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SARAbanda: traduciamo canzoni! “Strangers like me”, di Phil Collins

Ragazzuoli miei in questi giorni di demenza e degenza me ne sono uscita con un’idea forse un po’ bislacca.
Sarà che stare col Batterino mi fa pensare alla musica ancora più di quanto io faccia di mio, che comunque è parecchio, ma mi piacerebbe inaugurare una rubrichina in cui traduco personalmente testi di canzoni che mi piacciono particolarmente e dare una piccola spiegazione della canzone, specificando se sono solo mie illazioni o se ho trovato notizie convalidate sul signor internet.

Ho deciso di partire col botto, con una canzone che conosciamo tutti o che almeno secondo me tutti dovrebbero conoscere:
Strangers Like Me, di quel genio malato di Phil Collins, (concerto del 2019 MERAVIGLIOSO, ‘NA ROBA PAZZESCA PURE SE LUI E’ TUTTO ACCIACCATO COME MIO NONNO DI NOVANTADUE ANNI) che ha composto la colonna sonora del cartone animato Disney Tarzan, uno dei miei preferiti in assoluto.
Questa canzone mi da una sensazione di libertà, di novità che non so nemmeno spiegare.
Qui trovate la versione in italiano, alla fine vi lascerò quella in inglese.

Per chi non lo avesse mai visto (MA RAGAZZI DI COSA STIAMO PARLANDO ANDATE TUTTI A GUARDARE TARZAN PORCA MISERIA E’ UN CARTONE MERAVIGLIOSO CON LA COLONNA SONORA PIU’ BELLA DI TUTTE URLOOOOOOOO) il cartone narra di un cucciolo d’uomo che viene allevato da un branco di gorilla.
Per come mi comporto io sembro un cucciolo d’uomo che è stato cresciuto da quelle scimmie che si lanciano la cacca, eppure non è così, giuro.

Tarzan, dopo aver vissuto come un gorilla per tutta la vita, a un certo punto verrà in contatto con tre esseri umani: il cacciatore Clayton -una puzzetta umana, la cattiveria fatta ad essere muscoloso, insomma un infame-, il Professor Porter partito per una spedizione su questa isola misteriosa, e sua figlia Jane, colei che farà il primo incontro con Tarzanone e dopo aver visto i suoi pettorali e i suoi deltoidi tutti da leccare perderà la testa.
Insomma, i due si incontrano e quando si salutano parte questa meraviglia di canzone, la cui traduzione si discosta un po’ dal testo originale:

Qualunque cosa tu faccia
la farò anche io
Fammi vedere di tutto e spiegami qualunque cosa
Perchè tutto questo vuol dire qualcosa per me
ma allo stesso tempo non vuol dire niente

Capisco che c’è così tanto da imparare
è tutto così vicino e lontano allo stesso tempo!
Io mi vedo come mi vedono gli altri
Ma ora so che c’è qualcosa di più grande la fuori!

Ora voglio sapere, puoi mostrarmi il resto?
Voglio sapere tutto di questi sconosciuti uguali a me!
Dimmi di più, ti prego, mostrami di più!
C’è qualcosa di familiare in questi sconosciuti così simili a me…

Ogni gesto, ogni sua mossa
mi fa sentire in un modo in cui non mi sono mai sentito
perché dentro di me c’è questo bisogno di stare con lei?

Ooh, queste emozioni non le ho mai provate
sono di un un altro mondo, molto lontano da qui
Adesso oltre agli alberi, sopra le nuvole
mi si apre un orizzonte tutto nuovo!

Ora voglio sapere, puoi mostrarmi il resto?
Voglio sapere tutto di questi sconosciuti uguali a me!
Dimmi di più, ti prego, mostrami di più!
C’è qualcosa di familiare in questi sconosciuti così simili a me…

Vieni con me ora, vieni a vedere il mio mondo
dove c’è una bellezza che non puoi immaginare
riesci a provare quello che sto provando io, adesso, con te?
prendimi per mano
c’è un mondo intero che ho bisogno di conoscere

Voglio sapere, puoi mostrarmi il resto?
Voglio sapere tutto di questi sconosciuti uguali a me!
Dimmi di più, ti prego, mostrami di più!
C’è qualcosa di familiare in questi sconosciuti così simili a me…
Voglio sapere

Questa è la mia personalissima traduzione, che forse fa pure un po’ pena, però mi sembrava rendesse giustizia a quelli che possono essere i sentimenti di una persona che dopo una vita si rende conto che tutto quello che credeva fosse la normalità è una bugia, e ha il fuoco dentro per scoprire di più su tutto quanto.

 


Se questo bizzarro e forse inutile format vi piaciucchia vi prego di farmelo sapere, a me diverte molto e unisce la mia passione per le lingue (in cui dovrei prima o poi laurearmi) a quella per la musica, quindi ci sguazzo. Magari riesco a farvi conoscere qualche canzone carina, chissà! Ovviamente accetto suggerimenti e richieste, se avete canzoni di cui volete sapere il significato!
Insomma, ditemi cosa ne pensate io ora vado a prendermi i miei sedativi, ci sentiamo presto… HASTA LA PASTAAAAAAA!

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Ciance sparse: Sanremo 2022

Buongiorno miei cari spelacchiatissimi spelacchiati, come state?
Io dopo una travagliata storia che non starò qui a spiegare mi sono vaccinata ieri con la terza dose ma a parte un fastidiosetto male al braccio sto alla grande.

Premessa doverosa: io odio Sanremo. In generale le canzoni italiane mi stanno sulle balle a meno che non siano gli 883, sono rimasta antica nell’anima, che ci devo fare.
Ho cominciato a seguire Sanremo solo ed esclusivamente per Achille Lauro anni fa.
Tutto ciò per dire che sono polemica e la mia natura di persona misantropa mi fa odiare tutto e tutti.

Commenti randomici delle prime due serate:

  • Io durante la canzone di Sangiovanni continuo ad aspettarmi che nel ritornello dica “e volano farfaaaalle non sto più nelle paaaalle” e invece no.
  • Amadeus e Fiorello ormai mi fanno venire voglia di dare una capocciata a qualunque superficie dura mi capiti a tiro, ho già spaccato tre vetrine e crepato un muro.
  • Achille Lauro… La sua canzone non mi piace ma quanto è figo? Si è ispessito come un muro, in quel torace ci navigherei.
    Qualcuno mi permetta di leccargli un deltoide, vi prego.
  • Momento bonazzo: Matteo Berrettini, posso leccare un deltoide anche a te? Comunque sta cosa che tengono sei ore sul palco gli ospiti chiaramente a disagio e che vorrebbero che la terra si aprisse e li inghiottisse deve finire, poveriniiiiii
  • MANESKIN SEMPRE PAZZESKI LI LECCHEREI TUTTI.
    PAZZESKIN.
    (però se non parlano è meglio)
  • Lorena Cesarini chiaramente è in cerca di lavoro per questo elenca tutte le sue esperienze lavorative e universitarie, però signorina mi scusi, anche meno, che qua inizia la sessione tra poco e mi fa venire l’ansia. (Comunque monologo noioso, poteva fare meglio)
  • Checco Zalone tremendo, non ho altro da aggiungere
  • Laura Pausini che ci prende tutti per mentecatti e si sente in dovere di spiegarci che la Scatola della sua canzone non è una scatola vera ma metaforica mi ha infastidita oltremodo
  • Emma Marrone urla come me quando vedo un ragno
  • Elisa meravigliosa ma quel vestito da Galadriel de Il Signore degli Anelli anche no. Comunque per me ha già vinto, non scherziamo.
Galadriel e l'importanza di ciò che rimane celato – solo.per.dire.la.mia
Elisa a Sanremo
  • Io infoiatissima per Ermal Meta e la sua canzone finché non mi arriva il messaggio delle amiche con cui stavo commentando Sanremo “Sara ma sei peggio di Internet Explorer, non è in gara e ‘sta canzone è di qualche anno fa”. Ho pianto.
  • Michele Bravi bellissimo, stilosissimo, fichissimo ma la canzone mi ha fatto cadere le balle. Le sto ancora cercando.
  • Premio cucciolino adorabile a Matteo Romano, che ha pure una canzone carina
  • Iva Zanicchi settecento anni di bellezza e manda a casa tutti
  • I Meduza la prima serata non li ho capiti ma avrei voluto dare una capocciata a tutti
  • Ma perché la Rettore era grigiastra? L’avevano appena riesumata?
    Chiedo per un amico
  • Le Vibrazioni non mi hanno fatta vibrare chissà quanto ma la loro è la canzone che sto ascoltando più volentieri. Diciamo che vibricchio.
    Tra l’altro io innamorata persa del loro live all’Alcatraz a Milano, l’ho guardato novemila volte.
  • Mahmood e Blanco delusione totale. Dilusione di diludendo, per citare il sommo Joe Bastianich. Mi aspettavo una canzone power e super catchy (non so perchè parlo in modo così giovanile oggi) e invece è una canzone super sanremese, dunque noiosa.
    Blanco, comunque leccherei un deltoide anche a te.
  • Irama vestito di tele di ragno
  • Giovanni Truppi non so chi sia, non so perché fosse in canottiera, però già solo il titolo “tuo padre, mia madre, Lucia” mi sa di sporco
  • Aka 7even boh, non avevo idea di chi fosse ma not bad. Voglio la sua giacca.
  • La Rappresentante di Lista e il tizio coi capelli rosa li avrei presi a manganellate, hanno tirato fuori la canzone più fastidiosa del 2022 e già si è capito che ce la ritroveremo in sottofondo ovunque. Gli porterò rancore a vita.
  • Rkomi (che per me è RKOVID) in versione videogioco cyberpunk pronto a balzare in sella a una moto e fuggire nell’oscurità, non ricordo la canzone ma il suo look sì
  • Arisa voce top ma tra vestito e parrucco mi stavo sentendo male (no, non di udito, quello funziona ancora)
  • Ana Mena ha chiaramente sbagliato programma, doveva partecipare a Tali e Quali e impersonare Ariana Grande e si è trovata a Sanremo per errore. Ma posso dire “che brutto vestito, maroonnnn” o sono antipatica?
    (Comunque chi deve menare questa? Non ho capito)
  • Dargen D’amico completamente fuori di testa, mi fa ridere.
    Mi chiedo anche cosa si provi a studiare musica per tutta la vita, riuscire ad entrare nel coro di Sanremo e dover cantare “ciao zio Pino!”. 

Per stasera direi che basta, vedremo le prossime serate come andranno e se io avrò voglia di continuare a seguire Sanremo.
Voi come state invece, miei piccoli prodi? State seguendo il festival? Volete anche voi picchiare tutti o siete persone normali e a differenza mia vi sta piacendo tutto? Narratemi. E se partecipate al Fantasanremo ditemi come sta andando!
Ora vado a guardare la terza serata, che sono nervosetta e ho pure scazzato col Batterino che ora è di là a fare una riunione mentre io progetto di picchiarlo.
Hasta la pastaaaa