Pubblicato in: Angelina Jolie, Disney, film, http://schemas.google.com/blogger/2008/kind#post, Malefica, recensione, Traduzioni ad cazzum

Cinemando #Maleficent: Angelina, sposami.



Sono innamorata.
E dire che a me Angelina Jolie non è mai piaciuta particolarmente dal punto di visa fisico. Ero quella che al “ma è la donna più bella del mondo!” rispondeva con una faccia scettica. Con quella mascella enorme e le labbra rifattissime non era proprio il mio tipo.
Ma in questo film, con quelle labbra rosso scuro, quegli zigomi allucinanti e quegli occhi che più post-prodotti di così si muore… mi ha stesa. Malefica, sei bellissima.
Ha tirato fuori la parte omosessuale di me, che ci devo fare, è stupenda.

A parte la mia stracotta parliamo di Maleficent, il nuovo film Disney sulla perfida Malefica, la strega cattiva de “La bella addormentata”, che al contrario della protagonista non mi è piaciuto da impazzire.
Non mi chiederò perché abbiano lasciato il titolo in lingua originale quando di solito traducono anche le virgole, dico solo che per noi che la strega la conosciamo con il nome di “Malefica” forse sarebbe stato meglio tradurlo. Mah…

Il film si apre con una strana creatura in una strana contea; questo giovane essere alato è una fata, la più potente di tutte, e la sua vita procede in modo tranquillo fino a che un umano varca la barriera e lei va a vederlo. Ovviamente scatta l’ammmore nonostante questo ragazzetto smunto non sia niente di che e cresca decisamente male.
Sbalzo temporale di parecchi anni, entrambi sono adulti, lui passa le sue giornate nella sua contea, Malefica svolazza qua e là circondata da mostriciattoli vari ed eventuali fino a che il re del regno umano non tenta di conquistare quello fatato e lei sbaraglia il suo esercito come se nulla fosse.

Prima di schiattare il re assicura di lasciare in eredità il regno a chiunque ucciderà Malefica. Stefano (cioè, seriamente, Stefano? Non mi traduci Malefica e mi traduci Stefano? STEFANO!? ) attirato dall’idea di diventare re decide di tarpare le ali (in senso letterale) alla povera fata che giustamente si incazza e decide di vendicarsi. Quando nasce la figlia di Stefano lei irrompe alla cerimonia e maledice la piccola creatura e bla bla bla, sedici anni, puntura con un telaio, bla bla bla, sappiamo tutti in cosa consiste la maledizione.
E’ da qui in poi che il film stravolge la trama che tutti noi conosciamo presentandocela in una chiave nuova e, devo ammetterlo, originale.
La piccola Aurora viene mandata insieme alle sue tre irritanti fate madrine in un rifugio in modo che  la tengano al sicuro per sedici anni e un giorno, ma su di lei veglierà una quarta persona: Malefica.

Io mi rendo conto di concentrarmi su cose stupide, ma una cosa devo dirla.
Re Stefano, posso dirti una cosa? Non che io sia una mente superiore, ma…Se la maledizione scatta precisamente quando compie sedici anni… COSA LA FAI ANDARE A VIVERE DA UN’ALTRA PARTE PER TUTTO IL RESTO DEL TEMPO?!
Tienitela a casa e falle scrivere millemila volte “non devo toccare le cose appuntite”! Fasciale le mani per ventiquattr’ore allo scoccare del suo compleanno! Chiudila in una bara in versione vampiro!

Per tutta la prima metà del film il mio giudizio era negativo. Le mie amiche mi avrebbero volentieri tappato la bocca con il cestello dei pop-corn se fosse stato vuoto quando ho detto che non mi stava piacendo.
(Ci rendiamo conto che non so come si chiami il coso dei popcorn? Qualcuno mi illumini.)
Sorvolando sulla mia ignoranza e sul mio lessico limitato torniamo al film: la prima parte è un saltare da un anno all’altro senza sosta. Un attimo Aurora ha due anni e quello dopo ne ha tredici… Boh. Già questo non mi ha

Insomma, la prima parte è senz’anima.
Sicuramente ci sarà un termine tecnico per indicare quello che intendo dire ma non saprei come altro esprimermi. Non mi sono sentita coinvolta nella vita dei personaggi nemmeno per scherzo, guardavo Aurora e Malefica interagire ma non si è mosso niente dentro di me.
Forse sono semplicemente una persona orribile.

La seconda parte si riprende, sarà che non ci sono più salti temporali sparsi ma solo scrosci di eventi in più o meno rapida successione. Bella la svolta che prende la storia, bello il bacio del vero amore, bella Malefica… Ma io mi aspettavo altro. Mi aspettavo più retroscena, più prequel, più “perché Malefica è diventata malvagia”. Invece nada.
Uff.

Insomma, voto complessivo? 6.5. Perché la prima parte non mi è piaciuta e la seconda non può compensare la mancanza di sentimenti della prima ora, né i trailer ingannevoli mandati a ogni ora del giorno e della notte.

Morale del film: non lanciate sortilegi potenzialmente mortali o simil-mortali in preda a deliri di vendetta perché potreste pentirvene.

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

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