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Sfoghi un po’ sconclusionati di una vita spelacchiata, riassumibili in “pensavo bastasse piangere”.


Avete presente “l’urlo di Chen terrorizza anche l’Occidente”?
Ecco, stamattina credo che le mie urla abbiano terrorizzato pure i pianeti vicini al nostro.
No perché non so se capite lo stato di isteria in cui riverso, ma vi lascio immaginare la morte nel cuore con cui stamattina sono andata a TENTARE di prenotare le mie visite.
Al “Signorina, la prima data disponibile è marzo duemilavetitrè” credo di aver cacciato un urlo così acuto che ho stordito uno stormo di pipistrelli, poi mi sono accasciata al suolo e ho pensato “Regina Elisabetta metti il tè in infusione: arrivo.
Alla fine regà con manovre che neanche il timoniere del Titanic ha messo in atto sono riuscita a impietosire l’addetta alle prenotazioni che mi ha trovato una data entro fine anno per sta cazzo di risonanza. E allora mi chiedo MA PERCHE’ SE IN QUEST’ORDINE IO: TI MINACCIO, TI IMPLORO, TI COMPRO SETTE CAVALLI DA CORSA TU RIESCI A TROVARMI UNA DATA QUASI UMANA E ALTRIMENTI MI DOVEVO ATTACCARE AL CAZZO?
No così, chiedo.
Curiosità personale.

Parlando di cose più intelligenti, non so come sia possibile ma a lavoro mi hanno offerto un contratto a tempo determinato, quindi di fatto una promozione.

Quando mi ha chiamata la capa la mia prima risposta è stata “…ma sei sicura che volevi fare il mio numero?Cioè, stai parlando con Sara, magari avevi in mente qualcun altro

Lei ha confermato che era proprio con me che voleva parlare, quindi la mia seconda risposta è stata “non è che hai picchiato forte forte la testa? Va che me ne intendo, anche io deliravo quando ho avuto l’emorragia, forse dovresti farti controllare…

Non so perché lei abbia riso, poi mi ha spiegato per bene l’offerta e la mia terza risposta è stata “MA SEI PAZZA LO SAI CHE NON SO FARE UN CAZZO IN NEGOZIO CHE COS’E’ UNA COLLANA NON HO MAI VISTO UN ANELLO COME FUNZIONANO I SOLDI NON MI LASCIATE DA SOLA VI PREGO AIUTOOOOOO NOOOOOOOOOOOOOO

E niente, alla fine ho accettato e da novembre vivrò col terrore di fare minchiate.
Cioè, quelle le faccio sempre a priori, ora intendo proprio cose che potrebbero farmi finire in gattabuia tipo perdere una collana d’oro che un cliente mi lascia in riparazione, cosa successa realmente non a me ma a una collega.

Per dire.
In caso io mi sparo, altro che Anselmo e operazioni varie.

Intanto sto scoprendo gioie e dolori di essere una persona pazza in coppia.
No perché cosa comporti essere pazza in regime di singleitudine lo so bene, in coppia è tutto diverso. Cioè, ci rendiamo conto che esiste un’altra persona CHE NON E’ CAPACE DI LEGGERMI NEL PENSIERO E CHE QUINDI DOVREI COMUNICARE CON LUI?

Lo so, assurdo.
Cioè è come se si pretendesse che io spieghi al Batterino come mi sento e perché, capite? Assurdo.
Io pensavo bastasse piangere.
Sempre.
Nel mio mondo non importa cosa succeda, quale sia il problema, se io voglio sfilargli la spina dorsale dal naso e usarla per frustrarlo o se io pensi che mi stia per lasciare per la vicina di casa sua -ragguardevole donna di centosette anni, molto simile ad uno pterodattilo-, io piango.

Mi chiama urlando perché ho lasciato il gas acceso e tutto il palazzo ha preso fuoco e sono morti tutti tranne la vecchia pterodattila che è volata via dalla finestra? Io piango.

Mi dice che suonerà al bar con una cantante donna, nonchè sua sorella? Io piango.

Mi chiede di lavare i piatti? Io piango.

E INVECE STO SCOPRENDO CHE NON VA BENE, CHE NON POSSO RISOLVERE LE COSE COSì PERCHE’ FINISCO SOLO PER INACIDIRMI COME UN ACINO D’UVA UN PO’ RATTRAPPITO! CIOE’ MI STO RAGGRINZENDO, CAPITE?!

Cioè per la prima volta nella mia vita sento di provare qualcosa di simile al rancore per cose su cui ho sorvolato, e ora non so come gestirmi. Ci sono rimasta male per due cose negli ultimi mesi e quel povero tonto non ne ha la minima idea. Che poi come cazzo fa a non rendersi conto che quello che ha detto mi ha devastato l’anima non lo so, però dovrei chiaramente essere io a comunicare in modo efficiente e non lagnoso il mio malcontento.

Cioè, quando sono da sola piango, quando sono con lui faccio finta di niente però in realtà vorrei che mi leggesse nel pensiero e capisse che ho dei turbamenti, e il fatto che non lo capisce mi rende ancora più rancorosa e poi torno a casa e piango e poi faccio finta di niente quando lo vedo ED E’ TUTTO UN CIRCOLO VIZIOSO SIGNORA PTERODATTILO MI AIUTI PER L’AMOR DI DIOOOOOOOOOOOOO MI PRENDA E CON LE SUE POSSENTI ALI E MI PORTI IN GUATEMALA LA PREGOOOOOOO

Hasta la pasta. 

Raccontatemi tutto quello che volete, io spero che la vostra vita stia andando alla grande scusate se non rispondo a tutti i commenti ma sono semplicemente cretina, vi voglio molto bene.

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

11 pensieri riguardo “Sfoghi un po’ sconclusionati di una vita spelacchiata, riassumibili in “pensavo bastasse piangere”.

  1. Ti seguo e ti leggo sempre perchè sei veramente uno spasso e quando non lo sei perchè tratti cose “serie” mi piaci molto lo stesso. Evito di lasciare commenti perchè tanto non rispondi! 😂 Però tu sappi che ti leggo e apprezzo!

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  2. Cara Sara, sei tutto che tranne che cretina e goditi questo contratto a tempo determinato! Sii felice che hai un lavoro (che sembra piacerti, nonostante tutto) e sii felice che sei ancora VIVA nonostante l’incertezza dell’Anselmo che si è accampato dentro di te (mannaggia a lui!). Noi siamo felici che tu sia viva e ancora qui ad allietarci con la tua straordinaria verve ironica.
    E sì, dovrai deciderti prima o poi a comunicare a parole con quell’essere mortale che ha deciso di starti accanto… 😉
    Un abbraccio spelacchiato

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  3. Cara Sara, sei incredibile, ma come ti vengono in mente certe espressioni? Del tipo se voglio sfilargli la spina dorsale dal naso per frustrarlo? Lo so, noi donne siamo più sensibili, a volte, crediamo che loro ragionino come noi. Che sia palese ed evidente che ci siamo rimaste male e loro non se ne sono nemmeno accorti? Invece di piangere, prova a spiegarglielo, a parlarci. Le tue emozioni inoltre sono amplificate per la paura 😱 per colpa di Anselmo. Anche le cose belle, come la promozione sul lavoro, spaventano. Siamo diversi, noi viviamo tutto in modo amplificato, ma ci sono tanti ragazzi ed uomini molto sensibili e disponibili. L’importante è riuscire a trovare un punto di incontro. Ti abbraccio forte forte e anche io ti voglio bene.
    Ciao

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  4. È normale, tu ti aspetti di essere capita anche solo con un’occhiata, perché in fin dei conti, dopo che stai con qualcuno che ti conosce in fondo e sa quali sono i tuoi problemi, è normale che tu pensi che debba capirti solo guardandoti in faccia. Però, per quanto riguarda alcune discrepanze che sono accadute in passato e che hai deciso di tenere per te, bè per quelle serve che tu ne parli apertamente.
    Non cedo che noi donne siamo “più sensibili” o “emotive”, è solo che siamo degli esseri umani e come tali, ci immedesimiamo negli altri(non tutti sappiamo farlo) è quasi un istinto. Vivendo con altri umani intorno, credo che sia il minimo, sviluppare un’abilità del genere.
    Comunque, parla con Batterino e digli come ti senti, magari scoprirai cose che non hai capito e soprattutto, lui potrà dirti cose che anche lui ha voluto tenerti nascoste per non pesare su di te e suoi i tuoi fardelli. Il dialogo è sempre la base per tutto.
    Buona fortuna per tutto e con il lavoro!(auguri per la promozione) ♥️

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  5. Sì, in due cambia tutto! Secondo me si deve sempre considerare il discorso di coppia, ovvero non si deve più mettere davanti la propria singolarità ma per l’appunto ragionare come si fosse in due. Il segreto delle coppie che funzionano e vanno avanti è proprio questo.
    Eh, sì: gli devi dire quelle due cose che ti hanno devastato, sennò alla lunga rovineranno il rapporto, forse inesorabilmente. Sennò, se non gliele dici, devi esser capace in qualche modo di gestirle e superarle da sola, ma sinceramente io non protenderei per questa scelta, che è molto complicata e dolorosa di per sé…
    Piangere? Purché dopo si stia un po’ meglio… So di persone che piangono tutti i giorni. Non è il top, ma in attesa di tempi migliori può andare. Poi delle volte uno si stanca pure di piangere…
    In bocca al lupo per tutto.

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  6. Da esponente di cromosoma Y, posso dirti solo: figa ci manca un pezzo! Con noi le insinuazioni leggere non funzionano, nemmeno quelle medie, nemmeno quelle livello Titanic. Devi solo dirgli le cose, punto. Poi, ovviamente, il nostro unico neurone ha la capacità di memoria di un vecchio commodore 64: il tempo di fare una faccia incazzata, passa un palloncino o una farfalla lì vicino ed è tutto dimenticato. Ora, seriamente, ormai sono sposato da due anni, fidanzato da otto e quello che ho capito è che no, la lettura del pensiero tra marte e venere non funziona, dovete confrontarvi usando il linguaggio umano… Spiacente, ma è così. Però fidati: se imparerai a comunicare con lui con serenità anche lui si sentirà più sollevato, perché non c’è nulla di più terribile, per un uomo, di una donna che risponde alla sua domanda “C’è qualcosa che non va?” con lo sguardo assassino e con un NIENTE gelido come la tundra siberiana… Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto!

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  7. Cara Sara, ti parla una che è tipo la regina della comunicazione verbale, ma che al contempo si infastidisce molto quando l’altra persona non si rende conto di aver ferito la mia sensibilità in maniera ovvia e plateale (e spesso, lì non è questione di empatia ma di maleducazione vera e propria, quindi c’è da soppesare se valga la pena di mantenere un rapporto con una persona arida perché magari ha altri pregi e tende a non far prevalere più di tanto questa componente per me invalidante, o se va spedita su Marte e tanti saluti). ovviamente, la soglia di ‘ovvio e plateale’ non sempre è oggettiva e universale, ecco perché è il caso di fare un discrimine tra ciò di cui è bene discutere perché può portare a una risoluzione del problema, e ciò di cui 1) si è discusso fin troppe volte e quindi, se è recidiv*, dipende da l*i ; 2) non vale la pena discutere perché è una questione insignificante, o talmente soggettiva che è meglio che ce la caviamo da soli nello sbrogliarla. attenzione però, perché se il punto 2 si tramuta in una situazione che si ingigantisce in modo spropositato e incontrollato, è bene esternarla prima che salti fuori al cenone della vigilia esattamente 15 anni dopo ahahah. mi pare di capire che stiamo parlando di qualcosa che hai cercato di reprimere pur sapendo che ti faceva star male, perciò il mio consiglio è di trovare tempi e modi per discuterne in modo costruttivo, perché sono certa del fatto che il Batterino abbia l’intelligenza necessaria per mettersi in discussione e venirti incontro. Un abbraccio, ti penso spesso

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  8. Be’ nessunǝ cliente pieno di simpatia se n’è andatǝ con gli intestini intorno al collo, quindi direi che il contratto ci sta tutto.
    Eh già, la lettura non pensiero non esiste, nemmeno se tu pensi continuamente a quelle due cose che ti hanno ferita. Perché magari lui manco le ha fatte con l’intenzione di ferirti, è stato solo sbadato e quindi figurati se ci sta pensando! Siamo tuttз un po’ capre nelle relazioni interpersonali e ci dobbiamo fare i disegnini per capirci a vicenda.

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