Pubblicato in: Austin, COTA, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Moto, MotoGP, Motomondiale, pagellando la MotoGP, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP: Austin, COTA e mangiata


Cinque esami, gente. Cinque esami in una sessione, lo sbarco in Normandia a confronto è una bazzeccola.
Che poi io ne abbia passati solo due è un altro paio di maniche.
Ma basta, ora sono tornata a cazzeggiare in pianta stabile, il motomondiale è ricominciato e la vita ha di nuovo un senso.

Prendiamoci tutti un minuto per dire una cosa: Quartararo, sei un grande. Non so voi ma io sono sconcertata da quel ragazzetto.

Sabato, Qualifiche.
Oltre alle qualifiche assistiamo anche ai duecento metri in tuta da motociclista più veloci del mondo, visto che a due minuti dalla fine la moto di Marc gli ha detto chiaramente “guarda, io sto per autodistruggermi, vedi tu cosa fare”.Con prontezza allora Marquez l’ha mollata contro il muro e poi ha scavalcato il suddetto con un’agilità che personalmente non avrei nemmeno se vedessi Leonardo DiCaprio attendermi dall’altra parte, per poi saltare sulla seconda moto e lanciarsi come un forsennato alla ricerca del tempone. Della serie “non mi importa cosa succederà dopo, io mi lancio a mille all’ora. Bazinga!”.

Corri Forrest, corri!

Intanto tutti spingono come se non ci fosse un domani e dietro a Marc si piazzano Il Dovi, Lorenzo, Rossi e tutti gli altri di cui sono troppo pigra per fare l’elenco.


Domenica
Dopo essere stati tutto il tempo con il patema “e se piove? E se il temporale si abbatte sul circuito rendendolo più simile ad una piscina? E se non avessero portato il costume?”, arriva il momento della gara e grazie al cielo (eh eh) c’è il sole e la pista è asciutta.
Non commenterò il documentario introduttivo sul Texas, sarebbe troppo anche per me.
Quell roba di Capitan America invece era così trash che l’ho quasi apprezzata.

Va beh, lasciamo da parte i supereroi e andiamo alla griglia di partenza, dove stanno tutti per partire quando quelli della direzione fermano tutto. Pesce d’aprile in ritardo. Sti burloni si sono messi a fare i gavettoni e per asciugare la pista devono usare il REATTORE DI UN AEREO.
Posso fare un commento spicciolo?
Please?
Giusto per capire. Gli americani sono pronti a risolvere il problema con un reattore ma non hanno pensato, nei loro lunghi ragionamenti, che FORSE, sotto ad un ponte, se piove, un po’ di acqua si accumula? E che poi la pioggia caduta su un telo finisce giù?
Vabbè va.

Alla fine si parte con mezz’oretta di ritardo, niente di imperdonabile, e Dovizioso si fionda in avanti piazzandosi primo ma con Marquez dietro, Lorenzo finisce di scolarsi lo sciroppo per la tosse quindi parte malissimo, Rossi si lancia all’inseguimento del Dovi, Iannone se ne sta nei dintorni a guardare la situazione e Guido Meda comincia la sua pacata e rilassante cronaca.
Redding poi scivola non si sa bene perché e urlando “porterò tutti con me!” centra Pol Espargaro con la sua moto; i due poi si scambiano cordiali messaggi su twitter, poco rancorosi e carichi di rispetto reciproco :

Mi aspettavo anche un “sei un puzzone” 

Dovizioso tenta di darsela a gambe mentre Valentino e Marc si accapigliano per la seconda posizione, ma nulla si può contro la Honda e dopo pochissimo Marc va a riprendere Dovizioso per il colletto rispedendolo dietro. E anche stavolta Marc si guadagna il suo gameboy.
Da qui in poi Marquez prende qualcosa come venti minuti a giro, ristabilendo l’ordine naturale delle cose che in Qatar era stato scombussolato.
Iannone intanto è in avvicinamento rapido a Lorenzo, che non si sa bene cosa stia facendo, forse si sta sparando antibiotici per endovena, ma è sesto dietro a Smith.
Miller schianta Bradl, Hernandez precipita, Rossi cerca di scavalcare Dovizioso, Marquez si prende un caffè, Lorenzo finalmente supera Smith e la connessione continua a saltare come un canguro sotto acidi. Ma forse è un problema solo mio.
Poi succede una cosa clamorosa, che nessuno si aspettava e che ha sconvolto più o meno l’intera popolazione mondiale: Melandri cade.
Sarà un pesce d’Aprilia.
Cattiverie a parte, le Ducati stanno addosso a Valentino come delle fan dei One Direction stanno attaccate ad Harry Styles mentre lui tenta di resistere con tanto di barricate e colpi di cannone, ma cazzo le Ducati in rettilineo montano direttamente il reattore usato prima per asciugare l’acqua piovana, quindi raggiungono una velocità supersonica che nessun Dottore può contrastare. In più la gomma anteriore di Rossi ormai è ridotta all’osso, ancora un po’ e deve correre con il cerchione per terra calciando per terra per muoversi come i Flinestones.
Alla fine non succede nulla di che e Marc con tanto di scudo bianco, rosso e blu da Captain America vince con un vantaggio indegno; dietro si piazzano Dovizioso, Rossi, Lorenzo e Iannone.
Crutchlow chiude settimo. Cioè, non solo Crutchlow chiude, ma chiude pure decentemente! Pazzesco.

Domanda dell’ultima ora: ma com’è che i premi si stanno facendo sempre più brutti di gara in gara? Ma che è sta roba con le corna? A parte che è enorme e Marc dovrà far costruire una stanza solo per quello, ma… E’ bruttissimo! Poi quello per il primo è una roba enorme e gli altri due si beccano una coppa che sembra uscita dalle patatine.

“Dovi, si proprio tu… In faccia te lo tiro.”

Marc “I’m back, bitches” Marquez: 
Ormai fa pure parte degli Avengers, l’abbiamo capito. Capitan Marquez, paladino di quel circuito di mer-ehm.. volevo dire… Quel circuito bellissimo che piace a tutti, no? Così sobrio, con pochi colori e un centimetro scarso di rettilineo…
Chevvelodicoafare, tra qualifiche in volata e gara solitaria prende il massimo.

Questa gif mi farà ridere per sempre

Andrea “ma chi mi ferma più” Dovizioso: 
Miiiiiiiiiiiseria! Ma siamo sicuri che sia in sella ad una Ducati? Ma siamo sicuri che sia Dovizioso? Ma siamo sicuri di essere sicuri?
Bellissima gara,bravo, bravo, bravoooo! E poi la faccia che ha fatto nella selfie gli vale almeno un altro podio. A genius.

Valentino “Dovizioso, e levate” Rossi: 
Sbaaaam, già dall’altra gara si era capito che Mr Rossi quest’anno non le manda a dire. Certo, con Dovizioso li tra le balle non si può certo dire che sia un vincere facile, anzi, ma se ne prospettano delle belle.
Se solo l’anteriore non si fosse praticamente disintegrata…

una gif che vale più di mille parole

Jorge “non sono io ad avere la bronchite, è la bronchite ad avere me” Lorenzo: 
Fermo restando che il novantanove (per restare in tema) percento degli uomini quando hanno anche solo un accenno di raffreddore si chiudono in casa chiamando il prete e invocando l’estrema unzione, mi aspettavo un po’ di più. Puoi sempre farti perdonare offrendomi una cena.
Il sorpasso all’esterno su Iannone però vale mille punti.

Occhiali di Petrucci: inclassiicabili. Enzo Miccio li butterebbe nel bidone “irrecuperabile”

Menzione d’onore. Si dice che ci si rende conto di quanto sia importante qualcosa solo quando la si perde… Dani, ci manchi tanto!
E a proposito di cose che mancano tanto… Mi rivolgo alle donzelle, ma non vi mancano le pubblicità della GAS con Marc mezzo nudo?
In onore dei vecchi tempi e dei vecchi spot:

Two Marquez is megl che one

Va bene, stavolta mi sono sbizzarrita con gif, foto e stronzate varie, spero apprezziate. Alla prossima!

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

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