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Pagellando la MotoGP #Sachsenring: era una gara buia e tempestosa…Ma soprattutto lunga e noiosa.

Ommioddio. Ho finito la sessione estiva, people. Non ci posso credere.
Mi sento una persona nuova, una persona migliore, una persona più leggera! Ma dubito che a voi interessi la mia leggerezza interiore quindi andiamo alle qualifiche, che sono più o meno la solita solfa: Marquez, Pedrosa, Bradl che sentendo odore di casa decide di fare bella figura (almeno in qualifica…) poi Espargaro e le Yamaha a seguito.



Oplà!

Domenica:
Ci spostiamo sulla griglia di partenza dove troviamo…Nessuno.
Ho sbagliato canale? E’ un altro week end?
Ehi, dove sono tutti?! Hanno disertato? Hanno tutti rapito Marquez e ora lo stanno legando a qualche spaventapasseri come nelle confraternite? Vogliono far vincere Bradl visto che corre in casa con le forbici in mano?
Ah no, scusate, sono tutti ai box a fare la gara del canguro, saltando da una moto all’altra come le pulci sui cani. Che paragoni poetici, eh?
Visto che si erano tutti bevuti il cervello per un attimo mettendo le gomme da bagnato, quando si sono resi conto che la pista era asciutta e che rotolavano addirittura balle di fieno qua e là hanno fatto una corsa a cambiare moto.
Quindi qualche pilota parte dalla griglia, gli altri dalla pit, mandando a ‘fanculo il sistema delle qualifiche e anche qualsiasi parvenza di sicurezza visto che sono ammassati come le fan degli One Direction davanti ai cancelli per i concerti e che partono tutti ad muzzum rischiando di toccarsi e passarsi sopra una trentina di volte.
No, no, no. Per me non ci siamo.




Piloti al macello


Partenza in solitaria di Bradl dalla griglia che poi si mette le gambein spalla e si da alla fuga. Io mi immagino l’ansia allo stato brado -o allo stato Bradl?- che doveva avere addosso sapendo di essere braccato da una ventina di piloti imbufaliti.
Ovviamente viene ripreso dopo un nanosecondo da Mister Marquez che lo supera pensando palesemente “ma come, è stato così facile?” e che poi fila via sgommando qua e là-
Jorge è disperso tra la diciassettesima e la novemillesima posizione, Bradl ha inserito la retromarcia senza rendersene conto e va all’indietro invece che in avanti, Valentino supera un po’ a casaccio fino a raggiungerlo e degli altri non si sa molto, forse sono di nuovo al cambiare moto, forse sono andati a casa, forse stanno guardando la gara dal bar…

TurboPedrosa intanto cerca di dimostrare che vale la fiducia della Honda che gli affida la moto per altri due anni raggiungendo Marc e standogli più o meno a distanza di sicurezza in caso Marc frenasse di colpo, mantenendosi a circa mezzo secondo da lui.
Non si sa come o quando ma ad un tratto ci troviamo Lorenzo dietro a valentino in quinta posizione, se avete sentito qualcuno urlare probabilmente ero io, c’è un sorpasso vario tra Bradl e Valentino ma poi in un attimo di puro Lorenzismo Jorge lo sorpassa e si piazza terzo ancorandosi alla sua posizione come un transoceanico al porto di Malta; di tentare di prendere i due evidenziatori arancioni là davanti non ne vale nemmeno la pena considerando che sono già saliti sul podio mentre lui deve ancora finire l’ultimo giro, ma almeno mette un anno luce di distanza tra sé e Valentino in ricordo del 2013.

“Mah, in Moto2 e Moto3 neanche uno spagnolo sul podio, dici che in MotoGP almeno uno è assicurato?”
 



Marc “Germania” Marquez: voto 7 a 1.
Che devo dire, vince, stravince, batte record come se fossero talpe di Acchiappa la talpa.
Imita Valentino e Pedrosa che vanno a cambiare moto, parte dal mucchione improponibile e se ne distacca in un quarto di secondo andando a prendere Stefan così in fretta che se avessi sbattuto le palpebre in quel momento mi sarei persa il sorpasso.

Incredibile.

Dani “finalmente il mio posto” Pedrosa: 9.
Mamma mia. Tra la gara scorsa e questa Pedrosa ha dimostrato un notevole possedimento di attributi, sfrecciando sull’asfalto all’inseguimento di Marc a velocità massima. sorvolando un biliardo di piloti. C’è sempre qualcosa che lo distanzia da Marquez, ma almeno ci sta provando.

Jorge “fuck yeah” Lorenzo: era ora!
Finalmente. FINALMENTE.
Parte dal mucchione, taglia per evitare il traffico ma con una prontezza allucinante lascia subito passare i due piloti come da regolamento, vaga per le retrovie cercando forse la voglia di vincere e ad un certo punto la trova -sta cretina si era nascosta in Germania!- e il caccia-Lorenzo-bombardiere parte e non ce n’è per nessuno, vola avanti come non so che roba e rimane lì, ponendo otto secondi da Valentino.

Valentino “uff” Rossi: Boh.
Non ho ben capito cosa sia successo, sinceramente. Otto secondi da Lorenzo è una mazzata, considerando poi che per fino ad ora era lui quello che faceva podio a manetta in Yamaha… Le condizioni non erano il massimo ma se ce la fa uno soprannominato “baby champion” la tua esperienza millenaria dovrebbe darti una mano. Boh!

Stefan”oh, volevo tornare a casa a guardare la finale” Bradl: 5.
Ha azzeccato le gomme ma la moto era settata per la pioggia. Minchia.
Viene ripreso da un nanosecondo da Marc quindi pensa palesemente “va beh, io torno a casa ad aspettare la finale” e in effetti gira la moto e fila via.

Anche per stavolta basta, vado a guardare Doctor Who. Ora che non ho più esami imminentissimi credo mi darò alla pazza gioia, in più il 21 sarò al Giffoni a urlare “Dulan, sposami, ti prego!”.
A presto!

Pubblicato in: Aleix Espargaro, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, Motomondiale, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP: Assen(zio) per tutti

*Riemerge da libri di inglese e tedesco*
Buongiorno! Avete presente la sessione estiva? Ecco. Mi sta uccidendo.
Ma svolazziamo in Olanda e piazziamoci comodi comodi da qualche parte, magari con una birra e delle patatine per rilassarci e non pensare all’imminente esame di tedesco che non passeremo neanche per sbaglio.
Mentre tutti ci chiediamo chi e come fermerà Marc Marquez (c’è chi punta su Alvaro, chi sul veleno, io personalmente vado sulla combo micidiale: veleno + Alvaro assoldato da Lorenzo), vedremo chi avrà ragione!
Questa volta non è proprio nel week end che si corre: prove libere al giovedì, qualifiche al venerdì, gara di sabato perché la tradizione olandese così vuole.

Le FPVARIE sono un tripudio di Espargaro che sono fulminei sul circuito, quasi lasciano una scia di fuoco al loro passaggio, ma tanto quelle che contano sono le qualifiche quindi passiamo a venerdì.
Lo streaming funziona malissimo e io clicco a casaccio cercando di non far saltare la connessione ogni due per tre, in ogni caso alle Q1 passano Bautista (che ha già intascato i soldi per il lavoro sporco di sabato) e Crutchlow, che per una volta non è troppo acciaccato.
Le Q2 sono un casino. Il tempo ovviamente è disgraziato e comincia a piovigginare giusto giusto quando i piloti scendono in pista, il che significa solo una cosa:


“Ad Assen ogni giovedì un pilota si sveglia e sa che dovrà andare più veloce degli altri piloti entro due giri perché altrimenti la pioggia renderà tutto un casino.”

Non c’è tempo per andare a scaglioni quindi è come se fosse già sabato: partenza a mille per tutti in modo da strappare il miglior tempo sull’asfalto ancora asciutto.
Marquez fa una cosa impressionante e completamente folle superando in curva quattro piloti come se nulla fosse, tanto che io per un attimo ho pensato che fossimo già in gara, invece era solo Marquez che faceva le sue smargiassate accaparrandosi il secondo posto della griglia. Io gli avrei dato la pole a priori dopo una manovra del genere.
Grande Aleix Espargaro che ha sfruttato la situazione per piazzarsi davanti, Pedrosa terzo, Lorenzo e Valentino arrancavano qua e là chiedendo di poter guidare un motoscafo ma non c’è stato niente da fare.

Sabato, gara: partenza ritardata per pioggia. Che strano, e dire che ad Assen non piove mai!
Quando finalmente ci si decide a partire Valentino è disperso. Non è in griglia, non è ai box, che stia giocando a nascondino? Quando qualcuno urla “tana libera tutti” finalmente scopriamo che Rossi era al pit a cambiare gomme, ma ormai è tardi e deve partire da lì maledendo l’attimo di follia che gli aveva fatto montare le gomme da asciutto.
Parte bene Dovizioso che si lancia in avanti accaparrandosi la prima posizione che gli viene successivamente portata via da Marquez mentre Iannone viene passato da Aleix Espargaro e da Pedro, Lorenzo è sesto ma Crutchlow lo sta già puntando con palesi intenzioni malandrine, Valentino è lontano anni luce; tutto sembra perduto, insomma.
Il sole sbuca fuori a tradimento asciugando il circuito a velocità Marquez (che sì, ormai è un’unità di misura), quindi tutti si fanno una scampagnata a cambiare gomme; Dovizioso approfitta della situazione e svicola via  mentre Marc litiga per un’attimo con la Honda, poi fanno pace e si rimette all’inseguimento del Dovi.
Dietro bagarrano senza pietà Aleix Espargaro e Pedrosa, che a un certo punto quasi gli molla un pugno pur di levarselo dalle scatole. Rossi intanto fa un recupero che neanche Fenati la scorsa gara, prendendosi un allucinante quinto posto.
Lorenzo non si sa dove sia.
Fino all’anno scorso se non l’avessi visto in lotta per il primo posto avrei detto che era già arrivato al traguardo e che si stesse probabilmente cambiando mentre gli altri dovevano ancora finire la gara, ma quest’anno… Quest’anno è quattordicesimo.
D’accordo, d’accordo, non piangerò.


Marc “che sarà mai, son due gocce” Marquez: 200. Come i suoi punti in classifica, porca miseria.
Non solo non importa da che posizione parta o quanti errori faccia in gara, ora non importa neanche se c’è il sole, la pioggia, la neve o uno sharknado in corso.
In qualifica fa delle robe allucinanti, in gara vince alla grande, arriva al traguardo facendomi venire un infarto perché pirleggia a un metro dal muretto mimando un pesce (che poi diciamocelo, non ha piovuto!)… Bravissimo. Oggi sei pure ospite da qualche parte qui in Italia, se domani non avessi un esame verrei a farmi autografare qualunque cosa.
E poi devo dirlo, ogni volta che a fine gara gli chiedono com’è andata lui risponde “abbastanza bene” quando potrebbe tranquillamente dire “otto su otto, zio, ce la fai? Sono uno strafigo!”200 anche per questo.


Andrea “pazzesco” Dovizioso: 10.
Di più non si poteva proprio fare, lui e la sua Ducati hanno fatto il mazzo a tutti.
10 anche per i nervi saldi.
Io sapendo di avere dietro Marc Marquez credo mi sarei lasciata andare ad una raffica di attacchi di panico, invece il Dovi ha guidato benissimo per tutta la gara. Secondo posto meritatissimo, speriamo di vederlo sempre sul podio!

Valentino “Fenati” Rossi: 9.
Si starà mangiando le mani per quella simpatica decisione di cambiare moto a due secondi dall’inizio della gara…Ma partendo da là è riuscito a risalire superando a destra e a manca come un forsennato accaparrandosi la quinta posizione. Pazzesco. Fosse partito insieme agli altri immagino sarebbe arrivato primo due volte, poi si sarebbe diretto in Germania direttamente con la sua M1.

Dani “chi è questo?” Pedrosa e Aleix “Pedrito, ti sfrangoEspargaro: 8.5.
Che. Bravi.
Un sorpasso unico, quello che va forte sul rettilineo, l’altro in curva… Che gara!
Sono molto molto molto contenta di Aleix Espargaro, qualcuno dia una moto ufficiale a quell’uomo!
Dani non ci è stato a farsi mettere sotto (o dietro) da quello straniero, ma Aleix ha lottato con le unghie e con i denti (alla Suarez, insomma)

Super Espargaro alla riscossa

Jorge “…” Lorenzo: desolazione. Non mi vengono neanche battute da fare.
Dice di aver avuto paura perché la pista era bagnata, come l’anno scorso quando si è spiaccicato la clavicola. Cosa si può dire dopo un’affermazione del genere? Niente.
Rispetto.
Non sta correndo per il titolo quindi può permettersi di lasciarsi andare, immagino… Ma certe affermazioni mi mettono ansia. Se cominci ad aver paura non è un buon segno. Jorge, se ti prendessi una pausa ti aspetteremmo comunque tutti a braccia e forse anche gambe aperte.

 

Alvaro “Missione fallita” Bautista: voto basso.
Dopo le qualifiche me lo aspettavo mucho combattivo invece chiude undicesimo… Alvaro pensavamo tutti che avresti demolito Marc! Okay che hai ancora una decina di gare per farlo, però c’erano delle scommesse su di te!

E anche questa è andata. Domani esamone, speravo in una vittoria propiziatoria di Lorenzo ma mi ha abbandonata, quindi lo prendo come un presagio di un imminente bocciatura. Esame di inglese, cominci a farmi paura.
Ci si rivede in Germania tra due settimane!

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Pagellando la MotoGP #Catalunya

Avrebbero potuto fare i medici, vista la calligrafia


Sabato
Ho un’ammissione da fare.
Mi sono persa le qualifiche perché -lo so che sembra strano- ho una vita sociale anche io, e nonostante tutti sappiano che generalmente almeno due week-end al mese io smetto di esistere per il mondo esterno almeno per qualche ora proprio questo finesettimana è stata organizzata una specie di fiera del fumetto. E sì, quando si tratta di fiere di fumetti o serie tv ci sono io, un po’ come dove c’è Barilla c’è casa.
Quindi mentre mi vesitvo-truccavo-cercavo-di-non-accecarmi-con-la-matita guardavo le Q1 ma delle Q2 non ho visto proprio nulla.

Ovviamente mi sono persa delle qualifiche assurde.
 


Non so né come né perché ma la griglia di domenica sarà questa: DANI PEDROSA alla prima posizione. DANI. PEDROSA.
PRIMA. POSIZIONE.
Non Marc Marquez. 

Se fossi stata lì avrei dato un bacio in fronte a Pedrosa. Secondo me non ci credeva neanche lui, si sarà aspettato una Candid Camera? Ho paura che andrà in crisi, alla gara. Non è abituato a non avere qualcuno davanti e di partire così a destra. Penserà di dover girare la moto, me lo sento.

Poi ho scoperto che Marc è caduto a pochissimo dalla fine perché ha zuzzurrellato un po’ troppo, quindi immagino avrebbe fatto l’ultimo giro a velocità supersonica per beccarsi la pole ma si è sfrantecato la tuta contro l’asfalto. Non l’ha presa troppo bene.
Anche Aleix Espargaro è caduto ed è tornato ai box incazzato nero.

Lorenzo secondo, Marquez terzo, poi Bradl e Rossi.
So che Bautista a un certo punto si è sfracellato in maniera anche abbastanza traumatica ma credo niente di grave…

 Domenica, verso le 14.

Si accendono i semafori, si spengono, poi si riaccendono, poi parte stay’n alive perché siamo in discoteca e via, partiti!
Dani parte con uno scatto felino ma Jorge si catapulta in avanti come se non ci fosse un domani piazzandosi primo, Valentino subito dopo, quarto Marquez, di quelli dietro di loro vi giuro che non so niente perché non li hanno inquadrati neanche per scherzo (forse non c’erano neanche), e i quattro piloti bagarrano già dall’inizio superandosi circa settecento volte


Il siluro Valentino che ormai è un tutt’uno con la moto sbaraglia tutti quanti, si posiziona a capo della gara e si prepara a difendere la posizione con qualunque mezzo, ha anche assoldato un esercito per difendere la base, cerca di darsi alla fuga ma rimane braccato dalle Honda e dalla Yamaha di Lorenzo.
A un certo punto da qualche parte imprecisata ci viene detto che Bautista ha fatto game over e sta tornando ai box, intanto nessuno inquadra un cazzo e mandano solo replay a casaccio facendoci vedere a rallenty la crescita dell’erba; Marc decide di fare il kamikaze della situazione e si avventa su Valentino come un leone si butta su una gazzella per morderle una chiappa, ma si rende conto di non poter addentare proprio niente perché Valentino indossa la tuta quindi per noi spiaccicare sé stesso e Rossi si lancia di lato come Buffon quando deve parare un rigore. Tanto siamo in vena di mondiali.

Immagine a caso per spezzare un po’ la monotonia del post

Dopo quella che sembra un’eternità Marc ritrova la voglia di superare e si prende la prima posizione sfrangando il Dottore, che a questo punto prende il Tardis e riappare davanti a lui.
Lorenzo ha smesso di combattere e si è fatto portare dei popcorn e una lattina di coca per gustarsi in tutta tranquillità lo spettacolo che gli si propone davanti, tanto chissenefrega, per una volta che non corre per il titolo lasciamolo in pace.
Pedrosa a sto giro non ci sta di farsi lasciare indietro e spinge come non mai per andare a riprendere Valentino e quel mocciosetto arancione che vuole prendersi la settima vittoria su sette.

Delle retrovie continuano a non inquadrare NULLA e per vie traverse si scopre che Crutchlow esce per problemi elettronici (ma quest’anno finirà almeno una gara? Okay che con i suoi tweet ha vinto il mondiale di simpatia, ma vederlo un po’ in pista non dispiacerebbe…)

Pedrosa in questo week-end deve aver fatto colazione con pane e aggressività perché si lancia, si imbuca, si infiltra di prepotenza dove può e dopo aver superato Rossi punta a Marquez, forse ora che il suo corpo è pieno di ferro si sente Iron Man?!
Fatto sta che a un certo punto, forse per puro masochismo o forse per sete di vendetta, decide di rischiare di fare un macello toccando la posteriore di Marc e finendo in una parte imprecisata della pista, consegnando con garbo la sua seconda posizione a Valentino mentre il suo compare arancione trotta indisturbato al traguardo.
C’hai provato, Dani, alla prossima prova a passargli direttamente attraverso.

Marc “mi do al calcio che ormai le gare sono noiose” Marquez: 10.
Marc? Vai a quel paese.
Fai una gara perfetta e vinci, fai una gara in cui commetti errori ad cazzum e vinci, parti bene e vinci, parti male e vinci. Secondo me puoi anche non partire proprio, vinceresti lo stesso. 

Stavolta Marc va ad esplorare nuovi punti della pista che nessuno ha visto mai, va lungo, va corto, va a casaccio con una benda sugli occhi, fa deviazioni che lo portano in Australia a pescare trote con Stoner ma rimane comunque davanti regalando posizioni come se fossero caramelle per poi riprendersele sgommando qua e là… Honda, hai creato un mostro.
Valentino “Marc, siamo amici ma un po’ ti odio” Rossi: 9.
Ha fatto di tutto e di più, il Dottore. Gara perfetta, semplicemente non ce n’è con la coppia perfetta Marc/Honda. C’ha creduto, noi c’abbiamo creduto con lui ma niente da fare, è sempre bello comunque vederlo tra i primi e combattere per il podio!
(Secondo me prima o poi ridendo e scherzando lo uccide davvero spacciando la cosa per una simpatica burla.)
Vale, io consiglio il veleno

Dani “uomo di latta Iron Man” Pedrosa e Jorge “sì, una coca media, grazie” Lorenzo : 9 a Dani, 6 a Jorge.
Alla faccia del bicarbonato di sodio! Dani, ma sei proprio tu? 
Alle qualifiche ha fatto il colpaccio, in gara non lo vedevo così agguerrito dall’inizio alla fine da non so quanto tempo, cosa gli sta succedendo? Sta subendo una mutazione genetica?
E’ stato morso da un pilota radioattivo?
Parte bene, rimane tra la quarta e la terza posizione e quando tutto sembra perduto e Marquez sembra pronto a vincere Dani si fa sotto e lo sorpassa senza pudore; da lì una lotta che Dani perde solo per la troppa irruenza. Sì, Dani e irruenza nella stessa frase, rendetevi conto.
Lorenzo invece delusione a mille. Parte bene, sta col gruppetto di testa e poi si lascia andare e rimane indietro a filosofeggiare perdendo terreno a ogni curva. Non dirmi che il Mugello è stato solo un caso isolato, non reggerei la notizia.
Ho una teoria!
Secondo me Daniel e Jorge una sera di bagordi si sono guardati negli occhi e si sono detti “vorrei essere te!” come in Freaky Friday e ora Jorge si ritrova nel corpo di Pedrosa e Dani in quello di Lorenzo!

Stefan “scelte azzardate” Bradl: 7.5
Quando ha scelto la gomma “hard” mi sono schiaffata una mano in faccia ma devo ammettere che forse non è stata una mossa sbagliata visto che è riuscito a stare attaccato al gruppetto di testa per un po’; poi si è ricordato che non gli piace la gente ed è andato a farsi un solitario, ma almeno l’abbiamo intravisto.

Bandiera gialla: -10.
Non c’ha capito niente nessuno, nemmeno Valentino che corre da trent’anni. A un certo punto sembrava di essere al mercato delle posizioni, chi ne regala, chi ne prende un etto…

Posso dire anche “grande Bastianini!!!”? Ha fatto una gara pazzesca, più che una bestia è una bastia selvatica, aspetto la prossima gara solo per lui.
Anche per oggi è tutto, linguistica generale mi attende a fauci spalancate come il coccodrillo di Peter Pan aspetta Uncino.

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Pagellando la MotoGP #E’ successo un Mugello

E’ un jet supersonico? E’ Speedy Gonzales?
No, è SuperMarc Marquez!

Con questa simpaticissima premessa parliamo di MotoGP! Siamo in Italia e io sto smadonnando senza ritegno perché mi devo guardare la gara da una tribuna d’onorissimo: il divano casa mia. Il quale si sta pure sbrindellando nell’angolo.

Ovviamente accetto la cosa da persona civile e matura e spero solo sia una gara brutta e pallosa così almeno non mi perdo niente di che dal vivo. (Sento che verrò lapidata).
Vi avverto che oggi il dono della sintesi mi ha abbandonata.

Venerdì piove e per le FP2 non si cava un pilota dal box.
Sabato: qualifiche purissime, levissime e noiosissime.
Marquez che fa la pole ormai non interessa più a nessuno  ma comunque sceso dalla sua Honda sono sicura sia andato a ritirare in anticipo le chiavi dell’auto in palio a chi fa più pole. Che maledetto.
Valentino decide di mandare al diavolo Sky che in questi giorni trasmesso tutte le sue gare migliori, i suoi sorrisi migliori, i suoi migliori migliori scendendo dalla moto per fare le qualifiche a passo d’uomo. Più che aver sbagliato le gomme direi che non le ha proprio messe.
Secondo me vuole festeggiare il 300esimo GP in maniera alternativa, cioè arrivando ultimo… perché lui è Valentino Rossi e può fare ciò che vuole, okay? Farà qualcosa di grandioso per il 400esimo. #RossiRules 
Iannone si è strappato un secondo posto folle, Lorenzo parte terzo sperando almeno stavolta di partire bene e fare una gara decente ritrovando sè stesso nel sacro tempio che è il Mugello
Pedrosa non fa una mazza per i primi dodici minuti e solo quando ne mancano tre esclama “parbleau, forse devo accendere la moto” e frega tutti prendendosi il quarto posto. 
Crutchlow finalmente lo si rivede in seconda fila, cominciavo a preoccuparmi che tra la mano morta e la moto morta si fosse dato all’alcol senza ritegno.


Li voglio al posto degli idranti


Domenica. Cioè oggi. Scusate ma sono ancora in fibrillazione per la gara, voi che eravate lì al Mugello sappiatelo: vi odio.
Ore 14 circa, siamo sulla griglia a guardare i seni delle ombrelline poi tutti si disperdono e rimangono solo i piloti pronti all’attacco.
Marquez parte a caso ma rimane tra i primi, Lorenzo e Pedrosa quasi si toccano poi non si sa come Lorenzo schizza via a velocità folle piazzandosi primo, Iannone è secondo e dimostra di avere due cocomeri enormi nella parte bassa della tuta perché lotta con le unghie e con i denti per non far passare Mavc Mavquez


Intanto Valentino accende il razzo piazzato sotto la moto e mentre tutti pensiamo “questa è pazzia, questa è blasfemia!” lui urla “questo è il Mugelloooooo“, dà un calcio all’asfalto e dalla decima posizione si impossessa della quarta senza dare tempo a nessuno di capire come ha fatto.

Paura e delirio al Mugello, ma Bradl sta bene.



A un certo punto incidente da infarto in cui Crutchlow si schianta e poi usa la sua moto come palla da bowling centrando Bradl che fa un carpiato in aria per poi impanarsi che neanche una cotoletta Aia. 
Bradl in questo weekend ha rischiato la vita in diecimila modi ed è sopravvissuto, forse più che un pittbull è un gatto.



Dopo un continuo “passo io” “no fermo passo i-HO DETTO CHE PASSO IO!” di Marc e Iannone Marquez si piazza davanti e ora nel suo radar  c’è un certo Jorge Lorenzo, una vecchia conoscenza che intanto zitto zitto si è portato a un secondo di distanza facendoci ricordare i bei vecchi tempi in cui partiva a razzo e si faceva le gare in solitaria dando la paga a tutti.

Marquez sta dietro per un po’, lo studia, lo impara a memoria, lo ripete all’interrogazione e poi parte all’attacco pensando probabilmente di sorpassare il 99 e andare dritto al traguardo a farsi un caffè (o un’ombrellina) in attesa dell’arrivo degli altri, ma stavolta qualcosa va storto: Lorenzo. 

Il maiorchino non ci sta a farsi sfranzare un’altra volta e gli sta alle costole, dando vita a una carrellata di sorpassi, controsorpassi, contro-contro sorpassi, mi aspettavo strombazzate di clacson e gestacci. 
Se avesse potuto Jorge lo avrebbe gambizzato, me lo sento. 
Intanto qualche curva più indietro ci sono Iannone e Pedrosa che se le danno- come chi è Pedrosa? Cosa vuol dire che credevate non stesse correndo? E’ sempre stato lì da qualche parte nel circuito da inizio gara! Che gente… 
Dicevo che sì, per poco Pedrosa non le prende da una Ducati, ma alla fine lo spirito battagliero gli impone di dare di gas e alla fine, stufo di battibeccare, supera Iannone con una facilità disarmante e non ridendo ma sbadigliando arriva quarto.



Jorge “baffetto mannaro” Lorenzo: 10

Avrei tanto voluto dare un soprannome migliore vista la gara strepitosa ma è l’unico che mi è venuto in mente.
Parte bene, sta davanti per un sacco ma nulla può contro l’uragano Marquez. 

Attimi di panico quando per la foga prende in pieno l’erba a tremila all’ora; forse voleva diventare un frullato? Ero già pronta ad andare in gelateria e ordinare frappè al Lorenzo.
Fatto sta che ha fatto una gara quasi perfetta. Dai Jorge, fagli vedere a Marc che se vuoi gli puoi derapare in testa!


Marc “cavalcando l'(h)onda” Marquez: 2. 

Perchè ormai lo sapete che tifo Lorenzo, e al contrario di qualcuno non vengo pagata per essere imparziale.
Va bene la smetto di lanciare frecciatine qua e là, 10 a Marc Marquez con tanto di inchino.

Comunque, Marc, ha chiamato Copernico. Ha detto che non sei il centro del mondo.
Insomma, tra Jorge che riprende vita e fa una gara perfetta, Valentino che corre il suo 300 GP, Iannone che fa una gara pazzesca e Bradl che rischia di farsi a pezzetti planando dalla moto all’asfalto non c’è stato tempo e spazio per osannare Marc in un lungo e in largo.
Ma non piangere, lo sappiamo che hai fatto sei su sei trentasei. E poi hai dimostrato che no, non è solo la Honda a fare la differenza.


Valentino “non può correre per sempre (o forse sì) Rossi: 8.
Non è stata una gara chissà quanto emozionante ma ha rimontato dalla decima alla terza posizione, il che è molto fico. 

300 GP disputati e ancora altri da disputare, è un universo in continua espansione. Orgoglio italiano, basti vedere la marea gialla che si è mossa per assistere alla premiazione… 
Mentre tutti ricordano le migliori gare e i migliori sorpassi io di Rossi voglio ricordare questo:

Mi sono sempre chiesta perché non se li sia fatti rossi 

Dani “non c’ero e se c’ero dormivo” Pedrosa e Andrea “dovrete passare sul mio cadavere” Iannone: 7.
Sette. Media tra il 7.5 di Iannone e il 6.5 di Pedrosa.
Iannone. Che gara ha fatto. Prima si piazza davanti a Marquez facendo di tutto per resistere all’assedio (se avesse potuto gli avrebbe lanciato l’olio bollente addosso) poi se la deve vedere con Pedrosa che lo ranza senza possibilità di replica ma possiamo dirlo: Iannone ha venduto cara la pelle e ha fatto una gran gara.
Pedrosa… Che devo dire. I miei amici pensano che io ce l’abbia con lui ma non è vero, il punto è che non so mai cosa dire. C’è, è lì, ma non si impegna. Anzi, si impegna solo all’ultimo, il che è fastidioso. Dani, coraggio, facci vedere chi sei!
Rettifica delle 19:01: Pedrosa ha mostrato la foto del suo braccio. E’ tenuto insieme con lo sputo e un sacco di buona volontà, Dani a sto giro è decisamente perdonato, anche se io continuo a non capire come sia possibile che faccia i primi dieci-quindici giri come se fosse lì per caso e poi nella seconda metà di gara si metta a spingere riprendendo vita. Boh!
Foto delle graffette che tengono attaccato il braccio di Dani

Cal “I came in like a wrecking bike” Crutchlow e Stefan “sto volando, Cal” Bradl: 10.
10 a Cal per la mira con cui ha centrato Stefan e 10 a Stefan perché alle scuse su twitter di Cal ha risposto ringraziando per la lezione di volo.

Infine ci tengo a condividere una cosa con chi è arrivato fino a qui a leggere.
Essendo io una super fangirl di quarto livello sto passando i miei pomeriggi a cercare qualunque cosa inerente al motomondiale su Tumblr, e di conseguenza guardando per ore cose come questa

muoio ogni volta che la vedo

Alla prossima!
Ps: Grande Fenati.

Pubblicato in: Alvaro Bautista, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Jorge Lorenzo, Le Mans, Marc Marquez, MotoGP, Motomondiale, pagellando la MotoGP, Pagelle, valentino Rossi

Pagellando la MotoGP #Non si sa più dove mettere Le Mans

Sorvoliamo sul titolo cretino e andiamo a sabato.

Una foto di Bradl

Ancora prima che le qualifiche inizino al primo posto della griglia troviamo il cartello “riservato a Marc Marquez“, e infatti Marc sfonda il muro del suono un altro record e si guadagna la prima posizione con SETTE DECIMI di distacco dagli altri. In caso il caps lock e il grassetto non bastino lo ripeto: sette decimi.

A seguire un Pol Espargaro in formissima, il Dovi parte terzo mentre quarto è Bradl che non so se avete notato, ma quest’anno secondo me si fa sempre più aggressivo gara dopo gara. A fine mondiale credo avrà le sembianze di un pittbull. Anche lui poraccio operato da poco fa comunque il suo, ebbravo Bradl!

Valentino e Jorge sono rispettivamente quinto e sesto, e il povero Dani -che a breve verrà incoronato pilota con più sfiga del mondo– è solo nono, cosa comprensibile visto che deve correre con un braccio solo.



Giunge domenica e allo spegnersi dei semafori si scatena l’inferno (mi sembra doveroso citare Meda almeno una volta a pagella)
Marquez parte in retromarcia e si fa un giro all’indietro passando da primo a nono, Lorenzo si infila qua e là a caso senza cognizione di causa e senza portarsi in posizioni decenti, Dani col braccio con ancora un bisturi dentro si tiene a distanza di sicurezza dagli altri…

 Andrea Dovizioso invece parte benissimo e si piazza avanti a tutti, seguito da Bradl incurante dell’operazione al braccio subita e Valentino.
Una partenza sorprendente, insomma.

Poco dopo Hayden si sfranteca a terra per un contatto con Iannone ma tanto cadrà pure lui qualche giro più tardi probabilmente grazie al malocchio lanciatogli da Nicky.

Rossi e Dovizioso rissano come se non ci fosse un domani, calci, pugni, dita negli occhi ma alla fine Valentino esce vittorioso dalla battaglia e si piazza primo e Dovizioso smette di combattere e ci dimentichiamo di lui fino alla fine, quando scopriamo che arriva ottavo al traguardo.

Continuano a succedere cose per un sacco di giri con Bradl e Pol che si contendono la posizion, ma a un certo punto Marquez si innervosisce per il traffico e comincia a infilare un pilota dopo l’altro come se fossero spiedini facendoci credere che andare in moto sia la cosa più facile del mondo, e quando Valentino va largo lo sorpassa senza neanche pensarci.
Poi parte la sua cavalcata solitaria da cowboy delle canzoni tristi e lo si rivede solo al traguardo quando quasi lo annegano con lo champagne. Se non puoi batterlo almeno annegalo, o qualcosa del genere.


Un palese tentato omicidio sul podio

Lorenzo intanto ha inserito il pilota automatico e si gode il panorama approfittando della bella giornata per scattare qualche foto qua e là dalla quinta posizione, che diventerà sesta quando Dani si renderà conto che potrebbe guidare la sua Honda anche con un solo dito, addirittura del piede.
Pol e Bautista si contendono la terza posizione e la vince Bau quindi al rookie spettano gloria e quarto posto.
Bella gara, finalmente. Sorpassi ovunque, Marquez che rimonta da un punto imprecisato alle spalle di tutti (forse parte addirittura da casa), Lorenzo che evidentemente si perde e va piano per non saltare le indicazioni, chi si spiaccica, chi salta sul divano ogni volta che mandano la pubblicità della GAS (okay, sì, sto parlando di me)…

Marc partire bene è troppo mainstreamMarquez: 10 e lodissimo. 

Ti fidi di me,Marc?

Probabilmente gli avevan detto che le gare stavano diventando noiose e che il pubblico cominciava a prendersela con la Honda quindi ha saggiamente deciso di partire contromano e pirleggiare un po’. 
Esce largo in più curve facendoci credere che forse il primo posto potrebbe essere di qualcun altro e che lui si sia scolato qualcosa prima di montare sulla Honda ma in realtà la sua è una simpatica burla e quando si rende conto che sta per fare tardi per la replica di Dragon Ball si catapulta a casa passando dal traguardo.
Dico solo: cinque su cinque.


Valentino “no ma sono troppo vecchio eh” Rossi: 9
Quando il Dottore è preso bene non ce n’è per nessuno (se non per Marquez). Prende quasi a schiaffi Dovizioso e poi fila via cercando di porre un distacco tra se e lo squalo Marquez che riesce a superarlo solo perchè non guida una moto ma un bolide supersonico.  Comunque non si arrende e quando gli dicono che un certo Bau Bau si sta avvicinando al suo tubo di scarico si rimette in fuga meglio di un cerbiatto braccato dai cani. 
Bravissimooooooooooooo!


Alvaro “oddio sono sul podio” Bautista: 8.5
Ci chiedevamo tutti che fine avesse fatto Bautista (e dire che ignorare la sua moto color pugno-in-un-occhio non è facile), personalmente mi stavo per rivolgere a “chi l’ha visto”. E lui prontamente cosa fa? Esce dall’ombra e dalle retrovie infilando piloti qua e là fino ad arrivare alla terza posizione.
Bravo Bau. Perdo sempre dei decimi di vista a seguire la tua moto ma ti apprezzo!


Dani “sono rotto ma ci sono più o meno Pedrosa:  non so che voto dare.
Considerando che aveva un braccio mezzo amputato e che non è salito sulla moto per dieci giorni quello che ha fatto oggi è fico ma, Dani, parlo da persona che di moto ne capisce poco eh, ma secondo me se cominciassi a spingere un po’ prima del ventesimo giro sarebbe meglio per tutti, te compreso…


Un esemplare maschio di Dani Pedrosa distrutto dopo la gara. Qualcuno vada ad abbracciarlo.


Jorge “ma devo proprio correre? preferirei andare a piedi” Lorenzo: 5. Anche meno.
Gara più anonima della mia verifica di matematica a cui non avevo messo il nome per la vergogna.
Era palese che avrebbe preferito essere in spiaggia a bere qualcosa piuttosto che in sella alla sua moto. Comprensibile visto il caldo, dai. La prossima volta Jorge possiamo andare a prenderci un gelato assieme se vuoi.


Speriamo ritrovi la pace interiore ed esteriore con la moto e con la Yamaha perchè un Lorenzo così non si può proprio vedere. Dov’è il Lorenzo che gareggia con i chirurghi che gli operano la spalla in corsa per non darla vinta a Marc?


Ottimissimo week end anche per Pol Espargaro, già alle qualifiche aveva fatto un tempone, in gara è arrivato quarto… Mucho bien!
Il Dovi si è perso a un certo punto della gara, Bradl non riesce ad essere particolarmente competitivo e arriva settimo, Cal non ci ha neanche provato, io ho la febbre e quindi chiudo qui questo post un po’ delirante.


Speriamo che la tappa al Mugello porti buone cose, ci si vede in quel dì di giugno!