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Sclerando: Persone in piscina

Argh. Sento di dover andare immediatamente in Tibet ad un corso avanzato di meditazione perché sto per implodere dall’irritazione mista a fastidio con un pizzico di follia omicida condensata.

Oggi ho raggiunto il livello massimo di fastidio che una persona può accumulare senza morire o affogare qualcuno; dove? In piscina.
Dove la gente sana di mente (quindi io e circa altre due persone) vanno a rilassarsi con le chiappe al sole e i piedi in acqua ma dove tutto il resto della popolazione si riversa pensando che quel posto sia terra di nessuno e tutto sia permesso. 

Anche qui le persone si possono categorizzare. 

Macro categoria banale: i bambini.Risultati immagini per gif kids playingDevo davvero aggiungere altro?

Non so bene come succeda ma i bambini -tutti, indistintamente- quando varcano le sacre porte della piscina si trasformano in bestie di Satana; e tu vedi questi mostri a due zampe che corrono per tutto il perimetro urlando, facendo versi, strillando come aquile dell’alta montagna, piccoli selvaggi che si rotolano, saltano come canguri sotto acidi, ti calpestano l’asciugamano mentre si fiondano da una parte all’altra, fanno i capricci per cinque ore consecutive che andresti tu a dargli due schiaffi visto che i genitori non lo fanno… e tutto questo prima di entrare in acqua, sia chiaro.

Perche poi quando entrano a contatto con l’acqua c’è un evoluzione aggiuntiva: diventano COMPLETAMENTE PAZZI.

Risultati immagini per odio i bambini
Tu li vedi che da cinque chilometri di distanza prendono la rincorsa, arrivano in volata come Bolt al margine della piscina e con un balzo felino si tuffano senza curarsi di chi o cosa ci sia nella loro traiettoria: loro si lanciano.
Quindi tu, ignaro bagnante un po’ sfigatino che sei lì a galleggiare come una boa, ti ritrovi un gomito in testa, un piede in faccia, un timpano traforato dagli strilli e, ovviamente, un metro quadrato di acqua nei polmoni perché ti è precipitato addosso un marmocchio con annesso tsunami.Risultati immagini per i hate you gif
Ma io un giorno vi affogo tutti, maledetti. Vi affogo e lo faccio passare per un incidente, cosi non mi becco neanche il carcere. 
Poi i genitori sono a rosolare lentamente, si girano ogni mezz’ora come gli hamburger e se qualcuno fa notare loro che il loro piccolo Unno sta sdando loro, un po’ scazzati, ti guardano “eh, sono bambini”.
MA CHE COSA VUOL DIRE CHE SONO BAMBINI, DONNA INFAME, LO VEDO CHE SONO BAMBINI. NON HO DETTO CHE SONO ANZIANI, HO DETTO CHE SONO INFEROCITI E AVREBBERO BISOGNO DEL GUINZAGLIO, DELLA MUSERUOLA E DI STARE AD ALMENO SEDICI CHILOMETRI DI DISTANZA DA ME.

Poi ci sono i bimbetti che non sanno nuotare e urlano tutto il tempo, terrorizzati come se fossero in oceano aperto, circondati dagli squali.
Ora svelo un segreto, fate tutti bene attenzione: regà, c’è la stracazzo di piscina dei bambini, POTETE STARE Lì, CORTESEMENTE? Così voi non affogate e io non vengo corrosa dagli acidi nel mio stomaco perché devo trattenermi dal dare fuoco a tutto lo stabilimento.

Altra categoria: gli anziani.

Santo cielo che piaga.
I peggiori poi li avvisti da lontano.
Super abbronzati, con quattro peli bianchi sul petto, si aggirano per la piscina come gli squali si aggirano negli acquari: sguardo vitreo da cacciatore, pronto ad avvistare la preda; camminano a zampe larghe, pancia in dentro e petto in fuori, ridicoli quanto Salvini che va a Napoli, e poi quando sei piu vulnerabile attaccano.Immagine correlata

Ma che bella signorina!” mentre mi guarda le natiche.
Muta.
È proprio bella, lo sa?”
Silenzio stampa.
Dai venga con me che le compro un gelato”
Sorriso tiratissimo “No, grazie. Sto leggendo, buona giornata”
No dai così mi offende, le offro quello che vuole”
Delle Louboutin, numero quaranta allora”
“Come?”
“Lasci perdere.”
E questo è solo l’esempio di oggi, potrei andare avanti e scrivere un’enciclopedia di terribili approcci di anzianotti troppo convinti del loro charme. 
Ci sono quelli che invece di parlarti passano e ripassano davanti a te circa settecento volte, avvicinandosi di un paio di centimetri ad ogni giro finché non ti sono praticamente in braccio. Ci sono “I Moschettieri”, ovvero quelli che viaggiano in gruppo e si fanno forti. Un attacco combinato da più fronti che non lascia scampo se non andare in acqua e sparire per un po’.
E cosa stai leggendo, e cosa ci fai qui da sola, e dov’è il tuo ragazzo, e quanti anni hai… OOOOH ZII STATE CALMI e raccattate le vostre dentiere, grazie. Quando vorrò un triceratopo come fidanzato farò un fischio.Risultati immagini per anziani
E poi ci sono i ragazzetti che fanno i tuffi da ogni cazzo di punto, quelli che giocano a pallanuoto occupando tutta l’area, quelli che fanno la lotta in acqua, quelli che nuotano come se stessero partecipando alle Olimpiadi e se ti trovi nel loro tragitto escono dall’acqua, ti guardano come se ti stessero augurando una morte lenta e dolorosa e poi si rimmergono e riprendono la loro performance. 
Quelli che si mettono a chiacchierare davanti agli scalini, così che tu debba per forza di cose prendere il mitra e fare fuoco a tutto spiano per poter liberare il passaggio, e quelli che si sdraiano tutto intorno al perimetro della piscina così sembra di aver trovato un gruppo di foche sulla spiaggia.
Insomma l’anarchia regna sovrana e i bagnini ormai sono troppo esausti per combattere il crimine.Risultati immagini per questa è sparta gif

Per quanto mi riguarda ho un’altra categoria da aggiungere, ma mi rendo conto che potrei risultare una persona un po’ terribile: le donne incinte.

C’era una signora che sembrava fosse li li per esplodere.
Credo fosse almeno di diciotto mesi.
Giuro, ho vissuto aspettando il momento in cui qualcuno avesse urlato “tutti giu!”, ero pronta a trincerarmi dietro in lettino.
Poi oh, io ho un problema, a me le donne incinte fanno proprio impressione. Non so bene perché, a livello razionale lo so che è magnifico che lì dentro ci sia un piccolo essere umano in crescita ma io proprio non riesco a guardare quelle panze.
Mi aspetto di vedere una mano muoversi da dentro come nei film horror. 

Sarà che ho guardato Alien in età traumatica, boh. 

Comunque stavo per andare da quella signora a spiegarle che quando si parla di “parto in acqua” non ci si riferisce alle piscine pubbliche e che visto che CHIARAMENTE mancavano pochi istanti alla nascita sarebbe dovuta essere già in ospedale da giorni. 
Bleh. 

Ciò detto, voi avete altre persone da aggiungere alla lista dell’odio? Qualche altra categoria che mi sono dimenticata per via della furia funesta che ho accumulato? O magari siete voi stessi parte di una di quelle categorie, in quel caso autodenunciatevi e fate ammenda dei vostri peccati!

In ogni caso la mia abbronzatura vale più di tutto questo, va portata in salvo fino a novembre almeno, quindi tornerò in piscina.
Armata fino ai denti.

Hasta Luego, Spelacchiati!

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Scleri del sabato sera: Imparate a raccontare

Avete presente quando il wifi non va a vorreste SPACCARE TUTTO PORCA DI QUELLA VACCA MISERIA LADRISSIMA, TI ODIO COMPUTER DI FANGO TI ODIO!
Okay, mi calmo.
Abbiate pazienza, è sabato sera, internet non funziona, sto mangiando uno yogurt bianco con lo zero virgola zerissimo di grassi quando quello che vorrei davvero è una fetta di pane con uno strato alto una spanna di nutella sopra. 

Risultati immagini per yogurt gif
Detto ciò, oggi sclero.
Sclero contro una categoria di persone di cui probabilmente faccio parte anche io: QUELLI CHE NON SANNO RACCONTARE GLI ANEDDOTI.

Poi ci sono un sacco di sottocategorie, io personalmente odio quelli che… mettono pause… dove… non… servono. MA COME FA A SALIRMI LA SUSPENSE SE INFRAMMENTI IL RACCONTO DI PAUSE AD CAZZUM, DOV’è LA CONTINUITA NARRATIVA!? 
Oppure quelli che ogni cosa che dicono aggiungo “no?”
Tipo: “Ero al bar, no? Con Gianluigi, no? E poi arriva questa giraffa blu, no, e mi fa…”
Ti do un pugno, sì?

Poi quelli che odio più di tutti, cazzo. CAZZO. Quelli che la prendono larga. Ma non larga “normale”, alla larga larghissima. Circumnavigano il globo prima di raccontare quello che devono raccontare. Risultati immagini per boring gif
Allora, ero al bar con Antonella, la figlia della suocera di Marco, no? Eravamo seduti al tavolino, coi nostri caffè, le brioche, stavamo parlando di lei che lavora alla Algida e il suo gelato preferito è al pistacchio...” e tu pensi che questo racconto sia incentrato su lui, Antonella e sto cazzo di bar o il gelato, NO?
NO. 
Lui parte da qui per poi collegarsi al fatto che Antonella ha preso un gatto -e via di dove, come, perché- tu ascolti e ascolti chiedendoti quale sia il punto (e intanto cominci a capire perché la gente esce di testa e ammazza persone a caso in raptus omicidi), perdi mezz’ora ad ascoltare un preambolo INUTILE per poi alla fine sentire dieci secondi di aneddoto: il cane di lui che ha slinguazzato una nutria. 
Ma vaffanculo

Poi ci sono i megalomani. Quelli che sembra debbano raccontarti la storia della vita, l’aneddoto più fantasmagorico del mondo, roba che ti cambierà la visione dell’universo sentire questa storia. Partono già da prima di vederti, mandano un messaggio “stasera ti devo troppo raccontare cos’è successo ieri!!!”, poi ci si incontra e “no dai aspettiamo di bere qualcosa, così lo racconto bene” (minchiazza, figurati altrimenti come la racconta).Risultati immagini per suspense gifCosì la tensione è alle stelle, ti aspetti un racconto astronomico, roba pazzesca, divertentissima, la NASA lo avrà contattato per andare su Plutone con Topolinone (okay potete segnalare questo blog dopo questa battuta, è un vostro diritto) … E invece no, ha rivisto una professoressa delle medie.
E noi le medie non le abbiamo neanche fatte insieme. 

Ora io dico, possiamo tutti prendere coscienza dei nostri limiti? Non è che siamo tutti comici, se no non sarebbe neanche una professione. Non siamo tutti divertenti.
Non possiamo essere tutti Ricky Gervais (anche se sarebbe un bel mondo).
Se tu hai la verve di un tapiro addormentato, per esempio, ti prego di non metterti a raccontare una storiella di mezz’ora, perché finisce che faccio una strage per il nervosismo. Risultati immagini per ricky gervais gif
Se il tuo entusiasmo è paragonabile all’incontenibile vitalità di Melania Trump a un qualunque evento col marito, per favore non raccontarmi mai niente. 
Se poi azzecchi un verbo una volta all’anno per puro caso, TI PREGO non parlarmi neanche perché io se in un discorso sento un “guarda se io possa” “se potevo lo facevo” e altre cose terrificanti il mio picco di interesse precipita e devo per forza di cose inondarmi di alcol, se no non ne esco viva. Se poi a fare questi errori di grammatica base è -per dire- un figo, la mia vagina si secca completamente e chiude i battenti col catenaccio, va in ferie. Quindi ne approfitto per fare questo appello agli italiani: STUDIATE. VI PREGO STUDIATE I VERBI. 
Risultati immagini per verbi sbagliati
Poi non dico neanche che dobbiamo sempre disquisire dei massimi sistemi del mondo o essere un erudito gentleman, però le cose base… Poi ci saranno sicuramente ragazzi a cui io farò lo stesso effetto perché so a malapena fare le addizioni ed è già tanto se so geograficamente dove si trovi la mia città, ognuno ha le sue lacune. Ma un minimo. Vi prego.

Chiedo scusa per essere un po’ sparita di nuovo in questi giorni ma sono tempi bui e una ragazza deve pur sopravvivere. Ora sono tornata a spargere odio verso l’umanità e un po’ di scemenze.

E voi quale categoria di incapaci a raccontare le cose odiate? E a quale categoria appartenete? Fatemi sapere, spelacchiati!