Buonasera miei cari Spelacchiati e Spelacchiate, se ce n’è ancora qualcuno all’ascolto 💜
Oggi vi racconto della mia mistica esperienza dal chiropratico, ovvero quell’essere mitologico metà fisioterapista e metà persona pazza che incontri in stazione intenta a urlare contro un piccione.
Le percentuali potrebbero essere variabili.
Allora.
(Disclarimer: abbiate pazienza, ma io che sono iper razionale in ogni cosa faccio fatica a credere in medicina non tradizionale. E’ un mio limite, ne prendo atto, ne sono conscia.
Sono pronta a provare e ricredermi su ogni cosa, ma questo incontro del terzo tipo non ha aiutato il mio vile scetticismo cronico. Non ce l’ho con chiropratici, pratici, non pratici, chiri, non chiri e non escludo l’idea di riprovare in futuro.)
Io non sapevo bene cosa aspettarmi quando sono andata dal chiropratico per la prima seduta, mi aspettavo di scricchiolare come le scale di mia nonna quando ci poggi sopra un mignolo, mi aspettavo di essere stritolata da un boa costrictor versione umana, di fare CRICK CRACK come un grissino che si spezza quando tocchi qualunque tonno che non sia Riomare.
Mi ci sono recata spinta dalla speranza di trovare sollievo per dei dolori cronici alla spalla destra, visto che sono millenni che vado a fare fisioterapia due volte al mese ma mi ritrovo comunque rannicchiata in un angolo a imprecare senza sosta per il dolore. E sempre più povera, tipo sul lastrico. Una scena deprecabile, credetemi. Divento anche di umore mesto e mefitico, avere a che fare con me quando ho male alla spalla credo sia un’esperienza mistica molto simile all’incontrare Satana. O Netanyahu.
Entro nello studio, mi accoglie con un sorriso rassicurante e uno sguardo da “tra poco ti allineo pure le reincarnazioni passate, ti sistemo pure le colpe karmike dei tuoi antenati”.
Comincia il check-up: “Metti la mano destra sulla gamba sinistra, ora alza il braccio sinistro, adesso la gamba destra, il piede sinistro, saltella su un gomito e portami un caffè. Ora spingi in su con il piede, intanto mano destra sullo sterno mentre con l’indice sinistro ti gratti il mento e con il medio- no, non fare quel gesto, mettilo sul gomito. L’altro gomito, così ti dislochi un’articolazione, cretina.”
Io obbedisco, anche se a metà visita ho iniziato a chiedermi che cosa stracazzo stessi facendo io, donna di trent’anni, a fare movimenti apparentemente inutili mentre lui mi parlava di flussi di forza ed energia. Cioè, in base a dove io mettessi gli arti sarebbe cambiato il mio flusso energetico e di conseguenza la mia forza muscolare.
… Meglio che no comment, perché, se comment, brutto comment.
E questa è stata la visita, signori e signore. Il tutto si è concluso con lui che dava del pazzo al mio neurochirurgo, mi ha detto che sono un po’ sghimbescia, mi ha prescritto delle RX e ha decretato che tutti i miei problemi partono dalla dura madre.
A parte che dura madre sarà tua madre, signor Chiropratico.
Ha promesso di rimettermi come nuova in sole dieci sedute. E guarda che fortuna, lui “vende” pacchetti di dieci sedute al modico prezzo di 800 euro, ma se le pago tutte in anticipo mi fa lo sconto del 10%.
… Mi sto sforzando molto di non essere maleducata, Spelacchiati, perché hanno eletto da poco il Papa e non voglio partire con il piede sbagliato.
Infine mi ha fatto un discorso su quanto sia importante allenare i due emisferi del cervello, soprattutto per me, e come si può fare secondo voi? Ascoltando musica jazz dall’orecchio sinistro e goth metal dal destro. Giuro. Se non era goth metal era tekno punk.
“Mi sembri un po’ scettica, devi credere in questo tipo di medicina se vuoi che faccia effetto.”
Ma scusami, quindi se io non credo negli antiepilettici posso evitare di prenderli? Funziona come per le fate? Se ci credi bene, se non ci credi muoiono?
Secondo me non è proprio così ma se vuole proviamo, io stasera non prendo i miei farmaci: scommetto ottocento euro che mi trova a terra con le convulsioni e la bava alla bocca come la bambina di L’Esorcista.
Sinceramente, mi sento un po’ presa per il… coccige.
E voi miei cari Spelacchiati come state?
Beh regà, mi sembra di essere tornata un po’ alla grande con le mie incredibili avventure. Ma vi prego, vi supplico, ditemi: c’è un chiropratico tra voi? Avete mai fatto sedute di questo tipo? Ma soprattutto, FUNZIONA?! Avete mai fatto visite per le quali inizialmente eravate scettici e poi vi siete ricreduti su tutta la linea? E soprattutto, che faccio, spendo ‘sti 800 euro e non mangio per tre settimane o vedo di spenderli in fisioterapia e borse in finta pelle che mi danno più soddisfazione del sentirmi insultare la dura madre?
Detto ciò ragazzi vi saluto, e se c’è ancora qualcuno disposto a leggere degli scleri ho qualche post pronto da pubblicare nei prossimi giorni. Mi piacerebbe tornare finalmente con costanza 💜
Hasta la pastaaaaaaaa
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Dialoghi con un gastroenterlogo
« Cioè, Dottore, Doc, mi faccia capire meglio… Lei è sicuro di voler conoscermi cosi a fondo? Nessuno ha mai osato spingersi così in là. »
« Ci tengo. »
« Ma non può pagarmi un caffè, come fanno tutti? »
« Sono un tipo pittoresco, che ci posso fare. Preferisco poter dire che nessuno la conoscerà profondamente quanto me, capisce? »
« Eh, ci credo… E’ un onore riservato a pochi. Speravo a nessuno. Ma questa colonscopia, devo farla per forza? »
« Beh potremmo leggere i fondi di caffè, interpretare le stelle o guardarle il palmo delle mani, ma in genere preferiamo tagliare la testa al toro e scoprire cosa succede nel modo più efficace e rapido possibile. »
« Ovvero infilarmi un tubetto nel culetto. »
« Precisamente. »
« Mmh… Non sono molto convinta. »
« Strano, è la prima al mondo a non fare i salti di gioia davanti a questa notizia. Mi sorprende. »
« Ah facciamo pure i simpatici ora? Posso oppormi a questa decisione? Invocare un appello? Fare ricorso? »
« Può fare tutto quello che vuole, ma se è intenzionata a fare questo esame prima della nascita del suo sesto pronipote io mi metterei al telefono adesso. Le liste sono lunghette. »
« Eh immagino, tutti vogliono fare un tour guidato del proprio intestino… Ma mi fate anche delle foto ricordo? »
« Solo se c’è qualcosa di interessante. Però prenderemo un souvenir. »
« Mah, io non giudico i gusti di nessuno eh, per carità, però non so cosa troverete di così piacevole nel mio colon. »
« Lei non si preoccupi, dobbiamo solo fare una biopsia se troviamo qualcosa che non dovrebbe esserci. »
« Tipo l’hamburger che ho mangiato nel ’98? Penso di non averlo mai digerito. »
« Eh, tipo. Un po’ meno piacevole. »
« Senta… Cosa sta cercando di dirmi? »
« Niente, Sara, niente. Non si preoccupi. Diciamo che speriamo che si tratti di colon irritabile, va bene? Se fosse altro lo scopriremo e ci penseremo. »
« L’ultima volta che un dottore mi ha detto una cosa del genere poi mi è esplosa la testa, devo chiamare gli artificeri? »
« No, no, cerchiamo di capire cosa sta succedendo però. Si metta al telefono. »
« E intanto cosa faccio? Prendo residenza in bagno? Metto una branda vicino alla doccia? »
« Intanto prenda queste seicento cose che le ho prescritto e mi faccia sapere come va. »
« Mmh… Lei sa che non si capisce niente di quello che ha scritto su questo foglietto? Si rende conto che un macaco con la tendinite scriverebbe in modo più comprensibile di lei? »
« Oh, non dica così, mi lusinga. Non vorrei vantarmi, ma ho studiato per anni come rendere inintelligibile la mia grafia. »
« Qui c’è una parola che è ancora leggibile, deve impegnarsi di più… Se vuole le spezzo un paio di falangi, potrebbe aiutarla? »
« Mi faccia vedere? Oh, sì, in effetti “biopsia alle anse” si legge ancora ababstanza bene, aspetti che aggiungo un paio di svolazzi qui, due righette lì… Ecco. Lo mandi al suo medico di base. »
« Okay… »
« Signorina, non si allarmi. Al novantanove percento va tutto bene. »
« Le statistiche non sono tanto dalla mia parte, ultimamente. Però va bene così. Ora vado ad attaccarmi al centralino, magari il mio sesto pronipote riuscirà a sapere cos’ho allo stomaco. »
« Vada, ci rivediamo quando avrà i risultati. Intanto può mangiare quello che vuole, è inutile la dieta che ha fatto fin’ora… Il problema non è il cibo. »
Angolino di Sara
Ebbene sì, signori e signore, qua non si può stare tranquilli un attimo. Una parte del mio corpo guarisce? Bene, ce n’è un’altra che sclera. Mi sento un po’ presa in giro, penso che qualcuno lassù nell’Alto dei Cieli mi debba qualche spiegazione o quantomeno un rimborso economico. Anche perché 190 euro di gastroenterologo secondo me non me li meritavo.
E voi ragazzuoli miei come state? Siete sempre Spelacchiatissimi? Questo freddo improvviso ha fatto gelare i baffi anche a voi o è un problema solo mio?
Vi voglio molto bene, grazie per seguirmi sempre!
Hasta la Pastaaaaa (poco condita, senza sugo perché è acido, senza patate perché hanno l’amido, senza legumi perché le bucce irritano l’intestino…)
