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Cinemando: La Bella e la Bestia

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Premessa: la mia videocassetta del cartone Disney “La Bella e la Bestia” è completamente rovinata da quanto è stata usata. Giornate intere passate a mandare indietro il nastro per ricominciare il film e cantare le canzoni come se non ci fosse un domani.
Io non so come abbiano fatto i miei genitori a non lasciarmi in un cassonetto, li ammiro molto.

Questo per dirvi che quando hanno annunciato il live action di quello che è il mio secondo cartone preferito (Il Re Leone è intoccabile e faranno un live action pure di quello, io strillo senza sosta da quando l’ho saputo) mi sono agitata come un fringuello in primavera, quando hanno annunciato Emma Watson come Belle sono quasi morta di infarto e quando ho saputo che nella versione originale Lumière e Tockins erano interpretati da Ewan McGregor e Ian McKellen ho proprio sbarellato e addio mondo.
(Hanno chiamato tutti i McCosi, mancava solo Donald McDonald).

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Sarete stufi di sentirmelo dire ma sono combattuta anche su questo film. Che ci devo fare, sono combattiva. 
Mai una volta che io dica “QUESTO FA CACARE” o “CAPOLAVORO ASSOLUTO” (a meno che io non stia parlando di DiCaprio, allora CAPOLAVORO ASSOLUTO DELLA NATURA), ma ci sono pregi e difetti in ogni cosa. Beh poi in me ci sono solo difetti, ma torniamo al film.

Una cosa positiva è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
La cosa negativa è che è assolutamente fedelissimo al cartone.
No, non ho bevuto. Cioè, un po’ ho bevuto, ma non fate i pignoli.
Se da una parte è stato carino vedere tutte le scene in versione film, allo stesso tempo avrei voluto qualcosa in più, un approfondimento approfondito, una spedizione nel cuore e nella storia della Bestia… No? Sono l’unica? Io avevo già preparato l’elmetto per avventurarmi nell’animo del principe e invece…

Sì, ci sono un paio di cosette in più, ma niente di che. Anche della mamma di Belle si scopre qualcosa ma anche lì meh… 

Poi va beh, la nota dolente -in senso letterale e figurato- sono le canzoni con il doppiaggio in italiano. Io già di mio ho sviluppato un ribrezzo istantaneo verso qualunque tipo di doppiaggio e di canzone italiana in generale, sentire le mie preferite storpiate è stato un dramma. Capisco che dovevano farlo, ma è stato un dramma. 
Purtroppo adattare i testi al labiale degli attori è riuscito abbastanza male: chiunque con un minimo di occhio si rende conto che il sincrono non fa per questo film.
Poi va beh, la mia parte preferita “IO VOGLIO VIVEREEEE DI AVVEEENTUREEEE” che diventa “Io voglio ridere e stupirmi sempre“, devo davvero commentare?
Per farvi capire lo shock vi dico che ho fatto cadere la manciata di popcorn che tenevo in mano. 

Emma Watson… Meh! A me piace, mi rendo conto dei suoi limiti recitativi ma mi piace. La preferisco nel ruolo di donna forte e indipendente che si batte per la natura e il femminismo, ma la guardo volentieri sul grande schermo.batb2
Luke Evans è un figo della miseria e non ho altro da dire. No dai, ho qualcosa da dire (a parte “qualcuno gli dia il mio numero”, ovviamente): è perfetto per il ruolo di Gaston, perfetto. Però a me il suo Gaston stava quasi simpatico. Cioè a parte gli ultimi minuti, lì lo avrei strangolato personalmente, sto stronzo. Però la scena “pensa alle vedove” mi farà ridere per sempre. 

Piccolo momento delle polemiche: 

Le Fou è il primo personaggio apertamente omosessuale della Disney. 
E chissenefrega“, diciamo noi persone che nel 2017 si sconvolgono per ben altre cose, tipo i calzini a rete coi fiocchetti, ma indovinate cos’han detto la Russia, l’Alabama e la Malesia?
Esatto: “CENSURAAAA! SCHIFOOOO! BLOCCATE LA DISTRUBIZIONE! QUANDO MIO PADRE VERRA’ A SAPERLO…”
La risposta della Disney è stata, più o meno, “ma vaffanculo” e una grossa pernacchia con tanto di sbattimento di natiche a suon di musica. 
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Va beh se proprio ve lo steste chiedendo c’è stato un momento in cui mi sono quasi commossa, per quanto io abbia stoicamente cercato di rimanere salda e solida. Ma come si fa quando Tockins e Lumière si dicono addio e tutti quanti perdono vita… Datemi un fazzoletto.

E voi l’avete visto? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto tantissimo? Avete singhiozzato alla fine come la signora a fianco a me al cinema o avete mantenuto la calma? Quanto vi siete innamorate di Gaston da uno a dieci? Io sedicimila. 
Sbizzarriveti con i commenti, io vado a cercarmi qualche foto di Luke Evans possibilmente poco vestito e poi andrò ad ammazzarmi di ripasso perché domani ho un esame.
A presto!

 

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Randomando: Saga dell’area X, sessione d’esami e boiate varie

Avete presente la sigla di Smallville?
SOMBODY SEEEEEEEEEIIIIIIVVVVVV MIIIIIIII! I DOOOONT’ CARE AO IU DU IT, GIUST SAIIIIIVVVVV MEEE CAMOOOOOON!

Ecco. Qualcuno mi seiv, che qua la situa è drammatica. O grammatica. Tedesca, per esattezza.

Oggi post un po’ del piffero perché mi sto asciugando sul divano.
Qui piove.
Qui piove e io, in centro, ero senza ombrello.
Qui piove e io, in centro e senza ombrello, avevo il pc nella borsa. Il pc è un macbook pro costato ai miei probabilmente qualcosa come uno stipendio intero e se dovesse succedergli qualcosa mi pesterei a sangue personalmente, tutto da sola. Mi assolderei per picchiarmi.
Quindi tutti i miei sforzi si sono concentrati nel raggiungere la biblioteca o la fermata del bus tenendolo in salvo, quindi sono semplicemente zuppa. Non pan bagnato, zuppa.
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Comunque… come avrete forse intuito la sessione d’esami è praticamente arrivata e io sono nella shit fino al colletto del maglione (perché qui fa ancora un freddo canide), ordunque i miei pochi neuroni sono tutti impegnati.
Sto passando le mie giornate in biblioteca, in religioso silenzio, a fare schemi, trascrivere cose, fissare i ragazzi carini che studiano medicina nei tavoli davanti, pensare come uccidermi in caso venissi bocciata… Il mio tunnel carpale non ringrazia affatto questi pomeriggi da scribacchina.tumblr_mzr80661kq1skoh0fo1_500

La cosa positiva è che passando in biblioteca qualcosa come dieci ore al giorno mi sono rifatta la tessera e ho superato il megablocco del lettore che mi perseguitava. Ho portato a casa ben quattro libri in due settimane, e per ora ho letto i primi due della saga “Area Xhttp3a2f2fmashable-com2fwp-content2fgallery2fbook-lovers2frapunzel-books” di Jeff Vandermeer, famosissima e di cui hanno già parlato tipo tutti quanti. Tra l’altro, voi l’avete letta? Devo dire che mi intriga anche se “Autorità” è stato abbastanza pesantino da leggere, in generale ho paurissima che il finale sia pessimo perché dare un finale decente a questo tipo di storie è sempre difficilissimo… Non spoileratemi se l’avete letto ma ditemi pure se il finale vi ha appagati.

Ho portato a casa anche “Io e Mabel“, romanzo sull’accettazione del lutto, sulla falconeria, sul rapporto uomo-animale e su (credo) molte altre cose, e “Generazione Perduta“, di cui avevo visto il film (con Kit Harington <3) che mi era piaciuto veramente tanto; so già che sarà una lettura impegnativa e probabilmente pesante, ho letto qualche pagina per farmi un’idea della scrittura della Brittain e mi sembra molto capace ma anche molto prolissa. Vedremo come va.
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Purtroppo la mia costanza in palestra è andata a farsi benedire, visto quanto sono indietro con lo studio ho dovuto dare la precedenza ai libri e mi sto limitando a fare addominali e squat a casa, ogni sera, nella speranza che serva a qualcosa. Boh. Io ho sempre una pancetta che potrebbe far invidia a Babbo Natale, a dicembre prossimo sarò io a consegnare regali. 

E voi cosa state leggendo? Cosa state guardando? Vi state palestrando in vista dell’estate, al contrario mio che anche quest’anno sembrerò Patrick di Spongebob? 

Arrivedervi, Spelacchiati, torno a studiare come se non ci fosse un domani! 

 

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The social media book tag!

Buonasera spelacchiati e spelacchiate del grande mondo, come butta? Io butto decentemente, diciamo che sopravvivo. A tutto quello già raccontato finora si aggiunge l’avvicinarsi della sessione di esami, quindi io sto pensando di lanciarmi nel Sesia.
Comunque sia, oggi Book Tag, un tag che ho visto con molto piacere sul canale del già citato Matteo Fumagalli.Risultati immagini per ghirigori per blog

TWITTER: Il tuo racconto breve preferito
Mmh. Non leggo tantissimi racconti, ho da breve comprato una raccolta di Lovecraft che non vedo l’ora di cominciare ma per ora cito “La Gabbianella e il Gatto“, che è il racconto che associo alla mia infanzia, che occupa un posticino importante nel mio cuore da lettrice e che consiglio e straconsiglio a tutti, grandi e piccini, gabbianelle e gatti. 

FACEBOOK: Un libro che ti hanno insistentemente consigliato di leggere
Mah… me ne sono stati consigliati parecchi -Divergent e Colpa delle Stelle con particolare veemenza ma no way-. Io prima di te di JoJo Moyes, mi hanno parlato di questo libro in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi quindi ho ceduto (in realtà partivo con l’idea molto arrogante di smontarlo, pensavo non mi sarebbe piaciuto) e invece l’ho apprezzato e mi sono pure commossa. Maledetto.

TUMBLR: Un libro che hai letto prima che diventasse un fenomeno
Qua c’è da tornare un po’ indietro negli anni ma sono stata una precursora di Twilight all’epoca. Lo avevo adocchiato in biblioteca e me l’ero portata a casa pensando che era un’idea originale quella della storia d’amore tra un vampiro e un’umana. 
Se solo avessi saputo…
MYSPACE: Un libro che non ti ricordi se ti sia piaciuto o meno

Come ho già detto altre volte la mia memoria fa abbastanza pena, spesso non ricordo le trame dei libri letti neanche troppo tempo fa, ma mi ricordo sempre se un libro mi è piaciuto o no. Un sacco di volte mi sentirete dire “non ho idea di cosa parli questo romanzo ma mi ricordo che mi è piaciuto un sacco”, per esempio “La ragazza con l’orecchino di perla” o “Il giovane Holden” (sono una capra, lo so! Al più presto una rilettura per rinfrescarmi la memoria, giuro)

INSTAGRAM: Un libro così bello che hai dovuto pubblicarne la foto su instagram
In ritardo sui tempi come mio solito sto scoprendo in questo periodo la passione per Instagram, e per lo più metto foto del mio cane… L’unico libro che ho instagrammato è stato “In una sola persona” di John Irving; ho scattato una foto al titolo di un capitolo, “cotte per le persone sbagliate”, e la mia simpatica caption è stata “più che cotte i miei sono proprio abbrustolimenti”. E non sapevo ancora quanto effettivamente sarei rimasta scottata, sciocca me! 

YOUTUBE: Un libro che speri divenga un film
Sto per fare la rompiballs, ve lo dico. 
Nessuno.
Se un libro mi piace tantissimo l’ultima cosa che spero è che diventi un film, per due ragioni: una è che sono di quella corrente di pensiero che sostiene che “il film è sempre peggio del libro” (a parte rarissimi casi ne sono fermamente convinta), la seconda è che detesto quando qualcosa che apprezzo diventa mainstream. Lo so, sono una persona brutta e una brutta persona. Sorry -cit Justin Bieber-

GOODREADS: Un libro che consiglieresti a tutti
Qua sarò banale, abbiate pietà della mia anima innamorata follemente de “I Miserabili” di Hugo. Lo avrò citato in ogni post, non posso farci niente… Lo adoro. A presto una rilettura.
In alternativa Harry Potter, che per me resta una saga imperdibile che insegna e dona tantissimo… Diffidate da chi dice che “è per bambini, gnè gnè“. Allontanate queste persone dalla vostra vita.

Bene, il tag è finito e spero vi sia piaciuto! Chiunque abbia voglia di rispondere a queste domande può farlo nei commenti (mi farebbe molto piacere leggervi!) o linkarmi i post al tag nei vostri blog, è sempre un piacere leggervi e scoprirvi!
Alla prossima 

 

 

 

 

 

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Randomando: post inutile della domenica

Avete presente quando sentite di aver toccato il fondo e poi scoprite che il fondo ha una cantina? Ecco, io ho scoperto che sotto la cantina c’è un pozzo. E probabilmente c’è pure Samara, giusto per non farmi mancare nulla.
Sento che mi sto trasformando, sto diventando Grillo. Ho il VAFFA facile, sempre sulla punta della lingua. Vaffamando chiunque mi capiti a tiro perché la mia gestione della rabbia non sta proprio procedendo tanto tanto bene e mi sfogo così. Così e mangiando pane e marmellata, quindi sono grassa e arrabbiata, un’accoppiata da paura.
All’interno del post ci saranno piccoli messaggi subliminali non indirizzati a voi ma che trasmetteranno a voi lettori il mio mood incazzato. 

vaffanculoooo

Mi sono anche accorta di non avere più l’età per avere la febbre.
Un tempo reggevo bene, tenevo botta. Avevo quaranta di febbre e scorrazzavo per la casa come un fringuello, contenta di non dover andare a scuola e sperando che mi durasse tutto l’anno così sayonara matematica! Bye bye educazione fisica!
L’altro ieri invece avevo 38.5 e sembrava stessi morendo, sembrava quasi che fossi un uomo, il che dice tutto. 
Male ovunque, sonno a ogni ora del giorno e della notte, la testa con dentro un rave party pesante… Mamma mia. Volevo chiamare un prete per l’estrema unzione, poi mi han fatto notare che forse ero un tantino melodrammatica e mi sono limitata a spiaccicarmi sul cuscino a faccia in giù per il resto della giornata.

Vai a fare in chiuuuuul

In questi giorni di malanno ho cominciato “Delitto e Castigo“. Così, una botta di vita. Sono all’inizio inizissimo quindi non posso dire molto, ma lo stile del vecchio Fëdor mi piace assai: sembra di essere nella testa del protagonista o forse addirittura sembra di essere il protagonista; per ora mi piace molto. Mi trasmette tanta disperazione e tanta umanità, sembra impossibile sia stato scritto addirittura prima del Novecento. 

vaaaaaaaaffancuuuuuuloooooo

Stanotte in America ci sarà la notte degli Oscar, ma mentre l’anno scorso ho fatto nottata per tifare senza alcun pudore per Leonardo, quest’anno passo. Mi vergogno molto di me stessa ma credo di aver visto solo due o tre film di tutti quelli candidati e vi assicuro che non è mai successo negli ultimi anni; di solito mi impegno a recuperare tutti quelli che corrono per la statuetta -soprattutto i film stranieri, spelacchiati, soprattutto i film stranieri meritano!- ma a sto giro non ce l’ho fatta. Ho miseramente fallito. Anzi, non c’ho proprio provato… L’anno prossimo mi rifarò, lo ggggiuro.
Voi seguirete la serata? Avete qualche film tra i candidati da suggerirmi calorosamente? 
So che tutti sono impazziti per La La Land... Io non l’ho visto quindi sto per dire cose totalmente random secondo il mio frizzantissimo intuito, ma.. secondo me vincerà pochino. Non so, così a naso mi viene difficile pensare che gli Academy faranno vincere un musical. Ora che l’ho detto probabilmente sbancherà e io andrò in un angolo a piagnucolare.

vaffanculoooo

Penso che uno dei prossimi post potrebbe essere su Tinder, a qualcuno possono interessare le mie (dis)avventure su una chat di incontri? Potrei avere un po’ di aneddoti divertenti da condividere, che ne dite?
Ora andrò a farmi una tisana al finocchio (vorrei fare facili battute ma sono una donna adulta, seria e composta quindi eviterò) e cercherò di non mandare messaggi stracolmi di insulti a una certa persona, perché that’s not my style.
(Ma ehi, se stai leggendo questo post… Le foto con lei puoi infilartele direttamente su per il deretano, grazie. E vaffanculo.)

Fatemi sapere come sta andando la vostra domenica sera, le ultime visioni e le ultime letture che avete fatto! C’è qualcuno che sperate vinca tutto quanto agli Oscar? Avete letto qualcosa di Dostoevskij? (Non potete capire l’impegno che c’ho messo per scrivere correttamente il suo cognome, datemi un premio… Accetto volentieri DiCaprio come premio eh). Fatemi sapere di tutto e di più che qua si ha voglia di ciciarare un po’! 
A presto! 

 

 

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Serialmente parlando: Dirk Gently -Agenzia di investigazione olistica.

*Lei vive!*

Okay, sì, ho resistito alla tentazione di lanciarmi da diversi ponti e sotto diversi treni e sono ancora qua. Purtroppo per voi. Sarà per la prossima disavventura, non disperate!

Visto che non era proprio il momento più adatto a guardare una serie su una donna cornuta e mazziata (I feel you, sister) ho momentaneamente abbandonato The Good Wife – che continuo a consigliare eh, solo che per me non è il momento giusto- mi sono messa a spulciare il catalogo di Netflix alla ricerca di qualcosa di fresco, poco impegnativo, possibilmente divertente. Perché io ho due modalità per gestire la tristezza immane: o mi butto su canzoni depresse, film super pesi e serie tv drammaticissime, oppure tutto il contrario. A sto giro ho preferito tutto il contrario, perché davvero non ne sarei più uscita se no, quindi la decisione è ricaduta su Dirk Gently.

Non l’avevo mai sentita nominare ma è davvero carina, un mix vincente tra Doctor Who e Stranger Things, con una buona dose di umorismo, mistero, scene divertenti, momenti seri e toccanti e colpi di scena.dirk_gently-620x412

Ma andiamo con ordine: investigazione olistica. Cosa vuol dire?
Wikipedia, scelgo te! *lancia una sfera poké*
L’olismo è una posizione teorica basata sull’idea che le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico: un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono

Più chiaro? Immagino di no, ma vi assicuro che una volta vista questa serie lo sarà. Quello che Dirk sostiene è che tutto succede per una ragione, tutto è collegato e, per sfatare un aforisma famoso, nessun uomo è un isola: siamo tutti legati da qualcosa di più grande di tutti noi. L’universo è la chiave di tutto ed è l’universo a muovere Dirk facendolo trovare nelle situazioni più disparate, senza che lui possa farci niente se non seguire il flusso.

Trama:
Dirk Gently – Agenzia di investigazione olistica è un thriller comico che segue le bizzarre avventure dell’eccentrico detective “olistico” Dirk Gently e del suo riluttante assistente Todd, mentre affrontano un grande e apparentemente insensato mistero, attraversando percorsi improbabili con uno stuolo di personaggi selvaggi e a volte pericolosi, mentre ogni episodio li porta sempre più vicini alla verità.

E’ una serie sicuramente particolare e bizzarra, che segue degli schemi tutti suoi. Ma ehi, è tratta dall’omonima serie di libri di Douglas Adam, e se lo conoscete anche solo di fama sapete cosa aspettarvi. (Per farvi intendere, è colui che ha scritto “Guida galattica per autostoppisti”. Detto questo detto tutto!)

Dirk Gently è un personaggio strano, strampalato, a tratti pazzoide e a tratti profondo. Costretto da una forza più grande a trovarsi al posto giusto al momento giusto (o al posto sbagliato al momento sbagliato? O un mix di queste cose?) lui è parte del tutto ed è una parte fondamentale: ci sono misteri che solamente lui può risolvere e casini che solo lui può creare e sbrogliare. Dirk Gently _ Season 1, Episode 1 - Photo Credit: Bettina Strauss/BBCA
Dirk è il bravissimo Samuel Barnett che riesce a interpretare questo personaggio sicuramente fuori dalle righe con una dolcezza che mi piace molto; è esilarante, sgangherato, ma lo è in modo soave, gentle, come il suo cognome.
Credo che con un ruolo del genere il rischio di strafare sia dietro l’angolo: esagerare nel tentativo di enfatizzare un personaggio stramboide come questo è molto facile, il confine tra un personaggio riuscito e uno troppo calcato è sottile… ma Samuel Barnett è bravissimo e Dirk trasmette tantissimo. Tanta dolcezza, tanta solitudine, tanta stramboidezza.

Todd invece è uno sfigatino la cui vita viene completamente stravolta dall’arrivo di Dirk, un tornado potentissimo di stranezze e buon umore, che gli farà capire tante cose sull’universo e su sè stesso.dirk1
Su Elijah Wood ho veramente pochissimo da dire. Ero rimasta impressionata dalla sua bravura ne “Il signore degli Anelli” e sono tutt’ora impressionata dalla naturalezza con cui gli sembri venire recitare. (Se non avete mai visto “Maniac” io ve lo consiglio, ma solo ed esclusivamente in lingua originale. Doppiato vi giuro che fa veramente pena, sembra un altro film)
Che dire… lo adoro. Non ho idea di come faccia a non essere quasi cambiato di una virgola da quando interpretava Frodo. Sarà che è altro un metro a esagerare e che con quegli occhioni potrebbe fare qualunque cosa, ma lo trovo sempre di una certa adorabilità.

Elijah, te la butto lì… io sono single…

Altro personaggio che mi piace tantissimo è Amanda, la sorella di Todd, affetta da una malattia terribile che la costringe a casa e che le fa avere terrificanti allucinazioni incontrollabili che solo i farmaci riescono a farle passare.

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Altra coppia di personaggi davvero ben fatta è formata da Bart Curlish, assassina olistica i-n-q-u-i-e-t-a-n-t-i-s-s-i-m-a fermamente convinta che sia l’universo a volere che lei uccida e che la mette in condizione di uccidere, e Ken, giovane hacker che si trova per sua (s)fortuna sulla strada di Bart, ma a quanto pare l’universo ha qualcosa di diverso dalla morte in serbo per lui. Cosa? Chissà.

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Insomma, cast strepitoso, serie divertente con scene esilaranti e momenti profondi, tanti colpi di scena, tante domande, poche risposte. Una parola? CONSIGLIATISSIMA. Fate girare la voce, plis, che qua non la conosce nessuno e se venisse cancellata mi lancerei direttamente nel Sesia di testa.

Ah io ho la febbre, per questo sono a casa di venerdì sera a mezzanotte a scribacchiare su una serie tv tanto tanto carina! Giusto per non farmi mancare niente in questo periodo anche la febbre a 39… Voi spelacchiati vedete di stare a riparo! 
Vi prego se qualcuno ha visto questa serie mi faccia un segno, batta un colpo, faccia quel che vuole per farmelo sapere perché fin’ora nessuno che conosco l’ha vista ed è molto ingiusto! In ogni caso fatemi sapere se vi ha incuriosito, se la guarderete in nome dell’antica cotta per Elijah Wood (non ero mica solo io ad essere stracotta, no? NO??) o di Samuel Barnett. 
Buona serata e alle prossime ciarle spelacchiate!

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#Sfighe spelacchiate: Mollata a San Valentino.

Eeeeh lo so che quando dico che sono una persona sfigata nessuno mi crede. “Mannòòò, maddaaaaai, maccccosadiciiiii”.

Eh. Però il mio ragazzo mi ha appena lasciata. A San Valentino. 

*prende un respiro profondissimo, aspirando tutta l’aria della stanza*

Potrebbe esserci del pateticume in questo breve post, quindi vedete voi se continuare… Il mio consiglio è sempre quello: fuggite, sciocchi.

Stavolta però sono io a chiedere consigli, perché sono abbastanza devastata… per il modo in cui è successo, per le implicazioni, per il motivo. Perchè evidentemente non ero abbastanza.
Se lui non fosse così lontano oggi avrei girato il remake di San Valentino di Sangue in 3D. Anche in 4D mi sa, con budella a destra e a manca. 

E’ stata una batosta. E’ tutt’ora una batosta. Non credevo avrei potuto stare così male, ma immagino che la vita vada avanti e bla bla bla…  Ma ero innamorata -sono innamorata- e questa è la fine della mia prima storia seria, quindi abbiate pazienza. Cercherò di portare il meno possibile il mio dolore su questo blog e cercherò di sfogare il miscuglio interiore con tante tante taaaaante puttanate. Però se sparisco un po’ dagli schermi almeno sapete il motivo, devo un attimo cercare la mia autostima al momento dispersa e attaccare con la colla vinilica i cocci dentro di me ecco. 

Buon San Valentino, spelacchiati e spelacchiate: spargete quanto più amore potete, godetevi tutti i momenti belli e se passate momenti tristi venite pure qua che tra spelacchiati ci si intende. 
E fate sesso, tanto sesso, perché a me manca già 😱

 

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Ciarlando di Sanremo e Serialmente parlando: prime impressioni di The Good Wife

Lo so che il 90 percento degli italiani questa settimana si è sparato il Festival di Sanremo ogni sera tifando come neanche ai mondiali del ’94, ma io gna posso fare a guardarlo. Mi irrita. Mi irrita a priori eh, perché la maggior parte del pubblico presente andrebbe presa a schiaffi da adesso alla fine del mondo, ma quest’anno anche di più perché. Okay che hanno fatto un passo avanti scegliendo finalmente un conduttore nero… Come? Carlo Conti non è nordafricano? Ops. cbc52o

Va beh dai una battuta sul Carlone dovevo farla, per quanto banale.
Ve l’aspettavate anche voi, dai. 

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RUSPA!!!


Comunque tra Carlo che è simpatico quanto la mia prof di matematica delle superiori (che, per farvi capire, è un po’ meno simpatica della Umbridge) e Maria che si limona tutti a destra e a manca (come darle torto, finalmente vede uomini con il collo e sbarella. Ma Maurizio Costanzo riesce ad alzare la testa? Quell’uomo ha mai guardato il cielo? Mah. I misteri) son riuscita a reggere due minuti di Festival poi ho spento. 

 

Ma poi dopo quelle stracazzo di pubblicità ORRIDE con gli alieni che ballano, i bambini nei pancioni che cantano (anni di terapia dopo averla vista, ANNI DI TERAPIA) e GLI animali canterini io avrei boicottato il festival a priori.
Avrei anche lanciato un hashtag nazionale: #NESSUNOGUARDASANREMO.
Tiè.

Poi va beh, fosse per me l’unico cantante italiano che dovrebbe vincere tutto, ogni premio possibile e immaginabile è Zucchero. Fine della questione.

Insomma, mentre tutti guardavano Sanremo io mi chiedevo “guardare o non guardare, questo è il dilemma” con il computer tra le mani come se fosse stato un teschio.
Ho provato “Santa Clarita Diet“, nuova serie Netflix con Drew Barrymore, ma non ho finito neanche la prima puntata: AGGHIACCIANTE da quanto non fa ridere.
Ho provato ad andare avanti con “The man in the High Castle” ma meeeh non è periodo. E’ una bella serie, ma per me non è il momento giusto per guardarla.

Alla fine ho avuto un’illuminazione e mi è venuto in mente che qualcuno mi aveva parlato benino di “The Good Wife” e quindi via così, perché non iniziare una serie da sette stagioni con ventitrè puntate l’una? 

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Trama:

Quando viene coinvolto in uno scandalo sessuale e accusato di corruzione, il procuratore Peter Florrick viene incarcerato e la moglie Alicia si ritrova a dover badare alla famiglia da sola. Per riuscire a far fronte alle spese decide di tornare, dopo un decennio di assenza dalle aule di tribunale, a lavorare come avvocato, professione abbandonata in seguito al matrimonio. L’amico del college Will Gardner la assume nel suo studio legale “Stern, Lockhart & Gardner”, dove Alicia conosce Diane Lockhart, socia alla pari di Will, Cary Agos, giovane avvocato in competizione con Alicia, e Kalinda Sharma, un’investigatrice di origini indiane che aveva precedentemente lavorato con Peter Florrick.

Per ora ho guardato solo tre puntate, per questo non è una vera e propria recensione ma più che altro “prime impressioni”. E le prime impressioni sono positive. 

Prima di tutto l’attrice principale, Julianna Marguilies, è assai brava e mi piace il suo personaggio.
Alicia è una donna forte che sta passando un momento -un momento molto lungo, per essere sinceri- veramente duro. Ha un palco di corna che neanche il papà di Bambi si ritrova, è stata umiliata pubblicamente ma è costretta ad essere forte e prima ancora di pensare a sè stessa pensa a proteggere i suoi figli. Nonostante la sua vita si sia sgretolata prende in mano la situazione e si reinventa tornando a fare il lavoro per qui aveva studiato ma che aveva abbandonato dopo il matrimonio e comincia a farsi strada nonostante i pregiudizi, il sessismo, e tutte le difficoltà che incontra una donna in carriera. 

452634_originalPersonalmente ho avuto un piccolo shock quando ho visto l’attore che interpreta Cary Agos.
La mia prima reazione è stata quasi strozzarmi con la coca cola che mi è andata di traverso, poi ho mentalmente urlato “Logan Huntzberger!Tu non sei Cary Agos, sei Logan!“. Perché no, questo non è Cary Agos e l’attore non ha un nome. Lui è Logan di Una mamma per amica, punto. 
Boiate a parte per ora mi sembra un subdolo avvocatino ma potrebbe diventare un personaggio interessante col tempo, è da tenere d’occhio. 

Kalinda poi è una strafiga, vai così sorella. 

La cosa che più mi piace di questa serie per ora è che non è troppo. Non è troppo seria, non è troppo drammatica, ma non è neanche leggera. E’ esattamente il mix perfetto che serve a far volare le puntate. 

Insomma, per ora giudizio positivo, voglio andare avanti infatti sto scrivendo il post in fretta per potermi riattaccare a Netflix come una sanguisuga. Che belle immagini mentali che evoco, eh? Credo sia un dono.

E voi? Avete visto Sanremo? Vi piace? E The Good Wife? Oppure ancora, cosa state guardando? Se avete serie da consigliarmi fatelo adesso o (non) tacete per sempre, che io sono sempre a caccia di nuovi telefilm da guardare. 

Fatemi sapere, alla prossima, spelacchiati! 

 

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Cronache dalla palestra, lezioni varie

Buongiorno! Ho promesso aggiornamenti e aggiornamenti avrete… I miei allenamenti trisettimanali stanno continuando -con mia grande sorpresa- con costanza. Per quanto vorrei vedere risultati incredibili in sole due settimane purtroppo non funziona così, ma mi piace andare a sudare un po’, mi aiuta molto in questo periodo di melma pura. Certo, entrare me stessa e uscire in versione angelo di Victoria’s Secret con tanto di ali non mi dispiacerebbe affatto… Qualcuno lassù nell’alto dei cieli potrebbe provvedere? Plis?
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Comunque sto trovando un mio equilibrio. Sputacchio polmoni a destra e a manca da quando ho aggiunto lo stepper, che effettivamente è una mazzata anche solo per i miseri quindici minuti che faccio io, ma a fine allenamento mi sento stanca in senso buono. Cioè, mi sembra quasi di avere un principio di muscoli da qualche parte dentro di me, e io ho sempre negato la loro esistenza nel mio corpo.

Sto anche trovando un equilibrio a livello di bruttezza in palestra, che per me è veramente un grosso scoglio.

Risultati immagini per girls gym makeupNon ho veramente idea di come facciano quelle che hanno il makeup perfetto nonostante l’allenamento, un mio amico ha buttato lì un “usano la calcina”, che forse è vero, ma le invidio lo stesso molto.

Risultati immagini per no make up memePer ora ho capito che andare completamente struccata mi crea troppi turbamenti emotivi e psicologici perché oddio sono così orrida???? quindi ho deciso di coprire le mie occhiaie da insonnia con il caro Erase Paste di Benefit che costa un rene al grammo e un po’ di mascara waterproof; se è una giornata particolarmente storta aggiungo anche un po’ di matita a lunghissima durata sulla coda degli occhi perché vederli struccati è sempre un po’ drammatico.
Visto che ho le labbra stra-secche in inverno uso anche un burrocacao rosa-fucsia, che non fa mai male, e vi assicuro che tutti questi piccoli accorgimenti salva autostima hanno aiutato anche il mio rendimento: passando un p
o’ meno tempo a vergognarmi di me stessa (stupidi specchi, sono ovunque in quella palestra!) e a nascondermi o cercare di fare gli esercizi quando intorno non c’è nessuno, è diventato tutto un po’ meno difficile.

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Gli esercizi per le braccia per ora sono quelli che mi danno più problemi e mi fanno sentire una scamorzina tutta debole e invertebrata, ma cerco di intestardirmi e farli nonostante siano faticosissimi.

Se la mia panzetta decidesse di andare in vacanza non sarebbe male, ma mi rendo conto che la pizza di ieri e il cucchiaio di Nutella ingurgitato l’altro giorno non aiutano la mia causa. Sono una persona debole, che ci devo fare. Mi manca la forza di volontà necessaria a dire “no” quando si tratta di cibo-schifo, soprattutto in un certo periodo del mese dove più che una ragazza sono Godzilla.

Che poi mi sa che vi state immaginando che a scrivere sia un ippopotamo dotato di pollici opponibili, forse è il caso di specificare che non sono propriamente grassa, tutto merito del mio metro e settantatrè che rende le cose più facili, ma la pancetta c’è e sono di un mollicciume che non mi aggrada proprio.
Non che se fossi avessi effettivamente forma e peso di un ippopotamo ci sarebbe da scandalizzarsi eh, è solo per farvi capire la situazione da cui devo partire così se mai ci saranno risultati di cui parlare non vi immaginerete cambiamenti da programma di Real Time. 

Andiamo avanti così, miei prodi (e miei Mattarella! L’avete capita? Eh? Ah ah..Okay basta) che la palestra non ci sconfiggerà! 

Spero che anche i vostri allenamenti procedano bene (anche meglio dei miei magari) e che vi facciate moooolti meno complessi di me quando siete lì a tirare su pesi e giù santi del calendario per la fatica. Fatemi sapere, che qua la motivazione comincia a calare e l’unione fa la forza! 

A presto, spelacchiati! 

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Cinemando: Split

Dopo averlo atteso per mesi finalmente ieri sera sono andata al cinema a fare una full immersion di James McCavoy, che anche nei panni di un pazzoide semi-pelato con ventitrè personalità diverse ha un certo fascino, ammettiamolo.

Di cosa sto parlando? Di Split, ovviamente, il nuovo film di M.Night Shyamalan (il pazzerello che de “Il sesto senso”, “Signs”…) che racconta appunto di un uomo, Kevin, affetto da sindrome dissociativa della personalità: dentro di lui coesistono ventitrè (per ora) personalità diverse totalmente dissociate e che prendono “la luce” appena possono. A un certo punto rapirà tre ragazze. Perché? Perché la ventiquattresima personalità, La Bestia, ne ha bisogno.

Trama:
Casey è una ragazza introversa e problematica, tenuta in disparte dalle compagne di scuola più popolari. Insieme a due di loro, Claire e Marcia, viene rapita da un maniaco, che chiude le ragazze in uno scantinato. In attesa di scoprire che ne sarà di loro, verranno a conoscenza delle diverse personalità che coabitano nella mente del loro rapitore: un bambino, una donna e altre ancora, assai più pericolose.

Partiamo dai punti di forza di questo film: i due protagonisti.
James McAvoy è qualcosa di mostruoso in questo film, in tutti i sensi. In una sola scena con la telecamera fissa su di lui è in grado di farti vedere tre personaggi completamente diversi.
Risultati immagini per split james mcavoy

E’ in grado di tirare fuori una complessità interiore da ogni personaggio, in particolare ho apprezzato tantissimo la personalità di Hedwig, il ragazzino di nove anni spaventato, con i calzini rossi e un difetto di pronuncia. Molti in sala hanno riso durante le sue scene, io ero tra l’intenerito, lo spaventato e l’agghiacciato.

Risultati immagini per split gif james mcavoyAnya Taylor-Joy, co-protagonista di McAvoy, è altrettanto brava. Il fatto che abbia due anni meno di me mi uccide dentro, ma va beh. Due occhioni profondissimi, che più che parlare urlano, un viso un po’ atipico e la capacità di comunicare con tanti, lunghi silenzi. Dal trailer mi era sembrata una triglia, non avevo capito NIENTE. 

Immagine correlataE ora passiamo al resto che, purtroppo, mi ha delusa assai. Premetto che forse un po’ è colpa mia: avevo aspettative assai alte e non mi ero informata per nulla sulla trama vera e propria per non spoilerarmi, quindi mi aspettavo un thriller psicologico. E invece no, è un thriller horror che di psicologico ha molto poco. Comunque secondo me fallisce sia come thriller -manca l’elettricità e l’angoscia necessari- che come horror -fa veramente poca paura-. 
E’ interessante, sicuramente una volta iniziato si vuole vedere come diamine finisce, però dalla seconda parte in poi è tutto un po’ MEH: poco credibile, poco pauroso, molto caotico e ogni tanto scade nel banale.

Per esempio il motivo per cui le ragazze sono state rapite è banalissimo, mi ero aspettata qualcosa di molto più originale sinceramente…

Parte con gli spoiler: fuggite, sciocchi!

Per voi che avete visto il finale… Sono l’unica ad aver pensato “ma vaffanculoooooo!” quando mr Split lascia stare Casey perché è tutta piena di cicatrici? No perché io conosco gente che ha sofferto tantissimo nella vita che le cicatrici le hanno sul cuore e nell’anima, ma fuori nulla. Cosa miiiiiinchia vuoi giudicare? Metti che quelle due poveracce che sono muerte in modo assai orribile abbiano vissuto cose ancora peggiori ma le abbiano superate?
Bah. Mi ha irritata parecchio. 

Altro momento coglionazzo: quello della psicologa. Lo so che ci deve per forza essere un personaggio coglionazzo in questo tipo di film però EDDAI!!!! Hai capito che qualcosa non va, hai capito che una personalità inquietante e potenzialmente letale ha preso il sopravvento, hai capito che probabilmente ha fatto cose orribili, sei l’unica che sa tutto questo, il tizio si fida di te… MA CAZZO, ESCI E CHIAMA LA POLIZIA! PIRLA!
E invece no, fa l’eroina. Signora, alla sua età è un po’ tardi, mi permetta. E infatti fa una fine orribile, ma meritata. 

Concludo con una considerazione personale sul pubblico che ho beccato in sala: se in un film del genere (ma anche non in un film del genere eh, anche in generale) un uomo vestito da donna vi fa scompisciare dalle risate e pensate sia addirittura una cosa ridicola… Prendetevi a schiaffi da soli perché siete veramente di un livello infimo. Grazie. Risultati immagini per split gif james mcavoy

Chi altro ha visto questo film? Vi è piaciuto? Sì, no, MEH anche voi? 😀 Fatemi sapere che sono curiosissima 🙂
Avete capito il riferimento del finale? Mr Shyamalan riesce sempre a infilarci un plot twist in un modo o nell’altro! 

 

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Cronache dalla palestra, lezione 1

Gente… Sono un dolore unico. Mi fanno male muscoli che non pensavo neanche esistessero.

Ieri primo giorno di palestra seria.

Dico “seria” perché dove mi ero iscritta a settembre non ero seguita da nessuno e mi limitavo a fare qualcosina tipo cyclette o tapis roulant senza una vera logica, rischiando di uccidermi con i macchinari, facendomi uscire ernie dal naso usandone altri in modo totalmente random… insomma, un disastro.
Settimana scorsa invece mi sono iscritta in un’altra palestra approfittando di una super offerta per l’abbonamento annuale -sì, annuale, sono pazza ma voglio crederci- ed è tutta un’altra cosa. Molto più grande, con molti più attrezzi e con molto più personale pronto a deridermi.

Partiamo dal concetto fondamentale che io sono una mozzarellina umana, ho la muscolatura di una medusa e il fiato del lupo de “La spada nella roccia”.
Ciò detto, questa prima seduta è stata piuttosto piacevole anche se molto, molto umilante. Molto.

Risultati immagini per lupo spada nella roccia

Immaginate la scena.
Istruttore che mi deve mostrare una macchina per le braccia, in pratica mi siedo su una panca, afferro dei manubri con dei pesi e devo tirarli per avvicinare le braccia.
Istruttore che, un po’ pensieroso, fa “mah… cominciamo con poco dai” e mette la tara a tipo dieci chili, che evidentemente dovrebbero essere una bazzeccola

Mi siedo, afferro sti maledetti manubri con tutta la buona volontà del mondo, pronta a spaccare e… GNNNN. Una fatica bestia, sembra che io debba sollevare un elefante con sopra un ippopotamo.
Avrei dovuto fare una foto all’istruttore, ogni ruga urlava sommo disprezzo nei miei confronti.
Ha ridotto ancora di più i pesi con me che mi guardavo le ginocchia tutto il tempo perché non volevo sapere chi mi stesse guardando di tutti i ragazzi palestrati presenti.

Risultati immagini per weight lifting gifAltro esercizio altra figura di mierda, ormai si è capito che ho la gelatina al posto dei muscoli delle braccia quindi il signor istruttore mi fa sollevare dei pesetti. Dei pesini. Saranno stati da venti grammi credo, erano i più piccoli di tutto l’arsenale. 
Quindi voi immaginate una cretina -io- in mezzo alla sala a sollevare questi cosi minuscoli facendo comunque una fatica bestiale, alla terza ripetizione mi tremavano così tanto le braccia che sembravo affetta da Parkinson, intorno a me l’istruttore (schifato dalla mia incredibile forza sovraumana) e due ragazzi pure carini proprio davanti a me. Volevo lanciarmi in piscina con i pesi.

Ultimo esercizio, ultima figura di mierda grazie a dio. Sdraiata sul tappeto dovevo fare gli addominali.
“E che ci vuole”, direte voi.
Eh.
EH. 
Ci vuole. 
Una tartaruga rovesciata, ecco cosa sembravo. Uno scarabeo rivoltato sulla schiena che cerca di rialzarsi. 
Mamma mia. 

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proprio così

Ho fatto i miei addominali diventando più o meno viola in faccia e me la sono squagliata negli spogliatoi alla velocità di Flash. 

Tutto questo per dirvi che io, che sono la persona più timida, impacciata, goffa e chi più ne ha più ne metta, nonostante mi sia vergognata come una cretina e ora sia dolorante in ogni zona del mio corpo, dopodomani sarò di nuovo in palestra a fare nuove figure di merda. Perchè mi ha fatto stare bene, perché voglio essere più sana, più soda, più tonica, perché ho bisogno di sfogare così tante emozioni che se no esplodo… Di motivazioni ce ne sono tantissime, non fatevi abbattere perché, davvero, se sono sopravvissuta io all’imbarazzo della prima lezione potete farcela tutti! Ma tutti tutti!! 

Vedremo come va nei prossimi tempi, conoscendomi so già che se non dovessi vedere dei risultati in tempi brevi la mia motivazione calerà tantissimo ma spero di riuscire a tenere botta perché ne ho davvero bisogno. Magari vi aggiorno di tanto in tanto perché magari leggere le mie disavventure in palestra può aiutarvi a superare le vostre ansie.

Risultati immagini per gym gif funnyHo un appello da fare.
Ragazze che venite in palestra e siete strafighe con il rossetto perfetto, l’eyeliner con la codina che sembra fatta da ClioMakeup in persona, il colorito perfetto, i capelli a postissimo, sorridenti e smaglianti… MA COME MERDA FATE???? Io dopo quaranta minuti ero violacea, sudaticcia, con la coda arruffata e l’espressione di un cane abbandonato sull’autostrada.
Ditemi il vostro segreto, ve ne prego. 

Ordunque donzellette e donzelletti che venite dalla campagna, fatemi sapere le vostre esperienze palestrose, le vostre figure di mierda, i vostri risultati, le vostre paranoie… Ciarliamo, insomma! 
Alla prossima, spelacchiati!