Pubblicato in: Cinema, Cinemando, film, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, tomorrowland

Tomorrowland, ovvero quando i film non hanno alcun senso.


Mamma mia.
E non è un mamma mai positivo.
Sabato sera, cinema, “cosa guardiamo?”. Risposta: “Tomorrowland, sembra proprio figo dal trailer”.
E io ero già lì che pensavo “NO”.
E’ della Disney, e questo dovrebbe già far capire tanto.
Non che io ce l’abbia con la Disney, ho guardato Il Re Leone per ventuno anni ininterrotti eh, ma cazzo, i film no. Insomma, se vai a vedere un film della Disney sai già che c’è un buon ottanta per cento di possibilità che sia una boiata.
Mi immagino già cori di “ma cosa ti aspetti, sono film per ragazzi!” e grazie al c allora! Non è che se è per ragazzi o bambini allora deve essere una boiata pazzesca, no? Possiamo far crescere le persone con film decenti, anche se pieni di buoni sentimenti e ingenuità a palate? No?

Ma passiamo al film, va’, che non ho voglia di passare troppo tempo a pensare a questo film. Le due ore di ieri mi sono bastate.

Titolo: Tomorrowland
Regista: Brad Bird
Durata: 130 
Anno: 2015

Mi hanno pure imbruttito Hugh Laurie..
Comunque per me è Lupus

Raccontare la trama giuro che è un casino, per il semplice fatto che non ce l’ha una trama. Non c’è connessione logica degli eventi, succedono cose a caso per due ore… Ma ci si prova, dai.
Il film si apre con un ragazzetto paffuto e carino che si reca all’Esposizione Universale di New York nel 1964 perché vuole presentare il suo progetto, un prototipo di jet pack. Qui incontra una ragazzina che gli dice di seguirlo, e lui entra in un mondo fichissimo e pazzeschissimo.
E questo è il primo blocco di eventi.
Poi si passa a tutt’altro. Casey è una sognatrice il cui padre lavora per la NASA (mica pizza e fichi) che di notte diventa paladina della giustizia e cerca di sabotare il cantiere che sta distruggendo la rampa di lancio dello Shuttle. Perché se no suo padre, INGEGNERE DELLA NASA, rimarrebbe DISOCCUPATO. Figurati se facesse il bidello.
A questo punto Athena, un androide, le fa avere una spilletta che la catapulterà in un mondo fichissimo, purissimo e levissimo.Da qui lei cerca di capire che cavolo è quel mondo, e per farlo va a trovare Frank Walker, un uomo solitario che ha visitato Tomorrowland ma poi ne è stato cacciato.
Succedono cose, combattimenti con gente a caso, esplosioni, armi laser, finché non riescono ad arrivare a Tomorrowland che si rivela non essere il mondo spettacolare che Casey si aspettava.
In più scoprono che il mondo ha i minuti contati e devono trovare un modo per salvare la situazione.

Tutto questo in due ore e venti, in cui ho seriamente pensato di sgattaiolare fuori dalla sala e andare a vedere qualcos’altro. Anche Lazarus Rising, nonostante io e gli horror non andiamo proprio a braccetto.
Non ci siamo. Noioso, sconclusionato, dialoghi banali che non prendono. Effetti speciali usati AD CAZZUM con il chiaro intento di voler strafare e personalmente non ho apprezzato nemmeno il doppiaggio.
Insomma, uno sfacelo, e ho pure pagato prezzo pieno… Dilusione di diludendo.
E voi? L’avete visto? Vi è piaciuto?

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

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