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Prossimi ordini libreschi: tristezza a palate


Quando la vita vera si fa dura, i non duri si rifugiano su internet.

Quindi eccomi qui, che cerco di non pensare. Non penso. Non sto pensando. Soprattutto non sto pensando a nessun ragazzo che lancia segnali contrastantissimi. Credo che presto rinuncerò al mondo maschile e mi riempirò la casa di cani.

Per tirarmi un po’ su di morale visto che sta rasentando il suolo sto ultimando il mio carrello su Libraccio.it e ho pensato di condividerlo con voi.

  1. La baracca dei tristi piaceri: “La violenza sulle donne è antica come il mondo, ma nel 2009 avremmo voluto sperare che una società avanzata, civile e democratica non nutrisse le cronache di abusi omicidi e stupri. Ma come si sarebbe potuta arginare questa deriva durante il nazismo, quando si raccomandava alla gioventù la brutalità come dimostrazione di forza e coraggio, e la prostituzione forzata, ovvero una micidiale forma di violenza, faceva addirittura parte delle strategie politiche del governo di Hitler?”
    Per ora sono intrigata dalla storia ma ho letto recensioni molto negative riguardo la profondità e la caratterizzazione, che dovrebbero essere secondo me il punto cruciale di un romanzo del genere. Non sono sicura di prenderlo.
  2. Una bambina e gli spettri: “Torey Hayden, psicopatologa infantile, dopo tanti anni di “casi difficili” credeva di essere pronta a tutto, ma non era preparata all’incontro con Jadie, una bambina colpita da mutismo elettivo e completamente chiusa nel suo dolore. Alle origini di tanta sofferenza si celava una realtà sconvolgente: violenze sessuali, abusi emotivi, culti satanici. Solo grazie a tutta la sua esperienza, unita all’amore e alla dolcezza, Torey Hayden ha saputo aiutare la piccola Jadie ad affrontare la sua tremenda realtà e a incamminarsi verso la salvezza.”

  3. Yellow Birds: “Una guerra che non è la loro e che ha la meglio su di loro. Partiti a diciott’anni. Talmente impreparati. Talmente ingenui. Da credere che insieme ce l’avrebbero fatta. Da credere nel potere delle promesse.
    Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere morto lui stesso. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l’orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell’Iraq: i cadaveri che bruciano nell’aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non cessa. La promessa di riportare Murphy a casa intero. Con uno stile che è come un colpo al cuore, Powers ci racconta una storia di perdita dell’innocenza tra il deserto ostile della guerra e i turbamenti del ritorno a casa.
    Di questo romanzo ha parlato la stupendissima Ilenia Zodiaco sul suo canale, e quasi tutto quello che lei consiglia io prendo senza rimanere delusa.
  4. Il condannato a morte Claude Geaux.
    Non trovo una trama scritta decentemente, vi dico solo che è di Victor Hugo, un Victor Hugo però meno prolisso, meno incline a voli pindarici da un argomento all’altro, con qualche similitudine con i miei amati Miserabili. 
  5. Come educare il tuo cane usando il suo linguaggio.
    I cani sono sempre stati una mia grande passione, l’educazione dei cani in particolare. Essendo ancora in grave crisi interiore riguardo al mio futuro ho deciso di dare una possibilità alla mia vita anche nel campo cinofilo visto che quello linguistico non sta sortendo i risultati che speravo. 

Dite che il mio umore grigetto influisce sulla mia scelta di lettura? Nooooo…

Per oggi è tutto, spelacchiati. Torno a leggere “I fiumi della guerra”, sesto libro de “Il trono di spade” cercando di prepararmi psicologicamente al Red Wedding che so mi attende tra non molte pagine. Piango già.

Fatemi sapere le vostre prossime letture o i vostri prossimi acquisti!

 

 

 

 

 

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

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