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Ciciarando: Game of Thrones 8×06 e memes

L’episodio si apre con una lunghissima e lentissima marcia di Cretyrion tra le macerie di Approdo del Re, che ora più che approdato ‘sto re sembra si sia proprio schiantato come Superman con l’astronave. Detriti di qua, morti di la, Tyrion passeggia in tutta tranquillità fino alla Fortezza Rossa dove a quanto pare è crollato solo il pezzo di intonaco sotto cui c’erano Cersei e Jamie. Il resto è integro. Boh, sarà il karma, a me ha ricordato quando qui in Italia crollavano pezzi di muro dalle scuole.

Momento piagnucolio: in fondo sono solo trecentoquattro stagioni che Tyrion ogni volta che può si mette a urlare “nessuno vuole vedere Cersei morta più di me!” “Non vedo l’ora che schiatti quella là!” e cose del genere. Ora che è successo però è lì che piagne, si dispera, si strugge… MA SEI NORMALE?

Ci spostiamo dunque in Germania nel ’40 con il nuovo cancelliere che fa un annuncio alla nazione.

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Ah no, scusate, ho sbagliato.

Avete presente Scar ne “Il Re Leone” quando canta tra le iene? Uguale. Daenerys ti manca solo la cicatrice al sopracciglio.

“Libereremo tutti i popoli del mondo sparpagliando sangue e fuoco come se fossero caramelle! Da Grande Inverno a Dorne, da qui a lì, da su a giu!”

Niente, si è bevuta il cervello, che vi devo dire. 

È andata, partita per la tangente. 

Tyrion allora va li e tutto incazzato le dice “hai bruciato la citta, ma chi ti credi di essere? Giusy Ferreri?” e lancia via la spilletta “Sai questa mano della regina dove puoi ficcartela?”

E lei è tutta sconvolta e risentita, come si permette questo qui a ricordarle che ha fatto un massacro? “Oh, coso alto un metro e uno sputo, va che mi ricordo di te che hai liberato tuo fratello alle mie spalle! Guardie, mettetlo al gabbio!”

(Che poi lei non era quella che “non farò prigionieri, io non creo schiavi”?)

Bravo Tyrion, come sempre le azzecchi tutte. Tutte. DEVI MORI’

Cretyrion.

Jon va a trovare il Folletto e qui parte il dialogo dei deficienti: Tyrion cerca di far capire a quel ciolla di Jon che la sua amata Dany sta svalvolando, ma Jon è pirla fino al profondo della sua anima.

“So che è passato tutto in sordina e potresti non essertene accorto, ma ha bruciato vivi i bambini”

“Ma è la mia regina.”

“Donne, anziani e bambini civili, senza motivo, e progetta di farlo in tutto il mondo!”

“È anche la tua regina”

“Vuole continuare a ammazzare persone a caso, è impazzita!”

“È la nostra regina”

“Jon cazzo!!”

“Rotoloni regina, pizza Regina, VAGINA!”

Però basta che Tyrion dica “va che ucciderà anche le tue sorelle” che Jon prende, va da lei, si sbaciucchiano e poi sbeck, la trafigge al cuore con un pugnale creando un arrosticino di Madre dei Draghi.

Ora.

Voi ditemi.
Quando non era un cazzo di nessuno Dany era circondata da Immacolati e Dothraki che appena uno muoveva un baffo nella sua direzione sguainavano scimitarre e katane, e ora lei se ne sta in giro da sola in un posto fatiscente e appena razziato e la guardia più vicina è a circa tremila chilometri da lei.

Ma il cazzo di realismo dove lo abbiamo lasciato, a Narnia?

Il momento onestamente piu triste della puntata è quando Drogon arriva e scopre che la sua mammina è muerta.
PICCOLINO QUALCUNO GLI DIA UNA CAREZZINA SUL MUSO SQUAMATO VI PREGO, DROGON TI ADOTTO IO VIENI QUI, TI VOGLIO BENE

In preda alla furia il nostro amico squamoso si mette a sbruciacchiare tutto e distrugge il povero trono di spade; secondo me lo ha scambiato per un altro drago, visti gli aculei.

Poi… boh da qui in poi c’è il delirio. Delirio totale. Secondo me hanno messo in un boccione i nomi delle persone meno probabili a salire sul trono e hanno estratto. In lizza c’erano Paperino, Fratel Coniglietto e Bran.

Posso dirlo io?

Ma vaffanculo.


Bran? BRAN? Quell’essere inutile che dalla prima puntata ci fracassa le balle in maniera sconsiderata con le sue visioni e le sue paturnie e “non sono piu bran ora sono il corvo con tre occhi, l’anatra con sei orecchie, il cuculo con quattro becchi“, sa le cose e non dice niente a nessuno, rovescia gli occhi come un imbecille ogni volta che la situazione si fa importante… MA OOOOOOH MA CHE STIAMO FACENDOOOOOO

Già so come andrà il suo mandato, ve lo dico io:

“Vostra maestà il contadino chiede udienza per parlare del raccolto”

“Io non sono vostra maestà, io sono il chiurlo a dodici chiappe. Ora devo andare” gira gli occhi e addio, chi s’è visto s’è visto. 

Al concilio comunque Sansa non perde occasione di rompere i coglioni.

“Il nord ne ha passate tante, non si inchinerà di nuovo” 

(Solo il nord ne ha passate tante, porca di quella vacca ladra miseriaccia, neh? Stai parlando in una città distrutta che ha vissuto sotto il dominio di Cersei Lannister, che cazzo vuoi dire a quelli di Approdo del Re? Che ne hanno passate poche? Mentecattaaaaaa)

“Ah okay, allora Nord indipendente.”

E vedi gli altri che si guardano allibiti sentendosi stupidissimi, della serie “cazzo, dovevo pensarci io a chiedere l’indipendenza”.

Vermegrigio intanto è impazzito alla grandissima, Daenerys in confronto era sana di mente e poteva dirigere un ospedale psichiatrico. Questo ammazza di qua e di là come si uccidono le zanzare in estate qua in Piemonte e nessuno gli dice niente. 

Momento di un patetismo sfrenato: Brienne diventata Cappa Bianca scrive la storia di Jamie Lannister piangendo. Avrà scritto delle sue eroiche imprese: “quattro minuti senza preliminari” “lui sì che era un drago a letto” “avrà avuto anche una mano d’oro, ma con quella mano faceva magie” “Mi ha rovinato il sesso con le persone con due mani”. 

Cretyrion imprigionato sta lì a riflettere come uno specchio per giorni e giorni, poi viene imprigionato anche Jon e quello non si mette a riflettere neanche per un secondo, ve lo dico io. Avrà passato il tempo a dire “lei era la mia regina”.

Come ci insegna il caro Alex Britti il tempo va, passano le ore e si riunisce la compagnia dei cretini capitanata da Bran: tutti in semicerchio a disquisire di vaccate. Sansa, Arya, Brienne, lo sconosciuto principe di Dorne, Yara Greyjoy, uno zio a caso degli Stark, Bronn, Davos, Samwell, Vermegrigio e pure Tyrion che arriva in manette come prigioniero di guerra degli Immacolati.

Parte il pippone di Cretyrion, lo spiegone per tutti noi spettatori. “dovete capire questo, ora vi spiego per filo e per segno quest’altro perché chiaramente il vostro cervelletto non ci può arrivare, questo è stato fatto per quello, ora parlo per mezz’ora perché dobbiamo arrivare a un’ora e venti di puntata, e adesso dovete scegliere un re perché qualcuno a governare i Sette Regni deve starci.”

Si mettono tutti lì a fare la ruota come i pavoni per mettersi in mostra, ma tanto ci pensa Tyriozzo nazionale -che avrebbe il divieto di parlare e sceglie pure il regnante, capite?- a dire che a governare non ci vuole Salvini ma Bran lo Storpio. Minchia ragazzi ma si può avere per re uno che come titolo ha “Lo Spezzato”? Almeno fosse “Lo Spezzatino”, io approverei, ma così è inaccettabile. 

Buonismo da tutte le parti, non ci saranno mai più guerre, visto che Bran non può avere figli da ora in poi il Re verrà scelto democraticamente (seh, voglio vedere il successore di Bran quando figlierà come una marmotta se non vorrà piazzare un figlio sullo scranno)… Boh. Ma poi qualcuno può dirmi secondo quale criterio ‘sti deficienti hanno l’autorità di decidere una roba così importante? Loro che non fanno un cervello in venti? 

Ma non è finita qui, la sagra delle strunzate va avanti e c’è una scena AGGHIACCIANTE del Concilio Ristretto: Tyrion come Primo Cavaliere, Davos non mi ricordo cosa fa, Bronn Maestro del Conio, Brienne qualcosa della Guardia e Sam come Arcimaestro.

Credo non mi lamenterò mai più del nostro governo.

C’è pure una scenetta di una tristezza allucinante in cui tutti quanti si mettono a fare battute veramente BRUTTE sui bordelli andati distrutti nell’incendio.

Ma tutto bene? E’ davvero così che ci fai vedere per l’ultima volta questi personaggi? A fare battute del pene sui bordelli!?

Andiamo avanti se no mi altero e spacco il pc; Jon torna alla Barriera e ritrova quello che è il personaggio migliore di tutta la serie: TORMUND GIANTBANE. Ovazione del pubblico, hanno salvato tutto in extremis.

Posso dire una cosa? Le scene migliori sono quelle con protagonisti gli animali in CGI.

In più ritrova anche Spettro, che gli va vicino tutto contento e quasi lo capotta con una musata…Che amore.

Il Trono di Spade finisce quindi con Bran Re dei Sei regni, Sansa regina di Grande Inverno, Arya che in versione Cristoforo Colombo va a esplorare terre sconosciute e Jon…

Jon capeggia il gruppo di Bruti ( che poi così bruti a me non sembrano, alcuni sono beli) che tornano al di là della Barriera: la Gente Libera ha un nuovo re.

Se a Jon servisse qualche consiglio per il suo nome da re io propongo: “Jon lo scemo”

“Jon il tardo”

“Jon l’Inutile”

“Jon ChisseneFregaCheSonoUnTargaryen”

Ragazzi la smetto qui perché mi sto triggerando di nuovo e non posso farmi venire il sangue amaro per ‘sta serie tv.
Grazie a Iddio ci saranno i libri a sistemare ‘sto scempio. George Martin, confidiamo tutti in te!
A voi è piaciuto questo finale? No? Quanto vi ha fatto schifo da uno a due? Fatemi sapere TUTTO quello che pensate a riguardo, momento sfogo libero per tutti, forza (che mi fate morire coi vostri commenti!)

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Ciciarando di Game of Thrones: 8×05

La puntatozza comincia con Varys -che sarà una mia impressione ma è sempre più pelato– intento a scrivere una letterina a Babbo Natale. “Caro Babbetto, non è che io chieda tanto, solo un regnante che non faccia defecare a livelli estremi. So che nel mondo c’è chi sta peggio, in Italia c’è Salvini, in America c’è Trump, in Russia c’è Putin… Ma io ‘sta bionda psicopatica non la voglio, quindi ti prego spargi la voce che Jon è un Targaryen e siamo a posto. Io intanto cerco di avvelenarla, ma tu dammi una mano.” 

Il piano del nostro ragnetto tessitore però non va a buon fine perché Daenerys, in vista della prova costume, si rifiuta de magnà. “Ma mi avete vista? Ho preso tre chili, mi sono adagiata sui draghi in questo periodo.”

Tyrion, che io ormai ho soprannominato Cretyrion perché è diventato idiota, denunzia il tradimento dell’amico cicciotto; tutti insieme quindi facciamo “ciao ciao” con la manina al povero Coccia Pelata. Ci ricorderemo la boccia che avevi al posto della testa per sempre, Varys

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Dany dopo l’abbrustolimento del traditore chiama il dog sitter, Vermegrigio. “Tieni, questo è il collare di Missandei, lì nell’angolo trovi anche i croccantini e il guinzaglio”. 

Jon sopraggiunge nelle stanze della Regina e lei fa partire il pippone alla Sansa Stark: nessuno mi ama, nessuno mi vuole, preferiscono te, gnè gnè, il popolo non mi accetterà mai, mi temono e basta.

Jon sono cinque puntate che è impostato su una frase sola e anche stavolta non si smentisce.
“tu sei la mia regina”.
“Sì, ma tu sei il vero erede, è un problema”
“Tu sei la mia regina”
“Sì okay, però-“
“Sei la mia regina.”
“Jon-“
“Regina.”

Lei allora fa la panterona: gli si avvicina tutta seducente, roar, e gli fa “ma come, sono solo la tua regina?” e cerca di slinguazzarlo selvaggiamente, solo che Jon è deficiente fino al midollo osseo e si ritrae tutto schifato.
Ora, ammetto che l’atmosfera non era delle migliori visto che avevano appena arso vivo un uomo, però zio… Svegliati cazzo.
A questa sono schiattati due draghi, la migliore amica, parte dell’esercito, è in una terra straniera molto ostile, la stanno tradendo tutti, hanno cercato di farla fuori, rischia di perdere il trono, tu sei l’unica ragione per cui ha fatto tutto ciò che cosa fai ora? La abbandoni pure tu. 
PURE TU. 
Una frase lampeggia nel cervello di Daenerys e la terrorizza: niente più sesso.
Questa è la goccia che fa traboccare il vaso, si vede proprio che l’idea di non vedere più il drago di Jon la fa sbarellare.

Intanto Tyrion continua la sua ascesa a “personaggio più stupido della serie”, credo che a questo punto se la giochi direttamente con Jon. Vi ricordate i bei tempi in cui aveva il guizzo geniale che salvava la situa? Ora manco a morire. Un pirla.
Ormai fa disastri su disastri, non capisce un cazzo, è sempre sconvolto dalle cose… zio, riprenditi perché qui manca una sola puntata e tu sei proprio stupido.

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Stavolta scopre che le truppe di Dany hanno catturato Jaime e lui va a liberarlo dicendogli “allora, adesso ti libero però tu vai, prendi Cersei e scappate in un’isola tropicale a farvi una vacanza, okay?”.

Beh, certo. Certo, Tyrion. Riusciamo tutti a immaginarci Cersei che molla ‘sto cazzo di trono a Daenerys senza neanche combattere per andare se un’isoletta sconosciuta con Jaime.
Tyrion, basta cercare di salvare le squame a tua sorella, è una vipera e deve schiattà, stacci. Piuttosto mettiti a pensare a quanto sarà felice Daenerys di sapere che hai aiutato il suo prigioniero a squagliarsela, imamgina. Secondo me ti dracaryzza in tempo record, e ti sta pure bene a questo punto.
E dire che un tempo eri il mio personaggio preferito…

Passiamo al mare che se no non ne usciamo vivi; Euron e la sua flotta sono lì a cincischiare in ammollo come le cozze quando compare qualcosa nel cielo. E’ un aereo? E’ un uccello? No, è SuperDrogon! 

Bon, panico.

Se l’altra puntata con mezza nave hanno arpionato Rhaegal in due secondi netti e hanno fatto sfacelo di tutte le navi dei nostri eroi stavolta sono diventati tutti deficienti. Una flotta di rimbambiti, forse pensavano di essere lì a prendere il sole e non a fare una guerra perché stanno tutti lì col naso per aria a urlare senza fare assolutamente nulla! In trecento non riescono a colpire Drogon manco di striscio e il lucertolone se la spassa a zigzagare tra le navi sputacchiando fuoco e fiamme come se non ci fosse un domani.
Tempo tre minuti e la flotta di Euron è stata spazzata via, a quest’ora avrà raggiunto le profondità degli abissi come il Titanic.
Boh.
Non ho parole.

Come se non fosse già tutto abbastanza improbabile Drogon e Daenerys si lanciano ad Approdo del Re e sfondano tutto: muri, soldati, case, libri, auto, fogli di giornale, che anche se non valgo niente per lo meno ho teeee… Ops.

Poi scopriamo che Dany oltre ad essere la Prima del suo Nome, Spezzatrice di Catene eccetera eccetera è anche il nuovo Messia e che ha già compiuto il miracolo: ha fatto risorgere i Dothraki e gli Immacolati.

No allora, dai eh, eccheccazzo. Erano rimasti in quattro. Quattro più due cavalli, a esagerare, e in più tutti mezzi morti dopo lo scontro con gli zombie. Com’è che ora sono tutti lì a fare i pazzi “auauauau” e decapitare gente a caso? Ma che stiamo facendo? Ma da dove sono sbucati? Li hanno coltivati come il grano? Sono stati in un centro pokémon?

Quesiti che non otterranno mai risposte a parte, stavolta a farsela sotto non sono i nostri, ma gli uomini di Cersei, che, impavidi come Leone Cane Fifone, si arrendono dopo quattro secondi di battaglia. Spade a terra, campane che suonano, tutti tirano un sospiro di sollievo perché non c’è stato quasi spargimento di sangue…

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E Dany si sbrocca.
In groppa a Drogon si vede proprio la scintilla di pazzia nei suoi occhi, il guizzo da testa di cazzo.
Fissa la Fortezza Rossa, le viene un languorino e via: “‘Oh raga, grigliata?” e parte. 

Parte come Salvini quando vede un clandestino, parte come DiCaprio quando c’è un tricheco da salvare. Dracarys di qua, Dracarys di là e senza alcuna logica nè ragione si mette a distruggere completamente Approdo del Re e tutti i civili -donne, uomini e bambini- che cercano disperatamente riparo.

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NIENTE PIU SESSO!?

(Poi qualcuno deve spiegarmi con che materiali hanno costruito Approdo del Re, perché il fuoco a quanto pare fa esplodere muri di mattone, incendia pietre, distrugge qualunque cosa… Ma che ha magnato Drogon prima di  andare in battaglia?)

Jon intanto è diventato educatore cinofilo e mentre tutti impazziscono cerca di tenere i suoi uomini in disparte: “No, fermo. Seduto. Resta, resta! Bravo!”

Nel frattempo c’è la battaglia dei cretini tra gli scogli: Euron e Jaime sono lì a fare l’elicottero col pene ma la situazione degenera e si mettono a duellare per l’onore e la vagina di Cersei; alla fine della fiera Jaime si becca due pugnalate ben assestate che lo fanno quasi schiattare mentre Euron si prende una lancia dritta nello stomaco e schiatta così, solo tra gli scogli. Regà con qualche puntata in più lui sarebbe stato un cattivo bellissimo secondo me, che dispiacere vederlo morire così presto…

Intanto Mastino e Arya Fresca, non si sa come, sono arrivati alla Fortezza Rossa senza che nessuno neanche provasse a fermarli. Loro vanno, fanno cose, nessuno si pone domande, anarchia totale.
Arya finalmente c’è quasi, l’obiettivo per cui si allena da mille anni è finalmente a portata di zampetta: può finalmente accoppare Cersei… Solo che il Mastino la prende un attimo da parte: “Zia guarda che se non la accoppi tu lo fa un altro, non c’è bisogno che muori pure te. Vattene, dai.”

E lei cosa fa? Prende e se ne va.

A due metri da Cersei.

Ma vaffanculo.

Evento sportivo più atteso del mondo: il Cleganebowl. Preso dalla foga del momento la Montagna per prima cosa spatascia Qyburn contro un sasso con la stessa naturalezza con cui io potrei dare una schicchera a un moscerino, dopodiché comincia a combattere col fratellino che lo saccagna di mazzate; spadate di qua, infilzi di là, pugni, calci, morsi, sputazzi ma niente, quello è uno zombie psicopatico e nulla si può contro di lui. A un certo punto La Montagna acchiappa Sandor e fa per spappolargli gli occhi come aveva fatto con Oberyn, ma il Mastino è tutta la vita che si prepara a questo duello e mica ci sta a diventare l’Andrea Bocelli di Westeros, quindi non si sa bene da dove tira fuori un pugnalazzo e accoltella il fratello in un occhio. Poi prende la rincorsa come un rinoceronte e, sprezzante del pericolo, carica La Montagna: i muri di cartapesta della Fortezza cedono e i due precipitano di sotto, tra le fiamme di Drogon che stanno incenerendo la città.

… Devo commentare in qualche modo o fate voi per me?
Bella visivamente eh, una scena pazzesca, però cazzo… che è?

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Guardate che roba sta scena, è pazzesca. Sembra un dipinto

Intanto Cersei e Jaime si abbracciano, si sbracciano, si incollano l’uno all’altro… “Sei ferito”

“Non importa”

“Stai sanguinando”

“Non importa”

“Stai diventando viola”

“Vai tranzolla.”

Come dei veri stronzi cercano pure di svignarsela come gli aveva proposto di fare Tyrion solo che il passaggio è bloccato quindi alla Circe non rimane che piagnere. “Non voglio morì, non voglio morì, non farmi morì” ma la Fortezza sta crollando come un castello di carta, e al personaggio più odiato spetta la morte più poetica: abbracciata all’uomo che ama da tutta la vita muore spiaccicata dal crollo del palazzo.

POI PERO BERIC E EDD ME LI AMMAZZATE COME DEI CANI, MALEDETTI INFAMI VI ODIO TUTTI

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Lena però è bellissima sempre, com’è possibile

Fine della fiera Approdo del Re è stato distrutto completamente, migliaia e migliaia di civili sono finiti arrostiti, Jon è sconvolto dalla crudeltà di Daenerys e io già mi immagino Sansa con la sua faccia da schiaffi a gongolare “te l’avevo detto”.

Questo episodio mi è piaciuto così poco che anche scherzarci su diventa difficile. A voi è piaciuto? Fatemi sapé, che io sono incazzatissima per come abbiano bruciato (ah ah, bruciato) la penultima puntata.
BAH.

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Random: di ex, Philip Roth e Netflix

Per un po’ abbandoniamo i toni seri e parliamo di qualcosa di stupido e vediamo di dare qualche consigliozzo di lettura e di visione, che questo blog sta diventando troppo serio. 

Direi di partire dal mio sabato sera, quando ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo.
Un alieno? No. Peggio.
Un fantasma? Mah. Quasi.
Un mio ex. 
Zan zaaan zaaaaaan!

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E’ andata proprio così la scena

In realtà ero stata avvertita della sua presenza visto che dovevamo entrambi assistere allo spettacolo teatrale di un’amica comune, ma è stato comunque strano vederlo dal vivo considerando che da quando ci eravamo mollati non ci eravamo mai rivisti.

Scena:
Io lo vedo.
Lui mi vede.
GHIACCIO.
Entrambi giriamo la testa dall’altra parte così in fretta che io ho ancora un torcicollo terribile quindi spero che a lui sia quantomeno uscita una vertebra dal collo.
Con affetto lo dico, eh. 
(Nel senso che vorrei affettarlo, esatto.)

Risultati immagini per cut gifCaso ha voluto che fossimo entrambi nella stessa fila, ai due estremi opposti. Ho minacciato degli amici ignari di tutto pur di farli sedere accanto al padre di lui, piuttosto mi sarei messa a roteare su me stessa fino a consumare il pavimento e sparire in Cina.
Comunque lo spettacolo è andato (due balle quadrate, a essere sinceri) e io pensavo “okay, a posto”.
E INVECE NO. 
Mi giro e me lo trovo lì, appoggiato alla parete, con quella faccia da pirla che un po’ mi mancava, siamo onesti. 
Imbarazzati come due deficienti il massimo che siamo riusciti a fare è stato un cenno con la testa, poi io molto disinvoltamente (secondo me almeno, voglio immaginare di essere stata disinvolta) ho ruotato di centottanta gradi per parlare con i miei amici e farlo tornare nel dimenticatoio da cui era uscito momentaneamente, anche perché lui si stava avvicinando (suppongo per parlarmi. E si sa come si dice: se non hai niente di carino da dire, non dire niente.)

Che voi ci crediate o no vederlo non mi ha turbata minimamente. Cioè magari minimamente, ma era più un “a’ stronzo, hai fatto le tue stronzate ora gira al largo, thanks“. Sarà che ho ben altro a farmi stare male al momento maledetti uomini.

Ma passiamo a qualche consigliozzo, approfittando del fatto che sto uscendo dalla mia impasse.

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Sto finalmente leggendo qualcosa di Philip Roth e ho deciso di partire dall’inizio -o quasi- ovvero il suo terzo romanzo: Lamento di Portnoy, del 1969 io ce l’ho dell’edizione Bompiani
In questo romanzo seguiamo il lunghissimo (300 pagine!) monologo più o meno interiore di Alex Portnoy, il nostro esilarante, disperato protagonista che deve cominciare la terapia con lo psicologo, il Dottor Spielvogel. 
E nel suo monologo parla di tutto: parla dei genitori, parla di seghe, parla di vagine, parla di donne e di uomini e di tutto quello che può starci intorno. Alex è nevrotico e leggerlo è un bellissimo viaggio. 

 

Invece su Netflix ho cominciato a guardare Requiem, che non sembra affatto male (anche se ho visto solo due episodi, quindi posso ancora alzare la cloche e cambiare o confermare il risultato).
Gli specchi inquietanti? Ci sono.

I suicidi? Ci sono.
Una protagonista stramba? C’è.
La campagna inglese, che piace sempre a tutti? Eccola lì.
Una ragazzina sparita anni e anni fa? C’è anche lei, cosa volete di più?! (Se qualcuno ha sentito il bisogno di rispondere “un lucano” si dia cortesemente uno schiaffetto, grazie) 
Ne parlerò meglio una volta finita, per ora ho paura di sbilanciarmi e poi dover ritrattare tutto in caso i prossimi episodi facciano schifo. Risultati immagini per requiem netflix

Per ora se vi capita uno o l’altro sottomano vi direi di buttarvici, poi mal che vada venite qui a parlarne male con me, io sono più che a disposizione.
A presto, spelacchiati!

 

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Serialmente Parlando: The Marvelous Mrs Maisel

Risultati immagini per gif foodForse sono una persona che si accontenta di poco, forse sono una sognatrice… Ma io credo che ci siano poche cose al mondo in grado di farti sentire bene quanto mangiare una piadina all’una di notte accompagnata da una quantità spropositata (e pochissimo sana) di maionese e la puntata di una serie tv.
Ditemi, mi sbaglio?

Stanotte la serie tv è qualcosa di semi-sconosciuto che io sto amando: The Marvelous Mrs Maisel, che potete trovare su Amazon Video se anche voi siete abbonati a Prime.
Non è del mio solito genere drammone-strambo-pesantozzo, è una serie leggerissima, che praticamente vola come se avesse bevuto una Redbull, ma è veramente un piccolo gioiellino.

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I produttori sono i coniugi Sherman-Palladino (sentite anche voi una sigla familiare in lontananza? “Where you leeead, I will follooooow… Anywheeeere!”) ovvero gli stessi di Gilmore Girls, quindi dai, sapete gia cosa aspettarvi: risate, atmosfera allegra, battute spesso sceme e quel tocco di serietà che non guasta mai per tendere una comedy una serie bella.

La protagonista indiscussa è Miriam (Midge) Masel, una donna solare che sprizza gioia e vitalità da ogni poro, che prende le misure della vita e delle caviglie ogni sera perché non vuole cambiare di un millimetro dal giorno del suo matrimonio, madre di due marmocchietti e sposata con Joel, un uomo d’affari (come lui stesso ammette non sa neanche lui cosa fa, quindi non pretendete che ve lo possa dire io) e aspirante cabarettista. Peccato faccia ridere quanto un pugno di sabbia dritto negli occhi, o quanto Berlusconi al Parlamento Europeo.

La sua vita è quella di una tipica donna degli anni ’50: vive per il marito, per lui cucina, accudisce i figli e prepara manicaretti con cui corrompere i gestori del Gaslight -il buco locale dove chi vuole può avere il palco per mettersi alla prova- per fargli avere l’orario con più pubblico.
Il suo mondo però si sgretola quando, dopo una serata andata particolarmente male al Gaslight, Joel decide di punto in bianco di mollarla per la sua segretaria.
‘Sto stronzo infame maledetto.
Lui infatti una sera torna a casa, infila i suoi vestiti nella valigia di Midge e se ne va.

Da qui comincia il viaggio di Miriam, un viaggio esilarante, triste, divertente e a tratti profondissimo che la porterà fuori dal suo ruolo a cui il matrimonio l’ha relegata;Risultati immagini per mrs maisel gif un viaggio che ci farà ridere tantissimo, commuovere un bel po’ e tifare per lei come delle cheerleader impazzite.
Lei cercherà di ritagliarsi un posto tutto suo nel mondo, scoprendo nel cabaret un talento e in Susie Mayers, colei che gestiste il Gaslight, una manager ma soprattutto un’amica.
Scoprirà poi che gli uomini sono sessisti anche in quel campo, che “una donna bella non può essere divertente“, che le femmine non possono parlare di sesso altrimenti sono considerate sgualdrine e che affermarsi è difficile e spesso le donne devono nascondersi dietro personaggi completamente diversi e lontani da loro per potersi affermare. Lei stessa, puntata dopo puntata, userà pseudonimi diversi ogni volta che dovrà salire sul palco.
Solo alla fine della stagione e del suo viaggio si presenterà al pubblico come Miriam Maisel indossando un vestito bellissimo e un sorriso radioso.Risultati immagini per mrs maisel gif

Miriam non è l’unico personaggio speciale di questa serie, però. Io ho adorato suo padre, professore di matematica molto più sveglio di quello che vuole farcredere per preservare la sua amata tranquillità. E’ interpretato da Tony Shalhoub… Il detective Monk! Vi prego ditemi che anche voi guardavate quella serie, faceva spaccare dal ridere.

Lui e sua moglie vivono la separazione di Joel e Midge quasi peggio di loro. La signora infatti è preoccupatissima per la figlia, ora sola al mondo con due bambini, che dovrà addirittura trovarsi un lavoro.
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Joel è il personaggio più MEH della serie. Uno stronzo inizialmente, man mano farà sempre più pena/tenerezza perché si renderà conto da solo di aver fatto ‘na strunzata e che Midge era la cosa migliore che gli fosse mai capitata. Era addirittura troppo, come lui stesso ammette, tanto da farlo sentire in soggezione.
Infatti la sua segretaria era così stupida da non saper temperare una matita con il temperino elettrico. 

Menzione d’onore a due elementi di questa serie tv: la colonna sonora BELLISSIMA e i costumi STUPENDI.
Desidero ogni singolo vestito indossato da Midge. Ah, se solo avessi il suo vitino da vespa…
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Nel caso non si fosse ancora capito consiglio e straconsiglio questa serie, soprattutto se siete in un periodo un po’ giu di morale. Guardare una donna che affronta un momento devastante e riesce a farlo con dignità, ironia e tanta, tanta forza fa sempre un bell’effetto.

E sì, gente, noi donne possiamo parlare di sesso e sesso orale quanto voi siete liberi di parlare di calcio e di politica.
Almeno noi sappiamo quello di cui stiamo parlando.

Ora datemi la seconda stagione e nessuno si farà male.

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Serialmente parlando

Grey’s Anatomy

Quando tiri troppo lo stetoscopio, va a finire che si spezza

Anno2005- in produzione
Paese: Stati Uniti
Ideatore: quel geniaccio di Shonda Rhymes
Rete televisiva: ABC
Spin Off: Private Practice

Ahhh, sembra ieri che io, giovane e facilmente impressionabile ragazzina, accendevo la tv e mi guardavo Grey’s Anatomy rimanendo traumatizzatissima dalla quantità di sangue ed organi trapiantati presenti in quei quaranta minuti di puntata.
Facevo incubi terribili, ma mi piaceva tantissimo.
Parlo al passato perché, capirete, in undici anni le cose sono cambiate molto…

Trama: Nella prima stagione conosciamo i nostri protagonisti: Meredith Grey, figlia di una famosissima chirurga che le ha lasciato in eredità molti traumi ma il “tocco” chirurgico, Cristina Yang, diventerà la migliore amica di Meredith ed è decisa a diventare la superstar della cardiochirurgia, George O’Malley, forse il più ingenuo ma il più gentile e sincero del gruppo. Alex Karev è quello con il passato turbolento, Izzy Stevens è quella che… Non so bene cosa faccia lei.
Nel corso delle puntate e degli anni vediamo questo gruppo di protagonisti assottigliarsi, integrare nuovi membri, raggiungere obiettivi, crescere, diventare chirurghi. Li vediamo combattere le loro battaglie, ideologiche e fisiche, li seguiamo nella loro vita privata, scopriamo il loro passato e i progetti per il loro futuro, e vediamo la realtà irrompere nei loro sogni, spesso schiacciandoli a terra.
E li vediamo rialzarsi ogni volta con una cicatrice diversa.

Per ora siamo a quota undici stagioni con una dodicesima confermata, e vi assicuro che in queste undici stagioni (da ventiquattro puntate l’una!) succede di tutto.
Malattie terribili, tradimenti, catastrofi naturali, imprevisti, disastri aerei, cuori spezzati, liti furiose, scazzottate… insomma, chi più ne ha più ne metta!

Cosa rende Grey’s Anatomy diverso dagli altri medical drama?

    potete ringraziarmi dopo per la scelta della foto
  • Mark Sloan
  • La trama. E che trama! Si passa dai giovani specializzandi agli strutturati ai chirurghi affermati e più famosi del paese. Ci sono parti molto “medical”, altre molto “drama”, le storyline dei personaggi sono ricche e nonostante a questi quattro poveracci succeda di tutto gli eventi non sembrano mai forzati (o almeno nelle prime stagioni)
  •  Il cast eccezionale. Ogni attore nel corso delle stagioni ha dato prove attoriali meravigliose, una delle mie preferite è quella in cui Callie si confronta con il padre sull’omosessualità.
  •  I casi medici mai banali. Vedrete gente che vive tranquillamente con un’accetta in testa, tumori grandi quanto un cocomero, mutilazioni di ogni genere… (ora, c’è chi dice “ma che schifo!” ma all’interno delle puntate tutto questo viene vissuto in maniera molto professionale)
  • Le citazioni. Epica quella sulla mancanza dell’amore.
  • Le lacrime che ti fa versare ogni due puntate. Morti a non finire, alla fine della quinta ero un colabrodo. E quando una serie ti fa piangere, vuol dire che ha fatto centro.
  • Cristina e Owen
♪♫ Le note dolenti e le opinabili opinioni personali♫♪

Come ogni serie tv che si rispetti, andando avanti con il tempo peggiora. Io ho una teoria: le serie tv sono belle quando durano poco.
Grey’s Anatomy mi piaceva molto fino alla settima stagione, da lì in poi è cominciato il lento declino…E ora che sto recupereando la nona e la decima stagione posso dire che non mi stanno piacendo particolarmente. Le storyline si sono complicate troppo perdendo di credibilità, i personaggi comiciano ad essere pesanti, i colpi di scena fanno scuotere la testa.
Shonda, ti prego, poni fine a questa serie tv quando sei ancora in tempo. Il declino è cominciato, non aspettare di toccare il fondo. Please.

Unpopular opinionodio Izzy Stevens, Meredith Grey mi sta antipatica, Jo è di un’inutilità immane e Richard doveva morire più o meno alla quarta stagione.
Dopo questa carrellata di pareri schiettissimi, mi accingo a spiegarne i motivi.
Izzy. Izzy è il personaggio più fastidioso del mondo. Un continua prendi&molla con Alex e George, con la chirurgia e con qualunque cosa le interessi. La storia con Danny (oh, Danny…) è l’unica cosa che la salva.
Meredith è una lagna di dimensioni epiche, non so come faccia Derek a viverci assieme. E quando è incinta non fa che ripetere che suo figlio sarà un mostro, e quando c’è sua sorella è odiosa, e le ha tutte lei! Nessuno la capisce, l’unica al mondo a soffrire è lei quindi fa cose sconsiderate e vagamente folli ma nessuno la fa rinchiudere. Mah.

E voi? Cosa ne pensate di Grey’s Anatomy e dei suoi personaggi?

La Saramandra

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Serialmente parlando

But first, let’s watch Selfie

Ovvero quando si guarda una serie tv solo per Karen Gillan

Io non guardo comedy. Non guardo comedy da parecchio tempo, l’unica che ho seguito con amore recentemente mi ha delusa quasi quanto l’ultimo libro di Harry Potter. Sto parlando di How I met your mother, il cui finale per me non esiste perché è inaccettabile.
Ma non divaghiamo, farò un post apposito prima o poi.
Dicevo…Ah sì, io non guardo molte comedy, ma dopo aver visto la settima stagione di Doctor Who ero così in astinenza da Matt Smith e Karen Gillan che avrei dato un rene pur di vederli da qualche parte; non potendo avere Matt, ho scoperto Selfie.

Selfie, una stagione, tredici puntate, venti minuti a puntata, Karen.
Se non siete come me e dunque Karen non è per voi una ragione sufficiente per guardare questa serie, forse devo dirvi qualcosa sulla trama… Ma siete davvero sicuri che “Karen” non basti?
Va bene, va bene…
Trama: La serie tv ruota attorno a Eliza Dooley, una giovane donna la cui vita consiste nell’essere famosa sul web. La sua autostima si misura in “mi piace” su Instagram e Facebook, i suoi amici sono quelli che commentano i suoi stati sui social network e le persone reali non esistono.
Tutto questo cambia quando nell’azienda per la quale lavora viene assunto Henry, un uomo che i social network non sa cosa siano e che lavora ventiaquattr’ore su ventiquattro.
Inutile dire che i due diventano amici inseparabili: Henry insegnerà ad Eliza come rapportarsi alla gente nel mondo normale, e lei insegnerà poco a poco ad Henry come divertirsi e addirittura come taggarsi in una foto.

E’ una serie tv deliziosa. Divertente, carina, ben fatta e ben recitata, alterna momenti molto comedy ad altri più seri, il tutto in meno di mezz’ora. E’ un telefilm piacevolissimo persino per me che le comedy non le digerisco molto, di un umorismo leggero ma con -a volte- un retrogusto amaro, perché Eliza non è così svampita e puerile come molti credono.
Devo ammettere che le prime puntate mi sono piaciute tantissimo, mentre le ultime che ho visto, più o meno dalla sesta in poi, mi sembra abbiano avuto un calo. In ogni caso aspetto con impazienza le ultime quattro puntate che mi separano dal finale.

Passando alle note dolenti… L’hanno cancellato. Forse avrei dovuto dirvelo prima.
L’hannno malamente, brutalmente cancellato. E intanto rinnovano Teen Wolf come se non ci fosse un domani, vi pare normale? Rinnovano The Vampire Diaries e non Selfie? Rinnovano Grey’s anatomy per la settecentomillesima stagione… E Selfie me lo bocciano alla prima?
Inaccettabile.
Speriamo almeno gli diano un finale coi fiocchi, che se no parte la ribellione, ho già chiamato Katniss. E’ d’accordo.
Lo slogan sarà “Abc, se bruci Selfie bruci con lei”.

#guardatelo #karen gillan #sonotroppocarini

La Saramandra
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Tutorial per una serata perfetta #Serialmente Parlando: In the flesh. Quando gli zombie non convenzionali tornano a casa, e tu pretendi una terza stagione

Buongiorno, madames et monsieurs!
Allora, oggi voglio condividere con voi la formula della serata perfetta.

Occorrente:
– una sera noiosa


– un temporale bestiale che infuria fuori dalla finestra (in realtà va bene qualunque tipo di condizione atmosferica, io ho provato questo)

– una buona connessione internet

In the Flesh

Kerien Walker

Avete tutto questo? Benissimo, siete a posto! Premete “play” e godetevi la prima stagione tra attimi di raccapriccio e attimi di commozione.

Quanta serietà.
Che dire, la mia ossessione per la BBC va avanti e mi porta a scoprire questa piccola perla di telefilm. In the flesh, serie del 2013 ovviamente inglese scritta da Dominic Mitchell e direta da  Jonny Campbell.  

 
Amy

Per ora due sole stagioni, di cui la prima composta da tre episodi (Sherlock ha lanciato una moda) e la seconda sei per un totale di nove puntate da un’ora l’uno. Vi assicuro che il tempo passa in un lampo, io mi sono messa alle nove e a mezzanotte avevo finito la prima stagione.
Sto cercando di scrivere questo post con il mio cane -un batuffolo di soli trentacinque chili- schiaccia tasti a caso con la zampa, dico solo questo.
Di cosa parla “In the flesh”? Di zombie. Ma non è la solita apocalisse zombie alla “the walking dead”, ve lo giuro! Ambientato infatti dopo un’apocalisse zombie (il “Risveglio” come lo chiamano loro) hanno trovato una cura per debellare il gene zombiefero e ora stanno re-inserendo i Parzialmente Morti nella società, rimandandoli a casa dalle loro famiglie. Noi seguiamo il reinserimento di Kieren Walker nella cittadina di Roarton, una delle più attive nella resistenza agli zombie dopo il Risveglio e in cui ancora c’è un gruppo di attivisti che perlustra i boschi alla caccia dei mostri ancora da catturare e curare (o uccidere). Di questo gruppo fa parte anche Jemima, la sorella di Kieren.

Kieren dovrà quindi fare i conti non solo con sé stesso e i suoi sensi di colpa per ciò che ha fatto quando non era in sé, a anche con tutti coloro che sono contrari alla riabilitazione dei parzialmente morti; dovrà affrontare le reazioni dei suoi genitori riguardo al modo in cui era morto, avrà a che fare con Amy, anche lei ex zombie un po’ pazzoide e perennemente allegra che va in giro al naturale, rifiutando lenti a contatto e crema colorante. Una grande, insomma.

Io e gli zombie non siamo mai andati particolarmente d’accordo, non sono il mio “mostro” preferito, anzi… gli unici zombie con cui ho avuto a che fare sono quelli del gioco “plants vs zombies”, per farvi capire.
E invece questo giovane allampanato parzialmente morto mi ha proprio presa, tanto che sono stata tre ore di fila attaccata allo schermo del pc per finire la prima stagione.
La mia retina non è più la stessa, ma sono i rischi del mestiere.
Date una possibilità a questo telefilm. Non è la serie più bella del mondo, quella posizione se la giocano Sherlock, Doctor Who e Shameless, ma secondo me merita molto.
O almeno la prima stagione, perché il primo episodio della seconda non mi ha convinta del tutto; il fatto che io abbia ancora solo cinque puntate da guardare mi sta turbando tantissimo, ogni volta che arrivo a questo punto mi dico “Okay Sara, d’ora in poi solo serie tv che hanno minimo otto stagioni da cinquanta episodi l’una!” e poi sbaaam mi ritrovo a guardare miniserie… Ho un problema.

Vi terrò aggiornati sulla seconda stagione. Oppure, viceversa, informatemi voi se l’avete già vista! 😀