Pubblicato in: Senza categoria

Booktubers italiani, i miei preferiti

Salve gente, gentaglia e gentiloni (che ormai c’entra sempre) spelacchiata, come state? Come butta questo 2017? Il mio è iniziato col botto, in senso letterale visto che mia nonna si è spaccata scivolando sul ghiaccio super infido.

Io personalmente sto affogando in un mare di libri, lacrime ed esami, credo morirò presto di crepacuore se non passo un’altra volta l’esame di linguistica.

Comuuunque, visto che ho un blocco non solo del lettore ma dell’essere umano in generale (insomma, è già tanto se respiro, mangio e bevo), ho pensato di lasciarvi qualche nome di booktubers, ovvero di youtubers che parlano di libri nel loro canale, così che abbiate qualche altro spunto e che anche voi spendiate migliaia di danari in libreria.

I booktubers in Italia purtroppo non sono tantissimi quindi probabilmente li conoscete già, ma vi dico i miei preferiti (i cui nomi avevo già fatto in qualche post qua e là).

  1. Lei, la sola, l’unica: IleniaZodiaco.
    Ho conosciuto il suo canale tardissimo e mi sono guardata tutti i suoi video in un battibaleno, grazie a lei (o meglio, per colpa sua) la mia wish list libresca è aumentata a dismisura e il mio portafoglio si è alleggerito; legge praticamente di tutto, romanzi, saggistica, non fiction, libri per i più piccoli, graphic novels… Insomma, chi più ne ha pi, e i suoi consigli sono sempre azzeccatissimi. Il suo modo di parlare di libri poi è meraviglioso, è la professoressa di letteratura che tutti quanti dovremmo avere. 
  2. MatteoFumagalli.
    Anche questo canale l’ho scoperto in tempi recenti e anche qui ho fatto manbassa di video. E’ come sentir parlare il proprio amico di libri, si ride, si scherza, ci si commuove (ci si incazza pure eh), e a fine video vuoi fiondarti in libreria.
    La sua rubrica sui libri trash young adult è qualcosa di meraviglioso, in questo periodo di turbamento emotivo me ne sarò guardata una decina al giorno!
  3. PennylaneOnTheTube, la prima booktuber che ho conosciuto e che occupa un posto speciale nel mio cuoricino libresco.
    Se Matteo è l’amico, la Penny e l’amica che parla di libri. Legge tantissimo, conosce un sacco di classici, parla di libri con una passione che passa attraverso lo schermo e riesce a farlo anche con ironia. Nel suo canale parla anche di film e serie tv, se cercate qualcuno con cui condividere gli scleri ormonali su Tom Hiddleston…questo è il canale giusto!
  4. Le Pagine di Leda.
    Una ragazza adorabile che parla di libri con altrettanta adorabilità, grazie a lei ho conosciuto un sacco di romanzi che mi sono piaciuti molto, sia romanzi “pugno nello stomaco” (per esempio “dobbiamo parlare di Kevin”) sia romanzi più leggeri ma mai frivoli. Un canale veramente piacevolissimo!
  5. MaharetOtonashi.
    La seguivo tantissimo qualche anno fa, poi, provocando una grande depressione nei suoi followers, ha abbandonato il canale… E ora è tornata! Ed è tornata in grande stile visto che parla di un’altra cosa meravigliosa: il make-up. Quindi se c’è ancora qualche imbecille che pensa che le ragazze che leggono sono necessariamente acqua e sapone/che non si curano/bla bla bla spediteli sul suo canale a farsi una cultura. Lei è simpaticissima e legge una bella varietà di generi, sicuramente dopo ogni suo video la vostra wish list si sarà allungata.
  6. Diaryofabibliophile.
    Purtroppo abbiamo gusti letterari diversi ma lei è una ragazza allegra e i suoi video mettono di buon umore, e se voi volete dei consigli sul genere young adult affidatevi a lei e non sbaglierete. Niente splendidi distastri o errori tuoi suoi loro, lei lgge young adult degni di essere pubblicati e ne parla con ironia e simpatia, facendo anche molti tag che rendono la scoperta di libri ancora più piacevole.
  7. MmartiNao.
    Lei è una ragazza super solare che parla di libri, di gadget, di cose potteriane, fa video tag, insomma c’è tutto quello che ci deve essere in un canale allegro e frizzante che parli di libri!
  8. JeMakeup7
    altra ragazza super dolce e carinissima che si trova sul tubo, legge sia classici che young adult, ama alla follia Orgoglio e Pregiudizio quindi non può che starmi simpatica! Ha una dolcezza innata che per me è un pregio bellissimo, oltre che di libri parla -ovviamente- anche di makeup quindi trovate un bel mix sul suo canale, accontenta un po’ l’animo di tutte noi.
  9. ValeLibri
    Donna e mamma simpaticissima e con una voce che adoro (sono una persona fissata con le voci, sarà che odio la mia) e che ha sempre tanti libri di cui parlare e spesso anche da vendere a pochi euro!

Questi sono i booktubers che seguo principalmente, almeno in lingua italiana. Prima o poi farò un post simile con i booktubers inglesi/americani, che sto ancora scoprendo.
E voi, seguite già tutti questi youtubers? Ne seguite altri? Consigliatemi, consigliatemi, che non sono mai abbastanza! 

Buona serata spelacchiati, alla prossima! 

Pubblicato in: Senza categoria

La vita non è un libro

La cosa brutta di essere una lettrice è che spesso i libri hanno il lieto fine, e alla lunga leggere di situazioni che si risolvono per il meglio, persone che nonostante tutto riescono a stare insieme, lieto fini indipendentemente dalle mille avversità… beh, crea aspettative. Illude. 

Ringrazio gli Harmony (quelli poco poco zozzi che aveva mia nonna) per avermi dato qualcosa da leggere quando avevo qualcosa come dodici anni, ringrazio Jane Austen per avermi fatta innamorare più e più volte dei suoi personaggi e dell’idea dell’amore, ringrazio tutti gli autori e le autrici che ho letto nella mia semi-misera vita.
Vi ringrazio perché in una fase della mia vita siete stati importanti… Ma in questo momento vi odio. Raggomitolata sul divano a mangiare Nutella penso che vi odio, e penso che odio voi perché non posso odiare chi di dovere in questo momento. Mi è umanamente impossibile.

Quindi oggi parliamo dei cinque libri che mi hanno fatta piangere secchiate e secchiate di lacrime e che tutt’ora mi fanno venire gli occhi umidi a pensarci o che mi hanno lasciata un senso di malinconia/tristezza perenne. Pronti? Partenza… Via!

  1. Harry Potter.

    Saltiamo lo schifido lieto fine per Harry Potter e quella sciacquetta di Ginny (lui sarebbe dovuto morireeeeeeee continuerò a sostenerlo per sempre) e focalizziamoci su quello che mi ha effettivamente fatto piagnucolare come una capra.
    La morte di Fred. MAMMA MIA QUANTO CI SONO STATA MALE. NON POTETE CAPI’. Dolore a palate proprio, secchiate di piagnisteo, giornate passate a cercare di superare il lutto. Ancora non ci sono riuscita. FRED TORNA DA NOI.
    E Tonks e Lupin? Eh? EH?? Vogliamo parlarne? Ma con che cattiveria fai una cosa del genere? Il povero Ted rimasto orfano così brutalmente… Poraccio poi, costretto a crescere con i Potter, con Harry e Ginny come parenti acquisiti. Sarebbe stato meglio far fuori anche lui, ‘poraccio.
    Poi vabbè la questione Severus Piton/Lily Evans ve la lascio lì, tanto chevvelodicoaffare.Risultati immagini per harry potter gif
  2. I Miserabili.
    Devo davvero dire qualcosa? Davvero davvero?
    Okay, lo farò senza spoiler, perché DOVETE leggerlo tutti e non voglio anticipare assolutamente nulla.
    E’ il romanzo che più mi ha fatta piangere e commuovere, sia in bene che in male, e per ora lo considero il mio libro preferito. Ho effettivamente pianto un po’ in diverse parti del libro ma quello che più mi ha uccisa è stato il “Me lo permetti?”. E tutto quello che ci sta intorno.
    Ma ce ne sarebbero altri dieci di momenti che mi hanno fatta accartocciare sul letto con i lacrimoni.
    Risultati immagini per les miserables
  3. L’uomo che sussurrava ai cavalli.
    Okay, questo romanzo non me lo ricordo quasi per nulla, perdonatemi, so solo che mi era piaciuto parecchio e che avevo pianto un po’ anche qui e che odiavo la marmocchia. Dovrei proprio rileggermelo, ora che ci penso…
  4. Cercando Alaska.
    Va beh dai uno young adult ogni tanto leva il medico di torno, no? Poi John Green scrive bene, gli piace vincere facile ma scrive bene, quindi sono perdonabile!
    Qui non ho propriamente pianto ma ci sono rimasta male per giorni… Risultati immagini per alaska map
  5. The Perks of Being a Wallflower/ Ragazzo da parete/ Noi siamo infinito
    Chiamatelo come volete, io l’ho letto in inglese e per il mio cervello resterà sempre The Perks of Being a Wallflower. 
    In ogni caso, il senso di qualcosa di sbagliato che si percepisce durante tutto il romanzo mi ha fatta sentire male a più riprese. Charlie resterà nel mio cuoricino per sempre. 
    Risultati immagini per perks of being a wallflower

Questi sono i cinque che mi sono venuti in mente per primi, e mi ero ripromessa di seguire l’ordine casuale del mio cervello. Altri libri che mi hanno commossa sono “Molto forte incredibilmente vicino”, un po’ tutte le tragedie di Shakespeare (in particolare l’Enrico V), “Weasley il Gufo”, “Qualcuno con cui correre”… E come non parlare delle morti devastanti ne “Il trono di spade”?! 

Va beeeeene poniamo fine a questo post lacrimoso, fatemi sapere quali libri vi hanno fatti stramazzare per terra circondati da fazzoletti usati! 

Pubblicato in: Senza categoria

Blocco del lettore, qualche consiglio per superarlo

Oggi parliamo di lui, il maledetto. No, non parlo di George R. R. R. R. R. R. R. Martin, che resta comunque il maledetto per eccellenza, ma parlo di un signorino che tutti i lettori conoscono: il blocco del lettore.

ARGH.

Quest’anno ho letto pochissimissimo, sono una capra. Sgarbi dovrebbe venire a casa mia a urlarmelo in faccia, me lo merito.

Il blocco del lettore è quella seccatura incredibile che ti fa roteare gli occhi all’indietro quando guardi i libri appollaiati sul tuo comodino, ti fa sbuffare come un bufalo quando prendi in mano il libro che devi finire, ti fa pensare “ma che è sta roba” anche se stai leggendo il tuo libro preferito per la centesima volta.

Per un motivo o per un altro quest’anno ho praticamente avuto il blocco del lettore come coinquilino fisso, e non pagava neanche l’affitto…

Sto per dare qualche consiglio super banali quindi potete anche smettere di leggere.

  1. Non sforzatevi. 
    Questo è il consiglio più banale del mondo, il più scontato, eppure è fondamentalmente vero: se vi sforzate è la fine. Io ho provato a costringermi a leggere e il risultato è stato devastante, poi non ho toccato libro per mesi perché non lo vedevo più come un piacere… come a scuola. BrrrRisultati immagini per books gif
  2. Ma non abbandonate del tutto la lettura!
    Allora, un conto è non sforzarsi, un altro conto è smettere di avere contatti con il mondo letterario. Prendete in mano un libro ogni tanto, provate a leggere una pagina e vedete come va. Leggete i blog che parlano di libri, seguite youtuber che parlano di libri, insomma, circondatevi da persone che possano trasmettervi la scintilla che farà sparire il blocco.
  3. Provate libri diversi.
    Chissenefrega se ne avete gia dodici iniziati lì sul comodino, se siete in preda al blocco mettetevi davanti alla libreria, pensate alle trame o agli autori e seguite il vostro cuoricino letterario. Il libro che vi farà passare il blocco è lì, dovete solo trovarlo.
    Risultati immagini per books gif
  4. Spegnete il cervello.
    Questa è la cosa più difficile per me in questo momento. Quando mi metto a leggere il mio cervello istantaneamente parte per la tangente, mi si affolla di cose da dire, che avrei voluto dire, che non dirò mai, mi immagino scenari in cui il mio cuore non letterario non viene pungolato con un coltello, partono i ricordi, penso a tutte le cose che non stanno funzionando nella mia vita e… ah ma stavo leggendo? Beh ormai è tardi, devo cercare di deprimermi ancora un po’ e poi dormire.
    A questa situazione non ho ancora trovato una soluzione, se avete consigli fatevi avanti. Penso che la chiave sia il tempo, ma magari anche una botta in testa non sarebbe male.
    Risultati immagini per turn off the brain gif
  5. Preparate il setting da lettura.
    Se la situazione è grave e non riuscite a leggere qualcosa da troppo tempo bisogna fare qualcosa. Musica preferita, una tazza di latte coi biscotti, di thè o di cioccolata, una coperta addosso (visto che siamo in inverno), una posizione comoda e il libro del vostro autore preferito. 
  6. Prendete a calci in culo il blocco del lettore!
    Insomma, questo è quello che provo a fare io quando il blocco del lettore si impadronisce di me e mi fa passare la voglia di leggere, dunque di vivere. E voi? Avete altri consigli utili? Uniti contro il blocco!

    Risultati immagini per books gif

Pubblicato in: Senza categoria

TAG: Alfabeto Letterario

Tag Libresco: Alfabeto Letterario

Buongiorno, spelacchiati. Come state? Quanto fa caldo dalle vostre parti? Chiedo perché qui da me anche se sono a nord non c’è un alito di vento. Non c’è neppure l’aria, comincio a pensare.

Non avendo nulla di cui parlare e avendo visto questo post un po’ ovunque sul caro Facebook mi son detta “ohibò, facciamolo” quindi ve lo sorbite. E chiunque legga è pregato di farlo a sua volta, sappiatelo. Nei commenti, nei vostri blog, su youtube, dove vi pare.

A ⇨ Un autore con la A maiuscola (quello di cui hai letto più libri):
Mmh il primo autore che mi viene in mente è Jane Austen: Orgoglio e Pregiudizio, Persuasione, Emma, L’Abbazia

B ⇨ Bevo responsabilmente, mentre leggo:

Non è vero mai, mi è capitato di fare di tutto mentre leggo, in primis bere e mangiare (non contemporaneamente). Ho quasi sempre le cuffie con la musica abbastanza alta quando leggo in italiano mentre se leggo in lingua ahimè devo stare nel silenzio se no i miei pensieri si attorcigliano e vado in tilt.

C ⇨ Confesso di aver letto:

50 sfumature di grigio. Tutta la saga. Lo so, ma è stato per solo gusto dell’orrido e per vedere quanto può essere offensiva verso il genere umano una saga.

D ⇨ Dovrei smettere di:

Comprare libri finché non ne smaltisco un po’ di quelli che ho già. C’è uno scaffale intero che mi fissa con aria giudicatoria ogni volta che compro un libro.

E ⇨ E-reader o cartaceo:

Cartaceo forever, anche se ho il Kindle ed ammetto che è di un’utilità pazzesca. Credo di averci letto il 99% dei libri che mi servivano per l’università.

F ⇨ Fangirl impenitente di:

Fino a due ore fa avrei detto Harry Potter, ora che ho letto gli spoiler di The Cursed Child mi sento tradita e per ripicca rispondo Il signore degli anelli. Ma temo che tutti i gadget di HP che ho sparsi per la casa mi tradiscano.

Comunque non scherzo neanche con il Trono di Spade, ho già un bracciale Dothraki e una spada di Jon Snow che fa da segnalibro.

G ⇨ Genere preferito e che di solito non leggi:

Diciamo che sono una lettrice onnivora e in generale l’unico genere che evito come la peste è lo Young Adult, perché ormai sono tutti ad altissimo tasso di offensività nei confronti di tutto l’universo.

H ⇨ Ho atteso a lungo per:

Harry Potter e i Doni della Morte. Ah, aspettare la mezzanotte in centro per comprarlo…

I ⇨ In lettura al momento:

Il Ballo, di Irène Némirovsky, IT di Stephen King e credo che andrò avanti con Il Trono di Spade.

L ⇨ Luogo preferito per leggere:

Sicuramente il divano: quando mi piazzo lì con un libro e le cuffie il resto del mondo potrebbe anche implodere e io non me ne accorgerei neanche. Estasi.

M ⇨ Miglior prequel di sempre:

Mi sto arrovellando il cervello ma non mi viene in mente nessun prequel. Lo Hobbit vale?

N ⇨ Non vorrei mai leggere:

Romanzi di autori che non stimo come persone o che già so non incontrano il mio gusto personale. Ciao Fabio Volo, per esempio.

O ⇨ Once more (un libro che hai riletto tante volte, ma rileggeresti ancora):

Ancora una volta la mia risposta è Harry Potter. Alcuni libri della saga li ho letti almeno sette/otto volte, dico davvero. Ero malata. Ora ne sono uscita e ora sono più una che rilegge spesso piccole parti di libri, quelle che mi sono piaciute maggiormente. Per esempio tutte le parti di Enjolras ne I Miserabili.

P ⇨ Perla nascosta (un libro che non ti aspettavi fosse tanto bello):

GGGGN. Mi sto sforzando tantissimo ma non mi viene in mente nulla perché da qualche anno a questa parte sto cercando di essere molto oculata nelle mie letture ed evitare quelle che temo non possano piacermi, dunque non ho quasi mai sorprese…

Io prima di te mi è piaciucchiato ma non è un libro meraviglioso, anzi, ha molti limiti.

Q ⇨ Questioni irrisolte (un libro che non sei riuscita a finire):

Non picchiatemi ma la mia risposta è… I Pilastri della Terra. Davvero, c’ho provato e riprovato ma alla fine l’ho sempre chiuso con una certa insofferenza. Darò un’altra possibilità a Ken, lo giuro, ma non con questo romanzo. Almeno non per un bel po’.

R ⇨ Rimpianti letterari (libri interrotti o perduti che non potrete finire di leggere):

Ho interrotto a metà In una sola Persona di John Irving, non so neanche io perché visto che mi stava anche piacendo. Non era il momento, ecco.

S ⇨ Serie iniziate e mai finite:
Artemis Fowl di Eoin Colfer e Maximum Ride di Patterson. Mentre per Artemis Fowl non ho alcuna voglia di rimettermici visto che gli ultimi erano abbastanza pessimi, per quanto riguarda Max e lo stormo spero sempre di trovare i libri che mi mancano in superofferta… Prima o poi la finirò quella saga, non importa che sia per ragazzi.

T ⇨ Tre dei tuoi antagonisti preferiti:

Non mi viene in mente nessuno e la cosa mi turba. Mi vengono solo nomi di cattivi meravigliosi presenti nelle serie tv, help!

U ⇨ Un appuntamento con (personaggio di fantasia):

JON SNOW! ENJOLRAS! MR. DARCY! LEGOLAS SE INTERPRETATO DA ORLANDO BLOOM! potrei andare avanti con nomi in caps lock per sempre… Tra l’altro c’è anche stato un momento della mia vita in cui mi ero invaghita di Jasper Cullen, il vampiro che non si fila nessuno. Ma prima che uscisse il film, eh. Non è che “ah ma ti piace l’attore” no no mi piaceva proprio Jasper proprio come mi piace Enjolras e gli altri.

V ⇨ Vorrei non aver letto:

Veronika decide di morire di Coelho, mamma mia che fastidio. Banale, scontato, la scrittura di Paulo mi ha annoiata a morte… Vade retro. Pessimooooo.

Z ⇨ Quel finale che proprio non vi è mai andato giù:

Harry Potter doveva morire. Okay? MORIRE. SCHIATTARE. TIRARE LE CUOIA.

Bene, il tag è finito e io sono stata abbastanza banale nelle risposte… Fate anche voi questo tag e fatemelo sapere, verrò sicuramente a dare una sbirciata alle risposte!

Pubblicato in: Senza categoria

Librando: #Una famiglia quasi perfetta. Ovvero una famiglia di dementi.

Mea culpa, a sto giro ho cannato. Ho sbagliato in pieno.
Non avendo voglia di stare lì a leggermi diecimila recensioni mi sono fidata del passaparola e ho comprato “Una famiglia quasi perfetta“, primo romanzo di Shemilt Jane.

Trama:
Jenny è un medico, sposata con un famoso neurochirurgo e madre di tre adolescenti. Ma quando la figlia quindicenne, Naomi, non fa ritorno a casa dopo scuola, la vita perfetta che Jenny credeva di essersi costruita va in pezzi. Le autorità lanciano l’allarme e parte una campagna nazionale per cercare la ragazza, ma senza successo. I mesi passano e le ipotesi peggiori diventano sempre più plausibili, ma in mancanza di indizi significativi l’attenzione sul caso si affievolisce. Jenny però non si arrende. A un anno dalla sparizione della figlia, sta ancora cercando la verità. Presto capisce che le persone di cui si fidava nascondono terribili segreti, Naomi per prima. Seguendo le flebili tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé, Jenny si accorgerà che sua figlia è molto diversa dalla ragazza che pensava di aver cresciuto…

*prende un respiro profondo*

Questo libro non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto per niente.

Io ve lo dico, a un certo punto spoilererò senza pietà, alla Christian Grey, perché devo farvi capire la demenza che si raggiunge, ma non dirò nulla del finale. Quello dovete gustarvelo.

Jenny è una donna, una mamma, un medico. Carriera e famiglia possono coesistere? 
Forse.
In linea di massima sì a meno che non si è dei totali cretini come la protagonista di questo romanzo. Jenny infatti è astuta come una volpe e attenta come un falco, tanto che non ha la minimissima idea di cosa accada sotto al suo tetto ma vive nell’idea che sia tutto perfetto come piacerebbe a lei.

Non si accorge che il marito neurochirurgo non è mai dove dice di essere, che gli sbalzi d’umore del figlio non sono solo frutto “dell’adolescenza”, che dietro l’atteggiamento della figlia si nasconde un possibile addio.

Quello che mi ha reso insopportabilmente fastidioso il romanzo è la chiarezza con la quale viene mostrato che qualcosa non va, rendendo la nostra dottoressa una vera tonta.
Lei liquida comportamenti palesemente strani con frasi tipo “dev’essere la stanchezza per le prove, sicuramente” o “di questo dobbiamo parlare… ma aspetterò che lo faccia lei per prima, per non starle addosso“. Ma scherziamo? Hai dei figli adolescenti e tu “aspetti che siano loro” a parlarne? 

Naomi torna a casa puzzando di fumo e di alcol, mente a riguardo e lei “dobbiamo assolutamente parlarne”. E poi si distrae, segue una farfalla, guarda fuori e si lancia in pipponi amletici.

Il problema è che questo personaggio non è nè una mamma apprensiva e “mammesca” nè una che se ne strafrega perché è impegnata con il lavoro: è nella posizione più strana e più scomoda in cui un personaggio così può stare, cioè nel mezzo: un’idiota che fa finta di essere mamma e che fa pure male il suo lavoro.

Tra le varie recensioni che ho letto (dopo) molti dicono che questo romanzo è una vera istantanea della vita “moderna” in cui le donne si perdono il senso della vita cioè crescere i figli.

Cercherò di non essere volgare e non mandare tutti a fare in cielo.

No.
Il senso della vita non è sposarsi, non è fare figli, non è universale per tutti. Piazziamocelo in testa: persone diverse = ambizioni diverse.

Questa donna, poraccia, ha tutto il diritto di farsi una carriera. Quello che non ha il diritto di fare in quanto nel momento in cui metti al mondo una creatura diventa tuo obbligo assumerti responsabilità nei suoi confronti è scrollare le spalle davanti ad ogni cosa.

Poi volete dirmi che in un anno gli insegnanti non vedono mai i genitori di questi ragazzi? Che non vengono informati delle attività extrascolastiche? Che nessun docente si prende la briga di avvertire i docenti se uno chiede come si fa a mollare la scuola?
Ma per favore.

Altro personaggio altra demenza è il marito, Ted. Ted, un personaggio messo a caso. Lui è lì, c’è, parla pure eh, ma è inutile. Un inetto. Lui però almeno ha la scusa che viaggia: un giorno è a Hong Kong, un altro in Australia, se ne va per i suoi convegni e bye bye family. 

Per non parlare dell’investigatore-tutto-fare Michael, uno che dovrebbe avere un po’ di sale in zucca e che segue le regole ligio al dovere ma che poi manda tutto a prostitute raccontando ogni dettaglio a Jenny “così se per caso quelli della televisione riuscissero a scoprire qualcosa di super top secret delle indagini non rimani traumatizzata”.
Certo, funziona proprio così. Ah-ah. Dì tutto ad una madre che sta impazzendo per la scomparsa della figlia, complimentoni, poi prendi un sasso e colpisciti da solo finché non svieni magari.

E poi parliamo di ‘sta ragazza. ‘Sta tipella. Una capra.
Quindici anni, un atteggiamento da schiaffi a mano aperta. Quasi ero felice che fosse scomparsa. 
Se io alla sua età mi fossi comportata come lei i miei mi avrebbero appesa per i pollici. 

Per non parlare di quell’altro, Ed, il più poraccio di tutti che ancora un po’ che si droga ci muore e nessuno se ne accorge. 

Per farvi un esempio a caso, ad un certo punto c’è Jenny che si accorge che sul comodino di Ed c’è una mazzetta di soldi, tipo tre-quattrocento sterline e il suo primo pensiero da superpirla quale è è stato “oh che tenero, si sente in colpa per la sorella e vuole ripagarci”.
COSA STAI DICENDO, DONNA? Ma che bip di ragionamento è? Ma questa donna ci è o ci fa? 
E poi va dal marito dicendo “senti smettila di spillare soldi ai ragazzi come una banca, eh” e quando lui le dice che non gli ha dato un soldo bucato lei pensa “ah, avrà risparmiato”.

Hai capito tutto, Jenny, bravissima.

Se poi vi aspettate, come me, che almeno il finale sollevi un po’ la cosa… Non è affatto così. E’ uno dei finali più orrendi che abbia mai letto. Non vi spoilero il finale così ve lo godrete se mai decidere di lanciarvi in questo romanzo fintamente thriller, vi lascio tutta la gioia della scoperta. 

Vi prego consigliatemi un bel thriller per riprendermi da questo.

Ai prossimi pensieri spelacchiati!