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Ciance sparse: Tour e tette


Postilla: Io sono senza parole. Ammutolita dalla commozione.
Pensavo che l’ultimo post, “Storia della mia depressione”, sarebbe passato molto in sordina qui sul blog. Ne ero molto convinta, tanto che non ero particolarmente in ansia nel pubblicarlo perché non mi aspettavo riscontri.
E invece voi siete P A Z Z E S K I.
Ho davvero sentito la vostra vicinanza, e penso sia una cosa straordinaria. Non me l’aspettavo. Che spelacchiati che siete.
La seconda parte arriverà. Ci sto lavorando, ma ritornare a quel periodo un po’ mi turba, quindi devo tornarci a piccole dosi.

Buongiorno miei cari Spelacchiati, come state? Continuate a perdere ciuffetti di pelo? Spero di sì, voglio che vi spelacchiate sempre di più.
Oggi volevo condividere con voi la mia incredibile simpatia, la mia dirompente esilaranza, la mia mitica divertentaggine.
Ho comprato una cosa a Mr Batterista.
Un regalino.
Un pensierotto.
Una cosa per sopperire le mie mancanze.
Cosa gli ho preso?

Una tetta antistress.

Giuro.
E’ bellissima.
Potessi ne prenderei due e me le appiccicherei al petto, giusto per capire cosa si provi ad essere tettute.
Non vedo l’ora di dargliela -anche la tetta intendo… ba dum tss- secondo me mi lancia fuori dall’auto. Anzi, prima mette in moto (che poi “mettere in moto” una macchina non suona strano? “Metto in bici un monociclo” “metto in aereo il calesse”… va bene, la smetto) poi va su un rettilineo, accellera al massimo e solo allora mi lancia giù dall’auto.
Lo capirei, se lo facesse.

E ora passiamo alle note dolenti; quest’estate, Covid permettendo, Mr Batterista andrà in tour. Non si sa ancora di preciso quante date, ma non poche. In giro per l’Italia.
*Respira come un monaco tibetano*

Ho appreso la notizia con sorprendente calma, mi congratulo con me stessa.
Però chiedo a voi un consiglio, una domanda a risposta multipla.
Che faccio?

  1. Lo catapulto giù da una rampa di scale il giorno prima della partenza confidando che si rompa una gamba e che purtroppo sia costretto a letto per almeno vent’anni.
  2. Gli infilo un braccio in un torchio triturandoglielo, così voglio vedere come suona l’infingardo.
  3. Lo incateno nello sgabuzzino facendo perdere di lui ogni traccia.
  4. Compro tutti i biglietti di ogni data del tour, così che ci sia solo io ad assistere ad ogni concerto. 
  5. Mi do all’eroina per tutta la durata del tour.

Per ora queste sono le alternative tra cui mi dibatto e sbatto come una medusa trasportata da un nubifragio, ma sono aperta a ogni suggerimento e penso che più si avvicinerà la data della sua partenza più il mio cervelletto lavorerà freneticamente alla ricerca di soluzioni.

Da una parte penso che senza avermi intorno a ricordargli perché gli piaccio lui si scordi di me; dall’altra penso che non avermi intorno a ricordargli tutti i motivi per cui non dovrei piacergli ci farà bene.

In realtà, facendo la seria per trenta secondi, sono sconvolgentemente tranquilla all’idea che Mr Batterista prenda e stia lontando da migo per giorni e giorni, più mesi di fila. Forse sono ingenua fino allo stupido, ma non ho paura che mi tradisca. Non tanto perché “non mi ferirebbe mai così deliberatamente” (suppongo lo pensino tutti, e poi…) ma perché lui non è una persona così. Ha dei principi morali super saldi, un po’ come me.
Quello che mi spaventa a muerte e su cui non può tranquillizzarmi è che possa sviluppare dei sentimenti per qualcun’altra; suppongo che passando parecchio tempo con la crew sia abbastanza facile affezionarsi.
Se così fosse è qui entro in gioco io, che con una mossa di ju jitzu elimino la concorrenza sbucando dal mio nascondiglio nel doppiofondo della valigia di Mr Batterista.
UAAAA-TAAAAAH!
Colpo di taglio alla giugulare, rivale semi-muerta, grande vittoria, posso tornare a casa tranquilla: Mr Batterista, anche stavolta, è salvo dalle grinfie delle avvoltoie.

In ogni caso sento di fidarmi di lui come non pensavo sarei più riuscita a fidarmi di nessuno dopo numerose, bislacche vicessitudini (leggasi: fidanzati di amiche che ci hanno provato con me, padri di amici che ci hanno provato con me, storie orribili di tradimenti), eppure non c’è limite alla mia stupidità quindi… Mr Batterista, plis, non farmi andare sotto zero la fiducia nell’umanità.

Ora vado a vestirmi: Mr Batterista oggi mi presenta il suo migliore amico.
Sento che come minimo mi rovescerò la birra addosso, inciamperò da qualche parte sbattendo il muso, dirò cose inappropriate e probabilmente mi scaccolerò pure pensando di non essere vista.
E voi miei cari spelacchiati come state? Come passerete questo sabato pomeriggio? Se avete aneddoti di ogni tipo come sempre sono qui a leggervi tutti -e adoro vedere che interagite anche tra di voi, mi riempe il cuoricino spelacchiato- quindi avete carta bianchissima!
Hasta la pasta!

Autore:

Amante di: Libri Film Cinismo Tom Hiddleston. Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie, proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

18 pensieri riguardo “Ciance sparse: Tour e tette

  1. Risposte multiple alle risposte multiple:

    1 e 2 no perché altrimenti non potrebbe toccare e strizzare la tetta, sia antistress che naturale.

    3 nemmeno perché invece di spelacchiarsi diventerebbe un peloso da fantascienza stando nello sgabuzzino.

    4 neppure perché diventeresti povraaah e se diventi povraaah poi come la compri l’eroina (5)?

    Sai che ti dico? Che se la fiducia reciproca è tanta, la distanza momentanea non farà altro che rendervi più saldi. In caso contrario c’è sempre una grossa e robusta bobina di fil di ferro da tenere in camera 💪🏻

    Mi raccomando di non rovesciare la birra che è peccato 👀 🍺

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  2. Ma gli vogliamo fare le coccole a sta ragazza ? Sara sei una GRANDEEEEEEEE -semicit

    Passo la giornata , la fine della mia giornata accompagnato da buone benzodiazepine , di altissima qualità , si si . Se scrivo male è colpa loro non mia…

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  3. Per l’eliminazione o l’invalidità permanente valuterei al ritorno…si insomma se torna ed è stato bravo te lo tieni integro, altrimenti rompilo pure….comunque…. io sono sempre per non fasciarsi la testa prima che si rompa…. facesse anche l’impiegato passerebbe più tempo in ufficio con una collega tutti i giorni che con te, ciò a voler dire che se le intenzioni sono serie e i sentimenti solidi nulla lo terrà col cuore lontano da te😘

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  4. Mollalo tu prima della partenza così si struggerà dal dolore, penserà a te ogni istante e le altre non le vedrà nemmeno, suonerà come un dio perchè si sa che il dolore è creatività, non vedrà l’ora di tornare per riconquistarti e tutti vissero felici e contenti…

    Scherzo eh… vai sulla fiducia e bon…
    Buona domenica.

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  5. Ok, non so cos’è una tetta antistress ma qualcosa mi dice che non sarò felice finché non l’avrò anch’io!
    >
    Come non detto, ho visto cos’è e preferisco l’originale non OGM, di qualsiasi misura sia.
    >
    P.S. Mica lo lascerai andar via da solo il tuo batterista, no? Dai Sara, un po’ d’iniziativa, compra qualche vestito improbabile, metti degli occhiali scuri e una parrucca cotonata, e puoi seguirlo come groupie!
    🙂 😛 🙂

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  6. Io sto con una di saldi principi che so che non mi tradirà mai. Ed è la prima volta che mi succede. E questo è favoloso. Ciò mi infonde una grandissima gioia. Mi fa capire quanto la cosa valga. Mi fa capire quanto fossero oltremodo sbagliate quelle prima di lei… Poi so che se un giorno putacaso pure lei dovesse tradirmi… avrà avuto una buona ragione, cioè non sarà dipeso dalla sua volontà e, insomma, non sarà stata colpa di nessuno… E non ne faremo una tragedia greca.

    PS: poter manipolare le tette, per un uomo, funge da potente antistress. Secondo me gli hai fatto un regalino molto più adatto di quel che credi! E se gli verrà la tentazione di tradirti magari si prenderà in mano la tua tetta posticcia, si ricorderà di te e lascerà perdere. 🙂

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  7. E io che pensavo che il regalo migliore che si possa fare è un pratico tentacolo da applicare al dito per infastidire la gente!!! LOL

    Consiglio amichevole: quando dicono che un po’ di distanza rivela effettivamente la “forza” di un rapporto è vero. Ti racconto questa, io avevo una relazione stralunga (6 anni e si pensava che non troppo lontano, una volta sistemati, ci sarebbe stato un matrimonio o co-vivenza). Mentre io mi stavo laureando, lui è partito per l’erasmus e esattamente 1 mese e 10 giorni dopo, mi ha mollato per telefono senza avere nemmeno le palle di dirmi che non mi amava più (poco dopo è andato anche a letto con un’altra e ci ha tenuto a dirmelo). Ora se ti stai strappando i peletti per il mio racconto e stai piazzando una trappola per far cadere il povero Mr Batterista ti fermo sul nascere: tarpare le ali al partner (soprattutto così presto) non serve a nulla, anzi bisogna supportarsi e avere fiducia. E’ un rischio chiaramente, quando si investono sentimenti è sempre così. Siamo un po’ come Willy il Coyote che si lancia da un dirupo, senza caschetto e senza ginocchiere (soprattutto senza paracadute), che finisce spiaccicato sul suolo: rischiamo ma impariamo sempre.
    Chiudo con la perla di saggezza: se qualcosa è fatta per noi, arriverà senza troppi problemi. Vale anche per la tua storia con Mr. Batterista.

    Una parte di me spera in un disagiato racconto della birra con il migliore amico di Mr Batterista!

    Un buffetto affettuoso :3

    Piace a 1 persona

  8. Capisco la tua angoscia, più che comprensibile. Mesi senza vedersi, non è semplice! Vengo da una storia a distanza e ne so qualcosa: a livello emotivo ha il suo peso. Però ti posso dire che è una bella prova per entrambi. Dovete fidarvi l’uno dell’altra e se riuscite a farlo diverrete più forti e uniti. Le stesse paure che hai tu, probabilmente le ha anche lui. L’importante è che continuerete a comunicare, a sentirvi, e quando vi rivedrete.. immagina che emozione!! 😉

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  9. in teoria sarei un musicista pure io quindi è meglio che non risponda ma, dato che non lo faccio per lavoro direi che:

    1) io non presenterei MAI il mio migliore amico alla mia morosa, meglio non fidarsi degli amici.
    2) da maschio, una tetta antistress è un bellissimo regalo che a me farebbe piacere ricevere; sono certo che apprezzerà anche lui.
    3) una tetta è sempre una tetta
    4) secondo la vita del musicista on the road, quello che succede in tour si apre e si chiude in tour, c’è un capitolo molto divertente nell’autobiografia di Frank Zappa dove classifica i musicisti in base allo strumento che suonano e racconta vari aneddoti di vita on the road… mettiti il cuore in pace, insomma, è inutile stare ad impazzire prima. Se il tuo fidanzato ha principi morali saldi, non c’è pericolo (forse)
    5) Titties & Beer (cit.) yeeeeeee

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  10. Sono d’accordo con SaraBò. Ho qualche primavera sulle spalle e benché ciò non mi autorizzi a dare consigli, mi permette invece di citare con sicurezza Madonna: «Don’t go for second best, baby. Put your love to the test!»
    🤗

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  11. Penso che stare assieme ad una persona con un gran senso dell’umor sia una bella cosa, permette di affrontare la vita con una marcia in più. Quindi👎le tette, 👍l’umor. Ciao e complimenti

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