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Leggins a pois e attacchi di panico

Aaaah, due notizie delle dieci di sera:

  1. Frugando nella zona più recondita dell’armadio ho fatto un ritrovamento interessante: dei leggins neri a pois bianchi, orrendi secondo tutti quelli a cui ho chiesto, bellissimi per me.
    Li lovvo, c’è poco da fare.
    Ora sono la mia tenuta da casa, ma sto pensando di ampliare i loro orizzonti e far vedere loro il mondo esterno.
    Mondo: brace yourself.
  2. Sono entrata anche io nell’angoscioso mondo di quelli che soffrono di attacchi di panico, buongiorno! Ho avuto due attacchi parecchio forti (pronto soccorso, thanks), poi la situa si è calmata… Ora sto bene ma ho sempre un po’ l’ansia che mi si ripresentino i sintomi.
    Ho comunque cercato fin da (quasi) subito di non cedere all’impulso insensato di chiudermi in casa e smettere di fare le cose normali. I primi giorni sono andata per gradi, ora riesco ad uscire tranquillamente.
    E’ strano perché all’improvviso mi sono sentita incompresa e un po’ matta, credo che chi ne ha sofferto possa capirmi… Ma non bisogna perdersi in bicchieri d’ansia e cercare di reagire.

Ciò detto, posso tornare a scribacchiare un po’ sul blog. Sto andando avanti a leggere La regina dei draghi, sono penso a metà (Theon, bastardello che non sei altro, te se ama. Facci un favore e ammazza Bran, per favore.)
Ho anche un acquisto in mente, ma stavolta non è colpa mia, lo giuro! Mi è stata regalata una gift card di Sephora e ora ho 50 euri (sì, euri, con la i) da spendere.
Anche a voi si è illuminata una lampadina improvvisamente?
NAKED. NAKED 1, 2, 3… TUTTE.
Non avendone neanche una posso scegliere, per ora sono indecisa tra la 1 e la 3. A momenti propendo per una a momenti per l’altra… in questi giorni andrò a swatchare (mamma mia che termini da fashion blogger che uso) e prenderò la grande decisione.
O avrò un attacco di panico nel farlo.
Non sto guardando nulla in questi giorni ma debbo recuperare assolutamente Hannibal, della terza stagione ho visto solo quattro puntate… Molto male, Sara, molto male.
Voi come state? Cosa leggete e guardate in questo periodo? Fatemi sapere, fatemi sapere! 

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I drammi dell’estate

I drammi dell’estate
Girls edition

Una coraggiosa donna al naturale 

Ahhh l’estate, il sole, le vacanze, gli amici… Le paranoie, la ceretta, che incubo!
E’ in estate che io detesto il genere maschile più del solito. Per voi maschidi è facile.
Vi faccio un esempio pratico.
Ci sono circa quaranta gradi all’ombra, vi state sciogliendo come un ghiacciolo al sole e pensate che probabilmente il vostro corpo verrà trovato in avanzato stadio di essicamento quando all’improvviso arriva un messaggio: “ehi, piscina?”
Ed è in questo momento che si capisce la differenza tra un maschio e una femmina.
Un uomo risponde alzandosi dal divano e mettendosi il costume da bagno alla velocità di Flash, pronto a sguazzare nell’acqua da lì a dieci minuti.
Una donna deve rispondere NO. Perché voi, brutti stronzissimi, non potete chiedere ad una donna di andare in piscina senza darle un periodo di preparazione che varia dai tre ai sette giorni, okay?
Perché anche noi, come voi, abbiamo i peli. Solo che noi, a differenza vostra, dobbiamo gestirli.
Voi li lasciate crescere, li innaffiate, ve ne vantate. Noi dobbiamo indossare i jeans e le maglie a maniche lunghe tra una ceretta e l’altra per farvi dimenticare che anche noi siamo pelomunite. E per andare in piscina o in spiaggia, credetemi, le cose si complicano.

Un altro dramma estivo tipicamente femminile è il trucco, ma qui ci si divide in due sotto problemi.


  1. Si scioglie. Il trucco, con il caldo, cola ovunque.
    Esci di casa che sei pronta per il Red Carpet e due metri dopo il mascara è colato alle ginocchia, il fondotinta è migrato in giro per la faccia creando delle schifosissime macchie di colore, il rossetto ha sbavato facendoti assomigliare più al Joker che ad un essere umano… E’ faticoso, ragazzi. E dispendioso, perché allora bisogna correre ai ripari e comprare qualunque cosa waterproof esista.
  2. Essere struccata.
    Ci sono delle volte in cui purtroppo non ci si può nascondere dietro matite, mascara e fondotinta; ci sono volte in cui devi mostrare al mondo le tue occhiaie da panda senza poterle coprire, le vostra ciglia sfigatine devono restare corte e invisibili, insomma sarete un po’ dei mostriciattoli.
    Non che una si debba piallare ogni giorno, ma per quanto mi riguarda correttore, matita e mascara fanno una differenza incredibile.
    Dunque è un trauma guardarsi allo specchio senza un filo di trucco, ma ci tocca.
    In più in piscina c’è anche il duro colpo della cuffia, che ti appiattisce la testa e te la fa a cucuzzolo. Orribile.

    Capite?

    Insomma, è uno schifo star dietro a tutto questo.
    Ma c’è anche il rovescio della medaglia: voi maschi non proverete mai la sensazione di libertà e orgoglio che solo una ceretta ben riuscita può far vivere, né vi sentirete mai bellissimi dopo essere riusciti a fare un trucco complicato e ad effetto (in inverno, ovviamente), oppure la gioia di mettere un vestitino dopo mesi e mesi di jeans lunghi.
    Sono queste le cose che fanno tirare avanti.
    Queste, e la nutella.

    Saramandra

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#Universitaria in crisi

Aah, che bello.
E’ il 26 luglio, è domenica, è notte e io sto studiando.
Va beh, “studiando” è un parolone, ma ho i fogli fotocopiati davanti e li sto fissando intensamente.
Non so se avete presente, tra l’altro, la meravigliosa sensazione di ansia mista ad angoscia pura tipica di quando sapete di non aver fatto un cazzo per prepararvi all’imminente esame e continuate imperterriti a non fare un cazzo.
Per dire, io dovrei ancora guardarmi un film e leggere circa novanta pagine di un libro di testo. La notte è ancora lunga.
Vi prego se mi capite ditemelo. Scrivetemi che non sono l’unica umanamente incapace di organizzarsi.
Sarà un esame divertente quello di domani… E come se non bastasse è orale!
Mentre scrivo qua sto anche mettendo a caricare lo streaming di “Uccellacci e Uccellini” di Pasolini, che è uno dei film che devo vedere… MEEEEH.
Va bene, finamola qui con questo post inutile. Non sono sparita. Più o meno. Da domani libertà, comunque vada l’esame.

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Il treno di spade

OMMIODDIO CHE NERVOSO.
Ma cazzo.
Ma cazzissimo.
Ma io dico.
Già devo tollerare i bambini che strillazzano in tutti i luoghi pubblici, già devo evitare di evirare tutti i fastidiosissimi esemplari di essere umano sudaticci e umidicci in giro per la città, ma almeno in treno… Almeno in treno, in quei ventitrè minuti di tragitto durante i quali il mio unico desiderio è piazzarmi le cuffie in testa, un libro sulle ginocchia e sparire dal mondo, io pretendo di essere lasciata in pace. In pacissima.
A malapena concedo al controllore di chiedermi il biglietto.
Quindi voi, voi persone che sui treni fate qualunque cosa anche la più stupida che vi passa per il cervello, io vi chiedo di pensare.
Riflettete.
Vale la pena mettersi ad ascoltare Fedez a palla dal cellulare senza auricolari, se poi io vi prendo il suddetto aggeggio, aspetto che passiamo sul ponte e poi lo lancio giu dal finestrino?
E lei, signore sudaticcio che ansima accanto a me, può tenere le sue braccia formato prosciutto all’interno del suo spazio vitale? Perché devo ritrovarmi la sua mano addosso? Perché devo contorcermi sul sedile per fare in modo che niente di noi entri in contatto?
E lei, donna con un marmocchio che va avanti e indietro per il corridoio del treno urlando e ridendo a squarciagola, mi dica. Preferisce tenere la sua bestiola al guinzaglio, o devo dargli un flacone di Valium direttamente in gola?
No ma ditemi.
DITEMI.
E poi la gente che litiga con i controllori… Quelli li prenderei a schiaffi a mani aperte. Più e più volte.
Non hai il biglietto? PAGHI O SCENDI.
Non è che stai lì a rompere i coglioni alla gente inventando cose tipo “eh ma la macchinetta, il cane mi ha mangiato il biglietto, sa mia nonna è malata…”
Amico, ci hai provato a fare il viaggio a scrocco. Ti è andata male. Vattene con dignità, non far perdere tempo a tutti quanti.
No?
No??
NO???
Ah, quanto fastidio. Quanto nervoso accumulato. Quante imprecazioni mentali.
Fine dello sfogo.

Saramandra
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Considerazioni sparse su Game of Thrones. Addio vita sociale.

Ho commesso l’errore più grande della mia vita.

In tanti hanno cercato di farmi desistere.

Non farlo!”, dicevano, “te ne pentirai!”

Ma io non gli ho dato retta.

E ho cominciato a leggere “Il trono di spade“.

ZAN ZAN ZAAAAN.

Sono fomentatissima, non faccio altro che leggere, leggere e leggere. Mi sembra di essere tornata ai tempi di Harry Potter, quando leggevo i libri in due giorni e poi mi disperavo perché non sapevo cosa fare della mia vita.

Diciamo che ora che ho cominciato capisco perché Martin ci metta trent’anni a scrivere ogni volume: è un casino scrivere questa saga!
A partire dalla trama che è un groviglio unico, un complotto dietro l’altro, una morte ogni due secondi e poi centinaia di pagine di personaggi caratterizzati in maniera super dettagliata e super umana, con luci e ombre e pregi e difetti… Insomma ce ne vuole.
Il fatto che ogni capitolo sia incentrato su un personaggio devo dire che è una cosa figa e bruttissima allo stesso tempo, per un motivo molto semplice: se c’è qualche personaggio che non ti piace, quei capitoli diventano pesantissimi. Per contro quelli sui personaggi che piacciono vi assicuro che li attenderete con impazienza. Se poi siete persone stupide quanto me prima leggerete i capitoli che vi ispirano di piu e poi recupererete gli altri.
Sono una pessima lettrice.

Cerchiamo di rendere questo post anche solo vagamente utile, dai. Per quelli che hanno sempre solo sentito parlare di questa saga lunghissima, cercherò di farvi una panoramica di quella che è la storia e la composizione di ‘sti tomoni.
Partiamo con il dire che Martin è dannatamente bravo a scrivere. Dannatamente. Ed è anche incredibilmente intelligente nello strutturare i suoi libri. Perché diciamocelo, far appassionare i lettori a una saga lunga e contorta come questa non è esattamente facilissimo eh.
Dunque ogni libro è diviso in capitoli molto brevi, che portano il nome di uno dei nove personaggi che seguiamo all’interno del romanzo: Ned Stark, signore di Grande Inverno, sua moglie lady Catelyn, le figlie Sansa e Arya, i figli Robb e Bran, il bastardo Jon Snow, Tyrion Lannister e Daenerys Targaryen.
Questi personaggi, tutti incredibilmente complessi e caratterizzati in maniera iper realistica, si muovono in tre ambienti diversi. Il primo è appunto Grande Inverno, quello più a nord tra i Sette Regni. Qui la frase più ricorrente, anche più di “ciao”, è un ansiosissmo “l’inverno sta arrivando”.
L’angoscia che mette quella frase, ragazzi.
La seconda ambientazione è la Barriera, dove troviamo quel poveraccio di Jon Snow per la maggior parte del tempo.
La terza e ultima ambientazione, almeno per il momento, sono le Città Libere del Sud, dove seguiamo Daenerys Targaryen, Figlia della Tempesta, ultima della dinastia dei Targaryen e unica vera e legittima erede al Trono di Spade.
Attorno a questi personaggi, comunque, si muove un universo di altri personaggi secondari, così tanti che io ancora adesso ho qualche problema a ricordami i nomi di alcuni di loro, ma può anche darsi che questo sia un problema solo mio e della mia memoria da ottantenne.
Cosa accomuna questi personaggi? Ovvio: il Trono di spade. Tutti reclameranno in un modo o nell’altro il diritto di poggiare le loro chiappe più o meno regali su quella sedia molto scomoda e molto imponente. 

Per ora i miei personaggi preferiti sono tre: Tyrion, Jon Snow e Daeneyris.
Aggiungo Joffrey, che lo so che è uno stronzo sadico psicopatico, ma che vi devo dire, ho visto qualche scena qua e là della serie ed è stato colpo di fulmine. Devo dire che per ora non ho ritrovato il fascino del personaggio della serie, vediamo più avanti…
E voi? Siete già stati stregati da questa saga? State guardando la serie senza aver letto i libri? O la state guardando dopo aver letto i libri solo per fare quelli stronzi (come me) che si piazzano lì e cominciano a demolire la serie appena si discosta?
A presto

Saramandra

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Pagellando la MotoGP #Misano: allons-y!

Mi sembra doveroso inziare questo post con un “minchia”, per essere fini. E avvertire i lettori che ci saranno citazioni di Doctor Who ogni due per tre.

Le prove sono una catastrofe, una strage, un’ecatombe. Più che una gara sembrava che le moto giocassero a curling coi piloti.
Uno sfracellamento unico, grazie al cielo (nuvoloso) nessuno si è fatto niente, o in gara sarebbero stati in tre a gareggiare, probabilmente con braccia e gambe mancanti.

Le qualifiche sono da panico, Crutchlow ovviamente rimane fuori dalle Q2 perché quest’anno non ce la si fa, mentre passano Hernandez e Bradl; in Q2 Lorenzo parte un po’ a caso, forse non riconosce il circuito col sole, mentre Marquez spara uno dei suoi giri secchi che fanno sempre un po’ impressione.
Dovizioso tenta di appiccicarsi a Lorenzo versione cozza sullo scoglio ma tanto ha scelto il momento sbagliato, perché per un po’ Jorge va a passo d’uomo (gambizzato) per poi sparare il tempo da pole quando nessuno se lo aspetta. Secondo miglior tempo è quello di Iannone, Valentino chiude la prima fila e i soliti hondisti stanno subito dietro.

Domenica.Giornata particolarmente infelice per me in cui l’unico bel momento è stato quello della gara, quindi parliamo di quella:

Lorenzo si autoproclama dio delle partenze e scatta in avanti come un ghepardo blu e bianco, dietro si sbizzarriscono Rossi e Marquez, il quale ormai non parte più in retromarcia o a passo di bradipo e anzi si attacca ai primi due come una cicca alla suola delle scarpe. Nemmeno un giro dopo Marc comincia a scalpitare e cerca di superare Valentino ad cazzum appena ne ha occasione, ma Rossi ancora un po’ e gli sgomma su un braccio: stavolta non scherza, e avverte Marc che se prova di nuovo a passarlo userà il casco come palla da bowling per abbatterlo senza pietà.(Roba che Bautista è un dilettante a confronto, assicura Vale)

Marc, te spiezzo eheh

In tutto questo Jorge con la musica de “La pantera rosa” in sottofondo tenta di salire sul podio prima ancora che gli altri finiscano la gara, ma Valentino dev’essere stato morso da qualche ragno radioattivo perché è inferocito e all’ennesima provocazione di Marquez lo sorpassa con una cattiveria che nemmeno il Maestro nei suoi più torbidi sogni di vendetta, quindi Valentino balza in avanti, acciuffa Lorenzo per la tuta e lo rispedisce indietro, e prima ancora che Jorge possa anche solo pensare di mandarlo a ‘fanculo mentalmente si ritrova Marquez che praticamente lo sposta a forza perché sta intralciando il suo inseguimento.
Povero Jorge, trattato così dopo una partenza fulminea… Io torno a dire:veleno, Jorge.
Mentre ci prepariamo psicologicamente ad una possibile ed epica bagarre tra Marc e Valentino l’inquadratura si sposta su Pedrosa che è caduto. Cosa si sarà sfracellato stavolta? Vuole battere il record di Evel Knievel? Ha scambiato i punti di sutura con quelli della Coop e pensa che più ne prende più regali sorprendenti riceverà?
Ma soprattutto, perché sulla sua moto c’è il numero 93!?
Per un attimo nel mondo è mancata l’aria perché tutti quelli che stavano osservando la gara hanno trattenuto il fiato. Poi sono partite le imprecazioni quando ci si è resi conto che non era Pedrosa, il caduto. (E no, non era nemmeno Fenati che sentendosi un po’ Arturo Brachetti si è cambiato la tuta dodicimila volte.)
Era proprio Marc, che incredulo anche più di noi ha tentato con una palese disperazione di rimettere in moto la moto (che proprietà di linguaggio egregia) riuscendoci praticamente dopo un’oretta, quando ormai la gara era finita e c’era solo lui e qualcuno addetto alla pulizia del tracciato.
Il Dottore intanto senza companion (insomma, dopo Rose che ha scelto un suo sosia, Donna che si è dimenticata di lui, Martha a far comunella con Jack e Amy persa nel vuoto cosmico insieme a Rory ha deciso che un po’ di solitudine gli potrebbe far bene) e da quel momento in poi fa una perfetta gara in solitario andando così veloce da doppiarsi da solo un paio di volte.
Crutchlow intanto va così largo da finire in mare, quando i sommozzatori lo recuperano si rimette in gara, Pedrosa se ne sta buono buono al terzo posto con il Dovi dietro, e Marc che tenta di risalire la classifica sorpassando chiunque come se non ci fosse un domani.
Per il resto della gara non succede niente, ma meno male perché credo saremmo morti tutti di infarto se ci fossero stati altri avvenimenti importanti in questi quaranta minuti.

Valentino “lentino un cazzo” Rossi: 10
Che roba. Coriaceo, il “ragazzo”. Questo è il suo circuito, si era visto già nel warm up che avrebbe fatto grandi cose.
In pista ha indossato tuta e casco da Robin Rossi, che sorpassa i piloti per dare il podio a sè stesso. E che sorpassi. E’ stata una gioia vederlo correre così anche per chi non tifa per lui, o almeno, per me è stato così. Grandissimo!
Ora la gente esulta come se avesse vinto il decimo mondiale, ma questa è un’altra (triste) storia.

Jorge “bruciamoci il vantaggio Yamaha tanto chissenefrega” Lorenzo: 7 e qualcosa.
Meh.
Parte a velocità della nuvoletta Speedy di Dragon Ball ma non riesce a prendere il largo e dopo un po’ viene riacchiappato da Valentino e Marc, poi fa una gara normale e solo come un vero gringo.
Comunque l’ha detto pure lui, senza la caduta di Marc sarebbe arrivato terzo perché è un piciu. Io ho paragrafato ma il succo è quello. Okay, la media non lo convinceva, ma la hard c’entrava più o meno come un pinguino a Ibiza. Ma questo è l’unico errore perché per il resto ha fatto il suo sporco lavoro, e lo ha fatto bene. Avrei voluto un po’ più di battaglia anche dal Gladiatore ma non è stato possibile.

Dani “sono poco (inquadrato) ma ci sono” Pedrosa: 6.5
Più altalenante di una montagna russa, ha degli alti molto alti, dei bassi molto bassi e dei medi molto medi, e domenica era una delle giornate medie. Ai primi giri non riesce mai a combinare niente di buono, si perde a guardare il panorama, l’arancione della sua moto, Marc che prende il largo, e alla fine rimane intrippato.
Passo la maggior parte del tempo a urlare “ma dai un po’ di gas, mannaggia a te!” quando non sono impegnata a imprecare per Lorenzo e Marquez.

Marc “ma no cazzo!” Marquez: 100 (voto espresso in tristezza per la sua caduta)
Che Jorge mi abbia dato retta e gli abbia manomesso la moto? Nah.
Stava spingendo al limite, orientato verso l’infinito e oltre come Buzz Lightyear ma quando ha tentato di spalmarsi sull’asfalto come l’altra volta in versione burro sul pane gli è andata maluccio e non è riuscito a rialzarsi. Per far ripartire la Honda ci sono voluti quattro commissari, una forza di volontà ultraterrena, una papera e un rabbin-ah no quella è una barzelletta.
Ha tentato di fare una scalata incredibile ma si è fermato alla quindicesima posizione, prendendosi un punto per l’impegno.
Forse è tempo di cominciare a preoccuparsi, in fondo ha solo un miliardo e mezzo di punti più degli altri…

Andrea “aggiungete un quarto gradino del podio, dai!” Dovizioso: 7,tanto
Dategli un podio. Non mi interessa come, ma dateglielo, se lo merita!

Vorrei dare anche un premio a quella fetta di pubblico presente a Misano che ha gioito come un bambino alla vigilia di natale nel vedere la pila di regali quando Marc è caduto: premio peggior sportivo del mondo. Siete stati di una bassezza immensa, la cosa bella è siete una stupida minoranza.

Che palle, nemmeno stavolta che erano in Italia sono riuscita a rapire qualche pilota. Se qualcuno volesse regalarmi un Lorenzo, o un Marquez per Natale andrebbe bene, giuro che lo farei allenare come un pokémon fino al livello di evoluzione!

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Inutilità delle 12:30

Ahhh da quanto tempo! In realtà non tantissimo, ma mi sembra sia passata un’eternità dall’ultimo post. Sarà che ho vissuto un’espreienza extra-temporale al Giffoni che mi ha completamente sballata?
Eh sì, sono andata fino a Salerno per vedere il mio amato Dylan O’Brien, è stata l’esperienza più strafiga del mondo, è passato a pochi metri da me, mi sono sgolata e il tutto è finito in qualcosa come mezz’ora.
Dodici ore di viaggio complessive per quaranta minuti di Q&A.
Son quelle cose.
Comunque posso dire con sicurezza che tornare a casa da Salerno con Ed Sheeran a fare da colonna sonora è un’esperienza catartica quanto deprimente.
Ah, prima che mi dimentichi: Italo, ti detesto e piuttosto che prenderti di nuovo spendo un patrimonio in biglietti di Trenitalia.
Tornare a casa dopo l’esperienza al Giffoni Film Festival… Un dramma. E’ una di quelle cose che vorresti non finissero mai, come il barattolo di Nutella.

Momento di riflessione sulla la gara di ieri  di Formula Uno.
Avevo intrecciato tutto l’intrecciabile nella speranza che Alonso si tenesse in testa ma Tornado Ricciardo è stato incredibile. Gara bellissima, dall’inizio alla fine.

Ah, sto scoprendo le gioie del truccarsi. Cioè seriamente, non avevo mai messo un ombretto prima di qualche giorno fa, mi sento una donna ora. S
Non so metterlo bene quindi è come se una bambina di cinque anni mi avesse pasticciato in faccia coi pastelli a cera, ma secondo me sto facendo progressi, ora so addirittura distinguere ombretti matt da ombretti shimmer.
Credo diventerò una fashion blogger.
Sto proprio dicendo cose inutili, me ne rendo conto. L’obbiettivo che mi pongo per questo pomeriggio è trovare una matita color burro che non costi quanto un televisore al plasma da trenta pollici… Se qualquno sa dove posso trovarne una VI PREGO ditemelo perché sto tipo impazzendo.
Probabilmente mi starà pure malissimo, ma ormai necessito di quella matita. Stupidi bisogni indotti.

Poniamo fine a questo post inutile, alla prossima 😀

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Test letterario!

Non sapendo come inaugurare questo blog ho ripescato dalle vecchie catene che arrivavano via mail (o via Msn, dovete avercele presente XD) questo test letterario, spero che dalle risposte capiate qualcosa di me 😀 Se vi va fatelo anche voi!



1) Quale libro stai leggendo attualmente?





















2) Perchè l’hai scelto?
Per passare l’esame di letteratura tedesca. Ma ne avrei fatto volentieri a meno…

3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
No perché non amici con gusti simili ai miei, quindi non mi piacciono quasi mai i libri che mi consigliano xD Sono una persona difficile da accontentare, lo ammetto

4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Quello delle novità!

5) Il tuo libro preferito?
“I miserabili” di Victor Hugo. C’è tutto quello che potete cercare in un libro.

6) Quello più brutto?
A parte tutti i vari young adult che detesto direi “La solitudine dei numeri primi”. L’ho proprio odiato.

7) L’ultimo libro che hai letto?
“Blood Meridian” di McCarthy

8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Odio questa domanda xD Ho pile e pile di libri da leggere da anni… Uno dei più “vecchi” credo sia “Notre Dame de Paris”

9) Quello che rileggeresti?
Eh. Harry Potter. Lo rileggerei a vita. Ho una dipendenza.

10) Quello che non hai compreso?
Che non ho compreso… “Il diario del vampiro”. Perchè scrivere così tanti libri così tanto brutti?

11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
Mi rendo conto di star sparando un sacco di unpopular opinion ma… “I pilastri della terra”. Di Ken Follett. Lo lascio sempre intorno a pagina cento, proprio non ce la faccio.
Ken Follett non è contento.






12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
“Le cronache del ghiaccio e del fuoco” di Martin. Causa università ho lasciato a metà il primo romanzo e ci penso un sacco, lo riprenderò sicuramente quando avrò un po’ di tempo da dedicare alla saga!
13)Quello con il miglior finale?
Hunger Games. Perché ero già pronta a odiare buonismi vari e invece mi ha spiazzata, in senso positivo!

15)Quello più triste?
“I Miserabili” ç_ç Marius e Cosette, siete delle merde. Jean…

16)Quello più originale?
Harry Potter. *inserite sarcasmo a palate*. Che finale del cavolo.

17)Quello che più ti estrania dalla realtà?
La moglie dell’uomo che viaggiva nel tempo di Audrey Niffenegger

18) Quello che avresti voluto scrivere tu?
Harry Potter. Con un finale diverso, porca di quella miseria.

19) Tre libri che vorresti leggere in futuro
Solo tre?! Mmh…
“L.A Confidential”, “Nessun Dove” di Gaiman e tutti quelli di Arthur Conan Doyle.

20) Tre autori che ti piacciono.
Jane Austen
Tolkien
Fabio Volo. Scherzavo, non fate quella faccia! Mmh… Neil Gaiman.

21) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti
Questa è cattiveria, come faccio a sceglierne tre?!
AAAAAAAAAAHHH. Mi richiede uno sforzo sovraumano.
Mr. Darcy da Orgoglio e Pregiudizio
Piton di Harry Potter
Enjolras da “I Miserabili”. Che nel film di Tom Hooper (che non mi è piaciuto, ma è un altro discorso) è interpretato da Aaron Tveit (che invece mi è piaciuto assai. Cioè, guardatelo *O*)

22) Tre libri che non avresti voluto leggere
“Il diario del vampiro”
“Io e Marley”: il pianto che mi sono fatta. Santa pazienza…
Non mi viene in mente altro.

23) Tre autori che non ti piacciono.
Autori-schifezze tipo Moccia a parte… Non lo so. Non mi viene in mente nessun autore

24) Tre personaggi letterari che detesti
Premessa: odio quasi tutti i personaggi femminili di libri e film. Non so perché, è più forte di me.
Quindi:
Daisy di “Il grande Gatsby”
Lucia di “I promessi sposi”
Beatrice di “La divina commedia”!!!! Con i suoi sorrisi di compassione mi ispirava odio a priori!!!



25) Il tuo racconto preferito?
Non leggo molti racconti, non me ne viene in mente neanche uno!
26) Il libro della tua infanzia?
“Il mago di Oz”

27) Il primo libro da “adulto”?
“Harry Potter e il calice di fuoco”. L’angoscia.

28) Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo?
“Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron. Bello bello ❤
E “La psichiatra” di Dorn Wulf quando ero nel periodo horror. Libro banalissimo.

29) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina?
Credo di averne comprati una marea solo per la copertina ma in questo momento non mi viene neanche un titolo, scusate!

30) Classici o Moderni?
Classici a vita.

31) Ottocento o Novecento?
Ottocento

32) Il più bel film tratto da un libro?
Aspettavo questa domanda con impazienza: IL SIGNORE DEGLI ANELLI!

33) Il primo libro che ti viene in mente?
Quello con i testi delle canzoni dei Green Day.

34) Un libro che sei stato obbligato a leggere e non ti è piaciuto?
“I promessi sposi”.

35) Un libro che sei stato obbligato a leggere, ma ti è piaciuto?
Mentre lo leggevo lo odiavo, a posteriori posso dire che è un bel libro: Moby Dick.

36) Il tuo genere preferito?
Non credo di avere un genere preferito. Tutto ciò che non è young adult!