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Aggiornamenti da una centralina presto disperata

Okay, primi giorni al call center andati.
Credo che questa esperienza possa finire solo in due modi: o uccido qualcuno o me ne vado a vivere sui monti, sperduta come il vecchio dell’Alpe prima che Heidi andasse a rompergli le balle.

Ma la gente, genericamente, che problemi ha? Perché se ti chiamo per delle offerte tu mi parti con la storia della tua vita, di quella dei tuoi figli e di quella dei tuoi antenati come Mulan nel suo templio? Risultati immagini per rude people gif
E perché la mia capa deve passare tutte le sei ore a urlare da una parte all’altra della stanza per qualunque cosa e, soprattutto, perché cazzo mi viene a parlare DEL NULLA mentre sto facendo una registrazione con un cliente? Già sono tarda di mio, gestire due conversazioni importanti contemporaneamente potrebbe essermi fatale.

Risultati immagini per callcenter gifInfine, cosa costa in generale essere anche solo vagamente civili al telefono? Se avessi un centesimo per tutti quelli che scazzati come non so che roba mi han detto “signorina, ma io sto lavorando!” E IO COSA STO FACENDO SECONDO LEI? Non è che la mia vita è così triste che io nel tempo libero mi metto a chiamare sconosciuti a caso proponendo offerte random, okay? In più mi pagano la metà di quanto pagano qualunque altro lavoro, quindi se c’è qualcuno che può scazzarsi sono iooooooooooo

(Okay lo so che i call center sono fastidiosi, non sono ipocrita, però cazzo certe persone sono da andare a prendere a legnate per quanto sono odiose)

Poi io sono costantemente affamata a lavoro perchè ho solo una pausa di un quarto d’ora e mi limito a ingollare un panino per evitare di diventare una botte, quindi immaginatevi il mio umore. 

Ciò detto… le mie sedute con la psicologa continuano, stiamo giungendo a qualche conclusione piuttosto sconfortante ma non è ancora detto nulla di certo, quindi per oranon dico nulla qui sul blog. Magari più avanti quando avrò mi sarò documentata di più. 

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Comunque ho appena lasciato cinquanta euro a Mulac perchè oggi è uscita la nuova collezione, “FreakShow” e io i rossetti non posso proprio non prenderli. Gna faccio, è più forte di me. Alcol e rossetti, le gioie della mia vita.

Poi vogliamo prenderci un secondo esalare tutti un sospiro sognante guardando Cindy? No perché lei ha un anno più di me ma mi sento lontana anni luce dalla sua maturità come donna, come imprenditrice e come essere umano. Diciamo che mi sento un molluso, in confronto.

Penso che per stasera possa bastare, non ho altro di cui lagnarmi. Non è vero, potrei andare avanti per ore, lagnarmi è la cosa che mi riesce meglio, però meglio centellinare le lamentele. Ve le scrivo un po’ alla volta, tipo tortura della goccia d’acqua.

Buonanotte spelacchiati!

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Salv(ini)atemi, ve ne prego

Toglietemi gli occhi. Sparaflashatemi in modo che io mi dimentichi cos’ho visto.

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Mamma. Mia.

Ora, per me Salvini è un essere riprovevole, che disprezzo sotto tantissimi punti di vista e sono piuttosto di parte quando si tratta di lui.
Questa premessa è doverosa.
PERO’ CAZZO, “VINCISALVINI” E’ LA COSA PIU’ SQUALLIDA, TRISTE, SCONVOLGENTE E FASTIDIOSA CHE IO ABBIA MAI VISTO, batte anche Baglioni a Sanremo, batte la mia infame prof di matematica del liceo che entrava in classe urlando “buongiornissimo!”, batte persino il gatto della mia migliore amica che di notte si mette a miagolare all’impazzata senza motivo alcuno.

Se non sapete di cosa io stia parlando, fatevi un favore e non guardate questo: https://www.youtube.com/watch?v=FMXfO_pW1hM

Prima di tutto perchè minchia non ha imparato a memoria quelle quattro frasi? Ma devi leggere parola per parola guardando il foglio come un deficiente? Ma per favore.

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Risultati immagini per kill me please gifMa poi parla di “c’è chi ha banche, telegiornali ecc, noi abbiamo la rete finchè ce la lasciano” MA TI SEI ALLEATO CON BERLUSCONI, PORCA MERDA! BERLU! COLUI CHE POSSIEDE QUALUNQUE COSAAAAAA

Okay scusate, mi calmo. 

Ma poi la tristezza del mettere in vendita un incontro con lui e un video (secondo me di tre secondi netti) da pubblicare ovunque… BOH. Ma almeno metti in palio una cena offerta da te, tirchio. 

E infine… io mi rendo conto che si tratta di persone che hanno tutt’al più la licenza elementare, ma chi cazzo lo vuole vincere Salvini? Io indirei un altro concorso, chiamato “portasalvinilontanodame” e chi riesce a portarlo più lontano e abbandonarlo lì vince la gratitudine del mondo.

Queste elezioni saranno la mia morte, lo so. La triplice alleanza vincerà e sarà la fine. 

 

 

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Call me!

Oggi in palestra ho fatto dieci minuti di ellittica e ho conosciuto un nuovo livello di esuastezza. 

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Rullino i tamburi, squillino le trombe, facciano quello che vogliono tutti gli altri strumenti… Lunedì ho cominciato la settimana di prova in un callcenter e se dovesse andare decentemente comincerei a lavurà praticamente subito.
*sospira*
Nella mia testa lavorare al McDonaldRisultati immagini per call center meme e lavorare in un call center si equivalgono, quindi non sto facendo i salti di gioia all’indietro. Però ho un bisogno dannato di quattrini e di fare qualcosa della mia vita che sta scivolando verso l’oblio, dunque vedremo come va.
Non sono sicura di essere la persona giusta per rompere le balle alla gente per telefono visto se c’è da chiamare mia nonna per chiedere qualcosa lo faccio fare ai miei, però ci si prova. Per una miseria al mese.

Magari è la volta che sviluppo quella che si usa chiamare “faccia come il deretano”, chissà. Poi non si salva più nessuno eh, urgerà correre ai ripari. 

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Però dai, vi prego, d’ora in poi abbiate pazienza con i call center. Io ho sempre sgridato tutti i miei amici e parenti che mettevano direttamente giù quando partiva il “Buongiornosonoannaeoggicèunoffertaimperdibilissimissima”, o magari addirittura facevano partire un “vaffa”. Insomma, è pur sempre gente che lavora. Fa un lavoro fastidiosetto, questo è indubbio, ma è pur sempre un lavoro che per di più loro fanno per il minimo salariale, quindi KEEP CALM. Soprattutto se dall’altro capo del telefono ci sono io, se no piango e mi licenziano dopo un nanosecondo.

Ciò detto, addio. Vado a finire “Dark” su Netflix. Spoiler: non mi sta piacendo (“e quannnn mai” direte voi. E c’avete ragione regà, non mi piace un beneamato organo sessuale maschile, che devo farci.) 

 

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Ciciarando. Allarme: pateticume a livelli altissimi.

Eeeee niente. Post nato da una serata triste e dal fatto che non ho altro di cui parlare. Potete chiudere il post direttamente qui, prometto che il prossimo sarà su un libro. Ora si tratta solo di pensieri, pensieri spelacchiati.

A questo punto pensavo che sarei stata meglio, non dico bene ma almeno meglio.

Io ce la sto mettendo tutta. Mi tengo impegnata, esco, conosco gente. Rido, chiacchiero, faccio shopping. Se sono proprio disperata studio pure.

Però ancora non riesco a mettere i vestiti che ho messo con lui, non riesco ad andare nei posti dove andavo con lui. E se proprio capita il mio stomaco si annoda, un nodo così stretto che ci mette giorni a sciogliersi.

Non ascolto le canzoni che mi ha fatto conoscere e a dirla tutta non ascolto più musica. Parlano tutte di amore, e che siano allegre o tristi non le voglio sentire in ogni caso.

Le persone felici mi danno fastidio, le coppie che si sbaciucchiano le prenderei a fucilate, la mia migliore amica che si fidanza mi fa sentire tradita. Mi abbandona così nell’oceano dei single e della solitudine, ‘sta stronza.

Quindi compro vestiti nuovi, guardo film horror, leggo libri pesanti. Studio.
Sto andando avanti, o almeno ci sto provando. E’ un po’ come se avessi una palla da cento chili legata alla caviglia: non cammino, mi trascino. Arranco.

Inciampo spesso, incespico, è come se mi muovessi a una velocità diversa rispetto al resto del mondo.

E poi ci sono serate come questa in cui nonostante io sappia perfettamente che lui è stato cattivo con me, che io gli ho dato tutto quando lui non mi ha dato niente, darei qualunque cosa per sentire le sue braccia stringermi e il suo corpo contro il mio, qui nel mio letto.

E immaginare che stia stringendo un’altra è atroce.

E allora esco. Bevo. Vado in palestra, mi chiudo in biblioteca. Studio. Piango spesso, per questo ringrazio l’esistenza degli occhiali da sole.

E’ faticoso divertirsi quando non si ha voglia di divertirsi, ma ci provo lo stesso.

Ogni tanto, quando non riesco più a fingere di stare bene, qualcuno mi chiede cos’ho.

Niente.

Mi hanno solo spezzato il cuore.
Ora cerco di riattaccare i pezzi con la colla, ma avete presente quando un piatto si rompe e piccolissime schegge schizzano ovunque diventando impossibili da recuperare? Ecco. Stessa cosa. Ci sono schegge del mio cuore che sono irrecuperabili, sparite, quindi sarà per sempre incompleto. Più forte forse, chissà. Così dicono. Io non credo.

Per come sono io le cose non mi rendono più forte, solo più insicura: mi rialzo -ci provo, almeno- barcollo, ricomincio da capo. Ma non sono più forte. Sono più sola.

 

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Prossime letture: Neil Gaiman e Philip Roth!

Ahh le belle giornate. E le belle serate. Il sole, il cibo, gli alcolici, i giochi da tavolo, le amicizie finite perché hai comprato Parco della Vittoria, il reggere la testa della tua migliore amica che ha bevuto decisamente troppo…

A parte questo credo ci sia un qualche movimento astrale in atto perché non so spiegare il miracolo per il quale io ho passato due esami su due. Pa-pam! Non tedesco, quello non lo passerò mai, ma almeno mi sono levata altri due esami dal groppone.

Visto che ho comunque passato un’altra giornata in biblioteca perché voglio lanciarmi in un’impresa titanica a giugno e dare dieci miliardi di esami ne ho approfittato per prendere due libri:

  • “Pastorale Americana” -Philip Roth- : “Seymour Levov è un ricco americano di pastorale-americana1-665x1024successo: al liceo lo chiamano “lo Svedese”. Ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam non coinvolgono anche lui e l’adorata figlia
    Merry, decisa a portare la guerra in casa, letteralmente. Un libro sull’amore e sull’odio per l’America, sul desiderio di appartenere a un sogno di pace, prosperità e ordine, sul rifiuto dell’ipocrisia e della falsità celate in quello stesso sogno.”
    Non l’ho ancora letto ma ne ho sentito parlare, anche perché ne hanno fatto un film di recente. Un padre che cerca di tenere uniti i cocci di una famiglia in frantumi quando la figlia compie un attentato terroristico per poi fuggire.

    La storia mi piace tantissimo, è il mio primo approccio a Roth… Vediamo se saprà conquistarmi. Voi l’avete già letto o avete letto qualcos’altro di suo?
  • “Cose Fragili” -Neil Gaiman-: “Un circo misterioso terrorizza il pubblico con una performance straordi5577606_290739naria prima di svanire nella notte, portando con sé uno spettatore… Due anni dopo American Gods, Shadow va a visitare una vecchia villa scozzese e si trova intrappolato in un gioco pericoloso di mostri e omicidi… In un’Inghilterra vittoriana appena un po’ alterata, Sherlock Holmes si trova alle prese con il più inquietante delitto della corona mai registrato dalla storia… Due ragazzini si intrufolano in una festa e incontrano le ragazze dei loro sogni e dei loro incubi… I membri di un esclusivo club epicureo si lamentano perché hanno ingerito qualsiasi cosa gli fosse possibile ingerire, tranne il leggendario, rarissimo ed eccezionalmente pericoloso uccello d’Egitto… Un incalzante succedersi di invenzioni – compresa un’avventura ambientata nel mondo di Matrix – affolla questa raccolta che contiene esattamente il tipo di storie che ci si aspetta da Neil Gaiman: brillanti, originali, fantasiose, capaci di fare un salto dall’horror al gotico, di mettere un piede tra i fantasmi e le paure dell’infanzia.”
    Sarò sincera, l’ho preso quasi a occhi chiusi questo. Neil Gaiman è un autore che semplicemente adoro. E’ bravissimo nello scrivere romanzi per ragazzi e ancora di più a scrivere sceneggiature. I suoi romanzi in generale hanno un’ironia e una profondità… E soprattutto Sandman, il fumetto scritto da lui che è qualcosa di meraviglioso. Non sono molto ferrata in materia fumetti, ma davvero… Leggetelo. Non ve ne pentirete.

    Tornando a “Cose Fragili” mi sono bastate due cose per prenderlo: l’autore -un nome una garanzia- e il titolo. Perché mi sento una cosa fragile anche io al momento.

Io torno ad aspettare con impazienza il pacchetto di Mulac, perché non ho resistito e mi sono comprata un po’ di rossetti: Hocus Pocus (viola metallizzato), Satisfaction (che credo sia un amaranto-ciliegia) e Vintage (rosa-marroncino metallizzato). Sono in fibrillazione, se non mi arriva domani credo mi impegnerò a intercettare il pacchetto ovunque esso sia e accaparrarmelo. 

Fatemi sapere voi che letture state facendo, come sta andando la vostra vituzza, aggiornatemi come una pagina di google. 

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Cinemando: La Bella e la Bestia

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Premessa: la mia videocassetta del cartone Disney “La Bella e la Bestia” è completamente rovinata da quanto è stata usata. Giornate intere passate a mandare indietro il nastro per ricominciare il film e cantare le canzoni come se non ci fosse un domani.
Io non so come abbiano fatto i miei genitori a non lasciarmi in un cassonetto, li ammiro molto.

Questo per dirvi che quando hanno annunciato il live action di quello che è il mio secondo cartone preferito (Il Re Leone è intoccabile e faranno un live action pure di quello, io strillo senza sosta da quando l’ho saputo) mi sono agitata come un fringuello in primavera, quando hanno annunciato Emma Watson come Belle sono quasi morta di infarto e quando ho saputo che nella versione originale Lumière e Tockins erano interpretati da Ewan McGregor e Ian McKellen ho proprio sbarellato e addio mondo.
(Hanno chiamato tutti i McCosi, mancava solo Donald McDonald).

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Sarete stufi di sentirmelo dire ma sono combattuta anche su questo film. Che ci devo fare, sono combattiva. 
Mai una volta che io dica “QUESTO FA CACARE” o “CAPOLAVORO ASSOLUTO” (a meno che io non stia parlando di DiCaprio, allora CAPOLAVORO ASSOLUTO DELLA NATURA), ma ci sono pregi e difetti in ogni cosa. Beh poi in me ci sono solo difetti, ma torniamo al film.

Una cosa positiva è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
La cosa negativa è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
No, non ho bevuto. Cioè, un po’ ho bevuto, ma non fate i pignoli.
Se da una parte è stato carino vedere tutte le scene in versione film, allo stesso tempo avrei voluto qualcosa in più, un approfondimento approfondito, una spedizione nel cuore e nella storia della Bestia… No? Sono l’unica? Io avevo già preparato l’elmetto per avventurarmi nell’animo del principe e invece…

Sì, ci sono un paio di cosette in più, ma niente di che. Anche della mamma di Belle si scopre qualcosa ma anche lì meh… 

Poi va beh, la nota dolente -in senso letterale e figurato- sono le canzoni con il doppiaggio in italiano. Io già di mio ho sviluppato un ribrezzo istantaneo verso qualunque tipo di doppiaggio e di canzone italiana in generale, sentire le mie preferite storpiate è stato un dramma. Capisco che dovevano farlo, ma è stato un dramma. 
Purtroppo adattare i testi al labiale degli attori è riuscito abbastanza male: chiunque con un minimo di occhio si rende conto che il sincrono non fa per questo film.
Poi va beh, la mia parte preferita “IO VOGLIO VIVEREEEE DI AVVEEENTUREEEE” che diventa “Io voglio ridere e stupirmi sempre“, devo davvero commentare?
Per farvi capire lo shock vi dico che ho fatto cadere la manciata di popcorn che tenevo in mano. 

Emma Watson… Meh! A me piace, mi rendo conto dei suoi limiti recitativi ma mi piace. La preferisco nel ruolo di donna forte e indipendente che si batte per la natura e il femminismo, ma la guardo volentieri sul grande schermo.batb2
Luke Evans è un figo della miseria e non ho altro da dire. No dai, ho qualcosa da dire (a parte “qualcuno gli dia il mio numero”, ovviamente): è perfetto per il ruolo di Gaston, perfetto. Però a me il suo Gaston stava quasi simpatico. Cioè a parte gli ultimi minuti, lì lo avrei strangolato personalmente, sto stronzo. Però la scena “pensa alle vedove” mi farà ridere per sempre. 

Piccolo momento delle polemiche: 

Le Fou è il primo personaggio apertamente omosessuale della Disney. 
“E chissenefrega“, diciamo noi persone che nel 2017 si sconvolgono per ben altre cose, tipo i calzini a rete coi fiocchetti, ma indovinate cos’han detto la Russia, l’Alabama e la Malesia?
Esatto: “CENSURAAAA! SCHIFOOOO! BLOCCATE LA DISTRUBIZIONE! QUANDO MIO PADRE VERRA’ A SAPERLO…”
La risposta della Disney è stata, più o meno, “ma vaffanculo” e una grossa pernacchia con tanto di sbattimento di natiche a suon di musica. 
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Va beh se proprio ve lo steste chiedendo c’è stato un momento in cui mi sono quasi commossa, per quanto io abbia stoicamente cercato di rimanere salda e solida. Ma come si fa quando Tockins e Lumière si dicono addio e tutti quanti perdono vita… Datemi un fazzoletto.

E voi l’avete visto? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto tantissimo? Avete singhiozzato alla fine come la signora a fianco a me al cinema o avete mantenuto la calma? Quanto vi siete innamorate di Gaston da uno a dieci? Io sedicimila. 
Sbizzarriveti con i commenti, io vado a cercarmi qualche foto di Luke Evans possibilmente poco vestito e poi andrò ad ammazzarmi di ripasso perché domani ho un esame.
A presto!

 

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Randomando: post inutile della domenica

Avete presente quando sentite di aver toccato il fondo e poi scoprite che il fondo ha una cantina? Ecco, io ho scoperto che sotto la cantina c’è un pozzo. E probabilmente c’è pure Samara, giusto per non farmi mancare nulla.
Sento che mi sto trasformando, sto diventando Grillo. Ho il VAFFA facile, sempre sulla punta della lingua. Vaffamando chiunque mi capiti a tiro perché la mia gestione della rabbia non sta proprio procedendo tanto tanto bene e mi sfogo così. Così e mangiando pane e marmellata, quindi sono grassa e arrabbiata, un’accoppiata da paura.
All’interno del post ci saranno piccoli messaggi subliminali non indirizzati a voi ma che trasmetteranno a voi lettori il mio mood incazzato. 

vaffanculoooo

Mi sono anche accorta di non avere più l’età per avere la febbre.
Un tempo reggevo bene, tenevo botta. Avevo quaranta di febbre e scorrazzavo per la casa come un fringuello, contenta di non dover andare a scuola e sperando che mi durasse tutto l’anno così sayonara matematica! Bye bye educazione fisica!
L’altro ieri invece avevo 38.5 e sembrava stessi morendo, sembrava quasi che fossi un uomo, il che dice tutto. 
Male ovunque, sonno a ogni ora del giorno e della notte, la testa con dentro un rave party pesante… Mamma mia. Volevo chiamare un prete per l’estrema unzione, poi mi han fatto notare che forse ero un tantino melodrammatica e mi sono limitata a spiaccicarmi sul cuscino a faccia in giù per il resto della giornata.

Vai a fare in chiuuuuul

In questi giorni di malanno ho cominciato “Delitto e Castigo“. Così, una botta di vita. Sono all’inizio inizissimo quindi non posso dire molto, ma lo stile del vecchio Fëdor mi piace assai: sembra di essere nella testa del protagonista o forse addirittura sembra di essere il protagonista; per ora mi piace molto. Mi trasmette tanta disperazione e tanta umanità, sembra impossibile sia stato scritto addirittura prima del Novecento. 

vaaaaaaaaffancuuuuuuloooooo

Stanotte in America ci sarà la notte degli Oscar, ma mentre l’anno scorso ho fatto nottata per tifare senza alcun pudore per Leonardo, quest’anno passo. Mi vergogno molto di me stessa ma credo di aver visto solo due o tre film di tutti quelli candidati e vi assicuro che non è mai successo negli ultimi anni; di solito mi impegno a recuperare tutti quelli che corrono per la statuetta -soprattutto i film stranieri, spelacchiati, soprattutto i film stranieri meritano!- ma a sto giro non ce l’ho fatta. Ho miseramente fallito. Anzi, non c’ho proprio provato… L’anno prossimo mi rifarò, lo ggggiuro.
Voi seguirete la serata? Avete qualche film tra i candidati da suggerirmi calorosamente? 
So che tutti sono impazziti per La La Land... Io non l’ho visto quindi sto per dire cose totalmente random secondo il mio frizzantissimo intuito, ma.. secondo me vincerà pochino. Non so, così a naso mi viene difficile pensare che gli Academy faranno vincere un musical. Ora che l’ho detto probabilmente sbancherà e io andrò in un angolo a piagnucolare.

vaffanculoooo

Penso che uno dei prossimi post potrebbe essere su Tinder, a qualcuno possono interessare le mie (dis)avventure su una chat di incontri? Potrei avere un po’ di aneddoti divertenti da condividere, che ne dite?
Ora andrò a farmi una tisana al finocchio (vorrei fare facili battute ma sono una donna adulta, seria e composta quindi eviterò) e cercherò di non mandare messaggi stracolmi di insulti a una certa persona, perché that’s not my style.
(Ma ehi, se stai leggendo questo post… Le foto con lei puoi infilartele direttamente su per il deretano, grazie. E vaffanculo.)

Fatemi sapere come sta andando la vostra domenica sera, le ultime visioni e le ultime letture che avete fatto! C’è qualcuno che sperate vinca tutto quanto agli Oscar? Avete letto qualcosa di Dostoevskij? (Non potete capire l’impegno che c’ho messo per scrivere correttamente il suo cognome, datemi un premio… Accetto volentieri DiCaprio come premio eh). Fatemi sapere di tutto e di più che qua si ha voglia di ciciarare un po’! 
A presto! 

 

 

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#Sfighe spelacchiate: Mollata a San Valentino.

Eeeeh lo so che quando dico che sono una persona sfigata nessuno mi crede. “Mannòòò, maddaaaaai, maccccosadiciiiii”.

Eh. Però il mio ragazzo mi ha appena lasciata. A San Valentino. 

*prende un respiro profondissimo, aspirando tutta l’aria della stanza*

Potrebbe esserci del pateticume in questo breve post, quindi vedete voi se continuare… Il mio consiglio è sempre quello: fuggite, sciocchi.

Stavolta però sono io a chiedere consigli, perché sono abbastanza devastata… per il modo in cui è successo, per le implicazioni, per il motivo. Perchè evidentemente non ero abbastanza.
Se lui non fosse così lontano oggi avrei girato il remake di San Valentino di Sangue in 3D. Anche in 4D mi sa, con budella a destra e a manca. 

E’ stata una batosta. E’ tutt’ora una batosta. Non credevo avrei potuto stare così male, ma immagino che la vita vada avanti e bla bla bla…  Ma ero innamorata -sono innamorata- e questa è la fine della mia prima storia seria, quindi abbiate pazienza. Cercherò di portare il meno possibile il mio dolore su questo blog e cercherò di sfogare il miscuglio interiore con tante tante taaaaante puttanate. Però se sparisco un po’ dagli schermi almeno sapete il motivo, devo un attimo cercare la mia autostima al momento dispersa e attaccare con la colla vinilica i cocci dentro di me ecco. 

Buon San Valentino, spelacchiati e spelacchiate: spargete quanto più amore potete, godetevi tutti i momenti belli e se passate momenti tristi venite pure qua che tra spelacchiati ci si intende. 
E fate sesso, tanto sesso, perché a me manca già 😱

 

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Cronache dalla palestra, lezioni varie

Buongiorno! Ho promesso aggiornamenti e aggiornamenti avrete… I miei allenamenti trisettimanali stanno continuando -con mia grande sorpresa- con costanza. Per quanto vorrei vedere risultati incredibili in sole due settimane purtroppo non funziona così, ma mi piace andare a sudare un po’, mi aiuta molto in questo periodo di melma pura. Certo, entrare me stessa e uscire in versione angelo di Victoria’s Secret con tanto di ali non mi dispiacerebbe affatto… Qualcuno lassù nell’alto dei cieli potrebbe provvedere? Plis?
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Comunque sto trovando un mio equilibrio. Sputacchio polmoni a destra e a manca da quando ho aggiunto lo stepper, che effettivamente è una mazzata anche solo per i miseri quindici minuti che faccio io, ma a fine allenamento mi sento stanca in senso buono. Cioè, mi sembra quasi di avere un principio di muscoli da qualche parte dentro di me, e io ho sempre negato la loro esistenza nel mio corpo.

Sto anche trovando un equilibrio a livello di bruttezza in palestra, che per me è veramente un grosso scoglio.

Risultati immagini per girls gym makeupNon ho veramente idea di come facciano quelle che hanno il makeup perfetto nonostante l’allenamento, un mio amico ha buttato lì un “usano la calcina”, che forse è vero, ma le invidio lo stesso molto.

Risultati immagini per no make up memePer ora ho capito che andare completamente struccata mi crea troppi turbamenti emotivi e psicologici perché oddio sono così orrida???? quindi ho deciso di coprire le mie occhiaie da insonnia con il caro Erase Paste di Benefit che costa un rene al grammo e un po’ di mascara waterproof; se è una giornata particolarmente storta aggiungo anche un po’ di matita a lunghissima durata sulla coda degli occhi perché vederli struccati è sempre un po’ drammatico.
Visto che ho le labbra stra-secche in inverno uso anche un burrocacao rosa-fucsia, che non fa mai male, e vi assicuro che tutti questi piccoli accorgimenti salva autostima hanno aiutato anche il mio rendimento: passando un p
o’ meno tempo a vergognarmi di me stessa (stupidi specchi, sono ovunque in quella palestra!) e a nascondermi o cercare di fare gli esercizi quando intorno non c’è nessuno, è diventato tutto un po’ meno difficile.

Risultati immagini per no mascara meme
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Gli esercizi per le braccia per ora sono quelli che mi danno più problemi e mi fanno sentire una scamorzina tutta debole e invertebrata, ma cerco di intestardirmi e farli nonostante siano faticosissimi.

Se la mia panzetta decidesse di andare in vacanza non sarebbe male, ma mi rendo conto che la pizza di ieri e il cucchiaio di Nutella ingurgitato l’altro giorno non aiutano la mia causa. Sono una persona debole, che ci devo fare. Mi manca la forza di volontà necessaria a dire “no” quando si tratta di cibo-schifo, soprattutto in un certo periodo del mese dove più che una ragazza sono Godzilla.

Che poi mi sa che vi state immaginando che a scrivere sia un ippopotamo dotato di pollici opponibili, forse è il caso di specificare che non sono propriamente grassa, tutto merito del mio metro e settantatrè che rende le cose più facili, ma la pancetta c’è e sono di un mollicciume che non mi aggrada proprio.
Non che se fossi avessi effettivamente forma e peso di un ippopotamo ci sarebbe da scandalizzarsi eh, è solo per farvi capire la situazione da cui devo partire così se mai ci saranno risultati di cui parlare non vi immaginerete cambiamenti da programma di Real Time. 

Andiamo avanti così, miei prodi (e miei Mattarella! L’avete capita? Eh? Ah ah..Okay basta) che la palestra non ci sconfiggerà! 

Spero che anche i vostri allenamenti procedano bene (anche meglio dei miei magari) e che vi facciate moooolti meno complessi di me quando siete lì a tirare su pesi e giù santi del calendario per la fatica. Fatemi sapere, che qua la motivazione comincia a calare e l’unione fa la forza! 

A presto, spelacchiati! 

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Pensieri Spelacchiati, perché?

Era una notte buia e tempestosa e la nostra eroina per niente eroica non sapeva cosa fare. L’insonnia incombeva, la noia era tanta e l’idea fu fulminea: perché non creare un blog in italiano?

Et voilà.

Perché pensieri spelacchiati? perchè mi sembrava un nome simpatico, che fa capire fin da subito la mia incapacità di prendere le cose sul serio, me stessa in primis.

A detta di molti mi piace fare solo cose noiose, a detta mia… queste persone non capiscono un razzo. Passo il mio tempo leggendo libri da almeno ottocento pagine perché per le le dimensioni contano, guardando film super drammatici perché mi piace piangere ma non ho il pianto facile, facendo maratone di serie tv con protagonisti psicopatici e dannatamente affascinanti -Hannibal, sì, sto parlando con te- e cercando di studiare il tedesco con scarsissimi risultati. Ich kann nich sprachen Deutch.

Non ho idea di cosa scriverò in questo blog ma spero di poter intrattenere qualcuno di molto, molto annoiato.

Ai prossimi pensieri spelacchiati!