E’ con la morte nel cuore che mi accingo a scrivere questo post.
Mamma mia.
Che desolazione. Altro che “desolazione di Smaug”, Peter Jackson fai un documentario su di me e ti faccio vedere.
Ma andiamo con ordine.
Splende il sole a Jérez, per una volta non dobbiamo preoccuparci di salti carpiati per cambiare moto o scivolate in mezzo alle pozzanghere.

Il mio entusiasmo viene disintegrato già alla gara di Moto 3, quando Bastianini viene scaravoltato a terra con la sua moto color orribile.
Ma passiamo alla Motogp.
Partono, Lorenzo si scaglia in avanti con un attacco rapido degno del miglior Pikachu del mondo mentre dietro di lui suonano le trombe: inizia la stagione di caccia al Lorenzo.
Ogni domenica infatti (va beh, “ogni domenica” proprio no, più “una domenica ogni tanto”) un Jorge Lorenzo si sveglia e sa che dovrà correre più veloce degli altri venti piloti se vuole arrivare in una posizione decente del podio.
Dietro di lui si scatenano i tori, primi tra tutti Pedrino seguito da Zarco.
Rossi? Boh. Sparito. Inglobato dalle acque alte. Perso nel Triangolo delle Bermuda da qualche parte tra la nona e la settemillesima posizione.
Pedrosa in un attimo di follia si sente un pilota vero e cerca di scavalcare Jorge, che lo manda a quel paese in spagnolo (immagino, per me che studio lingue, sia una cosa tipo “vadas a quel paeses, signor”) e si rimette davanti.
Insomma, noi lorenzisti stiamo vivendo il sogno. E se è un sogno non svegliateci.
Marquez intanto comincia la rimonta visto che è quinto e non è una posizione che gli si confà, quindi in un battibaleno si ritrova secondo. Praticamente si è smaterializzato quinto e rimaterializzato secondo, per poi passare anche Jorge e andare a scorrazzare da solo davanti a tutti.
Dietro di lui si crea il gruppetto dei Moschettieri o dei Tre Porcellini, come preferite: Lorenzo, Dovizioso, Pedrosa. Se ne stanno lì a fare i cavoli loro, giocano a carte, lasciando andare avanti Marc in avanscoperta e loro si godono il paesaggio… Fino al disastro.
LA CATASTROFE.
L’IMMANE CALAMITA’.

Dovizioso prova a sorpassare Lorenzo, il quale a sua volta finisce larghino e prova a chiudere la curva stringendo un sacchissimo senza rendersi conto che, avendo lasciato circa nove chilometri di spazio libero, Daniel Pedrosa sta cercando di sorpassarlo all’interno. Risultato?
Tutti e tre stirati per terra. Pedrosa fa un volo che neanche Drogon il drago di Daenerys Targaryen ha mai fatto, Lorenzo si spiattella e Dovizioso pure viene centrato in pieno.
STRIKE.
A questo punto io ho abbandonato la posizione sul divano e me ne sono andata a piangere in cucina, quindi mi sono persa un giro ma credo non sia successo nient’altro di sconvolgente (anche perché che altro può succedere ormai, esplode il mondo?)
Posso fare un piccolo commentino pacato pacato?
MA MERDA DI UNA MERDA CHE DISASTRO VAFFANCULO ODIO TUTTI JORGE FAI I GIRI CORRENDO A PIEDI SE SERVE, VINCI UNA GARA, FAI QUALCOSA, TI CACCIANO DALLA DUCATI SE NO SANTO CIELO RUBA LA NUVOLETTA SPEEDY DI DRAGON BALL
Okay mi sono sfogata.
Marquez è completamente sciallo in solitaria tanto che si mette a incitare il pubblico a metà ultimo giro -sto sbruffoncello-, Rossi per puro culo è quinto visto che si sono aperte le acque davanti a lui con la caduta degli irriducibili tre e alla fine sul podio ci sono due che non sono stati inquadrati manco mezza volta: Zarco e Iannone.
Anche loro materializzati a caso, suppongo.

Marc “ma volete imparare ad andare in moto voialtri?” Marquez: 10
Aveva un margine così ampio che ha addirittura guidato con una certa prudenza, credo che questo dica tutto. TUTTO. Se quei tre non si fossero spiaccicati, magari… chissà.
Si andrà a lamentare di quanto sia noioso correre da solo.
Zarco&Iannone coppia di maghi: 8
Sinceramente non ho idea di come sia andata la loro gara però è chiaro che la Suzuki sia bella competitiva e Zarco sia riuscito a portare al podio una Yamaha. WELL DONE GUYS.
Lorenzo, Dovizioso, Pedrosa il trio delle merdaviglie: 5
Tre scemetti. Nessuno ha colpa, tutti hanno colpa, chissenefrega fatto sta che questi corrono da millenni e hanno fatto un disastrino… Dani, secondo me comunque la tua tecnica di volo è perfetta.
Valentino “chi?” Rossi: 5,5
Yamaha in difficoltà estreme a ‘sto giro, non fossero caduti in cinquanta davanti a lui avrebbe chiuso penso schifesimo anche se si vedeva che stava provando in ogni modo a tirare fuori il meglio dalla gara. Va beh, sarà per la prossima volta.
Bene. Basta. Se vi servo sono in un angolo a piangere.



Così la tensione è alle stelle, ti aspetti un racconto astronomico, roba pazzesca, divertentissima, la NASA lo avrà contattato per andare su Plutone con Topolinone (okay potete segnalare questo blog dopo questa battuta, è un vostro diritto) … E invece no, ha rivisto una professoressa delle medie.

Caso ha voluto che fossimo entrambi nella stessa fila, ai due estremi opposti. Ho minacciato degli amici ignari di tutto pur di farli sedere accanto al padre di lui, piuttosto mi sarei messa a roteare su me stessa fino a consumare il pavimento e sparire in Cina.



a più irreale del mondo: lui se ne frega. Se a me sparisce il telefono piuttosto ribalto la casa dalle fondamenta, la scoperchio, di certo non faccio spallucce dicendo “boh, lo ritroverò”. Io sono abbastanza convinta che dopo ventiquattr’ore di assenza di cellulare avvertirei le forze dell’ordine della scomparsa, dopo quarantotto arriverei al decesso.



parte la noia è che non ha nè capo nè coda. Se qualcuno ha voglia di spiegarmi la scena con l’assistente dell’agente immobiliare gliene sarei estremamente grata. C’è semplicemente lui che sbuca da una stanza una domenica molto tardi, quindi il gruppo di gente se n’era già andato da un pezzo, dice un paio di scuse e se ne va, sembrando spaventato.









Ho cominciato a pensare di avere un problema molto tardi, ci ho messo veramente un sacco ad accettare anche solo l’idea di avere qualcosa che non va a livello mentale. Aspettare non ha aiutato, quindi io ve lo dico spassionatamente: se non vi sentite bene agite subito. Se poi è davvero solo un periodo del cazzo meglio ancora, ma non aspettate. 
Vorrei dire che da quel momento le cose sono cambiate radicalmente e che ora sono una persona felice che sgambetta nei prati come Heidi, che sto bene, che non penso più di voler semplicemente non esistere in una vita che non ho scelto io di vivere… Vorrei dire tutto questo, ma non sarebbe vero per niente. 



entrambi considerati “reietti” dalla società proprio come lei, uno perché omosessuale l’altra perché nera- salvano il Magicarp portandolo a casa di lei, che lo molla nella vasca da bagno con un po’ di sale e una strana polvere. 







