21 pensieri riguardo “Depressione e dintorni: attacchi di panico

  1. Coraggio stupendissima Sara, magari cerca di fare come quella Pollyanna che trovava qualcosa di positivo in ogni situazione. Non so, per esempio pensa che con te non ci si annoia mai, e non è poco, te lo assicuro.
    😉🤩😁

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  2. Sei una grande, per come ti apri. L’unica tua certezza sia la specialista che ti segue e ti conosce. Un solo appunto vorrei farti, è solo nel cervello. Il corpo sta benissimo. Tanto che reagisce perfettamente agli stimoli di ansia e pericolo che arrivano dalla testa. È tutto nella mente. Non muori e non soffochi. Il corpo è perfettamente sul pezzo. Non so se aiuta, spero di sì 💚💚

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  3. Tieni conto che d’inverno, appena passo da un ambiente freddo a uno caldo (o anche viceversa), accuso alcuni di quei sintomi. Ma nel mio caso si tratta di ASMA. Se poi mi viene, sono davvero ca$$i, ma solitamente, se rimango calmo, la sfango. Quindi devo fare molta attenzione se prendo un autobus, un taxi, o anche un treno. Non parliamo di andare a casa di amici: semplicemente non ci vado, perché non ho il potere di dir loro di abbassare il riscaldamento o far cambiare maggiormente l’aria…
    Non sei l’unica ad avere una vita di merda su certe cose! 😉

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  4. Volevo mettere un “mi piace” e andarmene senza commentare, ma come vedi non ci riesco. Soffro di ansia da tutta la vita e ho sofferto di attacchi di panico notturni (senso di gonfiore in tutto il corpo, forti dolori addominali, diarrea, nausea, stomaco chiuso per giorni e stanchezza assoluta). Sono stata in cura da una psicoterapeuta per più di dieci anni (terapeuta che mi ha salvato la vita) e sono arrivata a capire che il mio modo per stare meglio è accettare di essere una persona ansiosa e di essere sì, un po’ pazza. Ho smesso di nascondermi, ho smesso di sentirmi sbagliata, ho smesso di vergognarmi. Di vergognarmi di cosa, poi? Ho passato la vita a nascondere i miei problemi agli altri, a fingere di essere “normale” senza sapere nemmeno che cosa significasse esserlo, sforzandomi di non mostrare le mie difficoltà e fragilità. Una fatica immane! Che, tra l’altro, peggiorava la situazione.
    Non ho consigli, ognuno deve fare il proprio percorso e già il fatto che tu riesca a scriverne, è un ottimo, ottimo segno.
    Un abbraccio

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  5. Direi che questo post non è senza senso, anzi… Gli attacchi di panico possono capitare, sono una specie di “malattia” (se mi è concesso di usare questo termine, non me ne vogliano medici e scienziati) e non è colpa di nessuno, soprattutto non tua, se ne soffri. Io ho una cara amica che soffre di epilessia e una volta è capitato che avesse un attacco in mia presenza. Non è stato bello, non è stato facile, perché, come mr. Batterino, anche io non sapevo cosa fare. Poi ho parlato con i suoi genitori, mi sono informato e non ho smesso di vederla perché avevo paura, ma ho continuato ad incontrarla con la massima serenità. Quindi non rinchiuderti o isolarti per questo lato del tuo essere: sei una persona completa in tutte le tue sfumature, non devi nascondere qualcosa. Sono sicuro che dall’altra parte troverai un sostegno e un aiuto. 🙂 Un super abbraccio!

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  6. Avendo, e soffrendo ancora, di attacchi di panico e ansia trovo che il tuo post sia molto utile, altroché! Anche per chi non ne ha mai avuto uno può dare un idea di cosa ci succede. Ritengo che chi si racconta mostri un grande coraggio 😊

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  7. Meglio di così non potresti fare. Chi ti vuole bene ti sta accanto perché gli fa piacere cercare di aiutarti, quindi non c’è niente di sbagliato né nel tuo cercare di essere autosufficiente, né nel suo tentare di trovare una soluzione.

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  8. Io l’ho trovato un gran bel post. Perchè al di là della sofferenza e del malessere che si percepisce, si percepisce anche la tua voglia di non farti sottomettere dal tuo cervello. Io ho avuto un periodo in cui mi svegliavo con dei simil-attacchi di panico nel cuore della notte… il marito ha sempre affrontato la cosa con grande serenità, standomi vicino e prendendomi dell’acqua ad attacco finito. Mi facevo molte più pare io di come poteva prenderla di quante se ne facesse lui davanti alla cosa in sè. So che suona sessista ma… in questo credo che i maschi siano più bravi di noi! ^^”

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  9. E se invece di pazza usassi il termine Panica? Ti richiamerebbe alla mente quel Movimento artistico che si chiamava appunto Mouviment Panique che aveva lo scopo di liberare le energie distruttive in cerca di pace e bellezza attraverso rappresentazioni di situazioni scioccanti e violente. Se ne prendessi coscienza ti sentiresti parte di un universo i cui compagni sarebbero artisti di fama mondiale quali Fernando Arrabal, Alejandro Jodorowsky e Roland Topor e un po’ anche io che li ho tradotti. 🤗

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  10. Non è colpa tua. Come non sarebbe colpa tua se fossi nata senza un braccio o con il diabete. Succede. E si affronta. E si cura. E non mi pare che tu abbia mai minacciato Mr Batterino di ucciderlo se ti dovesse lasciare… (vero??? ) quindi, evidentemente, se sta con te, è perchè in fondo il pacchetto completo, pregi e difetti, gli piace così com’è. eddajje! :* ❤

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  11. Capitano anche a me, qualche volta. Senso di oppressione al petto, la sensazione di un grosso boccone in gola che non va né su né giù, tremito, formicolio… dura una mezzoretta, poi va via. Ma anche per me lo strascico è lungo… insomma, non è per niente piacevole!

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  12. Sono uno spelacchiato nel senso vero del termine, ho provato a resistere, ma alla fine ho perso. Sono anche un impanicato professionista, 31 anni di braccio intorpidito e difficoltà a respirare, la mis batterina un giorno mi ha detto:” vado un attimo a comprare le sigarette…. Faccio subito”, sto ancora aspettando. Continuo a leggerti. Viva gli impanicati!

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    1. Ciao Sara,
      il tuo non è affatto un post senza senso. Anche io sono un tipo ansioso e, anche se non soffro dei tuoi stessi identici sintomi, provo ogni mattino sensazioni di ansia generalizzata quando mi sveglio e devo affrontare la giornata. L’unico modo che ho trovato per superare le crisi mattutine, è alzarmi presto correre fuori a fare una passeggiata, tempo permettendo. Ho anche iniziato a praticare seriamente la meditazione. Te la consiglio, a proposito, ma fatti guidare prima di praticarla da sola, è un consiglio.
      Ci sono dei momenti in cui l’ansia è più forte e rischia anche nel mio caso di sfociare nell’attacco di panico. Che posso dirti? Anch’io sono in terapia e mi fido della mia psicoterapeuta. Credo anch’io comunque, come ho letto nei commenti qui sopra, che è essenziale accettare chi sei e come sei fatta. pensa che sei una bellissima persona che questi attacchi vogliono dirti qualcosa. Dagli attacchi di panico si può guarire, ma ci vuole tempo, così mi è stato detto. Soprattutto pensa sempre che non sei sola. 🙂 … ps: grazie per essere passata sul mio blog alamedaproject e aver lasciato un like. 😉

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  13. Non avevo finito di scrivere ovviamente, fragilità che peraltro abbiamo tutti e che possono diventare il nostro punto di forza. Ti sei rivolta ad una psicologa e quindi stai affrontando il problema. Mr Batterino ti adora, lo si percepisce benissimo e mi piace molto leggerti perché sei piena di energia e di senso dell’umorismo. Sono fasi della vita che passiamo tutti, l’importante è conoscerti. Ti abbraccio Sara.

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