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Ciance sparse: chiacchiere casalinghe


Ebbene sì, miei prodi Spelacchiati, il mio piano malvagio sta funzionando, fila come l’olio. Io sto ingrassando quindi più che altro mi sto espandendo a macchia d’olio, ma questo è un altro paio di maniche (ma se vi vengono in mente altri modi di dire con l’olio scriveteli, che mi sono accorta ora che sono bizzarri).
Dicevo: il piano procede.
Ho un cassetto.
Mi sono accaparrata in cassetto a casa Batterino.
E non ho neanche dovuto impormi, chiederglielo o appropriarmene a sua insaputa! Un giorno mentre cercavo di ricacciare tutti i miei vestiti nello zaino per tornarmene a casa il Batterino mi guarda e fa “ma lasciali qui, no? L’ultimo cassetto è vuoto, l’ho lasciato apposta per te!”.
Poi ha dovuto raccogliermi col cucchiaino perché mi ero sciolta sul pavimento.
(Avrebbe anche potuto dirmelo prima, eh, però non facciamo i puntigliosi)

Intanto prosegue la mia lotta contro la casa.
A parte il fatto che sono ancora in quella fase in cui piuttosto che andare in bagno quando c’è il Batterino nell’appartamento me la trattengo fino ad esplodere, quindi ogni volta che lui va in studio io lo saluto con tutta la grazia e l’eleganza di cui sono capace (quindi pochissime) e appena lo sento chiudere la porta del palazzo parte la mia corsa sfrenata verso il water, dove sono finalmente libera di espletare i miei bisogni fisiologici.

Madò, venti parole quando basterebbe dire “defecare”.
Poi mi dicono che sono volgare, ma guarda te… una lady.

Dicevo, comunque… l’altro giorno ho iniziato la battaglia contro i vetri.
Armata fino ai denti di Vetril e panno -non in microfibra perchè che cazzo ne so io che cambia qualcosa, un panno vale l’altro, userei pure la carta igienica per quel che mi riguarda- mi sono cimentata nell’antica arte di pulire le superfici trasparenti di tutta la casa, ottenendo come risultato sì, il pulirli, ma riempendoli di aloni e di pelucchi di quello stracazzo di pannetto sfilacciato.
Idem col tavolino di vetro, ovviamente.

Poi ho deciso di lavare i pavimenti.
“Ma sì, da qualche parte avrà secchiello e mocio, no?”
Ecco, sì, ce l’ha, ma evidentemente non veniva usato dal 1800 considerando il suo stato.
Ho passato più tempo a pulire i quattro fili rimasti al mocio che i pavimenti, CHE COMUNQUE HANNO DECISO DI RIVOLTARSI CONTRO DI ME E RIEMPIRSI DI ALONI INFAMI.
Quindi li ho rilavati.
Finalmente sono decenti.
Io giuro che non mi arrenderò, però mi sento un po’ oltraggiata dal comportamento di questa casa.

Non che dai miei abbia fatto chissà che lavori eh, però mi rendo conto che quella santa donna di Madre Superiora col tempo si è infurbita e ha comprato dei prodotti della Madonna.
“MAMMA PERCHE’ E’ TUTTO UN DISASTRO NON SO FARE LE COSE AIUTAMIIII! STAVO PURE PER VOLARE GIU’ DAL BALCONE PER PULIRE I VETRI DALL’ESTERNOOOO!”
“Allora, prima di tutto: hai usato il panno in microfibra?”
“… Credo che quello che ho usato fosse una camicia, un tempo. Tipo nel Milleduecento. Poi è stata fatta a pezzi.”
“MA NON TI HO INSEGNATO NIENTE? Non puoi usare quella roba lì, se no perde pelucchi che rimangono tutti impaciugati.”
“Scusi, Madre Superiora, por non averti mai ascoltata quando mi spiegavi le cose.”
“E poi che hai usato, spero non il Vetril che è una robaccia…”
“…Nooooo, io, il vetril?? Ma figurati…”
MA COME PUOI CHIAMARE “VETRIL” UNA ROBA CHE POI NON LAVA BENE I VETRI, ALLORA CHIAMALO “COSIL” che pulisce un po’ a cazzo…
“E per i pavimenti la cosa migliore è mezzo secchio d’acqua con mezzo bicchiere di ammoniaca, che così ti toglie odori e batteri…”
“E se si sbaglia e invece dei batteri mi toglie il Batterino?”
“Parlare con te è sempre più difficile.”
“Lo so, ne sono piuttosto orgogliosa.”
“Per il legno, per carità non usare prodotti a caso sul legno. Lo rovini. Guarda, senti, se volete un giorno vengo io…”
“Ma non ci pensare neanche, Madre Superiora! Faccio io. Cioè, faccio uno sconquasso probabilmente, ma lo faccio io. Ma tipo, per lavare i fornelli e il lavandino… E il forno… E le piastrelle del terrazzo… Cioè… Va beh, lascia perdere, ho capito tutto. Sono giunta a una conclusione.”
“Cioè?”
“Mollo il Batterino.”
“Ma vai a farti friggere, cretina. Ho già capito, ora ti preparo una lista di prodotti per la casa e le istruzioni.”
“Sei una donna meravigliosa. Straordinaria. Hai presente il film “La leggenda degli uomin straordinari”? Ecco, dovrebbero fare un film su di te “La leggenda della donna straordinaria.”
“Sì, con una figlia straordinariamente cretina.”

Niente, alla fine ho gettato la spugna.
Letteralmente, nel lavandino.

Scusate tutti ‘sti post caserecci&casalinghi ma al momento la mia salute fa pena, passo le mie giornate trascinandomi da una parte all’altra come un’anima in pena.
Poi non starò qua ad ammorbarvi con la mia epopea Covid+Green Pass che scade+terza dose di vaccino sconsigliata visto come sto= dal 1 febbraio non posso più fare nulla, ma sto un po’ diventando isterica.

E voi, miei piccoli prodi spelacchiati come state? Narratemi qualcosa di bello, di brutto, di così così… Quello che vi pare.
Tra l’altro invece di film brutt mi sono guardata Encanto e mi è piaciuto TANTISSIMO, finalmente un cartone bellino! (Unpopular opinion: FROZEN CARTONE DISNEY PIU’ BRUTTO DELLA STORIA, ODIO TUTTI E TUTTO, AAAHHHHH!).

Giuro che i prossimi post non riguarderanno il lavare cose, che se no qua passo per una brava massaia con cui non è così terribile vivere, ma vi assicuro che lo è.
Hasta la pastaaaaaa!
 

Autore:

Simpatica come una piaga da decupito e fine come un babbuino che si gratta il sedere. Se vi va di scambiare quattro chiacchiere, mandarmi mail minatorie o proporre una bevuta insieme: pensierispelacchiati@gmail.com

25 pensieri riguardo “Ciance sparse: chiacchiere casalinghe

  1. Benvenuta nel magico mondo delle pulizie!!! XD Sappi che hai tutta la mia stima, dato che in casa sono io che mi occupo della pulizia pavimenti, spolveramento eccetera. L’unica cosa che non tocco è il ripiano della cucina, impero indiscusso di mia moglie. Comunque, fossi in te, mollerei al largo le assurde convenzioni sociali in cui è uno/a della coppia che deve fare le pulizie di casa e convincerei Mr. Batterino a farle assieme. Doppio vantaggio: ci si mette meno tempo e si aiuta a rafforzare il rapporto “di coppia”. In bocca al lupo per tutto, un saluto! 🙂

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  2. Brava Sara la cessione del cassetto è il punto di non ritorno per un uomo, la resa definitiva, ma adesso che è addomesticato il più è fatto. Ora per renderlo felice devi solo avere la pazienza di insegnagli nuovi giochi, ricompensarlo con coccole e crocchette, e lasciare il guinzaglio abbastanza lento quando lo porti a spasso, mantenendo però la mano ferma, e pronta a trattenerlo se si dimostrasse troppo esuberante.
    😍😏😂

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  3. Mi fai pisciare dal ridere as always :”>

    Anyway
    a) il pensiero casereccio è un incubo per chiunque abbia una minima prospettiva di futuro – e pensare che sto già con il cervello ad una probabilissima convivenza e dovrò già lottare con l’aracnofobia della mia morosa: un incubo se si tratta di fare le pulizie

    b) FROZEN MERDA. NON E’ UNA UNPOPULAR OPINION.

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    1. Oooooohhh ma che meraviglia la convivenza in programma, sono super contentina per te!
      Poveri ragni, non hanno colpe se non l’essere particolarmente bruttini… se qualcuno decidesse di eliminare gli umani bruttini io sarei spacciata, ora che ci penso.
      FROZEN INFAME PER TE SOLO LAME

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      1. Fai tu, nelle ultime due settimane ho fatto ginnastica sollevando roba e portandola di cantina in cantina: tutto per avere la roba già pronta quando sarà il momento.
        La mia schiena, di ciò, non è stata molto contenta.

        Sugli esseri umani bruttini mi sento coinvolto perchè oltre a non essere un bronzo di Riace, ho pure l’aggravante di essere alto un metro e una Vigorsol. Per il resto, “Ammazza la Elsa, col cric!” “E se non muore, col gas!”

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  4. di me posso dire che alla fine mi sono ritrovata,costretta dagli eventi, a pulire casa.O meglio, ad essere l’addetta principale alle pulizie di casa…e se ti dico che un giorno Madre Superiora ti farà un baffo??? Con il tempo e l’esperienza imparerai tutti i trucchi per ridurre il tempo e non temere nulla…dal Fabuloso che fa credere a tutti che il pavimento è lavato da un attimo ma sono passati giorni, alla candeggina nel pavimento della cucina, che fa tanto ospedale…Coraggio!!!!

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    1. Nooo ti prego svelaci il trucco, come facciamo ad apprezzare le pulizie?
      Anche io mi sparo la musica a palla, ma appena vedo che ho saltato qualche millimetro o qualche macchia è sfuggita al radar divento un rinoceronte infuriato 😂

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  5. Mi hai ricordato uno tra i momenti più belli della mia storia d’amore con Andrea: il giorno in cui mi ha liberato un’anta dell’armadio e un cassetto a casa sua. 🙂
    Sulle pulizie: odio farle e rimando all’inverosimile, finché proprio non vedo gatti di polvere che prendono possesso della casa… 😉 Sono fissata solo con il bagno, che pulisco in continuazione.

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  6. Dovrebbero esistere obbligatoriamente delle “Istruzioni per la pulizia della casa” disponibili in formato ridotto e sempre pronte all’uso. Chissà perché invece sembra proprio uno di quei saperi che va tramandato di generazione in generazione…
    Mi dispiace per gli strascichi del COVID 😦
    Però io sapevo che la guarigione conta come fosse una dose di vaccino, quindi il greenpass dovrebbe esserti rinnovato e la terza dose da fare a una distanza di quattro/cinque mesi.
    Poi la verità è che con tutte queste regole non si capisce mai nulla, ma vabbè 😅

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  7. Guarda, la mamma di mio marito mi ha insegnato: acqua e ammoniaca per i pavimenti, acqua e aceto per i ripiani della cucina e i vetri, acqua e alcool per i sanitari. Io sto ancora cercando di districarmi nel capire quali sono le spugne migliori ma ti garantisco che non diventare scema coi prodotti ha aiutato mente e portafoglio!
    E poi ovviamente serve un bel po’ di OLIO di gomito! 😉

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