Pubblicato in: chiacchiere, random, randomizzando

Ciciarando: mal di schiena, esami e domande (non) esistenziali


Ragazzi ho un mal di schiena così maloso che sto per togliermi la spina dorsale. Me la sfilo dal naso, se serve, poi la uso come frusta. Voi come state, come ve la passate, spalacchiatini miei?

Oggi ho delle domande esistenziali, dei quesiti che nemmeno alla NASA si pongono. Preparatevi a rispondere a ogni mio dubbio (e ad offendervi, probabilmente.)

Allora.
Qualcuno mi può cortesemente spiegare a perchè diavolo esiste la birra analcolica? Mi da sui nervi. Cosa vuol dire, a cosa serve, chi l’ha inventata?
E il caffè decaffeinato? E il tè deteinato? Che altro avremo poi? Il pollo spollato? Il brodo sbrodolato? Il cazzo scazzato?
Scusate, finisco sempre nella volgarità, è più forte di me. Non che ci voglia molto ad essere piu forti di me, comunque, la mia forza è pari a quella di una formica, forse anche inferiore.

Altra categoria a me incomprensibile: le ragazze che mettono le collane con scritto il proprio nome (e l’equivalente maschile, ovvero i ragazzi coi braccialetti)? Ma cos’è, tipo medaglietta per cani? Allora scrivete pure indirizzo e numero di telefono così almeno chiamo qualcuno che venga a prendervi.

Lo stesso vale per i tatuaggi.
Ma perché dovrei tatuarmi “SARA” con tutti gli schiribizzi intorno? Cosa sono, la protagonista di Memento? (Tra l’altro film bellissimo.)Non capisco. Non comprendo. Che poi dopo venticinque anni dovrei essere abituata a non capire niente, però ancora mi stizzisco, che ci devo fare.

Ultimo argomento del giorno: oggi ho reincontrato un mio compagno del liceo.
Commento?
MINCHIA.
No, dico. Me lo ricordavo gracilino e spelacchiato, ora invece è un ometto. Un ometto interessante. Alla faccia del bicarbonato di sodio.
Io sono rimasta la triglia di dieci anni fa però, com’è sta storia? Cambia solo che mi so truccare un po’ meglio (mamma mia regà, che orrore, ma come uscivo di casa? Chilate di matita nera, fondotinta arancionino… Boh, qualcuno avrebbe dovuto porre fine alla mia esistenza con un proiettile ben piazzato.)
Insomma, traumatico rendersi conto che la gente è andata avanti molto meglio di me nella vita, non voglio incontrare mai più nessuno del mio passato, mai più.
“Oh organizziamo una rimpatriata?” mi fa.
“Ehm, certo. dai, sentiamo gli altri”.
Io non sento nessuno del liceo da almeno cinque anni.
N e s s u n o.

Detto ciò, io vado a nanna che domani ho un esame per il quale sto studiando come una sciroccata, se non dovessi passarlo sarebbe abbastanza tragico. 

Voi che farete in questa tiepida serata settembrina? qualcuno mi tiri su di morale dicendomi che anche se ci sto mettendo una vita a finire l’università non sono un fallimento totale, vi prego.

A presto!

Autore:

Amante di: Libri Film Cinismo Tom Hiddleston. Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie, proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

20 pensieri riguardo “Ciciarando: mal di schiena, esami e domande (non) esistenziali

  1. Risposta dotta: le bevande de* (decaffeinato, deteinato) e anal* (paura vero? No, sono le anal coliche) servono per poter gustare lo stesso gusto senza tutti gli effetti secondari.
    Risposta diretta: vabbè roba da salutisti, sarebbe come fare sesso senza sudore.
    sul mal di schiena: niente, l’unica è sostituirlo con altro, una bella tisana detex (de*).

    Piace a 1 persona

    1. 😂😂
      L’unica cosa che sono io è de-ficiente, quindi per me tutte le altre de-cose sono incomprensibili! 😂
      Eh mi sa che mi toccherà sostituire direttamente tutta la schiena o vivere per sempre sdraiata (cosa che cerco di fare da 25 anni in effetti.)
      Sempre un piacere leggere i tuoi commenti 😙

      Piace a 2 people

      1. Ahahahahahahahah grazie.
        La vita da sdraiata apre un mondo di doppi sensi… per la spina dorsale, almeno si fosse come i Klingon… che se non sbaglio l’hanno doppia o giù di lì.

        "Mi piace"

  2. Ciao splendida ragazza. Per quanto riguarda la birra anal-colica non mi pronuncio, altrimenti finirei al gabbio. Per la schiena invece tanti auguri. Magari se è un problema ricorrente prova a scendere dai tramp… ehm … dai tacchi, oppure fai gli appositi esercizi. Per l’università invece non ti preoccupare, perché più tardi la finisci e più tardi cominceranno i veri fallimenti!

    😊
    E comunque…
    “Tout passe tout casse tout lasse et tout se remplace”.

    Piace a 2 people

    1. Ma non li uso neanche i trampoli, mannaggia 😂sono solo sfigata!
      Eh ma è già un fallimento finire l’università a trecento anni, come probabilmente accadra a me!
      Mi piace molto quel detto francese, grazie per avermelo fatto conoscere!

      "Mi piace"

  3. Io posso dirti che lasciai l’università per questa ragione. Non voglio dire di essermi pentito. Però posso dire che con l’andare del tempo ti rendi conto di come un ritardo di qualche anno non sia una tragedia, e che ci sono persone che esprimono il meglio di sé in alcune situazioni (tipo studio), e altre in situazioni diverse (tipo lavorative). Con questo voglio dire che fai bene a studiare, ma non strapparti i capelli se un esame va male, lo rifarai e andrà meglio. Lo so suona banale, e magari lo è. Potrei dire che è banalmente vero?

    Piace a 2 people

    1. Grazie per queste parole confortanti, in effetti quando penso che potrei mollare l’università mi rendo conto che mi dispiacerebbe tanto e me ne pentirei sicuramente più avanti… la cosa che mi scoccia di più è ovviamente far pagare ai miei genitori i miei studi che vanno a rilento, ma forse hai ragione e devo accettare i miei tempi…
      Grazie mille, ho apprezzato tanto il tuo commento!

      Piace a 1 persona

  4. Ciao e complimenti per il blog! (si lo so, una miriade di utenti avrà avuto questo incipit, ma l’abitudinarietà non mi rende esente dal fare altrettanto).Punto 1: la birra analcolica non esiste, è una bufala commerciale. Stesso discorso è per la birra piccola nel bicchiere di plastica! Punto 2:caffè decaffeinato e tè deteinato purtroppo esistono per chi non tiene botta alle super dosi del caffè e tè per essere umani. Capitolo “nomi”…probabilmente qualcuno non si ricorda il proprio o vuole essere chiamato continuamente, anche per strada!
    Anche a me capita di vedere vecchi compagni/e diventati VIP e strafighi. Per fortuna mi tengo la mia bella personcina e cerco una miglioria al giorno. Scordiamoci assolutamente che la frase della rimpatriata abbia un esito positivo. NON AVVERRÀ’ MAI! Quindi don’t worry chi vuole la rimpatriata…chiama!

    Piace a 1 persona

    1. Ahahah!
      Mi piace la tua filosofia di vita, il concentrarti su di te per migliorare senza pensare agli altri. Certo, è super difficile.
      Spero vivamente che non avvenga mai questa rimpatriata, come dici tu 😂ormai vivo nell’ansia costante che mi arrivi l’invito a una cena di classe 😂

      "Mi piace"

  5. Come è stato deciso che l’università debba durare tot? A caso. Ognuno ha i suoi tempi: se i tuoi non coincido con la decisione presa a caso, tranquilla. Non sentirti mai stupida per questo.
    Prima del tè deteinato, mi prendo una tisana naturalmente senza teina e sui braccialetti con il nome devo stare zitta perché ne ho uno, l’ho portato per un sacco di tempo e quando ero giovine andavano un sacco di moda (quelli d’acciaio fatti a maglie con il nome scritto in oro, presenti?).
    Aiuto le rimpatriate…

    Piace a 1 persona

    1. Ahahah! Uh diu me li ricordo perfettamente quei braccialetti in acciaio col nome, quanti ricordi 😂
      Per quanto riguarda l’università… G R A Z I E. La tua riflessione mi è piaciuta molto e m ha anche rincuorata.
      Grazie mille come sempre cara, è un piacere leggerti 😘

      Piace a 1 persona

  6. Il caffè decaffeinato dà l’illusione di non innervosirsi troppo dopo i primi tre normali già tracannati. Ma io faccio parte della schiera di odiosi che rompono le scatole ai baristi, quindi, con aria ammiccante, “per favore, me lo può fare che non sembri decaffeinato, cioè bello ristretto?”
    Le rimpatriate sono un incubo. Dico subito di sì e poi sparisco. Spesso, poi, manco le organizzano…
    Ma quale triglia! Io che non lo ero affatto, ormai sono alla griglia (rima)
    Ciao!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...