
Premessa: la mia videocassetta del cartone Disney “La Bella e la Bestia” è completamente rovinata da quanto è stata usata. Giornate intere passate a mandare indietro il nastro per ricominciare il film e cantare le canzoni come se non ci fosse un domani.
Io non so come abbiano fatto i miei genitori a non lasciarmi in un cassonetto, li ammiro molto.
Questo per dirvi che quando hanno annunciato il live action di quello che è il mio secondo cartone preferito (Il Re Leone è intoccabile e faranno un live action pure di quello, io strillo senza sosta da quando l’ho saputo) mi sono agitata come un fringuello in primavera, quando hanno annunciato Emma Watson come Belle sono quasi morta di infarto e quando ho saputo che nella versione originale Lumière e Tockins erano interpretati da Ewan McGregor e Ian McKellen ho proprio sbarellato e addio mondo.
(Hanno chiamato tutti i McCosi, mancava solo Donald McDonald).

Sarete stufi di sentirmelo dire ma sono combattuta anche su questo film. Che ci devo fare, sono combattiva.
Mai una volta che io dica “QUESTO FA CACARE” o “CAPOLAVORO ASSOLUTO” (a meno che io non stia parlando di DiCaprio, allora CAPOLAVORO ASSOLUTO DELLA NATURA), ma ci sono pregi e difetti in ogni cosa. Beh poi in me ci sono solo difetti, ma torniamo al film.
Una cosa positiva è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
La cosa negativa è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
No, non ho bevuto. Cioè, un po’ ho bevuto, ma non fate i pignoli.
Se da una parte è stato carino vedere tutte le scene in versione film, allo stesso tempo avrei voluto qualcosa in più, un approfondimento approfondito, una spedizione nel cuore e nella storia della Bestia… No? Sono l’unica? Io avevo già preparato l’elmetto per avventurarmi nell’animo del principe e invece…
Sì, ci sono un paio di cosette in più, ma niente di che. Anche della mamma di Belle si scopre qualcosa ma anche lì meh…
Poi va beh, la nota dolente -in senso letterale e figurato- sono le canzoni con il doppiaggio in italiano. Io già di mio ho sviluppato un ribrezzo istantaneo verso qualunque tipo di doppiaggio e di canzone italiana in generale, sentire le mie preferite storpiate è stato un dramma. Capisco che dovevano farlo, ma è stato un dramma.
Purtroppo adattare i testi al labiale degli attori è riuscito abbastanza male: chiunque con un minimo di occhio si rende conto che il sincrono non fa per questo film.
Poi va beh, la mia parte preferita “IO VOGLIO VIVEREEEE DI AVVEEENTUREEEE” che diventa “Io voglio ridere e stupirmi sempre“, devo davvero commentare?
Per farvi capire lo shock vi dico che ho fatto cadere la manciata di popcorn che tenevo in mano.
Emma Watson… Meh! A me piace, mi rendo conto dei suoi limiti recitativi ma mi piace. La preferisco nel ruolo di donna forte e indipendente che si batte per la natura e il femminismo, ma la guardo volentieri sul grande schermo.
Luke Evans è un figo della miseria e non ho altro da dire. No dai, ho qualcosa da dire (a parte “qualcuno gli dia il mio numero”, ovviamente): è perfetto per il ruolo di Gaston, perfetto. Però a me il suo Gaston stava quasi simpatico. Cioè a parte gli ultimi minuti, lì lo avrei strangolato personalmente, sto stronzo. Però la scena “pensa alle vedove” mi farà ridere per sempre.
Piccolo momento delle polemiche:
Le Fou è il primo personaggio apertamente omosessuale della Disney.
“E chissenefrega“, diciamo noi persone che nel 2017 si sconvolgono per ben altre cose, tipo i calzini a rete coi fiocchetti, ma indovinate cos’han detto la Russia, l’Alabama e la Malesia?
Esatto: “CENSURAAAA! SCHIFOOOO! BLOCCATE LA DISTRUBIZIONE! QUANDO MIO PADRE VERRA’ A SAPERLO…”
La risposta della Disney è stata, più o meno, “ma vaffanculo” e una grossa pernacchia con tanto di sbattimento di natiche a suon di musica.

Va beh se proprio ve lo steste chiedendo c’è stato un momento in cui mi sono quasi commossa, per quanto io abbia stoicamente cercato di rimanere salda e solida. Ma come si fa quando Tockins e Lumière si dicono addio e tutti quanti perdono vita… Datemi un fazzoletto.
E voi l’avete visto? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto tantissimo? Avete singhiozzato alla fine come la signora a fianco a me al cinema o avete mantenuto la calma? Quanto vi siete innamorate di Gaston da uno a dieci? Io sedicimila.
Sbizzarriveti con i commenti, io vado a cercarmi qualche foto di Luke Evans possibilmente poco vestito e poi andrò ad ammazzarmi di ripasso perché domani ho un esame.
A presto!



” di Jeff Vandermeer, famosissima e di cui hanno già parlato tipo tutti quanti. Tra l’altro, voi l’avete letta? Devo dire che mi intriga anche se “Autorità” è stato abbastanza pesantino da leggere, in generale ho paurissima che il finale sia pessimo perché dare un finale decente a questo tipo di storie è sempre difficilissimo… Non spoileratemi se l’avete letto ma ditemi pure se il finale vi ha appagati.








Personalmente ho avuto un piccolo shock quando ho visto l’attore che interpreta Cary Agos. 
Non ho veramente idea di come facciano quelle che hanno il makeup perfetto nonostante l’allenamento, un mio amico ha buttato lì un “usano la calcina”, che forse è vero, ma le invidio lo stesso molto.
Per ora ho capito che andare completamente struccata mi crea troppi turbamenti emotivi e psicologici perché oddio sono così orrida???? quindi ho deciso di coprire le mie occhiaie da insonnia con il caro Erase Paste di Benefit che costa un rene al grammo e un po’ di mascara waterproof; se è una giornata particolarmente storta aggiungo anche un po’ di matita a lunghissima durata sulla coda degli occhi perché vederli struccati è sempre un po’ drammatico.
Anya Taylor-Joy, co-protagonista di McAvoy, è altrettanto brava. Il fatto che abbia due anni meno di me mi uccide dentro, ma va beh. Due occhioni profondissimi, che più che parlare urlano, un viso un po’ atipico e la capacità di comunicare con tanti, lunghi silenzi. Dal trailer mi era sembrata una triglia, non avevo capito NIENTE. 

Altro esercizio altra figura di mierda, ormai si è capito che ho la gelatina al posto dei muscoli delle braccia quindi il signor istruttore mi fa sollevare dei pesetti. Dei pesini. Saranno stati da venti grammi credo, erano i più piccoli di tutto l’arsenale. 