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Recensione Film (non) Brutt: Il rito (cioè il marito della Rita)

Ahhh che bello, continuo ad essere una senza fissa dimora. Oltre che senza tette pure senza tetto, mi sembra che qualcuno lassù si stia prendendo giuoco di me.
Ora che ci penso non sono neanche una rifugiata, sono peggio: sono un parassita che si è intrufolato in un’altra abitazione e ora ci sta proliferando pazzamente. Prima o poi Mr Batterista mi lancia dal balcone, me lo sento.
Tra l’altro qualche sera fa un amico di Mr Batterista ci fa “Ah ma quindi convivete?”
Ragazzi, è calato il gelo.
Io e Mr Batterista ci siamo fissati per un orrendo attimo lungo una vita.
Quando il tempo ha ricominciato a scorrere per poco non abbiamo fatto come nei cartoni animati, io a correre via da una parte e lui dall’altra pronti a fuggire per il Messico a tutta velocità.
No perché io Mr Batterista lo adoro e ci passerei ogni secondo insieme, ma l’idea di una convivenza vera e propria imposta da uno stracazzo di virus non mi aggrada particolarmente, mi fa sentire proprio un peso, quindi mi rifiuto di vederla in questo modo; se e quando si parlerà di convivenza sarà per libera scelta nostra (in realtà mia, Mr Batterista verrà poi minacciato “se non andiamo a vivere insieme prendo tutti i tuoi rullanti, i piatti, le grancasse e faccio un falò”).

Comunque oggi finalmente torno con la rubrica più becera di tutte, il Film Brutt. Che poi questo film, “Il Rito”, non è brutt, anzi mi ha pure messo un sacco di ansia e inquietudine in certi momenti, ma il protagonista è così insopportabile che dovevo parlarne qui.

Il Rito

Quando dico che il protagonista è odioso intendo proprio una merda,e lo capiamo dopo tre secondi dall’inizio: questo tizio, un mentecatto veramente irritante di nome Micheal, è in palestra ad allenarsi quando dice al suo amico che vuole entrare in seminario.
E fin qui tutto bene.
Il non bene è che l’amico gli fa “ma come, è un modo per dirmi che sei gay?” (ahah quanto non fa ridere, che bello)

MA IL PROBLEMA ANCORA PIU’ GROSSO E’ CHE QUELLO SI INCAZZA COME UNA BISCIA E GLI VA A MUSO DURO A TRE CENTIMETRI DALLA FACCIA COME PER PICCHIARLO! MA SCUSAMI SEI DEFICIENTE?
Ma quindi se quello ti avesse chiesto “è il tuo modo per dirmi che ti scopi le capre?” cosa facevi, lo ammazzavi di botte? O era una cosa più accettabile perché sei pirla?
Comunque ‘sto scemo non è che abbia tutta sta fede in realtà, è un po’ come me che me ne sbatto le natiche di tutta la parte spirituale/religiosa della vita, vuole solo andarsene da casa e ci spiega che “nella mia famiglia o fanno il becchino o diventano preti”.
Ah beh, minchia. Ma un commesso, un cameriere, uno stilista? Non esiste in famiglia? Okay. Spero che tu sia figlio unico così facendoti prete fermi questa stirpe di idiozia.
Insomma, Micheal parte e va in seminario a seguire le sue lezioncine per diventare pretozzo.

E arriviamo a una scena incredibile per la sua imbecillità ma anche perché è assolutamente inaspettata.
Sta piovendo, è notte, Micheal sta camminando per tornare all’alloggio quando il suo professore di teologia lo vede e,per raggiungerlo, fa una corsetta, solo che inciampa come un pirla e finisce in mezzo alla strada quindi una ciclista per non spiaccicarlo invade l’altra corsia E VIENE CENTRATA IN PIENO DA UN PULLMAN!!!! MA CHE SCENA INCREDIBILE E IMBECILLE ALLO STESSO TEMPO E’ MAI QUESTA?
Micheal poi utile come la merda prima si guarda intorno, poi capisce che forse deve andare a vedere se la ciclista è già trapassata o le serve -chessò- un bicchiere d’acqua dunque le si avvicina e quella, anziché piangere, urlare, disperarsi, chiedere aiuto cosa fa? “Mi benedica, Padre”.

MA VATTENEAFFANCULO, MA DAIIII!
Ma ora, a parte la blasfemia che scorre nelle mie vene, ma tu sei appena stata spiaccicata da un cazzo di pullman, sei mezza distrutta, dolorante sull’asfalto bagnato e la prima e unica cosa che ti viene in mente è chiedere la benedizione dell’anima? Ma tutto a posto?! Io avrei passato i miei ultimi istanti a imprecare e inveire come un camionista di Caracas contro tutto, Dio incluso, perché che minchia di morte orrenda è?!
E LUI LO FA! NON E’ CHE CHIAMA UN’AMBULANZA E STA AL TELEFONO COI SOCCORRITORI PER CAPIRE CHE CAZZO FARE, LUI LE TOCCA LA FRONTE E PARTE COL PIPPONE! MA TU SEI UNA MERDA, ALTROCHE’, SALVALAAAAA FAI QUALCOSAAAAAAHHHH!
Io lo dico chiaramente, se qualcuno di voi mi trova morente sull’asfalto e non fa il minimo indispensabile per cercare di tenermi aldiqua mi incazzo come una iena e torno a tormentare tutta la vostra dinastia, sia ben chiaro. Quello prega… ma che cazzo preghi, ma tamponale le ferite, fai finta di fare qualcosa di utile per l’amor del cielo!

Scena dopo c’è lui parla col suo professore di teologia, quello che è inciampato la notte prima, che fa “eh non so come ho fatto a cadere…”
E’ stato un incidente, succede. Non tormentarti.”

NON TORMENTARTI?! 

MA SE NON DEVE TORMENTARSI LUI, CHE CREDENDOSI BOLT HA FATTO MEZZO PASSO DI CORSA, E’ INCIAMPATO E HA FATTO AMMAZZARE UNA POVERACCIA CHE TORNAVA A CASA IN BICI SOTTO LA PIOGGIA CHI CAZZO DOVREBBE TORMENTARSI, ZIO PAPERINO? MA SEI SERIO?
QUELLO DEVE TORMENTARSI NOTTE E GIORNO E IMPARARE A CAMMINARE!

“Eh è difficile non tormentarsi, mi sento un po’ responsabile”
UN PO’!?!?
MA VOI SIETE TUTTI DELLE MERDE! Ma che uomini di Chiesa siete?! Ma aiutare il prossimo e non farlo ammazzare da un pullman non dovrebbe essere l’ABC del vostro lavoro?!

Comunque sto deficiente di Micheal vorrebbe tirarsi indietro dal seminario ma scopre che non può perché gli verrebbero addebitati centomila dollari di debiti, quindi se la prende nel deretano e sta anche zitto. 
Viene spedito a Roma ad aiutare un esorcista con le possessioni demoniache, a cui lui non crede minimamente ed è tutto altezzoso nei confronti dei suoi insegnanti, quando finalmente arriva l’unica cosa buona del film finora: Anthony Hopkins.
Mamma. Mia. Quanto. E’. Bravo.
Io lo amo, che ci devo fare.

Tra l’altro scena inutile di Micheal che arriva all’alloggio e fa “suppongo non ci sia la tv..” MA CHE TV VUOI, CHE IL MASSIMO DI PROGRAMMA EDUCATIVO CHE TI GUARDI E’ TEMPTATION ISLAND! MA VAI A CAGAREEEEEEE TU E LA TELEVISIONE!

Comunque Micheal poi assiste ad un esorcismo fatto da Antony Hopkins e io ho già capito che il mio personaggio preferito è il Diavolo perché questa tizia posseduta comincia ad insultare il povero Antony, e alla fine arriva all’insulto peggiore del mondo. Una blasfemia? Qualcosa di rivoltante, tipo “sei un calzino indossato per un mese di fila da Adinolfi”?
No.
Peggio.
“Puzzi!”
GIURO CHE GLI DICE COSI’ PER DUE VOLTE, IO MI STAVO ROTOLANDO.
Comunque le scene con lei sono bellissime, super inquietanti e lei è pazzesca; in uno degli atlri esorcismi a questa poveraccia c’è lei che dopo essersi dimenata come un’anguilla e aver insultato un po’ tutti comincia a vomitare sangue e chiodi.
Mi sa che quando ha letto “ricetta a base di chiodini” non ha capito proprio bene.
Nonostante abbia assistito a tutto ciò Micheal, guadagnandosi il titolo di Rompicazzo del film, continua ad essere scettico: secondo lui chiaramente lei è stata stuprata dal padre e ha sviluppato una malattia mentale, el diablo non c’entra e non esiste, lui è l’unico intelligentone del film e gli altri sono tutti mentecatti.

Abbellooooo anche tu hai una malattia mentale, si chiama stupidità.

Poi succedono cose drammatiche, tipo che la posseduta tizia tenta di affogarsi, viene portata in ospedale, quel poveraccio di Antony Hopkins le fa un altro esorcismo ma durante la notte lei ha un aborto e schiatta. Zan zan zaaan.
Il povero Antony è devastato, sente di aver tradito la ragazza non riuscendo a salvarla e per colpa di quella testa di minchia di Micheal comincia a dubitare di tutto: ebbene si sa che nel dubbio si insedia il male, un po’ come la sporcizia tra le dita dei piedi.
Pure un altro marmocchio è chiaramente posseduto e si ritrova lividi a forma di zoccoli di asino sparsi per il corpo, è tutto strano eccetera ma il nostro santone Micheal spiega che non c’entra niente il maligno, è chiaramente la madre che lo maltratta.
Senti, Micheal di merda, E’ UN FILM SUL DIAVOLO, SMETTILA DI FRACASSARCI LE PALLE CON IL TUO SCETTICISMO STUPIDO! Ma anche perché è chiaro che ci sia qualcosa di troppo strano in queste personeeeee piantala!

Poi quel PIRLA di Micheal si ritrova la stanza piena di rane, che a quanto pare sono uno dei simboli del maligno, ma lui continua ad ignorare tutto quanto e si limita a cambiare stanza. Okaaaaay, deficiente.

Dopo le rane viene a sapere che suo padre ha avuto un ictus, quindi lo chiama e il padre è tutto strano e dice cose inquietanti al telefono tipo che gli stanno facendo del male e che sta soffrendo; senonchè mentre Micheal è lì al telefono con suo padre interviene un dottore che gli fa “uè ciccio, tuo padre è schiattato sei ore fa, mi disp, tvb”.
Michal comincia a sentire voci, risate malvage, insomma sta un po’ a uscì de testa, e in cortile incontra un asino nero con gli occhi rossi. Ora voi ditemi se non sembra il nome di una delle carte di Yu-Gi-Oh. “Metto Asino Nero Occhi Rossi in posizione di difesa e concludo il mio turno!”.

Nel frattempo torniamo da Padre Lucas, ovvero Antony Hopkins, che si comporta in modo bizzarro.
A un certo punto è in un parco a piedi nudi, tutto vestito di nero, una ragazzina gli si avvicina per chiedergli di benedire la sua bambola E LUI LE MOLLA UN MANROVESCIO CHE ANCORA UN PO’ LE SCARAVOLTA LA FACCIA! MA QUESTO E’ UFFICIALMENTE IL MIO IDOLOOOOO!
MA POI BAMBINA DI MERDA CHE PROBLEMI HAI, MA QUALE BAMBINO AL MONDO VEDE UN PRETE E GLI FA BENEDIRE LA BAMBOLA, TE NE MERITAVI MOLTE DI PIU’ DI SACCAGNATE!

Giungiamo rapidamente verso la fine del filmozzo: ormai è chiaro che Antony Hopkins è posseduto da un demone potentissimo e chiede aiuto a Micheal e una giornalista assolutamente inutile affinché lo esorcizzino;
Io non ho niente da dire se non che Antony Hopkins è un attore pazzesko e le sue scene in versione malvagio sono b e l l i s s i m e, inquietanti e super accattivanti. Porca vacca.

In pratica Micheal e il Diavolo cominciano a chiacchierare, una roba tranquilla tipo “Esci da quel corpoooo!” e l’altro “ti saluta tuo padre, è qua all’inferno a soffrire come un cane, IMBECILLE! Tiene un posto in caldo per te!” finché a una certa il malevolo essere gli fa “adesso ci credi in me?”
E Micheal, FINALMENTE, risponde “sì… Quindi credo anche in Dio, dunque vatteneaffanculo da dove sei arrivatooooo!” e il povero diavolo è costretto ad andarsene.
Tutti felici e contenti, Micheal finalmente crede in Dio e diventa prete davvero, Padre Antony Hopkins rimane a esorcizzare le persone e vissero tutti piuttosto felici e contenti.
Io dopo un’esperienza del genere quantomeno mi faccio ricoverare in un ospedale psichatrico, poi non so.

Dunque miei prodi Spelacchiati, secondo me qualcuno di voi questo film l’ha visto e voglio il vostro parere! Quanto è odioso Micheal da uno a due, in cui uno è comunque tantissimo?
E voi come state? Se qualcuno ha consigli su questa pseudoconvivenza (tipo come non farsi odiare da quel povero Mr Batterista che ha la pazienza di un monaco tibetano con me) sono tutta orecchie e orecchiette, pure qualche trofia direi.
Narratemi tutto quello che volete, un abbraccio spelacchiato a tutti quanti e grazie per la compagnia che mi state tenendo in questo stranissimo periodo!

Hasta la pasta!

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Ciance sparse : sono una profuga

Sono una profuga, se qualcuno volesse mandarmi in un hotel a cinque stelle e darmi ottanta euro al giorno ne sarei molto grata.

Qualcuno pensi agli itaglianiiiiiiiiii!
Allooooora, dopo una reclusione di dieci giorni che ha rischiato di minare la mia già traballante sanità mentale ora sono una senza fissa dimora, ma andiamo con ordine.

Stare chiusa in camera mia sette giorni (letteralmente in camera mia, uscivo solo per cucinare e poi strisciavo di nuovo dentro come un lombrico) mi aveva fatto contemplare l’idea di prendere a testate lo spigolo della scrivania, ma poi ho avuto un’idea ancora più geniale, una vera illuminazione: non so perché ma un certo punto mi sono sentita proprio giovine dentro e fuori, come quando a vent’anni uscivo con la minigonna in inverno senza nemmeno le calze velate sotto perché tanto chissene; in preda a questo delirio di onnipotenza dunque ho fatto veramente la cosa più intelligente che potessi fare: quarantacinque minuti di cardio proprio sotto al condizionatore ovviamente acceso perché stavo per morire.

Risultato?
Ho avuto un’esperienza di pre morte che Coviddimmerda spostati che sei un novellino. Spiaggiata. Morta per quaranta minuti, con lo stomaco che urlava vendetta.
Poi mi sono ripresa e sono tornata ad essere la pirla di sempre, come si suol dire “quel che non ti uccide ti rende più scemo”.

Questo accadeva cinque giorni fa, ora sono sana come un pesce, ho fatto il secondo tampone NEGATIVOOOOO ma la sventura vuole che mio padre non solo sia ancora positivo ma abbia pure la variante Delta del Coviddimmerda.
Questo significa che dovrà andare avanti a oltranza con la quarantena finché non farà un tampone con esito negativo, cosa che potrebbe succedere anche tra due mesi.
Ah, mia sorella si sposa tra venti giorni.

Potete quindi immaginare l’atmosfera in famiglia in questi giorni, un misto di isteria, depressione e furia.

Io da vigliacca quale sono mi sono dileguata appena ho avuto l’esito del tampone: ho fatto fagotto e verrò ospitata da amici e da Mr Batterista fino a non si sa bene quando. Se qualcuno volesse offrirmi un pasto caldo e un tetto sulla testa sarebbe molto apprezzato, giuro di non essere contagiosa.

Sono da Mr Batterista da tre giorni e ancora non ha dato segni di detestare ogni cosa che faccio, cosa che temo succederà a breve perché vivere con me è più o meno un incubo: sono disordinata, pigra, scema come una biglia -il che significa che dico idiozie dalla mattina alla sera-, ho le abilità culinarie di una formica morta… Insomma, una persona che piuttosto che averla in casa uno si spara.
Vedremo quanto tempo resisterà Mr Battery prima di darmi una capocciata e lasciarmi tramortita.

Insomma, queste sono le news. Prometto che il prossimo post sarà un Film Brutt, anche se ultimamente faccio fatica a trovarne proprio di brutti brutti quindi se avete consigli (possibilmente reperibili legalmente) fatemi sapere!

Voi come state, miei prodi? Cosa mi raccontate, come va la vostra estate? Spero siate tutti in vacanza con un cocktail in mano!

Hasta la pasta!

Ps: sono molto orgogliosa di voi Spelacchiati, temevo sarebbe stato un mattatoio la sezione commenti dello scorso articolo invece BRAVI! Vi abbraccio in modo spelacchiato!

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Ciance sparse: Rispondo ai no vax, no pass, no cervell

Habemus tamponus!
Esito: Negativo.
Nemmeno il Coviddimmerda mi vuole, il che mi rende molto fiera del mio essere una creatura deprecabile e disprezzabile da ogni forma vivente, perfino un virus piuttosto infame.
Dunque non ho messo a repentaglio la vita di nessuno, grazie al cielo, e questo mi ha fatto tirare il sospiro di sollievo più grande del mondo; quando ho rifiatato probabilmente ho scatenato un uragano alle Hawaii.
Però mi toccano dieci giorni di isolamento totale e assoluto, credo che impazzirò già domani.

In tutto ciò, oltre alle mestruazioni malvage che colpiscono sempre nel momento giusto, sto sclerando in maniera inaudita. Sto rasentando l’idrofobia. Meno male che non posso uscire di casa se no avrei già ammazzato qualcuno, precisamente una delle testimoni con cui devo organizzare un addio al nubilato.
Mi sta chiamando fuori dalla grazia di Dio. 

Credo che a breve assolderò qualcuno per darle una capocciata, accetto volontari.

E ora… Vorrei intavolare la questione Green Pass ma ammetto di essere un po’ intimorita, non perché abbia paura del confronto ma perché se mi ritrovo commenti di teste di minchia che mi scrivono che è una dittatura e che la Shoah è iniziata così anni addietro io giuro che pago qualcuno per rintracciare ogni singolo indirizzo IP e venire a saccagnarvi di botte. Giuro. GIURO.

Quindi… Lo dico?
Lo dico.
MA A CHI CAZZO FREGA QUALCOSA DEI VOSTRI DATI E DEI VOSTRI SPOSTAMENTI? AVETE PAURA PER LA VOSTRA PRIVACY DI MERDA, MA CHI STRACAZZO PENSATE DI ESSERE, LA REGINA ELISABETTA DEI POVERI? MA SIETE FUORI DI TESTA? “EH MA COSI CI CONTROLLANO” MA CHI CAZZO SEIIII MA CHISSENEFREGA DI TE!

No ma va bene, abbiate paura di essere tutti tracciati e tracciabili, per carità, io ho più paura di un virus piuttosto letale che ha provocato centinaia di migliaia di morti in tutto il mondo, onestamente.

“Ma non sappiamo cosa ci iniettano”
GUARDA, TU DEVI SOLO PREGARE CHE TI INIETTINO DEI NEURONI, PORCA LA PUTTANA! MANGI LE PEGGIO COSE, USI I PRODOTTI PIU CHIMICI DEL MONDO, LECCHI PURE I PALI DELLA METRO ANCORA UN PO’ MA IL VACCINO NO PER CARITA… MA VATTENEAFFANCULO, MANDAMI UNA CARTOLINA E RESTA Lì PER SEMPRE!

“Ma io ho paura”
Ecco, qui possiamo ragionare. Lo so. Non è che io fossi tranquilla come un gerbillo in primavera, però ci sono cose che vanno oltre la mia comprensione, mi affido alla scienza e a chi fa il ricercatore/medico/qualunque lavoro che c’entri con la creazione di un vaccino e basta. Poi oh se preferisci incoronirti e schiattare attaccato a una macchina cosa ti posso dire io? Solo di scrivere due righe in cui mi lasci tutti i tuoi averi, ecco cosa.

Non possono impedirmi di circolare, è anticostituzionale. Non mi vaccino e voglio vedere chi non mi fa entrare”
Allora.
Qui io di anticostituzionale vedo solo la tua miserabile arroganza, BRUTTO PEZZO DI STERCO.
Perchè a parlare così sono quelle persone che hanno zero empatia e zero conoscenza di realtà diverse dalla loro, perché se tu hai un amico, un figlio o un parente malato, con problemi respiratori, impossibilitato a vaccinarsi SUO MALGRADO, e tu che non hai alcun problema rifiuti di vaccinarti e poi vai in giro a sputacchiare la tua ignoranza e i tuoi germi finendo con l’incoronire una persona di quelle categorie… Beh, sei una merda. Punto.

“Ma non capisci che ci stanno schedando tutti, la truffa Covid è stata creata a puntino dai poteri forti per controllarci”
Senti, fammi un favore: non riprodurti mai. MAI. Che la tua vile ignoranza e il tuo DNA fatto proprio di cacca si estinguano con te. E, cortesemente, non mi rivolgere mai più la parola.

“Io la mascherina non l’ho mai messa e mai la metterò”
Io la mascherina te la infilo su per il culo e te la faccio uscire da un orecchio, okay? Poi puoi fare quello che vuoi, io la soddisfazione me la sono tolta.

“I vaccini sono inutili”
Come te, eppure eccoti qua. 

No ragazzi, so che sono stata io a dirvi di essere calma e paziente nel post scorso ma sono arrivata al limite. Mi è stato detto “visto? tutte ste scene poi tuo padre ha un mal di gola, ancora a credere al virus letale, ma dai…” e non ci ho visto più.
Per quanto mi riguarda io la dittatura sanitaria la metterei davvero, e non sto scherzando. Se sei troppo ignorante, troppo stupido, troppo arrogante per fare il bene della collettività devi essere costretto, perché io un altro anno e mezzo come quello passato non me lo voglio fare a causa di queste persone che sputano in faccia alle migliaia di morti nel mondo che ci sono state per il Covid. Eccheccazzo.
L’unica cosa del Green Pass che non mi piace è il dare una responsabilità enorme in più ai gestori dei locali e di qualunque luogo in cui ci sia da richiedere sto codice, ma vedremo come andrannno le cose.

E voi miei cari Spelacchiati cosa pensate? Siete vaccinati e vaccinabili? Avete già il Green Pass? Se qualcuno ha qualcosa di intelligente da dire nei commenti è il benvenuto, giuro che farò del mio meglio per rispondere in modo pacato. Giuro. Proverò. Non assicuro niente.

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Coviddimmerda, a noi due (forse)

Spelacchiati e Spelacchiate all’ascolto (o alla vista, per meglio dire) sto vivendo attimi di panico.
Padre Spelacchiato ha il covid.
Zan zan zaan.
L’uomo più sfigato della storia, tra l’altro: non ha mai contatti umani e riesce a incoronirsi in estate, con pochissimi contagi in giro e per di più dopo aver già fatto entrambe le dosi di vaccino. Fantozzi, tu a mio padre je fai una pippa al sugo.

Com’è la situa a casa Spelacchiatis? Eh.
In realtà a livello di salute va tutto bene, il problema sono io che entro un paio d’ore non avrò più uno stomaco perché sarà completamente corroso dai succhi gastrici.

Andiamo con ordine.
Venerdì Padre Spelacchiato si esibisce in una scena madre: tossicchia, continua a schiarirsi la voce, si lamenta come se stesse morendo… Tutte cose che fa abitualmente quando ha anche il minimo malanno, dunque nulla di preoccupante.
“E se fosse Covid?” ci ha chiesto a un certo punto.
Per poco non lo mandavamo a cagare, io e mia mamma. Lo abbiamo spernacchiato in ogni modo.
“Ma non dire bislaccherie, CRETINO! Vai in bicicletta a lavoro, arrivi tutto sudato come un’aragosta nell’acqua bollente della pentola, hai la scrivania sotto al condizionatore… Ma Covid de che, ti sei raffreddato! Due colpi di tosse e pensi di avere il Covid, perché non la peste a questo punto?”
Tossicchia qui, tossicchia lì lui ormai è in modalità ipocondria da quando la situa Coviddimmerda è iniziata quindi nonostante noi lo sfottessimo un po’ si è trincerato in taverna e gli portavamo cibo e acqua come ai carcerati.

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mio padre in questi giorni

Chiama il suo dottore, gli dice che ha mal di gola e vuol fare un tampone: il dottore per poco non muore dal ridere.
“Stai calmo e prenditi un’aspirina, COJONE! Con sti sbalzi di temperatura stanno tutti come te, adios vado alle Barbados in feriessss!”
E niente, eravamo tutti tranquilli come delle Pasque (qualcuno poi mi spieghi da cosa cazzo è nato il modo di dire “tranquillo come una Pasqua”) con lui che non ha avuto altri sintomi ma si è comunque barricato in taverna, fino a che oggi -lunedì- non decide di prenotarsi un tampone in farmacia perché in ansia nonostante tutto.

“Ma vai a cagheeeer, pistola! Ma cosa butti trenta euro, c’hai il malino di golina come i vecchiettini?”
Torna.
Positivo.
‘rca troia.

Non so se sia possibile per voi immaginare lo stato di pura ansia mista a senso di colpa che sto provando in questo momento lunghissimo. E no, non perché ho deriso mio padre quando aveva ragione, ma perché sto pensando a tutte le persone che ho incontrato in questi giorni.

Mr Batterista in primis. L’idea che io gli faccia perdere due settimane di date in un momento del genere mi fa rivoltare lo stomaco e vorrei letteralmente prendermi tutti i sintomi possibili se servisse a lasciare lui sano.
Comunque l’ha presa bene, devo dire: quando gli ho telefonato dandogli la lieta notizia “aspettiamo un Coviddimmerda” ha solo bestemmiato per quindici minuti di fila nei modi più creativi e coloriti che io abbia mai sentito.

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io con Mr Batterista prossimamente

Il marmocchio a cui do ripetizioni a casa di sua nonna, la quale non è vaccinata perché non crede nei vaccini. Donna di settant’anni, io sono stata a casa sua due giorni fa.

Un amico di Mr Batterista, anche lui no vax, che forse un po’ gli servirebbe vedere che il Coviddimmerda esiste eh, ma non così e non per colpa mia.

Insomma, ero preoccupata che Mr Batterista mi mollasse per una sgallettata ma probabilmente mi pianterà perché gli ho rovinato l’unico mese seriamente lavorativo di quest’anno, cosa per cui continuerò a flagellarmi per il resto dei miei giorni spelacchiati.

Ragazzi, seriamente… ci sono rimasta veramente di sale quando mio papà ha detto di essere positivo, io ci avrei messo la mano sul fuoco che non era quel cazzo di virus di merda, e invece… Nonostante i vaccini, eccolo qua.
In forma lieve, un po’ in sordina, eppure è qui. Se mio padre non fosse stato vaccinato? Non ci voglio pensare.
Posso concentrarmi sui sensi di colpa e sull’essere imbecille proprio perché sono relativamente tranquilla riguardo la sua salute, e anche la mia e quella di mia mamma. Che poi lo so che non è davvero colpa mia

Il vaccino non è un miracolo, non riesce a debellare un virus così, ma quello che deve fare è renderlo non letale: se tutti si prendessero il Coviddi e avessero come sintomo solo il mal di gola sarebbe tutta un’altra cosa da gestire.
Quindi per favore… Riflettete, pensate, ragionate, informatevi, informate gli altri, abbiate pazienza con chi la pensa diversamente, ponetevi le giuste domande, siate obbiettivi ed empatici.

Se dovessi essere positiva ma soprattutto se qualcuna delle persone che ho visto in questi giorni dovesse stare male, sappiate che mi lancerò immediatamente dal balcone, di testa, sperando in una fine rapida.
In caso non succeda niente invece tornerò presto ad ammorbare i vostri schermi!

Hasta la pasta, tenete alta la guardia e non spelacchiatevi troppo. Io vi aggiornerò sugli sviluppi, in caso dovessi stare in quarantena preparatevi a una caterva di Film Brutt perché non farò altro!

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Ciance sparse: mare e vacanza con Mr Batterista

… Burp.

Per chi non fosse avezzo ai fumetti, burp indica un elegante rutto; io e Mr Batterista ci siamo ingozzati di fritto mistico e pesce alla griglia per ventiquattro ore non stop, madóóó che bbbbbuono!

Allora, miei prodi, come state? Io mi sento abbronzata. Non so se davvero mi sono scurita, ma io mi sento almeno una tonalità pantone in più rispetto a quando sono partita dunque vado in giro a testa alta e ali spalancate, come un piccione particolarmente impettito.

Sono riuscita a perdere un calzino. Non so come, non so quando, ma è successo: in questo momento sono sul treno del ritorno – con Mr Batterista a fianco che si guarda Narcos- e ho un calzino solo. Molto bislacco. Ho anche quasi perso un polmone per acchiappare la coincidenza, ma questa è un’altra (patetica) storia della mia preparazione atletica.

Vacanzina toccata e fuga andata alla grande: nonostante la mia avversione al caldo, alla gente e alla spiaggia la presenza di Mr Batterista è bastata a placare la mia parte peggiore e tirar fuori quella più imbecille, dunque abbiamo passato tutto il tempo a ridere e fare i cretini, cosa che ci riesce piuttosto bene. Ci era anche venuto lo schiribizzo di andare in una spiaggia naturista, ma era troppo lontana e noi troppo vecchi dentro per camminare sotto al sole. Ritenteremo.

Resta il fastidio incredibile per:

  • Bambini in spiaggia, a un certo punto una marmocchia ha letteralmente gettato una secchiellata d’acqua addosso all’ignaro padre che stava giocando al cellulare. Io l’avrei lanciata via, nell’iperspazio.
  • Anziane signore che si mettono in formazione 4-4-3 sul lungo mare impedendo il passaggio a chiunque. Fastidio aggiuntivo perché si rischia sempre di inciampare nelle loro tette cadenti.
  • Ambulanti che pur di venderti un braccialetto, un telo mare o un rene preso al mercato nero farebbero qualunque cosa, per esempio rimanere immobili a fissarti per interi minuti scatenando ondate di disagio in me che avrei dato loro tutti i miei averi per i sensi di colpa.
  • Camerieri inferociti. Ora, io sono la prima ad odiare il prossimo e penso che se lavorassi a contatto col pubblico mi verrebbero un’ulcera dopo l’altra fino a consumare i tessuti del mio stomaco, MA SE TU MI SBATTI DI NUOVO IL PIATTO SUL TAVOLO SBUFFANDO E RISPONDENDOMI PURE MALE IO NON SO COSA FACCIO MA QUALCOSA LO FACCIO!
  • La ghiaia bollente che mi ha fritto i piedi, ora andrò in giro strisciando sulle ginocchia
  • Le stracazzo di campane, MAMMA MIA IO VADO A DISINTEGRARE OGNI CAMPANILE NON PUOI SUONARE A FESTA DI MERCOLEDÌ MATTINA SENXA ALCUNA RAGIONEEEEE! Giuro mi sono svegliata di soprassalto con il Gobbo di Notre Dame che stava tenendo un concerto, ma vaffanculoooo!

Bene, direi che posso smettere di sclerare almeno per un pochino. Oserei dire che se Mr Batterista non mi molla adesso non so cosa potrebbe spingerlo a farlo: mi ha vista in costume, sudata, struccata, esausta, e mi ha pure sentita russare a un certo punto. Come abbia fatto a non piazzarmi un cuscino in faccia e tenerlo premuto per almeno cinque minuti – anche sei, per essere certo che non ci fosse proprio più niente da fare per salvarmi- lo sa solo lui. Forse è un monaco buddista super zen e ancora non lo so.

E voi, miei cari, narratemi qualcosa che qui il viaggio è ancora lungo e l’aria condizionata del treno penso mi sarà fatale! Rallegrate i miei ultimi momenti, tema libero!

Hasta il fritto mistooooo

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Ciance sparse: faccio la valigia sclerando un po’

Buongiorno miei adorati e adorabili spelacchiati, come state?
Io vivo e vegeto.
In effetti più che altro vegeto.
Seconda dose di vaccino fatta, al momento non mi sono spuntate deformazioni anche se io speravo in un occhio sul piede, onestamente.
Effetti indesiderati: nausea. Tanta. Maroooonnn, mi sembra di essere tornata ai tempi in cui da piccola soffrivo di acetone e tenevo una bacinella a fianco al letto. O quando tornavo a casa ubriaca, ora che ci penso.
L’infermiera tra l’altro quando ha saputo che dopo la prima dose avevo avuto nausea a livelli incredibili mi fa “Ma che strano, non è che sei incinta neh?”
SIGNORA MA COME SI PERMETTE, NON LO DICA NEANCHE PER SCHERZO!

Mamma mia ragazzuoli, ma che pallissime preparare la valigia… L’ultima volta che sono stata in vacanza correva l’anno 2017 ed ero stata un mese e mezzo in Germania; pensavo che dopo aver riempito il valigione per quell’occasione mi sarei temprata per sempre, e invece sono qui che sbuffo e sudo come un caimano al sole di mezzogiorno mentre piego due vestiti in croce.
Io e Mr Batterista ci regaliamo un giorno di relax lontano da tutto e da tutti. Si parte domani alle sette e si torna mercoledì sera. Location: Varazze.
Non ci sono mai stata, dunque se avete suggerimenti di cose da vedere/luoghi in cui mangiare ditemi tutto che segno sul taqquino (che è cugino del tacchino, chiaramente).

C’è solo una nota dolente in tutto ciò: io detesto il mare. Lo odio. Lo aborro.
Ma non il mare in sé, per carità, quello è bello.
Odio tutto ciò che ci sta intorno, tipo la sabbia bollente che per fare mezzo metro praticamente ti levi sei strati di pelle e al bagnasciuga arrivi camminando sull’osso.
Odio la gente. Chi urla, chi grida, chi ha la musica (sempre di merda tra l’altro) a volumi che nemmeno San Siro con Bruce Springsteen, chi rutta, chi lascia l’immondizia in giro e io vorrei fargliela ingurgitare…
Per non parlare dei bambini.
MAROOONNN, I BAMBINI.
I bambini che mentre tu sei lì, sdraiato come una lucertola sul tuo asciugamanino intento a friggere ogni singola cellula epiteliale del tuo corpo ti corre a mezzo centimetro dal becco INONDANDOTI DI SABBIA.
Quelli che ti tirano le palettate di sabbia negli occhi pensando che sia divertente. (Marmocchio caro, vuoi vedere quanto ti diverti quando ti acchiappo per una caviglia e ti inzuppo come una gocciola? Dieci secondi sott’acqua e poi ne riparliamo. MANIGOLDO.)

Quelli che fanno i capricci e ti strillano nell’orecchio (va beh questo forse grazie alla distanza di sicurezza me lo evito).

C’è da dire che io non vado al mare più o meno da quindici anni e che i miei incubi peggiori ancora sono abitati da loro, il cui nome ancora mi genera brividi di terrore: GLI ANIMATORI TURISTICI.

Porca troia le fughe per non farmi acchiappare da quei tizi sempre sorridenti (e inquietanti, a mio avviso) per stare sei ore a fare balli di gruppo, tornei di qualunque cosa, acqua gym (fosse stato acqua GIN sarei corsa a perdifiato)… Mamma mia. 

Ho già avvisato Mr Batterista che mentre lui si arrampicherà sugli scogli più impervi per tuffarsi in mare nei modi più spericolati possibili io me ne starò in un angolo possibilmente ombroso con una Pina Colada in mano e un libro aperto davanti… ma lui non approva questo piano. Credo voglia affogarmi.
Penso stia programmando questo giorno da quasi un anno ormai, ovvero da quando mi ha conosciuta: il glorioso momento in cui porrà fine alla mia esistenza lanciandomi giù da una scogliera.
In caso non dovessi fare ritorno ho lasciato delle chiare istruzioni su come distruggere tutte le sue amatissime batterie e le sue sciocche bacchette, non me ne andrò senza essere certa di avere la mia vendetta!

Detto ciò, miei cari spennacchiati, voi come state? Avete in programma un luglio vacanziero o attendete agosto? O non andate in vacanza e ve ne state a casa a guardare serie tv dalla mattina alla sera?
Se avete qualche consiglio per sopravvivere al mare o qualcosa da fare a Varazze io vi attendo con incredibile impazienza!
Magari farò un reportage fotografico, chissà.
Hasta la pastaaaaaaa!

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Ciance sparse: sclero calcistico, vado a briglia sciolta

NO.
PROPRIO NO.
Allora, io vi avviso, questo post sarà sclerotico e inferocito, dunque se siete appassionati di calcio forse non dovreste leggere le mie parole. Oppure sì, e poi nei commenti vi aspetto coi forconi e ci insultiamo vicendevolmente, a voi la scelta.
(Che poi qui non c’è democrazia, vige la Saracrazia quindi dovete solo dire che ho ragione su tutto).

MA E’ MAI POSSIBILE TUTTO IL CASINO CHE E’ SUCCESSO PER ‘STI CAZZO DI EUROPEI? MA SI PUO’ ESSERE PIU’ CAPRE IGNORANTI DI COSI?

Ora cercherò di esporvi con calma e pacatezza le mie perplessità, potete rispondere a quello che volete come volete.

  • Ma per quale sicuramente accettabile ragione in un momento in cui i cinema devono essere mezzi vuoti, i teatri devono essere mezzi vuoti, i locali possono avere una capienza ridicola, bisogna stare con la mascherina, al supermercato si può entrare uno solo per famiglia… PERCHE’ CAZZO GLI STADI SONO PIENI AL SETTANTACINQUE PERCENTO? Ma siamo tutti seri? DAVVERO? Io non posso andare in un buco di paese a vedere un concerto all’aperto ma cinquantottomila persone possono andare a Wembley a urlarsi in faccia. Okay. Va bene.
  • Perché il campo è a strisce verdi chiare e verdi scure? Come fanno?
  • PERCHE’ NEL TENNIS SE UNO BISBIGLIA DI UN QUARTO DI OTTAVA TROPPO FORTE VIENE SBATTUTO FUORI CON DISONORE SU TUTTA LA SUA STIRPE E ALLO STADIO ANCORA UN PO’ E LANCIANO I CAMION GIU’ DAGLI SPALTI?
  • Perché cazzo al primo segno di non-rispetto (mi viene da dirlo in inglese, disrespect, e non trovo il corrispondente) non viene bloccata la partita e accompagnato all’uscita la testa di cazzo?
  • Chi sceglie il numero della maglia dei giocatori? Possono metterli a tre cifre? “Possesso di palla al numero seimiliardinovetentotrentanovemilaseicentoquarantadue!”
  • Perché è concesso ai giocatori buttarsi a terra, fallarsi, rotolare come me in un campo in discesa nonostante siano sani come pesci mentre in altri sport giocano senza fiatare pure con le ossa rotte?
  • Perché i mister sono in giacca e cravatta allo stadio, MADONNA MIA? Ma stai sciallo in t-shirt e bermuda, per l’amor del cielo.
  • Come è possibile che dopo un anno e mezzo di lockdown, zone colorate, zone a pois, zone a righette, mascherine, posti contingentati ovunque e chi più ne ha più ne metta all’uscita degli stadi e in tutte le città è stato possibile creare lo sfacelo che c’è stato? Ma veramente non abbiamo capito UN CAZZO DI NIENTE? Quando la gente non aveva letteralmente lo stipendio moriva di fame in casa in silenzio, poi un branco di persone segna quattro gol e scendono tutti in piazza? Ma ce la facciamo? Ma posso vedere nella mia città centinaia e centinaia di persone a petto nudo sputarsi in faccia l’un l’altro dopo l’anno che abbiamo vissuto?
  • Chi fornisce la palla delle partite importanti? Come la scelgono?
  • Ma sti cazzo di festeggiamenti post partita davvero vi divertono? Cioè seriamente, qualcuno trova divertente andare in giro urlando e clacsonando in piena notte, sparpagliando ogni genere di rifiuto, rompendo cose, creando disagi a chi la mattina dopo deve andare a lavorare, a chi è in un letto d’ospedale?
    Saranno discorsi da vecchiarda eh ma per me tutto ciò PER UNA PARTITA DI CALCIO è inconcepibile.

    Per quanto mi riguarda potete tutti prendere le vostre bandierine, le vostre trombette e ficcarvele su per il culo una dietro l’altra.
    Evviva la finezza.

    E davvero non fatemi aprire il becco sulla violenza perché divento una bestia di Satana. Insulti razzisti, minacce di morte, italiani picchiati in Inghilterra, feriti in quasi tutte le città italiane (che io sappia è morto anche un ragazzo, non ho voluto leggere altre notizie del genere perché impazzisco), monumenti sfasciati perché i deficienti si sono arrampicati, rifiuti ovunque, macchine vandalizzate… E tutto questo per cosa, scusatemi? Per protesta contro qualche cosa indegna? NO. Per una partita di calcio.
    E allora andatevene tutti a quel paese, che tanto ci ribecchiamo all’inferno e vi do tante di quelle botte, ma tante…

    Dunque miei cari Spelacchiati, questi sono i miei pensieri completamente a briglia sciolta scritti in un impeto di furore cieco. In caso l’argomento vi interessi posso fare un articolo ugualmente sclerotico ma più dettagliato, se invece non ve ne importa un nonnulla e volete dirmi che sono vecchia dentro siete liberi di farlo.
    Io vi blocco per sempre, ma siete liberi di farlo.
    Va beh, non blocco nessuno, però sono incazzata nera.

    Detto ciò, se non vedessi il mondo del calcio come completamente marcio e malato so che potrei apprezzarlo e apprezzare anche la gioia post-partita, ma mi fa tutto veramente troppo schifo.
    Ora lascio la palla a voi (ahah avete capito, si parla di calcio e vi lascio la palla, che simpa che sono) ditemi di tutto e di più! Siete stati a fare baldoria come i pazzi? Vi siete incoroniti limonando uno sconosciuto in preda all’euforia? Avete strombazzato il clacson fino a friggerlo? Che ne pensate di tutto il mondo calcistico?

    Sono molto curiosa di leggervi e riflettere, siete sempre molto bravini ad argomentare: come sono orgogliosa di voi!
    Hasta la pasta, pasta la hasta!
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Ciance sparse: paturnie notturne e pensieri intrusivi

Aaaaahhh che bello, sono le tre di notte e non c’è traccia di sonno in me. Zero. Renato. Nada de nada. Oserei dire Nadal.
In preda a questa insonnia veramente poco simpatica ho provato a guardarmi un porno e rilassarmi ma non riesco fare neanche quello, dunque ho deciso di condividere con voi le mie tare mentali di questo periodo, perché sono una mentecatta. Sparisco per settimane e poi metto due articoli in una sera, la mia strategia di marketing mi sa che è un po’ una merda.
Non siete costretti a leggere, sarà un flusso di pensieri particolarmente patetico: spelacchiato avvisato mezzo salvato.

Mr Batterista domani andrà in piscina con i suoi amici, e fin qui niente di strano. Mi ha chiesto ripetutamente di andare con lui, ma sono stata irremovibile come un elefante che bruca. (Ma brucano gli elefanti? Come si dice?)
La sola idea di stare in costume con persone che ho visto tre volte mi turba enormemente, e anche lo stare in bikini con Mr Batterista mi turba: un conto è quando mi spoglia e facciamo l’amore, momenti in cui spero non stia a notare tutte le mie migliaia di imperfezioni fisiche, ma stare mezza nuda per una giornata intera sotto i suoi occhi… E’ tutta un’altra cosa.

La settimana scorsa eravamo a casa di questi amici di Mr Batt, e io ero la personificazione del disagio.
Perché?
Perché ero assalita da pensieri veramente inutili, che non riuscivo a scacciare. Erano come una di quelle mosche fastidiosissime che entrano in casa in estate dalle finestre aperte e poi non escono più e continuano a posartisi addosso: non proprio lusinghiero visto dove si appoggiano di solito.
Il mio microscopico encefalo era tormentato:
“Staranno pensando che Mr Batterista è pazzo a stare con me?” “Penseranno che la sua ex era mille volte più simpatica, più bella, più carismatica?” “Staranno pensando che sono antipatica, così taciturna in un angolo?” “E se mi odiassero?”
E così via.
Ero letteralmente assalita da questi pensieri, dall’idea che tutti quanti si rendessero conto che Mr Batterista ha toppato in pieno a stare con me e che lo avrebbero fatto capire anche a lui. Perché diciamocelo, sono una persona un po’ problematica, con un senso dell’umorismo opinabile, un cinismo non da poco, e una notevole quantità di problemi a relazionarmi con il resto del mondo.
Quando sono a disagio divento l’essere più insopportabile del mondo: sto zitta, cerco di farmi piccola piccola e mimetizzarmi con il muro, pensando di essere totalmente inadatta alla vita.
Insomma, una metecatta che non sa avere a che fare con le persone e vorrebbe sparire.

Quando sono a disagio, poi, mi viene naturale concentrarmi sui miei difetti e pensare che tutti stiano guardando quelli.
La mia voce fastidiosa, il mio naso enorme, i denti imperfetti, l’andatura bislacca, il seno mancante all’appello, lo smalto sbeccato, i capelli appiattiti, i peli sfuggiti al radar e alla ceretta…

Bizzarramente tutto ciò non mi succede sempre -grazie a Dio, o chiunque si occupi di queste cose- e con altri amici di Mr Batterista mi trovo incredibilmente bene e riesco a dare sfogo alla mia immane idiozia senza problemi. Non so bene da cosa dipenda, forse vado semplicemente a pelle, un po’ come i cani. Forse dovrei mollare la psicologa e andare da un veterinario, non so.


E quindi che si fa?
BOH!
Per ora mi limito a non rovinare le giornate a Mr Batterista con le mie paturnie imbecilli e lo lascio libero di andare ad abbronzarsi senza di me; suppongo che con i suoi amici mi serva più tempo per lasciarmi andare. Vedremo.
E voi miei cari Spelacchiati cosa mi raccontate? Vi va di narrarmi situazioni in cui vi è capitato di essere a disagio o assaliti da pensieri negativi irrazionali? Come li combattete? Sono aperta ad ogni tipo di consiglio, potrei quasi pagarvi una parcella!
Vi allego una mia foto spiaggiata per tentare di vincere il ribrezzo che provo nei miei confronti, siete pregati di non insultarmi perché potrei effettivamente lanciarmi dal balcone (che non è chissà quanto alto, penso mi romperei un po’ di ossa e basta).
Hasta la pasta!

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Film Brutt: Freaks (2018)

Buonasera miei amati Spelacchiati, come state? Come butta da voi?
Io sto per sciogliermi dal caldo, presto di me rimarrà soltanto una macchia umida sul pavimento. 
Oggi vi narro di un film Brutt veramente Brutt, ma proprio Brutt Brutt… Tra l’altro viene spacciato come horror ma spoiler: non è un horror. Mai. Neanche lontanamente. Proprio zero.

Il film si apre con la nostra ignobile protagonista –Chloe– una bambina di sette anni semplicemente insopportabile e doppiata nella maniera più fastidiosa possibile, che spia fuori dalla finestra; mezzo secondo dopo arriva suo padre che la branca, serra tutte le finestre e tutto ansioso le fa”ma sei deficiente, vuoi che i cattivi ti trovino?”
Posso rispondere io? Sì,già spero che i cattivi -chiunque essi siano- la trovino e la trucidino.
Poi Lei comincia a ripetere una tiritera chiaramente imparata a memoria su un’identità falsa e il padre la interrompe tutto serio “abbiamo deciso che il tuo compleanno è il 10, non il 9.”
MA CHISSENEFREGA, MA SE E’ UNA ROBA INVENTATA MA CHE T’IMPORTA SE E’ IL NOVE O IL DIECI? FINCHE’ NON DICE CHE IL SUO COMPLEANNO E’ IL TRENTUN FEBBRAIO LASCIALE DIRE QUELLO CHE VUOLE, NO?

Tra l’altro ragazzi so che è un problema di traduzione e doppiaggio però PORCA VACCA, c’è lei che a un certo punto ripassa l’alfabeto (a sette anni) e fa “A come APPLE”
MA COME “A COME APPLE”?! MA COSA CAZZO VUOL DIRE “A COME EPPOL”? MA DAVVERO? MA NON POTEVATE FARLE DIRE “A COME ARANCIA”? O “A COME AMEBA, QUINDI COME ME!”
Niente, scusate, torno a inalare dei sali calmanti. 

Altro dialogo top: non si capisce niente per tre quarti del film, vi basti sapere che il padre la sta preparando a costruirsi un’identità fittizia per non si sa quale motivo:
“Qual è il tuo sport preferito?”
“A me non piace nessuno sport…”
E lui impazzisce, sclera, urla “BANG, SEI MORTA! SE NON CONOSCI LA RISPOSTA DEVI INVENTARE! Tipo “oh, non so, mi piacciono tutti gli sport!”

Ora.
ORA.
CHE CAZZO DI DIFFERENZA C’E’ TRA “NESSUNO” E “TUTTI”? MA SEI ANCORA PIU’ IGNORANTE DI LEI? SEMPRE UNA CAZZO DI RISPOSTA GENERICA E’! NON HA SENSOOOOOOOOOOOO

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Va beh, a un certo punto il padre comincia a sanguinare dagli occhi (sarà Astrazeneca?) e quindi cominciamo a capire che non è pazzo ad aver rinchiuso in casa la bambina ma hanno qualche segreto da nascondere, oltre a un quoziente intellettivo veramente poco dignitoso. Io ve lo dico già, sono degli umani bizzarri coi superpoteri che vengono chiamati “i diversi” o “gli anormali”.
Sicuramente non è normale la deficienza e la stronzaggine della marmocchia.

Chloe tra l’altro ha la fastidiosissima abitudine di dire cose e quando qualcuno le chiede qualcosa a riguardo fa la vaga; tipo a un certo punto c’è lei che fa “Se non lo faccio adrò alla Montagna?”
E suo padre, che chiaramente ha dei problemi mentali, sclera malissimo “CHI TI HA PARLATO DELLA MONTAGNAAAA? COME FAI A SAPERLOOOOOO?”
E niente, lei risponde “nessuno, non lo sooo, non so nienteeee”.
…Ma come non te ne ha parlato nessuno e non sai niente? Ma sei deficiente? Hai detto una cosa, chiaramente sai che cazzo è sta Montagna, QUINDI PER L’AMOR D’IDDIO ESPRIMITI, PARLA, DICCI.
No, niente.

Ma vaffanculo, va.

La Montagna comunque è una struttura in cui tutti gli anormali vengono spediti quando vengono catturati (anche se in realtà la maggior parte delle volte vengono ammazzati brutalmente dopo che tempo prima degli anormali avevano fatto una strage di umani normali).

Non si capisce un cazzo di questa cosa ma quando Chloe apre la porta del suo armadio si ritrova con la marmocchia dei vicini, Harper, come se fossero in camera sua, ed essendo Chloe completamente psicolabile le fa “fammi da mamma, dimmi che mi vuoi bene, gnè gnè gnèèè” MA IO TI DO TANTE DI QUELLE LEGNATE, MARMOCCHIA INQUIETANTE! Infatti Harper la detesta, giustamente.

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Che faccia da schiaffi

Un giorno il padre torna a casa coperto di sangue impugnando una pistola e praticamente collassa sul pavimento; Chloe cosa pensate che faccia? Piange e si dispera perché il padre ha un proiettile nel fianco? Cerca di aiutarlo?
No.
Lei fruga nella busta della spesa e tutta incazzata fa “non mi hai preso il gelato, andrò a prendermelo da sola.”
MA BRUTTO EGOISTA PEZZETTINO DI STERCO, TUO PADRE STA SCHIATTANDO E TU PENSI AL GELATO? NEMMENO IO ARRIVEREI A TANTO!
Essendo una piccola stronza appena il padre SVIENE lei prende ed esce, andando al furgone dei gelati di fronte a casa; qua c’è il vecchio più inquietante del mondo che la fa salire sul furgone e la porta a fare un giro.
Cioè seriamente… potrebbe scrivere un manuale su come essere rapita e venduta agli psicopatici, sta deficiente.

Salto cose ma viene fuori che quel vecchio pazzo è suo nonno e che la figlia, ovvero la mamma di Chloe, era una super anormale che poteva volare e che è stata imprigionata in sta cazzo di Montagna; il padre di Chloe pensava fosse schiattata invece quella è viva ma non tanto vegeta visto che non si sa cosa le stanno facendo ma sicuramente non massaggi rilassanti.

Freaks, la recensione del film con Emile Hirsch


In tutto ciò Chloe quando entra nel suo armadio di merda non finisce a Narnia ma si ritrova sua mamma incatenata ed è tutta felice, le si sdraia addosso, le dice che le vuole bene… MA SEI DEFICIENTE? LASCI MORIRE QUEL SANT’UOMO CHE TI SALVA LA VITA DA SETTE ANNI, VEDI UNA DONNA CHE NON CONOSCI E CHE CHIARAMENTE HA PROBLEMI NEL TUO ARMADIO E LE TI STRUSCI ADDOSSO COME UN GATTO?
Insomma, Chloe ha due poteri: può controllare mentalmente le persone e quando va in quello stupido armadio si “teletrasporta” metaforicamente da altre parti… Cioè non ha un cazzo di senso perché lei pensa di essere nel suo armadio e le altre persone pensano che lei sia nella loro stanza, quindi cosa minchia vuol dire? Come fa? Che è? BOH.
Non si capisce una mazza, regà. Niente. E’ solo tutto fastidioso.

Saltiamo cose perché questo film è di una lunghezza indegna, ‘na palla lentissima, roba che tra poco sarò io a sanguinare dagli occhi; sta piccola merda tra l’altro cerca pure di narcotizzare suo padre, giusto per farvi capire che persona di merda sia.

Il vecchio inquietante la porta in un locale ma vengono scoperti (perché lei è imbecille, ovviamente) E IL VECCHIO PRENDE UN COLTELLO E LO CONFICCA NELL’OCCHIO DI UN POVERO CRISTO CHE STAVA IN CUCINA, COSI’ QUANDO ARRIVA LA POLIZIA VEDONO CHE QUELLO STA GRONDANDO SANGUE DA UN’OCCHIO E LO CRIVELLANO DI COLPI PERCHE’ GLI ANORMALI QUANDO USANO I POTERI SANGUINANO DA LI’!MA VI RENDETE CONTO DI CHE PERSONE DI MERDA SIANO QUESTE!?

Poi questa marmocchia vede un uomo morire davanti a lei e non gliene frega una minchia, io se assisto a una mosca morente mi sento male due giorni.

Il padre finalmente si decide a raccontare a Chloe che diamine sia successo nella loro vita: quando hanno catturato la madre di lei, lui ha acchiappato la bambina e ha usato il suo potere per creare una bolla temporale così per loro sono passati sette anni ma per il resto del mondo solo due mesi.
Non. Ho. Capito. Niente. 

Pensando di star morendo, il padre porta Chloe dai vicini: pagandoli una quantità di soldi spropositata loro devono adottare sta bambina di merda. Ovviamente c’è della crisi, la donna scopre che è un’anormale e sclera come una pazza al che Chloe usa il suo potere per controllare la mente di lei e la costringe a dirle che le vuole bene. La donna torna in sè, si rende conto della cosa, scopre che quella capra ignorante di Chloe di notte andava nella camera di sua figlia (ricordate, quella a cui chiedeva di fingere di essere sua madre) E GIUSTAMENTE IMPAZZISCE E LI CACCIA VIA URLANDO, IO LI AVREI PRESI A COLTELLATE.

Ma passiamo al momento clou, ovvero la vicina sacrosantamente ha chiamato la pula per denunziare quei due mentecatti, Chloe li vede dalla finestra e visto che buon sangue non mente (nel loro caso sangue di merda non mente) fa prendere una penna al poliziotto E LE FA ACCECARE LA DONNA PIANTANDOGLIELA NELL’IRIDE, COSI QUANDO ARRIVANO I COLLEGHI LA SECCANO SENZA SCRUPOLI!

Freaks Movie Poster Starrring Emile Hirsch and Bruce Dern

MA QUESTA BAMBINA E’ UN MOSTRO ASSASSINO, VI RENDETE CONTO?!
Ma poi uno non può avere un problema agli occhi che viene massacrato a colpi di mitra? Tutto molto normale.

Il finale è una roba a mio parere indegna.
C’è lei che praticamente si impossessa di uno di quelli che tengono prigioniera sua madre (scena raccapricciante di quest’uomo gigante che dice alla donna “mamma mi vuoi bene?”) e per salvare la mentecatta marmocchia muoiono sia il nonno che il padre. Ma lei è felice come una pasqua perché ha sua mamma, che arriva a casa sua, la prende in braccio E VANNO VIA VOLANDO COME LA SCENA FINALE DI MATRIX, OVVERO UNA MERDA!
ORA QUALCUNO MI DEVE RIDARE LE ORE PERSE DIETRO A QUEST’ACCOZZAGLIA DI COSE, NON CI CAPIVO NIENTE, HO ODIATO TUTTI, LA MARMOCCHIA PER ME DOVEVA SCHIATTARE MALAMENTE DOPO TRE SCENE E SOPRATTUTTO VAFFANCULOOOOOO! Cioè si sono sacrificati tutti per quest’essere aberrante, capite??
Tra l’altro sta piccola caccola non ha capito una minchia della vita e fa “io non mi voglio più nascondere, e se qualcuno avrà qualche problema con me me ne occuperò io” MA PICCOLA SERIAL KILLER DEI MIEI STIVALI CHIODATI, VUOI PIANTARLA DI SEMINARE PANICO E MORTE?

Io sono ancora basita dalla visione di questo film, ora avrò bisogno di drogarmi per andare avanti con la mia vita.
Regà vi prego, se l’avete visto ditemi cosa ne pensate perché in giro ho letto recensioni entusiaste e non ho la minima idea di come sia possibile, io l’ho odiato dall’inizio alla fine! Anzi, guardatelo e poi venite qui a dirmi cosa ne pensate, ve ne prego!
Ovviamente se avete suggerimenti per altri film brutt ditemi, che prendo sempre nota dei vostri suggerimenti.

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Ciance sparse: catcalling

Buongiorno miei cari Spelacchiati indomiti, come state? Io sto per sciogliermi dal caldo, presto di me resterà soltanto una macchia umida sul pavimento. Ricordatemi cretina e bislacca.

Oggi vorrei parlare di un argomento trito e ritrito, però ho voglia di sfogare della rabbia repressa quindi tenetevi forte:parliamo di catcalling.

Ne avrete fin sopra le orecchie di sentirne parlare e soprattutto se siete maschietti che di solito urlano e fischiano alle donzelle in giro per la città… Beh, state per essere non troppo velatamente insultati. Vedete voi se leggere.

Allora, io partirei da un presupposto: odio tutti e nessuno deve rompermi i maroni. Chiaro e semplice, no?

E invece ogni volta che metto il becco spelacchiato fuori di casa da sola, ovunque io sia eh, partono i “oooh bellaaaaa!” “Mamma mia che bonaaaaa!”, fischi, suonate di clacson… MA SIETE TUTTI RINCOGLIONITI? Ma vi è colato il cervello dal naso, vi è colato nel gin tonic e ve lo siete bevuto?

Ma io non credo ci voglia una scienza per dire che è una cosa enormemente fastidiosa e sí, anche inquietante.

Aneddoto: stavo tornando a casa da sola, di notte, a piedi, passando per le vie maggiori della città; passa una macchina, finestrini abbassati, e i quattro geni dentro cominciano a urlarmi cose. Vanno avanti, fanno la rotonda e tornano indietro: di nuovo fischi e schiamazzi; hanno fatto cosi un paio di volte, e io ero spaventatissima. Per loro era una cosa divertente suppongo, per me sono stati minuti di ansia allo stato brado.

Lo stesso tipo di ansia mi viene quando qualcuno mi apostrofa in giro, ma li mi parte anche l’embolo: ma cosa stracazzo fai? Ma cosa vuoi? Ti ho chiesto un parere? Non mai pare.

“Ma è un complimento, pensa se ti dicevo che eri un cesso” (detto proprio cosi ogni volta perché questi figuri non hanno idea di come coniugare i verbi) MA ALLORA SE È SOLO UN COMPLIMENTO, BRUTTA TESTA A PERA, FAMMELI QUANDO C’È ANCHE MIO PADRE PRESENTE O UN QUALUNQUE ESSERE DI SESSO MASCHILE INSIEME A ME, NO? Se è solo un complimento saranno felici, NO?

E invece no, quando c’è qualche maschio insieme a me nessuno fiata, nessuno strilla, nessuno starnazza. E allora prendete i vostri “complimenti” e andatevene a fare in culo, detto con calma, eleganza e finezza.

Il primo che commenta dicendo che “ora si deve avere paura di provarci con una ragazza” verrà preso a testate da me medesima, perché se non capite la differenza tra “molestia” e un lecito “provarci” meritate solo capocciate. Affettuose se siete spelacchiati, ma sempre testate.

Detto ciò vado a vestirmi con abbigliamento da guerra:stasera Mr Batterista suona e io arriverò armata fino ai denti per sgominare le sgallettate mannare. Voi miei cari come state? Cosa prevede la vostra estate? Quanto caldo fa da voi (cosi se scopro un posto in cui non si schiatta mi ci trasferisco immediatamente)? E cosa ne pensate del catcalling, avete esperienze da condividere?

Fatemi sapere, fate i bravi, cercate di stare al sicuro e vogliatevi bene. Io vi scruto e vi adoro. Hasta la pasta!