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Cinemando: Split

Dopo averlo atteso per mesi finalmente ieri sera sono andata al cinema a fare una full immersion di James McCavoy, che anche nei panni di un pazzoide semi-pelato con ventitrè personalità diverse ha un certo fascino, ammettiamolo.

Di cosa sto parlando? Di Split, ovviamente, il nuovo film di M.Night Shyamalan (il pazzerello che de “Il sesto senso”, “Signs”…) che racconta appunto di un uomo, Kevin, affetto da sindrome dissociativa della personalità: dentro di lui coesistono ventitrè (per ora) personalità diverse totalmente dissociate e che prendono “la luce” appena possono. A un certo punto rapirà tre ragazze. Perché? Perché la ventiquattresima personalità, La Bestia, ne ha bisogno.

Trama:
Casey è una ragazza introversa e problematica, tenuta in disparte dalle compagne di scuola più popolari. Insieme a due di loro, Claire e Marcia, viene rapita da un maniaco, che chiude le ragazze in uno scantinato. In attesa di scoprire che ne sarà di loro, verranno a conoscenza delle diverse personalità che coabitano nella mente del loro rapitore: un bambino, una donna e altre ancora, assai più pericolose.

Partiamo dai punti di forza di questo film: i due protagonisti.
James McAvoy è qualcosa di mostruoso in questo film, in tutti i sensi. In una sola scena con la telecamera fissa su di lui è in grado di farti vedere tre personaggi completamente diversi.
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E’ in grado di tirare fuori una complessità interiore da ogni personaggio, in particolare ho apprezzato tantissimo la personalità di Hedwig, il ragazzino di nove anni spaventato, con i calzini rossi e un difetto di pronuncia. Molti in sala hanno riso durante le sue scene, io ero tra l’intenerito, lo spaventato e l’agghiacciato.

Risultati immagini per split gif james mcavoyAnya Taylor-Joy, co-protagonista di McAvoy, è altrettanto brava. Il fatto che abbia due anni meno di me mi uccide dentro, ma va beh. Due occhioni profondissimi, che più che parlare urlano, un viso un po’ atipico e la capacità di comunicare con tanti, lunghi silenzi. Dal trailer mi era sembrata una triglia, non avevo capito NIENTE. 

Immagine correlataE ora passiamo al resto che, purtroppo, mi ha delusa assai. Premetto che forse un po’ è colpa mia: avevo aspettative assai alte e non mi ero informata per nulla sulla trama vera e propria per non spoilerarmi, quindi mi aspettavo un thriller psicologico. E invece no, è un thriller horror che di psicologico ha molto poco. Comunque secondo me fallisce sia come thriller -manca l’elettricità e l’angoscia necessari- che come horror -fa veramente poca paura-. 
E’ interessante, sicuramente una volta iniziato si vuole vedere come diamine finisce, però dalla seconda parte in poi è tutto un po’ MEH: poco credibile, poco pauroso, molto caotico e ogni tanto scade nel banale.

Per esempio il motivo per cui le ragazze sono state rapite è banalissimo, mi ero aspettata qualcosa di molto più originale sinceramente…

Parte con gli spoiler: fuggite, sciocchi!

Per voi che avete visto il finale… Sono l’unica ad aver pensato “ma vaffanculoooooo!” quando mr Split lascia stare Casey perché è tutta piena di cicatrici? No perché io conosco gente che ha sofferto tantissimo nella vita che le cicatrici le hanno sul cuore e nell’anima, ma fuori nulla. Cosa miiiiiinchia vuoi giudicare? Metti che quelle due poveracce che sono muerte in modo assai orribile abbiano vissuto cose ancora peggiori ma le abbiano superate?
Bah. Mi ha irritata parecchio. 

Altro momento coglionazzo: quello della psicologa. Lo so che ci deve per forza essere un personaggio coglionazzo in questo tipo di film però EDDAI!!!! Hai capito che qualcosa non va, hai capito che una personalità inquietante e potenzialmente letale ha preso il sopravvento, hai capito che probabilmente ha fatto cose orribili, sei l’unica che sa tutto questo, il tizio si fida di te… MA CAZZO, ESCI E CHIAMA LA POLIZIA! PIRLA!
E invece no, fa l’eroina. Signora, alla sua età è un po’ tardi, mi permetta. E infatti fa una fine orribile, ma meritata. 

Concludo con una considerazione personale sul pubblico che ho beccato in sala: se in un film del genere (ma anche non in un film del genere eh, anche in generale) un uomo vestito da donna vi fa scompisciare dalle risate e pensate sia addirittura una cosa ridicola… Prendetevi a schiaffi da soli perché siete veramente di un livello infimo. Grazie. Risultati immagini per split gif james mcavoy

Chi altro ha visto questo film? Vi è piaciuto? Sì, no, MEH anche voi? 😀 Fatemi sapere che sono curiosissima 🙂
Avete capito il riferimento del finale? Mr Shyamalan riesce sempre a infilarci un plot twist in un modo o nell’altro! 

 

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Cronache dalla palestra, lezione 1

Gente… Sono un dolore unico. Mi fanno male muscoli che non pensavo neanche esistessero.

Ieri primo giorno di palestra seria.

Dico “seria” perché dove mi ero iscritta a settembre non ero seguita da nessuno e mi limitavo a fare qualcosina tipo cyclette o tapis roulant senza una vera logica, rischiando di uccidermi con i macchinari, facendomi uscire ernie dal naso usandone altri in modo totalmente random… insomma, un disastro.
Settimana scorsa invece mi sono iscritta in un’altra palestra approfittando di una super offerta per l’abbonamento annuale -sì, annuale, sono pazza ma voglio crederci- ed è tutta un’altra cosa. Molto più grande, con molti più attrezzi e con molto più personale pronto a deridermi.

Partiamo dal concetto fondamentale che io sono una mozzarellina umana, ho la muscolatura di una medusa e il fiato del lupo de “La spada nella roccia”.
Ciò detto, questa prima seduta è stata piuttosto piacevole anche se molto, molto umilante. Molto.

Risultati immagini per lupo spada nella roccia

Immaginate la scena.
Istruttore che mi deve mostrare una macchina per le braccia, in pratica mi siedo su una panca, afferro dei manubri con dei pesi e devo tirarli per avvicinare le braccia.
Istruttore che, un po’ pensieroso, fa “mah… cominciamo con poco dai” e mette la tara a tipo dieci chili, che evidentemente dovrebbero essere una bazzeccola

Mi siedo, afferro sti maledetti manubri con tutta la buona volontà del mondo, pronta a spaccare e… GNNNN. Una fatica bestia, sembra che io debba sollevare un elefante con sopra un ippopotamo.
Avrei dovuto fare una foto all’istruttore, ogni ruga urlava sommo disprezzo nei miei confronti.
Ha ridotto ancora di più i pesi con me che mi guardavo le ginocchia tutto il tempo perché non volevo sapere chi mi stesse guardando di tutti i ragazzi palestrati presenti.

Risultati immagini per weight lifting gifAltro esercizio altra figura di mierda, ormai si è capito che ho la gelatina al posto dei muscoli delle braccia quindi il signor istruttore mi fa sollevare dei pesetti. Dei pesini. Saranno stati da venti grammi credo, erano i più piccoli di tutto l’arsenale. 
Quindi voi immaginate una cretina -io- in mezzo alla sala a sollevare questi cosi minuscoli facendo comunque una fatica bestiale, alla terza ripetizione mi tremavano così tanto le braccia che sembravo affetta da Parkinson, intorno a me l’istruttore (schifato dalla mia incredibile forza sovraumana) e due ragazzi pure carini proprio davanti a me. Volevo lanciarmi in piscina con i pesi.

Ultimo esercizio, ultima figura di mierda grazie a dio. Sdraiata sul tappeto dovevo fare gli addominali.
“E che ci vuole”, direte voi.
Eh.
EH. 
Ci vuole. 
Una tartaruga rovesciata, ecco cosa sembravo. Uno scarabeo rivoltato sulla schiena che cerca di rialzarsi. 
Mamma mia. 

Risultati immagini per gym gif funny
proprio così

Ho fatto i miei addominali diventando più o meno viola in faccia e me la sono squagliata negli spogliatoi alla velocità di Flash. 

Tutto questo per dirvi che io, che sono la persona più timida, impacciata, goffa e chi più ne ha più ne metta, nonostante mi sia vergognata come una cretina e ora sia dolorante in ogni zona del mio corpo, dopodomani sarò di nuovo in palestra a fare nuove figure di merda. Perchè mi ha fatto stare bene, perché voglio essere più sana, più soda, più tonica, perché ho bisogno di sfogare così tante emozioni che se no esplodo… Di motivazioni ce ne sono tantissime, non fatevi abbattere perché, davvero, se sono sopravvissuta io all’imbarazzo della prima lezione potete farcela tutti! Ma tutti tutti!! 

Vedremo come va nei prossimi tempi, conoscendomi so già che se non dovessi vedere dei risultati in tempi brevi la mia motivazione calerà tantissimo ma spero di riuscire a tenere botta perché ne ho davvero bisogno. Magari vi aggiorno di tanto in tanto perché magari leggere le mie disavventure in palestra può aiutarvi a superare le vostre ansie.

Risultati immagini per gym gif funnyHo un appello da fare.
Ragazze che venite in palestra e siete strafighe con il rossetto perfetto, l’eyeliner con la codina che sembra fatta da ClioMakeup in persona, il colorito perfetto, i capelli a postissimo, sorridenti e smaglianti… MA COME MERDA FATE???? Io dopo quaranta minuti ero violacea, sudaticcia, con la coda arruffata e l’espressione di un cane abbandonato sull’autostrada.
Ditemi il vostro segreto, ve ne prego. 

Ordunque donzellette e donzelletti che venite dalla campagna, fatemi sapere le vostre esperienze palestrose, le vostre figure di mierda, i vostri risultati, le vostre paranoie… Ciarliamo, insomma! 
Alla prossima, spelacchiati! 

 

 

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Booktubers italiani, i miei preferiti

Salve gente, gentaglia e gentiloni (che ormai c’entra sempre) spelacchiata, come state? Come butta questo 2017? Il mio è iniziato col botto, in senso letterale visto che mia nonna si è spaccata scivolando sul ghiaccio super infido.

Io personalmente sto affogando in un mare di libri, lacrime ed esami, credo morirò presto di crepacuore se non passo un’altra volta l’esame di linguistica.

Comuuunque, visto che ho un blocco non solo del lettore ma dell’essere umano in generale (insomma, è già tanto se respiro, mangio e bevo), ho pensato di lasciarvi qualche nome di booktubers, ovvero di youtubers che parlano di libri nel loro canale, così che abbiate qualche altro spunto e che anche voi spendiate migliaia di danari in libreria.

I booktubers in Italia purtroppo non sono tantissimi quindi probabilmente li conoscete già, ma vi dico i miei preferiti (i cui nomi avevo già fatto in qualche post qua e là).

  1. Lei, la sola, l’unica: IleniaZodiaco.
    Ho conosciuto il suo canale tardissimo e mi sono guardata tutti i suoi video in un battibaleno, grazie a lei (o meglio, per colpa sua) la mia wish list libresca è aumentata a dismisura e il mio portafoglio si è alleggerito; legge praticamente di tutto, romanzi, saggistica, non fiction, libri per i più piccoli, graphic novels… Insomma, chi più ne ha pi, e i suoi consigli sono sempre azzeccatissimi. Il suo modo di parlare di libri poi è meraviglioso, è la professoressa di letteratura che tutti quanti dovremmo avere. 
  2. MatteoFumagalli.
    Anche questo canale l’ho scoperto in tempi recenti e anche qui ho fatto manbassa di video. E’ come sentir parlare il proprio amico di libri, si ride, si scherza, ci si commuove (ci si incazza pure eh), e a fine video vuoi fiondarti in libreria.
    La sua rubrica sui libri trash young adult è qualcosa di meraviglioso, in questo periodo di turbamento emotivo me ne sarò guardata una decina al giorno!
  3. PennylaneOnTheTube, la prima booktuber che ho conosciuto e che occupa un posto speciale nel mio cuoricino libresco.
    Se Matteo è l’amico, la Penny e l’amica che parla di libri. Legge tantissimo, conosce un sacco di classici, parla di libri con una passione che passa attraverso lo schermo e riesce a farlo anche con ironia. Nel suo canale parla anche di film e serie tv, se cercate qualcuno con cui condividere gli scleri ormonali su Tom Hiddleston…questo è il canale giusto!
  4. Le Pagine di Leda.
    Una ragazza adorabile che parla di libri con altrettanta adorabilità, grazie a lei ho conosciuto un sacco di romanzi che mi sono piaciuti molto, sia romanzi “pugno nello stomaco” (per esempio “dobbiamo parlare di Kevin”) sia romanzi più leggeri ma mai frivoli. Un canale veramente piacevolissimo!
  5. MaharetOtonashi.
    La seguivo tantissimo qualche anno fa, poi, provocando una grande depressione nei suoi followers, ha abbandonato il canale… E ora è tornata! Ed è tornata in grande stile visto che parla di un’altra cosa meravigliosa: il make-up. Quindi se c’è ancora qualche imbecille che pensa che le ragazze che leggono sono necessariamente acqua e sapone/che non si curano/bla bla bla spediteli sul suo canale a farsi una cultura. Lei è simpaticissima e legge una bella varietà di generi, sicuramente dopo ogni suo video la vostra wish list si sarà allungata.
  6. Diaryofabibliophile.
    Purtroppo abbiamo gusti letterari diversi ma lei è una ragazza allegra e i suoi video mettono di buon umore, e se voi volete dei consigli sul genere young adult affidatevi a lei e non sbaglierete. Niente splendidi distastri o errori tuoi suoi loro, lei lgge young adult degni di essere pubblicati e ne parla con ironia e simpatia, facendo anche molti tag che rendono la scoperta di libri ancora più piacevole.
  7. MmartiNao.
    Lei è una ragazza super solare che parla di libri, di gadget, di cose potteriane, fa video tag, insomma c’è tutto quello che ci deve essere in un canale allegro e frizzante che parli di libri!
  8. JeMakeup7
    altra ragazza super dolce e carinissima che si trova sul tubo, legge sia classici che young adult, ama alla follia Orgoglio e Pregiudizio quindi non può che starmi simpatica! Ha una dolcezza innata che per me è un pregio bellissimo, oltre che di libri parla -ovviamente- anche di makeup quindi trovate un bel mix sul suo canale, accontenta un po’ l’animo di tutte noi.
  9. ValeLibri
    Donna e mamma simpaticissima e con una voce che adoro (sono una persona fissata con le voci, sarà che odio la mia) e che ha sempre tanti libri di cui parlare e spesso anche da vendere a pochi euro!

Questi sono i booktubers che seguo principalmente, almeno in lingua italiana. Prima o poi farò un post simile con i booktubers inglesi/americani, che sto ancora scoprendo.
E voi, seguite già tutti questi youtubers? Ne seguite altri? Consigliatemi, consigliatemi, che non sono mai abbastanza! 

Buona serata spelacchiati, alla prossima! 

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Spelacchiati e spelacchiate, spero che vi stiate tutti abbuffando di dolci come sto facendo io. Credo di aver inglobato un chilo e mezzo di struffoli in meno di quarantotto ore, dite che è un record? Finirò su Canale Cinque?

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GIVE IT TO MEEEEEE

Sciocchezze a parte… Il 2016 è finito e io mi sono resa conto di aver letto veramente pochissimo e divano troppo.

Dopo questa pessima battuta giuro che la smetto. Ho letto penso una decina di libri, il che è vergognoso, e ho parlato di quasi tutti qui sul blog… e se volete saperlo credo che il migliore sia stato IT di Stephen King.

Cosa aspettarvi dal 2017 sul blog?

Niente. Non nel senso che sparirò forever and ever, ma che anche se io promettessi di essere più costante e più presente (cosa che mi piacerebbe davvero eh!) so già che non riuscirei a mantenere la promessa. E poi dai, diciamocelo, il fatto che io appaia e scompaia aggiunge fascino e mistero.

Di sicuro farò del mio meglio, questo posso assicurarlo, ma non so se per voi sarà un bene o un male, e sicuramente parlerò di diecimila cose. Libri, film, serie tv, trucco, attori manzi, avventure&disavventure quotidiane, cose bislacche e chi più ne ha più ne metta.

Prima o poi arriverà un post su “Guerra e Pace” perché l’ho piazzato sul comodino in attesa di essere dell’umore adatto a leggere. Non so quando ciò accadrà ma voi preparatevi e, soprattutto, se voi l’avete già letto ditemi qualcosa, vi è piaciuto? L’avete trovato noioserrimo? La mole del libro non mi spaventa particolarmente ma un mio amico ha detto di averlo mollato per la noia quindi ora sono preoccupata.giphy

Va bene, per oggi basta così che questo post inutile è già abbastanza lungo e gli struffoli mi attendono. Anche la puntata di Sherlock mi attende, 4×01 a noi due! Anche se parto prevenuta perché la terza stagione non mi è piaciuta affatto… Vi farò sapere. 
Alla prossima, spelacchiati!

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La vita non è un libro

La cosa brutta di essere una lettrice è che spesso i libri hanno il lieto fine, e alla lunga leggere di situazioni che si risolvono per il meglio, persone che nonostante tutto riescono a stare insieme, lieto fini indipendentemente dalle mille avversità… beh, crea aspettative. Illude. 

Ringrazio gli Harmony (quelli poco poco zozzi che aveva mia nonna) per avermi dato qualcosa da leggere quando avevo qualcosa come dodici anni, ringrazio Jane Austen per avermi fatta innamorare più e più volte dei suoi personaggi e dell’idea dell’amore, ringrazio tutti gli autori e le autrici che ho letto nella mia semi-misera vita.
Vi ringrazio perché in una fase della mia vita siete stati importanti… Ma in questo momento vi odio. Raggomitolata sul divano a mangiare Nutella penso che vi odio, e penso che odio voi perché non posso odiare chi di dovere in questo momento. Mi è umanamente impossibile.

Quindi oggi parliamo dei cinque libri che mi hanno fatta piangere secchiate e secchiate di lacrime e che tutt’ora mi fanno venire gli occhi umidi a pensarci o che mi hanno lasciata un senso di malinconia/tristezza perenne. Pronti? Partenza… Via!

  1. Harry Potter.

    Saltiamo lo schifido lieto fine per Harry Potter e quella sciacquetta di Ginny (lui sarebbe dovuto morireeeeeeee continuerò a sostenerlo per sempre) e focalizziamoci su quello che mi ha effettivamente fatto piagnucolare come una capra.
    La morte di Fred. MAMMA MIA QUANTO CI SONO STATA MALE. NON POTETE CAPI’. Dolore a palate proprio, secchiate di piagnisteo, giornate passate a cercare di superare il lutto. Ancora non ci sono riuscita. FRED TORNA DA NOI.
    E Tonks e Lupin? Eh? EH?? Vogliamo parlarne? Ma con che cattiveria fai una cosa del genere? Il povero Ted rimasto orfano così brutalmente… Poraccio poi, costretto a crescere con i Potter, con Harry e Ginny come parenti acquisiti. Sarebbe stato meglio far fuori anche lui, ‘poraccio.
    Poi vabbè la questione Severus Piton/Lily Evans ve la lascio lì, tanto chevvelodicoaffare.Risultati immagini per harry potter gif
  2. I Miserabili.
    Devo davvero dire qualcosa? Davvero davvero?
    Okay, lo farò senza spoiler, perché DOVETE leggerlo tutti e non voglio anticipare assolutamente nulla.
    E’ il romanzo che più mi ha fatta piangere e commuovere, sia in bene che in male, e per ora lo considero il mio libro preferito. Ho effettivamente pianto un po’ in diverse parti del libro ma quello che più mi ha uccisa è stato il “Me lo permetti?”. E tutto quello che ci sta intorno.
    Ma ce ne sarebbero altri dieci di momenti che mi hanno fatta accartocciare sul letto con i lacrimoni.
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  3. L’uomo che sussurrava ai cavalli.
    Okay, questo romanzo non me lo ricordo quasi per nulla, perdonatemi, so solo che mi era piaciuto parecchio e che avevo pianto un po’ anche qui e che odiavo la marmocchia. Dovrei proprio rileggermelo, ora che ci penso…
  4. Cercando Alaska.
    Va beh dai uno young adult ogni tanto leva il medico di torno, no? Poi John Green scrive bene, gli piace vincere facile ma scrive bene, quindi sono perdonabile!
    Qui non ho propriamente pianto ma ci sono rimasta male per giorni… Risultati immagini per alaska map
  5. The Perks of Being a Wallflower/ Ragazzo da parete/ Noi siamo infinito
    Chiamatelo come volete, io l’ho letto in inglese e per il mio cervello resterà sempre The Perks of Being a Wallflower. 
    In ogni caso, il senso di qualcosa di sbagliato che si percepisce durante tutto il romanzo mi ha fatta sentire male a più riprese. Charlie resterà nel mio cuoricino per sempre. 
    Risultati immagini per perks of being a wallflower

Questi sono i cinque che mi sono venuti in mente per primi, e mi ero ripromessa di seguire l’ordine casuale del mio cervello. Altri libri che mi hanno commossa sono “Molto forte incredibilmente vicino”, un po’ tutte le tragedie di Shakespeare (in particolare l’Enrico V), “Weasley il Gufo”, “Qualcuno con cui correre”… E come non parlare delle morti devastanti ne “Il trono di spade”?! 

Va beeeeene poniamo fine a questo post lacrimoso, fatemi sapere quali libri vi hanno fatti stramazzare per terra circondati da fazzoletti usati! 

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Blocco del lettore, qualche consiglio per superarlo

Oggi parliamo di lui, il maledetto. No, non parlo di George R. R. R. R. R. R. R. Martin, che resta comunque il maledetto per eccellenza, ma parlo di un signorino che tutti i lettori conoscono: il blocco del lettore.

ARGH.

Quest’anno ho letto pochissimissimo, sono una capra. Sgarbi dovrebbe venire a casa mia a urlarmelo in faccia, me lo merito.

Il blocco del lettore è quella seccatura incredibile che ti fa roteare gli occhi all’indietro quando guardi i libri appollaiati sul tuo comodino, ti fa sbuffare come un bufalo quando prendi in mano il libro che devi finire, ti fa pensare “ma che è sta roba” anche se stai leggendo il tuo libro preferito per la centesima volta.

Per un motivo o per un altro quest’anno ho praticamente avuto il blocco del lettore come coinquilino fisso, e non pagava neanche l’affitto…

Sto per dare qualche consiglio super banali quindi potete anche smettere di leggere.

  1. Non sforzatevi. 
    Questo è il consiglio più banale del mondo, il più scontato, eppure è fondamentalmente vero: se vi sforzate è la fine. Io ho provato a costringermi a leggere e il risultato è stato devastante, poi non ho toccato libro per mesi perché non lo vedevo più come un piacere… come a scuola. BrrrRisultati immagini per books gif
  2. Ma non abbandonate del tutto la lettura!
    Allora, un conto è non sforzarsi, un altro conto è smettere di avere contatti con il mondo letterario. Prendete in mano un libro ogni tanto, provate a leggere una pagina e vedete come va. Leggete i blog che parlano di libri, seguite youtuber che parlano di libri, insomma, circondatevi da persone che possano trasmettervi la scintilla che farà sparire il blocco.
  3. Provate libri diversi.
    Chissenefrega se ne avete gia dodici iniziati lì sul comodino, se siete in preda al blocco mettetevi davanti alla libreria, pensate alle trame o agli autori e seguite il vostro cuoricino letterario. Il libro che vi farà passare il blocco è lì, dovete solo trovarlo.
    Risultati immagini per books gif
  4. Spegnete il cervello.
    Questa è la cosa più difficile per me in questo momento. Quando mi metto a leggere il mio cervello istantaneamente parte per la tangente, mi si affolla di cose da dire, che avrei voluto dire, che non dirò mai, mi immagino scenari in cui il mio cuore non letterario non viene pungolato con un coltello, partono i ricordi, penso a tutte le cose che non stanno funzionando nella mia vita e… ah ma stavo leggendo? Beh ormai è tardi, devo cercare di deprimermi ancora un po’ e poi dormire.
    A questa situazione non ho ancora trovato una soluzione, se avete consigli fatevi avanti. Penso che la chiave sia il tempo, ma magari anche una botta in testa non sarebbe male.
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  5. Preparate il setting da lettura.
    Se la situazione è grave e non riuscite a leggere qualcosa da troppo tempo bisogna fare qualcosa. Musica preferita, una tazza di latte coi biscotti, di thè o di cioccolata, una coperta addosso (visto che siamo in inverno), una posizione comoda e il libro del vostro autore preferito. 
  6. Prendete a calci in culo il blocco del lettore!
    Insomma, questo è quello che provo a fare io quando il blocco del lettore si impadronisce di me e mi fa passare la voglia di leggere, dunque di vivere. E voi? Avete altri consigli utili? Uniti contro il blocco!

    Risultati immagini per books gif

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Librando: IT by Stephen King.

“E scusa se ti aaaaamooooo, e se ci conooooosciamooo, da due mesi o poco piùùùùùù” *canta e balla in giro per casa ingozzandosi di Nutella*

Da questa piccola intro avrete capito un po’ lo stato in cui giaccio da qualche tempo e nel quale giacerò ancora più profondamente tra un po’. Non so neanche come sono finita ad avere Tiziano Ferro come sottofondo ma che nostalgia ❤ 

“E scusa se non parlo pianoooooo
Ma se non urlo muoiooooooo
Non so se sai che ti amooooooo”

Va bene la smetto. Via i fazzoletti, via la Nutella, via Tizzi Tizzi (è così che chiamo Tiziano nell’intimità della mia testa), facciamo le persone serie. 

Di che si parla oggi? Di quanto voglio i brow pot di Nabla? Della Teoria delle Stringhe? Di quanto sia bello Sam Claflin? Ma no, ma no. Niente di tutto questo (anche se i brow pot li vorrei davvero, anche se non quanto vorrei Sam Claflin) oggi si parla finalmente di IT, il brevissimo romanzo di quel simpaticone per nulla inquietante di Stephen King

Non scappate, por favor! Lo so che ormai basta il titolo per far impallidire tutti quanti, ma sarà che io non ho visto il film in tenera età e quindi non sono rimasta traumatizzata… Ma durante la lettura non ho mai avuto terrore cieco, capite? E’ una leggenda metropolitana che IT faccia effettivamente così tanta paura. E’ un po’ inquietante, c’è qualche scena splatter, l’ansia di veder comparire un clown con un mazzo di palloncini ve la fa venire, ma non è quella cosa terrificante che mi aspettavo.
E’ comunque bellissimo.
C’ho messo un sacco a leggerlo nonostante mi avesse acchiappata un sacco perché sono veramente tante pagine, e per di più tutte importanti! Quindi, furbacchioni, se siete abituati (come me) a saltare qualche pagina qua e là per arrivare al sodo… Beh, qui non si può fare. Ve lo dico io che ci ho provato a fare la furbetta e poi sono dovuta tornare indietro dieci volte a leggere quello che avevo così scaltramente saltato.

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“Non saltate le pagine o vi mando IT a casa.E non parlo di una copia autografata”

Trama:

“In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l’incubo ricomincia. Un viaggio illuminante lungo l’oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell’infanzia a quelli della maturità”

Opinione e pensieri a briglia sciolta:

Questo è il King che piace a me, quello dei “primi tempi”, che si prende il suo tempo, entra nella psicologia di ogni personaggio, te li caratterizza a fondo, ti ci fa affezionare. Soprattutto quando i protagonisti sono giovani, come nell’acerbo Carrie che io ho apprezzato molto. 

Qui è impossibile non affezionarsi a Ben, il cicciotto bambino tormentato in maniera orribile dal futuro pazzoide Henry Bowers, o a Bill Denbrough, il capo dei Perdenti, o ancora a Richie “Boccaccia” che è un asso nel dire cose fuori luogo. Risultati immagini per i perdenti it

Anche i cattivi poi sono praticamente perfetti, tutti si evolvono e nel corso del romanzo l’influenza che ha IT su tutti gli abitanti di Derry si palesa sempre di più, in maniera inquietante, subdola, malvagia. 

IT in sè, poi, è quanto di più orribile possa esistere. E’ il male, è Derry stessa, è tutte le paure e le nefandezze e ancora molto di più, e cosa se non un gruppo di bambini può sconfiggere il male assoluto? 

Uno dei personaggi che più mi ha turbata è un personaggio secondario, che si vede molto poco e c’entra poco con la storia. Quelle rare volte in cui King ce ne ha parlato, però, mi hanno sconcertata. Sto parlando di Patrick, membro della cricca di Henry Bowers, chiaramente sociopatico fin da piccolissimo. Leggere le sue pagine mi ha scossa, perché in un libro di mostri leggere di mostri umani è la cosa più agghiacciante. 

Il finale (che non vi spoilero, andate tranzolli) mi è piaciuto molto molto, il che è raro. Di solito i libri belli hanno finali brutti, è un po’ una verità assoluta. Come cielo a pecorelle pioggia a catinelle. 

Insomma, se non si fosse capito lo stra consiglio praticamente a chiunque perché non è così horror come tutti pensano, quindi non rimarrete traumatizzati a vita (e se lo dico io che sono fifona potete stare tranquilli), non è così lungo da far passare la voglia di leggerlo ed è semplicemente bellissimo, attanagliante e non riuscirete a staccarvene fino alla fine, parola di lupetto.

Io torno alla mia Nutella, alle mie canzoni deprimenti, ai miei fazzoletti e a leggere Nessun Dove di Neil Gaiman: in questo momento ho proprio bisogno di lui. 

Risultati immagini per neil gaiman
Neil salvaci tu

 

Ah, per la gioia di tutti quelli la cui infanzia è stata rovinata da IT, sappiate che uscirà un remake del film quindi aspettatevi un ritorno di clown ovunque, trailer inquietanti e chi più ne ha più ne metta.
HALOA.

* DI SEREEEEEEEEE… NEREEEEEEEE! EEEEE NON C’E’ TEMPOOOO NON C’E’ SPAZIOOOOOO E MAI NESSUUUNO CAPIRAAAAAA’*

 

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“Avevano spento anche la luna”

Tempi tristi, letture impegnative.

Come gran parte delle persone sono fondamentalmente ignorante riguardo la deportazione di Lituani, Estoni e Lettoni da parte di Stalin e del governo russo. So il minimo indispensabile, dei campi in Siberia.

Se vi interessa io l’ho comprato con la promozione “due libri a quindici euro”al Melbook Store, controllate nella vostra città!avevano-spento-anche-la-luna.jpg

Autrice: Ruta Sepetys

Editore: Garzanti

Pagine: 304
Prezzo: € 18,60 (cartaceo)

Sinossi: 
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell’università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all’arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c’è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l’unico modo, se c’è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi.
 

Questo libro racconta della deportazione di Lina, appena quindicenne, che una notte viene svegliata di soprassalto. Qualcuno bussa alla porta tanto forte da sembrare intenzionato a buttarla giu.
La madre fa riempire a lei e a suo fratello le valigie, una ciascuno, e Lina, ancora in pigiama, sarà costretta a salire insieme alla famiglia e ai pochi averi sul camion che la porterà all’inferno in terra.

La vita diventerà una battaglia, sopravvivere una lotta. Il lavoro, massacrante, l’unico modo per ricevere una minuscola razione di cibo. Le malattie, in agguato, faranno fronte comune con i sovietici.

E Lina e tutti gli altri devono fare del loro meglio per farcela, per arrivare fino al giorno in cui il papà e tutti gli altri uomini, e tutti gli altri uomini del mondo arriveranno a salvarli. Quel giorno arriverà, no? No, Lina?

Trecento pagine di romanzo e un sacco di emozioni; ammetto che ad un certo punto potrei essermi commossa. Il modo che ha l’autrice di descrivere questo mondo fatto di soprusi, umiliazione e stenti è poetico, semplice e diretto, e arriva dritto dove deve arrivare: alla nostra coscienza.

Quando ho letto della morte di uno dei personaggi ero sul treno di ritorno da Torino dov’ero stata per una visita e ho dovuto chiudere un attimo il libro: avevo un nodo alla gola. Ero Lina, in quel momento, ed ero distrutta.

La semplicità con cui è scritto è però anche uno -forse l’unico- difetto del romanzo: i pensieri a volte erano fin troppo superficiali, anche per una ragazzina appena quindicenne. “Non ci conoscono neanche, perché ci fanno questo?”.
Ragionamenti troppo semplicistici per qualcuno che sta vivendo un orrore simile. A questa ragazza, al suo fratellino, a tutti quanti i sovietici hanno strappato la vita, la dignità, il futuro, e i personaggi rimangono sempre positivi. Sempre fiduciosi.

L’autrice per scrivere questo romanzo ha fatto ricerche e indagini per mesi e mesi, andando a visitare i luoghi di cui racconta, intervistando superstiti, famiglie di sopravvissuti, persone i cui cari sono stati strappati via dalle braccia. 

Bel libro su una storia troppo taciuta. Lo consiglio praticamente a tutti. 

 

Lagna delle undici meno cinque, perché è un blog e scrivo quello che mi passa per la testa bacata.

Con un esame domani mattina presto e diecimila cose da ripassare sto guardando voli, calcolando distanze, spezzandomi il cuore.
Certo, leggere libri come Avevano spento anche la Luna e poi ritrovarsi a brandelli per una cosa chiamata “ventiduemila chilometri di distanza” mi fa sentire una persona vagamente orrida…
Spero che la vostra serata sia meno appannata dalle lacrime della mia.
Che la lettura sia con voi, giovani padawan, a breve verrà a tenermi compagnia una signorina francese, una certa Emma Bovary. Non sono sicura diventeremo amiche. 

 

 

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Harry Potter and the Cursed Child e disperazioni varie

Se la mia vita fosse un libro questo capitolo si chiamerebbe “decisioni sbagliate”.

Maaaamma mia, il 2015 è stato un anno pessimo ma il 2016 porca loca sta battendo ogni record. Non bastavano le operazioni chirurgiche in vista, le mie scelte totalmente sbagliate in ogni campo della mia vita e il mio cuore sentimentalmente dolorante, ora si è aggiunta anche la Rowling a pugnalarmi alle spalle con il nuovo libro. 

Posso dire “che merda” o è offensivo?

No perché non ho ancora letto il libro ma da quello che ho letto e sentito in giro è una trama pessima che più pessima non si può. 

(Spoilerini e spoileroni vari ed eventuali sparsi, quindi addios, voi che non volete sapere nulla)

Scorpius e Albus Severus in combutta? Viaggi nel tempo per salvare CEDRIC?!

Non che non mi sia dispiaciuta la sua morte, per carità, ma CEDRIC? Tu torni indietro nel tempo e non salvi i genitori del tuo migliore amico che in questo romanzo non compare, alias Teddy Lupin? Non salvi Sirius Black? Severus Piton, di cui porti anche il nome cazzo? Albus Silente, che potrebbe mettere tutto a posto in uno schiocco di dita ossute?
I TUOI NONNI, PORCA PUTTANA?

No. Loro devono porre rimedio agli errori di Harry Potter e salvare Cedric Diggory.

CEDRIC DIGGORY!? MA SEI PIRLA NELL’ANIMA? 

Sorvolerò sul come cercano di salvarlo perché è una cosa così cretina che sto male a scriverlo, ma posso dire che quel poveraccio di Harry Potter non solo ha vissuto un’infanzia e un’adolescenza abbastanza di merda ma si ritrova un figlio che sarebbe da prendere a cinghiate tutti i giorni? Altro che Sansa Stark, Harry non ha mai una gioia. 

Aveva quattordici anni cazzo,errori de che? Ha salvato il mondo magico, più di cosi che doveva fare? E poi come poteva salvare Cedric? E in che modo sarebbe colpa sua la morte di quel Tassorosso da strapazzo? 
Ma por favor.

E poi l’altra bomba pazzesca, quella che mi ha fatto chiudere il pc e andare a picchiare la testa al muro dopo averla letta.

La figlia di Voldemort.

La. Figlia. Di. Voldemort. 

MA CHE CAZZO.

Voldemort e Bellatrix.

Certo.

Non ha il naso, ha l’anima spezzettata come uno stufato ma ha l’ambaradan che gli funziona così bene da concepire una figlia.

Con Bellatrix.


Scusate, vado a spararmi in bocca.

Gia io detesto quando tirano in ballo gravidanze e figliate in condizioni normali, questa per me è insopportabile.

Stiamo parlando di Voldemort che fa l’amore con Bellatrix Lestrange, la cosa mi nausea e turba quanto una dichiarazione di Donald Trump.

Okay, lo so che un libro non si giudica dalla copertina ma ammettiamo che questa trama fa acqua da tutte le parti e sia una vera schifezzuola? No perché a teatro ci sta uno spettacolo così, potrebbe essere figo. Teatralmente parlando funziona.
Ma nel momento in cui lo traduci in libro e lo fai diventare canon come sequel allora stai sbagliando tutto. TUTTO.

Se volete avere un’idea più precisa del disastro che è questo romanzo potete leggere direttamente la pagina di Wikipedia dello spettacolo teatrale oppure darvi direttamente al video della mitica Ilenia Zodiaco.

Non so se leggerò questa cosa, sinceramente non ho voglia di spendere soldi in una cosa che so già odierò. Harry Potter per me è finito anni fa, tra lacrime e dolore. Punto.

E voi l’avete letto? Avete letto tutta la trama? Che ne pensate? Solo io che penso sia una cosa terrificante??
Fatemi sapere!

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Ricordi letterari TAG!

Hola a todos, spelacchiati! 
Oggi, che fa un caldo torrido nonostante siano le dieci di sera, si va di tag letterari grazie alla cara The Real Sadness, che spero seguiate già tutti. E se non lo fate già, seguitela ora o tacete per sempre.

Il tag si chiama “Ricordi letterari”, si parla di libri e come ho già detto ringrazio Visioni dal basso che è stata così carina da pensare a me!

Le regole:

  • Taggare il blog che ha creato il Tag (Everpop)
  • Taggare i blog che ti hanno nominato (Visioni dal Basso)
  • Tagga 5 blogger
  • Usa il banner

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MOMENTO #1 : IL MIO PRIMO LIBRO
Io credo di sapere quale sia il mio primo libro. O almeno il primo libro di cui ho ricordo. E’ ovviamente un libro per bambinissimi, per lattanti, per marmocchietti, e si chiama “Il libro delle cose blu”.
Era uno di quei libri quadrati con le pagine di cartone, tipo quelli con i riassuntissimi delle favole Disney… Lo amavo e ce l’ho ancora in camera. 
Se invece si vuole fare le persone serie il primo “romanzo” è stato, forse (la mia memoria non arriva all’altro ieri, figuriamoci se mi ricordo anni e anni fa) “Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare”, di Sepùlveda, che è un libro meraviglioso che consiglio a tutti i bambini/ragazzini… ma anche a tutti gli adulti che vogliono una storia dolce, carina, che lascia un sorriso e forse qualche lacrimuccia.

MOMENTO #2: LE SCUOLE ELEMENTARI
Maaaamma mia… La me stessa delle elementari era una bambina piagnosissima che non sopportava la scuola e veniva derisa dai compagni senza sosta, che brutti ricordi. Meno male che c’erano i libri, va’. 
Ai primi anni delle elementari leggevo tantissimi libri di Geronimo Stilton, adoravo i font pazzerelli che usavano e le parole inventate per rendere tutto più rattoso… Che ricordi, mi viene in mente anche che mia sorella mi chiamava sempre “pantegana babbea”, per restare in tema. Che simpa. 

MOMENTO #3: LE SCUOLE MEDIE
Le medie sono state il momento clou della mia vita da lettrice perché ho fatto due scoperte straordinarie (straordinarie per me, molto ordinarie e molto banali per il resto del mondo): Jane Austen e Harry Potter.
Harry Potter è stata la mia ossessione per anni, ero davvero un caso patologico e rasentavo la follia: leggevo e rileggevo i libri in continuazione, partendo dal primo fino all’ultimo uscito (che era il quinto credo, quando ho cominciato).
Non facevo altro, giuro.
Per un totale di otto riletture per libro, raggiungendo però le dieci per il quinto e il sesto.
Non commentate, please. Sono uscita dal giro, davvero. (non è vero mai ma non ho intenzione di essere internata.)

Jane Austen invece l’ho conosciuta con, ovviamente, “Orgoglio e Pregiudizio” e mi sono innamorata pazzamente e follemente di Mr Darcy, della personalità di Elizabeth Bennett e della penna di “zia Jane”. Grazie a lei sono entrata nel giro dei classici, un giro torbido e meraviglioso.

MOMENTO #4: IL LICEO
Il liceo… Il liceo è stata la mia prima esperienza con dei compagni non dico simpatici, ma che si limitavano ad ignorare me come io ignoravo loro. Le mie letture erano varie e senza limiti, passavo da un genere all’altro ma la passione per i classici rimaneva. 
Credevo sarebbe stato difficile scegliere un solo titolo invece non c’è romanzo più adatto per riassumere il periodo: “I Miserabili” di Hugo. Meraviglioso, l’avrò citato mille volte in questo blog.
Poi sì, ci sarebbe anche Peter Cameron con “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, o “Il signore degli Anelli” o diecimila altri titoli, ma questi sono quelli che mi hanno segnata di più.

MOMENTO #5: UNIVERSITÀ’
Considerando che sono tutt’ora all’università… IL TRONO DI SPADE. 
DETTO QUESTO DETTO TUTTO.
#TEAMTARGARYEN #JONSNOWSPACCATUTTO #TYRIONISMYKING

MOMENTO #6: IL COMPLEANNO PIÙ’ BELLO
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Può bastare? EH? EHHH???????

 

MOMENTO #7: NATALE
Mmh, se dovessi essere sincera sceglierei l’anno in cui mi è stato regalato “I Miserabili” nell’edizione che mi piaceva tanto, quella della Mondadori che costa un sacco ed è divisa in tre libri:

Ma per non ripetermi dirò l’anno in cui mia sorella mi ha regalato “Shantharam” di Gregory Roberts, un romanzo meraviglioso scritto con una tale poesia e una tale delicatezza… Buffo, considerando che l’autore è un eroinomane rapinatore, no?

MOMENTO #8: ESTATE
Okay dai, lo dico.
Cinquanta sfumature di grigio.
Sto ridendo da sola davanti allo schermo, sappiatelo, perché non mi venivano in mente romanzi che mi riportino all’estate a parte questo, che ho letto proprio l’estate in cui uscì e lo odiai così tanto che ne parlavo male ogni volta che vedevo qualcuno leggerlo. 

MOMENTO #9: IN VIAGGIO
Certo che per essere una lettrice accanita faccio proprio pena, c’ho messo un sacco a trovare un libro per questa sezione. Sarà che non ho mai fatto caso alle stagioni, non in rapporto con le letture almeno… 
La saga di Hannibal Lecter di Thomas Harris. In montagna avevo trovato questo mercatino dell’usato con una sezione libri veramente incredibile e per pochissimi euro avevo preso Il silenzio degli innocenti, Hannibal, e Le origini del male. Bellissimi, il terzo un po’ meno.

MOMENTO #10: L’ANNO ATTUALE
Il 2016 è sicuramente l’anno di IT visto quanto ci sto mettendo a leggerlo (mi sta piacendo veramente tantissimo eh, sono solo lenta causa esami e vita di melma), ma è anche l’anno dei libri in lingua, o meglio dei libri in lingua che riesco a leggere dall’inizio alla fine senza problemi: Middlesex, The Land of Stories, Me before you…

Ora che il tag è concluso passiamo alla fase “ce la puoi fare, Sara” ovvero quella in cui devo taggare altri blog ma io non sono in grado di farlo. Io ci provo, spero che per volere divino le notifiche arrivino alle interessate!

Shiner Supernova

PennyLane on the Tube

Diario di una lettrice sognatrice

Start a free life

La donna che leggeva troppo

Bravissime ragazze, continuate così! ❤ vi leggo sempre con grande piacere!

Ovviamente chiunque abbia voglia di rispondere alle domande è liberissimo di farlo, anzi mi farebbe un sacco piacere leggere altri ricordi letterari ;D

Alla prossima!