Alloooora dopo il post melodrammatico torno alle mie solite scemenze.
Mi sono presa una piccola pausa da qualunque cosa, per questo ho risposto così tardi ai commenti (bellissimi, vi ringrazio davvero di cuore) che ho letto e che già quella sera mi hanno tirata su. THANKS.
Che ci siano le mie amiche a (mal)sopportarmi è un conto, che ci siano anche persone che non mi conoscono a farlo è un altro. Ed è incredibilmente piacevole.

Avevo promesso un post su un libro… Ma ho mentito, perché sto ancora finendo Pastorale Americana.

Quindi oggi voglio lamentarmi della gente al supermercato, perchè mi stanno sulle balle come poche altre categorie di persone.
Breve aneddoto: entro al Carrefour, l’idea di prendere il cestino non mi sfiora neanche l’anticamera del cervelletto di dimensioni ridotte che mi ritrovo, e dopo dieci minuti ho in braccio circa seicento prodotti. Prima che mi escano dodici erne mi avvio alle casse a prendere un cestino e… dissemino il panico. Tutti quelli in fila serrano i ranghi, pancia in dentro e petto in fuori, chiaramente convinti che io voglia saltare la fila.
Occhiate piene di odio e rancore mi raggiungono mentre ignara di tutto proseguo verso la cassa, una signora dà di gomito al marito, parte un vociare concitato.
Un’anziana si è gonfiata così tanto che credevo esplodesse, era pronta a lanciarmi contro chissà quale epiteto o maledizione.
Irritata oltre ogni modo ho preso un cestino e ci ho infilato dentro la roba per poi guardarli uno per uno, quei gallinacei in fila. Ma siete pirli? C’è bisogno di fare ‘ste scene? Ma anche se avessi voluto tagliare la fila per essere super trasgry, cosa vi gonfiate come tacchini al Ringraziamento? Si dice semplicemente “no guardi, tutti abbiamo fretta ma c’è la fila da rispettare”. E finisce lì. Non che mi fissate con aria minacciosa, cosa siete, i buttafuori del supermercato? Mah. Come se non aspettassero altro. Grr.
E poi le comari che si mettono a ciciarare in mezzo a una corsia con i carrelli in orizzontale, giusto per bloccare tutta la viabilità? Ne vogliamo parlare? Che cosa devo fare per passare il loro posto di blocco, prendere un’asta e darmi al salto in alto e in lungo in contemporanea o basta prendervi a schiaffi con un mocio?
Poi se cerchi di aprirti un varco in maniera civile chiedendo “scusate, permesso…” ti ignorano. Parlano più forte tra di loro. Gesticolano, e anche a me la voglia di gesticolare sale. Un solo gesto, per lo più. Con un dito solo.
Poi va beh gli adolescenti cretini che avranno dodici anni e ridacchiano come dementi per prendere una birra in sette sono il male minore.
So che è brutto scagliarsi contro una categoria ma gli anziani per me sono da abolire. Quelli che si mettono a chiacchierare con la cassiera pensando che lei ci stia provando quando palesemente è solo educazione e “se lo mando a fare in chiul mi licenziano” e fanno gli splendidi, con tant di moglie affranta che ritira la spesa nei sacchetti. Signora, sono tutti scemi. Che ci si può fare?
E poi ci sono quelli che devono essere presi a calci dalla mattina alla sera: quelli di un’età compresa tra i cinquanta e mille anni che in barba allo scontrino da cinquanta euro mettono una banconota da venti, ammiccano, e se ne escono con qualcosa tipo “dai per stavolta siamo a posto così”.
…
Io quando vedo queste cose mi incazzo il doppio, un’incazzatura è la mia e l’altra è quella della cassiera che non può mandarlo a cagare come merita. Ma ti do una lattina di lenticchie in testa, tu e i tuoi venti euro.
PORACCIIIII!
Mamma mia. La legittima difesa andrebbe data alle cassiere, e non dopo le ventidue.Arriva un cliente rompipalle? BANG BANG, freddato. Una donna che chiede se i fagiolini reggeranno fino a Pasqua chiedendo dove sono stati coltivati? SBANG, gambizzata.
Insomma, per concludere… non andrò mai più al supermercato.
Disarmata.

ranta ore a bere vino come se fossi Cersei Lannister e mangiare salumi come se non ci fosse un domani. Ho pure mangiato dei formaggi, cosa che mi rifiuto di fare da quando avevo quattro anni.








successo: al liceo lo chiamano “lo Svedese”. Ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam non coinvolgono anche lui e l’adorata figlia
naria prima di svanire nella notte, portando con sé uno spettatore… Due anni dopo American Gods, Shadow va a visitare una vecchia villa scozzese e si trova intrappolato in un gioco pericoloso di mostri e omicidi… In un’Inghilterra vittoriana appena un po’ alterata, Sherlock Holmes si trova alle prese con il più inquietante delitto della corona mai registrato dalla storia… Due ragazzini si intrufolano in una festa e incontrano le ragazze dei loro sogni e dei loro incubi… I membri di un esclusivo club epicureo si lamentano perché hanno ingerito qualsiasi cosa gli fosse possibile ingerire, tranne il leggendario, rarissimo ed eccezionalmente pericoloso uccello d’Egitto… Un incalzante succedersi di invenzioni – compresa un’avventura ambientata nel mondo di Matrix – affolla questa raccolta che contiene esattamente il tipo di storie che ci si aspetta da Neil Gaiman: brillanti, originali, fantasiose, capaci di fare un salto dall’horror al gotico, di mettere un piede tra i fantasmi e le paure dell’infanzia.”

si aggrappa alle ali di Mabel nel tentativo di uscire dalla depressione in cui è caduta, arrivando ad avere un rapporto quasi morboso con l’animale, chiudendosi in un microuniverso in cui esistono solo lei il suo astore. Impara ad essere meno umana e racconta di T.H White (autore delle storie di Merlino narrate ne “La spada nella roccia”) e della sua omosessualità repressa, racconta di come si è chiusa sempre di più allontanando il mondo intero che non capiva il suo dolore. E poi parlra di come è riuscita a riaprirsi alla vita e a donarla anche a Mabel.







” di Jeff Vandermeer, famosissima e di cui hanno già parlato tipo tutti quanti. Tra l’altro, voi l’avete letta? Devo dire che mi intriga anche se “Autorità” è stato abbastanza pesantino da leggere, in generale ho paurissima che il finale sia pessimo perché dare un finale decente a questo tipo di storie è sempre difficilissimo… Non spoileratemi se l’avete letto ma ditemi pure se il finale vi ha appagati.
