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Film brut: Il Mai Nato

Io ho un problema: sono una rompicoglioni di natura, il 99% delle volte rimango delusissima dai film, in particolare dagli horror, però non riesco a smettere di guardarne alla ricerca di uno che sia finalmente fico.

A sto giro mi sfogo spoilerandovi tutto lo spoilerabile di “IlMai Nato”, film horror (non sto esagerando, è così brutto da risultare horror) del 2009.
Mi aveva ispirata il fatto che ci fosse Gary Oldman ma ho proprio fallito nella scelta. Gary? Gary sei in ascolto? Ma che fai?

Se nell’altro (Reversal:la fuga è solo l’inizio) la sciura era una copia di Jennifer Lawrence questa volta abbiamo una copia un po’ sbiadita e molto meno capace di recitare di Megan Fox (che diciamocelo, già lei non brilla nel firmamento degli attori più pazzeschi del mondo).

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proprio così

Il film si apre con la nostra protagonista -Casey non Stoner– che scorrazza come un alpaca nelle praterie,spensierata e frizzante come solo una cretina di prima categoria può essere. Trova un guanto per terra, si gira e alle sue spalle c’è il bambino più inquietante del mondo, a metà tra uno zombie e un alcolizzato, dalle dimensioni di Brunetta, che tempo mezzo secondo si trasforma in un cane con la maschera di un bambino.
Ora, io credo di aver già ammesso di essere una persona codarda, ma io me la sarei data a gambe così velocemente che l’intero globo terrestre avrebbe aumentato la sua velocità di rotazione grazie alla mia fuga.
Un momento sono qui quello dopo sono in Cina.
E lei invece, che ha i neuroni in mutua, cosa fa? Quello che fanno tutte le protagoniste dementi, ovvero si avvicina e lo segue nel boschetto.
MA LO VEDI CHE TE LE CERCHI? LO VEDI CHE MERITI DI FINIRE STECCHITA?Risultati immagini per sei stupida gif

Comunque questa scena di per sè è inutile e non succede niente quindi procediamo con Casey a casa dei vicini che fa da babysitter (ma se non sai badare a te stessa chi cazzo ti affida i figli?) e il piccolino di cinque anni a un certo punto comincia a sussurrare cose inquietanti tipo “prima gli italiani”, “Corona è in carcere per quattro foto”, “domani hai un esame” e poi “Jumby vuole nascere adesso“. 
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La nostra cretina protagonista comicia ad avere allucinazioni orribili con insetti che sbucano qua e là, bagni che esplodono, Salvini Premier, e intanto i suoi occhi cominciano a cambiare colore, cosa completamente inutile che serve solo a farci sapere che è una cosa che succede ai gemelli (e non ai capricorno o agli ariete, sia chiaro) così lei scopre di aver avuto un fratello che non è mai nato perché, come un pokémon troppo confuso, si era colpito da solo e si era arrotolato il cordone ombelicale al collo, morendo.
Secondo me più che altro aveva già capito della coglionaggine della sorella quindi ha detto “parbleau, una vita con questa? No grazie, addio“.
Come dargli torto.
Casey scopre quindi che “Jumby” era il nomignolo dato al marmocchietto mai nato (e qui capiamo che la deficienza è genetica e i genitori di lei sono portatori sani di stupidità. ma che razza di soprannome è? Ma che problemi avete? ...) e le cose cominciano ad andare sempre peggio.Risultati immagini per che palle
Succedono cose, lei parla con una vecchia sopravvissuta ad Aushwitz (e qui non vorrei fare la moralista eh, però a me ste cose tirate in ballo tanto per fare scena infastidiscono un pochetto) e scopre che *rullo di tamburi* la vecchiarda è sua nonna!
La vecchietta aveva un gemello e i nazisti hanno fatto esperimenti su di loro, finendo con l’uccidere il piccolo gemellino che però è poi tornato in vita posseduto da uno spirito che vagava qua e là perché impossibilitato a entrare in Paradiso e lei l’ha ucciso di nuovo rimandandolo nel limbo ma ora evidentemente is back.
Insomma gente avrete capito che è pieno di cose super pallose che ammazzano quel poco di tensione che le scene inquietanti di mostriciattoli striscianti avevano creato.
Se voglio uno spiegone cerco Alberto Angela, che almeno è anche un bel fieu.

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La cretina più cretina del west si reca dunque da un rabbino chiedendo un esorcismo come io chiedo del pane arabo al panettiere.
Sembra quasi una barzelletta: una cretina, un rabbino e un demone entrano in una chiesa…

Per sto cazzo di esorcismo ci vogliono dieci persone che noi non abbiamo idea di dove raccattino, fatto sta che si radunano in una chiesa e all’improvviso sembra di essere ad un raduno di esorcisti anonimi. Tutti in cerchio intorno a lei “Ciao, sono Mark, non faccio un esorcismo da due mesi..” e via con gli applausi.
Continuano a succedere cose, il demone si ribella, muore gente a caso, Vettel vince la gara di Formula Uno, sembra di essere in una puntata brutta di Supernatural e questa oca padovana non fa che scappare da una parte all’altra seminando cadaveri; alla fine  il demone si impossessa del suo fidanzato e lei, che è una capra assoluta, finisce l’esorcismo col rabbino (che a quanto pare è immortale) e il povero Mark finisce stecchito.
Poi lei è li che piagne, lui le chiede “ora finirò nel limbo anche io?” E LEI NON DICE NIENTE! MA MENTI!!!!! DIGLI DI NO, CHE ANDRA IN PARADISO DA BEATRICE INSIEME A DANTE, QUALUNQUE COSAAAAA! FALLO MORIRE IN PACE SAPENDO CHE AVRA UNETERNITA DI MERDA PER COLPA TUA!!!

Che infame.
Infine abbiamo la risposta alla domanda “siamo soli nell’universo? perchè devo pagare ogni volta che prelevo col bancomat? Perchè sto demone ha cominciato a rompere le balle proprio ora?” e la risposta è…
Vi lascio un attimo per pensarci, la cosa è così ovvia che volevo vomitare.
Ci siete arrivati?
Secondo me sì.
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La demente è incinta.
Indovinate? Di due gemelli.
BRAVA.
B-R-A-V-A.
Ma sparati, cretina.
Solo la Ferragni può avere figli ormai.
Sei bionda? Sei ricca? Stai con Fedez? Non credo, quindi vedi di darti una regolata.

Insomma, questo film non mi ha fatto paura, non mi è piaciuta la trama, non mi è piaciuta la recitazione (questa qui poverina ha una sola espressione possibile, che vitaccia. Non si sa mai se è triste, spaventata, se ha visto un demone o peggio se ha visto Barbara D’Urso senza tutti quei faretti puntati in faccia… BOH.)

Io vi avverto che questa serie sui film brutti e principalmente horror potrebbe andare avanti a lungo, almeno finché non finisco tutti gli horror di Netflix. Se volete darmi consigli su film del genere vagamente interessanti io sono qua (per dirne tre che in generale mi sono piaciuti: Hoculus, The Conjuring e The Ring)

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Ciance: guinzagli per bambini

“Case libri auto viaggio fogli di giornaaaaaale che anche se non valgo niente per lo meno ho teeeeee“

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Così, ogni tanto mi torna lo schiribizzo di ascoltarmi Tiziano Ferro a palla, il nostro Adele italiano, e mi sembrava giusto mettervi in testa questa canzone.Immagine correlata


Ieri sera ero al pub con due amiche che definire cretinissime è decisamente 

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riduttivo (ragazze, vi lovvo) e non so bene come né perché ma siamo finite a parlare dei guinzagli per bambini, di cui io ignoravo l’esistenza.
Mi si è aperto un mondo.

A quanto pare in Inghilterra, in Germania e in tanti paesi del nord è una cosa che usano tutti i genitori senza alcuno scrupolo, perché evidentemente è super comodo sapere che anche se ti distrai un attimo tuo figlio non finisce spiattellato da un’auto o rapito dagli alieni.

Ora, io non metto in dubbio la comodità e la sicurezza di queste cose, ma dico che se non riesci (o non hai voglia) a controllare un bimbetto di due anni tanto da aver bisogno di mettergli un guinzaglio c’è un problema di fondo.
Io ero una bimba tranquilla ma mi buttavo comunque nelle pozzanghere, mi spiaccicavo il naso sul marciapiede quando facevo la cretina e credo fosse giusto così, facendomi malino ho imparato. Prendendo le sgridate dei miei poi ho imparato ancora di più.
Togliere del tutto la possibilità di fare strunzate e beccarsi i cazziatoni mi sembra un pochino deleterio.
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Però che bello… Esci, metti il guinzaglio al figlio, lo porti al parco ad annusarsi con gli altri bambini e poi dal dottore a mettere il microchip e l’antipulci.

C-O-M-O-D-O.

Io sono la prima a dire di non volere bambini, lo affermo con convinzione da anni, lo urlo e lo sottoscrivo facendo uscire di testa mia nonna che è convinta che una donna senza figli sia una donna inutile, però penso che se uno si prende la briga di mettere al mondo un piccolo umano il minimo che puoi fare è insegnargli a stare al mondo senza che ci sia qualcosa che lo tiene legato.
Che poi si, è una cosa per la sua sicurezza, ma il punto non dovrebbe essere proprio insegnargli a non fare puttanate?

Poi non so voi, ma io sono certa che mi farei prendere la mano.
Se si mette a fare i capricci lo scaravolto, lo sollevo e comincio a farlo roteare come un lazo. Se mi fa proprio incazzare lo lancio nell’iperspazio.

E voi che ne dite? Siete favorevoli? Contrari? Non ve ne frega assolutamente nulla? Let me know.

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Superpoteri e baggianate

Ho trovato finalmente una risposta alla classica domanda “ma se tu potessi avere un superpotere quale sceglieresti?”

Andiamo un attimo per esclusione.

Sono troppo codarda per voler leggere nel pensiero della gente, sarebbe un incubo più che un potere. Scoprire a quante persone io stia sul cactus 🌵 mi ucciderebbe, o finirebbe col farmi uccidere qualcuno. Poi già faccio fatica a pensare io da sola, figuriamoci se ho un’altra voce nella testa. Mica sono Edward Cullen. Sbrilluccico al sole? Dissanguo animali nel tempo libero? Non credo.

Invisibilitá? Naaaahhh, passo gia abbastanza inosservata; sono un camaleonte: sto sullo sfondo, nessuno mi caga, però sono li attaccata al mio rametto con le mie zampette viscide e gli occhi spiritati. Vi scruto tutti quanti, fate attenzione.

Controllare gli elementi sarebbe fico ma dopo un po’ lo userei solo per far bollire piú in fretta l’acqua per la pasta e riportare in vita le piante che mia madre, piangendo, mi affida quando va in vacanza sapendo che non le rivedrà mai piu. Poi oddio, far prendere fuoco ai capelli di quella stronza pezzo di sterco a lavoro non sarebbe male… tutto sommato è meglio che io non abbia quel potere. Altro che Carrie di Stephen King, se no.

insomma la mia scelta ricade su un altro campo: voglio poter controllare i sentimenti.

Pensate che figata smettere cosi, da un momento all’altro, di avere una cotta stratosferica per uno che mi ha rifiutata mesi fa. Senza sofferenza nè nulla, uno schiocco di dita e addio, bye bye, è stato bello conoscerti ma puoi evaporare come neve al sole. Addios. Prendi in tuoi occhi azzurri e la tua personalità fantastica e vattene in un posto non meglio specificato ma molto lontano da me.

Oppure decidere di innamorarmi di questo bravissimo e carinissimo ragazzo che non merita di star male per me che non posso far altro che dirgli che merita molto piu di quel poco che io potrei anche dargli, se solo non fossi una testa di cazzo e avessi l’homobastardus di cui sopra ancora per la testa.

Che vita ingiusta per noi poveri babbani.

E voi che abilità vorreste avere, potendo scegliere? Ridurre in scarafaggi i propri ex? Mangiare senza prendere un grammo?

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Ciciarando di elezioni.

Scrivo questo post praticamente spiaggiata come un balenottero sulla riva (tanto le dimensioni sono quelle) con la gastrite che ha deciso di tornare a farmi visita. Risultati immagini per elezioni gif

Ho da fare ammenda: ho cercato di boicottare i miei nonni. Non volevo andassero a votare. Sì, lo so, siamo in democrazia, viva la democrazia, facciamo la hola per la democrazia… Ma che sangue del mio sangue oggi votasse per l’uomo con più plastica in faccia di Ken il fidanzato di Barbie mi sembrava inaccettabile.
“Nonna ma fa freddo, c’è il ghiaccio… Rischi di cadere. Di spappolarti di nuovo il gomRisultati immagini per the day after tomorrowito. Guarda che poi non vengo a farti le pulizie con te che mi aliti sul collo perché non ho usato il movimento rotatorio del polso per eliminare una macchia ma ho sfregato come una forsennata rigandoti il vetro del tavolino.”
Gliel’ho messa giù come se stessimo vivendo un remake di “The day after tomorrow“, ma niente, alla fine è andata. E’ una donna forte, se ne sbatte le natiche della neve, del freddo, del ghiaccio e delle mie minacce. Per il Berlu questo e altro.

Quindi io dico: possiamo fare in modo che dopo i sessant’anni si debba smettere di votare? No perché qui il Berlu, in Inghilterra la Brexit…. EBBASTA CON STI ESSERI BIANCHINI CHE PRENDONO DECISIONI PER UN FUTURO NON PROPRIO LOROOOO!
Okay mi calmo.
Lo so che ognuno ha le sue opinioni, che tutti cercano di votare quello che ritengono “il meglio” o se non altro “il meno peggio”, però possiamo ammettere collettivamente che gli anziani non hanno modo di informarsi come dovrebbero? Anche perché accendi la tele e c’è “Dalla vostra parte” con Belpietro che oltre adavere l’imparzialità di Emilio Fede e un’esemplare faccia da… cactus non fa altro che mandare servizi sugliimmigrati cattiwoni. Poi tra Berlu e Salvini io non sapevo più che canale guardare, ovunque girassi c’erano loro, temevo di trovarmeli anche nel letto. Risultati immagini per old people gif

Le fake news non sanno cosa siano, sentono notizie a caso nei telegiornali e le danno per dannatamente vere, cose per sentito dire diventano la verità assoluta… Non è così che uno può votare consapevolmente.

Vaaa beh.
Mi prendo un attimo per chiedervi: ma a voi che i seggi sono nelle vostre vecchie scuole, non è venuto un brivido lungo la schiena solo varcando quella soglia? Io sono entrata e il mio primo pensiero è stato “non ho fatto i compiti!”.Risultati immagini per scuola gif
Volevo farmi fare la giustificazione da mia mamma.

Comunque oggi ai seggi c’era un sacco di gente, non so se essere preoccupata o fiera di questa cosa. Dipende da cos’hanno votato.

Tra l’altro non so voi ma io ero super sospettosa. Guardavo tutti dritti in faccia con gli occhi ridotte a fessure cercando di leggergli negli occhi se era un nemico o un alleato. Un furfante o un amico. Uno di loro o uno di noi.
Volevo aspettare che votassero per poi prenderli per il bavero “quoque tu, fili mi?” con tutta la verve che guardare spettacoli teatrali possa avermi infuso. 

Ovviamente sto a scherzà, non è questo lo spirito democratico che io tanto amo. Chiunque abbia votato, qualunque cosa abbia votato, ha fatto bene. Ricordatevi che c’è gente che è morta per darci oggi la possibilità di entrare in quelle cabine tenute su con sputo e buona volontà e di farci mettere una X segreta sul simboletto del nostro cuore. 

Però cazzo, se ha vinto la destra vengo a prendervi uno a uno nelle vostre case e ve ne do tante, ma tante… 

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Ciciarando. Allarme: pateticume a livelli altissimi.

Eeeee niente. Post nato da una serata triste e dal fatto che non ho altro di cui parlare. Potete chiudere il post direttamente qui, prometto che il prossimo sarà su un libro. Ora si tratta solo di pensieri, pensieri spelacchiati.

A questo punto pensavo che sarei stata meglio, non dico bene ma almeno meglio.

Io ce la sto mettendo tutta. Mi tengo impegnata, esco, conosco gente. Rido, chiacchiero, faccio shopping. Se sono proprio disperata studio pure.

Però ancora non riesco a mettere i vestiti che ho messo con lui, non riesco ad andare nei posti dove andavo con lui. E se proprio capita il mio stomaco si annoda, un nodo così stretto che ci mette giorni a sciogliersi.

Non ascolto le canzoni che mi ha fatto conoscere e a dirla tutta non ascolto più musica. Parlano tutte di amore, e che siano allegre o tristi non le voglio sentire in ogni caso.

Le persone felici mi danno fastidio, le coppie che si sbaciucchiano le prenderei a fucilate, la mia migliore amica che si fidanza mi fa sentire tradita. Mi abbandona così nell’oceano dei single e della solitudine, ‘sta stronza.

Quindi compro vestiti nuovi, guardo film horror, leggo libri pesanti. Studio.
Sto andando avanti, o almeno ci sto provando. E’ un po’ come se avessi una palla da cento chili legata alla caviglia: non cammino, mi trascino. Arranco.

Inciampo spesso, incespico, è come se mi muovessi a una velocità diversa rispetto al resto del mondo.

E poi ci sono serate come questa in cui nonostante io sappia perfettamente che lui è stato cattivo con me, che io gli ho dato tutto quando lui non mi ha dato niente, darei qualunque cosa per sentire le sue braccia stringermi e il suo corpo contro il mio, qui nel mio letto.

E immaginare che stia stringendo un’altra è atroce.

E allora esco. Bevo. Vado in palestra, mi chiudo in biblioteca. Studio. Piango spesso, per questo ringrazio l’esistenza degli occhiali da sole.

E’ faticoso divertirsi quando non si ha voglia di divertirsi, ma ci provo lo stesso.

Ogni tanto, quando non riesco più a fingere di stare bene, qualcuno mi chiede cos’ho.

Niente.

Mi hanno solo spezzato il cuore.
Ora cerco di riattaccare i pezzi con la colla, ma avete presente quando un piatto si rompe e piccolissime schegge schizzano ovunque diventando impossibili da recuperare? Ecco. Stessa cosa. Ci sono schegge del mio cuore che sono irrecuperabili, sparite, quindi sarà per sempre incompleto. Più forte forse, chissà. Così dicono. Io non credo.

Per come sono io le cose non mi rendono più forte, solo più insicura: mi rialzo -ci provo, almeno- barcollo, ricomincio da capo. Ma non sono più forte. Sono più sola.

 

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Librando: Io e Mabel, e chiacchiere varie

Ommmmmioddio, sono tornata in palestra dopo due settimane di inattività (lo so, faccio schifo e merito i risvoltini forzati) e stavo per morire, collassare lì con i miei due pesetti da dieci grammi.
Ho visto la luce e ho sentito proprio cori di angeli risuonare qua e là, credo di essere stata ad un soffio dal raggiungere il Creatore. Avete presente in The Sims quando arriva il Tristo Mietitore e ci si gioca la vita a scacchi? Ecco, chiunque abbia giocato per me ha vinto ma c’è mancato poco.
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Puttanate a parte, finito l’allenamento ero distrutta. Disintegrata nel corpo e nella mente. MAMMA MIA CHE FLACCIDUME UNICO, credo di non avere dei polmoni ma delle minuscole sacche d’aria come i passerotti. Non ho fiato. Se soffio per fare le bolle di sapone finisco in rianimazione.

A parte che l’allenatore (ancora  non ho capito come chiamarlo, se ne sta lì a chiacchiere con tutti e ogni tanto mi lancia occhiate di disprezzo) mi ha cazziata come se non ci fosse un domani. E’ stato inutile pigolare “ma…gli esami… sessione primaverile…”, mi ha fatta sentire una cacchetta di chiuaua.

In ogni caso è una questione di priorità e personalmente vorrei laurearmi entro i quarant’anni; se questo significa saltare sessioni in palestra e diventare un metro e settantatrè di altezza per due di larghezza va bene così, vuol dire che rotolerò in giro risparmiando sulla benzina.

Ho intanto finito Io e Mabel, e devo dire che mi è piaciucchiato. Si parte da un lutto e si arriva molto lontano tra battiti d’ali, beccate dolorose, cadute e risalite. La protagonista 6720950_1265978si aggrappa alle ali di Mabel nel tentativo di uscire dalla depressione in cui è caduta, arrivando ad avere un rapporto quasi morboso con l’animale, chiudendosi in un microuniverso in cui esistono solo lei il suo astore. Impara ad essere meno umana e racconta di T.H White (autore delle storie di Merlino narrate ne “La spada nella roccia”) e della sua omosessualità repressa, racconta di come si è chiusa sempre di più allontanando il mondo intero che non capiva il suo dolore. E poi parlra di come è riuscita a riaprirsi alla vita e a donarla anche a Mabel.
Un po’ pesantino, un po’ lentino (e non un polentino, fate attenzione), le parti su White mi sono interessanti ma di una pesantezza disumana, i pesi che sollevo in palestra non sono nulla in confronto, ma in generale è stata una bella lettura.
Sto evitando accuratamente di fare battute sugli uccelli, dico solo che me ne sono venute in mente dodici fin’ora.

A me le storie con gli animali turbano sempre emotivamente, sono un’animo sensibile, quindi ora il mio unico desiderio è darmi alla falconeria; già mi ci vedo a farmi fare a fettine le braccia dagli artigli di un astore.

Non riesco proprio a scrivere un post serio oggi, scusatemi. Sarà l’esame di didattica che mi ha risucchiato i neuroni e li tiene in ostaggio, non so. L’idea di essermelo tolta per sempre mi riempie di gioia.

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io dopo l’esame

Perché di cose da dire su questo libro ce ne sarebbero, e anche parecchie: la grande metafora dell’accettazione e del superamento del lutto, il legame unico che si può instaurare con un animale, l’accettare l’ineluttabilità della vita… Come vedete anche io so parole difficili come “ineluttabilità”, siete sorpresi eh? Conosco anche parole di tante sillabe, checchè voi pensiate. Tsk.

Ora ho lì sul comodino a fissarmi “Generazione Perduta”, credo lo comincerò a breve anche se mi spaventa un po’ e mi irrita molto l’impaginazione. Okay, sarò pazza, me ne rendo conto, ma hanno lasciato tipo mille centimetri di margine da ogni parte come nei libri per ragazzini e la cosa mi altera molto.

E voi cosa state leggendo? Ditemi, che ora che ho di nuovo la tessera della biblioteca mi sembra di avere le chiavi del mondo. 

Alla prossima, spelacchiati!

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