Pubblicato in: random, randomizzando, Senza categoria

Ciciarando. Allarme: pateticume a livelli altissimi.

Eeeee niente. Post nato da una serata triste e dal fatto che non ho altro di cui parlare. Potete chiudere il post direttamente qui, prometto che il prossimo sarà su un libro. Ora si tratta solo di pensieri, pensieri spelacchiati.

A questo punto pensavo che sarei stata meglio, non dico bene ma almeno meglio.

Io ce la sto mettendo tutta. Mi tengo impegnata, esco, conosco gente. Rido, chiacchiero, faccio shopping. Se sono proprio disperata studio pure.

Però ancora non riesco a mettere i vestiti che ho messo con lui, non riesco ad andare nei posti dove andavo con lui. E se proprio capita il mio stomaco si annoda, un nodo così stretto che ci mette giorni a sciogliersi.

Non ascolto le canzoni che mi ha fatto conoscere e a dirla tutta non ascolto più musica. Parlano tutte di amore, e che siano allegre o tristi non le voglio sentire in ogni caso.

Le persone felici mi danno fastidio, le coppie che si sbaciucchiano le prenderei a fucilate, la mia migliore amica che si fidanza mi fa sentire tradita. Mi abbandona così nell’oceano dei single e della solitudine, ‘sta stronza.

Quindi compro vestiti nuovi, guardo film horror, leggo libri pesanti. Studio.
Sto andando avanti, o almeno ci sto provando. E’ un po’ come se avessi una palla da cento chili legata alla caviglia: non cammino, mi trascino. Arranco.

Inciampo spesso, incespico, è come se mi muovessi a una velocità diversa rispetto al resto del mondo.

E poi ci sono serate come questa in cui nonostante io sappia perfettamente che lui è stato cattivo con me, che io gli ho dato tutto quando lui non mi ha dato niente, darei qualunque cosa per sentire le sue braccia stringermi e il suo corpo contro il mio, qui nel mio letto.

E immaginare che stia stringendo un’altra è atroce.

E allora esco. Bevo. Vado in palestra, mi chiudo in biblioteca. Studio. Piango spesso, per questo ringrazio l’esistenza degli occhiali da sole.

E’ faticoso divertirsi quando non si ha voglia di divertirsi, ma ci provo lo stesso.

Ogni tanto, quando non riesco più a fingere di stare bene, qualcuno mi chiede cos’ho.

Niente.

Mi hanno solo spezzato il cuore.
Ora cerco di riattaccare i pezzi con la colla, ma avete presente quando un piatto si rompe e piccolissime schegge schizzano ovunque diventando impossibili da recuperare? Ecco. Stessa cosa. Ci sono schegge del mio cuore che sono irrecuperabili, sparite, quindi sarà per sempre incompleto. Più forte forse, chissà. Così dicono. Io non credo.

Per come sono io le cose non mi rendono più forte, solo più insicura: mi rialzo -ci provo, almeno- barcollo, ricomincio da capo. Ma non sono più forte. Sono più sola.

 

Pubblicato in: Senza categoria

#Sfighe spelacchiate: Mollata a San Valentino.

Eeeeh lo so che quando dico che sono una persona sfigata nessuno mi crede. “Mannòòò, maddaaaaai, maccccosadiciiiii”.

Eh. Però il mio ragazzo mi ha appena lasciata. A San Valentino. 

*prende un respiro profondissimo, aspirando tutta l’aria della stanza*

Potrebbe esserci del pateticume in questo breve post, quindi vedete voi se continuare… Il mio consiglio è sempre quello: fuggite, sciocchi.

Stavolta però sono io a chiedere consigli, perché sono abbastanza devastata… per il modo in cui è successo, per le implicazioni, per il motivo. Perchè evidentemente non ero abbastanza.
Se lui non fosse così lontano oggi avrei girato il remake di San Valentino di Sangue in 3D. Anche in 4D mi sa, con budella a destra e a manca. 

E’ stata una batosta. E’ tutt’ora una batosta. Non credevo avrei potuto stare così male, ma immagino che la vita vada avanti e bla bla bla…  Ma ero innamorata -sono innamorata- e questa è la fine della mia prima storia seria, quindi abbiate pazienza. Cercherò di portare il meno possibile il mio dolore su questo blog e cercherò di sfogare il miscuglio interiore con tante tante taaaaante puttanate. Però se sparisco un po’ dagli schermi almeno sapete il motivo, devo un attimo cercare la mia autostima al momento dispersa e attaccare con la colla vinilica i cocci dentro di me ecco. 

Buon San Valentino, spelacchiati e spelacchiate: spargete quanto più amore potete, godetevi tutti i momenti belli e se passate momenti tristi venite pure qua che tra spelacchiati ci si intende. 
E fate sesso, tanto sesso, perché a me manca già 😱