“Case libri auto viaggio fogli di giornaaaaaale che anche se non valgo niente per lo meno ho teeeeee“
Così, ogni tanto mi torna lo schiribizzo di ascoltarmi Tiziano Ferro a palla, il nostro Adele italiano, e mi sembrava giusto mettervi in testa questa canzone.
Ieri sera ero al pub con due amiche che definire cretinissime è decisamente
riduttivo (ragazze, vi lovvo) e non so bene come né perché ma siamo finite a parlare dei guinzagli per bambini, di cui io ignoravo l’esistenza.
Mi si è aperto un mondo. A quanto pare in Inghilterra, in Germania e in tanti paesi del nord è una cosa che usano tutti i genitori senza alcuno scrupolo, perché evidentemente è super comodo sapere che anche se ti distrai un attimo tuo figlio non finisce spiattellato da un’auto o rapito dagli alieni.
Ora, io non metto in dubbio la comodità e la sicurezza di queste cose, ma dico che se non riesci (o non hai voglia) a controllare un bimbetto di due anni tanto da aver bisogno di mettergli un guinzaglio c’è un problema di fondo. Io ero una bimba tranquilla ma mi buttavo comunque nelle pozzanghere, mi spiaccicavo il naso sul marciapiede quando facevo la cretina e credo fosse giusto così, facendomi malino ho imparato. Prendendo le sgridate dei miei poi ho imparato ancora di più. Togliere del tutto la possibilità di fare strunzate e beccarsi i cazziatoni mi sembra un pochino deleterio. Però che bello… Esci, metti il guinzaglio al figlio, lo porti al parco ad annusarsi con gli altri bambini e poi dal dottore a mettere il microchip e l’antipulci.
C-O-M-O-D-O.
Io sono la prima a dire di non volere bambini, lo affermo con convinzione da anni, lo urlo e lo sottoscrivo facendo uscire di testa mia nonna che è convinta che una donna senza figli sia una donna inutile, però penso che se uno si prende la briga di mettere al mondo un piccolo umano il minimo che puoi fare è insegnargli a stare al mondo senza che ci sia qualcosa che lo tiene legato. Che poi si, è una cosa per la sua sicurezza, ma il punto non dovrebbe essere proprio insegnargli a non fare puttanate?
Poi non so voi, ma io sono certa che mi farei prendere la mano. Se si mette a fare i capricci lo scaravolto, lo sollevo e comincio a farlo roteare come un lazo. Se mi fa proprio incazzare lo lancio nell’iperspazio.
E voi che ne dite? Siete favorevoli? Contrari? Non ve ne frega assolutamente nulla? Let me know.
Domenica pomeriggio, mi sto abbuffando di salatini e salame in attesa della gara. Fame nervosa, non giudicatemi.
Torno con questa rubrica non perché qualcuno me l’abbia richiesta ma perché mi diverto tantissimo a scrivere boiatine sulle gare, sono una persona dall’umorismo stupido, che ci devo fare?
Quindi ora tutti zitti che siamo in griglia di partenza e c’è già abbastanza agitazione qui, tra ansia da prestazione e ormoni impazziti per le ombrelline che sono effettivamente di una bellezza atomica a ‘sto giro. Grazie, voi sì che sapete far sentire degli escrementi noi donnine normali. Che poi io ho l’ansia quando devo andare in bici da qualche parte perché ho paura di arrivare in ritardo e mi sento come Pantani al Giro d’Italia, secondo voi questi qui che pressione arteriosa hanno? Battiti a milleseicento?
In prima fila c’è l’acrobata scappato dal circo, quello che se vince deve fare il doppio carpiato per aria, Mr Zarco, che si è guadagnato le ire di tutti strappando una pole inaspettatissima.
Si parte, con Zarco che si fionda in avanti perché gli hanno detto che quelli del circo lo stanno cercando dunque deve seminarli, dietro di lui c’è Marquez che ancora non ci crede di non aver fatto la pole quindi è un po’ confuso ma si adegua alla situazione e poi Petrucci, che è ancora più confuso di Marc perché non è mai partito così avanti, non è abituato ad avere l’asfalto libero davanti a sè. “Ma dove sono tutti?” poi si rende conto di essere nella stessa situazione di Mufasa inseguito dagli gnu e decide saggiamente di squagliarsela alla veloce.
Intanto Rossi è partito a razzetto urlando “andale andale” (perchè cerca di mimetizzarsi tra tutti quegli spagnoli. Se non puoi batterli unisciti a loro) e si appioppa alle due Honda che inseguono Zarco, ormai latitante.
“Alla caaaaaricaaaa”
Il mio amato Jorge invece è un desaparecido: nun se sa dove sia. Ultimo? Millesimo? A casa sua a giocare a un solitario? Boh. Non ci è dato sapere. Se la prossima volta vuole venire a guardarsi la gara a casa mia lo ospito a braccia aperte, sia chiaro. E ho detto braccia perchè sono una signora, badate bene. La gara procede e una cosa diventa chiara: Pedrosa deve aver rotto le balle a tutti, perché lo sorpassano da sopra, da sotto, di fianco, di lato, sembra una gara di Super Mario Kart, ci manca solo che qualcuno gli tiri le bombe e le bucce di banana per rallentarlo. Ragazzi, per favore, pesa si e no venti chili, basta un alito di vento per buttarlo giù, non accanitevi che lo spiezzate in due come un rametto secco.
Intanto dietro dal marasma emerge qualcosa, qualcosa di rosso. Sarà un uccello? Un aereo? No, è Dovizioso che si fa strada lasciando una scia di polvere dietro di sè.
Lorenzo lo scopriamo essere in undicesima posizione, nessuno lo inquadra quindi io ho dovuto perdere altri sei decimi da ogni occhio per avvistarlo dallo schermo, mentre davanti Zarco se le suona e se le canta da solo scorribandando come gli pare, inseguito da Marc, Rossi e Petrucci.
Poisuccedono cose. Rossi su Marquez, Petrucci su Rossi, nessuno su Zarco, io sulla nutella… Un casino insomma. Non si capisce niente per un po’ se non che Dovizioso ha messo il turbo e ha cominciato a guadagnare posizioni come se nulla fosse. In rettilineo sembra che sia a cavallo di un razzo supersonico e che gli altri siano praticamente fermi, quindi raggiunge Marc, gli fa “ciao, anche tu qui? che coincidenze” e si piazza secondo.
A questo punto la tragedia. Lorenzo, non si sa per quale ragione perchè nessuno si è preso la briga di inquadrarlo, si spiaccica al suolo. Andava a più o meno dodici all’ora perché davanti aveva una Suzuki impazzita e si è impanato come un bastoncino Findus. Che mierda.
A questo punto a me non importa più nulla della gara e spengo. Non è vero, però impreco tantissimo, senza sosta. Sto tutt’ora maledicendo tutto quello che mi capita sotto gli occhi.
Alla fine Zarco non si sa cosa gli prenda ma finisce nelle retrovie dopo quindici giri in testa, anzi in testissima. Zarco, siamo tutti dispiaciuti per Jorge, non c’era bisogno di fare così però! Quindi davanti è guerra aperta per il primo posto, con Rossi che cerca di corrompere gli altri promettendo piadine a chiunque, Marquez che se ne sbatte le natiche perchè è del team paella tutta la vita e Dovizioso che non ha idea di quale sia il piatto tipico di
“Dovizioso infame per te solo lame”
Forlimpopoli quindi si tiene fuori da questa diatriba e si concentra sull’arrivare davanti a quei due cretini. Ed effettivamente ce la fa, anche se Marc fino all’ultima curva le prova tutte per sorpassarlo, ci mancava solo che gli sparasse. Forse le armi da fuoco le tiene per quando saranno in America.
Con questa frecciatina al popolo statunitense che possiede più pistole che neuroni mi dileguo perché sono in ritardo mostruoso, devo andare a fare un aperitivo tra dieci minuti e sono ancora in tenuta da casa, ovvero pigiama e occhiaie.
Grazie a tuttissimi per i like e i commenti che mi state lasciando ultimamente, giuro che sto rimanendo sempre più contentamente sconvolta, vi lovvo tutti.
E voi per chi tifate? Per il piadinaro ambulante? Per Marc il figo? O per qualcuno di totalmente sconosciuto che vi piace perché dimenticato da Dio? Fatemi sapere!
Ohibò. Quindi “La forma dell’acqua” ha vinto le elezioni e l’Oscar al miglior attore non protagonista è andato a Renzi, giusto? No? Ho capito male? Ah.
C’è modo peggiore per iniziare il lunedì che sapere che Salvini potrebbe diventare Premier?Forse solo scoprire di essere sposata con Kim Jong-un potrebbe reggere il confronto, ma non sono sicura.
L’unica cosa positiva di queste elezioni? LA MARATONA CON MENTANAAAAAA! Non so perchè io abbia seguito quest’uomo così poco ultimamente, ho riscoperto il mio amore per lui stanotte. Ma l’avete visto? Quanto era frizzante? Che figo quando ha ridotto in poltiglia Di Stefano, avrei voluto baciarlo in fronte. Mentana, non Di Stefano. Di Stefano lo toccherei a malapena con dei guanti antiradiazioni, e solo se costretta per salvare l’universo. Tornando al Super Chicco, sto passando la mia mattinata da malata guardando tutte le sue birbonate nei confronti dei suoi inviati, sto ridendo tantissimo. Che grande uomo.
Gente, imparate! Non potete essere tutti così? Prendete esempio, cazzo. Posso sorvolare sugli occhiali, ma per il resto prendete appunti.
Ma poi spiegatemi tutti questi commenti e like ai miei ultimi post, cosa sta succedendo? Non sono abituata, manteniamo la calma che poi mi monto la testa e per voi è la fine. Pensate che sto addirittura valutando l’idea di aprire un canale youtube per sparare stronzate a ruota libera con possibile visibilità intergalattica, così alle prossime elezioni saprete chi votare.