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La Sara Depressa, questa sconosciuta


Ahh, che fatica. A volte essere vivi è una fatica pazzesca, vorrei essere uno degli zombie di The Walking Dead o meglio ancora il Night King del Trono di Spade.
La mia psicologa mi ha definita “un cubetto di ghiaccio sofisticato“, il che mi ha fatto ridere finché non mi sono accorta di quanto calzasse il paragone.
Allora ho riso ancora di più.
Ogni tanto penso sia giusto ricordare anche su questo blog che esistono disturbi mentali, disturbi dell’umore, disturbi in generale (e poi ci sono disturbatori, tipo Salvini o Adinolfi, ma quella è un’altra cosa) perché  ogni tanto leggendo i miei post cretini qualcuno mi scrive che sono super simpatica (ma quando mai) o super forte (men che meno) o che devo essere una persona spassosissima da avere intorno. 

Ecco, no.
Sono un gatto attaccato alle balle la maggior parte del tempo, chiedete ai miei amici. 

E anche loro sanno solo un decimo di tutto il marasma che ho dentro, e vi assicuro che è un marasma molto confusionario.
Un momento sprizzo gioia da ogni poro dilatato che mi ritrovo, quello dopo sono sdraiata per terra a fissare il soffitto pensando che l’universo dovrebbe soltanto inghiottirmi e porre fine alla mia esistenza; poi sono di nuovo allegra e spensierata e dopo mi sto guardando i video di Berlusconi al Parlamento Europeo piangendo disperatamente (sicuramente le due cose sono legate, devo ancora capire come).
A volte sono iperattiva e poi passo mesi senza guardare nulla, leggere nulla, ascoltare nulla, perché l’idea di concentrarmi su qualcosa per piu di dieci secondi mi snerva al punto di farmi quasi impazzire. 

Che poi io sia già pazza di mio è un altro discorso, non fate i puntigliosi.

E’ bello quando qualcuno parla così seriamente di problemi veri, eh? 
In realtà ogni tanto porto a galla questo discorso perché penso che sia giusto dare un po’ di visibilità alle cose.
Se una scema scrive boiate semi-divertenti non vuol dire che sia necessariamente una persona felice, così come una persona che voi vedete ridere e sorridere tutto il giorno non è detto non abbia demoni interiori che lo stanno smaciullando come il Demagorgeon di Stranger Things ha fatto con Barb. Ops. 

Mi rendo conto che addirittura per i miei amici è difficile capire.
Lo vedo in prima persona, dal modo in cui mi guardano e mi rispondono quando racconto loro dei miei momenti più bui.
Loro mi guardano e vedono la Sara Cretina, quella che fa battute sceme, che beve come una spugna, e poi quella che piange; ma finisce lì.
Per loro non esiste la Sara Depressa, è una cosa che non hanno mai visto.
Ne sentono parlare, di questa fantomatica Sara Depressa, ma non l’hanno mai conosciuta quindi è facile pensare che non esista.

Me la sono inventata.
Esagero. 
E va bene così, da una parte è giusto che per loro sia una cosa così lontana da risultare inesistente. Però quella Sara c’è, a volte si sfoga scrivendo puttanate, a volte non riesce ad alzarsi dal letto per giorni, a volte è così intrattabile che deve isolarsi da tutto e da tutti. A volte vuole solo smettere di esistere, a volte si sente così vuota da farsi quasi paura. 
Insomma, evidentemente una persona è difficile da conoscere davvero, motivo per cui io tendo a farmi i cazzi miei e non dare giudizi su nessuno. 

La Sara Depressa stasera era di un umore così cupo che Meredith Grey in confronto è una persona felice e amante della vita. Ora va vagamente meglio, non vi preoccupate. Il codice bordeaux è rientrato, ora siamo solo in codice arancione scuro. 
Non come domenica -Pasqua- quando sono arrivata al pronto soccorso in codice verde passando la giornata lì rovinando le feste al parentame… ma anche questa è un’altra -triste- storia.

Penso di poter finire qui questo post un po’ sconclusionato, scusate se è stato diverso dalle solite castronerie, sentivo di dover dire qualcosa su questa tematica e probabilmente lo farò anche in futuro, sporadicamente. 

E voi come ve la passate? Riuscite a prendere “seriamente” i disturbi mentali o è una di quelle cose che vi spaventa o vi mette a disagio? (no perché a me tutt’ora spaventa e mette a disagio, quindi figuriamoci…). 
In ogni caso stay strong, stay spelacchiati. 
Alla prossima!

 

 

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

57 pensieri riguardo “La Sara Depressa, questa sconosciuta

  1. Questo pist mi ha fatto pensare a due cose.

    La prima: lo spaccone timido, il duro chensi commuove, il comico triste. Cioè tutte figure che più o meno volontariamente indossano una maschera per autodifesa e hanno intorno persone che non vedono oltre la maschera.

    La seconda: la depressione non ha sintomi fisici, non fa salire la febbre o che, ergo non esiste. Probabilmente la stragrande maggioranza della gente la pensa così.

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    1. Hai proprio ragione, per entrambi i punti. C’è ancora tanto scetticismo su questi disturbi, come se non si voglia vedere o accettare che esistano. Ho provato sulla mia pelle la sensazione di non essere creduta e di sentire sminuiti i miei disturbi, per questo penso sia importante fare più informazione possibile su questi temi.
      Grazie mille per aver condiviso queste riflessioni non da tutti💖

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  2. Ciao Sara, sono uno di quelli che riesci a fare ridere e che ti trova super simpatica. Per questo ti seguo, riesci a scrivere di cose di cui fondamentalmente non mi importa molto, eppure a farmele leggere tutte. Si perché io sono quasi astemio, non guardo la motogp e figuriamoci le serie (a parte l’unica che a quanto pare non avrei dovuto vedere). Allora che ci faccio qui? Eh, probabilmente sei la versione sofisticata della rivista che si prende in mano in sala d’attesa, non il tuo genere eppure quando ti capita la divori.

    Che poi non esiste mica, un genere. Siamo persone, possiamo essere interessanti o meno, non importa di cosa parliamo, quello è un pretesto.

    Comunque, tutto questo per dire che un po’ me l’ero immaginato, il lato nascosto. Sarà perché ce l’abbiamo tutti, sarà che nelle persone brillanti di solito è profondo il triplo di quello che è visibile. Io tanto brillante proprio non mi ci sento, non so far ridere come te, eppure ho episodi molto simili ai tuoi.

    Siamo tanti, tantissimi. Verrebbe da dire siamo tutti. Poi ci sono i po chi che riescono ad ammetterlo.

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    1. Che dire, mi hai quasi commossa. Ho letto il tuo commento in un momento very buio e sei riuscito a farmi sorridere.
      Sei sicuramente troppo gentile nei miei confronti, sono solo una mente semplice dal senso dell’umorismo di dubbio gusto, con tanti (forse troppi?) problemi che da qualche parte devono sfogare.
      Spero comunque di riuscire a scrivere anche di argomenti che ti interessano prima o poi, per ora ti ringrazio tantissimo per tutto il supporto 💖

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  3. Ciao, a parte il modo irriverente con cui scrive, che cattura la mia attenzione, più ti leggo e più mi trovo a te affine. Non mi piace stare a linkare articoli al mio blog perché sembrerebbe una pubblicità che non è assolutamente voluta. Cmq in un giorno veramente buio, ho scritto anche io un post al riguardo (che si chiama Buio, con somma originalità, per l’appunto), perché trovo se ne parli davvero poco della depressione. Esistono ovviamente vari livelli di depressione, e se è vero che quando stai meglio tu per prima non ci pensi, figurati per chi non ne è alcunché affetto come sia difficile e lontano capire di cosa si parli e soprattutto tu cosa provi. Quoto totalmente tutto quello che hai scritto, non a caso, spesso, i clown hanno un sorriso triste e sono persone tristi. Insomma, l’ironia è spesso un’arma che vien usata per affrontare la quotidianità. Oh che allegria! In questo momento son tranquilla, anche se non sembra. Detto ciò, mi incuriosisce l’immagine del cubetto di ghiaccio.. Quel che serve, quindi, è giusto un po’ di calore per scioglierti no? 🙂 Buona giornata!

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    1. Vado subito a leggere il tuo post, “buio” è la parola che più si avvicina a descrivere certi momenti e certe sensazioni… Molto appropriato quindi. Anche io penso si parli troppo poco di depressione e disturbi dell’umore o mentali in generale, il che rende ancora più difficile per chi ne soffre parlarne.
      Hai detto giusto, per chi mi (ci) sta intorno dev’essere proprio difficile vedere certe cose, anche se mi viene sempre detto “Sara, ti si legge tutto in faccia!” eh ragazzi, se solo sapeste! 😂
      Ahah diciamo che per “sciogliermi” serve il calore giusto, sono sofisticata mica per nulla 😂
      Grazie mille per aver deciso di commentare e condividere un po’ di te qui, ho apprezzato veramente tanto 💝

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  4. Se non si usasse l’ironia perderemmo gran parte delle nostre giornate ad amplificare i nostri problemi 🙂
    Mi piace molto il modo in cui tratti un argomento così serio e, se posso dirti la mia, è bello essere “spelacchiati” se questo significa essere “autentici”.
    🙂 Complimenti per la scrittura: fluida e ironica, quasi come quei discorsi fuori campo che fa JD in Scrubs 🙂

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    1. “quasi come quei discorsi fuori campo che fa JD in Scrubs”
      Credo che non potessi farmi un complimento più grande. Se non ci fossero il sarcasmo e l’ironia io sarei stata schiacciata dalle cose secoli fa…
      Devo ancora capire cosa significhi per me essere “spelacchiata”, so solo che è come mi sento. Insieme magari riusciremo a trovare una definizione!
      Grazie mille per il tuo commento, mi ha fatto bene 💖

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  5. Mi sono ritrovata molto nelle tue parole perché spesso mi sento proprio così. A volte ho in testa una tale confusione che alla fine tengo tutto per me, perché so che nessuno mi capirebbe davvero.
    A questo proposito mi vengono in mente le maschere di Pirandello e penso che tutti ci rifugiamo dietro una maschera. Chi nasconde di più e chi meno.

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    1. Hai ragione, alla fine un po’ per preservarci un po’ per evitare spiegazioni finiamo con l’indossare una maschera, forse sperando che alla fine qualcuno se ne renda conto.
      Grazie per le parole sagge e per aver condiviso un pochino di te 💖

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  6. È sempre tremendo pensare alle parti di noi inconoscibili agli altri (e viceversa): fa sentire soli, sperduti e stanchi dei tanti tentativi che si fanno di stare bene nel mondo. Però capitano anche i bei momenti, per quanto piccoli e fragili, e per quelli vale la pena…🤗

    Per quanto mi riguarda, ben venga qualunque tipo di visibilità (oddio, magari conteniamoci su quella di Berlusconi al Parlamento Europeo…)!💙

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  7. Io ho un mio amico che soffre di depressione, e altre patologie, ma la questione è che all’esterno non sembra proprio tale. Infatti nemmeno lo psichiatra ci credeva. All’esterno lui recita una parte ( ha fatto teatro e quindi lo sa fare benissimo) poi però a casa, la sera da solo si autodistrugge, ha le fasi più acute, le crisi peggiori e fa cose che non racconta a nessuno e che so soltanto io. Quindi poi agli amici che non sono intimi nemmeno dice che lui ha quelle patologie. Lui sa che non capirebbero e di recente li ha persi quasi tutti gli amici che si dicevano “comprensivi”. Adesso lui ha perso fiducia anche nei dottori perchè non hanno capito niente di lui e inoltre lui si rifiuta di prendere gli psicofarmaci e quindi le cose sono peggiorate. Io sono preoccupata ma non posso fare molto perchè a volte lo ascolto e questo gli serve, ma il mondo là fuori non lo accetta, non lo vuole, è sempre rifiutato ed io questo non posso cambiarlo.

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    1. Anche solo tramite le tue parole riesco a capire il tuo amico… e a riconoscermici anche un pochino. Io prima di riuscire ad ammettere di avere un problema nascondevo tutto lo schifo che sentivo e quando ero in compagnia mi veniva quasi naturale trasformarlo e nasconderlo con l’ironia, sforzandomi di mandar giù il magone e tutto il resto finché non tornavo a casa dove potevo finalmente prendermi il mio tempo da sola per sfogarmi e stare male.
      Il mondo fa veramente tanta fatica ad accettare disturbi mentali dai piu lievi a quelli più importanti… Lo vedo negli occhi di chi mi sta intorno e con cui mi sento di confidare certe cose.
      So che è difficile stargli accanto perché mi rendo conto di quanto lo sia per i miei amici stare vicino a me quando io spesso sono scostante, apatica, mi isolo e ci vuole tanta pazienza… Continua così, sicuramente apprezza e avere qualcuno con cui parlare di certe cose è un grande aiuto. Spero che possa trovare un aiuto ancora più valido con degli esperti…
      Grazie per questo commento, un grande abbraccio.

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  8. Bel post. Non so che dire, hai detto tutto tu. Solo chi ha provato la depressione oppure l’ansia può capire che non c’è nulla di banale e di facile. Solo chi è riuscito a superare certi momenti può sapere, però, che la vita può essere bellissima. Basta perchè rischio di dire delle banalità o delle cazzate. Cmq sei simpatica, indipendentemente da tutto 🙂

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  9. Ti voglio bene Sara ❤ non scriverò di me ma rispondo alla domanda: mi spaventa parecchio e solo perché ho un'Amica con la A maiuscola che da noi ha una valenza differente (siamo abituate a chiamarli amici -nel mio caso ho scelto un'amica -). Con lei vicina riesco a vivere tutto con meno disagio ma ci sono i miei momenti e poi mi posso domandare "si ma quanto può durare un momento?" – ed anche rispondermi "l'eternità forse è un momento". Sta di fatto che le scemate le scrivo volentieri anche io nel mio diario-blog-spazio e -momento- ma Sabrina si scrive con la I ma io mi nascondo dietro una Y e qua c'è da riflettere. Vorrei tanto ribloggare ma forse è un tuo articolo un po' troppo personale, attendo la tua decisione altrimenti mi getto dall'ultimo piano 😀 Questa è davvero una risata oppure due puntini, una linea al centro e una D maiuscola? Anche qua c'è da riflettere. Ti e Vi mando un abbraccio e un bacione.
    Sabryna (con la Y mi raccomando che l'altra non la conosco nemmeno io) ❤

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    1. Ciao Sabryna, che piacere rileggerti. Puoi ribloggare quello che vuoi, mi fa molto piacere 🙂
      Ci sarebbe da riflettere su così tante cose che alla fine tutto perderebbe senso, a volte è meglio prenderla a ridere, stringere i denti e tenere duro.. Finchè ce la si fa!
      Grazie mille ti mando un grandissimo abbraccio, a presto ❤

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      1. Buongiorno Sara. Non ti avevo più scritto perché credevo di aver detto qualcosa di male. Non ho fatto il reblog per i motivi che ti avevo spiegati ma se mi hai dato il consenso adesso, lo faccio volentieri. Ti ringrazio, sei stata coraggiosa a scrivere un articolo così personale. Un bacione e una Buona Domenica ❤

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      2. Ma figurati, non hai detto assolutamente nulla di male sono io che sono mooolto lenta a rispondere ai commenti, sono pessima 😂
        In realtà leggerti mi fa veramente tanto piacere, quindi non preoccuparti affatto… Grazie 💜

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      3. ❤ gentilissima grazie ❤ e comunque, come avrai potuto notare, sono più lenta io. Diciamo che queste, per me/noi, sono giornate un po' no 😉 Io infine, devo comperarmi un computer nuovo perché l'altro ha fatto PUFF e ora sto usando un vecchio 10 pollici con 1 gb di RAM che vergogna 😦

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  10. Sara più che una semplice depressione, penserei ad un disturbo bipolare. L’ho pure io pertanto lo scrivo ad alta voce. Non preoccupartene troppo e sii te stessa così, senza mai pensare a ciò che gli altri debbano pensare in quanto c’è chi manco ne ha la capacità. Il pensiero, per molti, è un’attività molto superiore e ne fanno a meno; proseguono la loro vita partendo da una “riga” detta a voce e lasciare che questa la senta un’altra persona la quale prosegue con la propria “sete di giornalismo” e infine? Infine arrivano le congetture della maggioranza, quella massa di imbecilli che dettano la norma pertanto decidono se noi siamo normali o non lo siamo. Io sono una ragazza fuori da ogni schema e non mi devo vergognare nemmeno della mia sessualità ma sai quante persone ne hanno parlato ai tempi del college o prima? Solo verso i 17 anni ho cominciato a fregarmene e ad andare in giro mano nella mano con la mia Amica ma non che la questione si fosse fermata così. Purtroppo (o per fortuna) siamo in Vita e di questa te ne devi occupare te. Non lasciare che siano altri ad occuparsene e soprattutto mai a preoccuparsene perché occuparsi prima di una questione che manco esiste, non lo ritengo io un comportamento normale e concludo: se la norma è dettata dalle percentuali delle statistiche del giorno, io vado fiera di non esserlo ❤

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    1. Io e la mia terapeuta stiamo andando anche nella direzione “bipolarismo” perché effettivamente presento delle fasi che potrebbero farmi rientrare nel caso…
      Ti ammiro per essere riuscita ad accettare (per quanto si possa farlo, immagino…) la diagnosi e tutto quello che comporta il bipolarismo… Io ho fatto veramente tanta fatica anche solo ad ammettere di avere un problema, quindi il mio viaggio è ancora lungo.
      Comunque hai proprio ragione, bisogna pensare a stare bene con sè stessi e in generale prima di pensare agli altri.
      Grazie mille per aver condiviso cose così personali con me, ho apprezzato veramente tanto ❤

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      1. Sara sei più che fine e gentile ma non merito alcuna parola. Piuttosto io prendo alcuni palliativi (se così si possono chiamare) che altro non sono se non anti epilettici che fanno anche da stabilizzatore dell’umore tipo Pregabalin (Lyrica sarebbe) e il Depakin. Prova a parlarne col medico e spiega a lui di non esagerare con le dosi in quanto ogni farmaco produce altri scompensi ma devo dire che funzionano, se presi bene. C’è un mio/nostro amico Blogger che ne sa qualcosa ma dovrei fare il nome, non credo che sia un problema. Si chiama Daniele Corbo e il suo Blog è “ormesvelate”, Lui è più che informato essendo del settore e già mi ha dato via email, molti consigli. Nel frattempo che lo avverto di averlo preso in causa, te l’ho voluto indicare. Faccio un reblog come mi hai graziata 😉 Sabry

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      2. Anche io ho preso Pregabalin ma senza effetti considerevoli, ora sono passata a qualcosa di un pochino più “anestetizzante” perché ho anche problemi di sonno (giusto per non farsi mancare nulla). Vedrò come va con questo, visto che ho cominciato da meno di un mese…
        Non conosco Daniele ma vado subito a cercare il suo blog, grazie mille per il consiglio! Mi piacerebbe parlare con lui 🙂
        Grazie mille di nuovo per i tuoi commenti che mi fanno sentire un po’ meno sola in questo mondo confusionario!

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      3. Scriverò una mail a Daniele per avvertitlo. Forse non avrà letto il tuo Post. In merito a quelli che chiami “analgesici”… toglieteli prima che ti diano una forte dipendenza tale da non poterne più fare a meno. Se sono benzodiazepine o ipnotici, sono la rovina e soprattutto non servono per il bipolarismo. Ho sentito parlare anche del Litico come farmaco ma il Pregabalin (se ne prendi la dose giusta – massimo 4 da 150 mg – ) mi pare strano che non ti faccia effetto. Il Depakin è un altro ma servono per ciò che mi hai descritto e che non la vedo come una depressione ma come un periodo alternato tra forte momenti cupi e neri e poi euforia massima e questa la contraddistingue dal semplice depressione che perdura soprattutto se le cause sono da ricercare nella serotonina che già produciamo. Ti farò sapere di Daniele 😉 Sabry

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    1. Si, scusatemi! avevo letto il post e non avevo avuto modo e tempo di commentare… appena letto ho pensato immediatamente ad un bipolarismo, ma sicuramente la tua psicoterapeuta saprà che fare. Il tema che hai sollevato dell’invisibilità del disagio mentale è quello che ha dato il via al progetto/associazione Orme Svelate: dare una voce al disagio psichico, informare ed abbattere lo stigma. Sara, se posso fare qualcosa per te, anche due chiacchiere, io ci sono…buonanotte, sperando che tu riesca a dormire

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      1. Grazie mille Daniele e perdonami per la risposta così tardiva. Anche la mia psicologa sta andando nella direzione “bipolarismo” anche se so che è piuttosto difficile da diagnosticare… Immagino che dovremo stare a vedere. Seguirò sicuramente gli aggiornamenti di Orme Svelate, grazie per la disponibilità e la gentilezza!

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  11. Grazie Daniele. Sara è amico mio, nostro e Vostro ed è un professionista che vorrei avere in Ticino. Era colui di cui ti scrivevo e mi hai risposto che lo stavi cercando. Fidati e spero tanto che il suo commento non vada trascurato o non letto per errore. Un abbraccio…

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      1. Sara sono molto felice per te e vedrai come ti trovrai bene con lui. Se ti da egli la sua email…è una manna dal cielo. Io non sono in vacanza ma non sto bene e il blog sta morendo come da ultimi post “voleró”. Ti abbraccio e, noi in Svizzera come Voi in Italia oramai, non diamo del Voi con la V maiuscola a nessuno. Questa é una formula che uso io solo quando Vi scrivo. Si! Solo se scrivo a gli italiani, cittadini modello per me e con la capacità di sopportare tutti i Vostri sopprusi che noi non saremmo in grado di resistere. Avete tre partiti al governo srnza governo e una Europa che Vi sta facendo pagare in dollari, anche questo ma Voi continuate a vivere o a vivere sopra o a sotto vivere. Non Vi stanno informando e non Vi stanno disinformando bensì Vi stanno solo formando. Accade pee molte altre nazioni e io non posso guardare la sofferenza di chi vive a 24 kilometri da casa mia. Siete i miei miglori amici mentre qua cominciano già da un bel po’ di anni a essere razzisti contro la penisola che ha cidtruito il Cantone dove vivo? Ora leggeranno pure questo commento e mi telefoneranno ma continuerò a pensare che sarebbe bene se tutti togliesseroo i propri fonfi dalla UBS. Signori io mi sono già beccata una denuncia dal mio Stato, tra i 26 che abbiamo, ma porterò ciò che scrivo sino alla corte federale a Berna e non solo al gocerno di Bellinzona. Tutto per dire solo per quale motivo Vi do del Voi. Siete straordinari. Fidatevi di ciò che ho scritto e lo sarete ancor di più. Penso che mi sposerò un italiano per poter vivere con Voi. Grazie Sara e perdona lo sfogo….tvb ripeto non sto bene e ho tanta voglia di chiudere baracca e burattini. Un bacio a tutti T9 dalla Liguria cob casa vicino il mare; scusate gli errori

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  12. Sembra di rileggere me stessa, anche se non sono ancora arrivata alla consapevolezza di avere un disturbo… Forse perché in futuro vorrei essere una psichiatra e scavare in me stessa spaventa.
    Il fatto che tu ci riesca, che tu sia consapevole di stessa e che ne riesci a parlare (anche solo tramite un blog anonimo) vuole dire che sei ad un passo in più nel raggiungimento della serenità.
    Coraggio.
    Ti seguirò ancora per comprenderti.. Per comprenderci

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