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Film Bruttissim: Escape Room (2017)

Aaaah.
Mamma mia, regà, che robe. Che situazioni. Che roba strana la vita. 

Ora, senza scendere nei particolari, per la prima volta da tanto tempo (e non mi ero nemmeno mai accorta di questa cosa) ho fatto qualcosa per me, pensando solo al mio benessere, e ora sto incredibibilmente bene. Cioè, non mi sentivo così allegra e quasi speranzosa per il futuro da non so davvero quanto tempo.
Che sia un preludio di una grandissima crisi depressiva?
Può essere.
Però per ora mi godo questa sensazione nonostante il tornado si stia scatenando ovunque intorno a me.

Ma partiamo con questo film brut, che più brut vi giur non si può. ‘Na roba inclassificabile, il mio ex che era un regista in confronto era Kubrick, porca vacca.

Siamo in macchina con due deficienti, ed è il compleanno del cretino. La sua ragazza, la tipica bionda inutile, è tutta orgogliosa perché “è il tuo compleanno e sono mesi che te lo sto organizzando!”.
Ora, non so voi, ma in mesi e mesi di preparazione io quantomeno cerco di invitare una celebrità alla festa, chiamo amici sparsi nel mondo, faccio venire i dieci migliori spogliarellisti dell’universo… Lei cos’ha organizzato? Quale incredibile fantasiosa idea ha avuto?
Una roba incredibile eh, preparatevi perché non so se siete pronti a cotanta inventiva: cena + escape room.

Ma vaaaafffanculo, gallinaceo.

Arrivano al ristorante dove ci sono gli amcii: Il Coglioncello, sua moglie L’Insopportabile e la coppia di arrapati perenni; qui cominciano le scene da “questi sono troppo stupidi per essere veri”.
Per far capire quanto i personaggi si conoscano, siano amici e il tipo festeggiato sia uno Sherlock Holmes dei poveri c’è un giro di “chi ha ordinato cosa”: “Allora, scommetto che lui ha ordinato un bambino fritto, lei una melanzana farcita di gerbilli, l’altra una costina di triceratopo…” MA POTETE OCCUPARE COSI’ DUE MINUTI DI FILM? MA POTETE?! MA SAPETE CHE C’E’ GENTE CHE PAGHEREBBE ORO PER AVERE DEI MINUTI SUL GRANDE SCHERMO?

Intanto si intuisce che tra il festeggiato deficiente e la moglie dell’amico c’è dell’intesa… insomma, se la fanno. Oltre che scemi pure stronzi, combo micidiale.
‘Sti dementi.

Cominciano a parlare dell’escape room e “non riesco a credere che hai pensato a qualcosa di così avventuroso!” MINCHIA REGA’ CHE DIVERTIMENTO CHE DEV’ESSERE USCIRE CON VOI!
 Se questo è il massimo dell’avventurosità chissà nelle serate noiose cosa fanno, si chiudono in una bara e dormono per anni?

Va beh, che domande inutili che mi pongo, salgono tutti sul furgone che li porterà alla escape room senza che loro possano capire dove stanno andando (ma a cosa minchia serve? non è che se uno vede che tragitto fanno allora sa risolvere più enigmi) e mettono cellulari e cose varie in una cassetta di sicurezza. Brave teste di *epiteto a scelta*.

Viene fuori che la bionda è stata invitata a sta cazzo di escape room, neanche ha avuto l’idea di andarci lei, ma non si sa chi l’ha invitata. Dimmi, cara, ma sei nata così cretina o è una cosa che si è sviluppata con l’età? No, così, per sapere.

Finalmente ‘sti scemi si bendano e si comincia sta cavolo di escape room e sono tutti un po’ sparsi in camere diverse.


Il festeggiato, che si crede Sherlock Holmes ma in realtà è solo leggermente meno mentecatto degli altri, si ritrova in una stanza piena di giornali e orologi; la coppia di arrapati in una stanza con lui che ha delle mutande di ferro con lucchetto attaccate al pacco, i più insopportabili di tutti hanno dei fili che li uniscono per i polsi (‘na roba inutilissima, devono solo fare qualche acrobazia per slegarsi) e la tipella di Sherlock Holmes non si sa minimamente perché ma è nuda in una gabbia.
Suppongo sia una scelta registica molto sottile e sofisticata chiamata “piazziamo del sessismo anche in questo film”.

Per farvi capire la levatura dei dialoghi:“siamo legati insieme, non è assurdo?”
LA TUA IDIOZIA E’ ASSURDA, ECCO COSA.


Poi passiamo alla tristezza dei due arrapati, che per sbloccare il lucchetto devono scrivere “sesso orale” (“head” in inglese) col lucchetto. Complimenti, maestro, quanta eleganza. Forse un ragazzino delle medie avrebbe potuto fare ‘sta cosa.

Per farvi capire anche cosa intendo quando dico che succedono cose senza una ragione, Anderson (l’amico scemo) si ferisce al dito aprendo una specie di finestrella che li mette in contatto con Sherlock. Io pensavo “ecco, ora vedi che si è beccato del veleno in circolo, sto scemo” e invece NIENTE. Nulla. Secondi di lui che si lamenta per il dolore assolutamente per nulla.
BOH.

Vaccate su vaccate, enigmi che anche un bambino di sei anni potrebbe risolvere… tipo: ci sono quattro stracazzo di quadri con degli animali (QUATTRO! MA MINCHIA!) tipo un lupo, una lepre, una volpe e non so che altro… Qual è la soluzione?
Metterli nell’ordine della catena alimentare.

Minchia ma voi siete anche più in fondo degli invertebrati, voi dovreste essere mangiati dai funghi da quanto siete stupidi! MA CHI CAZZO HA SCRITTO QUESTO FILM, TOPO GIGIO?!

Il Coglioncello, ovvero l’amico di Sherlock, chiaramente non ha idea di come funzioni una escape room e tutto quello che fa, dice e pensa sono cose tipo “ma come facciamo a uscire?” “ma perchè c’è un quadro alla parete?” “ma adesso cosa facciamo?” “Si ma allora?” 

ALLORA ADESSO TI PICCHIAMO, CAZZO. DEVI TROVARE DEI MODI DI USCIRE, STARE A TIRARE LA PORTA NON SERVE, MENTECATTO.

Ma non che lei sia da meno, per carità, d’altronde è sua moglie.
“Ehi guardate c’è una carta!”
E lei: “Chissà che ci fa qui!”
…
No io me ne vado, io esco, come Tina Cipollari in ogni puntata di Uomini e Donne.
Ma cosa minchia vuol dire chissà che ci fa qui? Ma hai qualcosa oltre alla segatura e alla plastica da imballaggio nel cranio? Ma contate di farvi studiare in obitorio perché c’è il vuoto cosmico nel vostro cervello?

Ragazzi salto parti perché non ne usciamo più altrimenti, a un certo punto, finalmente, cominciano a crepare i personaggi; i primi a schiattare sono gli arrapati, che si sciolgono perché nella stanza esce del gas acido che li squaglia, il tutto mentre limonano come babbuini e perdono parti di labbra e viso.
Che. Schifo.

Tra l’altro Il Coglioncello rompe una chiave nella serratura e partono gli sfottò di moglie e amico, incazzati come iene “mi hai proprio deluso” “è così Anderson”.
Non commento nemmeno, va.

Sherlock, il Coglioncello e L’Insopportabile (la moglie del Coglioncello) si infilano nel condotto di aereazione e arrivano… a un altro enigma! Con Sherlock tutto incazzato che “ora lo risolviamo e usciamo!” ma cosa vuoi risolvere e uscire, Demente Colombo dei poveri? Ma cosa? Io non vedo l’ora che tu schiatti, capisci?
Comunque di questo enigma non c’ho capito na mazza ma mi ha fatto riderissimo il fatto che a un certo punto l’Insopportabile abbia mosso a caso delle calamite, non sia successo niente ma gli altri due si siano incazzati che ancora un po’ la ammazzavano di botte così, senza ragione.


Risolvono ‘sto enigma e muore pure il Coglioncello, che era rimasto a metà nel condotto di aereazione (molto comoda come posizione, capisco perché non fosse sceso insieme agli altri… MA CAZZO) e quando si rende conto che si sta chiudendo il condotto dietro di lui dice di avere “la gamba bloccata”. Ma bloccata da cosa, di grazia? Ma ci sei solo tu in quel condotto, cosa blocca la tua zampetta di persona idiota? 

Non si sa, fatto sta che rimane tagliato a metà come meritava di finire dal primo minuto del film.

Sherlock e l’Insopportabile escono dal condotto e si ritrovano punto e a capo nella stanza di partenza (tiè) e finalmente tocca all’Insopportabile risolvere un enigma, che è una vaccata di dimensioni bibliche che io dico ma come minchia avete fatto a farvi sponsorizzare un film del genere?
In pratica ci sono dei cavetti colorati e lei intreccia quelli dei colori primari.
Brava, Giovanni Muchacha sarebbe molto fiero di te, forse anche una maestra dell’asilo lo sarebbe.

Peccato poi crepi pure lei, o rimanga intrappolata, non mi è chiaro. Rimane con la mano nella bocca di un orso impagliato e Sherlock se la squaglia lasciandola lì, perché come ha dimostrato per tutto il film è un pezzo di sterco secco.

Arriviamo alla scena madre della stupidità, il confronto tra Sherlock e la sua ragazza, con lui che continua a ripetere “perchè ci hai portati qui!?” e lei “io non ho fatto niente” PER TRE MINUTI.
Poi compaiono dei pulsanti con scritto “salva me” o “salva lui/lei”, il bastardone cerca di salvare sé stesso ma visto che lei è stata buona e generosa scegliendo di salvare lui invece di sé stessa Sherlock rimane impalato.

Ah, se qualcuno potesse insegnare alla bionda come piangere per finta gliene sarei molto grata, perché guardarla strizzare gli occhi mugugnando senza che una lacrima uscisse mi ha dato sui nervi come poche altre cose al mondo, forse solo la faccia di Salvini mi provoca una tale irritazione.

Siamo alla fine, tenete duro.
La bionda scappa, chiama la pula e al telefono parla il tizio del furgoncino la chiama e le dice “ma tu pensi di essere innocente, testa di minchia?” e boh non ho capito il senso, non me ne frega nulla, voglio soltanto dimenticarmi di questo deprecabile film e andare a dormire.

Ragazzi, vi prego, non guardate ‘sta roba. Soprattutto quando esce al cinema. Film così non meritano NIENTE, neanche un dollaro bucato.
Mi dispiace dirlo perché il cinema mi piace, però qui non c’è stato un minimo di sforzo da parte di nessuno: né regista, né sceneggiatore, né tantomeno gli attori che hanno chiaramente dato il meno possibile (o forse sono solo dei cani a recitare, non so).
I N A C C E T T A B I L E, possono andare tutti a quel paese per quel che mi riguarda.

Spelacchiati, se l’avete visto VI SCONGIURO ditemi che anche voi pensate sia una grandissima vaccata, ne ho bisogno. Se non l’avete visto… BEATI VOI. Non fatelo. Spendete il vostro tempo in maniera migliore, anche prendendo a martellate i vostri genitali. 

Alla prossima, se mi riprendo da questa visione.

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Gente che sclera: marmocchi a ripetizioni, genitori edition

Argh, ergh, irgh, orgh e anche urgh.
Si percepisce il mio scompiglio interiore? Sono tutta un acciacco e in più penso di aver raggiunto un record mondiale: sono la donna più rifiutata al mondo.
Dovevo andare al cinema con un ragazzo, ci stavamo mettendo d’accordo per il giorno e…Puf! Scomparso. Dissolto nell’aere. Sparito dalla faccia della terra come Renzi negli ultimi tempi.
Posso dire una cosa? Una sola.
Mavvaaaaaffanculo!
Bastava dire di no al cinema e amici come prima, cos’è questa maturità da duenne? 

Mah.

Ho capito, devo appendere la vagina al chiodo, io e il genere maschile non siamo compatibili. 

Ma passiamo al punto di questo post, ovvero parlare (male) dei genitori dei marmocchi a cui do ripetizioni, avere a che fare con loro è piacevole quasi quanto darsi una martellata sull’alluce.

La mamma gufo

Lei ci fissa.
Tutto il tempo, come in un film horror.
Io e il marmocchio siamo in camera a fare lezione e lei si siede sul letto, immobile, apparentemente in stato vegetativo.
Stato vegetativo-comatoso che però dura più o meno due minuti, dopodiché comincia “Pargoletto, stai seduto bene.” “Pargoletto, ascolta, hai capito cos’ha detto?” “Pargoletto, se hai domande fagliele” “Pargoletto, fai il bravo.”
“Signora, eccheccazzo, ci lascia lavurà?”
No.
Lei rimane lì, stoica, a dare ordini, chiedere cose, in poche parole a scassare la min-
“Signora, se ha da fare non c’è problema, ce la caviamo benissimo da soli…”
“No, no, così guardo cosa fa.”
Tre secondi dopo è di nuovo lì “Pargoletto, scrivi bene! Stai composto! Fai bene i calcoli!”
SIGNORA LA ACCOLTELLO SE NON SE NE VA, CHIARO?

La Mamma del Genio

Lei è orgogliosissima di suo figlio.
Che lui non sappia fare due più due è un insignificante dettaglio, secondo il suo parere suo figlio è un genio incompreso e siamo tutti dei mentecatti a non capirlo.
Lo ha iscritto a nuoto, karate, pianoforte, teatro, batteria, corso sciamano di rilassamento, preventivamente alla patente, potesse lo manderebbe sulla Luna.
“Eh sì lui sa fare tantissime cose, ha un sacco di passioni.”
Io la guardo.
Guardo il bambino.
Un mocciosino di otto anni che ha come unico scopo nella vita giocare ai videogame, ha a malapena la capacità di camminare e respirare contemporaneamente e la verve di una spugna di mare.
Ovviamente è un piccolo saccente fastidiosissimo perché i suoi genitori l’hanno caricato come non so che roba, quindi lui guarda tutti dall’alto del suo metro e cinque e della sua genialità.
Ma se è così scaltro com’è che è insufficiente in tre materie?
“Eh, sono le maestre il problema…”
Sicuramente signora.
Sicuramente.

I genitori Pablo Escobar

Loro sono come il crimine: non pagano.
Mai.
“Eh te li do tutti insieme a fine mese!”
E a fine mese “La prossima volta!”
E così via finché non entro in modalità “esattore delle tasse” e gli sto addosso come un segugio.
Signora, cazzo, se per non darmi otto euro fugge pure in Messico abbiamo un problema. Che poi vivono nell’oro praticamente, credo abbiano un deposito come Paperon de Paperoni da qualche parte, è solo infinita tirchiaggine la loro.
Maledetti, sganciate i miei spicci che devo comprarmi un vodka tonic se no a vostro figlio insegno tutto sbagliato.

Il genitore incazzoso e incazzato

Storia molto recente.
“Sara, ha preso quattro!! Com’è possibile!!?!”
“Ehm, signora, mi avete chiamata il giorno prima della verifica con sei argomenti da fare, e sua figlia non brilla proprio di guizzo matematico… L’anno scorso eravamo riuscite ad evitare gli esami di riparazione perché ci vedevamo una volta a settimana, dovremmo fare così anche quest’anno per restare al passo col programma.”
Visualizza il messaggio.
Non risponde.
Non mi ha mai più chiamata.
Commento?
Mavvaaaaaffanculo pure te.

Santa pazienza… Che poi in effetti i marmocchietti mi danno anche qualche soddisfazione ogni tanto, tutti sempre promossi con bei voti grazie a moi anche se nessuno si prende la briga di riconoscere il mio merito. “Eh ma lui è bravo, è intelligente”.
Certo, non prende otto perché io rischio la sanità mentale a spiegargli le cose ogni settimana, figurati.

Mi raccomando, se siete genitori, non siate mamme gufo o padri Escobar, che poi ci scappano le botte.
Voi che dite, sono peggio i bambini o i genitori? Io sono indecisa, per non far torti a nessuno li odio indistintamente.

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Cronache da un esame e ciance sul mangiare

Sono in aula in attesa del professore per fare l’esame e, per fare una delle mie citazioni preferite, “ci stiamo cacando sotto. Cosa? CI STIAMO CACANDO SOTTO!!”
Ho un’ansia… quasi due ansie, direi.
Mi esce linguistica inglese anche dalle orecchie, non è un bello spettacolo.

L’unica cosa positiva degli esami è quel senso di cameratismo furbetto che si instaura tra noi studenti: in quelle due ore siamo tutti amici, compagni d’armi, fratelli, compatrioti e tanti altri aggettivi a caso.
Poi esci da lì e si torna ad essere estranei (con tanto di Night King, per chi capisce).

*due ore dopo*

Bon, esame finito, voglio solo squagliarmela il più rapidamente possibile da questo luogo ameno e ostile alla mia persona. Avete presente Beep Beep che corre lasciandosi dietro una scia di polvere? Ecco, io in questo momento. Via alla velocità della luce, cavalco verso l’orizzonte.

Sono abbastanza sicura di aver scritto sia cose sensate che castronerie incredibili all’esame. Una risposta l’ho completamente inventata andando a sentimento, non so neanche io dove o perché abbia tirato fuori certe cose, giuro che non centravano NIENTE con la domanda.
Forse sarebbe stato meglio lasciarla in bianco… era la disperazione a parlare (anzi, a scrivere) capite? Perché lasciare in bianco mi sembrava brutto. Magari il professore un quarto di punto me lo da per pietà, chissà. La speranza è l’ultima a morire in questi casi.

Ora sono al bar, mi sto magnando una pizza e sono gia riuscita a farmi cadere un tocco di pomodoro sui jeans.
No comment.
Anzi, si, comment.
Avete presente quelle ragazze che nei film mangiano in modo sofisticato, super sexy, tanto che pensi “vorrei proprio essere quel burrito ripieno”?
Ecco… dimenticatevele. Io non sono per niente cosi. Io sono lontana anni luce da quelle creature, appartengo proprio a un’altra razza; quando mangio sono uno spettacolo orribile: briciole ovunque, smorfie, spatrugnamenti vari… però mastico a bocca chiusa. Almeno quello lo faccio e ne vado fiera visto che ogni volta che sono a pranzo con qualcuno mi sembra di essere uscita con una pecora o un qualche altro tipo di ruminante. Sgrink, sgronk, ma ooooh se volevo vedere qualcosa di orrido mi cercavo una foto di Feltri o di Ferrara, non ci tengo a vedere il tuo cibo masticato. Ancora uno sgranocchio a fauci spalancate e te la incollo la bocca, tu compris? Tu kapish?

Ecco.

Ora vado a prendere il treno, poi vedrò di spiaggiarmi sul divano e andare in letargo fino a nuovo ordine.

Voi come state? Come vanno le cose? Avete mai inventato risposte in preda ad un raptus di disperata creatività?
Narratemi, ‘o spelacchiati, che io sto guardando Logan-The Wolverine in tv e mi sto sciogliendo dal piangere (‘fanculoooo non guarderò mai più saghe mi affeziono troppo ai personaggi, mananggia alla miserietta).

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Ciciarando: mal di schiena, esami e domande (non) esistenziali

Ragazzi ho un mal di schiena così maloso che sto per togliermi la spina dorsale. Me la sfilo dal naso, se serve, poi la uso come frusta. Voi come state, come ve la passate, spalacchiatini miei?

Oggi ho delle domande esistenziali, dei quesiti che nemmeno alla NASA si pongono. Preparatevi a rispondere a ogni mio dubbio (e ad offendervi, probabilmente.)

Allora.
Qualcuno mi può cortesemente spiegare a perchè diavolo esiste la birra analcolica? Mi da sui nervi. Cosa vuol dire, a cosa serve, chi l’ha inventata?
E il caffè decaffeinato? E il tè deteinato? Che altro avremo poi? Il pollo spollato? Il brodo sbrodolato? Il cazzo scazzato?
Scusate, finisco sempre nella volgarità, è più forte di me. Non che ci voglia molto ad essere piu forti di me, comunque, la mia forza è pari a quella di una formica, forse anche inferiore.

Altra categoria a me incomprensibile: le ragazze che mettono le collane con scritto il proprio nome (e l’equivalente maschile, ovvero i ragazzi coi braccialetti)? Ma cos’è, tipo medaglietta per cani? Allora scrivete pure indirizzo e numero di telefono così almeno chiamo qualcuno che venga a prendervi.

Lo stesso vale per i tatuaggi.
Ma perché dovrei tatuarmi “SARA” con tutti gli schiribizzi intorno? Cosa sono, la protagonista di Memento? (Tra l’altro film bellissimo.)Non capisco. Non comprendo. Che poi dopo venticinque anni dovrei essere abituata a non capire niente, però ancora mi stizzisco, che ci devo fare.

Ultimo argomento del giorno: oggi ho reincontrato un mio compagno del liceo.
Commento?
MINCHIA.
No, dico. Me lo ricordavo gracilino e spelacchiato, ora invece è un ometto. Un ometto interessante. Alla faccia del bicarbonato di sodio.
Io sono rimasta la triglia di dieci anni fa però, com’è sta storia? Cambia solo che mi so truccare un po’ meglio (mamma mia regà, che orrore, ma come uscivo di casa? Chilate di matita nera, fondotinta arancionino… Boh, qualcuno avrebbe dovuto porre fine alla mia esistenza con un proiettile ben piazzato.)
Insomma, traumatico rendersi conto che la gente è andata avanti molto meglio di me nella vita, non voglio incontrare mai più nessuno del mio passato, mai più.
“Oh organizziamo una rimpatriata?” mi fa.
“Ehm, certo. dai, sentiamo gli altri”.
Io non sento nessuno del liceo da almeno cinque anni.
N e s s u n o.

Detto ciò, io vado a nanna che domani ho un esame per il quale sto studiando come una sciroccata, se non dovessi passarlo sarebbe abbastanza tragico. 

Voi che farete in questa tiepida serata settembrina? qualcuno mi tiri su di morale dicendomi che anche se ci sto mettendo una vita a finire l’università non sono un fallimento totale, vi prego.

A presto!

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Scleri: La gente al supermercato deve morire

No, allora, qui sclero, preparatevi.
LA GENTE AL SUPERMERCATO, MA CHE CAZZO DI PROBLEMI HA?

Ma questi pensano che per prendere il carrello all’entrata devono lasciare i neuroni in cambio? Qualcuno può informarli che non funziona così, che quella poca materia grigia che hanno in testa se la devono tenere ben stretta perché se no gliela apro, quella testa di cavolino, a suon di schiaffi?

Ma andiamo con calma; entro all’esselunga e mi sembra di entrare in un formicaio.
Chi corre da una parte, chi dall’altra, persone che si urlano cose da una parte all’altra del supermercato, bambini che zigzagano qua e là fuori controllo, anziani che si mettono in formazione 4-4-2 per bloccare tutta la corsia… OOOOOOHHH!?!

Ma posso andare a fare la spesa e uscire isterica? Uno deve arrivare armato,

Quelli che abbandonano il carrello o il cestino nei punti più improponibili chiaramente con il solo scopo di rompere le balle a tutti, quelli che si fermano a chiacchierare occupando metà corsia così che se tu devi prendere qualcosa -e cerchi di farlo in modo educato- succede questo:
Persona Becera: “Eh sì perché il Giovannino si è lasciato con la Luisa, la Luisa figlia della Paola, hai presente?”
Tu, povero tapino: “Ehm, mi scusi, dovrei prendere…”
Persona Becera senza neanche guardarti, alzando per di più la voce: “E il mio cane oggi non voleva mangiare, le ho dato solo sette scatolette stamattina e a pranzo non voleva nulla, che strano!”
Tu: “Signora, mi perdoni, devo passare”
Persona Becera: “FRATELLI D’ITAAALIA L’ITAAALIA S’E DESTAAAA DELL’ELMO DI SCIPIOOOO S’E CINTAAA LA TESTAAA! “
Tu, ormai idrofobo, con la bava alla bocca e una crisi isterica in avvicinamento rapido: “SIGNORA, PORCA PUTTANA, PUO’ LEVARE QUELLA PORTAEREI DEL SUO CULO DA QUI CHE DEVO PRENDERE IL TONNO, ECCHECCAZZO?!”
E poi parte il coro di “ma i ragazzi di oggi come sono maleducati”…
Ma voi non avete visto niente, vecchi di fango che non siete altro. La maleducazione ve la tiro in testa sottoforma di lattine di lenticchie, belle pesanti.

Poi arrivi alla cassa dopo quello che è sembrato il viaggio della speranza, sei praticamente una persona nuova dopo questa esperienza, anni di terapia necessari dopo un’ora di supermercato… arrivi alla cassa, dicevo, e visto che sei una persona vagamente normale cerchi di essere gentile con la cassiera di turno (anche perché diciamocelo, il fatto che tutti i cassieri del mondo non abbiano ancora fatto strage nei posti di lavoro è davvero ammirevole, io al primo vecchio che mi contesta un prezzo prendo e faccio detonare l’edificio) quindi sorridi, saluti.
“Buongiorno, salve…”
“Ce l’hai la fidelity card? Eh?” e non è che te lo chiede, te lo abbaia. Ringhia, praticamente.
“No, l’ho lasciat-“
“E allora niente sconti.”
“Sì, lo so, non import-“
“NON SI LEGGE IL CODICE A BARRE QUI VAI A PRENDERNE UN ALTRO!”
E tu schizzi, un po’ terrorizzato un po’ scazzato, a prendere un altro yogurt zero zero zero sette grassi, bianco, dal sapore di cartapesta ma che almeno non ti fa ingrassare, e torni alla velocità della luce.
La cassiera ti fulmina, ti maledice, ti fucila con lo sguardo e ricomincia a passare i pezzi.
Tu allora piano piano ti schiarisci la voce e pigoli “Mi perdoni, vossignoria, potrebbe per cortesia, dall’alto del suo buoncuore darmi un sacchet-“
Non fai in tempo a finire che ti sbatte uno di quei sacchetti sottili come uno strato di epidermide sul muso.
“Sonoventisetteeuroessantaquattrocentesimi, midialemonetegiuste!”
“Ehm, scusi?”
Lo vedi, glielo leggi negli occhi che sta pensando a come bollirti vivo “Ventisette. Euro. E. Sessantaquattro. Centesimi.” scandisce come se fossi deficiente.
“Oh, sì. Ecco. Aspetti che guardo se ho la moneta…” e in quel momento, con la cassiera che ticchetta con le dita sul poggia-resto, andresti pure a rubare in chiesa pur di darle quei cazzo di sessantaquattro centesimi.
“…Non li ho, vanno bene settanta?”
Lei sbuffa. Digrigna i denti. Stringe i pugni, per poco non ti ammazza lì, in piedi dove sei. Potesse ti fucilerebbe.
Vergognandoti come un vermetto le passi quei settanta centesimi e lei si mette ad armeggiare con la moneta.
“Grazie mille, buona giornata” dici tu, che ormai vuoi solo uscire da quel girone infernale.
Lei non ti risponde. Non ti guarda. Ma dentro di te lo sai che ti sta mandando mentalmente affanculo.

Allora, Spelacchiatini miei, io al supermercato non voglio più metterci una zampetta. Neanche una. Neanche per mezzo istante.
Poi sia chiaro, io ho un profondissimo rispetto per tutti quelli che lavorano nei supermercati, dai magazzinieri agli scaffalisti ai cassieri, io uscirei di testa dopo dieci minuti ad avere a che fare con questo tipo di pubblico. Ma a volte mi hanno trattata proprio male i cassieri e sono abbastanza sicura sia successo a parecchia gente.
Quindi, spelacchiati e spelacchiate, narratemi tutte le vostre esperienze positive, negative, neutre, da cliente, da cassiera, da passante che avete vissuto al supermercato! Io sono tutta orecchie, come un elefante.


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Riflessioni alcoliche del giorno

L’aperol shackerato con il gin è molto buono.

Gli shot tequila, menta e tabasco sono molto buoni.

La birra Corona con dentro gocce di tabasco è ottima.

Il Negroni con il gin non è buono.

Il Pastiss “fa schifo ma è buono”.

Sul Bloody Mary ho ancora dei dubbi.

Ora che vi ho sciorinato le mie scoperte alcoliche frutto di serata più o meno (s)piacevoli possiamo passare ad altro, va. Se provate qualcuno di questi cocktail (o se ne avete altri da propormi, bestioline spelacchiate) fatevi avanti e ditemelo!

Giusto qualche piccolo aggiornamento sulla mia miserabile vita, sperando di farvi sentire meglio riguardo la vostra:

  • sono stata baciata da una persona che non volevo mi baciasse
  • Mi sono tirata indietro da una situazione MOLTO piacevole perché la persona in questione è impegnata, e per quanto io sia cretina ho una morale e un’etica che mi impongono di non fare quello che mi farebbe stare bene, ed essere rispettosa della sua relazione. Anche se lui non lo è, mi rende le cose molto difficili e ci penso da giorni.
  • Il Pirla ha portato la sua dama in vacanza, dopo un mese di frequentazione, e la cosa mi ha dato una stilettata al cuore (dite che prima o poi smetterò di chiedermi “ma perché io non valgo la pena? Cosa gli ho fatto, perché non mi vuole?”)
  • Quindi capirete che l’alcol al momento è mio alleato. Il mio fegato a breve chiederà il divorzio da me, me lo sento.
  • In tutto questo sto divorando Peaky Blinders, che al momento è la mia unica ragione di vita. Ragazzi, quella serie è oro, andate e guardatene tutti (ma giu le zampette spelacchiate da Cillian Murphy perché è mio.)
  • Voi state facendo qualcosa di produttivo? Anche voi vi siete trovati in situazioni un po’ del pene, controverse, in cui fare la cosa giusta sembra suuuper difficile? Tra l’altro l’opinione pubblica dei miei amici si divide in:
    1. “Sara, vai, escici, fattelo, fai quello che vuoi perché quello impegnato è lui e tu non hai obblighi verso nessuno, se non te stessa. Meriti di stare bene e se lui ti piace la sua situazione sentimentale deve gestirla lui, non tu”
      “Brava Sara, fai la cosa giusta, lui è uno stronzo perche è disposto a tradire cosi la sua ragazza ma tu non ti immischiare”.
  • Voi che dite? Partono i sondaggi qua, sbizzarritevi.
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    Estate killer di cuori

    Maaaammia mia ragazzi, sto per morire di caldo. Lo sento, la fine è vicina. Ho pensato spesso a come morire ma cazzo, autocombustione per un’estate del pene non mi sembra un modo granché poetico per andarmene.
    Sto bevendo un frappè per cercare di contrastare il calore dall’interno ma penso di stare solamente ingrassando. Ad ogni sorso mi allargo un po’.

    Mi sono ripromessa di non parlare di politica perché è già tutto un casino così, poi mi altero, impazzisco e parto a scrivere post chilometrici e non è il caso.

    Ma parliamo un attimo di questa estate 2019, che nella mia città sta facendo una strage di cuori.
    Non potete capire quante coppie sono scoppiate nell’ultimo mese. Contando solo le persone che conosco abbastanza bene SEI COPPIE SCOPPIATE, più una decina di conoscenti e persone che conosco di vista. Allucinante, mai successo così ravvicinatamente.

    Chi stava insieme da quindici anni, chi aveva firmato il contratto per la casa in cui andare a convivere, chi ha un figlio, chi stava insieme da tre anni e sembrava la coppia più unita del mondo… Una valanga di rotture. Corna da tutte le parti, la popolazione della mia città si è trasformata in un parco naturalistico pieno di cervi.

    Ma poi si sono mollati tutti con una cattiveria incredibile cazzo, come se l’umanità l’avessero tutti lasciata in vacanza. Per messaggio, per messaggio ad un’amica della persona in questione, con insulti, senza dare nemmeno una spiegazione… Ma oh, ma dico io, qui bisogna tenere un corso su come fare le cose senza essere dei cazzo di stronzi perché non è possibile stare con una persona per anni e poi lasciarla in un modo tanto becero e cattivo.
    E’ normale e sacrosanto voler lasciare qualcuno, capita. Però fatelo con un briciolo di tatto e umanità!

    L’unico che in questo tripudio di melma si è accasato è il Pirla, rendiamoci conto. (Per chi non lo sapesse, Il Pirla è il mio grande amore platonico.)
    Ho anche conosciuto la sua dama, che per comodità chiamerò la Pirla (senza accezione negativa, sia chiaro, è come il leone e la leonessa, il gatto e la gatta, il Pirla e la Pirla. Nomenclatura enciclopedica.).

    Mi piacerebbe dire che lei è un’arpia, che ha la pelle a squame come i serpenti, che ha il quoziente intellettivo di un mollusco ed è simpatica come una cimice che comincia a volare nella stanza appena spegni la luce per dormire… Ma non posso, porca di quella miseria. Neanche ste soddisfazioni posso togliermi, perché è carina, spigliata, sembra avere anche un pochino di sale in zucca ed è divertente.
    Capite, il mio massimo di simpatia si può riassumere in:
    “Che pesci sono quelli?”
    “Squali.”
    “Squelli!”

    …Non c’è competizione.
    Diciamo che è proprio come piace a lui: bassa e frivola, lavora nella moda ed ha una quarta di reggiseno. Non come me che sono un metro e settantaquattro di problematicità, come diceva lui, e ho una retromarcia.

    Mah. Mi passerà, come un’influenza.

    Comunque, ragazzuoli, in questo periodo sto leggendo solo libri molto fighi: dopo “L’arminuta” che mi è piaciuto tantissimo ho finito anche “4,3,2,1” di Paul Auster e ora sto leggendo “Il Cardellino” di Donna Tartt, anche perché a settembre uscirà film film e io sono super curiosa. Tutti quanti super consigliati.

    E voi cosa state leggendo? La vostra estate come procede? Quante rotture ci sono state nella vostra cerchia, è qui da me che si è scatenata la voglia di singleitudine o l’estate ha fatto danni anche da voi?

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    Film Brutt: The Bye Bye Man

    La domanda che sorge spontanea a questo punto è una sola: Sara, ma perché ti ostini a guardare film di melma?
    E le risposte sono due, mie cari spelacchiati: una è che così ho post per il blog, e due sono in sessione di esami e ho bisogno di guardare cose poco impegnative o i miei neuroni esplodono.
    Netflix poi è un ricettacolo di melma per queste cose, quindi lo trovate lì se volete proprio farvi del male fino in fondo e guardare ‘sta roba.
    Via, fuoco alle polveri.

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    Parto con una considerazione: ma se tu hai il budget di più o meno cinque euro e cinquanta centesimi, perché MINCHIA ti metti a fare un horror soprannaturale? Ma filma un documentario sul tuo cane, piuttosto, per l’amor d’Iiddio!

    I personaggi principali sono tre. Come i moschettieri? No, come i porcellini della storia col lupo, direi. Elliot, la sua fidanzata Sasha e il suo migliore amico John, che hanno deciso di prender casa e andare a convivere.
    Poligamia? Amore plurimo? No, solo deficienza e inettitudine.
    La prima regola dell’amore club, oltre a non parlarne, è non andare a convivere con la tua fidanzata e il tuo migliore amico perché alla fine saranno cazzi per tutti (soprattutto per la tua ragazza, se capisci cosa intendo dire).

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    I nostri tre protagonisti arrivano quindi nella loro nuova casa: una catapecchia senza mobili, con vetri rotti, polvere ovunque, tappezzeria a fiori ORRIBILI, assi di legno rotte e chi più ne ha più ne metta ma loro sono tutti contenti come delle marmotte in primavera perché, come ovvio che sia, sono stupidi. Attività neuronale non pervenuta.

    Lei fa un po’ la figa girlpower “non pensiate che io vi faccia da cameriera”, e loro “no, no tranquilla… però torna in cucina, donna, che hai sconfinato. E portami una birra. ”
    Vanno in cantina con la scema della situazione che è così tanto scema che non sa neanche camminare: fa mezzo passo e rischia di cadere e spiaccicarsi come una zanzara contro il parabrezza di un’auto; per fortuna c’è l’amico del fidanzato a salvarla… *occhiolino*
    La cantina fa schifo più o meno come il resto della casa ma trovano degli scatoloni con piatti e bicchieri intonsi. Questa cosa avrà un senso e un significato? Boh, lo scopriremo solo guardando oltre, però io ora vi chiedo di fare una premonizione: c’entreranno qualcosa/vorranno dire qualcosa o è solo una scena A CASO SENZA SENSO CHE FA PERDERE MINUTI DI FILM ?

    Così, per vedere quanti ci azzeccano.

    Poi cominciano i momenti deficienti tipici di ogni film horror, quelli che io ancora mi chiedo con che faccia li girino. Regà che lavorate nell’industria cinematografica, vi imploro: basta. Basta queste scene. B A S T A.
    Vi spiego.
    Sasha è da sola in camera e guarda in un anfratto con l’antina aperta quando all’improvviso sbatte la porta alle sue spalle (oddio oddio, ha sbattuto una porta, cose mai viste in un film horror, omg) e lei rimane lì come una cretina in mezzo alla stanza, fa qualche passetto qua e là e comincia a mugugnare “Elliot, non è divertente”
    Sai cosa non è divertente, zia?
    LA TUA FACCIA
    LA-TUA-FACCIA.

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    Andiamo avanti, che siamo solo a dieci minuti dall’inizio e qua di roba scema ce n’è a bizzeffe.

    Festa grande alla corte di Francia, tutti a bere e ballare come dei cretinetti per festeggiare la casa nuova, c’è pure la famiglia del protagonista ed Elliot a un certo punto dice al fratello “voglio sposarmi e avere una famigghia anche io come te, sono un’anima di trecento anni nel corpo di uno sgallettato ventenne”… AH ZIOOOO, ma svegliati che la tua ragazza ti cornifica come un riccio in primavera e di avere una famiglia con te non ci pensa neanche di striscio. 

    La figlia del fratello (del cugino del nipote del cognato del lattaio) intanto entra in modalità Dora l’Esploratrice e trova una moneta d’argento nella stanza da letto dei cretini, e c’è pure un’inquietante ombra dietro di lei, ma ovviamente è scema, che ci si può fare, e non si accorge di nulla mentre trotterella qua e là spensierata come Tessa di After (che ormai è il mio termine di paragone per la stupidità).

    Non c’entra niente con la trama ma ci tengo a dirvi di questa scena: a un certo punto John decide di giocare a baseball e Elliot fa “ma perché a un certo punto bisogna sempre giocare a baseball alle feste?”
    … Elliot, non so come dirtelo, ma solo tu e i tuoi amici DEMENTI giocate a baseball alle feste, la gente normale si droga. Quelli ancora più normali bevono e chiacchierano. E’ una nuova frontiera della sfiga la vostra, avete superato i nerd ormai, voi siete oltre. 

    Lui va di sopra e trova un quadretto strambo con scritto mille volte “non pensarlo, non dirlo” in una spirale (e lui come un pirla è lì che gira sto quadretto tutto il tempo per leggere ogni riga, ma ti rendi conto di essere stupido o dobbiamo farti un cartello?) e poi la scritta “MATTEO SALVINI” “THE BYE BYE MAN”.
    QUI L’UNICA CHE VORREBBE FARE BYE BYE SONO IO, A QUESTO FILM PERO’. 

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    Un’amica di Sasha che è una sensitiva (e figuriamoci, pure le medium ci sono qua, mica ci facciamo mancare nulla) è venuta a benedire la casa e fanno una seduta spiritica. Elliot fa lo sbruffoncello di sto grandissimo ceppo di… avete capito, e io lo prenderei a mazzate sulle gengive. Fa lo scettico, no? Quello col quoziente intellettivo di un rospo fa l’intelligentone, mica ci crede a queste cose il grand’uomo.
    Elliot, mi senti? MA PRENDITI A SCHIAFFI.
    La spiritica intanto continua a dire cose sui defunti di ognuno di loro ed Elliot sclera un po’.
    Questo scemotto non ha capito una minchia di come funziona una seduta spiritica e va nell’altra stanza a nascondere le chiavi: “Se sei una sensitiva dimmi cosa ho nascosto e dove, che ho cinque anni e sono un bambino minchione”.
    MA NON FUNZIONA COSI, MA COSA DICI VAI A GUARDARTI GHOST, NON E’ NASCONDINO, RAZZA DI BABBUINO COL CERVELLO ATROFIZZATO, MA LO VEDI CHE SEI STUPIDO FINO AL MIDOLLO OSSEO?

    La sensitiva lo sfanculizza in tre, due, uno e poi dice che sta arrivando qualcosa di oscuro, tipo Lord Voldemort, e comincia a urlare “non dirlo non pensarlo”; John, da bravo pirla quale è pure lui, chiede “ma cosa?” e indovinate IL GENIO ASSOLUTO cosa fa? Quello che non crede a nulla ed è più furbo di tutti?
    Lo pensa e lo dice: “The bye bye man”.

    Via le luci, tutti morti, addio.

    Nah, non è vero purtroppo ci spetta ancora più di un’ora di film.

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    Cominciano tutti ad avere delle visioni e a succedere cose strane: al coinquilino non si alza il pistolino mentre è a letto con la sensitiva (cosa che secondo me non è così strana. Zio, esistono dottori apposta, fai una visitina…), Elliot sente rumori bizzarri e ha la faccia da pirla (ah no è la sua), Sasha sembra sempre più malata, si comportano tutti in modo pazzerello e in più recitano come dei cani. Ho visto chiuaua recitare meglio, onestamente. (Forse il tipo che fa Elliot se la cava, ma la ragazza, l’altro e la sensitiva hanno davvero l’espressività di un acino d’uva.)

    Succedono cose a caso, Elliot vede qualcosa di sinistro (e di destro) nella cantina, ha visioni di gente nuda travolta da un treno, Sasha continua a stare male e scarabocchiare mostri e frasi “non pensarlo non dirlo” un po’ ovunque… Boh. Qualcuno mi spieghi quando dovrei avere paura, grazie, perché per ora ho brividi di freddo per il condizionatore messo a meno trenta gradi.

    La sensitiva ha un’allucinazione di una famiglia in mezzo ai binari di una ferrovia e va ad aiutarli ma viene spiaccicata da un treno, dunque schiatta, tira le cuoia, muore, passa a miglior vita: insomma, si leva dalle balle, lasciando un biglietto in cui diceva di voler far fuori anche i tre cretinetti.

    MA MAGARI L’AVESSI FATTO, KIM. MAGARI.

    Gli sbirri interrogano Elliot il quale aveva cominciato a fare ricerche su sto bye bye man scoprendo cose inquietantine, tipo che un ragazzino ha massacrato la famiglia dicendo che gliel’aveva detto il Bye Bye Man di farlo, e il tizio che aveva scritto un articolo a riguardo aveva deciso di non pubblicarlo e poi aveva poi ucciso dieci persone. Robette da poco neh?

    Regà c’è una scena assurdissima in cui ci sono i nostri tre cretini davanti a una poliziotta ed Elliot continua a dire “John, Sasha, promettete di non dirlo, non ditelo a nessuno, dovete promettere, è lui che vi fa vedere cose che non esistono”… DAVANTI ALLA POLIZIOTTA, MA SEI NORMALE? 
    Lui va in commissariato e dice delle cose ancora più pazze che lo farebbero sembrare uno psicopatico agli occhi di chiunque, ma la poliziotta è deficiente quanto chiunque in questo film e lo lascia andare. Lui dice supercazzole tipo “ma se tua figlia ti chiede com’è andata la tua giornata e tu hai visto gente smaciullata, glielo racconti?” MA COSA CAZZO C’ENTRA, COSA, COSA, COSA, COSA?
    Questo invece di “non dirlo non pensarlo” ha capito solo “non pensare” e dice cose a caso, ma cazzo!!!
    E lei lo lascia andare così, come se nulla fosse! Io non ho più parole a questo punto, mavaffanculo.

    Elliot rintraccia la vedova del giornalista che aveva scritto l’articolo mai pubblicato su sto cazzo di Bye Bye Man e lei diventa la nostra eroina personale quando gli dice “tieni, prendi sta pistola e spara prima ai tuoi amici a poi a te.”
    GRANDE, TI AMO.

    Elliot torna a casa e trova John che sta cercando di pugnalare Sasha, allora prende e gli spara: ma colpone di scenona, era un’allucinazione e a cercare di uccidere John era Sascha, quindi lui ha sparato alla sua ragazza. (Tra l’altro le ha sparato a tre millimetri di distanza e non c’è una goccia di sangue, tutto molto credibile.)

    Arriva finalmente il Bye Bye Man, che io a questo punto mi immaginavo con le sembianze degli N Sync nel video di “Bye Bye Bye”, invece è un teschetto fatto male che potrebbe far paura quanto Lupo Lucio della Melevisione più o meno.

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    Fotogramma del film eh, ma a chi fa paura una roba così?

    E niente regà, prende tutto fuoco, Elliot rimane mezzo ustionato, alla fine mentre lo portano in ambulanza c’è la poliziotta scema che gli chiede di dire che cazzo sta succedendo e lui rantola un “bye bye…”, va via l’audio e non si sa se abbia finito la frase o no ma io spero di si e che muoiano tutti, dal primo all’ultimo, perché sono arrivata al limite.

    Ah, vi ricordate i piatti e i bicchieri intonsi?
    Mai più nominati.
    Mai.

    Io prima o poi spacco tutto, con ‘sti film.

    Pubblicato in: film, Senza categoria

    Film brutt: After.

    Aluuuura Spelacchiati del mio cuore, dopo il post serissimo dell’altra volta torniamo alle vaccate va. Non so perché io abbia deciso di guardare questo film avendo sentito parlare del libro (guardatevi i video di Ilenia Zodiaco su youtube, fa schiattare!), sarà il gusto dell’orrido? Comunque so che rispetto alla versione romanzesca è mille volte meglio perché hanno tagliato tutte le parti semplicemente ABERRANTI che Anna Todd aveva messo.

    Ma mettiamoci a parlare di questo straordinario capolavoro cinematografico, questa perla rara, questa opera somma.

    Il film si apre con la nostra gallinella protagonista, Tessa, che tiene in mano uno scatolone: deve trasferirsi al college, una roba mai vista prima, neh? Questo film trasuda già originalità da ogni poro della pellicola.

    Non so bene in che college lei debba andare, probabilmente l’Università della vita, perché sua madre la guarda e le fa “hai preso la torcia?”
    …La torcia? Al college serve la torcia? A parte che ormai si usa il flash del telefono, svegliona, ma con tua figlia che se ne va di casa l’unica cosa fondamentale che non deve dimenticare assolutamente è la torcia?

    Primi cinque minuti e già capiamo che tutti i personaggi sono dei deficienti. Tutti. Non se ne salva uno, giuro.
    La madre è una sciroccata totale che, torcia a parte, sembra avere una crisi isterica quando vede la coinquilina della figlia: una riccia con le autoreggenti e un top grande quanto un fazzoletto che si fuma una sigaretta sul letto.
    Praticamente me. 

    Tessa la convince a non demolire l’intero edificio e non rompere le balle a tutti per farle cambiare stanza (quanta fiducia in sua figlia comunque, pensa che una che vedrà mezz’ora al giorno possa traviarla completamente…)

    Conosciamo anche il fidanzato di Tessa, che è un invertebrato. Un mollusco senza spina dorsale.

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    Noah, il fidanzato

    Per salutarsi cosa fanno? Si abbracciano, con tanto di dondolio sul posto. Ma cazzo ma ficcale la lingua fino alle tonsille, non la vedrai per mesi porca vacca! Pure la coinquilina, Stef, le dice “ah beh carino tuo fratello”!

    Ahimè però pure la coinquilina è irrimediabilmente scema. “Ma chi si porta i libri al college?!”
    Ehm, non so come dirtelo… chiunque abbia almeno un quoziente intellettivo superiore ai sette punti?

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    Passiamo alla scena dopo e sembra che abbiamo cambiato film e sia partito accidentalmente Grease: Tessa in maglietta bianca e gonna azzurra fino alle caviglie che con lo zainetto da scolaretta va a lezione arrivando con un anticipo allucinante, tanto che pure il bidello quando arriva pensa “minchia che patetici”. Plurale perché intanto ha incontrato un altro scemo, Landon, pure lui in anticipo, e manco a dirlo i due già sono migliori amici del mondo. Inseparabili. Sono già li con le collanine con metà cuore ciascuno.
    Ma andate a razzolare in un posto molto lontano da me, per favore!

    Finalmente conosciamo il nostro spennacchiato protagonista maschile, Hardin Scott(scusate, ma come nome non suona proprio male? Non sarebbe stato mille volte meglio Scott Hardin? Opinione mia): lei nelle sue stanze esce dal bagno con solo l’asciugamano addosso, essendo una decerebrata senza vista laterale non si accorge che sul letto della coinquilina c’è un ragazzo e quando finalmente lo vede schizza per aria, terrorizzata.
    Tessa abbastanza giustamente gli dice “zio, puoi uscire un attimo che devo cambiarmi e non ti conosco?” ma lui fa lo stronzetto già di prima mattina “vai tra che non ti guardo, schifezzuola ambulante, mi fai ribrezzo come una lumaca senza guscio”.
    E lei che fa? Continua per dieci minuti a chiedere “Stef lo fai uscire? oh esci? te ne vai che devo cambiarmi?” 

    MA OOOOH, PRENDI I TUOI CAZZO DI VESTITI DA NONNETTA E CAMBIATI IN BAGNO SE NON VUOI CHE TI VEDA MEZZO LEMBO DI PELLE, NON SCASSARE LE BALLE PER TRE MINUTI DI FILM!

    Ma cazzo! Una ci prova a restare calma per i primi quindici minuti di film almeno ma qui mi tirano fuori dalla grazia.

    Stef la invita a una festa e le due vanno a prepararsi; Stef è praticamente nuda, Tessa ha un vestito di pizzo rosso, a manica lunga, che arriva al ginocchio.
    “E’ un po’…formale.”
    “Mi hai detto di essere me stessa…”

    SI MA NON PENSAVA FOSSI IL DEMENTE COLOMBO AL FEMMINILE, FORSE. 
    Lasciamo perdere.

    Giocano ad obbligo o verità. Tessa dice la prima cosa sensata da quando è iniziato il film: “Ma non è un gioco da bambini?”
    E Molly, la stronzetta di turno incollata ad Hardin, le fa “non come lo giochiamo qui”.
    Senti Kill Bill delle poverette, che cazzo stai dicendo. Cosa vuol dire? Come lo giocate li, che l’obbligo è tagliarsi una mano? Ma sei più deficiente addirittura di Tessa, porca vacca?
    No, effettivamente più deficiente di Tessa non si può essere perché lei sceglie “verità” e Molly, che io chiamerò Molliccia, le chiede il posto più strano dove ha fatto sesso.
    Risposta di Tessa? “Passo”.
    MA NON SI GIOCA COSI, GENIA! SE SCEGLI VERITA RISPONDI, AL MASSIMO SWITCHI IN OBBLIGO, MA IL PASSO NON ESISTE, CHE CAZZO SEI A PASSAPAROLA? MA POI NON PUOI DIRE UN POSTO A CASO? FAI COME CHIUNQUE PER SOPRAVVIVERE IN SOCIETA: MENTI!
    No, lei non mente mai, è troppo scema pure per quello. Tutti quindi capiscono che è vergine ascendente sagittario.
    Passa quindi all’obbligo: “okay allora… devi dare un bacio ad Hardin”.
    Hardin va da lei, già con il pene di marmo e la lingua a martello pneumatico e lei, che ha capito perfettamente come si gioca, che fa?
    Si alza.
    “Non voglio più giocare”.
    E se ne va.
    …
    Scusate ho bisogno di un secondo per prendere fiato.

    MA VAI A SCAGAZZARE, CRETINA.
    Verità no perché è pazza, e l’obbligo no perché sia mai limonare un figo a una festa, per carità, ma oooooh…

    Altra scena ALLUCINANTE di lei al telefono con il fidanzato-fratello, Noah, il quale le fa il cazziatone perché ha osato andare a una festa e bere un goccio d’alcol “eh mi hai deluso, da te non me l’aspettavo, pregherò per la tua anima, non ti riconosco più, ho tremila anni e sono un’antica anima nel corpo di un pirla…”
    Se uno provasse a dirmi quello che le dice lui me lo mangerei, giuro. G I U R O. Con maionese come accompagnamento, per di più.
    Lei dimostra di avere un vago senso di dignità e gli mette giu il telefono, torna alla festa, va in una stanza piena di libri e lì ovviamente arriva Hardin che si mette a citare Cime Tempestose; dialoghi sconclusionati di una tristezza incredibile, stanno per limonarsi quando lei si ricorda di essere stracazzamente fidanzata (con uno insopportabile eh, ma pur sempre fidanzata) e si defila alla velocità della luce lasciando quel faccia di tolla solo come un gambo di sedano.

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    Cambio scena, lezione di letteratura inglese, Hardin e Tessa partono con un dissing sfrenato che neanche i peggiori rapper di Caracas riguardante “Orgoglio e Pregiudizio” ma che ovviamente (pateticamente) è un continuo tirarsi frecciatine e rendono lampante a tutti che entrambi sono degli analfabeti funzionali di ultima generazione e che di quel libro non c’hanno capito neanche il titolo.

    Come se non fosse abbastanza ci si mette pure la professoressa: “questo è il potere di un buon libro”.
    MA QUESTO COSA, VEDERE DUE DEFICIENTI TIRARSI SUPERCAZZOLE A VICENDA? MA TI SEI ACCORTA CHE NON PARLAVANO DI DARCY ED ELIZABETH ALMENO?
    Ci mancava solo che uno dei due finisse con “tarapìa tapiòco” e pernacchione.

    In caffetteria i due acefali si rincontrano.
    “La vuoi vedere una cosa?” chiede lui, e lei già si bagna pensando tirerà fuori il pene.
    “E’ un posto…”
    E i due vanno. Quale sarà questo posto incredibile? Visto che c’è un’abbondanza di originalità disarmante, il luogo preferito di Hardin Scott è un cazzo di lago.
    Ovviamente deserto, solo lui sa che esiste un lago enorme nei dintorni, no?
    I due si mettono a nuotare come tartarughe marine e poi finalmente si limonano come se non ci fosse un domani; poi giustamente vanno a farsi un panino ma vengono interrotti da Molliccia e un altro amico inutile.
    Hardin fa tutto lo strano quindi Tessa si indispettisce “ti vergogni di me?” e poi gli dice che vorrebbe mollare Noah -il fidanzato- per stare con lui ma a queste parole ad Hardin quasi parte un embolo. “Ma sei hai messo il cervello nel frullatore e te lo sei bevuta? Ma chi ci vuole stare con te? Se vuoi mollare il tuo fratello-ragazzo fallo ma non stiamo insieme io e te”.

    Bom, fine del mondo, lei è distrutta, a pezzi, demolita come il ponte Morandi.
    Ora.
    Lui è uno stronzetto eh, questo è indubbio, ma lei che aspettative incredibili si era fatta? Zia, vi siete baciati una volta in un lago, lui non ha mai neanche detto di essere interessato… Se fossi Salvini ti urlerei un bel “SVEGLIAAAA” dritto in faccia.

    Quando si parla di pirli spuntano le corna e compare un Noah selvatico con un mazzolin di rose e di viole perché, giustamente, c’aveva voglia di rivedere la sua tipa non sapendo di essere diventato un cervo nel giro di una settimana.
    Tessa e il boyfriend vanno a un falò dove si mettono tutti in cerchio a fare un altro gioco tipico del college: succhia e soffia, ovvero una stronzata che non sto neanche a spiegarvi, fatto sta che uno cerca di limonarsi Tessa e Hardin sclera e lo pesta.

    Stessa sera, piu tardi mentre Noah dorme Tessa viene chiamata da Landon -che è il fratellastro di Hardin- perché il nostro picchiatore pazzo ha sclerato distruggendo un po’ la casa e a quanto pare ha fatto il nome di Tessa.
    Ora, io dico.
    ‘Sto scemo ti ha trattata a pesci in faccia, c’è il tuo fidanzato che ti ha fatto una sorpresa e tu che fai? Vai da Hardin? NO.

    Hardin che tra l’altro è incazzato perché il padre si risposa e dice “dovresti vedere in che topaia vive mia madre”… qualcuno mi spiega il nesso? WHAT?
    Lui fa cadere una bottiglia, lei è così scema da riuscire a tagliarsi appena tocca un vetro quindi lui parte in versione Grey’s Anatomy e la medica, poi si scusa, si dichiara, si limonano, eccheppalle, ma perchè lo sto guardando, qualcuno mi fermi.

    Lei la mattina dopo torna da Noah, che comunque forse è quello più intelligente tra tutti ‘sti cervelloni (il che è tutto dire) e capisce che le sue corna ora sono diventate praticamente quelle di un’alce; si incazza ma è comunque un signore quindi non le dice un cazzo, prende, sale in macchina e la investe.
    Non è vero, non è vero, però nella mia testa è andata così, mi avrebbe fatto schiattare dal ridere. Purtroppo sale in macchina e se ne va lasciandola come la scema che è “Noah, no, ti prego, volevo parlartene, sono confusa…” MA NON SEI CONFUSA, SEI UNA CAZZO DI PERSONA CHE TRADISCE IL FIDANZATO, VERY COMPLIMENTS.

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    Una foto di Noah

    Momento del cazzo tra Tessa e Hardin che si mettono a parlare di Noah.

    “Lui è il mio migliore amico… ma tu sei molto di più”
    MA COSA STAI DICENDO, MA COSAAAA? MA LO CONOSCI DA DUE SETTIMANE, DI COSA STAI PARLANDO? DIGLI “LUI ERA IL MIO MIGLIORE AMICO MA TU SEI UN BONAZZO TANTO CHE MI SI APRONO AUTOMATICAMENTE LE ZAMPETTE APPENA TI VEDO”!
    No, lui è molto di più.
    Molto più deficiente, senza dubbio. 

    Poi si passa a una scena completamente senza senso: loro due che per fare i fighi rimangono in biblioteca nascosti oltre l’orario di chiusura a leggere (perché loro sono intellettuali, capite? Si comportano come dei cinquenni, ma loro leggono quindi sono intelligenti) e vengono pure scoperti. Ma poi io dico, nella mia università credo che come minimo ti defenestrano se fai una roba del genere. Ti appendono per i pollici. Poi non vorrei dire, ma esistono le telecamere ormai, col cazzo che la passate liscia.

    Ma poi arriviamo alla follia totale quando lei e Hardin sono a letto mezzi nudi ed entra la madre di lei, che sì, sapevamo già essere una decerebrata, però non pensavo così tanto. Madre e figlia cominciano a urlare cose sconnesse e senza alcun senso “Lo molli e ti rimetti a studiare, ti stai rovinando la vita!” “Mamma se la tua vita ha fatto schifo non è un problema mio!” “PRIMA GLI ITALIANI!” “CAROLA DEVE MARCIRE IN GALERA!” e così via finché sua madre non si incazza di brutto e parte con la minaccia suprema: non paga più il college se lei non molla Hardin.
    Tessa però se ne sbatte le natiche.

    Cose a caso, loro vanno a convivere in un loft super figo, vanno alla festa di fidanzamento del padre di Hardin, lui le racconta del passato strappalacrime e bla bla bla, cose inutili, scene senza senso finché finalmente arriviamo alla svolta: Molly svela a Tessa che la sera di obbligo o verità Hardin aveva detto che il suo obbligo sarebbe stato far innamorare ‘sta ingenuotta per poi mollarla malamente.

    ZAN ZAN ZAAAAN

    Sconvolgimento a mille, Tessa ha gli occhi grandi quanto piatti da pizza, Hardin c’ha una faccia da schiaffi che mamma mia il nervoso, e niente sono scene surreali! Lui non dice NIENTE, lei sta li a piangere praticamente in silenzio e lui non si giustifica, non parla, non fa nulla! E lei dovrebbe essere incazzata come una iena del Re Leone e tutto quello che gli dice è “sei un bugiardo!”.
    Un bugiardo? Ma quello è uno stronzo di prim’ordine, un pezzo di fango, lo sterco di uno scarabeo stercocario! Sfogati Tessa, sant’Iddio! 

    Se ne va, torna dalla madre a fare opera di pentimento, fa pace con Noah (io fossi stata in Noah col cazzo che le avrei rivolto la parola, ma lui è una persona migliore di tutti noi), si iscrive a uno stage (che le aveva proposto il padre di Hardin… A’ RACCOMANDATAAAAA), va avanti con gli esami e ignora il pirletto supremo fino a che a fine ora di letteratura la prof la chiama e le da il saggio scritto da lui.
    Un tema delle elementari, pieno di supercazzole e frasi profonde che non vogliono dire NULLA. Il vuoto cosmico.
    Lei però capitola e il film si chiude con loro due al lago seduti sul pontile.

    …Mamma mia.
    Allora, ho visto cose peggiori con personaggi più fastidiosi, per carità, ma mi sono comunque saltati i nervi più volte.
    Ma poi c’è un problema di montaggio, le scene sono completamente slegate tanto che a volte non si capisce proprio quanto tempo sia passato e perché è cambiato così repentinamente tutto.

    BOH!

    E voi l’avete visto? Che ne pensate? Siete impazziti tutti per Hardin e l’attore che non sa neanche cosa voglia dire avere un’espressione facciale?

    Pubblicato in: serialmente parlando, serie tv, telefilm, telefilmando

    Ciciarando: Game of Thrones 8×06 e memes

    L’episodio si apre con una lunghissima e lentissima marcia di Cretyrion tra le macerie di Approdo del Re, che ora più che approdato ‘sto re sembra si sia proprio schiantato come Superman con l’astronave. Detriti di qua, morti di la, Tyrion passeggia in tutta tranquillità fino alla Fortezza Rossa dove a quanto pare è crollato solo il pezzo di intonaco sotto cui c’erano Cersei e Jamie. Il resto è integro. Boh, sarà il karma, a me ha ricordato quando qui in Italia crollavano pezzi di muro dalle scuole.

    Momento piagnucolio: in fondo sono solo trecentoquattro stagioni che Tyrion ogni volta che può si mette a urlare “nessuno vuole vedere Cersei morta più di me!” “Non vedo l’ora che schiatti quella là!” e cose del genere. Ora che è successo però è lì che piagne, si dispera, si strugge… MA SEI NORMALE?

    Ci spostiamo dunque in Germania nel ’40 con il nuovo cancelliere che fa un annuncio alla nazione.

    Risultati immagini per capo di stato hitler

    Ah no, scusate, ho sbagliato.

    Avete presente Scar ne “Il Re Leone” quando canta tra le iene? Uguale. Daenerys ti manca solo la cicatrice al sopracciglio.

    “Libereremo tutti i popoli del mondo sparpagliando sangue e fuoco come se fossero caramelle! Da Grande Inverno a Dorne, da qui a lì, da su a giu!”

    Niente, si è bevuta il cervello, che vi devo dire. 

    È andata, partita per la tangente. 

    Tyrion allora va li e tutto incazzato le dice “hai bruciato la citta, ma chi ti credi di essere? Giusy Ferreri?” e lancia via la spilletta “Sai questa mano della regina dove puoi ficcartela?”

    E lei è tutta sconvolta e risentita, come si permette questo qui a ricordarle che ha fatto un massacro? “Oh, coso alto un metro e uno sputo, va che mi ricordo di te che hai liberato tuo fratello alle mie spalle! Guardie, mettetlo al gabbio!”

    (Che poi lei non era quella che “non farò prigionieri, io non creo schiavi”?)

    Bravo Tyrion, come sempre le azzecchi tutte. Tutte. DEVI MORI’

    Cretyrion.

    Jon va a trovare il Folletto e qui parte il dialogo dei deficienti: Tyrion cerca di far capire a quel ciolla di Jon che la sua amata Dany sta svalvolando, ma Jon è pirla fino al profondo della sua anima.

    “So che è passato tutto in sordina e potresti non essertene accorto, ma ha bruciato vivi i bambini”

    “Ma è la mia regina.”

    “Donne, anziani e bambini civili, senza motivo, e progetta di farlo in tutto il mondo!”

    “È anche la tua regina”

    “Vuole continuare a ammazzare persone a caso, è impazzita!”

    “È la nostra regina”

    “Jon cazzo!!”

    “Rotoloni regina, pizza Regina, VAGINA!”

    Però basta che Tyrion dica “va che ucciderà anche le tue sorelle” che Jon prende, va da lei, si sbaciucchiano e poi sbeck, la trafigge al cuore con un pugnale creando un arrosticino di Madre dei Draghi.

    Ora.

    Voi ditemi.
    Quando non era un cazzo di nessuno Dany era circondata da Immacolati e Dothraki che appena uno muoveva un baffo nella sua direzione sguainavano scimitarre e katane, e ora lei se ne sta in giro da sola in un posto fatiscente e appena razziato e la guardia più vicina è a circa tremila chilometri da lei.

    Ma il cazzo di realismo dove lo abbiamo lasciato, a Narnia?

    Il momento onestamente piu triste della puntata è quando Drogon arriva e scopre che la sua mammina è muerta.
    PICCOLINO QUALCUNO GLI DIA UNA CAREZZINA SUL MUSO SQUAMATO VI PREGO, DROGON TI ADOTTO IO VIENI QUI, TI VOGLIO BENE

    In preda alla furia il nostro amico squamoso si mette a sbruciacchiare tutto e distrugge il povero trono di spade; secondo me lo ha scambiato per un altro drago, visti gli aculei.

    Poi… boh da qui in poi c’è il delirio. Delirio totale. Secondo me hanno messo in un boccione i nomi delle persone meno probabili a salire sul trono e hanno estratto. In lizza c’erano Paperino, Fratel Coniglietto e Bran.

    Posso dirlo io?

    Ma vaffanculo.


    Bran? BRAN? Quell’essere inutile che dalla prima puntata ci fracassa le balle in maniera sconsiderata con le sue visioni e le sue paturnie e “non sono piu bran ora sono il corvo con tre occhi, l’anatra con sei orecchie, il cuculo con quattro becchi“, sa le cose e non dice niente a nessuno, rovescia gli occhi come un imbecille ogni volta che la situazione si fa importante… MA OOOOOOH MA CHE STIAMO FACENDOOOOOO

    Già so come andrà il suo mandato, ve lo dico io:

    “Vostra maestà il contadino chiede udienza per parlare del raccolto”

    “Io non sono vostra maestà, io sono il chiurlo a dodici chiappe. Ora devo andare” gira gli occhi e addio, chi s’è visto s’è visto. 

    Al concilio comunque Sansa non perde occasione di rompere i coglioni.

    “Il nord ne ha passate tante, non si inchinerà di nuovo” 

    (Solo il nord ne ha passate tante, porca di quella vacca ladra miseriaccia, neh? Stai parlando in una città distrutta che ha vissuto sotto il dominio di Cersei Lannister, che cazzo vuoi dire a quelli di Approdo del Re? Che ne hanno passate poche? Mentecattaaaaaa)

    “Ah okay, allora Nord indipendente.”

    E vedi gli altri che si guardano allibiti sentendosi stupidissimi, della serie “cazzo, dovevo pensarci io a chiedere l’indipendenza”.

    Vermegrigio intanto è impazzito alla grandissima, Daenerys in confronto era sana di mente e poteva dirigere un ospedale psichiatrico. Questo ammazza di qua e di là come si uccidono le zanzare in estate qua in Piemonte e nessuno gli dice niente. 

    Momento di un patetismo sfrenato: Brienne diventata Cappa Bianca scrive la storia di Jamie Lannister piangendo. Avrà scritto delle sue eroiche imprese: “quattro minuti senza preliminari” “lui sì che era un drago a letto” “avrà avuto anche una mano d’oro, ma con quella mano faceva magie” “Mi ha rovinato il sesso con le persone con due mani”. 

    Cretyrion imprigionato sta lì a riflettere come uno specchio per giorni e giorni, poi viene imprigionato anche Jon e quello non si mette a riflettere neanche per un secondo, ve lo dico io. Avrà passato il tempo a dire “lei era la mia regina”.

    Come ci insegna il caro Alex Britti il tempo va, passano le ore e si riunisce la compagnia dei cretini capitanata da Bran: tutti in semicerchio a disquisire di vaccate. Sansa, Arya, Brienne, lo sconosciuto principe di Dorne, Yara Greyjoy, uno zio a caso degli Stark, Bronn, Davos, Samwell, Vermegrigio e pure Tyrion che arriva in manette come prigioniero di guerra degli Immacolati.

    Parte il pippone di Cretyrion, lo spiegone per tutti noi spettatori. “dovete capire questo, ora vi spiego per filo e per segno quest’altro perché chiaramente il vostro cervelletto non ci può arrivare, questo è stato fatto per quello, ora parlo per mezz’ora perché dobbiamo arrivare a un’ora e venti di puntata, e adesso dovete scegliere un re perché qualcuno a governare i Sette Regni deve starci.”

    Si mettono tutti lì a fare la ruota come i pavoni per mettersi in mostra, ma tanto ci pensa Tyriozzo nazionale -che avrebbe il divieto di parlare e sceglie pure il regnante, capite?- a dire che a governare non ci vuole Salvini ma Bran lo Storpio. Minchia ragazzi ma si può avere per re uno che come titolo ha “Lo Spezzato”? Almeno fosse “Lo Spezzatino”, io approverei, ma così è inaccettabile. 

    Buonismo da tutte le parti, non ci saranno mai più guerre, visto che Bran non può avere figli da ora in poi il Re verrà scelto democraticamente (seh, voglio vedere il successore di Bran quando figlierà come una marmotta se non vorrà piazzare un figlio sullo scranno)… Boh. Ma poi qualcuno può dirmi secondo quale criterio ‘sti deficienti hanno l’autorità di decidere una roba così importante? Loro che non fanno un cervello in venti? 

    Ma non è finita qui, la sagra delle strunzate va avanti e c’è una scena AGGHIACCIANTE del Concilio Ristretto: Tyrion come Primo Cavaliere, Davos non mi ricordo cosa fa, Bronn Maestro del Conio, Brienne qualcosa della Guardia e Sam come Arcimaestro.

    Credo non mi lamenterò mai più del nostro governo.

    C’è pure una scenetta di una tristezza allucinante in cui tutti quanti si mettono a fare battute veramente BRUTTE sui bordelli andati distrutti nell’incendio.

    Ma tutto bene? E’ davvero così che ci fai vedere per l’ultima volta questi personaggi? A fare battute del pene sui bordelli!?

    Andiamo avanti se no mi altero e spacco il pc; Jon torna alla Barriera e ritrova quello che è il personaggio migliore di tutta la serie: TORMUND GIANTBANE. Ovazione del pubblico, hanno salvato tutto in extremis.

    Posso dire una cosa? Le scene migliori sono quelle con protagonisti gli animali in CGI.

    In più ritrova anche Spettro, che gli va vicino tutto contento e quasi lo capotta con una musata…Che amore.

    Il Trono di Spade finisce quindi con Bran Re dei Sei regni, Sansa regina di Grande Inverno, Arya che in versione Cristoforo Colombo va a esplorare terre sconosciute e Jon…

    Jon capeggia il gruppo di Bruti ( che poi così bruti a me non sembrano, alcuni sono beli) che tornano al di là della Barriera: la Gente Libera ha un nuovo re.

    Se a Jon servisse qualche consiglio per il suo nome da re io propongo: “Jon lo scemo”

    “Jon il tardo”

    “Jon l’Inutile”

    “Jon ChisseneFregaCheSonoUnTargaryen”

    Ragazzi la smetto qui perché mi sto triggerando di nuovo e non posso farmi venire il sangue amaro per ‘sta serie tv.
    Grazie a Iddio ci saranno i libri a sistemare ‘sto scempio. George Martin, confidiamo tutti in te!
    A voi è piaciuto questo finale? No? Quanto vi ha fatto schifo da uno a due? Fatemi sapere TUTTO quello che pensate a riguardo, momento sfogo libero per tutti, forza (che mi fate morire coi vostri commenti!)