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Librando: Io e Mabel, e chiacchiere varie

Ommmmmioddio, sono tornata in palestra dopo due settimane di inattività (lo so, faccio schifo e merito i risvoltini forzati) e stavo per morire, collassare lì con i miei due pesetti da dieci grammi.
Ho visto la luce e ho sentito proprio cori di angeli risuonare qua e là, credo di essere stata ad un soffio dal raggiungere il Creatore. Avete presente in The Sims quando arriva il Tristo Mietitore e ci si gioca la vita a scacchi? Ecco, chiunque abbia giocato per me ha vinto ma c’è mancato poco.
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Puttanate a parte, finito l’allenamento ero distrutta. Disintegrata nel corpo e nella mente. MAMMA MIA CHE FLACCIDUME UNICO, credo di non avere dei polmoni ma delle minuscole sacche d’aria come i passerotti. Non ho fiato. Se soffio per fare le bolle di sapone finisco in rianimazione.

A parte che l’allenatore (ancora  non ho capito come chiamarlo, se ne sta lì a chiacchiere con tutti e ogni tanto mi lancia occhiate di disprezzo) mi ha cazziata come se non ci fosse un domani. E’ stato inutile pigolare “ma…gli esami… sessione primaverile…”, mi ha fatta sentire una cacchetta di chiuaua.

In ogni caso è una questione di priorità e personalmente vorrei laurearmi entro i quarant’anni; se questo significa saltare sessioni in palestra e diventare un metro e settantatrè di altezza per due di larghezza va bene così, vuol dire che rotolerò in giro risparmiando sulla benzina.

Ho intanto finito Io e Mabel, e devo dire che mi è piaciucchiato. Si parte da un lutto e si arriva molto lontano tra battiti d’ali, beccate dolorose, cadute e risalite. La protagonista 6720950_1265978si aggrappa alle ali di Mabel nel tentativo di uscire dalla depressione in cui è caduta, arrivando ad avere un rapporto quasi morboso con l’animale, chiudendosi in un microuniverso in cui esistono solo lei il suo astore. Impara ad essere meno umana e racconta di T.H White (autore delle storie di Merlino narrate ne “La spada nella roccia”) e della sua omosessualità repressa, racconta di come si è chiusa sempre di più allontanando il mondo intero che non capiva il suo dolore. E poi parlra di come è riuscita a riaprirsi alla vita e a donarla anche a Mabel.
Un po’ pesantino, un po’ lentino (e non un polentino, fate attenzione), le parti su White mi sono interessanti ma di una pesantezza disumana, i pesi che sollevo in palestra non sono nulla in confronto, ma in generale è stata una bella lettura.
Sto evitando accuratamente di fare battute sugli uccelli, dico solo che me ne sono venute in mente dodici fin’ora.

A me le storie con gli animali turbano sempre emotivamente, sono un’animo sensibile, quindi ora il mio unico desiderio è darmi alla falconeria; già mi ci vedo a farmi fare a fettine le braccia dagli artigli di un astore.

Non riesco proprio a scrivere un post serio oggi, scusatemi. Sarà l’esame di didattica che mi ha risucchiato i neuroni e li tiene in ostaggio, non so. L’idea di essermelo tolta per sempre mi riempie di gioia.

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io dopo l’esame

Perché di cose da dire su questo libro ce ne sarebbero, e anche parecchie: la grande metafora dell’accettazione e del superamento del lutto, il legame unico che si può instaurare con un animale, l’accettare l’ineluttabilità della vita… Come vedete anche io so parole difficili come “ineluttabilità”, siete sorpresi eh? Conosco anche parole di tante sillabe, checchè voi pensiate. Tsk.

Ora ho lì sul comodino a fissarmi “Generazione Perduta”, credo lo comincerò a breve anche se mi spaventa un po’ e mi irrita molto l’impaginazione. Okay, sarò pazza, me ne rendo conto, ma hanno lasciato tipo mille centimetri di margine da ogni parte come nei libri per ragazzini e la cosa mi altera molto.

E voi cosa state leggendo? Ditemi, che ora che ho di nuovo la tessera della biblioteca mi sembra di avere le chiavi del mondo. 

Alla prossima, spelacchiati!

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Cronache dalla palestra, lezioni varie

Buongiorno! Ho promesso aggiornamenti e aggiornamenti avrete… I miei allenamenti trisettimanali stanno continuando -con mia grande sorpresa- con costanza. Per quanto vorrei vedere risultati incredibili in sole due settimane purtroppo non funziona così, ma mi piace andare a sudare un po’, mi aiuta molto in questo periodo di melma pura. Certo, entrare me stessa e uscire in versione angelo di Victoria’s Secret con tanto di ali non mi dispiacerebbe affatto… Qualcuno lassù nell’alto dei cieli potrebbe provvedere? Plis?
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Comunque sto trovando un mio equilibrio. Sputacchio polmoni a destra e a manca da quando ho aggiunto lo stepper, che effettivamente è una mazzata anche solo per i miseri quindici minuti che faccio io, ma a fine allenamento mi sento stanca in senso buono. Cioè, mi sembra quasi di avere un principio di muscoli da qualche parte dentro di me, e io ho sempre negato la loro esistenza nel mio corpo.

Sto anche trovando un equilibrio a livello di bruttezza in palestra, che per me è veramente un grosso scoglio.

Risultati immagini per girls gym makeupNon ho veramente idea di come facciano quelle che hanno il makeup perfetto nonostante l’allenamento, un mio amico ha buttato lì un “usano la calcina”, che forse è vero, ma le invidio lo stesso molto.

Risultati immagini per no make up memePer ora ho capito che andare completamente struccata mi crea troppi turbamenti emotivi e psicologici perché oddio sono così orrida???? quindi ho deciso di coprire le mie occhiaie da insonnia con il caro Erase Paste di Benefit che costa un rene al grammo e un po’ di mascara waterproof; se è una giornata particolarmente storta aggiungo anche un po’ di matita a lunghissima durata sulla coda degli occhi perché vederli struccati è sempre un po’ drammatico.
Visto che ho le labbra stra-secche in inverno uso anche un burrocacao rosa-fucsia, che non fa mai male, e vi assicuro che tutti questi piccoli accorgimenti salva autostima hanno aiutato anche il mio rendimento: passando un p
o’ meno tempo a vergognarmi di me stessa (stupidi specchi, sono ovunque in quella palestra!) e a nascondermi o cercare di fare gli esercizi quando intorno non c’è nessuno, è diventato tutto un po’ meno difficile.

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Inserisci una didascalia

Gli esercizi per le braccia per ora sono quelli che mi danno più problemi e mi fanno sentire una scamorzina tutta debole e invertebrata, ma cerco di intestardirmi e farli nonostante siano faticosissimi.

Se la mia panzetta decidesse di andare in vacanza non sarebbe male, ma mi rendo conto che la pizza di ieri e il cucchiaio di Nutella ingurgitato l’altro giorno non aiutano la mia causa. Sono una persona debole, che ci devo fare. Mi manca la forza di volontà necessaria a dire “no” quando si tratta di cibo-schifo, soprattutto in un certo periodo del mese dove più che una ragazza sono Godzilla.

Che poi mi sa che vi state immaginando che a scrivere sia un ippopotamo dotato di pollici opponibili, forse è il caso di specificare che non sono propriamente grassa, tutto merito del mio metro e settantatrè che rende le cose più facili, ma la pancetta c’è e sono di un mollicciume che non mi aggrada proprio.
Non che se fossi avessi effettivamente forma e peso di un ippopotamo ci sarebbe da scandalizzarsi eh, è solo per farvi capire la situazione da cui devo partire così se mai ci saranno risultati di cui parlare non vi immaginerete cambiamenti da programma di Real Time. 

Andiamo avanti così, miei prodi (e miei Mattarella! L’avete capita? Eh? Ah ah..Okay basta) che la palestra non ci sconfiggerà! 

Spero che anche i vostri allenamenti procedano bene (anche meglio dei miei magari) e che vi facciate moooolti meno complessi di me quando siete lì a tirare su pesi e giù santi del calendario per la fatica. Fatemi sapere, che qua la motivazione comincia a calare e l’unione fa la forza! 

A presto, spelacchiati! 

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Cronache dalla palestra, lezione 1

Gente… Sono un dolore unico. Mi fanno male muscoli che non pensavo neanche esistessero.

Ieri primo giorno di palestra seria.

Dico “seria” perché dove mi ero iscritta a settembre non ero seguita da nessuno e mi limitavo a fare qualcosina tipo cyclette o tapis roulant senza una vera logica, rischiando di uccidermi con i macchinari, facendomi uscire ernie dal naso usandone altri in modo totalmente random… insomma, un disastro.
Settimana scorsa invece mi sono iscritta in un’altra palestra approfittando di una super offerta per l’abbonamento annuale -sì, annuale, sono pazza ma voglio crederci- ed è tutta un’altra cosa. Molto più grande, con molti più attrezzi e con molto più personale pronto a deridermi.

Partiamo dal concetto fondamentale che io sono una mozzarellina umana, ho la muscolatura di una medusa e il fiato del lupo de “La spada nella roccia”.
Ciò detto, questa prima seduta è stata piuttosto piacevole anche se molto, molto umilante. Molto.

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Immaginate la scena.
Istruttore che mi deve mostrare una macchina per le braccia, in pratica mi siedo su una panca, afferro dei manubri con dei pesi e devo tirarli per avvicinare le braccia.
Istruttore che, un po’ pensieroso, fa “mah… cominciamo con poco dai” e mette la tara a tipo dieci chili, che evidentemente dovrebbero essere una bazzeccola

Mi siedo, afferro sti maledetti manubri con tutta la buona volontà del mondo, pronta a spaccare e… GNNNN. Una fatica bestia, sembra che io debba sollevare un elefante con sopra un ippopotamo.
Avrei dovuto fare una foto all’istruttore, ogni ruga urlava sommo disprezzo nei miei confronti.
Ha ridotto ancora di più i pesi con me che mi guardavo le ginocchia tutto il tempo perché non volevo sapere chi mi stesse guardando di tutti i ragazzi palestrati presenti.

Risultati immagini per weight lifting gifAltro esercizio altra figura di mierda, ormai si è capito che ho la gelatina al posto dei muscoli delle braccia quindi il signor istruttore mi fa sollevare dei pesetti. Dei pesini. Saranno stati da venti grammi credo, erano i più piccoli di tutto l’arsenale. 
Quindi voi immaginate una cretina -io- in mezzo alla sala a sollevare questi cosi minuscoli facendo comunque una fatica bestiale, alla terza ripetizione mi tremavano così tanto le braccia che sembravo affetta da Parkinson, intorno a me l’istruttore (schifato dalla mia incredibile forza sovraumana) e due ragazzi pure carini proprio davanti a me. Volevo lanciarmi in piscina con i pesi.

Ultimo esercizio, ultima figura di mierda grazie a dio. Sdraiata sul tappeto dovevo fare gli addominali.
“E che ci vuole”, direte voi.
Eh.
EH. 
Ci vuole. 
Una tartaruga rovesciata, ecco cosa sembravo. Uno scarabeo rivoltato sulla schiena che cerca di rialzarsi. 
Mamma mia. 

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proprio così

Ho fatto i miei addominali diventando più o meno viola in faccia e me la sono squagliata negli spogliatoi alla velocità di Flash. 

Tutto questo per dirvi che io, che sono la persona più timida, impacciata, goffa e chi più ne ha più ne metta, nonostante mi sia vergognata come una cretina e ora sia dolorante in ogni zona del mio corpo, dopodomani sarò di nuovo in palestra a fare nuove figure di merda. Perchè mi ha fatto stare bene, perché voglio essere più sana, più soda, più tonica, perché ho bisogno di sfogare così tante emozioni che se no esplodo… Di motivazioni ce ne sono tantissime, non fatevi abbattere perché, davvero, se sono sopravvissuta io all’imbarazzo della prima lezione potete farcela tutti! Ma tutti tutti!! 

Vedremo come va nei prossimi tempi, conoscendomi so già che se non dovessi vedere dei risultati in tempi brevi la mia motivazione calerà tantissimo ma spero di riuscire a tenere botta perché ne ho davvero bisogno. Magari vi aggiorno di tanto in tanto perché magari leggere le mie disavventure in palestra può aiutarvi a superare le vostre ansie.

Risultati immagini per gym gif funnyHo un appello da fare.
Ragazze che venite in palestra e siete strafighe con il rossetto perfetto, l’eyeliner con la codina che sembra fatta da ClioMakeup in persona, il colorito perfetto, i capelli a postissimo, sorridenti e smaglianti… MA COME MERDA FATE???? Io dopo quaranta minuti ero violacea, sudaticcia, con la coda arruffata e l’espressione di un cane abbandonato sull’autostrada.
Ditemi il vostro segreto, ve ne prego. 

Ordunque donzellette e donzelletti che venite dalla campagna, fatemi sapere le vostre esperienze palestrose, le vostre figure di mierda, i vostri risultati, le vostre paranoie… Ciarliamo, insomma! 
Alla prossima, spelacchiati! 

 

 

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Credo ci sia qualcosa nel mio DNA che mi impedisce di essere costante nel fare qualunque cosa, tenere un blog compreso. 

Mamma mia che sfaso, che sfaso… Per fare un breve riassunto degli ultimi tempi:
Ansia
Sessione estiva
Brutte notizie
Sessione estiva, studia Sara, studia
Altre brutte notizie 
Palestra
Imbarazzo in palestra
ESAMI ESAMI ESAMI
Brutte notizie
ESAMISSIMI

Claro, no? 

 

Ora, le brutte notizie diciamo che sono bruttine ma a lungo raggio, quindi per ora sto solo in ansia senza poter fare nulla. Poi forse si parlerà di chirurgia e cose varie, ma non creerò allarmismi. Basto io ad essere allarmata. Voi state scialli e leggete.

La palestra procede. Procede, ma non va bene. 
Diffidate dalle offerte, regà. 
Vi spiego: non c’è un professionista in sala a dirmi cosa fare. Sono così ignorante in materia di sport e allenamento che non so quale sia il nome scientifico del tizio che dovrebbe crearmi un programma di allenamento: allenatore? Istruttore? Trainer, all’inglese, che fa più figo? Boh. Comunque LUI non c’è, non esiste.
Questa figura mitologica resterà solo nella mia testa.
Insomma, mi devo arrangiare in palestra e io non so assolutamente da che parte cominciare per mettermi in forma senza fare sforzi eccessivi o gli esercizi in modo sbagliato rischiando di distruggermi la schiena o le ginocchia, quindi per ora, che sono alla mia quarta volta in palestra, mi limito a fare tapis roulant-cyclette-tapis roulant senza alcuna idea di quale sia il livello che dovrei impostare alle macchine. 

Che vita di melma, almeno in questo volevo un piccolo aiutino da un esperto.

Sto ancora leggendo IT, che mi sta piacendo sempre di più anche se non mi sta spaventando mai. La trama comunque è una figata, Mr King è meraviglioso nel suo modo di descrivere il mondo visto dai bambini e ora che ci avviciniamo al clou dell’azione si fa sempre più intrigante, e ho anche scoperto in ritardo rispetto al resto del mondo che c’è in ballo un remake di IT che uscirà nel 2017, quindi sono molto soddisfatta di aver deciso di leggere il romanzo.

Ho dato per l’ennesima volta Linguistica Inglese, ora sono nella fase “aggiorna senza sosta la pagina dell’università in attesa dei risultati”, ma temo di dover attendere ancora una settimana per averli. 

Poi…

MERMAID COLLECTION DI NABLA, POSSIAMO PARLARNE? 

Mamma mia datemi tutti i soldi del mondo, voglio comprare solo trucchi per il resto della mia vita. Se fossi ricca credo che sono due le cose che mi comprerei di sicuro al cento per cento: la laurea e quesa collezione.

Ho deciso che se ho passato linguistica inglese mi compro almeno almeno quattro ombretti, cioè: under pressure, cleo, juno moon e nereide. 

Nel caso non si fosse capito io sono la tipica polla con la quale i bisogni indotti diventano bisogni primari e ora non penserò ad altro fino all’anno nuovo.

 

Va beh, post un po’ delirante, perdonatemi. Sono un po’ alterata. Se qualcuno volesse donarmi dei soldi o direttamente tutto ciò che produce Nabla io non mi offendo, sono in un periodo così melmoso della mia vita che accetterei qualunque cosa senza un briciolo di dignità. Se qualcuno volesse anche regalarmi una mandibola normale e non necessitante di alcun tipo di operazione per essere rimessa in sesto vi sarei grata.

Hasta Luego, spelacchiati.

 

 

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Grandi news non poi così grandi.

Ebbene sì, è successo. Quel giorno che credevo non sarebbe mai arrivato è giunto.

Mi sono iscritta in palestra.

Smettete di rotolarvi dal ridere, grazie.

Avrei dovuto fotografare le facce degli amici a cui l’ho detto: a metà tra il morto dal ridere e il terrorizzato, perché se io faccio dell’attività fisica vuol dire che l’Apocalisse è in avvicinamento rapido.

io per tutta la mia vita

Già mi ci vedo a sudare come una larva umana su un tapis rulant.
Dovete sapere che io detengo un record: sono la persona meno allenata del mondo, mi stavo preparando per battere il record dell’unverso. Poi mi sono resa conto che la mia autostima in caduta rapida è dovuta anche alla mia consistenza gelatinosa, che le mie braccia traballano come budini e che urgeva correre ai ripari.

Ora, non sono propriamente grassa, solo che sono molto poco tonica. Cioè, per niente tonica. L’unica cosa soda che conosco è l’uovo sodo.

Quindi da venerdì comincerà una nuova sfida per me, e ho pensato di parlarne un po’ anche qui così se qualcuno messo come me deciderà mai di prendere il toro per le corna e cominciare un percorso verso uno stile di vita più sano… beh, sarà in buona compagnia.

Al momento le mie preoccupazioni principali sono due, di cui una molto superficiale:

  1. Il mio fiato inesistente. Ho l’ansia che la gente mi giudichi perché dopo dieci secondi di qualunque esercizio io mi ritroverò senza fiato ad annaspare e probabilmente avrò assunto un orrido color melanzana.
    Oppure perché dopo cinque minuti di corsa dovrò fermarmi e farmi riattivare il cuore con il defibrillatore.
    O perché mi servirà un respiratore dopo due secondi di addominali.
    Insomma, ci siamo capiti…
  2. Sarò orribile. Lo so, sono preoccupazioni da quindicenne cretina ma lasciatemi nella mia infantilità. Se già di solito mi sento a disagio con la mia faccia e il mio corpo quando sono vestita e truccata come piace a me, figuriamoci quando sarò in tuta, struccata e completamente sudata.Intanto sto andando avanti con la lettura di IT di Stephen King; mi sta piacendo un sacco, adoro il fatto che King si prenda tutto il tempo necessario (e forse anche di più) per arrivare dove deve arrivare. Probabilmente ne avrò per almeno un mese visto che il tempo che ho da dedicargli è pochino…

    Voi cosa state leggendo? Siete iscritti in palestra? Quanto scommettete che dopo i primi due giorni di palestra io molli tutto urlando “fuck this shit I wanna be fat”? 

Vedremo, vedremo.