOSA, NON TI PARE?
No, niente, questi brancolano nel buio.

Heather ha due migliori amici fastidiosi quasi quanto lei: Bishop, un ragazzo assolutamente inutile che è innamorato di lei e lei è innamorata di lui ma essendo DEFICIENTI non stanno insieme, e Natalie, da me soprannominata L’Infame poi capirete perché.

Panic Prime Video release date, cast, trailer, plot | TV & Radio | Showbiz  & TV | Express.co.uk


Heather ci ammorba per un sacco di tempo con i suoi monologhi su quanto lei si senta un mucchietto di polvere assolutamente inutile, su quanto vorrebbe solo andarsene da lì, su quanto lei sia una persona pavida e fifona e che non parteciperebbe mai a Panic perché se la farebbe sotto.
In effetti almeno sul perché lei ci tenga così tanto ad andarsene posso capirla: sua madre è completamente sciroccata, una stronza di prim’ordine che pensa solo a spendere soldi presumibilmente in droga e se ne sbatte di Heather e della sorellina.

Va beh non succede niente per un sacco di minuti e in qualche modo arriviamo alla prima serata di Panic: una mega festa sulla sponda di un lago, e quando dico “mega festa” intendo proprio mega festa: ci sono letteralmente i fuochi d’artificio ma pensate un po’ i geni: per non far capire alla pula dove sono partono fuochi d’artificio da più parti della città.
MA ALLORA, MA LI VEDETE O NO UN BRANCO DI RAGAZZINI CHE SI ASSEMBRA IN UN CAMPO?
Comunque, Natalie è l’unica che vuole partecipare al gioco tra i tre moschettieri protagonisti e mentre lei si prepara alla prima prova Heather scopre che sua mamma, quella cara donna chiaramente figlia di una meretrice, le ha rubato i cinquemila dollari che aveva guadagnato per potersi pagare il college: oh no! E adesso indovinate un po’ cosa le tocca fare, a ‘sta lagna? Esatto, partecipare a Panic per cercare di vincere la grana.
Ma se tu hai l’intelligenza di un votante medio di Casapound e il coraggio di Leone cane Fifone si può sapere cosa pensi di fare? Ma ti sei bevuta quel piccolissimo cervello che avevi?

Panic (TV Series 2021– ) - IMDb

La prima sfida consiste nell’andare su un’altura a non so quanti metri dal lago e lanciarsi in acqua cercando di non sfracellarsi sulle rocce; Natalie passa, poi tocca a Ray che è il galletto del pollaio, il bad boy, insomma lo stronzetto della situazione (e l’unico motivo per cui ho finito questa serie) e anche lui si lancia senza paura del periglio; a seguire abbiamo Dodge, uno stramboide misterioso che si arrmpica ancora più in alto del necessario aggiudicandosi più punti e infine, ovviamente, arriva Heather -che vi ricordo ha passato il tempo a dirci che è una codarda invereconda, la più fifona dei fifoni, quella che “no non vengo alla serata di inaugurazione perché non riuscirei neanche a guardare!”- che sale sul cucuzzolo più cucuzzolo della montagna e si lancia pure lei prendendosi una caterva di punti in più perché è andata praticamente sull’Everest per lanciarsi.
La puntata si chiude con lei che si tuffa e io speravo già che si sfracellasse miseramente sulle rocce.

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Allora miei prodissimi spelacchiati, raccontatemi un po’: come ve la passate? Siete pronti ad un’estate bislacca e caldissima o fate come me e contate di passare tre mesi sotto una roccia, anche per non pensare a Mr Batterista che andrà a suonare in giro per l’Italia ogni weekend?
Ma soprattutto: avete visto Panic? Vi è piaciuta? Se sì, posso sapere come diavolo sia possibile?
Fatemi anche sapere se per voi può funzionare un commento per ogni puntata quando vedo delle serie brutte o se è meglio limitarsi ai film, il vostro feedback è fondamentale per me! Tenete conto che questa era la prima puntata e il peggio deve arrivare.
Domani andrò a trovare il mio pirlissimo miglior amico quindi durante il viaggio risponderò ai vostri commenti. Spelacchiati avvisati mezzi salvati.
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: influencer che seguo e ciclismo

Sgrunt.
Sono le due (di notte) e non riesco a dormire.
Niente di nuovo per me che sono un animaletto notturno (non una roba figa tipo un gufo, penso di essere più una blatta mannara) ma stasera mi sto irritando enormemente anche perché c’è un’infamissima mosca che continua a ronzare da qualche parte nell’oscurità.
In più ho fame.
Che faccio, sgattaiolo al piano di sotto a cercare qualcosa di commestibile per ficcarmelo direttamente nell’esofago o rimango sotto le mie calde copertine?
I grandi dilemmi della vita.
Se fossi bionda e bellissima mi chiamerei Dilemma Leotta.

Aaaah che bello, la mia città è in delirio perché oggi passa (di nuovo) il Giro d’Italia quindi sono chiuse quasi tutte le strade principali (che a loro volta erano state chiuse nei giorni scorsi per fare i ritocchi all’ultimo, tipo riempire le voragini che si erano create nel tempo), e la gente è in modalità cheerleader.
Posso dire una cosa davvero becera che fa capire la mia natura di persona di merda?
Che noia il ciclismo. CHE. NOIA.
Mio papà è super appassionato quindi ho provato e riprovato a seguire almeno il Giro d’Italia, ma porca vacca… seimila ore di gambette che pedalano velocissimamente, gente odiosa a bordo pista che da delle pacche ai corridori che nemmeno Cannavacciuolo a Masterchef, incidenti catastrofici in cui i ciclisti finiscono nei cespugli… ma poi davvero, ogni tappa dura qualcosa come quattro ore e passa.
Quattro ore. Come quelle che io dormo per notte, tipo.

Ma poi poverini… io mi sento malissimo a guardare il ciclismo, mi viene proprio l’affaticamento per osmosi; fisso questi atleti pazzeschi -che non hanno il minimo riconoscimento se confrontati con campioni di altri sport e se fossi in loro sarei oltraggiata- affrontare salite impervie, pedalare sotto la pioggia, col vento avverso, lungo le stradine dissestate e penso “ohibò, e io che sono qui a mangiare il gelato a manciate.”
Se io faccio tre squat di fila mi fanno male le gambe per almeno sei mesi, loro pedalano 160 chilometri al giorno per ventun giorni di fila senza morire…
Quindi ammiro tantissimo questi folli ciclisti, ma per l’amor di Dio non chiedetemi di seguire una tappa intera perché è probabile che mi metta a prendere a capocciate il pavimento.

Oggi volevo sottoporvi una carrellata di influencer che seguo e allietano le mie giornate.

Twitch 

Il primo canale che mi viene in mente è quello di Claudiodibiagio, che per chi seguiva “la vecchia guardia” di youtube ricorderà con estremo affetto come “nonapritequestotubo”. Quando ero più piccola schiattavo dal ridere coi suoi video, ora sono più grande e muoio dal ridere con le sue live; per me l’appuntamento imperdibile è la Serata Cuore il venerdì sera: si ride, si piange, si beve ed è tutto bellissimo.
Se avete degli ex di cui parlare malissimo è il posto perfetto.

In combutta con Claudiodibiagio c’è Martina Permegian, la sua ragazza, che oltre ad essere di una bellezza sconvolgente e ad avere un cane dalla personalità esilarante è anche molto interessante e simpatica da seguire nella sua quotidianità su Instagram. Tiene un sacco compagnia, è super “vera” e non si vergogna a mostrarsi struccata. Mortacci sua, con quel viso io non lo toccherei nemmeno il fondotinta e lancerei via tutti i miliardi di trucchi che ho accumulato nella vita.

Altro canale twitch che seguo è quello dei Cool and the Game: ogni volta che sono in live mi dico “li tengo in sottofondo mentre faccio tedesco” e puntualmente dopo dieci minuti lancio via i libri e seguo la live. Non so se sono loro ad essere deleteri o io ad avere la concentrazione di una rana pescatrice, ma anche se la mia media universitaria li odia io li ringrazio per le seratine carine passate ad ascoltarli ciciarare. Format preferito: “Commento-Rama” in cui leggono i commenti più deliranti trovati su internet. Da ribaltarsi dal ridere, giuro.

Infine ragazzi vi suggerisco due pagine Instagram che trattano di sesso soprattutto tramite sondaggi: Urladipiacere e Sessuologia che secondo me sono utili per chi ritiene di avere qualche problema legato all’attività sessuale o semplicemente si vergogna di eventuali fantasie; senza alcun giudizio si parla di tutto e danno spesso consigli anche per i più giovani, cosa che non mi stancherò mai di ripetere: è fondamentale.

Bene, per oggi direi che posso smettere di cincischiare, anche perché sono in ritardo: devo stuccarmi la faccia col trucco perché stasera per la prima volta dopo mesi vado a fare un aperitivo con Mr Batterista e vorrei essere quantomeno decente nonostante il ciclo in arrivo (leggasi: gonfiore addominale e brufoli sparsi a manciate, come becchime per galline nell’aia). Poi non so se anche voi avete questo trauma ma a furia di passare da una casa all’altra mi sono abituata alla meravigliosa illuminazione artificiale che in un modo o nell’altro un po’ ti pialla la pellacchia: stasera non ci saranno barbatrucchi invece.
E’ probabile che fugga urlando di terrore alla mia sola vista.
Per sicurezza mi porto dietro un lazo così potrò riacchiapparlo e trascinarlo di nuovo da me.  

Detto questo miei cari, io vi ringrazio dal profondo del mio cuoricino perché abbiamo raggiunto la strabiliante quota di 1800 Spelacchiati! Siete tantissimi e vorrei dare uno scappellotto affettuoso (più o meno, userei la scusa per sfogare un po’ di nervosismo represso) a ognuno di voi!

Hasta la pasta!

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Ciance sparse: sesso e dintorni

Buonasera miei cari Spelacchiati, come ve la passate?
Io ho passato due settimane abbastanza toste, stavolta per davvero e non per le mie solite idiozie. E’ venuta a mancare una mia cara amica, malata dalla nascita, e questa cosa mi ha spiazzata e spezzata allo stesso tempo.
Sdrammatizzo con un aneddoto.
Al funerale ho incontrato un mio ex compagno del liceo, un ragazzo veramente BELLISSIMO, e mi fa “Sara ma sei cambiata un sacco!”.
Ora.
Immaginatemi con il mascara colato ovunque perché avevo pianto per quaranta minuti di fila, gli occhi gonfi come una rana, ero sudata come un facocero nella savana all’ora di punta… ECCO, se per lui in quel momento ero cambiata e migliorata rispetto al liceo vi lascio immaginare come fossi all’epoca, probabilmente il Mostro della Laguna aveva più bellezza di me.
Sì, dico stronzate per esorcizzare il dolore, lasciatemi essere pazza, plis.

Ma l’argomento di oggi è tutt’altro, avevo solo bisogno di scrivere della mia amica Camilla per un secondo. Faccio ancora fatica a capire che non mi scriverà mai più.
Dopo essermi guardata ogni puntata di Lol su prime video (dai che ne parlano ovunque, so che vi siete rotolati anche voi dal ridere) sono entrata nel mondo della stand-up comedy italiana e penso di essermi innamorata di Luca Ravenna.


No perché fa sempre ridere quando gli uomini si auto-deridono parlando di dimensioni del pipo e durate molto brevi, ma secondo me c’è anche il mondo della sessualità femminile di cui parlare.

Per esempio, non so voi, ma io che sono una persona dall’autostima che rasenta il suolo durante gli amplessi non sono mai stata lì a pensare alla lista della spesa o a Johnny Depp -ma magari funzionassi così, per la miseria- ma a volte mi sono partiti i trip mentali.
Ma da qui vedrà i miei sedici doppi menti!”, “chissà se sono riuscita a depilarmi decentemente il retrobottega, parbleau”, “ora mi molla perché ho le smagliature pure sulle palpebre”, “ma mi si è aggiunto un rotolo di ciccia o è una mia impressione?”, “dev’essere proprio sexy vedere il mio piattissimo petto di pollo a distanza ravvicinata, poverino, ora gli passo un sacchetto per vomitare”.

No perché poi parliamone un attimo, alzi la mano (o il piede, insomma l’arto che preferite) chiunque si sia accorto mentre si denudava che c’era qualcosa che non andava.
Esempio: magari ho passato settecento ore a depilarmi guardandomi da ogni angolazione possibile e immaginabile e poi, una volta desnuda e pronta all’uso, mi rendo conto che mi è sfuggita una chiazza di pelo su una coscia. Oppure, forse ancora peggio, un pelazzo infame di quelli attorno ai capezzoli, che ogni volta che li estirpi con la pinzetta lacrimi come se fossi Cannavacciuolo che affetta cipolle.
E lì vorrei strapparmi proprio il brandello di carne incriminato, perché ‘sto stronzo di pelo non solo merita l’estinzione ma deve proprio essere sradicato dalla radice, dal bulbo pilifero di merda. 

Oppure, altra cosa che a me è capitata un sacco di volte…

Sesso in macchina.

Siamo lì, tutti presi, per una questione di praticità io, con l’eleganza che mi contraddistingue, mi metto sopra di lui (con manovre che nemmeno per liberare l’Evergiven dal canale di Suez, tra l’altro) cerco di non piantargli una rotula nella carne, si prende un po’ il ritmo e SDEEEENGGGGG!
Capocciata devastante contro al tettuccio.
Mr Batterista grazie a Dio è pirla quanto me e quando succedono queste cose ride come una iena (e io pure, mezza accecata dal dolore ma pur sempre idiota nell’anima), c’era un altro partner che invece si innervosiva come una salamandra a cui pesti la cosa per ogni cosa che non filava liscissima.

Tipo, cosa che sarà successa letteralmente a chiunque: si sta amplessando senza pudore alcuno e SLOP, il pipo si ribella e scivola fuori; c’era questo mio ragazzo che ogni volta si inalberava. Si innervosiva.
Ma scusai, ma ci stiamo divertendo o il sesso è una fonte inesauribile di isteria? Fammi capire, devi sbuffarmi addosso come un rinoceronte incazzato o possiamo viverla con più calma? Poi oh non è che ti si è staccato il pipo e ora dobbiamo riappiccicartelo con l’attack, stai calmo cazzo.
Insomma, ho avuto davvero pochissimi partner nella mia miserabile esistenza, però questa cosa me la ricordo bene perché mi metteva molto a disagio vederlo innervosirsi; perché io vivo l’intimità come vivo la vita, ovvero in modo assolutamente imbecille. Ora mi rendo conto che ho proprio bisogno di una persona che la veda come me, che rida quando ci sono situazioni “bislacche” (bislacche tra virgolette perché non c’è niente di bislacco in queste cose) e che la viva con ironia e rilassatezza.

Ma vogliamo prenderci un attimo per ribaltarci dal ridere al ricordo di tutti gli infamissimi crampi a muscoli vari ed eventuali che sono comparsi nei momenti meno opportuni? 
C’è qualcosa di più seducente e romantico di te che sei lì in brodo di giuggiole “oooh siii, continua così bel manzo italiano…AAAHHHHH CRAMPO CRAMPOOOO MUOIOOOOOO” con tanto di stiracchiamenti assurdi e improbabili?
Secondo me no.

Insomma, miei cari Spelacchiati, per stasera questo è tutto visto che domani mi devo alzare presto ed è già l’una di notte, porca di quella vacca.
Ora passo la palla (sì, intendo proprio il testicolo) a voi: i post sul sesso vi turbano o posso andare a ruota libera?
Vi prego se vi va narratemi aneddoti cretini legati al sesso, sento che potreste farmi ribaltare dal ridere. Potrei istituire un premio per i commenti migliori, ci sto pensando. Anche a voi capita di partire con le paturnie sul vostro fisico in quei momenti? Vi incazzate come leoni a cui sfugge una gazzella se capitano cose sceme durante gli amplessi o siete come me che ci ridete su e si riparte?
Insomma, fatemi sapere come state, se questa zona gialla vi sta dando un attimo di pace mentale, e narratemi tutto quello che volete!
Hasta la pasta.


Ps: ciao Cami, ti voglio bene.

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Recensione Film Brutt: Crawl, intrappolati

Buonasera miei cari Spelacchiatini, come state? Siete pronti al grande ritorno in zona gialla?
In questi giorni avevo un po’ di stupidità da sfogare, dunque oggi parliamo di un film brutt che non so come definire. Poteva essere peggio? Assolutamente sì.
E’ decente? NO.
Il film è del 2019, diretto da Alexandre Aja, e l’attrice protagonista in realtà è brava: è Kaya Scodelario, che a me era piaciuta molto in “Spinning out” (la serie sul pattinaggio sul ghiaccio) peccato che qui il suo personaggio sia veramente una capra assoluta.

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Il film si apre in una piscina dove stanno avvenendo degli allenamenti di nuoto. Inquadratura che si avvicina alla protagonista, musica che cresce in sottofondo, un pathos che nemmeno quando la Pellegrini era alle Olimpiadi. (Che poi “pathos” è uno dei moschettieri, no? Phatos, Aramir e D’Artagnan, neh?)
Va beh, questa si tuffa, comincia a sguazzare come una rana, sguazza qua, sguazza là, la musica si fa sempre più tesa fino a che questa…perde. Arriva seconda.
E qua parte il flashback di suo padre che le faceva da coach e che quand’era piccola le chiedeva “non ti abbattere perchè tu cosa sei?” e lei “una cretina?”UN SUPERPREDATORE

MA COSA STRACAZZO VUOL DIRE?
MA COS’E’ UN SUPER PREDATORE, UNA ROBA USCITA DALLE GABBIE DI JURASSIC PARK?  MA TU SEI UN SUPER DEFICIENTE, ALTROCHE’, MA TI HANNO SUPER DEPREDATO DEL CERVELLO!
MA POTETE FARMI INNERVOSIRE COSI’ TANTO DOPO DIECI SECONDI DI FILM?!

Basta, andiamo avanti che se no finisce male; siamo nel presente e c’è un mega uragano che si sta per abbattere sulla città e la nostra eroina, Hailey, invece di squagliarsela come dovrebbe visto che stanno evacuando la zona va a casa di suo padre a cercarlo e una volta lì  secondo voi cosa fa? Cerca il padre? Lo chiama? Fa qualcosa di vagamente sensato?
NO.
LEI SI METTE A GUARDARE LE FOTO E I VECCHI TROFEI! MA SEI UN’ALLOCCA? SCUSAMI, NON SO SE L’HAI NOTATO, MA UNA TEMPESTA DEVASTANTE QUANTO LA TUA IGNORANZA STA PER SPAZZARE VIA TE E IL TUO QUOZIENTE INTELLETTIVO VERAMENTE BASSO, PUOI ACCHIAPPARE TUO PADRE PER I PELI DEL NASO E ANDARTENE?
Non so, vuoi metterti anche a lavare i piatti? A contare i granelli di polvere sulle mensole? Vuoi per caso fare un censimento di acari della polvere nel tappeto?
Ma un secondo per darti uno schiaffo da sola lo trovi o sei troppo impegnata, MAMMALUCCA?!

Comunque il padre non c’è quindi lei va a cercarlo in un’altra casa (… a questo punto comincio a pensare che il film sia solo un andare e uscire da case per cercare il padre, che svolta), cerca di qua, cerca di là, il vecchio non si trova quindi lei decide giustamente di scendere nel seminterrato e cominciare a strisciare in mezzo al fango sotto le fondamenta della casa per tentare di trovarlo.
E va avanti per tipo venti chilometri. Giuro, è lì che striscia, rantola, sguazza nella poltiglia più disgustosa…
Ora.
Io dico.
Va bene che lei sia in infradito nonostante questa dovrebbe star fuggendo da una tempesta incredibile. Va bene che lei sia cretina. Va bene tutto. MA PERCHE’ MINCHIA PENSI CHE TUO PADRE SIA STRISCIATO COME UN VERME SOTTO CASA SUA CON UN TEMPORALE DELLA MADONNA IN ATTO? MA NON SO, SPELACCHIATI MIEI, HA SENSO PER VOI? MI SENTO COME VASCO ROSSI “ANCHE SE QUESTA ROBA UN SENSO NON CE L’HAAA”.

Comunque senso o non senso, con mio sconvolgimento, lo trova. Quel deficiente è là sotto davvero.
Peccato che gli manchi un pezzo di spalla.
L’avrà lasciato vicino al cervello di lei? No, sono stati degli alligatori di circa novemila metri a sgranocchiarlo e poi sputacchiarlo.
Giuro, a un certo punto sbuca ‘sto lucertolone gigante che vuole finire di papparsi il padre di lei ed è incazzato nero, tipo me se qualcuno mi tocca i nutella biscuits, e Hailey fugge come una marmotta inseguita da una faina.
(Comunque è il coccodrillo meno coccodrillesco del mondo; avrebbe potuto mandarla giù in un sol boccone e invece quel rettile praticamente zampetta qua e là a caso, le si avvicina con cautela, ruggisce, morde lastre di metallo, nuoticchia in giro…
Pure gli alligatori sono cretini in questo film, non ho parole.)

Il padre si ripiglia, lei entra in modalità McGyver e per dargli da bere inzuppa la felpa di pioggia da aperture nel muro (MA SCUSAMI MA SPACCA TUTTO E CERCA DI USCIRE DA LI, NO?) E POI INVECE DI CERCARE DI TROVARE UN MODO DI USCIRE DA QUEL CAZZO DI SEMINTERRATO CHE SI STA RIEMPENDO D’ACQUA QUEI DEFICIENTI SI METTONO A PARLARE DELLA GARA DI NUOTO DELLA MATTINA! “Ma cara hai perso di pochissimo, non ti preoccupare!” “Buuu non so se sono abbastanza brava, gnè gnè” IO CHIEDO UMILMENTE PERDONO MA VI RENDETE CONTO CHE OLTRE AD UN URAGANO CHE INCOMBE SULLE VOSTRE INUTILI VITE C’E’ ANCHE UN MOSTRO GIGANTE CHE VUOLE SMASCELLARVI E CHE STA A DUE METRI DA VOI? DOBBIAMO DAVVERO SENTIRVI SCAMBIARE CONVENEVOLI?
E infatti il cocco arriva mentre lei cerca di raggiungere le scale e le azzanna una caviglia. Mi sta già simpatico, ‘sto coso.
Lei si libera dandogli dei calci (tecnica ovviamente consigliata da qualunque esperto) e se la squaglia nuovamente.
Poi c’è un altro dialogo che ha proprio senso.
“Hailey, devi andartene da qui.”
“Non senza di te.”
“Non ho bisogno del tuo aiuto.”
MA TU TI DROGHI? NON HAI BISOGNO DEL SUO AIUTO? MA TI SEI BEVUTO IL CERVELLO? SE C’E’ UNA COSA DI CUI HAI BISOGNO, OLTRE CHE UN TRAPIANTO DI ENCEFALO, E’ IL SUO AIUTO, IMBECILLE!

Intanto sto cazzo di scantinato ha cominciato ad allagarsi quindi partono le riprese sott’acqua; solo che non siamo più nello scantinato, quando inquadrano sott’acqua sembra di essere in un fiume dell’Amazzonia, con una vegetazione che BOH, le alghe, i muschi, e questo, e quello, sti cazzo di coccodrilli giganteschi che NUOTANO invisibili a occhio nudo… IN MEZZO METRO D’ACQUA
MA SCUSATEMI
MA CHE LOGICA C’E’
MA COM’E’ POSSIBILE

Va beh regà per tipo un’ora il film è composto da Hailey che nuota da una parte all’altra cercando di raggiungere prima le scale, poi una botola, poi non lo so, poi mi sono rotta le balle, poi vorrei spegnere ma ormai…
Un tizio amico di Hailey cerca di andare a salvarla ma viene masticato come una Vigorsol pure lui, diciamo che questi cocchi banchettano come se non ci fosse un domani. O meglio, banchettano come me ad ogni pasto: tantissimo e con la raffinatezza ed eleganza degni di Buckingam Palace.

In tutto ciò Hailey e suo padre si fanno discorsi DI MERDA su perchè lui e sua madre abbiano divorziato, perché lui non abbia lottato per stare con la moglie…OOOOOHHH MA SE TUA MAMMA ERA SCEMA ANCHE SOLO UN QUARTO DI QUANTO LO SEI TU CI CREDO CHE NON ABBIA LOTTATO PER RESTARE, IO AL SUO POSTO SAREI EMIGRATA IN ANTARTIDE!

Va beh andiamo avanti, c’è lei che recupera una pistola, un alligatore le azzanna affettuosamente tutto il braccio e lei CON LA MANO NELLE SUE FAUCI gli spara seicento volte, poi se la squaglia nuotando più velocemente di un povero cocco che rimane a bocca asciutta, 

Infine i nostri due protagonisti, che io a questo punto non sopporto più e spero diventino un tritato di carne per quei poveri lucertoloni corazzati, raggiungono il salotto.
E qui io pensavo “oh, finalmente il film è finito, questi ora andranno sul tetto ad attendere soccorsi” E INVECE NOOOOOO! SAREBBE STATA UNA COSA TROPPO INTELLIGENTE, COME HO POTUTO SOPRAVVALUTARLI COSI’ TANTO?
I nostri odiati protagonisti infatti vedono una barca dall’altra parte della strada e non so per quale cavolo di motivo decidono che per salvarsi devono raggiungerla.
Ma io dico.
Sei in casa, al sicuro, puoi salire di due piani, furi la strada pullula di mostri che aspettano solo di darti una morsicata alle natiche… MA MINCHIA MA VAI DI SOPRA, NO? COSA FAI LA TRAVERSATA DELLA SPERANZA, MA PERCHE’ ODI COSI’ TANTO LA VITA?
Ma va bene, basta, non mi pongo più domande, andiamo avanti.

Il padre, che a quanto pare è un ornitologo, le fa “gli alligatori cacciano in base agli schizzi d’acqua, quindi niente schizzi niente caccia!”
MA A PARTE CHE COSA STRACAZZO STAI DICENDO, MA QUESTO ACCOZZAMENTO DI STRONZATE DA DOVE L’HAI TIRATO FUORI PRECISAMENTE? C’E’ UN’ENCICLOPEDIA DELLE TUE PUTTANATE O VAI A SENTIMENTO? TU GLI SCHIZZI CE LI HAI NEL CERVELLO, SUPER DEFICIENTE!
Ma va bene, facciamo finta di credere a questo mentecatto.
Niente schizzi niente caccia, giusto?
E ORA, SECONDO VOI, LA NOSTRA HAILEY COME RAGGIUNGE QUELLO STRAMALEDETTO GOMMONE?
ANDANDO PIANO PIANO PER EVITARE DI SPRUZZARE ACQUA IN OGNI DIREZIONE?
NUOTANDO CON PACATEZZA E MOVIMENTI LENTI?
LASCIANDOSI TRASCINARE DALLA CORRENTE?

NO CARI MIEI
QUELLA PARTE IN PIENA MODALITA’ MICHEAL PHELPS A FARFALLA, FACENDO UNO SCONQUASSO INCREDIBILE!
MA ALLORA SIETE TUTTI DEI DEFICIENTI E DOVETE MORIRE MALEEEE MA CHE COSA DIAMINE E’ SERVITO IL DIALOGO DI -GIURO- VENTI SECONDI FA? Ma neanche uno di Vite al Limite se si tuffa a bomba da un trampolino fa il casino che ha fatto lei, ma alloraaaaaaa!
Questi mi stanno prendendo in giro, non vedo altre spiegazioni.
Comunque ovviamente la nostra gallinacea Hailey raggiunge il gommone inseguita da settemila alligatori ma non appena lei ci sale sopra quelli si dissolvono. Ma ora, scusatemi, non sono mai stata attaccata da un branco di coccodrilli giganteschi, però SECONDO ME come minimo cercano di salire sull’imbarcazione, la prendono a musate, a codate, te la ribaltano come se fosse di carta…PERCHE’ DIAMINE QUESTI SE LA SQUAGLIANO COME SE AVESSE FATTO TANA LIBERA TUTTI?
Boh. Comunque la cosa che fa più ridere è che sta cazzo di barchetta viene sbatacchiata qua e là dal temporale e questi deficienti vengono ricatapultati nella casa, io stavo per rotolarmi dal ridere.

Per fortuna siamo quasi alla fine.
Al padre viene letteralmente staccato un braccio ma non muore dissanguato, anzi corre qua e là per la casa. Okay. Io se mi stacco una pellicina piango sei giorni, quello senza un braccio è un fiorellino di campo.
Lei, con quella che potrei solamente definire l’astuzia di una volpe (una volpe impagliata però), riesce a chiudere un alligatore nella doccia.
Ma scusatemi.
Ditemi una cosa, solo nella mia di doccia se do anche solo una manata per sbaglio al vetro si accartoccia come un foglio di carta? Perché lì c’è un cocco di non so quante tonnellate che si dimena e non succede niente? Ma poi POVERINO, ma lascialo libero, STRONZA!
Infine, miei cari,

Va beh niente, questi due deficienti fanno finalmente quello che noi persone normali avremmo fatto già ore prima, ovvero salgono sul tetto e attendono di essere soccorsi (cosa che, purtroppo, avviene.)
Fine del film.

Mi è venuta una gran voglia di comprare un coccodrillo.

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Ciance sparse: mestruazioni e birra analcolica

Ma buongiorno Spelacchiati miei, come state? Siete pronti a godervi questa zona dall’interessante color arancio scuro, a metà tra un mandarino e un pomodoro?
Io no, penso mi darò presto alla droga per sopperire la mancanza di prospettive di vita.

Non credo possiate neanche lontanamente immaginare lo stato pietoso in cui sto riversando in questo momento.
Sto ciclando, ovvero ho le infamissime mestruazioni che questo mese mi hanno colpita come un’onda energetica di Goku, passo dal rantolare sdraiata sul divano al mugugnare per terra spiaggiata accanto al cane; passo da un “porca puttana che male” a un “porca merda mamma passami un coltello che mi devo togliere le ovaie” senza sosta.
Insomma, sto gestendo tutto con la calma e la pacatezza che mi contraddistinguono. (Tra l’altro, porca di quella vacca, COME STRACAZZO SI SCRIVE “CONTRADDISTINGUE”, mi manda in crisi ogni singola volta. COSA CI FA QUELLA “N” ALL’INIZIO, MA PERCHE’? VATTENE, SCIO’ MI CONFONDI).
Va beh, in realtà non dico niente ad alta voce perché odio lamentarmi, sto solo tutta ingrugnata in un angolo maledicendo mentalmente lo sciagurato giorno in cui sono venuta al mondo.

Stavo valutando se chiudere qui il discorso “ciclo infame” ma ho deciso di no, parliamone proprio terra terra perché mi pare che sia sempre un argomento mezzo tabù. che tutti sanno che le donne ciclano ma c’è sempre dell’imbarazzo quando se ne parla. MA IMBARAZZO COSA, SE MAI IO SONO FURIOSA COL CREATORE, NON CI MERITAVAMO PURE LA ROTTURA DI BALLE OGNI MESE!
Se siete facilmente impressionabili all’argomento ciclo mestruale CHISSENEFREGA, SIAMO NEL 2021, FANNO PURE LE PUBBLICITA’ CON LE VAGINE CHE CANTANO.
Scusate, mi placo.
Mi faccio un’iniezione di valium. Vado a sniffare camomilla.

Dovete sapere, miei cari spelacchiati, che la mia miserabile esistenza mi ha fornito anche la sindrome dell’ovaio policistico e multifollicolare, il che -non sto qua a farvi gli spiegoni- è una gran rottura di balle: oltre a portare i malesseri del ciclo oltre la normale soglia, inficia anche un’eventuale gravidanza (non che a me importi qualcosa di gravidare, anzi, lo dico a titolo informativo).
Essendo io super spelacchiata ho avuto il ciclo molto presto, in quinta elementare; da lì una volta al mese pensavo di tirare le cuoia tra atroci sofferenze; e il male alla schiena -che poi non è mal di schiena, è un dolore infimo e sordo all’altezza delle reni-, e la testa che “pulsa”, e i crampi, e la belina dolorante, e questo, e quello MA OOOOOOHHHH MA VAFFANCULOOOOO! Tutto ciò mentre ancora non mi sono abituata a perdere sangue e ogni volta cambiare l’assorbente mi turba in maniera veramente esagerata, nemmeno il peggior film splatter del mondo potrebbe turbarmi quanto questa esperienza mensile. Bleah.
Va beh, dicevo. Fino ai miei per niente ruggenti quindici anni io una volta al mese per cinque giorni ero letteralmente costretta a stare a letto perché quando mi veniva er ciclazzo il mio fisico contemplava due possibilità: o svenivo in continuazione o vomitavo in continuazione.
Lo so, mi amate perché sono sempre così delicata nel mio eloquio, così leggiadra nelle descrizioni disgustose… Vi voglio bene anche io.
Dicevo… Ah sì. Giuro, neanche la bambina dell’esorcista poteva farmi concorrenza, era una roba atroce, andavo avanti a plasil e biochetasi come una drogata.
Durante il mese ancora un po’ e me li sniffavo, gli integratori di ferro (che tra l’altro sono ORRIDI e super indigesti, ancora ho gli incubi a pensare a quelle bustine di merda).
Poi, finalmente, LA PILLOLA.
Devo dire che mi ha cambiato la vita, perché ora anche se rantolo, mugugno e borbotto qua e là sono completamente operativa.
(Poi che la pillola aumenti le probabilità di depressione, sbalzi di umore, trombosi e disastri vari è un altro discorso.)

In tutto ciò, la mia emotività è completamente fuori controllo.
So che è quasi un clichè, ma io quando ciclo voce del verbo ciclare– piango per qualunque cosa.
Una volta ho pianto perché una mosca stava morendo e non riusciva a volare, camminava qua e là facendo un tristissimo “bzzz“.
Per farvi capire come sto passando la serata: guardo video strappalacrime su youtube piangendo disperatamente.
Le mie categorie di video preferite durante il ciclo sono:
– soldati che tornano a casa facendo una sorpresa ai familiari
– animali bislacchi e feroci riuniti agli umani che li avevano cresciuti (DITEMI CHE TUTTI AVETE VISTO E PIANTO GUARDANDO IL VIDEO DEL LEONE CHRISTIAN)
proposte di matrimonio
– E quando proprio voglio darmi quel colpo finale, quando sono proprio in modalità harakiri, mi guardo i video di gente che fa sopprimere il proprio cane.

Bon, col tema ciclo ho chiuso, ora parliamo un attimo di vecchiaia. Fino a poco tempo fa mi reputavo non dico una giovincella sgallettante, ma quantomeno una ventiseienne accettabile.
Da ieri non ho più nemmeno questa certezza.
Ieri io e Mr Batterista, nel pieno dei nostri nemmeno trent’anni, ci siamo addormentati sul divano mentre guardavamo The Big Bang Theory.
Me lo dico da sola, spelacchiati: madò che schifo.
Addormentati. Morti. Completamente ko.
Secchi secchi sul divano, di pomeriggio. Un pisolino di un’ora.
L’unica cosa positiva è che almeno non gli ho sbavato addosso, grazie al cielo.

Tra l’altro per completare il quadro generale di totale demenza che affligge me e quello squinternato che inspiegabilmente ancora vuole vedere il mio brutto muso, l’altro giorno eravamo andati al supermercato a comprare due cose: pasta e birra.
Non un’impresa titanica, no? Niente di sconvolgentemente difficile, per una persona cerebralmente normodotata.
Bene, noi andiamo, tutti spavaldi, acchiappiamo due pacchi di tortiglioni e una confezione da sei di birre, torniamo a casa e ci mettiamo a fare quello che ci viene meglio (dopo il sesso): i cretini.
Siamo in cucina a cazzeggiare bellamente quando i miei occhietti astigmatici cadono sulla confezione di birra, e il mio cuore ha un sussulto. Ho sentito un fremito nella Forza.
Sono rimasta a fissare quella confezione con orrore, finché non ho guardato Mr Batterista -che pensava avessi avuto una sincope- e gli ho indicato la scritta in rosso sotto la marca.
“Alcool free beer”.

Abbiamo preso sei bottiglie di birra analcolica.

Mi viene ancora da piangere, a pensarci. Non so come sia potuto succedere, come due persone possano non rendersi conto di una cosa tanto grave, sono molto delusa da me stessa e anche da lui. Tra l’altro come punizione divina per la nostra imbecillità ce ne siamo bevuti una bottiglia: abobinevole. E’ dolciastra, vagamente fruttata, non sa di un cazzo e dopo il primo sorso mi stavo rotolando a terra con le convulsioni da quanto faceva schifo. 

Detto ciò direi che posso smettere di cianciare e lasciare la parola a voi, Spelacchiati e Spelacchiate del mio cuoricino peloso: come state? Come vivete voi -o come vivono le vostre conoscenze femminili- quell’infame periodo del mese in cui tutto sembra una minaccia alla salute mentale e fisica? Siete team “spacco tutto” o team “tisanina calda e poltrona”?
E a livello di vecchiaia come siamo messi? Fatemi sapere di tutto e anche di più!
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: sclero random

Buondí miei cari Spelacchiati, come state? Vi prego ditemi che non sono la sola che sta mostrando segni di totale instabilità mentale a sto giro di zona rossa. Cioè, io i segni di instabilità mentale li mostro ogni giorno da sempre, però da quando ci hanno di nuovo tinteggiato la città di porpora mi sento ancora più sclerata.
Vago per casa senza uno scopo.
Mi aggiro per gli anfratti di camera mia come un’anima in pena, che i dannati della Divina Commedia mi fanno un baffo. (Ora che ci penso dovrei quanto meno decolorare il vello che ricopre il mio labbro superiore.)

Oggi poi sono arrabbiata, furibonda, rasento l’isteria: insomma, sono incazzata nera. Ma non quel nero opaco, tipo le auto, intendo un nero nerissimo tipo buco nero che risucchia tutto come me al McDonald.

Mi sento come una mantide religiosa dopo un amplesso: ho voglia di decapitare qualcuno.
Ora vi spiego cosa ha turbato quest’oggi la mia per niente isterica anima di persona idiota; come forse saprete io do ripetizioni e in questo periodo faccio lezione ai marmocchi via web.
Ebbene oggi la madre di un marmocchio -marmocchio che tra parentesi ho salvato dalla bocciatura e che ha una media quasi notevole grazie al sangue e sudore che sia io che lui produciamo a ogni lezione- mi ha accusata di comunicarle piu ore di lezione rispetto a quelle fatte.

ORA.
A me si può dire veramente qualunque cosa, ogni insulto possibile e immaginabile probabilmente me lo merito, l’unica cosa che so di non essere è disonesta. Poi regà parliamoci chiaro, per otto euro in più o in meno non mi metto a escogitare piani malvagi. Fossero lezioni da cinquanta euro a botta allora sì che cercherei di falsificare tutto e farmi pagare per settanta lezioni alla settimana… Quindi fanculooooooo ma come osa infangare il mio buon nome?

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza sconquassante, la mia universitàdimmerda ha fatto saltare la sessione quindi passo le mie giornate rantolando e mugugnando frasi sconnesse sul fatto che non troverò mai lavoro, non mi laureerò mai e finirò con il fare la bibitara allo stadio sognando un giorno di entrare in un partito politico con una stella cometa.

In più ho deciso di smettere di fumare.
Regà, non potete capire.
Sto impazzendo.
Vedo sigarette ovunque.
Sogno di alzarmi di notte e andare a comprarle. Chiudo gli occhi e sento quel magnifico odore di putrefazione e morte incombente che solo le sigarette regalano. Probabilmente se avvicinassi una sigaretta all’orecchio sentirei proprio il Creatore Supremo sussurrarmi soavemente “FUMALAAAA FUMA QUELLA SIGARETTAAAA! MUORIIII” altro che conchiglie e rumore del mare.
Quando passo davanti a un tabaccaio devono minacciare di spararmi alle rotule per farmi andare via, e comunque una pallottola nel ginocchio mi sembra un prezzo abbastanza ragionevole per quell’ammasso di catrame e nicotina che tanto mi manca.
Mi fumerei anche il mio cane in questo momento se solo riuscissi ad arrotolarla in una carta. (Dovete capire che un Golden Retriever di oltre quaranta chili è un po’ difficile da sfumacchiarsi, ma non è detto che io non ci provi visto come stanno andando le cose.)

L’unica cosa buona di questo periodo nefasto è Mr Batterista, che ancora inspiegabilmente mi sopporta e questa cosa non smette mai di sorprendermi. Ê proprio uno spelacchiati bizzarro e io sono piuttosto pazza di lui.

Cioe capite? Non soltanto esiste un essere umano che non detesto profondamente, ma è addirittura un esemplare maschio! E io con gli esemplari maschi faccio notoriamente schifo, lo sapete. Per me rimane valida l’ipotesi che abbia una menomazione cerebrale che lo porti assurdamente ad apprezzare la mia immane idiozia, vi terrò aggiornati sulle sue condizioni di salute.

Per oggi direi che è tutto, miei amati spelacchiatini, ora passiamo a voi! Come state? Avete scoperto hobby incredibili in questo periodo bislacco? Avete progetti per Pasqua, tipo emigrare per sempre in Congo? State guardando, leggendo o ascoltando cose fighe? Narratemi tutto, che accetto suggerimenti di ogni tipo!

Hasta la pastaaaaaaahhhh

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Film Brutt: After 2

MA FAI RUMOOOOOOOOOREEEEE SIIII
CHE NON LO POSSO SOPPORTAAAAARE
QUESTO SILENZIO INNATURAAAAAAALEEEE
TRA ME…E TEEEEEE

Ah no, scusate, ho sbagliato anno.
“Sempre sia Diodato” era l’anno scorso, chiedo venia.

Ahhh. Che bello. Piemonte in zona rossa e io mi sento come un gorilla in gabbia, peluria compresa ovviamente.
In questi giorni il mio amato pc mi ha abbandonata, ora sono riuscita a farlo rivivere ma è stato più un pigiare tasti a caso sperando di fare qualcosa di utile quindi probabilmente morirà presto nuovamente e io non potrò mai permettermene uno nuovo. BENE COSI’.
Intanto ne approfitto per postare questo Film Brutt, ma vi avviso che non mi sono contenuta molto e ci sarà un linguaggio super scurrile in questo articolo. Spelacchiati avvisati mezzi salvati!

Ora, io non so se qualcuno di voi spelacchiati si ricorda cosa diamine fosse successo nel primo film di questa saga veramente discutibile, ma visto che non voglio perdere troppo tempo dietro a questa esecrabile opera vi lancio due indicazioni: Hardin è il super bad boy che si porta a letto Tessa, una completa imbecille campagnola che non ha idea di come stare al mondo; lei si innamora perdutamente, lui pure, ma viene fuori che Hardin all’inizio abbia avuto rapporti con lei solo per scommessa quindi si sono lasciati malamente.
E VORREI ANCHE VEDERE, ‘STO PEZZO D’ASINO DEVE STARE SOLO COME IL CAMALEONTE UGO DELLA PUBBLICITA’ MENTRE VOLTEGGIA PER L’UNIVERSO!


Il film inizia con quella che è a tutti gli effetti definibile come “una martellata sulle balle”, ovvero un noiosissimo monologo di quella testa vuota, Hardin, che ciarla a tutto spiano su quanto sia triste il mondo ora che Tessa l’ha mollato visto che lui è uno psicolabile imbecille con chiari problemi mentali. Già perché quessta volta Hardin e Tessa si sono invertiti: lui è diventato un improponibile zerbino lagnone, lei una sgallettata odiosa.

Per farvi un’esempio della simpatia di Tessa: insulta un poveraccio a caso solo perché non le ha tenuto aperta la porta dell’ascensore. (Che poi si scopre essere Trevor, un suo collega bla bla bla ma chissenefrega, dai)
Scusa, Miss Deficienza, ma prenderti del valium? No? Ma ringrazia che hai beccato quello lì, io al suo posto avrei fatto chiudere le porte mentre stavi passando così rimanevi tagliata a metà.
CRETINA
Comunque pur essendo una decerebrata con le capacità cognitive di una medusa essiccata sulla spiaggia, lei ha trovato lavoro in una casa editrice.  Capite? Lei ha uno stipendio fisso.
Io ancora un po’ e dovrò andare a banchettare alla Caritas o direttamente ai bidoni della spazzatura, E LEI HA TROVATO LAVORO IN UNA CASA EDITRICE! LEI CHE NELL’ALTRO FILM NON AVEVA CAPITO UNA MINCHIA DI ORGOGLIO E PREGIUDIZIO PERCHE’ PENSAVA FOSSE UN ROMANZETTO ROSAAAAAAHHHHHHHHHHH
Scusate, mi calmo. Placo la mia ira funesta.
Dovete vedere le scene di lei tutta perfettina che mette a posto la sua scrivanietta, con i suoi post-it, le sue pennine, le sue cosine… MA VAI A CAGARE.

Poi Tessa va a parlare col boss che le fa letteralmente “non ci credo che sei riuscita a leggere tre libri e fare tre schede libro in una sola notte” E ORA PRETENDO CHE QUALCUNO CHE LAVORA IN UNA CASA EDITRICE VENGA QUI E MI ASSICURI CHE QUESTO E’ IL LAVORO CHE GLI TOCCA FARE.
LEGGERE TRE ROMANZI E FARE LA SCHEDA LIBRO, COME ALLE MEDIE, CHE SI COPIAVA TUTTO DA INTERNET… TESSA, MA FICCA LA TESTA NEL GABINETTO E TIRA L’ACQUA! 

E IL BOSS SE LA PORTA A UN CONVEGNO! COSì, DIRETTAMENTE, LE DICE “STO PARTENDO VIENI CON ME” E LA FA SALIRE SULLA LIMOUSINE PIU LUSSUOSA DEL MONDO!

Madonna regà tre minuti di film e io sto già per addentare il pc in preda alla furia. Non fossi a dieta lo avrei già trangugiato.

Altra scena che non so se mi ha fatto più venire tremori dal nervoso o più ridere istericamente.
Hardin, sempre in struggimento morale, bussa alla porta di un posto in cui rischi di prenderti chiaramente almeno seimila malattie e il Covid è veramente l’ultima preoccupazione; una tizia gli apre, gli fa “sono impegnata, torna domani”, lui allora come i peggiori malavitosi di Caracas le molla una mazzetta di banconote e quella lo fa entrare.
Ora.
Io pensavo ovviamente fosse una prosty. Una passeggiatrice. Una lucciola. Una peripatetica. INSOMMA, ‘NA ZOCC- ehm, una donna che si guadagna da vivere vendendo il suo corpo.
Questa lo fa accomodare e gli passa una bottiglia di non so che alcolico dicendogli “aiuta con il dolore” e lui risponde “a me piace il dolore”.
MENO MALE, HARDIN, PERCHE’ SENTO CHE VERRO’ A PRENDERTI A MARTELLATE SULLE GINOCCHIA, PENSA UN PO’!

E secondo voi che cosa incredibilmente dolorosa doveva fare, quel pezzente di Hardin?
Un intervento chirurgico senza anestesia? No.
Un incontro a mani nude con una tigre? No.
Tenetevi forte.
A questo COGLIONE servirebbe un superalcolico perché SI FA UN TATUAGGIO.
MA VOI CAPITE CON CHE RAZZA DI PERSONAGGI ABBIAMO A CHE FARE?! TUTTA ‘STA ROBA LOSCA, IL RUM INVECCHIATO CENT’ANNI CHE NEMMENO JACK SPARROW, LA BARACCA FATISCENTE, IL DOLORE… E QUESTO SI DEVE TATUARE!
Non chiedetemi cosa si sia tatuato perché non lo so, non mi interessa, non si capisce e sicuramente non andrò a cercarlo. Basta. Voglio dimenticare questa scena imbecille.

Quell’altra DEFICIENTE intanto è alla convention col boss che incarica Kimberly, la vice boss, di portare Tessa a comprarsi un vestito per la serata (ma certo, figurati se quella poveraccia non ha di meglio da fare che portare UNA CAZZO DI STAGISTA A COMPRARSI UN VESTITO) solo che IL GENIO si dimentica di comprare la biancheria intima, quindi dovrà partecipare alla serata senza mutande.
Lo dico io? Lo dite voi? Lo diciamo in coro?
MA VAI A CAGAREEEEEEEEEEEEEEEE!

Ma che senso ha tutto ciò? Ma puoi essere così cretina da non comprarti delle mutande? MA POI SEI NELL’HOTEL PIU’ LUSSUOSO DEL GLOBO TERRACQUEO, SE SCHIOCCHI LE DITA TI PORTANO TUTTO IL NEGOZIO DI VICTORIA’S SECRET!
E poi, nel 2021, questa scena dovrebbe essere pruriginosa/scandalosa? 

Sono più rare le volte in cui io esco con le mutandine addosso, giusto per intenderci. Decerebrati.

Visto che qua si passa da una deficiente a un cretino e da un cretino a una deficiente, torniamo da Hardin; è andato a una festa e c’è questa sgallettata di cui non ricordo il nome che si siede sulle sue ginocchia e cerca di sedurlo E LUI A UN CERTO PUNTO LA LANCIA LETTERALMENTE PER TERRA DICENDOLE DI LEVARSI DI TORNO!!!
MA SCUSATEMI!?
MA CHE RAZZA DI SCENA E’ MAI QUESTA!?
MA IO TI CAVO GLI OCCHI CON LE UNGHIE, CAPRONE IGNORANTE CHE NON SEI ALTRO!

Nel mentre quell’altra ignobile capra è ubriaca in discoteca (classica serata di chi va a una convention di editoria, neh?) e si fa i selfie dicendo letteralmente “sto uno schianto”. Uno schianto è quello che ti faccio fare io contro un muro di mattoni. GALLINAAAA!
Lei comunque è fuori come un balcone e chiama Hardin, gli urla che non ha le mutande, lui sclera, lei va in camera con Trevor con cui flirticchia dall’inizio del film, gli rovescia il vino addosso, lui si chiude in bagno per cambiarsi, arriva Hardin che scopre Trevor in bagno, fa un po’ di versi da animale quale è…e Hardin e Tessa finiscono a letto insieme.
Tra l’altro scena in cui lei gli chiede “hai il preservativo?” lui non risponde e poi c’è un piano sequenza di lui che chiaramente inserisce il pipo dentro di lei…MA QUINDI STO MINCHIA DI PRESERVATIVO? NO PERCHE SE QUESTI SI RIPRODUCONO IO GIURO CHE MOLLO TUTTO E VOLO A PESTARE A SANGUE TUTTI QUELLI CHE HANNO LAVORATO A QUESTA ROBA.
Ma poi che razza di insegnamento sarebbe? Regà per l’amor del cielo usate le protezioni come se non ci fosse un domani.

Va beh, scene inutili, cose patetiche, minuti di agonia, lei fa tutta la figa che non vuole tornare con lui, lui che si strugge come un lombrico che si ritrova allìaria aperta, e tutto ciò va avanti finché Tessa non si reca a casa di Hardin a riprendersi delle cose. Con un tempismo degno di ogni opera il cui autore non sa scrivere arrivano quell’asino ragliante di Hardin e sua madre, new entry tra i personaggi insopportabili: la signora Mammina è praticamente Madre Teresa, una donna squisita, una santa che dispensa perdono e amore a tutti. Insomma, un personaggio IRREALE in maniera vomitevole.
Comunque la signora Mammina, dicevo, arriva da Londra e quando vede Tessa in casa di Hardin praticamente ha un orgasmo: “ma è bellissima, ma è perfetta, ma è qui, è lì, è leraaa!” e ovviamente parte il piano più imbecille del mondo: Hardin non ha detto a quella sciroccata che lui e Tessa si sono mollati, quindi decidono di far finta di stare ancora assieme.
Ma io penso che anche un bambino di quattro anni a questo punto abbia più inventiva di così, MAMMA MIAAAAAAAA! 

Va beh ovviamente i due IMBECILLI finiscono a letto di nuovo. E poi di nuovo. E ancora.
Io mi lamento di essere imbecille ma questi nel cervello hanno i vermi.

Succedono un po’ di cose inutili, minutaggio di film a caso, giunge Natale e Tessa ed Hardin a questo punto chiaramente torneranno assieme, tanto che lui le fa un regalo.

Le ha preso un braccialetto di merda con tre ciondoli chiaramente tarocchi; ora, non è che deve essere un Cartier, ma almeno un Pandora? No, lui prende regali direttamente dalle patatine.
SFIGATODIMMEEEE- uhm, volevo dire, i ciondoli sono altrettanto originali: un libro, una nota musicale e l’infinito. L’infinito chiaramente indica la vastità del cavolicchio che ce ne importa di questi due.
Brividi di disgusto, convulsioni di raccapriccio. Nemmeno a quindici anni avrei apprezzato ‘na pacchianata così. Mr Batterista, se sei in ascolto: ti spezzo tutte le bacchette se pensi anche solo per un istante di prendermi una cosa simile.
Va beh ovviamente dopo un regalo così originale i due trombacchiano in ufficio.
Bravi.
Lei appena assunta e già fa porcate in sede lavorativa, MA IO TI DO UN MANROVESCIO COSì POTENTE CHE TI LANCIO SU MARTE!

Ora qualcuno mi deve spiegare per quale ragione il padre di Hardin, Ken, invita l’ex moglie, il figlio e Tessa a casa sua per festeggiare il Natale con la sua nuova moglie.
Ma tutto a posto? Ma la droga chi ve la vende? Ma siete rinco di famiglia o sono solo coincidenze?
Adesso vi faccio un piccolo riassunto della cosa più ASSURDA della storia della famiglia di Hardin.
Ken una sera, ubriaco, si è messo contro dei tipi che per fargliela pagare HANNO FATTO IRRUZIONE IN CASA AGGREDENDO SUA MOGLIE DAVANTI AD HARDIN BAMBINO! E NON SAPENDO CHE ALTRO FARE KEN MOLLATO MOGLIE E FIGLIO TRAUMATIZZATI PER CREARSI UNA NUOVA VITA.

MA IO MI DOMANDO CHE PROBLEMI ABBIA LA FAMIGLIA DI LUI, MA SONO UNO PIU’ MERDA DELL’ALTRO! 

Giustamente Hardin arriva alla festa, si ubriaca, prende a pugni il padre, urla, fa una scenata e in tutto ciò sua madre, ovvero Madre Teresa di Calcutta, è tutta un “Hardin devi perdonarlo, io l’ho perdonato tanto tempo fa, sono una persona meravigliosa”.

Scena di un trash veramente immondo: Hardin e Tessa vanno a una festa di capodanno del college dove la super stronza dell’altro film è ancora in vena malefica; lei e Tessa cominciano a punzecchiarsi finché non decidono di giocare a “obbligo o verità”.
Ma io dico… ma drogarsi come tutti i collegiali alle feste? Non so, eroina, cocaina, spinelli, colla…quello che volete, MA BASTA GIOCARE A OBBLIGO O VERITA’ PER L’AMOR DI DIO!

Molly le chiede “uè sfigata, sei vergine? Ah nooooo, sappiamo tutti che Hardin è stato con te, muahahah!”
E Tessa, con l’eleganza, la finezza e il savoir faire di Kate Middleton la guarda e le fa “uè zia, tu sei una troia?
RAGAZZI, LETTERALMENTE HA DETTO COSI’
MI STAVO RIBALTANDO DAL RIDERE

MA CHE DOMANDA E’

MA COS’E’ QUESTA COSA AHAHAH MA SEI DEFICIENTE? COSA STO GUARDANDO CHI HA SCRITTO QUESTE BATTUTE, LO VOGLIO ASSOLDARE PER SCRIVERE I DIALOGHI DELLA MIA VITA

Ma cosa dovrebbe risponderti quell’altra, ma che cosa sta succedendo?!
A sto punto Molly è in preda alla furia ma dimostra di essere l’unico e il solo personaggio con un po’ di sale in zucca perchè chiede a quella rincitrullita “Ehi Tess, è vero che sei deficiente perché ti sei rimessa con Hardin dopo che è venuto a letto con te per scommessa?”
MA QUALCUNO DIA UNA MEDAGLIA A QUESTA STRONZA PER FAVOREEEEEE! BRAVA! MADONNA HAI DUE BATTUTE IN QUESTO FILM BECERO EPPURE DUE BATTUTE IN CUI RACCHIUDI TUTTA LA VERITA’ UNIVERSALE!
Visto che ormai Tessa si è completamente bevuta il cervello, le si avventa contro dando vita ad una super patetica rissa tra gatte con lei che si mette a dare sberloni incredibili a Molly urlandole in faccia “sei una troiaaaaaaaa!”

Ragazzi io a questo punto ho un po’ paura. Qualcuno la faccia internare. Non è a posto.

Hardin in tutto ciò è arrapato come un mandrillo perché la sua donna è diventata una deficiente cavernicola come lui, quindi la porta in camera da letto e fanno per l’ennesima volta l’ammmmore.
Ora voi immaginatevi di essere a letto con il vostro partner, siete tutti accaldati, con gli ormoni che schizzano da tutte le parti e dite “oh, Dio…” E L’ALTRA PERSONA VI RISPONDE CHIEDENDO “SONO IL TUO DIO?”, voi cosa fareste?
a) gli mollo una ginocchiata
b) scoppio a ridere come una iena
c) entrambe le risposte precedenti
Sei il mio Dio? Ma cosa straminchia ti esce da quella bocca? Ma tra l’altro non dovrebbe essere impegnata a fare altro, la tua bocca, invece di dire PUTTANATE?
Cioè se tu mi dici una roba del genere la mia libido prende e va a saccheggiare navi nell’Oceano Indiano, razza di macaco.

Da qui in poi non si capisce più niente.
Hardin legge un messaggio da parte di Trevor sul cellulare di Tessa e si incazza.

Tessa vede Hardin parlare con una tizia e lei si incazza.
In preda alla rabbia Tessa slinguazza un altro davanti ad Hardin, che si incazza.
Ormai entrambi incazzati cominciano ad urlarsi addosso semi-piangendo, una scena raccapricciante, giungendo poi alla conclusione che Tessa pur essendo rincoglionita nell’anima non riuscirà mai a perdonarlo per aver fatto sesso con lei solo per scommessa, dunque si mollano.

Poi arriva la parte più idiota, ovvero quella in cui tornano sui loro passi proprio quando noi pensavamo di esserci finalmente liberati della coppia “scema+scemo”.

Tessa si rende conto di essere stata avventata visto che effettivamente quel poveraccio alla festa non aveva fatto nulla di male quindi lo tempesta di chiamate e messaggi a cui lui non risponde (non perchè gli è sbucata una spina dorsale ma perchè aveva il cellulare scarico) e quando finalmente lo fa lei è in macchina e indovinate un po’? Per prendere il telefono dalla borsa si spiaccica contro un’altra macchina, tra l’altro giusto in tempo per farsi vedere in barella da quel troglodita.
Grande scena di Hardin che cerca di inseguire a piedi l’ambulanza con dentro quella cretina… sì, lo so, vi siete tutti messi a piangere selvaggiamente. Lo capisco. Straziante. Altro che Rose e Jack, me ne rendo conto.
ma vaffanculoo

Va beh regà qua taglio corto perché questo film mi ha già snervata abbastanza: essendo due mentecatti di dimensioni bibliche i due continuano a separarsi e mancarsi, a sto giro entra in gioco pure Trevor -il collega di Tessa- che mentre lei era in ospedale ha chiamato Hardin per dirgli di starle lontano (ma scusami, ma che vuoi tu?) quindi Hardin, uomo distrutto, se ne va a Londra da sua madre.
Tessa va a Seattle a un party di non so che (in cui il boss chiede alla vice boss di sposarlo nel modo più brutto che abbia mai visto) e sotto consiglio della madre ci va pure Hardin, quindi i due si rimettono insieme.
Fine di sto cazzo di film.

Se qualcuno è giunto fino a qui: complimenti, siete piuttosto eroici. Io sto contemplando l’idea di spararmi dopo la visione di questa cosa.
Insomma Spelacchiati cari, voi come state? Cosa mi raccontate? Come procede la vita in semi-lockdown? State uscendo di capoccia come me o siete calmi e in modalità zen? Avete qualche film bell o brutt da consigliarmi?
Fatevi avanti!
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: Tour e tette

Postilla: Io sono senza parole. Ammutolita dalla commozione.
Pensavo che l’ultimo post, “Storia della mia depressione”, sarebbe passato molto in sordina qui sul blog. Ne ero molto convinta, tanto che non ero particolarmente in ansia nel pubblicarlo perché non mi aspettavo riscontri.
E invece voi siete P A Z Z E S K I.
Ho davvero sentito la vostra vicinanza, e penso sia una cosa straordinaria. Non me l’aspettavo. Che spelacchiati che siete.
La seconda parte arriverà. Ci sto lavorando, ma ritornare a quel periodo un po’ mi turba, quindi devo tornarci a piccole dosi.

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Continuate a perdere ciuffetti di pelo? Spero di sì, voglio che vi spelacchiate sempre di più.
Oggi volevo condividere con voi la mia incredibile simpatia, la mia dirompente esilaranza, la mia mitica divertentaggine.
Ho comprato una cosa a Mr Batterista.
Un regalino.
Un pensierotto.
Una cosa per sopperire le mie mancanze.
Cosa gli ho preso?

Una tetta antistress.

Giuro.
E’ bellissima.
Potessi ne prenderei due e me le appiccicherei al petto, giusto per capire cosa si provi ad essere tettute.
Non vedo l’ora di dargliela -anche la tetta intendo… ba dum tss- secondo me mi lancia fuori dall’auto. Anzi, prima mette in moto (che poi “mettere in moto” una macchina non suona strano? “Metto in bici un monociclo” “metto in aereo il calesse”… va bene, la smetto) poi va su un rettilineo, accellera al massimo e solo allora mi lancia giù dall’auto.
Lo capirei, se lo facesse.

E ora passiamo alle note dolenti; quest’estate, Covid permettendo, Mr Batterista andrà in tour. Non si sa ancora di preciso quante date, ma non poche. In giro per l’Italia.
*Respira come un monaco tibetano*

Ho appreso la notizia con sorprendente calma, mi congratulo con me stessa.
Però chiedo a voi un consiglio, una domanda a risposta multipla.
Che faccio?

  1. Lo catapulto giù da una rampa di scale il giorno prima della partenza confidando che si rompa una gamba e che purtroppo sia costretto a letto per almeno vent’anni.
  2. Gli infilo un braccio in un torchio triturandoglielo, così voglio vedere come suona l’infingardo.
  3. Lo incateno nello sgabuzzino facendo perdere di lui ogni traccia.
  4. Compro tutti i biglietti di ogni data del tour, così che ci sia solo io ad assistere ad ogni concerto. 
  5. Mi do all’eroina per tutta la durata del tour.

Per ora queste sono le alternative tra cui mi dibatto e sbatto come una medusa trasportata da un nubifragio, ma sono aperta a ogni suggerimento e penso che più si avvicinerà la data della sua partenza più il mio cervelletto lavorerà freneticamente alla ricerca di soluzioni.

Da una parte penso che senza avermi intorno a ricordargli perché gli piaccio lui si scordi di me; dall’altra penso che non avermi intorno a ricordargli tutti i motivi per cui non dovrei piacergli ci farà bene.

In realtà, facendo la seria per trenta secondi, sono sconvolgentemente tranquilla all’idea che Mr Batterista prenda e stia lontando da migo per giorni e giorni, più mesi di fila. Forse sono ingenua fino allo stupido, ma non ho paura che mi tradisca. Non tanto perché “non mi ferirebbe mai così deliberatamente” (suppongo lo pensino tutti, e poi…) ma perché lui non è una persona così. Ha dei principi morali super saldi, un po’ come me.
Quello che mi spaventa a muerte e su cui non può tranquillizzarmi è che possa sviluppare dei sentimenti per qualcun’altra; suppongo che passando parecchio tempo con la crew sia abbastanza facile affezionarsi.
Se così fosse è qui entro in gioco io, che con una mossa di ju jitzu elimino la concorrenza sbucando dal mio nascondiglio nel doppiofondo della valigia di Mr Batterista.
UAAAA-TAAAAAH!
Colpo di taglio alla giugulare, rivale semi-muerta, grande vittoria, posso tornare a casa tranquilla: Mr Batterista, anche stavolta, è salvo dalle grinfie delle avvoltoie.

In ogni caso sento di fidarmi di lui come non pensavo sarei più riuscita a fidarmi di nessuno dopo numerose, bislacche vicessitudini (leggasi: fidanzati di amiche che ci hanno provato con me, padri di amici che ci hanno provato con me, storie orribili di tradimenti), eppure non c’è limite alla mia stupidità quindi… Mr Batterista, plis, non farmi andare sotto zero la fiducia nell’umanità.

Ora vado a vestirmi: Mr Batterista oggi mi presenta il suo migliore amico.
Sento che come minimo mi rovescerò la birra addosso, inciamperò da qualche parte sbattendo il muso, dirò cose inappropriate e probabilmente mi scaccolerò pure pensando di non essere vista.
E voi miei cari spelacchiati come state? Come passerete questo sabato pomeriggio? Se avete aneddoti di ogni tipo come sempre sono qui a leggervi tutti -e adoro vedere che interagite anche tra di voi, mi riempe il cuoricino spelacchiato- quindi avete carta bianchissima!
Hasta la pasta!