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Pagellando gli Hunger Games #Aragon

Benvenuti alla nuova edizione degli Hunger Games! Come? Non siamo agli Hunger Games? Non è un tutti contro tutti? Errore mio allora, scusate. Tra tutte le bagarre di oggi mi si sono fritti i neuroni.
Iannone vs la sua moto, Valentino vs il muro, Pedrosa vs Marquez, Lorenzo vs il tempo, Crutchlow vs Espargaro che ancora un po’ e si prendono a cazzoti dalla moto…
Un macello, ma andiamo con ordine.
Le qualifiche sono un trionfo di Honda e Ducati con le Yamaha che arrancano come il lupo asmatico de “la spada nella roccia” quindi ci si prepara psicologicamente alla vittoria di Marc già da sabato, sperando almeno in un po’ di movimento con le Ducati.

Domenica
Partenza fotonica di Lorenzo che dalla settima posizione scatta in quarta, marquez parte a caso, Iannone urlando “geronimoooo” si infila prendendo il capo della corsa. Marquez non è che ci stia più di tanto e cortesemente lo invita a levarsi dalle balle, ma la cosa degenera e Iannone per calmarsi si da al giardinaggio andando a sistemare l’erba attorno al circuito.
Scherzi a parte, che ansia vedere la moto piroettare così vicina a lui.
Fuori uno, ce ne sono altri ventitre.

Il secondo è a farci rischiare l’infarto è Rossi. Per un attimo, quando l’ho visto lì immobile per terra ho pensato “è finita”, poi ci hanno detto che potevamo riprendere a respirare e chiedere a qualcuno di defibrillarci. Scaraventato giu dalla moto dopo un sorpasso esterno andato male, ha fatto venire i capelli bianchi anche ai bambini.
Poi bagarrano Jorge e Marc. Io ormai mi immagino Lorenzo in versione Willy Cojote e Marc versione Beep Beep, non ci posso fare niente. Quando poi Marc gli ha fatto segno di passare se io fossi stata in Jorge gli avrei risposto “col cazzo” rallentando fino all’inverosimile piuttosto che assecondarlo, ma Lorenzo accetta la sfida e si piazza primo. (Forse voleva solo tentare di strappargli il braccio superandolo in tutta fretta, ma mi rendo conto che ormai le serie tv macabre mi hanno scombussolata.)

Ci sono un po’ di sorpassi random, poi Pedrosa fiuta l’aria piovosa e pensando “parbleau, sono bravo nelle gare bagnate” parte alla riscossa diventando un Pedrosa Mannaro. Cosa non succede tra quei due. Credo abbiano battuto il record di sorpassi fatti in un minuto.
Mantenendo la velocità di quindici sorpassi al secondo riescono a completare un altro giro e Marc si becca la posizione, e in tutto questo comincia a piovere, viene esposta bandiera bianca e tutti la ignorano. A lasciarci stavolta è Dovizioso che si spiattella pure lui.
In pista i piloti stanno cercando di capire chi ce l’ha più lungo fregandosene del fiume che scorre sotto le gomme non adatte non rientrando ai box per cambiarle.
Cominciamo a pensare che abbiano delle moto ibride che si trasformeranno presto in motoscafi quando Lorenzo, o forse la sua clavicola disintegrata l’anno prima, decide di tornare ai box e fare la cosa più saggia: si fa dare remi e canoa per arrivare al traguardo senza lasciare frammenti di ossa qua e là, al contrario di Pedrosa che si impianta e poi cerca di sfrecciare ai box a piedi. Mi aspettavo urlasse “andale andale!” come Speedy Gonzales.
Siamo quindi alla resa dei conti, con Marc primo indisturbato a farsi strada a nuoto e Lorenzo che esce dai box dodicesimo.
Altro giro, Marc se ne sbatte le natiche delle gomme e queste tentano di ammazzarlo: anche Marc è a terra. Chi l’avrebbe mai detto.
Lorenzo è primo.
La vita ha di nuovo senso di essere vissuta per noi lorenzisti.
La gara parrebbe finita qui anche perché i piloti da aspettare sono pochi, ma Crutchlow ed Espargaro si prendono a gomitate sul traguardo per completare l’opera. Come chi è Crutchlow? Dai! Inglese, twitter dipendente, Ducati… So che quest’anno l’abbiamo visto poco ma suvvia…
Dopo il conteggio dei feriti ci si può finalmente rilassare e godere le espressioni di Aleix e Jorge che in quel momento rientravano sicuramente nella top 10 delle persone più felici del mondo.

Jorge”rain man” Lorenzo: 10
A fine gara sembrava avesse bevuto una tanica di caffè, non l’avevo mai visto così iperattivo, una gioia. “Eh dai box ho visto di essere dodicesimo e ho pensato “porca troia”, però volevo continuare a dare il massimo. QUando ho guardato di nuovo ero primo..” (va beh, lui ha glissato sul “porca troia” ma era palese che voleva dire qualcosa del genere).
B-r-a-v-o. Il primo dei sopravvissuti perché è stato intelligente. O forse ha pensato “ma ehi, io c’ho
già lasciato un paio di frammenti ossei a causa pioggia, non sto correndo per il titolo…al diavolo, io torno ai box e mi guardo la gara da lì”. Poi l’hanno convinto a saltare sull’altra moto come un canguro e si è ritrovato primo a sorpresa di tutti.
Gara fantastica sull’asciutto, sempre veloce e costante, poi arriva l’acqua e fa la scelta giusta, da pilota navigato (ah ah).

Marc “Enigmista” Marquez: 5
Il ragazzo ce la mette tutta a tentare di perdere il mondiale eh? Forse pensava che la moto avesse le branchie?
Quel “dai passa” a Lorenzo come a dire “dai, ti lascio un attimo assaporare la gioia di essere primi, vai che ti riprendo tra un nanosecondo”e l’intestardirsi a rimanere in pista nonostante le condizioni palesemente rischiose non mi sono piaciute particolarmente.
Però alla sua intervista ho smesso di essere irritata perché, mannaggia, come si fa quando sorride in quel modo? Ma gliele scrivono le risposte o è davvero sempre così? Cade e ci ride su, pirleggia con l’acqua alla gola (letteralmente) buttando un’altra gara e con un sorriso dice che di aver imparato tantissimo… Okay che ha il mondiale in tasca ma clonatelo. Please.

Cal “ommioddio un podio” Crutchlow e Aleix “ommioddio un Crutchlow” Espargaro: pazzi. Due pazzi.
Che roba, mancavano solo i calci rotanti. Li amo.

Valentino “chi ha messo qui questo muro” Rossi e Andrea “giardini da incubo circuiti edition” Iannone: se non state bene vi uccido.
Ho rischiato un paio di arresti cardiaci. Vedere Rossi steso lì mi ha spiazzata, orrore. Trauma cranico per lui e trauma e basta per noi, perché queste cose non le vorremmo mai più vedere. Non dovremmo mai più vederle. Bruttissimo.
Iannone mi ha preso così alla sprovvista la sua caduta che ho sragionato per un attimo, stava facendo una così bella gara!

Dani ” Bolt” Pedrosa
Dopo la corsa di oggi penso possa partecipare alle Olimpiadi. I cinquecento metri più veloci del west.
Stava facendo una gran gara, bagarre con Marc bellissima e poi… Okay che l’acqua gli è amica, ma lui dovrebbe avere un po’ più di esperienza di Marquez e non rimanere in gara in quelle condizioni… Meh.

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Pagellando la MotoGP #Misano: allons-y!

Mi sembra doveroso inziare questo post con un “minchia”, per essere fini. E avvertire i lettori che ci saranno citazioni di Doctor Who ogni due per tre.

Le prove sono una catastrofe, una strage, un’ecatombe. Più che una gara sembrava che le moto giocassero a curling coi piloti.
Uno sfracellamento unico, grazie al cielo (nuvoloso) nessuno si è fatto niente, o in gara sarebbero stati in tre a gareggiare, probabilmente con braccia e gambe mancanti.

Le qualifiche sono da panico, Crutchlow ovviamente rimane fuori dalle Q2 perché quest’anno non ce la si fa, mentre passano Hernandez e Bradl; in Q2 Lorenzo parte un po’ a caso, forse non riconosce il circuito col sole, mentre Marquez spara uno dei suoi giri secchi che fanno sempre un po’ impressione.
Dovizioso tenta di appiccicarsi a Lorenzo versione cozza sullo scoglio ma tanto ha scelto il momento sbagliato, perché per un po’ Jorge va a passo d’uomo (gambizzato) per poi sparare il tempo da pole quando nessuno se lo aspetta. Secondo miglior tempo è quello di Iannone, Valentino chiude la prima fila e i soliti hondisti stanno subito dietro.

Domenica.Giornata particolarmente infelice per me in cui l’unico bel momento è stato quello della gara, quindi parliamo di quella:

Lorenzo si autoproclama dio delle partenze e scatta in avanti come un ghepardo blu e bianco, dietro si sbizzarriscono Rossi e Marquez, il quale ormai non parte più in retromarcia o a passo di bradipo e anzi si attacca ai primi due come una cicca alla suola delle scarpe. Nemmeno un giro dopo Marc comincia a scalpitare e cerca di superare Valentino ad cazzum appena ne ha occasione, ma Rossi ancora un po’ e gli sgomma su un braccio: stavolta non scherza, e avverte Marc che se prova di nuovo a passarlo userà il casco come palla da bowling per abbatterlo senza pietà.(Roba che Bautista è un dilettante a confronto, assicura Vale)

Marc, te spiezzo eheh

In tutto questo Jorge con la musica de “La pantera rosa” in sottofondo tenta di salire sul podio prima ancora che gli altri finiscano la gara, ma Valentino dev’essere stato morso da qualche ragno radioattivo perché è inferocito e all’ennesima provocazione di Marquez lo sorpassa con una cattiveria che nemmeno il Maestro nei suoi più torbidi sogni di vendetta, quindi Valentino balza in avanti, acciuffa Lorenzo per la tuta e lo rispedisce indietro, e prima ancora che Jorge possa anche solo pensare di mandarlo a ‘fanculo mentalmente si ritrova Marquez che praticamente lo sposta a forza perché sta intralciando il suo inseguimento.
Povero Jorge, trattato così dopo una partenza fulminea… Io torno a dire:veleno, Jorge.
Mentre ci prepariamo psicologicamente ad una possibile ed epica bagarre tra Marc e Valentino l’inquadratura si sposta su Pedrosa che è caduto. Cosa si sarà sfracellato stavolta? Vuole battere il record di Evel Knievel? Ha scambiato i punti di sutura con quelli della Coop e pensa che più ne prende più regali sorprendenti riceverà?
Ma soprattutto, perché sulla sua moto c’è il numero 93!?
Per un attimo nel mondo è mancata l’aria perché tutti quelli che stavano osservando la gara hanno trattenuto il fiato. Poi sono partite le imprecazioni quando ci si è resi conto che non era Pedrosa, il caduto. (E no, non era nemmeno Fenati che sentendosi un po’ Arturo Brachetti si è cambiato la tuta dodicimila volte.)
Era proprio Marc, che incredulo anche più di noi ha tentato con una palese disperazione di rimettere in moto la moto (che proprietà di linguaggio egregia) riuscendoci praticamente dopo un’oretta, quando ormai la gara era finita e c’era solo lui e qualcuno addetto alla pulizia del tracciato.
Il Dottore intanto senza companion (insomma, dopo Rose che ha scelto un suo sosia, Donna che si è dimenticata di lui, Martha a far comunella con Jack e Amy persa nel vuoto cosmico insieme a Rory ha deciso che un po’ di solitudine gli potrebbe far bene) e da quel momento in poi fa una perfetta gara in solitario andando così veloce da doppiarsi da solo un paio di volte.
Crutchlow intanto va così largo da finire in mare, quando i sommozzatori lo recuperano si rimette in gara, Pedrosa se ne sta buono buono al terzo posto con il Dovi dietro, e Marc che tenta di risalire la classifica sorpassando chiunque come se non ci fosse un domani.
Per il resto della gara non succede niente, ma meno male perché credo saremmo morti tutti di infarto se ci fossero stati altri avvenimenti importanti in questi quaranta minuti.

Valentino “lentino un cazzo” Rossi: 10
Che roba. Coriaceo, il “ragazzo”. Questo è il suo circuito, si era visto già nel warm up che avrebbe fatto grandi cose.
In pista ha indossato tuta e casco da Robin Rossi, che sorpassa i piloti per dare il podio a sè stesso. E che sorpassi. E’ stata una gioia vederlo correre così anche per chi non tifa per lui, o almeno, per me è stato così. Grandissimo!
Ora la gente esulta come se avesse vinto il decimo mondiale, ma questa è un’altra (triste) storia.

Jorge “bruciamoci il vantaggio Yamaha tanto chissenefrega” Lorenzo: 7 e qualcosa.
Meh.
Parte a velocità della nuvoletta Speedy di Dragon Ball ma non riesce a prendere il largo e dopo un po’ viene riacchiappato da Valentino e Marc, poi fa una gara normale e solo come un vero gringo.
Comunque l’ha detto pure lui, senza la caduta di Marc sarebbe arrivato terzo perché è un piciu. Io ho paragrafato ma il succo è quello. Okay, la media non lo convinceva, ma la hard c’entrava più o meno come un pinguino a Ibiza. Ma questo è l’unico errore perché per il resto ha fatto il suo sporco lavoro, e lo ha fatto bene. Avrei voluto un po’ più di battaglia anche dal Gladiatore ma non è stato possibile.

Dani “sono poco (inquadrato) ma ci sono” Pedrosa: 6.5
Più altalenante di una montagna russa, ha degli alti molto alti, dei bassi molto bassi e dei medi molto medi, e domenica era una delle giornate medie. Ai primi giri non riesce mai a combinare niente di buono, si perde a guardare il panorama, l’arancione della sua moto, Marc che prende il largo, e alla fine rimane intrippato.
Passo la maggior parte del tempo a urlare “ma dai un po’ di gas, mannaggia a te!” quando non sono impegnata a imprecare per Lorenzo e Marquez.

Marc “ma no cazzo!” Marquez: 100 (voto espresso in tristezza per la sua caduta)
Che Jorge mi abbia dato retta e gli abbia manomesso la moto? Nah.
Stava spingendo al limite, orientato verso l’infinito e oltre come Buzz Lightyear ma quando ha tentato di spalmarsi sull’asfalto come l’altra volta in versione burro sul pane gli è andata maluccio e non è riuscito a rialzarsi. Per far ripartire la Honda ci sono voluti quattro commissari, una forza di volontà ultraterrena, una papera e un rabbin-ah no quella è una barzelletta.
Ha tentato di fare una scalata incredibile ma si è fermato alla quindicesima posizione, prendendosi un punto per l’impegno.
Forse è tempo di cominciare a preoccuparsi, in fondo ha solo un miliardo e mezzo di punti più degli altri…

Andrea “aggiungete un quarto gradino del podio, dai!” Dovizioso: 7,tanto
Dategli un podio. Non mi interessa come, ma dateglielo, se lo merita!

Vorrei dare anche un premio a quella fetta di pubblico presente a Misano che ha gioito come un bambino alla vigilia di natale nel vedere la pila di regali quando Marc è caduto: premio peggior sportivo del mondo. Siete stati di una bassezza immensa, la cosa bella è siete una stupida minoranza.

Che palle, nemmeno stavolta che erano in Italia sono riuscita a rapire qualche pilota. Se qualcuno volesse regalarmi un Lorenzo, o un Marquez per Natale andrebbe bene, giuro che lo farei allenare come un pokémon fino al livello di evoluzione!

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Anziani d’oggi

Brad ed Angelina si sono sposati. Ecco cos’era quel rumore di cuori infranti, ed ecco spiegati i pianti disperati di donne e uomini di tutto il mondo.
Sono una persona cattiva&cinica se dico che non mi piace il velo di Angelina? Sì? Va beh.

Bell’idea eh farlo decorare dai figli, avessero avuto dei piccoli Van Gogh sarebbe stato stupendo. Un velo stellato. Invece sono scarabocchi molto simili ai miei.
Deve amarli tantissimo, io al mio matrimonio (se mai ci sarà) dovrò essere impeccabile.
Una lady.
Niente omini stilizzati sul mio vestito né fiori sghimbesci. Magari qualche diamante qua e là, giusto per volare basso.


Frivolezze a parte, passiamo ad oggi.
Argh.

Sto per implodere, perché esplodere sarebbe troppo impegnativo.
Due ore a girare per negozi alla ricerca di un paio di pantaloni a vita altissima, più o meno altezza mento, a quanto pare introvabili. Perché non li ho trovati.
Due ore.
Niente pantaloni.
Game over, nervosismo livello 2000.
Quindi sfogherò la mia notevole irritazione parlandovi (male) di una cosa. Anzi, di qualcuno.
Degli anziani.
Perché tutti dicono “eh, i giovani d’oggi…” per poi partire coi rimproveri, ma io non ci sto. Perché i giovani d’oggi sono principalmente teste di cazzuola, ma gli anziani d’oggi sono degli strofinacci mica da meno.

Perché l’immagine dell’anziano medio è quello del vecchino secco e canuto seduto su una panchina a dispensare consigli, e la nonnina è quella piccolina e fragile che bisogna aiutare ad attraversare la strada.
Ma non è più così. Quelli sono rari. Esemplari che il WWF dovrebbe proteggere.
Oggi le nonnine sono per lo più dei pesi massimi che si buttano in mezzo alla strada a chilometri di distanza dalle strisce, spesso pure in curva, pretendendo di non essere nemmeno strombazzate.
I vecchietti sono sì sulle panchine, ma più che consigli dispensano fischi di apprezzamento e commenti volgari alle belle ragazze.
Sono quelli che fanno le scenate nei negozi, rispondono male perché abusano del diritto di anzianità.
Sono quelli che in coda ti passano davanti senza chiedere né il permesso né scusa.
Sono quelli che sul treno becchi a parlare a voce altissima di quanto disprezzino gli extracomunitari e gli omosessuali. (in treno ho avuto un’epica discussione con una donna  che sosteneva “l’Italia agli italiani”. E suo figlio lavorava a Londra.)
A tutti questi dico una cosa: grazie. Perché mi fate capire esattamente come non voglio diventare, stronzi.

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Pagellando MotoGP #PietraArgento: quando lo streaming non funziona, Lorenzo si incazza, Valentino fa il photobomber e Marc… Se la ride.

Alloooora, ammetto che mi sono persa le qualifiche perché ogni tanto mi tocca uscire dalla mia tana fatta di togo e connessione internet ed avere una cosa simile ad una vita sociale.
Quindi posso solo dire che i primi posti della griglia sono occupati da Marc (non se l’aspettava nessuno, eh?), Dovizioso, Lorenzo, poi c’è uno sperduto Aleix Espargaro con Pedrosa e Valentino subito dietro.

Ore 13:50 siamo già in griglia ad osservare scollature e stacchi di cosce di ombrelline e ombrellone (per noi donzelle i complessi di inferiorità sono in agguato ogni volta, io ho una proposta: dateci almeno un ombrellino come quello della carrasco come rimborso dei danni morali!), poi il solito fuggi fuggi generale per lasciare la pista sgombra e via, partiti!

Marc parte in maniera quasi decente, Dovizioso fa uso di una catapulta e guizza in avanti ma non è abbastanza e a fregare tutti è Lorenzo che balza in testa in barba -e baffi- agli altri. Aleix Espargaro è un altro partito a bomba sfrecciando in terza posizione, e mentre Lorenzo tenta di mettersi le gomme in spalla e darsi alla macchia distanziando Marc il più possibile Aleix, Dovizioso e Valentino si danno botte da orbi con sorpassi, contro sorpassi, morsi, calci, olio bollente, pece e piume lanciate contro gli avversari… Un casino, ecco.
In tutto questo Pedrosa non si sa dove sia, che ancora galvanizzato dalla scorsa vittoria abbia pensato “okay, per questa stagione ho già dato, ci si rivede nel 2015, cià” e non lo vedremo più?
Jorge intanto continua a stare davanti con Marquez fastidiosamente attaccato alle natiche, Valentino ed Espargaro continuano a bagarrare con sorpassi interni, esterni, in alto e in basso finché Dani non compare dall’erba alta come un pokémon selvatico per poi infilarsi a caso tra i due. Perché si sa, tra i due litiganti Dani Pedrosa gode. Più o meno.
Ma cos’hanno mangiato tutti? Pane e aggressività? Altra lotta all’ultima carenata tra Iannone e Smith con Andrea che si piazza quinto e tira fuori un fucile per sparare a Bradley se prova anche solo lontanamente a riavvicinarsi.
E poi ovviamente succede quello che tutti stavamo aspettando.

Mentre tiriamo fuori popcorn e birra per goderci il momento Marc subisce la trasformazione ad Incredibile Marquez, solo che invece che diventare verde come Hulk probabilmente diventa tutto arancione sotto la tuta; da qui in poi è una lotta all’ultima sportellata perché questo circuito è troppo piccolo per tutti e due. Quindi Marc lo passa, lo ripassa, lo ripete ad alta voce e cerca di sparire dall’orizzonte ma Jorge lo riacchiappa e alla fine Marc scorda i cordoli (che giochi di parole cretini oggi) e lo supera facendogli il pelo con una di quelle manovre che Jorge se potesse gli spaccherebbe i denti con una mazza da baseball.

Che gara. L’unica pecca dello streaming inglese è che non danno la pubblicità della GAS con Marc mezzo nudo ogni due per tre, ma non si può avere tutto nella vita.

Pagellando:
Marc “i cordoli sono fatti per essere infranti” Chaplin-Marquez: voto 11 (con molta originalità da parte mia)
Eh. Che dire. Sta pure migliorando con la partenza, il maledetto.
Comunque Marc, da amica io ti dico di fare attenzione a Jorge. Se gliene combini un’altra ti spiaccica, lo sappiamo tutti. Ti passa sopra con la moto mentre torni in hotel, ti mette del cianuro nel latte.


Jorge “e la Madorna” Lorenzo: voto 99
Silverstone è il suo palcoscenico ma stavolta solo secondo, ma di più non si poteva umanamente fare!
Non era esattamente l’emblema della felicità ai box ma come ha detto si è stufato di lamentarsi con la Dorna e fare la figura del musone. Comunque prima o poi a Marc la farà pagare per i suoi sorpassi al limite e, Jorge, io consiglio il veleno.

Valentino “photobomber” Rossi: voto 4+6
I primi due ancora un po’ e lo doppiano ma la bagarre con il Dovi e Pedrosa fa passare tutto in secondo piano.
Dieci per il suo fare il photobomber mentre Marc è intervistato, mi stavo cappottando dalla sedia, che scemo!


Dani “ma sono arrivato primo a Brno” Pedrosa: 2
Due perché facendo un bilancio tra la prima posizione della scorsa gara e la quarta di oggi possiamo dire che lui è tornato ad essere l’uomo del secondo posto. Partito a rilento, forse impostando la retromarcia, recupera tutti e una volta raggiunti Dovizioso e Rossi si appioppa la quarta posizione.
Meh. Mi aspetto sempre mooolto di più, specialmente dopo Brno…

Andrea Iannone&Dovizioso: non so dare un voto in numeri ma deve essere alto.
Miiiiiiiii ‘sti due. Non vedo l’ora che inizi la stagione 2015 solo per Iannone.
Uno se le da con Bradley l’altro se la vede con Pedrosa e Valentino, in entrambi i casi uno spettacolo!

Prima di concludere posso fare un appello?
Cal?
Cal, se stai guardando questa pagina rispondi, siamo tutti preoccupati. Dove sei finito? Sei diventato Pedrosa, non ti inquadrano nemmeno per sbaglio. Se la telecamera finisce per caso su di te piuttosto si mettono a zommare sull’erba, se cadi basta Capirossi a dire “Crutchlow fa ritorno ai box”…Cos’è successo? Stai sabotando la Ducati? Ormai avete rotto, dai.
Torna in pista, Cal, ti aspettiamo.

Alla prossima 😀