Sono una profuga, se qualcuno volesse mandarmi in un hotel a cinque stelle e darmi ottanta euro al giorno ne sarei molto grata.
Qualcuno pensi agli itaglianiiiiiiiiii! Allooooora, dopo una reclusione di dieci giorni che ha rischiato di minare la mia già traballante sanità mentale ora sono una senza fissa dimora, ma andiamo con ordine.
Stare chiusa in camera mia sette giorni (letteralmente in camera mia, uscivo solo per cucinare e poi strisciavo di nuovo dentro come un lombrico) mi aveva fatto contemplare l’idea di prendere a testate lo spigolo della scrivania, ma poi ho avuto un’idea ancora più geniale, una vera illuminazione: non so perché ma un certo punto mi sono sentita proprio giovine dentro e fuori, come quando a vent’anni uscivo con la minigonna in inverno senza nemmeno le calze velate sotto perché tanto chissene; in preda a questo delirio di onnipotenza dunque ho fatto veramente la cosa più intelligente che potessi fare: quarantacinque minuti di cardio proprio sotto al condizionatore ovviamente acceso perché stavo per morire.
Risultato? Ho avuto un’esperienza di pre morte che Coviddimmerda spostati che sei un novellino. Spiaggiata. Morta per quaranta minuti, con lo stomaco che urlava vendetta. Poi mi sono ripresa e sono tornata ad essere la pirla di sempre, come si suol dire “quel che non ti uccide ti rende più scemo”.
Questo accadeva cinque giorni fa, ora sono sana come un pesce, ho fatto il secondo tampone NEGATIVOOOOO ma la sventura vuole che mio padre non solo sia ancora positivo ma abbia pure la variante Delta del Coviddimmerda. Questo significa che dovrà andare avanti a oltranza con la quarantena finché non farà un tampone con esito negativo, cosa che potrebbe succedere anche tra due mesi. Ah, mia sorella si sposa tra venti giorni.
Potete quindi immaginare l’atmosfera in famiglia in questi giorni, un misto di isteria, depressione e furia.
Io da vigliacca quale sono mi sono dileguata appena ho avuto l’esito del tampone: ho fatto fagotto e verrò ospitata da amici e da Mr Batterista fino a non si sa bene quando. Se qualcuno volesse offrirmi un pasto caldo e un tetto sulla testa sarebbe molto apprezzato, giuro di non essere contagiosa.
Sono da Mr Batterista da tre giorni e ancora non ha dato segni di detestare ogni cosa che faccio, cosa che temo succederà a breve perché vivere con me è più o meno un incubo: sono disordinata, pigra, scema come una biglia -il che significa che dico idiozie dalla mattina alla sera-, ho le abilità culinarie di una formica morta… Insomma, una persona che piuttosto che averla in casa uno si spara. Vedremo quanto tempo resisterà Mr Battery prima di darmi una capocciata e lasciarmi tramortita.
Insomma, queste sono le news. Prometto che il prossimo post sarà un Film Brutt, anche se ultimamente faccio fatica a trovarne proprio di brutti brutti quindi se avete consigli (possibilmente reperibili legalmente) fatemi sapere!
Voi come state, miei prodi? Cosa mi raccontate, come va la vostra estate? Spero siate tutti in vacanza con un cocktail in mano!
Hasta la pasta!
Ps: sono molto orgogliosa di voi Spelacchiati, temevo sarebbe stato un mattatoio la sezione commenti dello scorso articolo invece BRAVI! Vi abbraccio in modo spelacchiato!
Habemus tamponus! Esito: Negativo. Nemmeno il Coviddimmerda mi vuole, il che mi rende molto fiera del mio essere una creatura deprecabile e disprezzabile da ogni forma vivente, perfino un virus piuttosto infame. Dunque non ho messo a repentaglio la vita di nessuno, grazie al cielo, e questo mi ha fatto tirare il sospiro di sollievo più grande del mondo; quando ho rifiatato probabilmente ho scatenato un uragano alle Hawaii. Però mi toccano dieci giorni di isolamento totale e assoluto, credo che impazzirò già domani.
In tutto ciò, oltre alle mestruazioni malvage che colpiscono sempre nel momento giusto, sto sclerando in maniera inaudita. Sto rasentando l’idrofobia. Meno male che non posso uscire di casa se no avrei già ammazzato qualcuno, precisamente una delle testimoni con cui devo organizzare un addio al nubilato. Mi sta chiamando fuori dalla grazia di Dio.
Credo che a breve assolderò qualcuno per darle una capocciata, accetto volontari.
E ora… Vorrei intavolare la questione Green Pass ma ammetto di essere un po’ intimorita, non perché abbia paura del confronto ma perché se mi ritrovo commenti di teste di minchia che mi scrivono che è una dittatura e che la Shoah è iniziata così anni addietro io giuro che pago qualcuno per rintracciare ogni singolo indirizzo IP e venire a saccagnarvi di botte. Giuro. GIURO.
Quindi… Lo dico? Lo dico. MA A CHI CAZZO FREGA QUALCOSA DEI VOSTRI DATI E DEI VOSTRI SPOSTAMENTI? AVETE PAURA PER LA VOSTRA PRIVACY DI MERDA, MA CHI STRACAZZO PENSATE DI ESSERE, LA REGINA ELISABETTA DEI POVERI? MA SIETE FUORI DI TESTA? “EH MA COSI CI CONTROLLANO” MA CHI CAZZO SEIIII MA CHISSENEFREGA DI TE!
No ma va bene, abbiate paura di essere tutti tracciati e tracciabili, per carità, io ho più paura di un virus piuttosto letale che ha provocato centinaia di migliaia di morti in tutto il mondo, onestamente.
“Ma non sappiamo cosa ci iniettano” GUARDA, TU DEVI SOLO PREGARE CHE TI INIETTINO DEI NEURONI, PORCA LA PUTTANA! MANGI LE PEGGIO COSE, USI I PRODOTTI PIU CHIMICI DEL MONDO, LECCHI PURE I PALI DELLA METRO ANCORA UN PO’ MA IL VACCINO NO PER CARITA… MA VATTENEAFFANCULO, MANDAMI UNA CARTOLINA E RESTA Lì PER SEMPRE!
“Ma io ho paura” Ecco, qui possiamo ragionare. Lo so. Non è che io fossi tranquilla come un gerbillo in primavera, però ci sono cose che vanno oltre la mia comprensione, mi affido alla scienza e a chi fa il ricercatore/medico/qualunque lavoro che c’entri con la creazione di un vaccino e basta. Poi oh se preferisci incoronirti e schiattare attaccato a una macchina cosa ti posso dire io? Solo di scrivere due righe in cui mi lasci tutti i tuoi averi, ecco cosa.
“Non possono impedirmi di circolare, è anticostituzionale. Non mi vaccino e voglio vedere chi non mi fa entrare” Allora. Qui io di anticostituzionale vedo solo la tua miserabile arroganza, BRUTTO PEZZO DI STERCO. Perchè a parlare così sono quelle persone che hanno zero empatia e zero conoscenza di realtà diverse dalla loro, perché se tu hai un amico, un figlio o un parente malato, con problemi respiratori, impossibilitato a vaccinarsi SUO MALGRADO, e tu che non hai alcun problema rifiuti di vaccinarti e poi vai in giro a sputacchiare la tua ignoranza e i tuoi germi finendo con l’incoronire una persona di quelle categorie… Beh, sei una merda. Punto.
“Ma non capisci che ci stanno schedando tutti, la truffa Covid è stata creata a puntino dai poteri forti per controllarci” Senti, fammi un favore: non riprodurti mai. MAI. Che la tua vile ignoranza e il tuo DNA fatto proprio di cacca si estinguano con te. E, cortesemente, non mi rivolgere mai più la parola.
“Io la mascherina non l’ho mai messa e mai la metterò” Io la mascherina te la infilo su per il culo e te la faccio uscire da un orecchio, okay? Poi puoi fare quello che vuoi, io la soddisfazione me la sono tolta.
“I vaccini sono inutili” Come te, eppure eccoti qua.
No ragazzi, so che sono stata io a dirvi di essere calma e paziente nel post scorso ma sono arrivata al limite. Mi è stato detto “visto? tutte ste scene poi tuo padre ha un mal di gola, ancora a credere al virus letale, ma dai…” e non ci ho visto più. Per quanto mi riguarda io la dittatura sanitaria la metterei davvero, e non sto scherzando. Se sei troppo ignorante, troppo stupido, troppo arrogante per fare il bene della collettività devi essere costretto, perché io un altro anno e mezzo come quello passato non me lo voglio fare a causa di queste persone che sputano in faccia alle migliaia di morti nel mondo che ci sono state per il Covid. Eccheccazzo. L’unica cosa del Green Pass che non mi piace è il dare una responsabilità enorme in più ai gestori dei locali e di qualunque luogo in cui ci sia da richiedere sto codice, ma vedremo come andrannno le cose.
E voi miei cari Spelacchiati cosa pensate? Siete vaccinati e vaccinabili? Avete già il Green Pass? Se qualcuno ha qualcosa di intelligente da dire nei commenti è il benvenuto, giuro che farò del mio meglio per rispondere in modo pacato. Giuro. Proverò. Non assicuro niente.
Spelacchiati e Spelacchiate all’ascolto (o alla vista, per meglio dire) sto vivendo attimi di panico. Padre Spelacchiato ha il covid. Zan zan zaan. L’uomo più sfigato della storia, tra l’altro: non ha mai contatti umani e riesce a incoronirsi in estate, con pochissimi contagi in giro e per di più dopo aver già fatto entrambe le dosi di vaccino. Fantozzi, tu a mio padre je fai una pippa al sugo.
Com’è la situa a casa Spelacchiatis? Eh. In realtà a livello di salute va tutto bene, il problema sono io che entro un paio d’ore non avrò più uno stomaco perché sarà completamente corroso dai succhi gastrici.
Andiamo con ordine. Venerdì Padre Spelacchiato si esibisce in una scena madre: tossicchia, continua a schiarirsi la voce, si lamenta come se stesse morendo… Tutte cose che fa abitualmente quando ha anche il minimo malanno, dunque nulla di preoccupante. “E se fosse Covid?” ci ha chiesto a un certo punto. Per poco non lo mandavamo a cagare, io e mia mamma. Lo abbiamo spernacchiato in ogni modo. “Ma non dire bislaccherie, CRETINO! Vai in bicicletta a lavoro, arrivi tutto sudato come un’aragosta nell’acqua bollente della pentola, hai la scrivania sotto al condizionatore… Ma Covid de che, ti sei raffreddato! Due colpi di tosse e pensi di avere il Covid, perché non la peste a questo punto?” Tossicchia qui, tossicchia lì lui ormai è in modalità ipocondria da quando la situa Coviddimmerda è iniziata quindi nonostante noi lo sfottessimo un po’ si è trincerato in taverna e gli portavamo cibo e acqua come ai carcerati.
mio padre in questi giorni
Chiama il suo dottore, gli dice che ha mal di gola e vuol fare un tampone: il dottore per poco non muore dal ridere. “Stai calmo e prenditi un’aspirina, COJONE! Con sti sbalzi di temperatura stanno tutti come te, adios vado alle Barbados in feriessss!” E niente, eravamo tutti tranquilli come delle Pasque (qualcuno poi mi spieghi da cosa cazzo è nato il modo di dire “tranquillo come una Pasqua”) con lui che non ha avuto altri sintomi ma si è comunque barricato in taverna, fino a che oggi -lunedì- non decide di prenotarsi un tampone in farmacia perché in ansia nonostante tutto.
“Ma vai a cagheeeer, pistola! Ma cosa butti trenta euro, c’hai il malino di golina come i vecchiettini?” Torna. Positivo. ‘rca troia.
Non so se sia possibile per voi immaginare lo stato di pura ansia mista a senso di colpa che sto provando in questo momento lunghissimo. E no, non perché ho deriso mio padre quando aveva ragione, ma perché sto pensando a tutte le persone che ho incontrato in questi giorni.
Mr Batterista in primis. L’idea che io gli faccia perdere due settimane di date in un momento del genere mi fa rivoltare lo stomaco e vorrei letteralmente prendermi tutti i sintomi possibili se servisse a lasciare lui sano. Comunque l’ha presa bene, devo dire: quando gli ho telefonato dandogli la lieta notizia “aspettiamo un Coviddimmerda” ha solo bestemmiato per quindici minuti di fila nei modi più creativi e coloriti che io abbia mai sentito.
io con Mr Batterista prossimamente
Il marmocchio a cui do ripetizioni a casa di sua nonna, la quale non è vaccinata perché non crede nei vaccini. Donna di settant’anni, io sono stata a casa sua due giorni fa.
Un amico di Mr Batterista, anche lui no vax, che forse un po’ gli servirebbe vedere che il Coviddimmerda esiste eh, ma non così e non per colpa mia.
Insomma, ero preoccupata che Mr Batterista mi mollasse per una sgallettata ma probabilmente mi pianterà perché gli ho rovinato l’unico mese seriamente lavorativo di quest’anno, cosa per cui continuerò a flagellarmi per il resto dei miei giorni spelacchiati.
Ragazzi, seriamente… ci sono rimasta veramente di sale quando mio papà ha detto di essere positivo, io ci avrei messo la mano sul fuoco che non era quel cazzo di virus di merda, e invece… Nonostante i vaccini, eccolo qua. In forma lieve, un po’ in sordina, eppure è qui. Se mio padre non fosse stato vaccinato? Non ci voglio pensare. Posso concentrarmi sui sensi di colpa e sull’essere imbecille proprio perché sono relativamente tranquilla riguardo la sua salute, e anche la mia e quella di mia mamma. Che poi lo so che non è davvero colpa mia
Il vaccino non è un miracolo, non riesce a debellare un virus così, ma quello che deve fare è renderlo non letale: se tutti si prendessero il Coviddi e avessero come sintomo solo il mal di gola sarebbe tutta un’altra cosa da gestire. Quindi per favore… Riflettete, pensate, ragionate, informatevi, informate gli altri, abbiate pazienza con chi la pensa diversamente, ponetevi le giuste domande, siate obbiettivi ed empatici.
Se dovessi essere positiva ma soprattutto se qualcuna delle persone che ho visto in questi giorni dovesse stare male, sappiate che mi lancerò immediatamente dal balcone, di testa, sperando in una fine rapida. In caso non succeda niente invece tornerò presto ad ammorbare i vostri schermi!
Hasta la pasta, tenete alta la guardia e non spelacchiatevi troppo. Io vi aggiornerò sugli sviluppi, in caso dovessi stare in quarantena preparatevi a una caterva di Film Brutt perché non farò altro!
Per chi non fosse avezzo ai fumetti, burp indica un elegante rutto; io e Mr Batterista ci siamo ingozzati di fritto mistico e pesce alla griglia per ventiquattro ore non stop, madóóó che bbbbbuono!
Allora, miei prodi, come state? Io mi sento abbronzata. Non so se davvero mi sono scurita, ma io mi sento almeno una tonalità pantone in più rispetto a quando sono partita dunque vado in giro a testa alta e ali spalancate, come un piccione particolarmente impettito.
Sono riuscita a perdere un calzino. Non so come, non so quando, ma è successo: in questo momento sono sul treno del ritorno – con Mr Batterista a fianco che si guarda Narcos- e ho un calzino solo. Molto bislacco. Ho anche quasi perso un polmone per acchiappare la coincidenza, ma questa è un’altra (patetica) storia della mia preparazione atletica.
Vacanzina toccata e fuga andata alla grande: nonostante la mia avversione al caldo, alla gente e alla spiaggia la presenza di Mr Batterista è bastata a placare la mia parte peggiore e tirar fuori quella più imbecille, dunque abbiamo passato tutto il tempo a ridere e fare i cretini, cosa che ci riesce piuttosto bene. Ci era anche venuto lo schiribizzo di andare in una spiaggia naturista, ma era troppo lontana e noi troppo vecchi dentro per camminare sotto al sole. Ritenteremo.
Resta il fastidio incredibile per:
Bambini in spiaggia, a un certo punto una marmocchia ha letteralmente gettato una secchiellata d’acqua addosso all’ignaro padre che stava giocando al cellulare. Io l’avrei lanciata via, nell’iperspazio.
Anziane signore che si mettono in formazione 4-4-3 sul lungo mare impedendo il passaggio a chiunque. Fastidio aggiuntivo perché si rischia sempre di inciampare nelle loro tette cadenti.
Ambulanti che pur di venderti un braccialetto, un telo mare o un rene preso al mercato nero farebbero qualunque cosa, per esempio rimanere immobili a fissarti per interi minuti scatenando ondate di disagio in me che avrei dato loro tutti i miei averi per i sensi di colpa.
Camerieri inferociti. Ora, io sono la prima ad odiare il prossimo e penso che se lavorassi a contatto col pubblico mi verrebbero un’ulcera dopo l’altra fino a consumare i tessuti del mio stomaco, MA SE TU MI SBATTI DI NUOVO IL PIATTO SUL TAVOLO SBUFFANDO E RISPONDENDOMI PURE MALE IO NON SO COSA FACCIO MA QUALCOSA LO FACCIO!
La ghiaia bollente che mi ha fritto i piedi, ora andrò in giro strisciando sulle ginocchia
Le stracazzo di campane, MAMMA MIA IO VADO A DISINTEGRARE OGNI CAMPANILE NON PUOI SUONARE A FESTA DI MERCOLEDÌ MATTINA SENXA ALCUNA RAGIONEEEEE! Giuro mi sono svegliata di soprassalto con il Gobbo di Notre Dame che stava tenendo un concerto, ma vaffanculoooo!
Bene, direi che posso smettere di sclerare almeno per un pochino. Oserei dire che se Mr Batterista non mi molla adesso non so cosa potrebbe spingerlo a farlo: mi ha vista in costume, sudata, struccata, esausta, e mi ha pure sentita russare a un certo punto. Come abbia fatto a non piazzarmi un cuscino in faccia e tenerlo premuto per almeno cinque minuti – anche sei, per essere certo che non ci fosse proprio più niente da fare per salvarmi- lo sa solo lui. Forse è un monaco buddista super zen e ancora non lo so.
E voi, miei cari, narratemi qualcosa che qui il viaggio è ancora lungo e l’aria condizionata del treno penso mi sarà fatale! Rallegrate i miei ultimi momenti, tema libero!
Aaaaahhh che bello, sono le tre di notte e non c’è traccia di sonno in me. Zero. Renato. Nada de nada. Oserei dire Nadal. In preda a questa insonnia veramente poco simpatica ho provato a guardarmi un porno e rilassarmi ma non riesco fare neanche quello, dunque ho deciso di condividere con voi le mie tare mentali di questo periodo, perché sono una mentecatta. Sparisco per settimane e poi metto due articoli in una sera, la mia strategia di marketing mi sa che è un po’ una merda. Non siete costretti a leggere, sarà un flusso di pensieri particolarmente patetico: spelacchiato avvisato mezzo salvato.
Mr Batterista domani andrà in piscina con i suoi amici, e fin qui niente di strano. Mi ha chiesto ripetutamente di andare con lui, ma sono stata irremovibile come un elefante che bruca. (Ma brucano gli elefanti? Come si dice?) La sola idea di stare in costume con persone che ho visto tre volte mi turba enormemente, e anche lo stare in bikini con Mr Batterista mi turba: un conto è quando mi spoglia e facciamo l’amore, momenti in cui spero non stia a notare tutte le mie migliaia di imperfezioni fisiche, ma stare mezza nuda per una giornata intera sotto i suoi occhi… E’ tutta un’altra cosa.
La settimana scorsa eravamo a casa di questi amici di Mr Batt, e io ero la personificazione del disagio. Perché? Perché ero assalita da pensieri veramente inutili, che non riuscivo a scacciare. Erano come una di quelle mosche fastidiosissime che entrano in casa in estate dalle finestre aperte e poi non escono più e continuano a posartisi addosso: non proprio lusinghiero visto dove si appoggiano di solito. Il mio microscopico encefalo era tormentato: “Staranno pensando che Mr Batterista è pazzo a stare con me?” “Penseranno che la sua ex era mille volte più simpatica, più bella, più carismatica?” “Staranno pensando che sono antipatica, così taciturna in un angolo?” “E se mi odiassero?” E così via. Ero letteralmente assalita da questi pensieri, dall’idea che tutti quanti si rendessero conto che Mr Batterista ha toppato in pieno a stare con me e che lo avrebbero fatto capire anche a lui. Perché diciamocelo, sono una persona un po’ problematica, con un senso dell’umorismo opinabile, un cinismo non da poco, e una notevole quantità di problemi a relazionarmi con il resto del mondo. Quando sono a disagio divento l’essere più insopportabile del mondo: sto zitta, cerco di farmi piccola piccola e mimetizzarmi con il muro, pensando di essere totalmente inadatta alla vita. Insomma, una metecatta che non sa avere a che fare con le persone e vorrebbe sparire.
Quando sono a disagio, poi, mi viene naturale concentrarmi sui miei difetti e pensare che tutti stiano guardando quelli. La mia voce fastidiosa, il mio naso enorme, i denti imperfetti, l’andatura bislacca, il seno mancante all’appello, lo smalto sbeccato, i capelli appiattiti, i peli sfuggiti al radar e alla ceretta…
Bizzarramente tutto ciò non mi succede sempre -grazie a Dio, o chiunque si occupi di queste cose- e con altri amici di Mr Batterista mi trovo incredibilmente bene e riesco a dare sfogo alla mia immane idiozia senza problemi. Non so bene da cosa dipenda, forse vado semplicemente a pelle, un po’ come i cani. Forse dovrei mollare la psicologa e andare da un veterinario, non so.
E quindi che si fa? BOH! Per ora mi limito a non rovinare le giornate a Mr Batterista con le mie paturnie imbecilli e lo lascio libero di andare ad abbronzarsi senza di me; suppongo che con i suoi amici mi serva più tempo per lasciarmi andare. Vedremo. E voi miei cari Spelacchiati cosa mi raccontate? Vi va di narrarmi situazioni in cui vi è capitato di essere a disagio o assaliti da pensieri negativi irrazionali? Come li combattete? Sono aperta ad ogni tipo di consiglio, potrei quasi pagarvi una parcella! Vi allego una mia foto spiaggiata per tentare di vincere il ribrezzo che provo nei miei confronti, siete pregati di non insultarmi perché potrei effettivamente lanciarmi dal balcone (che non è chissà quanto alto, penso mi romperei un po’ di ossa e basta). Hasta la pasta!
Buonasera miei amati Spelacchiati, come state? Come butta da voi? Io sto per sciogliermi dal caldo, presto di me rimarrà soltanto una macchia umida sul pavimento. Oggi vi narro di un film Brutt veramente Brutt, ma proprio Brutt Brutt… Tra l’altro viene spacciato come horror ma spoiler: non è un horror. Mai. Neanche lontanamente. Proprio zero.
Il film si apre con la nostra ignobile protagonista –Chloe– una bambina di sette anni semplicemente insopportabile e doppiata nella maniera più fastidiosa possibile, che spia fuori dalla finestra; mezzo secondo dopo arriva suo padre che la branca, serra tutte le finestre e tutto ansioso le fa”ma sei deficiente, vuoi che i cattivi ti trovino?” Posso rispondere io? Sì,già spero che i cattivi -chiunque essi siano- la trovino e la trucidino. Poi Lei comincia a ripetere una tiritera chiaramente imparata a memoria su un’identità falsa e il padre la interrompe tutto serio “abbiamo deciso che il tuo compleanno è il 10, non il 9.” MA CHISSENEFREGA, MA SE E’ UNA ROBA INVENTATA MA CHE T’IMPORTA SE E’ IL NOVE O IL DIECI? FINCHE’ NON DICE CHE IL SUO COMPLEANNO E’ IL TRENTUN FEBBRAIO LASCIALE DIRE QUELLO CHE VUOLE, NO?
Tra l’altro ragazzi so che è un problema di traduzione e doppiaggio però PORCA VACCA, c’è lei che a un certo punto ripassa l’alfabeto (a sette anni) e fa “A come APPLE” MA COME “A COME APPLE”?! MA COSA CAZZO VUOL DIRE “A COME EPPOL”? MA DAVVERO? MA NON POTEVATE FARLE DIRE “A COME ARANCIA”? O “A COME AMEBA, QUINDI COME ME!” Niente, scusate, torno a inalare dei sali calmanti.
Altro dialogo top: non si capisce niente per tre quarti del film, vi basti sapere che il padre la sta preparando a costruirsi un’identità fittizia per non si sa quale motivo: “Qual è il tuo sport preferito?” “A me non piace nessuno sport…” E lui impazzisce, sclera, urla “BANG, SEI MORTA! SE NON CONOSCI LA RISPOSTA DEVI INVENTARE! Tipo “oh, non so, mi piacciono tutti gli sport!” … Ora. ORA. CHE CAZZO DI DIFFERENZA C’E’ TRA “NESSUNO” E “TUTTI”? MA SEI ANCORA PIU’ IGNORANTE DI LEI? SEMPRE UNA CAZZO DI RISPOSTA GENERICA E’! NON HA SENSOOOOOOOOOOOO
Va beh, a un certo punto il padre comincia a sanguinare dagli occhi (sarà Astrazeneca?) e quindi cominciamo a capire che non è pazzo ad aver rinchiuso in casa la bambina ma hanno qualche segreto da nascondere, oltre a un quoziente intellettivo veramente poco dignitoso. Io ve lo dico già, sono degli umani bizzarri coi superpoteri che vengono chiamati “i diversi” o “gli anormali”. Sicuramente non è normale la deficienza e la stronzaggine della marmocchia.
Chloe tra l’altro ha la fastidiosissima abitudine di dire cose e quando qualcuno le chiede qualcosa a riguardo fa la vaga; tipo a un certo punto c’è lei che fa “Se non lo faccio adrò alla Montagna?” E suo padre, che chiaramente ha dei problemi mentali, sclera malissimo “CHI TI HA PARLATO DELLA MONTAGNAAAA? COME FAI A SAPERLOOOOOO?” E niente, lei risponde “nessuno, non lo sooo, non so nienteeee”. …Ma come non te ne ha parlato nessuno e non sai niente? Ma sei deficiente? Hai detto una cosa, chiaramente sai che cazzo è sta Montagna, QUINDI PER L’AMOR D’IDDIO ESPRIMITI, PARLA, DICCI. No, niente.
Ma vaffanculo, va.
La Montagna comunque è una struttura in cui tutti gli anormali vengono spediti quando vengono catturati (anche se in realtà la maggior parte delle volte vengono ammazzati brutalmente dopo che tempo prima degli anormali avevano fatto una strage di umani normali).
Non si capisce un cazzo di questa cosa ma quando Chloe apre la porta del suo armadio si ritrova con la marmocchia dei vicini, Harper, come se fossero in camera sua, ed essendo Chloe completamente psicolabile le fa “fammi da mamma, dimmi che mi vuoi bene, gnè gnè gnèèè” MA IO TI DO TANTE DI QUELLE LEGNATE, MARMOCCHIA INQUIETANTE! Infatti Harper la detesta, giustamente.
Che faccia da schiaffi
Un giorno il padre torna a casa coperto di sangue impugnando una pistola e praticamente collassa sul pavimento; Chloe cosa pensate che faccia? Piange e si dispera perché il padre ha un proiettile nel fianco? Cerca di aiutarlo? No. Lei fruga nella busta della spesa e tutta incazzata fa “non mi hai preso il gelato, andrò a prendermelo da sola.” MA BRUTTO EGOISTA PEZZETTINO DI STERCO, TUO PADRE STA SCHIATTANDO E TU PENSI AL GELATO? NEMMENO IO ARRIVEREI A TANTO! Essendo una piccola stronza appena il padre SVIENE lei prende ed esce, andando al furgone dei gelati di fronte a casa; qua c’è il vecchio più inquietante del mondo che la fa salire sul furgone e la porta a fare un giro. Cioè seriamente… potrebbe scrivere un manuale su come essere rapita e venduta agli psicopatici, sta deficiente.
Salto cose ma viene fuori che quel vecchio pazzo è suo nonno e che la figlia, ovvero la mamma di Chloe, era una super anormale che poteva volare e che è stata imprigionata in sta cazzo di Montagna; il padre di Chloe pensava fosse schiattata invece quella è viva ma non tanto vegeta visto che non si sa cosa le stanno facendo ma sicuramente non massaggi rilassanti.
In tutto ciò Chloe quando entra nel suo armadio di merda non finisce a Narnia ma si ritrova sua mamma incatenata ed è tutta felice, le si sdraia addosso, le dice che le vuole bene… MA SEI DEFICIENTE? LASCI MORIRE QUEL SANT’UOMO CHE TI SALVA LA VITA DA SETTE ANNI, VEDI UNA DONNA CHE NON CONOSCI E CHE CHIARAMENTE HA PROBLEMI NEL TUO ARMADIO E LE TI STRUSCI ADDOSSO COME UN GATTO? Insomma, Chloe ha due poteri: può controllare mentalmente le persone e quando va in quello stupido armadio si “teletrasporta” metaforicamente da altre parti… Cioè non ha un cazzo di senso perché lei pensa di essere nel suo armadio e le altre persone pensano che lei sia nella loro stanza, quindi cosa minchia vuol dire? Come fa? Che è? BOH. Non si capisce una mazza, regà. Niente. E’ solo tutto fastidioso.
Saltiamo cose perché questo film è di una lunghezza indegna, ‘na palla lentissima, roba che tra poco sarò io a sanguinare dagli occhi; sta piccola merda tra l’altro cerca pure di narcotizzare suo padre, giusto per farvi capire che persona di merda sia.
Il vecchio inquietante la porta in un locale ma vengono scoperti (perché lei è imbecille, ovviamente) E IL VECCHIO PRENDE UN COLTELLO E LO CONFICCA NELL’OCCHIO DI UN POVERO CRISTO CHE STAVA IN CUCINA, COSI’ QUANDO ARRIVA LA POLIZIA VEDONO CHE QUELLO STA GRONDANDO SANGUE DA UN’OCCHIO E LO CRIVELLANO DI COLPI PERCHE’ GLI ANORMALI QUANDO USANO I POTERI SANGUINANO DA LI’!MA VI RENDETE CONTO DI CHE PERSONE DI MERDA SIANO QUESTE!?
Poi questa marmocchia vede un uomo morire davanti a lei e non gliene frega una minchia, io se assisto a una mosca morente mi sento male due giorni.
Il padre finalmente si decide a raccontare a Chloe che diamine sia successo nella loro vita: quando hanno catturato la madre di lei, lui ha acchiappato la bambina e ha usato il suo potere per creare una bolla temporale così per loro sono passati sette anni ma per il resto del mondo solo due mesi. Non. Ho. Capito. Niente.
Pensando di star morendo, il padre porta Chloe dai vicini: pagandoli una quantità di soldi spropositata loro devono adottare sta bambina di merda. Ovviamente c’è della crisi, la donna scopre che è un’anormale e sclera come una pazza al che Chloe usa il suo potere per controllare la mente di lei e la costringe a dirle che le vuole bene. La donna torna in sè, si rende conto della cosa, scopre che quella capra ignorante di Chloe di notte andava nella camera di sua figlia (ricordate, quella a cui chiedeva di fingere di essere sua madre) E GIUSTAMENTE IMPAZZISCE E LI CACCIA VIA URLANDO, IO LI AVREI PRESI A COLTELLATE.
Ma passiamo al momento clou, ovvero la vicina sacrosantamente ha chiamato la pula per denunziare quei due mentecatti, Chloe li vede dalla finestra e visto che buon sangue non mente (nel loro caso sangue di merda non mente) fa prendere una penna al poliziotto E LE FA ACCECARE LA DONNA PIANTANDOGLIELA NELL’IRIDE, COSI QUANDO ARRIVANO I COLLEGHI LA SECCANO SENZA SCRUPOLI!
MA QUESTA BAMBINA E’ UN MOSTRO ASSASSINO, VI RENDETE CONTO?! Ma poi uno non può avere un problema agli occhi che viene massacrato a colpi di mitra? Tutto molto normale.
Il finale è una roba a mio parere indegna. C’è lei che praticamente si impossessa di uno di quelli che tengono prigioniera sua madre (scena raccapricciante di quest’uomo gigante che dice alla donna “mamma mi vuoi bene?”) e per salvare la mentecatta marmocchia muoiono sia il nonno che il padre. Ma lei è felice come una pasqua perché ha sua mamma, che arriva a casa sua, la prende in braccio E VANNO VIA VOLANDO COME LA SCENA FINALE DI MATRIX, OVVERO UNA MERDA! ORA QUALCUNO MI DEVE RIDARE LE ORE PERSE DIETRO A QUEST’ACCOZZAGLIA DI COSE, NON CI CAPIVO NIENTE, HO ODIATO TUTTI, LA MARMOCCHIA PER ME DOVEVA SCHIATTARE MALAMENTE DOPO TRE SCENE E SOPRATTUTTO VAFFANCULOOOOOO! Cioè si sono sacrificati tutti per quest’essere aberrante, capite?? Tra l’altro sta piccola caccola non ha capito una minchia della vita e fa “io non mi voglio più nascondere, e se qualcuno avrà qualche problema con me me ne occuperò io” MA PICCOLA SERIAL KILLER DEI MIEI STIVALI CHIODATI, VUOI PIANTARLA DI SEMINARE PANICO E MORTE?
Io sono ancora basita dalla visione di questo film, ora avrò bisogno di drogarmi per andare avanti con la mia vita. Regà vi prego, se l’avete visto ditemi cosa ne pensate perché in giro ho letto recensioni entusiaste e non ho la minima idea di come sia possibile, io l’ho odiato dall’inizio alla fine! Anzi, guardatelo e poi venite qui a dirmi cosa ne pensate, ve ne prego! Ovviamente se avete suggerimenti per altri film brutt ditemi, che prendo sempre nota dei vostri suggerimenti.
Buongiorno miei cari Spelacchiati indomiti, come state? Io sto per sciogliermi dal caldo, presto di me resterà soltanto una macchia umida sul pavimento. Ricordatemi cretina e bislacca.
Oggi vorrei parlare di un argomento trito e ritrito, però ho voglia di sfogare della rabbia repressa quindi tenetevi forte:parliamo di catcalling.
Ne avrete fin sopra le orecchie di sentirne parlare e soprattutto se siete maschietti che di solito urlano e fischiano alle donzelle in giro per la città… Beh, state per essere non troppo velatamente insultati. Vedete voi se leggere.
Allora, io partirei da un presupposto: odio tutti e nessuno deve rompermi i maroni. Chiaro e semplice, no?
E invece ogni volta che metto il becco spelacchiato fuori di casa da sola, ovunque io sia eh, partono i “oooh bellaaaaa!” “Mamma mia che bonaaaaa!”, fischi, suonate di clacson… MA SIETE TUTTI RINCOGLIONITI? Ma vi è colato il cervello dal naso, vi è colato nel gin tonic e ve lo siete bevuto?
Ma io non credo ci voglia una scienza per dire che è una cosa enormemente fastidiosa e sí, anche inquietante.
Aneddoto: stavo tornando a casa da sola, di notte, a piedi, passando per le vie maggiori della città; passa una macchina, finestrini abbassati, e i quattro geni dentro cominciano a urlarmi cose. Vanno avanti, fanno la rotonda e tornano indietro: di nuovo fischi e schiamazzi; hanno fatto cosi un paio di volte, e io ero spaventatissima. Per loro era una cosa divertente suppongo, per me sono stati minuti di ansia allo stato brado.
Lo stesso tipo di ansia mi viene quando qualcuno mi apostrofa in giro, ma li mi parte anche l’embolo: ma cosa stracazzo fai? Ma cosa vuoi? Ti ho chiesto un parere? Non mai pare.
“Ma è un complimento, pensa se ti dicevo che eri un cesso” (detto proprio cosi ogni volta perché questi figuri non hanno idea di come coniugare i verbi) MA ALLORA SE È SOLO UN COMPLIMENTO, BRUTTA TESTA A PERA, FAMMELI QUANDO C’È ANCHE MIO PADRE PRESENTE O UN QUALUNQUE ESSERE DI SESSO MASCHILE INSIEME A ME, NO? Se è solo un complimento saranno felici, NO?
E invece no, quando c’è qualche maschio insieme a me nessuno fiata, nessuno strilla, nessuno starnazza. E allora prendete i vostri “complimenti” e andatevene a fare in culo, detto con calma, eleganza e finezza.
Il primo che commenta dicendo che “ora si deve avere paura di provarci con una ragazza” verrà preso a testate da me medesima, perché se non capite la differenza tra “molestia” e un lecito “provarci” meritate solo capocciate. Affettuose se siete spelacchiati, ma sempre testate.
Detto ciò vado a vestirmi con abbigliamento da guerra:stasera Mr Batterista suona e io arriverò armata fino ai denti per sgominare le sgallettate mannare. Voi miei cari come state? Cosa prevede la vostra estate? Quanto caldo fa da voi (cosi se scopro un posto in cui non si schiatta mi ci trasferisco immediatamente)? E cosa ne pensate del catcalling, avete esperienze da condividere?
Fatemi sapere, fate i bravi, cercate di stare al sicuro e vogliatevi bene. Io vi scruto e vi adoro. Hasta la pasta!
Ahhhhhhhh. Se non inizio i post con un’esclamazione non sono contenta, credo di sia capito. State parlando con una Spelacchiata vaccinata, alla faccia del Coviddimmerda. Mia mamma è cardiopatica dunque ho avuto “la precedenza” e mi hanno iniettato una bella dose di Pfizer nel braccio.
-Nausea super forte -Braccino privo di muscolatura particolarmente dolorante (regà mi raccomando cercate di muovere il braccio e non stare immobili altrimenti sarà un male incredibile quando lo farete) -Spossatezza e stanchezza incredibili (mi sono addormentata durante una videochiamata) -Non ho ancora il 5G -Non mi sento più vicina a Satana rispetto a prima (forse perché siamo già vicinissimi) -Forse sono addirittura più scema di prima
Insomma, ho passato una notte poco piacevole in preda a nausea e conati a vuoto, con il braccio dolorante e gonfio, ma dopo ventiquattr’ore stavo molto meglio e oggi che ne sono passate quarant’otto sto perfettamente bene. Che poi “perfettamente bene” per i miei standard è comunque una merda, sono un rottame in attesa di demolizione, ma non c’entra nulla con quello che mi è stato iniettato.
Detto ciò parliamo di cose più carine, perché sono un ammasso di dolcezza in questo momento; dovete sapere, miei cari Spelacchiati, che io e il caldo non andiamo d’accordo. Zero. Odio avere caldo, odio essere sudaticcia, odio stare al sole e se la temperatura supera i quindici gradi mi innervosisco come un velociraptor a cui hanno rubato un uovo.
Per questo ho sempre amato la montagna, e per una decina d’anni ho sempre passato un mese a Santa Maria Maggiore durante l’estate; camminate nei boschi, scampagnate al fiume, aria fresca e pulita, letture di libri in ogni anfratto sotto alberi particolarmente belli. Ebbene, il mio bipede preferito -ovvero Mr Batterista- per il mio compleanno mi ha portata lì. Ha guidato due ore sotto al sole dopo aver passato tre giorni di stress assoluto per portarmi in pineta ad accarezzare cavalli e pony, con me che ero un tripudio di totale deficienza e amore smisurato nei suoi confronti. Ho pianto come un coccodrillo. Gli ho detto per la prima volta che lo amo. Penso di essere diventata viola in viso per almeno un paio d’ore.
Ma passiamo a qualcosa di vagamente più utile e interessante, ovvero vi narro due esperienze di acquisto che vi stra consiglio. Una è questo sito: Fiverr, un luogo mistico in cui tanti professionisti freelance mettono a disposizione i loro talenti per disegni, traduzioni, composizioni musicali, foto editate e un sacco di altre categorie, a prezzi bassi e in modo super comodo e veloce. Per il compleanno di Mr Batterista ho fatto realizzare questa card: gli dico sempre che è un galletto mentre io mi sono sempre sentita un pinguino (ovvero goffa, imbranata, che inciampa, buffa in maniera piuttosto imbarazzante ma che a volte nel suo elemento naturale diventa agile e leggiadro).
Credo che questa foto parli da sè, è la cosa più carina e adorabile del mondo! Vi lascio il link della ragazza che l’ha realizzata, Renepanteduran. Velocissima, ha fatto un lavoro veramente bello e una volta stampato su carta rigida è venuto una meraviglia.
Un altro sito che amo alla follia ma che ha prezzi non sempre bassissimi è Etsy, da cui al momento ho comprato queste cosette meravigliose; il ciondolo è lo stesso, ma una è una collana e l’altro è un portachiavi. Il negozio virtuale da cui ho comprato è di Marussina73 (ha delle cose troppo carine, correte a vedere). Ovviamente il film di riferimento è Up della DisneyPixar: io e Mr Batterista ce lo eravamo guardati a distanza quando eravamo in zona rossa e ci siamo mandati audio in cui singhiozzavamo come dei deficienti perché certe scene spezzano il cuore e poi te lo ricompongono e pure io che sono una capra dal cuore di pietra in alcune scene ho ceduto. Carl ed Ellie coppia di riferimento nella vita!
Nella foto c’è la collana, che adoro; i colori sono super brillanti, il materiale è ottimo, mi sembra bello resistente e le dimensioni sono perfette: non troppo ingombrante ma estremamente carino e rimanda immediatamente al film. Insomma, super soddisfatta e per di più la venditrice è gentilissima e super disponibile, mi sono trovata benissimo!
Bene miei cari Spelacchiati, io vi ringrazio infinitamente per gli auguri, siete stati di una carineria incredibile e mi scaldate sempre il cuoricino spelacchiato che mi ritrovo. Conoscevate già questi siti? Ne avete altri di nicchia da consigliarmi, così che io spenda ogni mio singolo centesimo in cosette carinissime? Ma soprattutto, in una scala da uno a dieci quanto avete pianto guardando Up? (E quanto avete odiato quel marmocchio fastidiosissimo che io avrei preso a sprangate dall’inizio alla fine?) Fatemi sapere di tutto e di più, che qua la sessione incombe e io ho voglia di scambiare quarantaquattro chiacchiere! Stasera (visto che ormai è l’una di notte di giovedì) andrò a sentire Mr Batterista live a Moleto, luogo di cui ignoravo completamente l’esistenza, e non vedo l’ora. Penso che mi emozionerò così tanto che perirò, ma probabilmente sarò troppo brilla per vergognarmene. Hasta la pasta!
Ahhhh che bella la vecchiaia che mi alita addosso come un ramarro con l’alitosi. Oggi è il mio 27esimo compleanano e io mi sento ancora più scema e infantile del solito, dite che è normale? Posso mettermi a giocare coi regoli e attaccare le figurine dei Pokémon in giro?
Il giorno del mio compleanno non è mai stato tra i miei preferiti; io che rifuggo le attenzioni come Beep Beep scappa da Willy il Coyote non amo particolarmente le persone che mi festeggiano. Anche perché non ho fatto niente di meritevole di festeggiamenti, mica ho deciso io di venire al mondo a complicare l’esistenza di tutti gli sfortunati che sono entrati in contatto con me. In più essendo un esserino piuttosto patetico c’è una componente di autostima che mi fa pensare continuamente “non merito affetto/regali/squilli di trombe”, ma questo è solo per ricordarvi che per quanto io sia cretina c’è una parte per niente simpatica che alberga in me.
Ma passiamo all’argomento del giorno, che non è la mia vecchiaia ma la seconda puntata di “Panic”.
Credo che sia una prerogativa di questa serie iniziare con il nonsense assoluto. Heather parte col monologo e fa “ognuno di noi ha qualcosa da nascondere…” e inquadrano Natalie che si liscia i capelli “abitudini segrete” e inquadrano Dodge che si allena in garage COME SE ALLENARSI FOSSE UN’ABITUDINE SEGRETA, NON E’ CHE SI NASCONDE COSA C’E’ DI SEGRETO?
Natalie, l’amica della protagonista, è incazzata come una biscia con Heather perché quella cretina ha deciso di partecipare a Panic, il che significa che dovranno gareggiare l’una contro l’altra, e non so perché questo dovrebbe farla arrabbiare ma è così. Non è che può partecipare solo lei, che cazzo di gara sarebbe? Ma tutto a posto? Comunque le due cretine fanno pace e fanno un patto: si alleano (ma poi allearsi cosa che sono prove individuali?) e se una delle due vince divide i soldi con l’altra. … Io davo per scontato che dividersi i soldi fosse in qualche modo vietato, MA PERCHE’ NON FANNO TUTTI COSI ALLORA? MA CHE PROBLEMI HANNO? E QUESTE PENSANO DI ESSERE DUE GENI AD ESSERE GIUNTE A QUESTO PATTO, MAMMA MIA CHE MENTI BRILLANTI, EINSTEIN GLI FA UNA PIPPA AL SUGO IN CONFRONTO! Tra l’altro Natalie appeso in camera ha un cartellone con tutte le foto dei partecipanti a Panic -una roba proprio normalissima neh?- e suo padre che è un poliziotto non se ne accorge. Okaaaay.
Intanto Heather cerca lavoro e pensate un po’ la casualità, una vecchia cerca proprio qualcuno che la aiuti nella sua fattoria di settecentomila acri. Allora, io lo so che mi fisso sulle cose sbagliate e sono puntigliosa, però cazzo UNA DONNA ANZIANA CHE CERCA AIUTO PER LA SUA FATTORIA E ASSUME UNA RAGAZZINA? CIOE’, SERIAMENTE? NON UN BRACCIANTE, NON UNA PERSONA CON ESPERIENZA CON GLI ANIMALI, NO, PRENDIAMO UNA LICEALE DEFICIENTE, CHE OTTIMA IDEA! MA CHE AIUTO VUOI CHE TI DIA QUELLA MENTECATTA, AL MASSIMO SI METTE A MANGIARE IL BECCHIME INSIEME AI POLLI!
Basta, vado avanti. Arriviamo alla seconda prova, che è probabilmente la più seria di tutte quelle che vedremo ma comunque non ha senso niente e odio tutti ormai: i concorrenti devono arrampicarsi su sto cazzo di granaio e percorrere una passerella strettissima con l’ovvio rischio di cadere di sotto e sfracellarsi. Ricordo che fanno queste cose non per gloria o per idiozia, cose che sarebbero più sensate visto che si parla di adolescenti, ma per una barcata di soldi che hanno versato loro stessi durante l’anno. Comunque. Va bene tutto eh, però se c’è un casino incredibile perché l’anno precedente sono morti due tizi è mai possibile che una prova preveda una cosa del genere? Ma perché siete così MONONEURONALI da partecipare? E perché nessuno del pubblico chiama la pula? Ve lo dico io perché: PERCHE’ SONO TUTTI DEI PIRLI!
Effettivamente mi è venuto da chiedermi io come mi sarei comportata davanti ad una prova così, e l’unica opzione per me sarebbe raggomitolarmi e piangere perché col cazzo che mi faccio dieci metri a un’altezza superiore ai tre centimetri da terra.
Comunque passa il primo, poi va Ray che è un figo incredibile e tutto spavaldo zompetta su quella passerella come se fosse stata larga trenta metri, e poi purtroppo per noi tocca a quella piaga sociale che è Heather.
Natalie, quel genio, le da un consiglio incredibile prima che lei si inerpichi lassù: “Vai,ricordati solo una cosa:non guardare giù.” E tu ricordati solo una cosa: non essere così cretina. Ma che razza di consiglio è, cosa dovrebbe guardare? In su, così precipita nel vuoto in zero due secondi? Comunque lei va, è terrorizzata come me di fronte ad un’equazione di secondo grado, comincia a zampettare sulla passerella ma non si sa bene come cade in ginocchio e rimane paralizzata dalla fifa; dunque Ray, che era rimasto alla fine della passerella per guardarla e che è chiaramente innamorato cotto di lei, comincia a dirle cose a caso un po’ per fare il figo ma soprattutto per distrarla dal panico e farle finire sta cavolo di prova. Ray, se vuoi venire a incoraggiare anche me a fare qualunque basta dirlo. Tvb.
Poi tocca a Dodge ma mentre è a metà percorso quel fijodena (che sta per “fijo de na mignotta”, soprannome rubato a Claudiodibiagio) di Ray lo acceca con un puntatore laser e quello per poco non cade; rimane appeso alla passerella come un macaco su una liana (non so se i macachi si appendano alle liane, lasciate correre) e con l’agilità di una persona agile si rimette in piedi e finisce anche lui la sfida.
Giustamente Dodge quando scende da lì è incazzato nero, blu, verde, insomma è di tutti i colori e va a pestare quel deficiente di Ray, dunque scatta la rissa ma proprio in quel momento arriva la pula; dopo diverse scene di una noia veramente soporifera infatti i poliziotti sono riusciti a decifrare i simboli con la data e il luogo della sfida (una roba che non ho minimamente capito, c’entrano i numeri romani e le lettere latine… Ma che è, ma ‘sti zoticoni sono andati tutti al classico? Ce li vedo proprio ‘sti texani col Rocci) e cercano di arrestare un po’ tutti.
Dodge, Heather e Natalie se la squagliano e quella sgallettata di Natalie ci prova immediatamente con il baldo giovine mentre Heather… Niente, lei è scema e completamente inutile senza prospettiva di miglioramento. Anzi, diventerà sempre più fastidiosa col passare del tempo, è come un vino al contrario: invece di migliorare diventa sempre più capra.
Il poliziotto JimmyCortez torna a casa da sua moglie Melanie che è praticamente me: si sta fumando una sigaretta in salotto con un bicchiere di vino rosso in mano; Melanie è tutta strana da giorni e sul suo pc Jimmy trova i video di loro figlio, Jimmy, e la sua fidanzata Abby; si, quelli schiattati l’anno prima a Panic.
Ha senso qualcosa? No. E’ tutto molto noioso? Sì. Vado avanti a guardare ‘sta roba? Mah.
Insomma miei cari Spelacchiati, qua sono le due di notte e io sono vispa come un grillo in mezzo all’erba, dunque se qualcuno è sveglio lo prego di commentare immediatamente così mi sento meno sola. Voi come state? Come vivete il giorno del vostro compleanno? Sono solo io la pazza o anche voi lo odiate e vi da un misto di tristezza, senso di fallimento assoluto e totale imbarazzo? E per quanto riguarda Panic… Non so neanche cosa chiedervi, se l’avete visto mi dispiace per voi, se non l’avete visto BRAVI, statene lontanissimi! Hasta la Pasta!
Buongiorno miei cari Spelacchiati (o meglio buonanotte visto che pubblico sempre a orari assurdi, ora locale 1:46 am) come state? Come passate queste giornate caldissime? Io rischio già la liquefazione, sono sempre unticcia e sudata come un caimano.
Allora, io oggi provo a inaugurare una nuova serie di post: recensioni BRUTT di serie tv, perché ho guardato ‘sta ciofeca e mi ha infastidita così tanto che sento di voler condividere con voi gli scleri puntata per puntata. La serie in questione è Panic, la potete trovare su Prime Video se volete farvi del male, ed è composta da dieci puntate di quarantacinque minuti l’una. Vi sembreranno i quarantacinque minuti più lunghi della vostra vita, ve lo assicuro.
Inutile dirvi che vi spoilererò anche la vita, andrò a briglia sciolta come Furia cavallo del west.
La prima puntata forse è la meno peggio ma vi avviso, si parte proprio a bombazza con le stronzate: da zero a cento in mezzo secondo come Hamilton in rettilineo. Questa serie si apre con la voce narrante della nostra insopportabile protagonista, Heather, che ci fa lo spiegone: nella sua miserabile cittadina del Texas esiste un gioco, tra i neo diplomati, che si chiama “Panic” e consiste in questi MENTECATTI che partecipano a sfide IMBECILLI e potenzialmente letali per vincere un montepremi… CHE LORO STESSI HANNO DONATO DURANTE L’ANNO SCOLASTICO! Cioè questi ogni giorno davano una quota per creare il monte premi! Ma solo io ci vedo già un problema di base? Ma tutto bene? Ma drogarvi negli scantinati come tutti gli adolescenti no? No, questi devono far finta di essere avventurosi.
Heather, tra l’altro, da la spiegazione più sconclusionata del mondo a tutto questo tripudio di imbecillità: “chi vince se ne va, chi perde… resta per sempre, perché è un perdente”. Vi giuro che io pensavo che ci fosse qualche motivo serio per cui la gente non potesse andarsene da sto cazzo di paese, ma non è vero per niente! Ora. Heather. COSA CAZZO VUOL DIRE? Cioè io capisco che lei è povera come la merda quindi per lei vincere ‘sti cinquantamila dollari vorrebbe dire andarsene al college, MA NON E’ CHE SEI IN ZONA ROSSA EH, PUOI USCIRE DAL CONFINE DELLE TERRE DEL BRANCO SENZA AUTOCERTIFICAZIONE! Vi giuro non esiste un motivo che dovrebbe tenere ‘sti cretini in quella città del cavolo: vi siete diplomati, mettete i vostri aver in saccoccia e andate a cercar fortuna da qualche altra parte se proprio vi fa schifo stare lì!
Tra l’altro per farci credere che sia una serie vagamente decente all’inizio ci fanno vedere alcune prove degli anni passati: una tizia viene letteralmente CHIUSA COI CHIODI in una bara e poi VIENE SEPOLTA VIVA PER ORE, a un’altra DISTRUGGONO UN ALVEARE PIENO DI API praticamente in faccia… Parbleau. Ero quasi intrigata, peccato che non avverrà niente del genere e saranno prove veramente inutili.
Va beh. L’anno precedente a ‘sto cazzo di Panic sono morti due ragazzi: Jimmy, che alla roulette russa si è sparato in testa, e la sua ragazza Abby che ha dovuto attraversare la strada bendata ed è stata centrata da un tir; quando si dice “giocare a mosca cieca in autostrada”… in seguito a queste morti bislacche lo sceriffo e tutto il dipartimento stanno con le antenne rizzate perché sanno dell’esistenza del gioco ma non sanno come fermarlo. MA NON SO, MAGARI VIGILANDO, CHE DITE? CI SARANNO VENTI ABITANTI IN STA CAZZO DI CITTA’, SE NE VEDI DIECI RAGGRUPPARSI IN UN PUNTO FORSE STA SUCCEDENDO QUALCOSA, NON TI PARE? No, niente, questi brancolano nel buio.
Heather ha due migliori amici fastidiosi quasi quanto lei: Bishop, un ragazzo assolutamente inutile che è innamorato di lei e lei è innamorata di lui ma essendo DEFICIENTI non stanno insieme, e Natalie, da me soprannominata L’Infame poi capirete perché.
Heather ci ammorba per un sacco di tempo con i suoi monologhi su quanto lei si senta un mucchietto di polvere assolutamente inutile, su quanto vorrebbe solo andarsene da lì, su quanto lei sia una persona pavida e fifona e che non parteciperebbe mai a Panic perché se la farebbe sotto. In effetti almeno sul perché lei ci tenga così tanto ad andarsene posso capirla: sua madre è completamente sciroccata, una stronza di prim’ordine che pensa solo a spendere soldi presumibilmente in droga e se ne sbatte di Heather e della sorellina.
Va beh non succede niente per un sacco di minuti e in qualche modo arriviamo alla prima serata di Panic: una mega festa sulla sponda di un lago, e quando dico “mega festa” intendo proprio mega festa: ci sono letteralmente i fuochi d’artificio ma pensate un po’ i geni: per non far capire alla pula dove sono partono fuochi d’artificio da più parti della città. MA ALLORA, MA LI VEDETE O NO UN BRANCO DI RAGAZZINI CHE SI ASSEMBRA IN UN CAMPO? Comunque, Natalie è l’unica che vuole partecipare al gioco tra i tre moschettieri protagonisti e mentre lei si prepara alla prima prova Heather scopre che sua mamma, quella cara donna chiaramente figlia di una meretrice, le ha rubato i cinquemila dollari che aveva guadagnato per potersi pagare il college: oh no! E adesso indovinate un po’ cosa le tocca fare, a ‘sta lagna? Esatto, partecipare a Panic per cercare di vincere la grana. Ma se tu hai l’intelligenza di un votante medio di Casapound e il coraggio di Leone cane Fifone si può sapere cosa pensi di fare? Ma ti sei bevuta quel piccolissimo cervello che avevi?
La prima sfida consiste nell’andare su un’altura a non so quanti metri dal lago e lanciarsi in acqua cercando di non sfracellarsi sulle rocce; Natalie passa, poi tocca a Ray che è il galletto del pollaio, il bad boy, insomma lo stronzetto della situazione (e l’unico motivo per cui ho finito questa serie) e anche lui si lancia senza paura del periglio; a seguire abbiamo Dodge, uno stramboide misterioso che si arrmpica ancora più in alto del necessario aggiudicandosi più punti e infine, ovviamente, arriva Heather -che vi ricordo ha passato il tempo a dirci che è una codarda invereconda, la più fifona dei fifoni, quella che “no non vengo alla serata di inaugurazione perché non riuscirei neanche a guardare!”- che sale sul cucuzzolo più cucuzzolo della montagna e si lancia pure lei prendendosi una caterva di punti in più perché è andata praticamente sull’Everest per lanciarsi. La puntata si chiude con lei che si tuffa e io speravo già che si sfracellasse miseramente sulle rocce.
Allora miei prodissimi spelacchiati, raccontatemi un po’: come ve la passate? Siete pronti ad un’estate bislacca e caldissima o fate come me e contate di passare tre mesi sotto una roccia, anche per non pensare a Mr Batterista che andrà a suonare in giro per l’Italia ogni weekend? Ma soprattutto: avete visto Panic? Vi è piaciuta? Se sì, posso sapere come diavolo sia possibile? Fatemi anche sapere se per voi può funzionare un commento per ogni puntata quando vedo delle serie brutte o se è meglio limitarsi ai film, il vostro feedback è fondamentale per me! Tenete conto che questa era la prima puntata e il peggio deve arrivare. Domani andrò a trovare il mio pirlissimo miglior amico quindi durante il viaggio risponderò ai vostri commenti. Spelacchiati avvisati mezzi salvati. Hasta la pasta!