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Quesiti fondamentali e un po’ scemi sull’umanitá. 


Salve a tutti! Hola a todos! Hello ladies and gentleman!
Okay basta. Sono un po’ iperattiva, e questa iperattività credo sia il risultato dei tre caffè in cinque ore che ho bevuto misti alla disperazione profondissima in cui riverso.
Ho dato tedesco. Ho finito poco fa dopo quattro ore di esame.
Com’è andata? Bene. Da Dio. Infatti sto considerando l’idea di buttarmi nel Sesia di testa, mirando a una roccia.

Ora sono sdraiata su una panchina nel parco, attendo che il fato decida cosa fare di me. Nah, non è vero, è che essendo di super fretta stamattina ho dimenticato di prendere una cosa che di solito non manca mai nella mia borsa, ovvero un libro, quindi scrivo questo post.

Post cretino ma che porrà delle domande a cui cerco disperatamente risposta per mettermi il cuore in pace.

Allora.

  1. Da quanti anni esiste l’umanità? Tanti. Tanti tanti direi. Da quanti anni si è notato che in estate fa caldo e in inverno fa freddo? TANTI.
    E allora come stracazzo è possibile che nei vagoni dei treni o c’è il clima della Siberia con tanto di tundra e nevischio oppure la temperatura che trovi nel Grand Canyon a mezzogiorno?
    Stessa cosa vale per i negozi. Tu devi andare al supermercato, passi le porte scorrevoli e all’improvviso ti ritrovi in Alaska e al posto dei cestini ci sono le racchette per camminare sulla neve.
    Poi torni fuori e stramazzi al suolo, stecchito, con un filino di fumo attorno a te: ABBRUSTOLITO come una bruschetta.
    Potete per favorissimo trovare un compromesso? Se volete tenere il clima della Russia in pieno inverno a me va benissimo, ma allora piazzate dei tavolini, dei divanetti… Insomma, fateci passare lì la giornata.
  2. Con sto caldo e con sta sessione estiva i miei momenti liberi li passo sul divano, piazzata dritta dritta in linea d’aria con il getto del condizionatore, a guardare “Abito da sposa cercasi.” (no comment, please)
    Ora.
    Ma io dico.
    Se la circonferenza del tuo braccio ha le dimensioni del continente europeo… perché scegli abiti super mega sbracciati? Tutte le donne del mondo hanno il terrore di quell’accumulo di ciccetta traballante che si accumula nel sotto braccio, TUTTE, anche quelle che pesano meno di centomila chili. Per questo hanno inventato le maniche lunghe, le mezze maniche, I BOLERI CAZZO, I BOLERI.
    Oppure quelle che hanno delle tette che non sono tette, sono mongolfiere attaccate al petto, e pretendono un abito con la scollatura a cuore. MA INSOMMA!!! NO, NO, NO E -INDOVINATE UN PO?- NO. ABITI CON LE SPALLINE SANTISSIMI NUMI. E’ come se io che sono piatta come una tavola da surf -ho visto tavole da surf con più tette di me in realtà- mi piazzassi addosso un vestito super iper mega aderente che mi schiaccia il petto. Al posto del seno avrei due rientranze. Due avvallamenti. Quindi non lo faccio, mi piazzo sette reggiseni e faccio finta di essere tette-munita.
  3. Maaaa i professori che fissano l’inizio dell’esame alle otto e arrivano alle dieci, precisamente, che problemi hanno? Stronzite acuta? Bastardaggine a uno stadio avanzatissimo, irrecuperabile? Poi la volta che tu pensi “ma stavolta non mi frega” e arrivi alle nove e mezza trovi la porta sbarrata perché l’esame è iniziato alle otto.
  4. Gli anziani aprono due grandi quesiti.
    Prima di tutto perchè anche in estate vedi queste persone grigette andare in giro con i maglioncini legati al collo? Ma a voi non viene voglia di picchiettargli su una spalla e avvertirli che ci sono circa settecento gradi all’ombra e che il tempo dei maglioncini è finito tipo a marzo? O sono tutti kamikazee che cercano di andare in autocombustione?
    Quesito due.
    Situazione: è mezzogiorno circa, tu stai tornando a casa praticamente strisciando e cercando ogni millimetro di ombra possibile perché sei consapevole di essere a un passo dall’abbrustolimento e vedi questi anziani che arrancano peggio di te, ansimano, banfano, lasciano scie di sudore dietro di loro come fanno le lumache, sono paonazzi e per di più tengono enormi sacchetti della spesa in quelle mani raggrinzite.
    Gente, allora. Io ero costretta a tornare a quell’ora, voi l’avete deciso, quindi la domanda sorge spontanea: COSA C’E’ CHE NON VA IN VOI?
    Se sto per collassare io che ho circa trecento anni in meno… CHE COSA VI È SALTATO IN MENTE? Cosa c’è in quel cervelletto raggrinzito? L’avete usato troppo nei vostri cinquemila anni di vita? Statevene a casa con ventilatorino o le pale (il condizionatore mai eh, fa venire la bronchite) e uscite al mattino presto come le lumache. Eddai.
  5. Questo porta al quesito cinque: ma la smetteranno mai di fare servizi su servizi sul caldo? Lo sappiamo che fa caldo. Ce ne rendiamo conto. Non abbiamo bisogno di un telegiornale che ce lo dica. Okay che tanto nessuno vi ascolta visto che gli anzianotti sono tutti in giro come mai in nessun’altra stagione, ma avete un po’ rotto le palline con i titoli tipo “caldo killer e no legittima difesa” “caldo record, verrà presto inserito nel Guinness dei primati”. E poi basta, BASTA dare un nome al caldo! Ma che è? Stavolta è Caronte, prima era Nerone, il prossimo cosa sarà? Katniss, come la ragazza di fuoco di Hunger Games? Hell Boy? O andiamo sul fantasy e lo chiamiamo Smaug come il drago de “Lo Hobbit”?
    Ma se intanto chiamassi “pirli” quelli che hanno dato il via a questa moda?

 

Va bene dai, per stamattina posso anche smettere di essere stupida. Vado a studiare per il prossimo esame che non passeró. 

Ps: mi sono comprata Pirate di Chanel, in barba a tutto e tutti. Credo di essermi innamorata di quel rosso, voglio sposarlo. 

Adieu! 

 

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

4 pensieri riguardo “Quesiti fondamentali e un po’ scemi sull’umanitá. 

  1. 1) Capitreno &co devono essere pagati da BigPharma per far prendere accidenti random alla gente con un uso scriteriato di aria condizionata e riscaldamento. Non c’è altra spiegazione.
    2) Perché esistono ancora abiti da sposa palesemente fatti per passare il giorno del tuo matrimonio indossando il vestito più scomodo possibile?
    3) Quel tipo di prof (purtroppo) esiste in ogni facoltà…
    4) Secondo me, temono il colpettino di vento (che, anche se sembra uscito da un forno appena aperto, potrebbe essere molesto a una certa età).
    5) A meno che non parta una nuova era glaciale, temo di no…

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