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Ciance sparse: mare e vacanza con Mr Batterista

… Burp.

Per chi non fosse avezzo ai fumetti, burp indica un elegante rutto; io e Mr Batterista ci siamo ingozzati di fritto mistico e pesce alla griglia per ventiquattro ore non stop, madóóó che bbbbbuono!

Allora, miei prodi, come state? Io mi sento abbronzata. Non so se davvero mi sono scurita, ma io mi sento almeno una tonalità pantone in più rispetto a quando sono partita dunque vado in giro a testa alta e ali spalancate, come un piccione particolarmente impettito.

Sono riuscita a perdere un calzino. Non so come, non so quando, ma è successo: in questo momento sono sul treno del ritorno – con Mr Batterista a fianco che si guarda Narcos- e ho un calzino solo. Molto bislacco. Ho anche quasi perso un polmone per acchiappare la coincidenza, ma questa è un’altra (patetica) storia della mia preparazione atletica.

Vacanzina toccata e fuga andata alla grande: nonostante la mia avversione al caldo, alla gente e alla spiaggia la presenza di Mr Batterista è bastata a placare la mia parte peggiore e tirar fuori quella più imbecille, dunque abbiamo passato tutto il tempo a ridere e fare i cretini, cosa che ci riesce piuttosto bene. Ci era anche venuto lo schiribizzo di andare in una spiaggia naturista, ma era troppo lontana e noi troppo vecchi dentro per camminare sotto al sole. Ritenteremo.

Resta il fastidio incredibile per:

  • Bambini in spiaggia, a un certo punto una marmocchia ha letteralmente gettato una secchiellata d’acqua addosso all’ignaro padre che stava giocando al cellulare. Io l’avrei lanciata via, nell’iperspazio.
  • Anziane signore che si mettono in formazione 4-4-3 sul lungo mare impedendo il passaggio a chiunque. Fastidio aggiuntivo perché si rischia sempre di inciampare nelle loro tette cadenti.
  • Ambulanti che pur di venderti un braccialetto, un telo mare o un rene preso al mercato nero farebbero qualunque cosa, per esempio rimanere immobili a fissarti per interi minuti scatenando ondate di disagio in me che avrei dato loro tutti i miei averi per i sensi di colpa.
  • Camerieri inferociti. Ora, io sono la prima ad odiare il prossimo e penso che se lavorassi a contatto col pubblico mi verrebbero un’ulcera dopo l’altra fino a consumare i tessuti del mio stomaco, MA SE TU MI SBATTI DI NUOVO IL PIATTO SUL TAVOLO SBUFFANDO E RISPONDENDOMI PURE MALE IO NON SO COSA FACCIO MA QUALCOSA LO FACCIO!
  • La ghiaia bollente che mi ha fritto i piedi, ora andrò in giro strisciando sulle ginocchia
  • Le stracazzo di campane, MAMMA MIA IO VADO A DISINTEGRARE OGNI CAMPANILE NON PUOI SUONARE A FESTA DI MERCOLEDÌ MATTINA SENXA ALCUNA RAGIONEEEEE! Giuro mi sono svegliata di soprassalto con il Gobbo di Notre Dame che stava tenendo un concerto, ma vaffanculoooo!

Bene, direi che posso smettere di sclerare almeno per un pochino. Oserei dire che se Mr Batterista non mi molla adesso non so cosa potrebbe spingerlo a farlo: mi ha vista in costume, sudata, struccata, esausta, e mi ha pure sentita russare a un certo punto. Come abbia fatto a non piazzarmi un cuscino in faccia e tenerlo premuto per almeno cinque minuti – anche sei, per essere certo che non ci fosse proprio più niente da fare per salvarmi- lo sa solo lui. Forse è un monaco buddista super zen e ancora non lo so.

E voi, miei cari, narratemi qualcosa che qui il viaggio è ancora lungo e l’aria condizionata del treno penso mi sarà fatale! Rallegrate i miei ultimi momenti, tema libero!

Hasta il fritto mistooooo

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Ciance sparse: faccio la valigia sclerando un po’

Buongiorno miei adorati e adorabili spelacchiati, come state?
Io vivo e vegeto.
In effetti più che altro vegeto.
Seconda dose di vaccino fatta, al momento non mi sono spuntate deformazioni anche se io speravo in un occhio sul piede, onestamente.
Effetti indesiderati: nausea. Tanta. Maroooonnn, mi sembra di essere tornata ai tempi in cui da piccola soffrivo di acetone e tenevo una bacinella a fianco al letto. O quando tornavo a casa ubriaca, ora che ci penso.
L’infermiera tra l’altro quando ha saputo che dopo la prima dose avevo avuto nausea a livelli incredibili mi fa “Ma che strano, non è che sei incinta neh?”
SIGNORA MA COME SI PERMETTE, NON LO DICA NEANCHE PER SCHERZO!

Mamma mia ragazzuoli, ma che pallissime preparare la valigia… L’ultima volta che sono stata in vacanza correva l’anno 2017 ed ero stata un mese e mezzo in Germania; pensavo che dopo aver riempito il valigione per quell’occasione mi sarei temprata per sempre, e invece sono qui che sbuffo e sudo come un caimano al sole di mezzogiorno mentre piego due vestiti in croce.
Io e Mr Batterista ci regaliamo un giorno di relax lontano da tutto e da tutti. Si parte domani alle sette e si torna mercoledì sera. Location: Varazze.
Non ci sono mai stata, dunque se avete suggerimenti di cose da vedere/luoghi in cui mangiare ditemi tutto che segno sul taqquino (che è cugino del tacchino, chiaramente).

C’è solo una nota dolente in tutto ciò: io detesto il mare. Lo odio. Lo aborro.
Ma non il mare in sé, per carità, quello è bello.
Odio tutto ciò che ci sta intorno, tipo la sabbia bollente che per fare mezzo metro praticamente ti levi sei strati di pelle e al bagnasciuga arrivi camminando sull’osso.
Odio la gente. Chi urla, chi grida, chi ha la musica (sempre di merda tra l’altro) a volumi che nemmeno San Siro con Bruce Springsteen, chi rutta, chi lascia l’immondizia in giro e io vorrei fargliela ingurgitare…
Per non parlare dei bambini.
MAROOONNN, I BAMBINI.
I bambini che mentre tu sei lì, sdraiato come una lucertola sul tuo asciugamanino intento a friggere ogni singola cellula epiteliale del tuo corpo ti corre a mezzo centimetro dal becco INONDANDOTI DI SABBIA.
Quelli che ti tirano le palettate di sabbia negli occhi pensando che sia divertente. (Marmocchio caro, vuoi vedere quanto ti diverti quando ti acchiappo per una caviglia e ti inzuppo come una gocciola? Dieci secondi sott’acqua e poi ne riparliamo. MANIGOLDO.)

Quelli che fanno i capricci e ti strillano nell’orecchio (va beh questo forse grazie alla distanza di sicurezza me lo evito).

C’è da dire che io non vado al mare più o meno da quindici anni e che i miei incubi peggiori ancora sono abitati da loro, il cui nome ancora mi genera brividi di terrore: GLI ANIMATORI TURISTICI.

Porca troia le fughe per non farmi acchiappare da quei tizi sempre sorridenti (e inquietanti, a mio avviso) per stare sei ore a fare balli di gruppo, tornei di qualunque cosa, acqua gym (fosse stato acqua GIN sarei corsa a perdifiato)… Mamma mia. 

Ho già avvisato Mr Batterista che mentre lui si arrampicherà sugli scogli più impervi per tuffarsi in mare nei modi più spericolati possibili io me ne starò in un angolo possibilmente ombroso con una Pina Colada in mano e un libro aperto davanti… ma lui non approva questo piano. Credo voglia affogarmi.
Penso stia programmando questo giorno da quasi un anno ormai, ovvero da quando mi ha conosciuta: il glorioso momento in cui porrà fine alla mia esistenza lanciandomi giù da una scogliera.
In caso non dovessi fare ritorno ho lasciato delle chiare istruzioni su come distruggere tutte le sue amatissime batterie e le sue sciocche bacchette, non me ne andrò senza essere certa di avere la mia vendetta!

Detto ciò, miei cari spennacchiati, voi come state? Avete in programma un luglio vacanziero o attendete agosto? O non andate in vacanza e ve ne state a casa a guardare serie tv dalla mattina alla sera?
Se avete qualche consiglio per sopravvivere al mare o qualcosa da fare a Varazze io vi attendo con incredibile impazienza!
Magari farò un reportage fotografico, chissà.
Hasta la pastaaaaaaa!