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Ciance sparse: Habemus un lavoro! + catcalling insopportabile


Buonasera signore e signori,
fuori gli attori,
Vi conviene toccarvi i…. Va beh, avete capito la citazione suppongo.
Come state miei cari Spelacchiati?

Stasera sono di umore bizzarro quindi voglio partire in maniera insolita, rivolgendomi a colui che vive e regna nell’Alto dei cieli; non so se lo sapete ma io e il Signore, l’Onnipotente, non andiamo particolarmente d’accordo; a volte credo proprio di stargli sul pipo, onestamente, però stasera mi sembra doveroso ringraziarlo, quindi rendo grazie a te, Dio, per aver creato le focaccine dell’Esselunga.
Ne ho mangiate sei, penso che a breve morirò ma sarà una morte soddisfacente ed entrerò negli Inferi ballando, a stomaco pieno.

Oggi sono un po’ sclerata, vi avverto. In particolare al momento sono piuttosto incazzata col genere maschile, perdonate questa generalizzazione ma sono infuriata come un alligatore che si è incastrato la coda da qualche parte. Spalanco le fauci e mi dimeno.
Andiamo con ordine.
HO TROVATO LAVORO!
Ebbene sì, avete di fronte a voi un’autorità, una persona di enorme valore, una paladina della giustizia, praticamente Sailor Moon (il mio nome da trasformata è Sailor Scema): sono ufficialmente un’addetta alla vigilanza passiva in università.
Lo so, lo so, siete folgorati dinnanzi a tanto potere, prometto che cercherò di non montarmi la testa.
I miei compiti al momento sono molto pericolosi: devo fare avanti e indietro in un corridoio assicurandomi che tutti abbiano la mascherina e controllare che tutti abbiano ‘sto benedetto Green Pass quando arrivano.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, esatto.

Il primo giorno sono arrivata a casa che ero tutta sciancata, una donna distrutta: non sono abituata a stare in piedi otto ore di fila con venti minuti di pausa pranzo.
Sono una persona sedentaria, potessi stare seduta anche in piscina lo farei, quindi capirete che con la mia base di allenamento per me le ore sono interminabili e a fine turno ho un male al basso-schiena che vorrei solo strisciare come un verme.
A parte questo è un lavoretto accettabile, la paga è bassina ma lavorando tre giorni a settimana riesco a gestirmi alla grande, quindi sono piuttosto contenta.


Il mio odio verso il genere maschile di oggi è dato da due fattori scatenanti; uno è che il primo giorno di lavoro i miei colleghi che dovevano spiegarmi che diamine fare mi si sono incollati addosso come delle cozze.
Allora.
Che io sia uno scoglio puzzolente non ci sono dubbi, ma tu, esserino che mi hai appena vista, devi davvero passare tutto il giorno a dire cose come “avete visto che bella compagnia ho oggi?” “ma con una bella ragazza come te faranno la fila per farsi controllare il Green Pass!” “mi è andata bene, con una collega così…”
MA SIETE TUTTI A POSTO?
MA IO SECONDO VOI VOGLIO ANDARE A LAVORARE PER SENTIRMI DIRE CHE SONO BELLISSIMA?
Che poi voi direte “va beh ma sono gentili…” STICAZZI, OKAY? STICA.
Un complimento può anche starci, ma già mi da sui nervi.
Al quinto prendo un estintore e te lo lancio sull’alluce, però.


In più oggi stavo camminando tranquillissimamente per andare in centro e vi giuro che in quindici minuti di cammino ho ricevuto fischi, strombazzate di clacson, urla belluine con riferimenti al mio culo, inviti a salire in macchina… IO. VI. DETESTO.


Già faccio fatica a sopportare che mi parlino le persone con cui sono in confidenza, figuratevi degli sconosciuti che mi gridano cose completamente a caso.

Vi allego anche una prova fotografica.
Prima di trovare questo bizzarro impiego ho messo un annuncio per dare delle ripetizioni.
Vi mostro una conversazione, premettendo che avendo già fatto l’errore di mettere un annuncio con il mio numero di telefono ed avendo ricevuto una quantità di molestie che non potete immaginare a ‘sto giro avevo deciso di lasciare soltanto la mia mail.



Con questo reperto fotografico vi saluto, vi abbraccio, e vi invito a raccontarmi come sta andando la vostra vita e le vostre opinioni su quello che vi va!
Hasta la pastaaaaa!

Ps: MA IO MI SONO ACCORTA ORA CHE DUE ANIME BUONE MI HANNO OFFERTO UN CAFFE’ VIRTUALE! Io vi voglio un bene reale invece, prima o poi organizzerò un raduno spelacchiato e oltre a perdere peli ci berremo qualcosa.
Se qualcun altro volesse offrirmi un caffè vi lascio il link, siete i lettori più meravigliosi del mondo.
http://Offrimi un caffè spelacchiatissimo!

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

28 pensieri riguardo “Ciance sparse: Habemus un lavoro! + catcalling insopportabile

    1. AHAHAHAAH! Ti adoroo 😂
      Però dai cazzo, la gente non ce la fa, io uscirei di testa per un commento del genere di persona… Personalmente sono giunta a un livello di tolleranza zero verso queste cose, per troppo tempo ho lasciato correre episodi di questo tipo senza dire niente. Ora un dito medio ben alzato e uno sputo in un occhio sono doverosi.

      Piace a 2 people

  1. Ammetto che non dovevo leggere prima di andare a dormire, ma… DIO BONO, ADESSO PRENDO UN LANCIAFIAMME E I CATCALLERS LI BRUCIO VIVI.
    AAAARGH.
    L’INCAZZATURA APOCALITTICA.

    Dopo il doveroso sfogo, EVVIVA! Anche tu hai trovato lavoro! ❤
    Sono strafelice per te ;w;

    Piace a 1 persona

  2. Scusate il pippozzo. Il “complimento” come viene concepito – “attenzioni non richieste” come dovrebbe essere in un discorso più equilibrato – risponde a una doppia necessità. Da una parte viene fatto perché desiderano qualcosa in cambio, che sia esso sessuale o meno non importa, l’onere è della persona che riceve il complimento. Dall’altro, c’è la necessità di rispondere a determinate aspettative anche per chi ha espresso un apprezzamento, che vanno dall’autostima alla necessità di rispondere a dinamiche sociali che altri suggeriscono vincenti.
    Per dare un’idea di questo, ricordo che tempo fa si parlava di pick-up artists su YouTube e su Internet; alcuni di essi richiedevano a chi li seguiva di fare delle azioni anche molto più invadenti e umilianti per chi doveva essere sedotto o sedotta perché il fine ultimo era il rispetto delle dinamiche di conquista: lui deve fare così, lei deve fare cosà, se non accade forzate la cosa.

    Io se fossi stato in te avrei dato un calcio nei coglioni a chi ti ha fatto questo complimento in screenshot. Voleva fare il simpatico? Bene, meglio che sparisca.

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  3. Ciao Sara,
    in primo luogo ti faccio i complimenti per il lavoro: sarà magari classificata da molti come un’occupazione di “serie b”, ma ti assicuro che se ci fossi io al tuo posto sarei licenziato in cinque minuti netti perché al primo che ribatte su di un mio richiamo spiegherei il significato recondito del verbo “analizzare” mediante l’utilizzo di un estintore… Il che ai miei occhi ti rende una santa, punto.
    Riguardo al catcalling credo di essermi già espresso, ma lo ribadisco: sono io il primo a riempire di complimenti amiche e colleghe, ma cerco sempre di farlo con galanteria e per strappare loro un sorriso. Agli animali che pensano alle donne solo come oggetti di piacere o di conquista strapperei volentieri qualcos’altro…
    Ti auguro una buona giornata e buon proseguimento di lavoro, un abbraccione!

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  4. Ho l’impressione che il generale imbarbarimento sociale si ripercuota anche sul tasso di maschilismo-testacazzismo della popolazione. Che tradotto vuol dire che potrebbe essere che le cose stiano perfino peggiorando, pure rispetto i miei tempi.
    Per il lavoro, mi spiace ti abbiano rifilato proprio quello. Praticamente “subpoliziotta al servizio del governo dei più corrotti”. Purtroppo non è una bella cosa… Evidentemente sul green pass la pensiamo diversamente e non sto qui a cercarti di convertirti, per cui tralascio quello che spesso dico sul mio blog. Ti faccio solo una domanda: come ti comporterai qualora della gente senza green pass cercherà si assistere a delle lezioni la cui visione tra l’altro spetterebbe non solo a chi ha pagato le tasse universitarie ma anche a qualsiasi altra persona comune? Sei sicura al cento per cento di essere dalla parte giusta?

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  5. Ciao!
    Mi hai fatto morire dalle risate… dopo che mi sono inc***ta per te!
    Perché devono esistere ancora questi soggetti!
    La galanteria, un complimento sincero e “delicato” sono più che accetti, fa parte dell’interazione tra uomini e donne, ma per prima cosa ci deve essere il rispetto!!!
    Condivido in pieno i tuoi pensieri “spelacchiati”!!! 💪🏼

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  6. Non c’entra niente ma è una cosa che mi fa veramente sorridere e pensare agli algoritmi che incrociano le parole e i gusti di ognuno su internet! Cosa intendo dire? Ebbene, questo tuo post ha provocato in WordPress una svolta mistica, l’Habemus inserito nel titolo ha scatenato una serie di consigli di “testimonianze di fede”, “viaggi della fede”, “critsianità”… Beh a me questa cosa che il tuo articolo venga associato al percorso religioso, fa sorridere.
    Ah, gli algoritmi 😀

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