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Ciance sparse: di umori miserabili e letture intriganti


Buonasera miei spelacchiati lettori, come state?
Io sono di pessimo umore in questi giorni, sarà il ciclo, sarà la disoccupazione, sarà che non ho passato l’esame di tedesco… Qua parte e parte subito il Tiziano Ferro molesto SARA’ IL VENTO, SARA’ IL TEMPO, SARA’ IL FUOCOOOOOO E SCUSA SE NON PARLOOO PIANOOO MA SE NON URLOOO MUOIOOOO
Scusate, la smetto, depongo la stupidità.
Che poi detta così sembra che io sia una gallina che invece di fare le uova depone la stupidità.
No niente, non ce la faccio, vi beccate un post cretino e lamentoso allo stesso tempo, che ci devo fà.

Vi aggiorno un po’ sulla mia salute traballante, che continua a traballare come la famoserrima trottola del finale di Inception: cadrà o non cadrà?!

Inception: il finale con la trottola spiegato da Christopher Nolan

Continuo a non riuscire a fare una rampa di scale senza dovermi piegare sulle ginocchia ansimando come un maniaco al telefono; il mio cardiofrequenzimetro (detto così sembra una figata, in realtà è il dato di un orribile orologio tecnologico che mi è stato regalato anni fa e che non ho mai usato) mi segna dei picchi incredibili con battiti che scendono a 42 in certi momenti e schizzano a 160 in altri.

Schopenhauer diceva che la vita è un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia, verissimo eh per carità, ma io oscillo tra l’avere le gambe molli e l’avere la tachicardia.
Insomma, ‘sto ‘na crema.
Ho già fissato visite varie: rx toracica, elettrocardiogramma, visita cardiologica e pneumologica, giusto per capire com’è la situazione. Mi sto lentamente decomponendo, lo siento.

In tutto ciò non ho passato lo stracazzo di esame di tedesco e la mia ricerca di lavoro è in un momento di stallo, anche perché non ho la capacità fisica di trovarmi un lavoro vero dunque da venerdì farò la promoter per una scuola di inglese, il che significa che dovrò stare a un banchetto quattro ore al giorno per cinque euro l’ora cercando di raccimolare delle iscrizioni.

Anche la vita sentimentale al momento mi sembra traballare. Il Batterino è sempre straordinario e meraviglioso, sono io ad essere fuori come un balcone. Diciamo che quando lui è nervoso o stressato io riesco a tirar fuori la parte idiota e tirarlo su di morale, ma quando ad essere schizzata sono io lui non riesce ad aiutarmi più di tanto. Che poi non è nemmeno una sua responsabilità, ovviamente, solo che io di mio tendo ad isolarmi e vorrei che mi leggesse nel pensiero e mi stesse più vicino.
Poi quando sono di questo umore mi si chiude la vena e penso “tanto mi lascerà quest’estate perché dovrà andare in tour o a fare date con duemila ragazze, a cosa serve aspettare? Chiudo tutto ora sperando di soffrire di meno”.
Che vi devo dire, la mia pazzia ogni tanto torna a farsi sentire. Ma il Batterino non lo mollo, ormai sono ancorata a lui come una cozza allo scoglio. Puzzo pure, come una cozza.

Cozza di bouchot
Mi sono fatta un selfie

Vorrei stare a letto tutto il giorno. Vorrei vegetare e aspettare che tutto passi o sparisca, il che non è particolarmente sano e infatti ho scritto alla mia psicologa “signora, la prego, possiamo anticipare la seduta che sento i miei neuroni friggersi incessantemente?”. Lei sempre sul pezzo, domani seduta che mi tirerà fuori probabilmente le budella.

E niente, questa è la mia situazione attuale. Scusate il mega sfogo, vorrei essere io ad allietare le vostre giornate e invece ancora una volta siete voi che, anche solo leggendomi, mi fate sentire meglio.

Siete degli spelacchiati pazzeski.


Letture in corso: “Se per un anno, una lettrice” di Nina Sankovitch. Storia autobiografica di Nina che si trova a dover affrontare un lutto tremendo: sua sorella muore di cancro, e lei dopo tre anni decide di prendersi trecentosessantacinque giorni tutti per sè rifugiandosi nei libri. Decide infatti di leggere un libro al giorno sulla sua poltrona viola.

Amazon.it: Se per un anno una lettrice - Sankovitch Nina - Libri

“Zia Mame” di Patrick Dennis: sto amando alla follia Zia Mame, che personaggio meraviglioso. Anche qui storia semi-autobiografica in cui l’undicenne Patrick rimane orfano e viene mandato da questa zia a lui sconosciuta ma che amerà molto presto perché resistere a zia Mame è impossibile: eccentrica, straricca, divertentissima e fuori di testa. 

Insomma spelacchiati, vi auguro una buonanotte che qua ormai è quasi l’una, e lancio la palla a voi: come state? Come ve la passate? Vi va di farmi un bonifico? Narratemi di tutto e di più che se no mi chiudo come un armadillo e mi abbandono a pensieri nefasti.
Hasta la pasta!

Ps: ora farò come le influencer vere.
Se volete contattarmi scrivete a pensierispelacchiati@gmail.com
E se voleste offrirmi un caffè virtuale ma molto caldo e amaro cliccate qui

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

16 pensieri riguardo “Ciance sparse: di umori miserabili e letture intriganti

  1. Dai che sei fichissima, altro che cretina, hai il dono di prenderti in giro e ne possiedi anche tanti altri, hai il coraggio di rimetterti sempre in gioco 🎮 dimmi se ti sembra poco. Sono sicura che il Batterino non è scemo e infatti ti ha agguantata, noi donne sappiamo sempre farci e fare coraggio, chi è attaccato come una cozza allo scoglio è proprio lui. Ciao cara, spelacchiata non lo sono poi tanto perché sono piena di capelli, ma spettinata lo sono abbastanza. ☺
    Stammi bene, un abbraccio!

    Piace a 2 people

    1. I tuoi commenti sono sempre così carini e gentili che mi scaldano il cuoricino spelacchiato, soprattutto quando sono giù di morale. Non so davvero come ringraziarti, ma sappi che apprezzo tantissimissimo e ormai vedo te -e altri lettori spelacchiati!- come degli amici virtuali.
      G R A Z I E.
      (A proposito di capelli pazzi, una volta ho fatto la permanente… sembravo un barbocnino.)

      Piace a 1 persona

      1. Sara sono davvero contenta che apprezzi i miei commenti, sono davvero sentiti. Mi fa piacere che ti diano conforto, sono felice di far parte degli spelacchiati, so che cosa significhi vivere certi momenti.
        Buona giornata

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  2. Posso darti un consiglio Sara? Lascia perdere il tedesco e studia solo lo spagnolo. Poi tu, il batterino e la psicologa comprate un vecchio pulmino, caricate cani, i gatti e le vostre masserizie e partite per la Spagna. Tanto l’Italia è un paese finito, molla tutto, fuggi da questo manicomio e via, verso la libertà il sole caldo e la sangria.

    🙄🥺😔

    *********************************
    Andiamo via, creatura mia,
    via verso l’Altrove.
    Lì ci sono giorni sempre miti
    e campi sempre belli.

    (Fernando Pessoa)
    ********************************

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  3. Ayo! :3

    Per ora sta andando discretamente ma sono sempre spezzato in due come uno stuzzicadenti e la morosa a volte mi fa girare la testa (e le balle), ma non mi lamento.
    Diciamo pure che nonostante tutto non manderei mai alle ortiche quello che ho ora, non me lo permetterei mai.

    PS: il caffè te lo offro irl, NO QUESTIONS. u.u

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  4. Quando arrivano i momenti negativi l’unica cosa che possiamo fare è aspettare che passino, d’altronde è una cosa comune, tutti siamo soggetti ad alti e bassi nella vita. Mi ha incuriosito il libro che hai citato, Zia Mame, mi sa che lo leggerò. 🙂
    Un saluto

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  5. Dannati esami dell’università, a volte ho ancora gli incubi… -.-” Io sono sopravissuto a esami di meccanica quantistica, fisica dello stato solido e spazi matematici multidimensionali, perciò puoi credermi: ce la farai! Stringi i denti e buttati a testa bassa! (Possibilmente contro il professore, non contro Mr. Batterino…) Un saluto errante e un abbraccio forte!

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  6. Ho iniziato l’anteprima del libro che consigli (“Se per un anno, una lettrice” di Nina Sankovitch) e penso che lo leggerò… Dopotutto, messa di fronte al dolore, mi sono spesso rifugiata nei libri, quindi penso che mi identificherò molto nella protagonista. 🙂
    Grazie per avermelo fatto scoprire e in bocca al lupo per la salute…

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  7. Non sono in uno dei miei momenti migliori, visto che la dentista mi ha detto che il mio smalto dentale simpaticamente più debole della media in cinque denti si è deteriorato così tanto che devo otturarli tutti e cinque, ma dai passerà anche questa. Con delle belle trapanate e la beata anestesia, perché come dice mia madre: “Tu digli che non vuoi sentire male e che ti faccia l’anestesia, altrimenti lo prendi a cazzotti”.
    Tedesco deve essere uno di quegli esami molto simpatici, di quelli che quando non lo passi, vuoi defenestrare tutti i libri. Occhio a che passa.
    Mi spiace che stai ancora una cacca, speriamo che dagli esami medici esca qualcosa e che la seduta dalla psicologa sia andata bene (relativamente parlando, farsi tirare fuori le budella non suona come qualcosa di divertente da fare lì sul momento).

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  8. Leggerti è sempre molto simpatico e gradevole! Forza e coraggio con il tedesco! Per gli spunti sulla cucina che avevi questo un post o più fa (sì, il mio commento è di una puntualità sconcertante), mi sento di consigliarti il canale Youtube “The Bluebird Kitchen” che propone dei video veramente corti al riguardo, con delle idee solitamente carine e semplici, da quel poco che ho visto!

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  9. Ho affrontato anche io difficoltà simili quando ero più giovane ed ho inziato a scrivere il blog della felicità per affrontarle, ognuno trova le sue modalità, ognuno segue la sua strada. In bocca al lupo per tutto!

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  10. mi dispiace per l’esame e per il tuo malessere, spero che ora vada meglio. spero anche che la psicologa ti aiuti a capire come comunicare le tue sensazioni a Batterino, senza per questo forzare la tua natura e le tue necessità. e ti mando tante good vibes per scacciare le paranoie: ormai anche Batterino mi sembra attaccato a te come una cozza allo scoglio, quindi via i pensieri auto-sabotanti e abbracciamo un po’ di serenità, che dici? ❤

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