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Ciance sparse: domande da adulti, pasta e vigilanza

Buongiorno miei spelacchiatissimi bipedi, come state?

Mr Batterino è ufficialmente andato a vivere da solo e stiamo scoprendo insieme i grandi quesiti delle persone adulte.
Cose come:
-“ma la pasta Barilla è davvero più buona o è solo un costrutto sociale e posso prendere la Badabungada a quattro centesimi”?
-“perché il tonno in scatola costa cosi tanto?”
-“ma se uso il vetril per lavare i pavimenti cosa succede?”
-“ma il polistirolo dove diamine si butta?”
-“lo scopettino del wc come si lava?”
-“posso rubare lo zerbino figo dei vicini?”

L’altro giorno abbiamo pulito tutto da cima a fondo, e con “abbiamo” intendo che lui ha pulito e io ho passato il tempo a dire idiozie. Il mio apporto è riassumibile nel momento clou in cui il mio cervello ha dato forfait e senza alcuna ragione logica ho buttato il non recuperabile nella plastica.
Non so come abboa fatto a non mettermi la testa nel forno, che pazienza che ha Mr Batterino!
Anche perché per il momento l’unica cosa che faccio è sbavargli sul cuscino ogni notte – quando va bene, quando va male si ritrova la mia saliva sul braccio-. Non oso immaginare che spettacolo raccapricciante sia guardarmi dormire.

Per quanto riguarda me sto continuando il mio lavoro da paladina della giustizia, vigilo l’università come fa Batman a Gotham City. Mettere la sveglia alle sei e mezza comunque mi uccide ogni volta, la mia unica ragione di vita è la colazione al bar.

E voi miei prodi come state? Quanto è stato traumatico per voi passare nel mondo degli adulti? Vi prego preparatemi alle prossime sfide e domande che dovremo affrontare io e Mr Batterino, e se avete consigli salva vita su cose da comprare indispensabili per la casa ditemi, che riferisco!

Narratemi di tutto e di piu, a presto!
Hasta la pastaaaa

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Ciance sparse: fibbie gigantesche e pantaloni con le ali

Buongiorno miei indomiti Spelacchiati, come state?
Dopo una settimana di umore immotivatamente nero, con me piangevo ogni tre per due senza alcun motivo e volevo solo dormire ora mi sento meglio. Alè.

Mr Batterino è andato a vivere da solo, altro super alè! Ora siamo nella fase in cui tutti si aspettano che io e lui andiamo a convivere e noi non lo faremo, quindi stiamo spezzando cuori a destra e a manca, tutti quelli che ci conoscono ci chiedono quando mi trasferirò lì.
Okay, l’idea di stare nel suo appartamento un sacco di tempo mi piace tanto tanto, ma una convivenza vera ed effettiva… Mi mette un po’ di ansia. Stiamo insieme da troppo poco.
CALMA CAZZO, NON COMINCIATE A REGALARCI LA SALIERA E LA ZUCCHERIERA COI NOSTRI NOMI CHE POI MI VIENE LA FIFA E FUGGO VIA.

I miei giorni da paladina della giustizia non mascherata continuano: essere una vigilante in università non fa poi così schifo, è solo piuttosto noioso; avendo quindi del tempo per riflettere sui grandi quesiti dell’umanità sono giunta ad analizzare un argomento estremamente serio.

Vorrei dunque lanciare un grido di denuncia su un argomento che mi preme.

CHI MI RIPAGHERA’ PER GLI ANNI IN CUI MI SONO VESTITA DI MERDA PER ANDARE A SCUOLA?
No regà non potete capire, ora che vedo ogni giorno come si vestono i giovini mi sento morire ogni volta; le ragazze vengono tutte con pantaloni a vita alta che valorizzano il fondoschiena, scelgono quei colori tenui super belli, si truccano in maniera decente… E IO??? IO MI RICORDO COME ANDAVAMO VESTITI ALLE MEDIE E AL LICEO, PORCA VACCA, E QUALCUNO DOVRA’ RISPONDERNE!
Io non so quanti anni abbiate voi spelacchiati ma vi ricordate I PANTALONI A VITA BASSA? Madonna mia.
Perché?
Chi?
Com’è potuto succedere?
Che ai ragazzi si vedevano quei cazzo di elastici delle mutande di colori improponibili e noi femminucce dovevamo stare a tirarci su le braghe ogni quattro secondi netti se no ce li trovavamo alle caviglie.
Ma poi che pantaloni indegni che usavamo… Ditemi che non sono l’unica traumatizzata a vita da quelli della Angel&Devil, che avevano le ali che ti andavano dalle chiappe alle ginocchia.
‘Na roba oscena.
Oppure quelli della Richmond con la scritta “rich” sulle chiappette.
Ho i brividi.

Non che ai maschi andasse meglio eh. Senza offesa, ma ho stampate a fuoco le immagini dei miei coetanei che oltre ad avere le mutande di fuori usavano le fibbie per le cinture più brutte che il Creato abbia mai visto.
Patacche di ferro e plastica grandi quanto un macigno, con le peggio fantasie; se andava bene era la sempreverde foglia di marijuana su sfondo nero, se andava male erano delle oscenità brillantinate con gli stemmi dei grandi marchi.

Ma poi chi cazzo ci aveva insegnato ad abbinare i colori?
Soprattutto i maschi, ma che diamine… I pantaloni della tuta viola e la felpa gialla.
La t-shirt gialla e i pantaloni blu.
I maglioni verdi e i pantaloni arancioni.
Cose che solo a guardarli veniva un attacco epilettico.

Io poi ero già una miserabile misantropa quindi mi vestivo abbastanza basilarmente: magliette orrende, jeans vomitevoli e la mia cintura era come quella di Avril Lavigne: nera con le borchie, pronta a frustare chiunque mi parlasse.

Ma parliamo del makeup?
Sette chili di matita nera al giorno. Sulla palpebra, nella rima inferiore, pure nella cornea ancora un po’.
Fondotinta di sedici tonalità più scure e arancioni del necessario, blush che sembrava ci avessero appena prese a schiaffi… Inguardabili.

Ora quando al mattino alle sette salgo sul bus per andare a lavoro vedo queste mandrie di pischelletti vestiti meravigliosamente.
Trench color cammello sopra maglioncini dai colori pastello tipo rosino, beigiolino, marroncino caldo, pantaloni chiari e scarpe bianche… I ragazzi con cappotti lunghi, jeans scuri, t-shirt e felpe che non ti fanno venire voglia di piantarti un punteruolo negli occhi…
Sono molto invidiosa.
Poi in università non ne parliamo, le giovani donne vengono vestite con un’eleganza che mi manda ai pazzi. Mettono addirittura i tacchi, io mi ammazzerei dopo ventidue secondi.

Insomma, dopo tante ciance così serie penso di potervi lasciare andare, spero passiate un mercoledì sera accettabile! Io andrò dal mio Batterino preferito, come ho già detto prima voglio invadere casa sua in sordina, un pochino alla volta, finché non si sa come all’improvviso tutta la mia roba sarà nei suoi armadi e sarà troppo tardi per cacciarmi via.
Vi prego tirate fuori tutti i ricordi più beceri delle mode passate, io sono andata a riguardarmi certe foto e stavo per morire dal ridere! E soprattutto narratemi del VOSTRO stile sicuramente terrificante in qualche fase della vostra vita spelacchiata!

Hasta la pasta!

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Ciance sparse: Habemus un lavoro! + catcalling insopportabile

Buonasera signore e signori,
fuori gli attori,
Vi conviene toccarvi i…. Va beh, avete capito la citazione suppongo.
Come state miei cari Spelacchiati?

Stasera sono di umore bizzarro quindi voglio partire in maniera insolita, rivolgendomi a colui che vive e regna nell’Alto dei cieli; non so se lo sapete ma io e il Signore, l’Onnipotente, non andiamo particolarmente d’accordo; a volte credo proprio di stargli sul pipo, onestamente, però stasera mi sembra doveroso ringraziarlo, quindi rendo grazie a te, Dio, per aver creato le focaccine dell’Esselunga.
Ne ho mangiate sei, penso che a breve morirò ma sarà una morte soddisfacente ed entrerò negli Inferi ballando, a stomaco pieno.

Oggi sono un po’ sclerata, vi avverto. In particolare al momento sono piuttosto incazzata col genere maschile, perdonate questa generalizzazione ma sono infuriata come un alligatore che si è incastrato la coda da qualche parte. Spalanco le fauci e mi dimeno.
Andiamo con ordine.
HO TROVATO LAVORO!
Ebbene sì, avete di fronte a voi un’autorità, una persona di enorme valore, una paladina della giustizia, praticamente Sailor Moon (il mio nome da trasformata è Sailor Scema): sono ufficialmente un’addetta alla vigilanza passiva in università.
Lo so, lo so, siete folgorati dinnanzi a tanto potere, prometto che cercherò di non montarmi la testa.
I miei compiti al momento sono molto pericolosi: devo fare avanti e indietro in un corridoio assicurandomi che tutti abbiano la mascherina e controllare che tutti abbiano ‘sto benedetto Green Pass quando arrivano.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, esatto.

Il primo giorno sono arrivata a casa che ero tutta sciancata, una donna distrutta: non sono abituata a stare in piedi otto ore di fila con venti minuti di pausa pranzo.
Sono una persona sedentaria, potessi stare seduta anche in piscina lo farei, quindi capirete che con la mia base di allenamento per me le ore sono interminabili e a fine turno ho un male al basso-schiena che vorrei solo strisciare come un verme.
A parte questo è un lavoretto accettabile, la paga è bassina ma lavorando tre giorni a settimana riesco a gestirmi alla grande, quindi sono piuttosto contenta.


Il mio odio verso il genere maschile di oggi è dato da due fattori scatenanti; uno è che il primo giorno di lavoro i miei colleghi che dovevano spiegarmi che diamine fare mi si sono incollati addosso come delle cozze.
Allora.
Che io sia uno scoglio puzzolente non ci sono dubbi, ma tu, esserino che mi hai appena vista, devi davvero passare tutto il giorno a dire cose come “avete visto che bella compagnia ho oggi?” “ma con una bella ragazza come te faranno la fila per farsi controllare il Green Pass!” “mi è andata bene, con una collega così…”
MA SIETE TUTTI A POSTO?
MA IO SECONDO VOI VOGLIO ANDARE A LAVORARE PER SENTIRMI DIRE CHE SONO BELLISSIMA?
Che poi voi direte “va beh ma sono gentili…” STICAZZI, OKAY? STICA.
Un complimento può anche starci, ma già mi da sui nervi.
Al quinto prendo un estintore e te lo lancio sull’alluce, però.


In più oggi stavo camminando tranquillissimamente per andare in centro e vi giuro che in quindici minuti di cammino ho ricevuto fischi, strombazzate di clacson, urla belluine con riferimenti al mio culo, inviti a salire in macchina… IO. VI. DETESTO.


Già faccio fatica a sopportare che mi parlino le persone con cui sono in confidenza, figuratevi degli sconosciuti che mi gridano cose completamente a caso.

Vi allego anche una prova fotografica.
Prima di trovare questo bizzarro impiego ho messo un annuncio per dare delle ripetizioni.
Vi mostro una conversazione, premettendo che avendo già fatto l’errore di mettere un annuncio con il mio numero di telefono ed avendo ricevuto una quantità di molestie che non potete immaginare a ‘sto giro avevo deciso di lasciare soltanto la mia mail.



Con questo reperto fotografico vi saluto, vi abbraccio, e vi invito a raccontarmi come sta andando la vostra vita e le vostre opinioni su quello che vi va!
Hasta la pastaaaaa!

Ps: MA IO MI SONO ACCORTA ORA CHE DUE ANIME BUONE MI HANNO OFFERTO UN CAFFE’ VIRTUALE! Io vi voglio un bene reale invece, prima o poi organizzerò un raduno spelacchiato e oltre a perdere peli ci berremo qualcosa.
Se qualcun altro volesse offrirmi un caffè vi lascio il link, siete i lettori più meravigliosi del mondo.
http://Offrimi un caffè spelacchiatissimo!

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Ciance sparse: chi mi offre un caffè virtuale?

Giuuuuuro, mi fai venire voglia di futuuuurooo
Mi lasci vincereee e poi vuoi la rivincitaaaa

Bon, momento Fedez finito, mi ricompongo come un puzzle. Poi che più che un puzzle io sia un insieme di puzze (senza L) è un altro discorso che per vostra fortuna non vi riguarda da vicino.

Ancora una volta vi ringrazio per i vostri commenti spelacchiati, voi si che sapete tirar su di morale una persona. Voleste anche farmi un bonifico ve ne sarei estremamente grata.

Domani ho un colloquio per tornare nei meandri paludosi e piuttosto nauseabondi dei call center; mi ero ripromessa di non farlo mai più, ma non sono mai stata così povera e senza prospettive di vita come in questo momento dunque mi attaccherò al telefono e il primo che mi mette giù in malomodo giuro che risalgo al suo indirizzo e vado a dargli una capocciata dritta in mezzo agli occhi. QUINDI STATE TUTTI ATTENTI A COME RISPONDETE, ECCHECCAZZO.
Mi ricordo che ai tempi d’oro in cui ero una chiamatrice seriale quelli che mi davano più sui nervi erano quelli che mi rispondevano tutti indignati “signorina ma io sto lavorando!” 
E IO NO, CARO SIGNORE, NEL TEMPO LIBERO MI DIVERTO A CHIAMARE SCONOSCIUTI PER CERCARE DI APPIOPPARGLI COSE! MA SECONDO TE IO COSA STAREI FACENDO?
Potendo avrei infilato una cannuccia nel telefono per fargli arrivare un mio sputo dritto nell’occhio.

Visto che l’ultima volta vi ho ammorbati come nemmeno il Covid abbia mai fatto oggi vi lascio un post di quisquilie, cose a caso pressochè inutili condite dal mio veramente ignobile senso dell’umorismo.

La prima cosa che voglio condividere con voi è un canale di fitness.

Lo so.

Lo so, miei cari, siete increduli. Io, pigra di professione, che consiglio un canale di allenamento… Che viscida ipocrita che sono, lo so.
Eppure Jo mi piace da morire. Sto seguendo i suoi workout da un paio di settimane ormai e anche se sono sempre una focena spiaggiata mi sento un po’ meglio; il mio allenamento preferito è il fast walking, praticamente devi camminare sul posto e fare movimenti per attivare tutti i muscoli… Inutile dire che probabilmente una persona normale finirebbe dicendo “embè, quando inizia l’allenamento?” ma per me che sono una foca dalla consistenza gelatinosa di una medusa è stancantissimo. Arrivo alla fine sudata e per lo più muerta, ma molto soddisfatta! Non so perché ma credo che l’unica parte di me che sta fruttando risultati sono i polpacci.
Così quando vado in giro la gente mi guarderà e farà “Ehlla che mostro, però c’ha due polpacci da sposare!”.

La seconda cosa che voglio condividere con voi è una canzone del 2003 che rappresenta la mia persona, e nel video c’è la persona di cui ero innamoratissima da marmocchia: sto parlando di Mr Brightside dei The Killers.
Partiamo dalla cosa più importante: MA CHE FIGO ERA BRANDON FLOWERS? MA CHE BELLINO, MADOOOOOO! Innamorata persa, che vi devo dire. Invecchiando l’ho perso, ma in questo video era top.

E poi non so quale sia il vero significato di questa canzone ma io l’ho sempre interpretato come un “sono completamente innamorato di questa persona ma ahimè sono anche pazzo quindi nella mia testa mi immagino scenari orribili in cui questa persona mi tradisce deplorevolmente, ma io ci casco lo stesso perchè voglio pensare al lato positivo.”
Insomma, è la canzone di un mentecatto: c’est moi. 

Infine miei cari spelacchiati vi condivido un link tramite cui potete offrirmi un caffè virtuale; è una cosa che ho visto in diversi blog che seguo e in quelli che seguo di più ho spesso fatto queste piccole donazioni perché mi fa piacere sostenere nel mio piccolo i blogger che mi intrattengono e mi informano! Sia chiarissimissimo, nessuno è tenuto a darmi nemmeno mezzo centesimo, mi è sembrata una cosa carina perché a me in primis fa piacere sostenere gli altri. Se qualcuno decidesse di offrirmi questo caffettino virtuale però è pregato di scrivermi, scambiamoci due chiacchiere come se fossimo davvero in un bar a ciciarare senza pensieri!
Linkino: https://ko-fi.com/pensierispelacchiati60745

Per oggi è tutto, miei cari spelacchiati. Vi voglio bene. Stasera risponderò con calma ai vostri commenti meravigliosi dell’ultimo post, ci tengo a farlo per bene.
Hasta la pasta!

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Ciance sparse: venerdì 17 infame

VENERDì 17 DI MERDA!
Eccheccazzo, che giornata penosa, ma vaffanculoooo io non ci credo nemmeno a ‘ste cose, ma oggi è stata veramente una giornata indegna.

Allora.

La mia stupida tartaruga -intendo proprio l’anfibio, OVVIAMENTE, mica gli addominali, non so neanche se nel mio corpo esistono i muscoli addominali- stamattina alle quattro ha deciso di suicidarsi trascinando in giro per la sua tanica di merda il motore di ricambio dell’acqua, CHE SI E’ BRUCIATO!
Sono arrivata in bagno mezza addormentata, con gli occhi ridotti a due fessure minuscole, mi sono bruciata la retina con la luce, non capivo letteralmente un cazzo ma sentivo un odore di bruciato immondo, ho guardato nella vaschetta e Arthur era lì, immobile… Ho pensato “minchia, si è fulminata la tartaruga!”.
Ho staccato tutto alla velocità della luce e l’ho toccato con una matita: non ha gradito. Si è un po’ inkazzeto, quindi sta bene.

Oddio, bene non so se lo è mai stato, è un essere veramente bizzarro e abbastanza raccapricciante, mi spaventa parecchio…
Quindi Sara al salvataggio ho acchiappato una bacinella gigante, l’ho riempita d’acqua (tiepida, perché il signorino ha pure bisogno di 21 gradi centigradi… MA L’IDROMASSAGGIO NO, PICCOLO ESSERE RUGOSO? MA COSA TI STO DIETRO, IO? Ma vaffanculo, Arthur) e ci ho lanciato dentro Arthur. Ora gli devo cambiare l’acqua ogni due ore perché si raffredda rapidamente.

Arthur

Odio tutto.

L’altro giorno mentre ero a zonzo con Mr Batterino abbiamo incontrato la sua ex storica.
Posso dire?
ZAN ZAN ZAAAAN.
Niente, ‘sto imparanoiata come un gerbillo impazzito.
Potete immaginare.
“E se lei ora gli scrive? E se torna da lui in ginocchio? E se torna da lui in ginocchio proponendogli attività ricreative che richiedono proprio lo stare in ginocchio? E se lui non aspettasse altro? E se a lui ripartissero i sentimenti ad cazzum?”
Niente, regà, sono fuori di testa (ma diversa da loro).
Sicuramente sono diversa da lei, che è una figa paurosa mentre io sono un rospo col gargarozzo rigonfio.

Proverò a gracidare in faccia a qualcuno, secondo me mi darebbe soddisfazione e appagamento.

Infine, nota che ha del tragico e del dolente e che mi sta facendo piangere a intermittenza da ore, il mio gatto non torna a casa da ieri e nella mia testa ci sono solo scenari orribili.
Io vivo in periferia, in una strada con zero traffico e la campagna/bosco davanti, di solito lei se ne sta lì ben visibile oppure si apposta sul vialetto di casa per farsi accarezzare da tutti… E torna sempre almeno una volta al giorno a casa.
Prima ho passato quaranta minuti in giro per il quartiere con Wendy (la mia cagnona) urlando “Sophiiiiiieeeeeeee!” a destra e a manca, ma nulla da fare…
Mi sto sentendo male, basta. 

Insomma, stasera c’è dello scazzo quindi apro le gabbie: SFOGATEVI A RUOTA LIBERA PER QUALUNQUE COSAAAA! Tirate fuori la furia che tenete dentro, il fastidio che vi cresce nel petto quando al supermercato la vecchia si piazza col carrello davanti allo scaffale che ti serve e sta lì due ore non si sa bene perché, cavate tutto il risentimento che sicuramente covate come galline e diamoci manforte.
Hasta la pastaaaaaa e non solo, che tra un po’ si torna alla paniscia qua in piemonte!

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Film Brutt, ma Brutt Brutt Brutt: 365 Days



Buongiorno miei amati Spelacchiati, come state?
Prima di tutto oggi svelerò quanto io e Mr Batterino abbiamo speso in quel cazzo di bar.
Ricordo a tutti: un panino con pomodori e mozzarella, una coca cola e un caffè.
Costo totale: 21 euro.

Si chiama Central Station Bar, è a fianco alla Stazione Centrale (ovviamente) e se ci capitate sputate in un occhio a tutti, grazie.

Ora partiamo con sto Film Brutt che è la cosa più agghiacciante del mondo, una roba abominevole, un crimine contro al cinema.

365 Days

Il film si apre con padre e figlio mafiosetti sul tetto di una casa in mezzo al nulla.

“Eh ragazzo mio devi stare attento, le belle donne sono il paradiso degli occhi e l’inferno dell’anima!”
“E il purgatorio per il portafogli.”
Ma che questo film è nammerda per tutti noi però posso dirlo o dobbiamo andare avanti a frasi imbecilli?

Giuro che c’è proprio un momento “Mufasa” ovvero il padre che fa a ‘sto deficiente “un giorno tutto questo sarà tuo…” e qualcuno gli spara. Sarà stato Scar? “Lunga vita a ‘sto cretino”?
Stecchito così, senza gnu che lo calpestano però. 

Will There Be A 365 Days 2?

Cambio scena, siamo a una festa di compleanno veramente imbarazzante con un tipo polacco, pelato, tamarro, in canotta e calzoncini che si mette a cantare “tanti auguri a teeee” lasciandomi esterrefatta e basita a chiedermi che cosa mi sia saltato in mente quando ho messo “play”.
La festeggiata, che è comunque meno imbarazzata di me da questa scena pietosa, va in bagno e SBAAAM mentre cammina si scontra con il Gorilla Supremo che le fa “ti sei persa, bambolina?”
Prima di tutto ti calmi, coso. Bambolina sarà tua madre e su tuo padre non mi esprimo perché probabilmente non sai neanche chi sia.

Comunque lei è deficiente fino al midollo osseo, ha proprio la stupidità come parte integrante del DNA, il suo cuore pulsa IGNORANZA TOTALE e la sera va a farsi un giro da sola in città. Non si capisce dove cazzo sia, sembra si aggiri per le peggiori viuzze di Caracas, con una luce bluastra che non si sa da dove cazzo arrivi ma dovrebbe incutere timore… E viene rapita.
Così, un tizio le arriva alle spalle e letteralmente le dice “buonasera” e poi c’è il cambio scena.
Il famoso rapitore gentiluomo.
Ma andatevene tutti a fare un culoooooooo

Comunque sta cretina ignorante deficiente idiota si sveglia in una stanza sconosciuta (sempre tutto bluastro, non si sa perché) e non è che si preoccupa, piange, si dispera o che ne so si lancia dalla finestra, lei è tutta calma e va ad esplorare sta casa gigante e incontra lui che, indovinate cosa le dice apparendole alle spalle? “Ti sei persa, bambolina?” 

IO TI SPACCO LA FACCIA CON UN MATTONE SE LO DICI UN’ALTRA VOLTA, LO CAPISCI?
Va beh, lei sviene e quando si sveglia e lui le infila in bocca un cubetto di ghiaccio dicendo “succhia!”.
S c u s a m i?
Non ti dico cosa devi fare tu perché questo blog ha un contegno, però immagina. Spremi quelle minuscole meningi che ti ritrovi.

CIOE’ RAGAZZI TENETEVI FORTE, SEDETEVI, BEVETEVI UNA GOLATA DI QUALCHE ALCOLICO PERCHE’ QUA SI PARTE CON LA PAZZIA.
Massimo, che è questto DEFICIENTE, quando hanno sparato al padre si è beccato pure lui un proiettile (cioè il proiettile ha trapassato il padre da parte a parte e ha centrato pure lui, ma che armi hanno?Ma poi già che ha fatto st’impresa non poteva seccarlo direttamente ed evitarci questo film?) E LUI MENTRE STAVA PER MORIRE HA AVUTO UNA VISIONE DI UNA DONNA A CASO CHE LUI AVEVA FISSATO COL BINOCOLO POCO PRIMA PERCHE’ E’ UN GUARDONE DI MERDA E  -PENSATE UN PO’- E’ STA MENTECATTA!
Ma… Vedere la luce e sentire cori angelici come tutti no? NO?
No, lui vede donne sconosciute e le cerca in giro per il mondo.
‘Sto coglione.

Letteralmente c’è un dipinto del volto di lei in camera, un quadro sedici metri per venti.
Le racconta sta manfrina che lei è la donna della sua vita e che la ama e la cerca da sempre e lei invece di dirgli che è pazzo e deve farsi curare decide di fare la grandiosa, tutta arrogante “va che non ti basta rapirmi per farmi tua, non sono un oggetto.”
SCUSAMI CARA, VA BENE IL FEMMINISMO MA E’ CHIARAMENTE PSICOLABILE IL TIZIO CHE TI HA RAPITA! NON HAI UN MINIMO DI BUONSENSO? NON TEMI CHE POSSA SFRACELLARTI IL CRANIO MISERABILMENTE VUOTO CHE TI RITROVI? NON PUOI FARE COME TUTTE LE PERSONE NORMALI ED ESSERE ACCONDISCENDENTE MEnTRE CERCHI UN MODO PER SQUAGLIARTELA?

Ma cosa ancora più folle lui le risponde “lo so, per questo ti offro la possibilità di innamorarti di me! Se tra un anno non mi amerai, sarai libera! ”

MA COSA STAI DICENDO

MA TI HA DATO DI VOLTA IL CERVELLO? MA SEI NORMALE?

‘Sto pazzo poi le fa vedere delle foto del suo fidanzato polacco (quel tamarro di merda che le ha cantato “tanti auguri”)mentre la tradisce e fa “ho lasciato un biglietto da parte tua in cui dici di essere tornata in Polonia” e lei si incazza perché il fidanzato l’ha tradita.
Scusami, ma non ti pare di avere problemi un filo più urgenti?
Lui poi le dice che la terrà prigioniera per un anno e se lei non si innamorerà di lui in quel lasso di tempo la lascerà libera, e nel frattempo non la forzerà mai a fare niente.
TU L’HAI RAPITA, COSA CAZZO CERCHI DI FARE IL GALANTUOMO ADESSO, PICCOLO MAFIOSETTO DA QUATTRO DANARI?

“non sono abituato a tollerare la disobbedienza”
Qualcuno gli faccia un pernacchione, ve ne prego.

Arriva un tipo che fa “scusa, è arrivato un pacco…devi firmare.”
DEVE FIRMARE? MA E’ LETTERALMENTE UN BOSS MAFIOSO CHE HA RAPITO UNA DONNA, COSA CAZZO DEVE FIRMARE? MA POI COME FIRMA, CON UNA MACCHIA NERA?

Per farci capire che questo Massimo è una persona meravigliosa, lo vediamo mentre tortura un tizio reo di aver venduto dei bambini a un bordello.
Tra l’altro questo qua legato come un capretto gli fa “cosa vuoi fare, ammazzarmi? O spararmi alle palle?”
Mah, amico, io fossi in te non gli darei ‘sti suggerimenti, mi sembra un tipetto che non si fa problemi a sfrigolarti lo scroto.
Comunque capite, ‘sto giustiziere della notte? Che uomo straordinario che è, Massimo.. Chi è Batman in confronto?
Lui rapisce le donne, spara alla gente ma i bambini non si toccano, sia mai. Madre Teresa di Calcutta in confronto a lui era una stronza egoista.
Ma vatteneaffanculo, tu e il tuo fisico bellissimo.

Did Laura Die in the Netflix Movie '365 Days'? The Ending Explained

La demente assiste all’omicidio del birbantello e sviene.
Lei è Dante all’Inferno, che vi devo dire. E’ scema.
“Non avresti dovuto vederlo ma sappi che lo meritava… faceva del male ai bambini…” MA TU HAI UCCISO UN UOMO E VIENI A DIRCI CHE QUELLO ERA UN BIRBONE? E TU COSA MERITI, A PARTE UNA DOSE DI SCHIAFFI SU QUELLA FACCIA DA BARBABIETOLA?

Ma poi ci sono dialoghi veramente della minchia, scusate il linguaggio da lady, robe che non stanno nè in cielo nè in terra.
“Ordina ai tuoi lacchè di portarmi il cellulare e il computer.” fa lei, tutta arrogante.
E lui la spernacchia “Li avrai al momento giusto. Se ti serve qualcosa chiama Domenico.”
MA TI HA APPENA DETTO COSA LE SERVE, IL CELLULARE E IL COMPUTER!
“Sarà un bell’anno ma devo cercare di reagire, abbasso la guardia quando sono con te” MA COSA STRACAZZO STAI DICENDO.

Lei da un giorno all’altro entra in modalità “spenniamo il pollo” e si fa comprare una caterva di cose. C’è una scena ignobile in cui lei va a fare shopping e gli scagnozzi di lui le portano caterve di sacchetti di vestiti, scarpe, biancheria, cene lussuose… Io completamente basita.
Mentre Laura si prova l’intimo lui -che è stufo marcio come ogni fidanzato che accompagna la donna a fare shopping- irrompe e le dice di darsi una mossa, e lei tutta arrogantella “esci subito o è l’ultima volta che vedi tutto questo”.
MA SCUSAMI TI RENDI CONTO CHE QUELLO SE VUOLE TI VIOLENTA Lì IN QUELLO STANZINO? MA TI SEMBRA UNA COSA INTELLIGENTE DA DIRE E FARE MENTRE SEI MEZZA NUDA?
BOH.

Comunque Laura ormai è in modalità odiosa: lo chef del mafiosetto ha fatto dei ravioli polacchi per lei e il suo commento da Carlo Cracco della situazione è “quelli di mia nonna sono migliori, ma non c’è bisogno di ammazzarlo.”
MA SI, FACCIAMO IRONIA SUL FATTO CHE QUESTO SECCHI LA GENTE, MICA E’ UNA COSA ORRENDA, DEPRECABILE E TU DOVRESTI FUGGIRE URLANDO DA UN PAZZO FURIOSO!

Poi lei cerca di capire cosa faccia nella vita questo babbuino a parte essere bello e lui è molto preciso ed eloquente nella risposta: “mi occupo di affari; posseggo società, alberghi e ristoranti.” 

MA PUOI ESSERE PIU’ VAGO DI COSì? MA VIVI NEL MONOPOLI, POSSIEDI LA SOCIETA’ ELETTRICA E LE STAZIONI?  MA DILLO CHE SEI UN MAFIOSETTO DELLA MINCHIA E NON FAI NIENTE DALLA MATTINA ALLA SERA A PARTE GRATTARTI LO SCROTO!

Lei rincoglionita come nessun’altra mai torna in camera e c’è il suo telefono: cosa fa, la genia? Chiama sua madre e le dice che ha trovato lavoro in Italia quindi starà lì un anno, perché ormai le è partito l’ormone per la tangente.

Tenetemi perché sto per spaccare tutto.

Scene a caso:

– Lei si sveglia con lui a fianco e saggiamente decide di farsi una doccia nel mega bagno dalle pareti in vetro così lui la guarda tutta ignuda e poi va a docciarsi pure lui E LAURA GLI FISSA IL PIPO PER TIPO TRE MINUTI, GIURO, LETTERALMENTE
– Devono andare a Roma, lei non vuole quindi lui LETTERALMENTE LA LEGA AL SEDILE DELL’AEREO PRIVATO E LE STRIZZA I CAPEZZOLI

  • Scena allucinante di lui che la lega al letto e si fa guardare mentre una prostituta gli fa un biribbo (è così che ho deciso di chiamare il sesso orale in questo film). Tra l’altro lui dura mezzo secondo, ma Laura è comunque tutta eccitata.
  • Devono andare in un club perché lui deve parlare di affari con chissà chi, dunque lei si mette un vestitino da discoteca E QUANDO UNO PROVA A VIOLENTARE STA DEFICIENTE ARRIVA MASSIMO CHE LA SALVA E LE FA “SE TU NON TI VESTISSI DA TROIA NON DOVREI SALVARTI!”

    S C U S A M I ?
    NO QUA NON CI STIAMO CAPENDO, AMIGO, SEI FUORI DI TESTA? Qualcuno gli molli un pugno sul naso, vi prego.
    E lei poi si scusa! Si scusa di tutto, ma scherziamo!?
  • Scena patetica di lei che cade in acqua e lui la salva
  • Scene imbecilli di loro due che fanno sesso in ogni angolo della barca
  • Lei va in Polonia dalla sua amichetta, le racconta tutto e “SONO STATA RAPITA DA UN GANGSTER E MI SONO INNAMORATA DI LUI, E MI TIENE ALL’OSCURO DI TUTTO!” quindi decidono che le serve un cambio look. Ovviamente. Si tinge di biondo platino.
    Qualcuno mi spieghi la connessione tra “sto con un mafioso” e “mi tingo di biondo”.
  • LUI LE CHIEDE DI SPOSARLO
  • LEI E’ INCINTA E NON GLIELO DICE
  • IL TUTTO IN LETTERALMENTE DUE MESI DA QUANDO L’HA RAPITA
  • IO SCLERO COME UNA PAZZA QUALCUNO MI SPARI UN DARDO SEDATIVO
  • CIOE’ MI STATE DICENDO CHE QUESTI COGLIONI NON HANNO NEMMENO USATO LE PROTEZIONI, TU SEI PAZZA DEFICIENTE CHISSA’ CHE RICETTACOLO DI MALATTIE VENEREE E’ IL SUO PIPO!


Il finale è sconvolgente. Cioè, minchia, bravi.
Non si sa chi, non si sa perché, Massimo riceve una telefonata “vogliono uccidere Laura.”
MA CHI?
MA PERCHE’?
MA COME FATE A SAPERLO?

Il film si conclude con Laura e la sua amica che mentre sono in macchina attraversano un tunnel e fanno un incidente alla Lady Diana, e tutto lascia supporre che sia schiattata miseramente.


FINE.

…Ragazzi, sono provata. Turbata nell’anima e nel corpo, ma soprattutto nella mente.

Ma che stracazzo di film è mai questo? Ma cosa dovrei trarre? Ma come fa ad essere tra i più visti di Netflix!?!
Dialoghi imbecilli, una trama che è agghiacciante, non ha senso nienteeeeeee NON E’ COSI CHE SI FANNO I FILM, CAZZOOOOOOOOOOOOOO!

Regà non riesco nemmeno a commentare, è tutto troppo sbagliato e vomitevole su così tanti livelli che dovremmo star qui per anni e anni a parlarne.

Se l’avete visto DOVETE obbligatoriamente scrivermi quanto vi ha fatto schifo, perché non contemplo neanche l’idea che a qualcuno possa piacere. Mamma mia. Aberrante. Sto male, voglio cavarmi gli occhi. 

Secondo me non troverò mai un film brutt più brutt di questo, ma vi lancio una sfida: trovatemelo e consigliatemelo. Poi mi dovrete pagare gli ulteriori anni di terapia, ma questa è un’altra storia.

E voi come state, Spelacchiati miei? Che farete in questo sabato sera piuttosto bizzarro?
Io andrò a sentire Mr Batterino che suona e probabilmente riceverò un pugno in faccia perché ci sarà una persona che mi odia, in caso metterò foto del mio viso deturpato (che può solo migliorare).
HASTA LA PASTAAA