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Consigli sparsi (per terra)

Argh.
Il mio indiano di fiducia ha cambiato gestione; da quando ho ricevuto il volantino che lo annunciava riverso in uno stato di panico e profonda tristezza: chi mi cucinerà il mio amato pollo al curry? E quello alla salsa cocco, zafferano e mandorle? Dove intingerò il naan al formaggio, se il mio indiano ha cambiato cuoco e non fa più quella straordinaria salsa piccante?

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Basta, devo distrarmi se no altro che depressione, finiscon cerchiamo di rendere questo blog anche vagamente utile a qualcuno, che ormai sarete stufi di leggere solo boiate… Quindi vi butto lì qualche titolo che ultimamente mi sono letta o guardata.
Cioè non ho letto solo il titolo ovviamente.

Libri:

  • La campana non suona per te“, di Charles Bukowski, aka “Il vecchio sporcaccione”. Ecco, io Bukowski lo sto scoprendo solo adesso, in età avanzata, ma lo sto amando da morire. Errori di battitura, nottate di sesso con donne a volte bellissime e a volte bruttissime, orge, masturbazione, politica… Lui parla di tutto in una maniera che mi lascia senza parole: unisce umorismo a cinismo e momenti di riflessioni spaventose in maniera assolutamente naturale, come se per lui scrivere in questo modo straordinario venisse facile come respirare. Quanto vorrei prendermi un gin tonic con lui, cazzo.
  • American Gods” di Neil Gaiman. Io Neil lo adoro, credo sia una mente geniale. Mi piace tutto del suo modo di scrivere: i dialoghi che fanno sempre morire dal ridere, le trame pazze, gli intrecci inaspettati… Chi dice che Gaiman è solo un autore per ragazzi ha delle pigne secche nella testa al posto dei neuroni. Se poi volete fare le cose per bene recuperate qualunque fumetto/graphic novel a cui lui abbia partecipato (primo tra tutti “Sandman”, che è qualcosa di stratosferico).
  • Le ceneri di Angela“, di Frank McCourt. Qui cambiamo completamente genere. Storia vera di una famiglia irlandese: padre alcolizzato, madre in trappola che cerca di portare avanti la sua famiglia sempre meno numerosa, e il protagonista -Frankie- che racconta tutto, dalle tragedie agli episodi più divertenti con delicatezza e ironia di un bambino che cresce, guarda e impara. Riflessioni sulla religione molto interessanti, tra l’altro.

Netflix

  • “Afterlife”, di e con Ricky Gervais. Se non conoscete Ricky Gervais direi che qui c’è un piccolo mix di tutto quello che è lui, e lo racconta facendoci vedere Tony, neo vedovo che ancora non si fa una ragione del lutto; è perso, depresso, pensa continuamente al suicidio e tiene lontano chiunque cerchi di aiutarlo. Fa delle battute cattive, del black humor e del cinismo la sua armatura e questa serie fa ridere e piangere allo stesso tempo. Ricky Gervais è il mio animale guida.
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  • “Bojack Horseman”, di Raphael Bob-Waksberg. Hollywood: il cavallo-umanoide Bojack, star di una serie tv anni ’90, ora è invecchiato, depresso, scontroso e che cerca di tornare sulla cresta dell’onda, il tutto mentre interagisce con altri pazzissimi personaggi. Divertente, graffiante, satirica su tutto quello che è il mondo del cinema e sulla solitudine, mi piace tantissimo. Siamo tutti un po’ Bojack. Io, almeno, lo sono di sicuro.
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Per ora basta così, di carne al fuoco ne ho messa un pochino e a minuti mi verranno a prendere (no, non quelli della neuro ma i miei amici.) e andrò a farmi un gin tonic carico di frustrazioni e odio per la vita. Sono una persona simpatica, neh?
L’altro giorno ho guardato Hereditary. Ancora non so se mi è piaciuto o meno, ma penso ci scriverò una recensioncina stupidina come sempre.
Hasta luego, spelacchiatos!

Ps: questo editor nuovo non mi sconfinfera, non lo capisco e mi fa sentire vecchia. Sono come mia madre che ancora non capisce una mazza di whatsapp, facebook, instagram e compagnia cantante. Perdonatemi.

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Regali di compleanno

Argh.
Regà, sono in crisi.
Crisi della scrittrice di cose stupide, chevvi devo dì.
Ho almeno dodici bozze salvate qui ma ogni volta arrivo a metà e mi scazzo, non mi piace quello che sto scrivendo o come lo sto scrivendo, mi sembra di star annientando la lingua italiana con la mia incapacità assoluta di esprimere i concetti quindi finisco col chiudere tutto e andare a farmi una tisana ogni volta. 

Insomma, datemi tempo perché ho in preparazione un post sulla seconda stagione di “13”, un post su “Jurassic World” (vi avviso che sarà per la rubrica “Film Brut”), una quantità indefinita di post sulle mie disavventure degli ultimi tempi, cose stupide, cose più serie… Insomma, di roba ce n’è. Tutto sta nel capire quando mi ripiglio.

Intanto però ho deciso di scrivere un post semplicissimo, ovvero cose carine che mi sono state regalate per il compleanno, perché magari qualche idea può interessare anche a voi o servirvi.

Alloooora:

  • Dopo aver letto “Dimentica il mio nome”di Zercocalcare ho rotto insistentemente le balle a tutti quelli che mi conoscono, quindi con somma generosità una coppia di amici mi ha regalato “Macerie prime” e “La profezia dell’Armadillo”.
    DANKE SCHON REGA VI LOVVO.
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  • Gli stessi amici hanno anche dato inizio ad una collezione che mi costerà migliaia e migliaia di dollari: i Funko Pop.
    Merda.
    Nel momento in cui l’ho scartato ho capito che era finita, la battaglia che combatto con me stessa da anni per non entrare nel girone infernale dei Pop è stata persa.
    Non mi resta che comprarli tutti, a partire dagli Avengers. Addio.Risultati immagini per funko pop silente
    Loro mi hanno regalato Silente, che non è il mio personaggio preferito della saga ma dai, vestito così è LA COSA PIU CARINA CHE ABBIA MAI VISTO.

  • Il barista del locale dove vado quasi ogni weekend è stato super carino e mi ha regalato due bottiglie gigantesche di una nuova birra ceca che gli è arrivata da poco. Voleva darmene sei bottiglie, contrattando sono arrivata a due… Devo ancora aprirle, vi sarò sapere.
    (Comunque le birre ceche sono le migliori e senon la pensate così vi meritate la Heineken. Blehhh)
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  • Soldi. Non poi così tanti, parenti potevate impegnarvi un po’ di più… Non è vero dai posso comprarmi un po’ di troka almeno.

Sto a scherzà, spenderò tutto in rossetti e fumetti, chevvelodicoaffare. Al momento sto seriamente pensando di comprarmi FINALMENTE tutta la collezione di “The Sandman” di Neil Gaiman nella versione super bella con le copertine super fighe… Mamma mia. Povertà, tornerò presto tra le tue braccia.Risultati immagini per sandman neil gaiman

  • Un buono della Feltrinelli da 25 euri, che so già spenderò in libri che mi avete consigliato voi nell’ultimo post! Quindi appena avrò deciso la lista definitiva vi farò sapere i titoli.

  • Ho rotto un sacco le balle anche per quest’altro regalo: le lenti per smartphone, per fare foto un po’ più fighe della media. Funzionano? Beh. Mah. Insomma. La macro mi piace molto anche se c’è un po’ da prenderci la mano, il grandangolo sfoca tutto quello che non è al centrissimo in modo un po’ fastidioso, però è gradevole… Il fisheye è divertente, devo testarlo in modo un po’ più approfondito che per fare foto stupide al naso del mio cane. 
    Ci sono di diversi prezzi e di diversi materiali, una volta che mi sarò fatta un’opinione su quelle che mi sono state regalate se vi interessa posso parlarne un pochito senza alcuna competenza tecnica ma con qualche foto di prova. Let me know.
  • Infine un regalo che mi sono auto fatta perché oh gente è il mio comple e se voglio spendere soldi in rossetti nonostante io ne abbia già circa seicento miliardi, lo faccio. Per citare Lesley Gore: “It’s my party and I cry if I want to”.
    Ovviamente di Mulac cosmetics, che adoro, e ovviamente dell’ultima collezione uscita, la Feminine Collection. Uomini e donne, se dovete fare dei regali a persone che amano il makeup andate qua, chiudete gli occhi e qualunque cosa compriate andrà bene.
    Io ho preso tre colorazioni (visto che sono stata brava?) e sono super soddisfatta, i colori sono fighi, la pigmentazione altissima, durano un botto, non seccano particolarmente le labbra… Insomma, approvatissimi. 

Okay penso di aver finito. Qualche regalo deve ancora arrivare, qualche regalo non so se arriverà mai, ovviamente quello che speravo di ricevere non era un regalo fisico e non è arrivato ma ahimè che ci dobbiamo fare. Almeno non sono Adinolfi, pensare a questo mi fa sempre sentire un po’ meglio con me stessa.

E voi come ve la passate? Io in una settimana sono riuscita a riprendere i pochi grammi che avevo perso con la palestra, ma vaffambagno. 
Auf wiedersehen!