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Serialmente parlando: Dirk Gently -Agenzia di investigazione olistica.

*Lei vive!*

Okay, sì, ho resistito alla tentazione di lanciarmi da diversi ponti e sotto diversi treni e sono ancora qua. Purtroppo per voi. Sarà per la prossima disavventura, non disperate!

Visto che non era proprio il momento più adatto a guardare una serie su una donna cornuta e mazziata (I feel you, sister) ho momentaneamente abbandonato The Good Wife – che continuo a consigliare eh, solo che per me non è il momento giusto- mi sono messa a spulciare il catalogo di Netflix alla ricerca di qualcosa di fresco, poco impegnativo, possibilmente divertente. Perché io ho due modalità per gestire la tristezza immane: o mi butto su canzoni depresse, film super pesi e serie tv drammaticissime, oppure tutto il contrario. A sto giro ho preferito tutto il contrario, perché davvero non ne sarei più uscita se no, quindi la decisione è ricaduta su Dirk Gently.

Non l’avevo mai sentita nominare ma è davvero carina, un mix vincente tra Doctor Who e Stranger Things, con una buona dose di umorismo, mistero, scene divertenti, momenti seri e toccanti e colpi di scena.dirk_gently-620x412

Ma andiamo con ordine: investigazione olistica. Cosa vuol dire?
Wikipedia, scelgo te! *lancia una sfera poké*
L’olismo è una posizione teorica basata sull’idea che le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico: un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono

Più chiaro? Immagino di no, ma vi assicuro che una volta vista questa serie lo sarà. Quello che Dirk sostiene è che tutto succede per una ragione, tutto è collegato e, per sfatare un aforisma famoso, nessun uomo è un isola: siamo tutti legati da qualcosa di più grande di tutti noi. L’universo è la chiave di tutto ed è l’universo a muovere Dirk facendolo trovare nelle situazioni più disparate, senza che lui possa farci niente se non seguire il flusso.

Trama:
Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica è un thriller comico che segue le bizzarre avventure dell’eccentrico detective “olistico” Dirk Gently e del suo riluttante assistente Todd, mentre affrontano un grande e apparentemente insensato mistero, attraversando percorsi improbabili con uno stuolo di personaggi selvaggi e a volte pericolosi, mentre ogni episodio li porta sempre più vicini alla verità.

E’ una serie sicuramente particolare e bizzarra, che segue degli schemi tutti suoi. Ma ehi, è tratta dall’omonima serie di libri di Douglas Adam, e se lo conoscete anche solo di fama sapete cosa aspettarvi. (Per farvi intendere, è colui che ha scritto “Guida galattica per autostoppisti”. Detto questo detto tutto!)

Dirk Gently è un personaggio strano, strampalato, a tratti pazzoide e a tratti profondo. Costretto da una forza più grande a trovarsi al posto giusto al momento giusto (o al posto sbagliato al momento sbagliato? O un mix di queste cose?) lui è parte del tutto ed è una parte fondamentale: ci sono misteri che solamente lui può risolvere e casini che solo lui può creare e sbrogliare. Dirk Gently _ Season 1, Episode 1 - Photo Credit: Bettina Strauss/BBCA
Dirk è il bravissimo Samuel Barnett che riesce a interpretare questo personaggio sicuramente fuori dalle righe con una dolcezza che mi piace molto; è esilarante, sgangherato, ma lo è in modo soave, gentle, come il suo cognome.
Credo che con un ruolo del genere il rischio di strafare sia dietro l’angolo: esagerare nel tentativo di enfatizzare un personaggio stramboide come questo è molto facile, il confine tra un personaggio riuscito e uno troppo calcato è sottile… ma Samuel Barnett è bravissimo e Dirk trasmette tantissimo. Tanta dolcezza, tanta solitudine, tanta stramboidezza.

Todd invece è uno sfigatino la cui vita viene completamente stravolta dall’arrivo di Dirk, un tornado potentissimo di stranezze e buon umore, che gli farà capire tante cose sull’universo e su sè stesso.dirk1
Su Elijah Wood ho veramente pochissimo da dire. Ero rimasta impressionata dalla sua bravura ne “Il signore degli Anelli” e sono tutt’ora impressionata dalla naturalezza con cui gli sembri venire recitare. (Se non avete mai visto “Maniac” io ve lo consiglio, ma solo ed esclusivamente in lingua originale. Doppiato vi giuro che fa veramente pena, sembra un altro film)
Che dire… lo adoro. Non ho idea di come faccia a non essere quasi cambiato di una virgola da quando interpretava Frodo. Sarà che è altro un metro a esagerare e che con quegli occhioni potrebbe fare qualunque cosa, ma lo trovo sempre di una certa adorabilità.

Elijah, te la butto lì… io sono single…

Altro personaggio che mi piace tantissimo è Amanda, la sorella di Todd, affetta da una malattia terribile che la costringe a casa e che le fa avere terrificanti allucinazioni incontrollabili che solo i farmaci riescono a farle passare.

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Altra coppia di personaggi davvero ben fatta è formata da Bart Curlish, assassina olistica i-n-q-u-i-e-t-a-n-t-i-s-s-i-m-a fermamente convinta che sia l’universo a volere che lei uccida e che la mette in condizione di uccidere, e Ken, giovane hacker che si trova per sua (s)fortuna sulla strada di Bart, ma a quanto pare l’universo ha qualcosa di diverso dalla morte in serbo per lui. Cosa? Chissà.

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Insomma, cast strepitoso, serie divertente con scene esilaranti e momenti profondi, tanti colpi di scena, tante domande, poche risposte. Una parola? CONSIGLIATISSIMA. Fate girare la voce, plis, che qua non la conosce nessuno e se venisse cancellata mi lancerei direttamente nel Sesia di testa.

Ah io ho la febbre, per questo sono a casa di venerdì sera a mezzanotte a scribacchiare su una serie tv tanto tanto carina! Giusto per non farmi mancare niente in questo periodo anche la febbre a 39… Voi spelacchiati vedete di stare a riparo! 
Vi prego se qualcuno ha visto questa serie mi faccia un segno, batta un colpo, faccia quel che vuole per farmelo sapere perché fin’ora nessuno che conosco l’ha vista ed è molto ingiusto! In ogni caso fatemi sapere se vi ha incuriosito, se la guarderete in nome dell’antica cotta per Elijah Wood (non ero mica solo io ad essere stracotta, no? NO??) o di Samuel Barnett. 
Buona serata e alle prossime ciarle spelacchiate!

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#Sfighe spelacchiate: Mollata a San Valentino.

Eeeeh lo so che quando dico che sono una persona sfigata nessuno mi crede. “Mannòòò, maddaaaaai, maccccosadiciiiii”.

Eh. Però il mio ragazzo mi ha appena lasciata. A San Valentino. 

*prende un respiro profondissimo, aspirando tutta l’aria della stanza*

Potrebbe esserci del pateticume in questo breve post, quindi vedete voi se continuare… Il mio consiglio è sempre quello: fuggite, sciocchi.

Stavolta però sono io a chiedere consigli, perché sono abbastanza devastata… per il modo in cui è successo, per le implicazioni, per il motivo. Perchè evidentemente non ero abbastanza.
Se lui non fosse così lontano oggi avrei girato il remake di San Valentino di Sangue in 3D. Anche in 4D mi sa, con budella a destra e a manca. 

E’ stata una batosta. E’ tutt’ora una batosta. Non credevo avrei potuto stare così male, ma immagino che la vita vada avanti e bla bla bla…  Ma ero innamorata -sono innamorata- e questa è la fine della mia prima storia seria, quindi abbiate pazienza. Cercherò di portare il meno possibile il mio dolore su questo blog e cercherò di sfogare il miscuglio interiore con tante tante taaaaante puttanate. Però se sparisco un po’ dagli schermi almeno sapete il motivo, devo un attimo cercare la mia autostima al momento dispersa e attaccare con la colla vinilica i cocci dentro di me ecco. 

Buon San Valentino, spelacchiati e spelacchiate: spargete quanto più amore potete, godetevi tutti i momenti belli e se passate momenti tristi venite pure qua che tra spelacchiati ci si intende. 
E fate sesso, tanto sesso, perché a me manca già 😱

 

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Ciarlando di Sanremo e Serialmente parlando: prime impressioni di The Good Wife

Lo so che il 90 percento degli italiani questa settimana si è sparato il Festival di Sanremo ogni sera tifando come neanche ai mondiali del ’94, ma io gna posso fare a guardarlo. Mi irrita. Mi irrita a priori eh, perché la maggior parte del pubblico presente andrebbe presa a schiaffi da adesso alla fine del mondo, ma quest’anno anche di più perché. Okay che hanno fatto un passo avanti scegliendo finalmente un conduttore nero… Come? Carlo Conti non è nordafricano? Ops. cbc52o

Va beh dai una battuta sul Carlone dovevo farla, per quanto banale.
Ve l’aspettavate anche voi, dai. 

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RUSPA!!!


Comunque tra Carlo che è simpatico quanto la mia prof di matematica delle superiori (che, per farvi capire, è un po’ meno simpatica della Umbridge) e Maria che si limona tutti a destra e a manca (come darle torto, finalmente vede uomini con il collo e sbarella. Ma Maurizio Costanzo riesce ad alzare la testa? Quell’uomo ha mai guardato il cielo? Mah. I misteri) son riuscita a reggere due minuti di Festival poi ho spento. 

 

Ma poi dopo quelle stracazzo di pubblicità ORRIDE con gli alieni che ballano, i bambini nei pancioni che cantano (anni di terapia dopo averla vista, ANNI DI TERAPIA) e GLI animali canterini io avrei boicottato il festival a priori.
Avrei anche lanciato un hashtag nazionale: #NESSUNOGUARDASANREMO.
Tiè.

Poi va beh, fosse per me l’unico cantante italiano che dovrebbe vincere tutto, ogni premio possibile e immaginabile è Zucchero. Fine della questione.

Insomma, mentre tutti guardavano Sanremo io mi chiedevo “guardare o non guardare, questo è il dilemma” con il computer tra le mani come se fosse stato un teschio.
Ho provato “Santa Clarita Diet“, nuova serie Netflix con Drew Barrymore, ma non ho finito neanche la prima puntata: AGGHIACCIANTE da quanto non fa ridere.
Ho provato ad andare avanti con “The man in the High Castle” ma meeeh non è periodo. E’ una bella serie, ma per me non è il momento giusto per guardarla.

Alla fine ho avuto un’illuminazione e mi è venuto in mente che qualcuno mi aveva parlato benino di “The Good Wife” e quindi via così, perché non iniziare una serie da sette stagioni con ventitrè puntate l’una? 

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Trama:

Quando viene coinvolto in uno scandalo sessuale e accusato di corruzione, il procuratore Peter Florrick viene incarcerato e la moglie Alicia si ritrova a dover badare alla famiglia da sola. Per riuscire a far fronte alle spese decide di tornare, dopo un decennio di assenza dalle aule di tribunale, a lavorare come avvocato, professione abbandonata in seguito al matrimonio. L’amico del college Will Gardner la assume nel suo studio legale “Stern, Lockhart & Gardner”, dove Alicia conosce Diane Lockhart, socia alla pari di Will, Cary Agos, giovane avvocato in competizione con Alicia, e Kalinda Sharma, un’investigatrice di origini indiane che aveva precedentemente lavorato con Peter Florrick.

Per ora ho guardato solo tre puntate, per questo non è una vera e propria recensione ma più che altro “prime impressioni”. E le prime impressioni sono positive. 

Prima di tutto l’attrice principale, Julianna Marguilies, è assai brava e mi piace il suo personaggio.
Alicia è una donna forte che sta passando un momento -un momento molto lungo, per essere sinceri- veramente duro. Ha un palco di corna che neanche il papà di Bambi si ritrova, è stata umiliata pubblicamente ma è costretta ad essere forte e prima ancora di pensare a sè stessa pensa a proteggere i suoi figli. Nonostante la sua vita si sia sgretolata prende in mano la situazione e si reinventa tornando a fare il lavoro per qui aveva studiato ma che aveva abbandonato dopo il matrimonio e comincia a farsi strada nonostante i pregiudizi, il sessismo, e tutte le difficoltà che incontra una donna in carriera. 

452634_originalPersonalmente ho avuto un piccolo shock quando ho visto l’attore che interpreta Cary Agos.
La mia prima reazione è stata quasi strozzarmi con la coca cola che mi è andata di traverso, poi ho mentalmente urlato “Logan Huntzberger!Tu non sei Cary Agos, sei Logan!“. Perché no, questo non è Cary Agos e l’attore non ha un nome. Lui è Logan di Una mamma per amica, punto. 
Boiate a parte per ora mi sembra un subdolo avvocatino ma potrebbe diventare un personaggio interessante col tempo, è da tenere d’occhio. 

Kalinda poi è una strafiga, vai così sorella. 

La cosa che più mi piace di questa serie per ora è che non è troppo. Non è troppo seria, non è troppo drammatica, ma non è neanche leggera. E’ esattamente il mix perfetto che serve a far volare le puntate. 

Insomma, per ora giudizio positivo, voglio andare avanti infatti sto scrivendo il post in fretta per potermi riattaccare a Netflix come una sanguisuga. Che belle immagini mentali che evoco, eh? Credo sia un dono.

E voi? Avete visto Sanremo? Vi piace? E The Good Wife? Oppure ancora, cosa state guardando? Se avete serie da consigliarmi fatelo adesso o (non) tacete per sempre, che io sono sempre a caccia di nuovi telefilm da guardare. 

Fatemi sapere, alla prossima, spelacchiati! 

 

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Cronache dalla palestra, lezioni varie

Buongiorno! Ho promesso aggiornamenti e aggiornamenti avrete… I miei allenamenti trisettimanali stanno continuando -con mia grande sorpresa- con costanza. Per quanto vorrei vedere risultati incredibili in sole due settimane purtroppo non funziona così, ma mi piace andare a sudare un po’, mi aiuta molto in questo periodo di melma pura. Certo, entrare me stessa e uscire in versione angelo di Victoria’s Secret con tanto di ali non mi dispiacerebbe affatto… Qualcuno lassù nell’alto dei cieli potrebbe provvedere? Plis?
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Comunque sto trovando un mio equilibrio. Sputacchio polmoni a destra e a manca da quando ho aggiunto lo stepper, che effettivamente è una mazzata anche solo per i miseri quindici minuti che faccio io, ma a fine allenamento mi sento stanca in senso buono. Cioè, mi sembra quasi di avere un principio di muscoli da qualche parte dentro di me, e io ho sempre negato la loro esistenza nel mio corpo.

Sto anche trovando un equilibrio a livello di bruttezza in palestra, che per me è veramente un grosso scoglio.

Risultati immagini per girls gym makeupNon ho veramente idea di come facciano quelle che hanno il makeup perfetto nonostante l’allenamento, un mio amico ha buttato lì un “usano la calcina”, che forse è vero, ma le invidio lo stesso molto.

Risultati immagini per no make up memePer ora ho capito che andare completamente struccata mi crea troppi turbamenti emotivi e psicologici perché oddio sono così orrida???? quindi ho deciso di coprire le mie occhiaie da insonnia con il caro Erase Paste di Benefit che costa un rene al grammo e un po’ di mascara waterproof; se è una giornata particolarmente storta aggiungo anche un po’ di matita a lunghissima durata sulla coda degli occhi perché vederli struccati è sempre un po’ drammatico.
Visto che ho le labbra stra-secche in inverno uso anche un burrocacao rosa-fucsia, che non fa mai male, e vi assicuro che tutti questi piccoli accorgimenti salva autostima hanno aiutato anche il mio rendimento: passando un p
o’ meno tempo a vergognarmi di me stessa (stupidi specchi, sono ovunque in quella palestra!) e a nascondermi o cercare di fare gli esercizi quando intorno non c’è nessuno, è diventato tutto un po’ meno difficile.

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Gli esercizi per le braccia per ora sono quelli che mi danno più problemi e mi fanno sentire una scamorzina tutta debole e invertebrata, ma cerco di intestardirmi e farli nonostante siano faticosissimi.

Se la mia panzetta decidesse di andare in vacanza non sarebbe male, ma mi rendo conto che la pizza di ieri e il cucchiaio di Nutella ingurgitato l’altro giorno non aiutano la mia causa. Sono una persona debole, che ci devo fare. Mi manca la forza di volontà necessaria a dire “no” quando si tratta di cibo-schifo, soprattutto in un certo periodo del mese dove più che una ragazza sono Godzilla.

Che poi mi sa che vi state immaginando che a scrivere sia un ippopotamo dotato di pollici opponibili, forse è il caso di specificare che non sono propriamente grassa, tutto merito del mio metro e settantatrè che rende le cose più facili, ma la pancetta c’è e sono di un mollicciume che non mi aggrada proprio.
Non che se fossi avessi effettivamente forma e peso di un ippopotamo ci sarebbe da scandalizzarsi eh, è solo per farvi capire la situazione da cui devo partire così se mai ci saranno risultati di cui parlare non vi immaginerete cambiamenti da programma di Real Time. 

Andiamo avanti così, miei prodi (e miei Mattarella! L’avete capita? Eh? Ah ah..Okay basta) che la palestra non ci sconfiggerà! 

Spero che anche i vostri allenamenti procedano bene (anche meglio dei miei magari) e che vi facciate moooolti meno complessi di me quando siete lì a tirare su pesi e giù santi del calendario per la fatica. Fatemi sapere, che qua la motivazione comincia a calare e l’unione fa la forza! 

A presto, spelacchiati! 

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Cinemando: Split

Dopo averlo atteso per mesi finalmente ieri sera sono andata al cinema a fare una full immersion di James McCavoy, che anche nei panni di un pazzoide semi-pelato con ventitrè personalità diverse ha un certo fascino, ammettiamolo.

Di cosa sto parlando? Di Split, ovviamente, il nuovo film di M.Night Shyamalan (il pazzerello che de “Il sesto senso”, “Signs”…) che racconta appunto di un uomo, Kevin, affetto da sindrome dissociativa della personalità: dentro di lui coesistono ventitrè (per ora) personalità diverse totalmente dissociate e che prendono “la luce” appena possono. A un certo punto rapirà tre ragazze. Perché? Perché la ventiquattresima personalità, La Bestia, ne ha bisogno.

Trama:
Casey è una ragazza introversa e problematica, tenuta in disparte dalle compagne di scuola più popolari. Insieme a due di loro, Claire e Marcia, viene rapita da un maniaco, che chiude le ragazze in uno scantinato. In attesa di scoprire che ne sarà di loro, verranno a conoscenza delle diverse personalità che coabitano nella mente del loro rapitore: un bambino, una donna e altre ancora, assai più pericolose.

Partiamo dai punti di forza di questo film: i due protagonisti.
James McAvoy è qualcosa di mostruoso in questo film, in tutti i sensi. In una sola scena con la telecamera fissa su di lui è in grado di farti vedere tre personaggi completamente diversi.
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E’ in grado di tirare fuori una complessità interiore da ogni personaggio, in particolare ho apprezzato tantissimo la personalità di Hedwig, il ragazzino di nove anni spaventato, con i calzini rossi e un difetto di pronuncia. Molti in sala hanno riso durante le sue scene, io ero tra l’intenerito, lo spaventato e l’agghiacciato.

Risultati immagini per split gif james mcavoyAnya Taylor-Joy, co-protagonista di McAvoy, è altrettanto brava. Il fatto che abbia due anni meno di me mi uccide dentro, ma va beh. Due occhioni profondissimi, che più che parlare urlano, un viso un po’ atipico e la capacità di comunicare con tanti, lunghi silenzi. Dal trailer mi era sembrata una triglia, non avevo capito NIENTE. 

Immagine correlataE ora passiamo al resto che, purtroppo, mi ha delusa assai. Premetto che forse un po’ è colpa mia: avevo aspettative assai alte e non mi ero informata per nulla sulla trama vera e propria per non spoilerarmi, quindi mi aspettavo un thriller psicologico. E invece no, è un thriller horror che di psicologico ha molto poco. Comunque secondo me fallisce sia come thriller -manca l’elettricità e l’angoscia necessari- che come horror -fa veramente poca paura-. 
E’ interessante, sicuramente una volta iniziato si vuole vedere come diamine finisce, però dalla seconda parte in poi è tutto un po’ MEH: poco credibile, poco pauroso, molto caotico e ogni tanto scade nel banale.

Per esempio il motivo per cui le ragazze sono state rapite è banalissimo, mi ero aspettata qualcosa di molto più originale sinceramente…

Parte con gli spoiler: fuggite, sciocchi!

Per voi che avete visto il finale… Sono l’unica ad aver pensato “ma vaffanculoooooo!” quando mr Split lascia stare Casey perché è tutta piena di cicatrici? No perché io conosco gente che ha sofferto tantissimo nella vita che le cicatrici le hanno sul cuore e nell’anima, ma fuori nulla. Cosa miiiiiinchia vuoi giudicare? Metti che quelle due poveracce che sono muerte in modo assai orribile abbiano vissuto cose ancora peggiori ma le abbiano superate?
Bah. Mi ha irritata parecchio. 

Altro momento coglionazzo: quello della psicologa. Lo so che ci deve per forza essere un personaggio coglionazzo in questo tipo di film però EDDAI!!!! Hai capito che qualcosa non va, hai capito che una personalità inquietante e potenzialmente letale ha preso il sopravvento, hai capito che probabilmente ha fatto cose orribili, sei l’unica che sa tutto questo, il tizio si fida di te… MA CAZZO, ESCI E CHIAMA LA POLIZIA! PIRLA!
E invece no, fa l’eroina. Signora, alla sua età è un po’ tardi, mi permetta. E infatti fa una fine orribile, ma meritata. 

Concludo con una considerazione personale sul pubblico che ho beccato in sala: se in un film del genere (ma anche non in un film del genere eh, anche in generale) un uomo vestito da donna vi fa scompisciare dalle risate e pensate sia addirittura una cosa ridicola… Prendetevi a schiaffi da soli perché siete veramente di un livello infimo. Grazie. Risultati immagini per split gif james mcavoy

Chi altro ha visto questo film? Vi è piaciuto? Sì, no, MEH anche voi? 😀 Fatemi sapere che sono curiosissima 🙂
Avete capito il riferimento del finale? Mr Shyamalan riesce sempre a infilarci un plot twist in un modo o nell’altro! 

 

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Cronache dalla palestra, lezione 1

Gente… Sono un dolore unico. Mi fanno male muscoli che non pensavo neanche esistessero.

Ieri primo giorno di palestra seria.

Dico “seria” perché dove mi ero iscritta a settembre non ero seguita da nessuno e mi limitavo a fare qualcosina tipo cyclette o tapis roulant senza una vera logica, rischiando di uccidermi con i macchinari, facendomi uscire ernie dal naso usandone altri in modo totalmente random… insomma, un disastro.
Settimana scorsa invece mi sono iscritta in un’altra palestra approfittando di una super offerta per l’abbonamento annuale -sì, annuale, sono pazza ma voglio crederci- ed è tutta un’altra cosa. Molto più grande, con molti più attrezzi e con molto più personale pronto a deridermi.

Partiamo dal concetto fondamentale che io sono una mozzarellina umana, ho la muscolatura di una medusa e il fiato del lupo de “La spada nella roccia”.
Ciò detto, questa prima seduta è stata piuttosto piacevole anche se molto, molto umilante. Molto.

Risultati immagini per lupo spada nella roccia

Immaginate la scena.
Istruttore che mi deve mostrare una macchina per le braccia, in pratica mi siedo su una panca, afferro dei manubri con dei pesi e devo tirarli per avvicinare le braccia.
Istruttore che, un po’ pensieroso, fa “mah… cominciamo con poco dai” e mette la tara a tipo dieci chili, che evidentemente dovrebbero essere una bazzeccola

Mi siedo, afferro sti maledetti manubri con tutta la buona volontà del mondo, pronta a spaccare e… GNNNN. Una fatica bestia, sembra che io debba sollevare un elefante con sopra un ippopotamo.
Avrei dovuto fare una foto all’istruttore, ogni ruga urlava sommo disprezzo nei miei confronti.
Ha ridotto ancora di più i pesi con me che mi guardavo le ginocchia tutto il tempo perché non volevo sapere chi mi stesse guardando di tutti i ragazzi palestrati presenti.

Risultati immagini per weight lifting gifAltro esercizio altra figura di mierda, ormai si è capito che ho la gelatina al posto dei muscoli delle braccia quindi il signor istruttore mi fa sollevare dei pesetti. Dei pesini. Saranno stati da venti grammi credo, erano i più piccoli di tutto l’arsenale. 
Quindi voi immaginate una cretina -io- in mezzo alla sala a sollevare questi cosi minuscoli facendo comunque una fatica bestiale, alla terza ripetizione mi tremavano così tanto le braccia che sembravo affetta da Parkinson, intorno a me l’istruttore (schifato dalla mia incredibile forza sovraumana) e due ragazzi pure carini proprio davanti a me. Volevo lanciarmi in piscina con i pesi.

Ultimo esercizio, ultima figura di mierda grazie a dio. Sdraiata sul tappeto dovevo fare gli addominali.
“E che ci vuole”, direte voi.
Eh.
EH. 
Ci vuole. 
Una tartaruga rovesciata, ecco cosa sembravo. Uno scarabeo rivoltato sulla schiena che cerca di rialzarsi. 
Mamma mia. 

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proprio così

Ho fatto i miei addominali diventando più o meno viola in faccia e me la sono squagliata negli spogliatoi alla velocità di Flash. 

Tutto questo per dirvi che io, che sono la persona più timida, impacciata, goffa e chi più ne ha più ne metta, nonostante mi sia vergognata come una cretina e ora sia dolorante in ogni zona del mio corpo, dopodomani sarò di nuovo in palestra a fare nuove figure di merda. Perchè mi ha fatto stare bene, perché voglio essere più sana, più soda, più tonica, perché ho bisogno di sfogare così tante emozioni che se no esplodo… Di motivazioni ce ne sono tantissime, non fatevi abbattere perché, davvero, se sono sopravvissuta io all’imbarazzo della prima lezione potete farcela tutti! Ma tutti tutti!! 

Vedremo come va nei prossimi tempi, conoscendomi so già che se non dovessi vedere dei risultati in tempi brevi la mia motivazione calerà tantissimo ma spero di riuscire a tenere botta perché ne ho davvero bisogno. Magari vi aggiorno di tanto in tanto perché magari leggere le mie disavventure in palestra può aiutarvi a superare le vostre ansie.

Risultati immagini per gym gif funnyHo un appello da fare.
Ragazze che venite in palestra e siete strafighe con il rossetto perfetto, l’eyeliner con la codina che sembra fatta da ClioMakeup in persona, il colorito perfetto, i capelli a postissimo, sorridenti e smaglianti… MA COME MERDA FATE???? Io dopo quaranta minuti ero violacea, sudaticcia, con la coda arruffata e l’espressione di un cane abbandonato sull’autostrada.
Ditemi il vostro segreto, ve ne prego. 

Ordunque donzellette e donzelletti che venite dalla campagna, fatemi sapere le vostre esperienze palestrose, le vostre figure di mierda, i vostri risultati, le vostre paranoie… Ciarliamo, insomma! 
Alla prossima, spelacchiati! 

 

 

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Booktubers italiani, i miei preferiti

Salve gente, gentaglia e gentiloni (che ormai c’entra sempre) spelacchiata, come state? Come butta questo 2017? Il mio è iniziato col botto, in senso letterale visto che mia nonna si è spaccata scivolando sul ghiaccio super infido.

Io personalmente sto affogando in un mare di libri, lacrime ed esami, credo morirò presto di crepacuore se non passo un’altra volta l’esame di linguistica.

Comuuunque, visto che ho un blocco non solo del lettore ma dell’essere umano in generale (insomma, è già tanto se respiro, mangio e bevo), ho pensato di lasciarvi qualche nome di booktubers, ovvero di youtubers che parlano di libri nel loro canale, così che abbiate qualche altro spunto e che anche voi spendiate migliaia di danari in libreria.

I booktubers in Italia purtroppo non sono tantissimi quindi probabilmente li conoscete già, ma vi dico i miei preferiti (i cui nomi avevo già fatto in qualche post qua e là).

  1. Lei, la sola, l’unica: IleniaZodiaco.
    Ho conosciuto il suo canale tardissimo e mi sono guardata tutti i suoi video in un battibaleno, grazie a lei (o meglio, per colpa sua) la mia wish list libresca è aumentata a dismisura e il mio portafoglio si è alleggerito; legge praticamente di tutto, romanzi, saggistica, non fiction, libri per i più piccoli, graphic novels… Insomma, chi più ne ha pi, e i suoi consigli sono sempre azzeccatissimi. Il suo modo di parlare di libri poi è meraviglioso, è la professoressa di letteratura che tutti quanti dovremmo avere. 
  2. MatteoFumagalli.
    Anche questo canale l’ho scoperto in tempi recenti e anche qui ho fatto manbassa di video. E’ come sentir parlare il proprio amico di libri, si ride, si scherza, ci si commuove (ci si incazza pure eh), e a fine video vuoi fiondarti in libreria.
    La sua rubrica sui libri trash young adult è qualcosa di meraviglioso, in questo periodo di turbamento emotivo me ne sarò guardata una decina al giorno!
  3. PennylaneOnTheTube, la prima booktuber che ho conosciuto e che occupa un posto speciale nel mio cuoricino libresco.
    Se Matteo è l’amico, la Penny e l’amica che parla di libri. Legge tantissimo, conosce un sacco di classici, parla di libri con una passione che passa attraverso lo schermo e riesce a farlo anche con ironia. Nel suo canale parla anche di film e serie tv, se cercate qualcuno con cui condividere gli scleri ormonali su Tom Hiddleston…questo è il canale giusto!
  4. Le Pagine di Leda.
    Una ragazza adorabile che parla di libri con altrettanta adorabilità, grazie a lei ho conosciuto un sacco di romanzi che mi sono piaciuti molto, sia romanzi “pugno nello stomaco” (per esempio “dobbiamo parlare di Kevin”) sia romanzi più leggeri ma mai frivoli. Un canale veramente piacevolissimo!
  5. MaharetOtonashi.
    La seguivo tantissimo qualche anno fa, poi, provocando una grande depressione nei suoi followers, ha abbandonato il canale… E ora è tornata! Ed è tornata in grande stile visto che parla di un’altra cosa meravigliosa: il make-up. Quindi se c’è ancora qualche imbecille che pensa che le ragazze che leggono sono necessariamente acqua e sapone/che non si curano/bla bla bla spediteli sul suo canale a farsi una cultura. Lei è simpaticissima e legge una bella varietà di generi, sicuramente dopo ogni suo video la vostra wish list si sarà allungata.
  6. Diaryofabibliophile.
    Purtroppo abbiamo gusti letterari diversi ma lei è una ragazza allegra e i suoi video mettono di buon umore, e se voi volete dei consigli sul genere young adult affidatevi a lei e non sbaglierete. Niente splendidi distastri o errori tuoi suoi loro, lei lgge young adult degni di essere pubblicati e ne parla con ironia e simpatia, facendo anche molti tag che rendono la scoperta di libri ancora più piacevole.
  7. MmartiNao.
    Lei è una ragazza super solare che parla di libri, di gadget, di cose potteriane, fa video tag, insomma c’è tutto quello che ci deve essere in un canale allegro e frizzante che parli di libri!
  8. JeMakeup7
    altra ragazza super dolce e carinissima che si trova sul tubo, legge sia classici che young adult, ama alla follia Orgoglio e Pregiudizio quindi non può che starmi simpatica! Ha una dolcezza innata che per me è un pregio bellissimo, oltre che di libri parla -ovviamente- anche di makeup quindi trovate un bel mix sul suo canale, accontenta un po’ l’animo di tutte noi.
  9. ValeLibri
    Donna e mamma simpaticissima e con una voce che adoro (sono una persona fissata con le voci, sarà che odio la mia) e che ha sempre tanti libri di cui parlare e spesso anche da vendere a pochi euro!

Questi sono i booktubers che seguo principalmente, almeno in lingua italiana. Prima o poi farò un post simile con i booktubers inglesi/americani, che sto ancora scoprendo.
E voi, seguite già tutti questi youtubers? Ne seguite altri? Consigliatemi, consigliatemi, che non sono mai abbastanza! 

Buona serata spelacchiati, alla prossima! 

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Spelacchiati e spelacchiate, spero che vi stiate tutti abbuffando di dolci come sto facendo io. Credo di aver inglobato un chilo e mezzo di struffoli in meno di quarantotto ore, dite che è un record? Finirò su Canale Cinque?

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GIVE IT TO MEEEEEE

Sciocchezze a parte… Il 2016 è finito e io mi sono resa conto di aver letto veramente pochissimo e divano troppo.

Dopo questa pessima battuta giuro che la smetto. Ho letto penso una decina di libri, il che è vergognoso, e ho parlato di quasi tutti qui sul blog… e se volete saperlo credo che il migliore sia stato IT di Stephen King.

Cosa aspettarvi dal 2017 sul blog?

Niente. Non nel senso che sparirò forever and ever, ma che anche se io promettessi di essere più costante e più presente (cosa che mi piacerebbe davvero eh!) so già che non riuscirei a mantenere la promessa. E poi dai, diciamocelo, il fatto che io appaia e scompaia aggiunge fascino e mistero.

Di sicuro farò del mio meglio, questo posso assicurarlo, ma non so se per voi sarà un bene o un male, e sicuramente parlerò di diecimila cose. Libri, film, serie tv, trucco, attori manzi, avventure&disavventure quotidiane, cose bislacche e chi più ne ha più ne metta.

Prima o poi arriverà un post su “Guerra e Pace” perché l’ho piazzato sul comodino in attesa di essere dell’umore adatto a leggere. Non so quando ciò accadrà ma voi preparatevi e, soprattutto, se voi l’avete già letto ditemi qualcosa, vi è piaciuto? L’avete trovato noioserrimo? La mole del libro non mi spaventa particolarmente ma un mio amico ha detto di averlo mollato per la noia quindi ora sono preoccupata.giphy

Va bene, per oggi basta così che questo post inutile è già abbastanza lungo e gli struffoli mi attendono. Anche la puntata di Sherlock mi attende, 4×01 a noi due! Anche se parto prevenuta perché la terza stagione non mi è piaciuta affatto… Vi farò sapere. 
Alla prossima, spelacchiati!

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La vita non è un libro

La cosa brutta di essere una lettrice è che spesso i libri hanno il lieto fine, e alla lunga leggere di situazioni che si risolvono per il meglio, persone che nonostante tutto riescono a stare insieme, lieto fini indipendentemente dalle mille avversità… beh, crea aspettative. Illude. 

Ringrazio gli Harmony (quelli poco poco zozzi che aveva mia nonna) per avermi dato qualcosa da leggere quando avevo qualcosa come dodici anni, ringrazio Jane Austen per avermi fatta innamorare più e più volte dei suoi personaggi e dell’idea dell’amore, ringrazio tutti gli autori e le autrici che ho letto nella mia semi-misera vita.
Vi ringrazio perché in una fase della mia vita siete stati importanti… Ma in questo momento vi odio. Raggomitolata sul divano a mangiare Nutella penso che vi odio, e penso che odio voi perché non posso odiare chi di dovere in questo momento. Mi è umanamente impossibile.

Quindi oggi parliamo dei cinque libri che mi hanno fatta piangere secchiate e secchiate di lacrime e che tutt’ora mi fanno venire gli occhi umidi a pensarci o che mi hanno lasciata un senso di malinconia/tristezza perenne. Pronti? Partenza… Via!

  1. Harry Potter.

    Saltiamo lo schifido lieto fine per Harry Potter e quella sciacquetta di Ginny (lui sarebbe dovuto morireeeeeeee continuerò a sostenerlo per sempre) e focalizziamoci su quello che mi ha effettivamente fatto piagnucolare come una capra.
    La morte di Fred. MAMMA MIA QUANTO CI SONO STATA MALE. NON POTETE CAPI’. Dolore a palate proprio, secchiate di piagnisteo, giornate passate a cercare di superare il lutto. Ancora non ci sono riuscita. FRED TORNA DA NOI.
    E Tonks e Lupin? Eh? EH?? Vogliamo parlarne? Ma con che cattiveria fai una cosa del genere? Il povero Ted rimasto orfano così brutalmente… Poraccio poi, costretto a crescere con i Potter, con Harry e Ginny come parenti acquisiti. Sarebbe stato meglio far fuori anche lui, ‘poraccio.
    Poi vabbè la questione Severus Piton/Lily Evans ve la lascio lì, tanto chevvelodicoaffare.Risultati immagini per harry potter gif
  2. I Miserabili.
    Devo davvero dire qualcosa? Davvero davvero?
    Okay, lo farò senza spoiler, perché DOVETE leggerlo tutti e non voglio anticipare assolutamente nulla.
    E’ il romanzo che più mi ha fatta piangere e commuovere, sia in bene che in male, e per ora lo considero il mio libro preferito. Ho effettivamente pianto un po’ in diverse parti del libro ma quello che più mi ha uccisa è stato il “Me lo permetti?”. E tutto quello che ci sta intorno.
    Ma ce ne sarebbero altri dieci di momenti che mi hanno fatta accartocciare sul letto con i lacrimoni.
    Risultati immagini per les miserables
  3. L’uomo che sussurrava ai cavalli.
    Okay, questo romanzo non me lo ricordo quasi per nulla, perdonatemi, so solo che mi era piaciuto parecchio e che avevo pianto un po’ anche qui e che odiavo la marmocchia. Dovrei proprio rileggermelo, ora che ci penso…
  4. Cercando Alaska.
    Va beh dai uno young adult ogni tanto leva il medico di torno, no? Poi John Green scrive bene, gli piace vincere facile ma scrive bene, quindi sono perdonabile!
    Qui non ho propriamente pianto ma ci sono rimasta male per giorni… Risultati immagini per alaska map
  5. The Perks of Being a Wallflower/ Ragazzo da parete/ Noi siamo infinito
    Chiamatelo come volete, io l’ho letto in inglese e per il mio cervello resterà sempre The Perks of Being a Wallflower. 
    In ogni caso, il senso di qualcosa di sbagliato che si percepisce durante tutto il romanzo mi ha fatta sentire male a più riprese. Charlie resterà nel mio cuoricino per sempre. 
    Risultati immagini per perks of being a wallflower

Questi sono i cinque che mi sono venuti in mente per primi, e mi ero ripromessa di seguire l’ordine casuale del mio cervello. Altri libri che mi hanno commossa sono “Molto forte incredibilmente vicino”, un po’ tutte le tragedie di Shakespeare (in particolare l’Enrico V), “Weasley il Gufo”, “Qualcuno con cui correre”… E come non parlare delle morti devastanti ne “Il trono di spade”?! 

Va beeeeene poniamo fine a questo post lacrimoso, fatemi sapere quali libri vi hanno fatti stramazzare per terra circondati da fazzoletti usati! 

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Blocco del lettore, qualche consiglio per superarlo

Oggi parliamo di lui, il maledetto. No, non parlo di George R. R. R. R. R. R. R. Martin, che resta comunque il maledetto per eccellenza, ma parlo di un signorino che tutti i lettori conoscono: il blocco del lettore.

ARGH.

Quest’anno ho letto pochissimissimo, sono una capra. Sgarbi dovrebbe venire a casa mia a urlarmelo in faccia, me lo merito.

Il blocco del lettore è quella seccatura incredibile che ti fa roteare gli occhi all’indietro quando guardi i libri appollaiati sul tuo comodino, ti fa sbuffare come un bufalo quando prendi in mano il libro che devi finire, ti fa pensare “ma che è sta roba” anche se stai leggendo il tuo libro preferito per la centesima volta.

Per un motivo o per un altro quest’anno ho praticamente avuto il blocco del lettore come coinquilino fisso, e non pagava neanche l’affitto…

Sto per dare qualche consiglio super banali quindi potete anche smettere di leggere.

  1. Non sforzatevi. 
    Questo è il consiglio più banale del mondo, il più scontato, eppure è fondamentalmente vero: se vi sforzate è la fine. Io ho provato a costringermi a leggere e il risultato è stato devastante, poi non ho toccato libro per mesi perché non lo vedevo più come un piacere… come a scuola. BrrrRisultati immagini per books gif
  2. Ma non abbandonate del tutto la lettura!
    Allora, un conto è non sforzarsi, un altro conto è smettere di avere contatti con il mondo letterario. Prendete in mano un libro ogni tanto, provate a leggere una pagina e vedete come va. Leggete i blog che parlano di libri, seguite youtuber che parlano di libri, insomma, circondatevi da persone che possano trasmettervi la scintilla che farà sparire il blocco.
  3. Provate libri diversi.
    Chissenefrega se ne avete gia dodici iniziati lì sul comodino, se siete in preda al blocco mettetevi davanti alla libreria, pensate alle trame o agli autori e seguite il vostro cuoricino letterario. Il libro che vi farà passare il blocco è lì, dovete solo trovarlo.
    Risultati immagini per books gif
  4. Spegnete il cervello.
    Questa è la cosa più difficile per me in questo momento. Quando mi metto a leggere il mio cervello istantaneamente parte per la tangente, mi si affolla di cose da dire, che avrei voluto dire, che non dirò mai, mi immagino scenari in cui il mio cuore non letterario non viene pungolato con un coltello, partono i ricordi, penso a tutte le cose che non stanno funzionando nella mia vita e… ah ma stavo leggendo? Beh ormai è tardi, devo cercare di deprimermi ancora un po’ e poi dormire.
    A questa situazione non ho ancora trovato una soluzione, se avete consigli fatevi avanti. Penso che la chiave sia il tempo, ma magari anche una botta in testa non sarebbe male.
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  5. Preparate il setting da lettura.
    Se la situazione è grave e non riuscite a leggere qualcosa da troppo tempo bisogna fare qualcosa. Musica preferita, una tazza di latte coi biscotti, di thè o di cioccolata, una coperta addosso (visto che siamo in inverno), una posizione comoda e il libro del vostro autore preferito. 
  6. Prendete a calci in culo il blocco del lettore!
    Insomma, questo è quello che provo a fare io quando il blocco del lettore si impadronisce di me e mi fa passare la voglia di leggere, dunque di vivere. E voi? Avete altri consigli utili? Uniti contro il blocco!

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